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Il razionamento dei gas serra Il dibattito politico al bivio Una valutazione dei fattori politici Christopher C. Horner Competitive Enterprise Institute,

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1 Il razionamento dei gas serra Il dibattito politico al bivio Una valutazione dei fattori politici Christopher C. Horner Competitive Enterprise Institute, Washington, DC Istituto Bruno Leoni Roma, 13 aprile 2005

2 La coerenza dei politici americani su Kyoto 1997 (luglio) Senato: 1997 (luglio) Senato: 95-0, un voto costituzionale di indirizzo CONTRO ladesione a qualunque trattato che rispecchi le caratteristiche di Kyoto (S.Res. 98, Byrd- Hagel) 95-0, un voto costituzionale di indirizzo CONTRO ladesione a qualunque trattato che rispecchi le caratteristiche di Kyoto (S.Res. 98, Byrd- Hagel) Clinton: Clinton: Rifiuto di perseguire la ratifica Rifiuto di perseguire la ratifica 2001 (Marzo) Bush: 2001 (Marzo) Bush: La posizione di Clinton contro la ratifica viene ribadita La posizione di Clinton contro la ratifica viene ribadita 2004 (Agosto) Kerry: 2004 (Agosto) Kerry: John Kerry and John Edwards credono che il protocollo di Kyoto non sia la risposta (documento elettorale) John Kerry and John Edwards credono che il protocollo di Kyoto non sia la risposta (documento elettorale) 2005 (Febbraio) Bush: 2005 (Febbraio) Bush: [LEuropa] credeva che il trattato avesse senso; io no. Né lo pensava il Senato USA quando ha rigettato lidea di Kyoto, 95 a zero (conferenza stampa prima del viaggio in UE) [LEuropa] credeva che il trattato avesse senso; io no. Né lo pensava il Senato USA quando ha rigettato lidea di Kyoto, 95 a zero (conferenza stampa prima del viaggio in UE)

3 Perchè? Uno spreco di risorse: 18 importanti studiosi scrivono sulla rivista Science che non può esserci alcuna soluzione regolatoria al presunto / previsto mutamento climatico antropogenico finchè non emergeranno rivoluzionari salti tecnologici. Concludono che stabilizzare le emissioni di gas serra senza danneggiare seriamente leconomia non è attualmente possibile. La CO2 è un prodotto della combustione vitale per il modo in cui la civiltà si alimenta. Le soluzioni alla Kyoto hanno seri limiti che riducono la loro capacità di stabilizzare il clima globale. Science, novembre 2002.

4 Perché? Kyoto, chi è dentro e chi è fuori Dentro: Liechtenstein, Monaco, Islanda, Lettonia, Belgio, Bulgaria, Estonia, Slovacchia, Lussemburgo e altri 25. Dentro: Liechtenstein, Monaco, Islanda, Lettonia, Belgio, Bulgaria, Estonia, Slovacchia, Lussemburgo e altri 25. Fuori: Cina, Messico, India, Corea del Sud, Indonesia, Brasile, e altri 150 che rappresentano la maggior parte della popolazione, del PIL, e delle emissioni globali. Fuori: Cina, Messico, India, Corea del Sud, Indonesia, Brasile, e altri 150 che rappresentano la maggior parte della popolazione, del PIL, e delle emissioni globali.

5 Perchè? Il frutto attaccato al ramo più basso sta altrove

6 Perchè? Gli alti costi economici e sociali Come la maggior parte degli altri, 12 dei 15 Stati membri dellUE hanno ecceduto i loro obbiettivi di emissioni Come la maggior parte degli altri, 12 dei 15 Stati membri dellUE hanno ecceduto i loro obbiettivi di emissioni LIPCC afferma che coloro che in precedenza hanno ridotto le emissioni ( ) lo hanno fatto attraverso un collasso economico, che si è invertito spingendo le emissioni verso lalto. LIPCC afferma che coloro che in precedenza hanno ridotto le emissioni ( ) lo hanno fatto attraverso un collasso economico, che si è invertito spingendo le emissioni verso lalto. Ogni paese dellUE-15 ha promesso, secondo Kyoto, di ridurre le emissioni dell8% sotto i livelli del 1990 Ogni paese dellUE-15 ha promesso, secondo Kyoto, di ridurre le emissioni dell8% sotto i livelli del 1990 Le proiezioni dicono che che 9 dei paesi UE-15 saranno di almeno il 20% sopra il livello del 1990 Le proiezioni dicono che che 9 dei paesi UE-15 saranno di almeno il 20% sopra il livello del 1990 Così tanti paesi in violazione di Kyoto di tanto significano un problema politico Così tanti paesi in violazione di Kyoto di tanto significano un problema politico A prescindere, il costo dei ragli reali richiesti per la Fase 2, e il rifiuto di USA, Cina e 150 altri (tra cui due paesi europei) di seguire gli obbiettivi e le tabelle di marcia di Kyoto, fa sì che la vera questione nel dibattito internazionale non sia la posizione americana, ma se lUE cambierà le carte in tavola A prescindere, il costo dei ragli reali richiesti per la Fase 2, e il rifiuto di USA, Cina e 150 altri (tra cui due paesi europei) di seguire gli obbiettivi e le tabelle di marcia di Kyoto, fa sì che la vera questione nel dibattito internazionale non sia la posizione americana, ma se lUE cambierà le carte in tavola

7 La storia delle riduzioni europee Le emissioni UE diminuiscono del 3,5% nel Le emissioni UE diminuiscono del 3,5% nel Nel 2002 la riduzione effettiva si assottiglia al 2,9%. Nel 2002 la riduzione effettiva si assottiglia al 2,9%. I frutti del ramo più basso sono stati colti. I frutti del ramo più basso sono stati colti. Nel 2003 la riduzione attesa per il 2010 cade allo 0,5%. Nel 2003 la riduzione attesa per il 2010 cade allo 0,5%. Citando le politiche che i governi hanno finora avuto la volontà politica di mettere in atto, lUE si aspetta una riduzione dell1,0% entro il 2010, mancando lobiettivo dell8% di sette punti percentuali. Citando le politiche che i governi hanno finora avuto la volontà politica di mettere in atto, lUE si aspetta una riduzione dell1,0% entro il 2010, mancando lobiettivo dell8% di sette punti percentuali. Per rimediare il fallimento lUE guarda ad aumenti del costo dei trasporti pesanti e armonizzati, si veda DG Enterprise, European Competitiveness Report 2004, pp ). Per rimediare il fallimento lUE guarda ad aumenti del costo dei trasporti pesanti e armonizzati, si veda DG Enterprise, European Competitiveness Report 2004, pp ).

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9 Secondo gli ultimi rapporti, ecco la situazione dei 15 paesi UE rispetto ai livelli del 1990 e, più significativo, rispetto allobbiettivo di Kyoto. Portogallo sopra il 1990 del 53% (77% sopra lobbiettivo di Kyoto) Spagna 48% (61% sopra lobbiettivo) Grecia 38% (51% sopra lobbiettivo) Irlanda 29% (41% sopra lobbiettivo) Lussemburgo 20% (31% sopra lobbiettivo) Finlandia 16.5% (27% sopra lobbiettivo) Danimarca 16% (26% sopra lobbiettivo) Italia 4%(ufficiale; 13% sopra Kyoto) (dato più recente: 13%, e 23% > Kyoto) Francia 9% (19% sopra lobbiettivo) Austria 8.8% (18% sopra lobbiettivo) Belgio 7% (16% sopra lobbiettivo) Paesi Bassi 3.3% (10% sopra lobbiettivo)

10 LItalia in difficoltà con Kyoto Reuters, 10 febbraio Secondo Reuters, lItalia si è impegnata con lUE per una riduzione del 6,5%, cioé a emettere 475 ton (contro le 508 del 1990); una riduzione dell8% corrisponde a 467,4 ton; le proiezioni sono di 576 ton, cioè il 23% di più. La proiezione dellItalia al 2010 è pari al 13% > 1990, e del 23% > obblighi Kyoto (diversi dallimpegno in sede UE di un taglio del 6,5%). E importante che il dibattito si concentri non sulle irrilevanti promesse allUE ma sugli obblighi di Kyoto: se lUE non li raggiunge, ciascun paese deve pagarne il prezzo, a prescindere da quanto si era impegnato a fare con Bruxelles.

11 Kyoto: Costa oppure no? Qualè la posizione europea? [Per Klaus Toepfer] I tagli di Kyoto possono essere raggiunti come i frutti del ramo più basso. (Planet Ark, 25 novembre 2004). [Per Klaus Toepfer] I tagli di Kyoto possono essere raggiunti come i frutti del ramo più basso. (Planet Ark, 25 novembre 2004). Non voglio sminuirli ma (gli obbiettivi di Kyoto) erano I frutti del ramo più basso, Klaus Toepfer, capo dellEnvironment Programme dellONU. ( Reuters 29 novembre 2004). Non voglio sminuirli ma (gli obbiettivi di Kyoto) erano I frutti del ramo più basso, Klaus Toepfer, capo dellEnvironment Programme dellONU. ( Reuters 29 novembre 2004). Eppure lUE pretende che Kyoto sia in realtà benefico, tentando di includerlo nella strategia di Lisbona per diventare più competitiva. Eppure lUE pretende che Kyoto sia in realtà benefico, tentando di includerlo nella strategia di Lisbona per diventare più competitiva. Nonostante i pretesi benefici economici del razionamento della CO2, lUE finora ha esitato di percorrere la strada per Lisbona passando da Kyoto, a dispetto del sempre più evidente fallimento di Lisbona. Perché? Farlo è enormemente costoso e lUE lo sa. Nonostante i pretesi benefici economici del razionamento della CO2, lUE finora ha esitato di percorrere la strada per Lisbona passando da Kyoto, a dispetto del sempre più evidente fallimento di Lisbona. Perché? Farlo è enormemente costoso e lUE lo sa.

12 EU Sales Pitch of Painless Kyoto T&T Meets Reality Secondo un rapporto dellEuropean Climate Change Programme lUE può facilmente raggiungere gli obbiettivi di Kyoto. Vi sono abbastanza misure, potenzialmente economicamente efficienti, per tagliare le emissioni di gas serra nellUE-15 del doppio di Kyoto (Financial Times, 12 giugno 2001). Secondo un rapporto dellEuropean Climate Change Programme lUE può facilmente raggiungere gli obbiettivi di Kyoto. Vi sono abbastanza misure, potenzialmente economicamente efficienti, per tagliare le emissioni di gas serra nellUE-15 del doppio di Kyoto (Financial Times, 12 giugno 2001). Un funzionario della Commissione stima il costo totale per lUE in 3,7 miliardi di euro allanno, circa lo 0,06% del PIL europeo. Reuters (12 giugno 2001) Un funzionario della Commissione stima il costo totale per lUE in 3,7 miliardi di euro allanno, circa lo 0,06% del PIL europeo. Reuters (12 giugno 2001) [Come fa lECCP a definire ciò che è economicamente efficiente? Gli imprevedibili effetti di Kyoto sulle temperature medie globali previste significano che ogni costo supera i potenziali benefici.] ALLEPOCA: Questi risultati aumentano la nostra credibilità," ha detto Margot Wallstrom, (allora) Commissario UE per lAmbiente. ALLEPOCA: Questi risultati aumentano la nostra credibilità," ha detto Margot Wallstrom, (allora) Commissario UE per lAmbiente. OGGI: Penso che sia onesto dire che [gli obbiettivi dellUE per il ] non saranno mai facili. Margot Wallstrom (European Voice, 3-10 dicembre 2003). OGGI: Penso che sia onesto dire che [gli obbiettivi dellUE per il ] non saranno mai facili. Margot Wallstrom (European Voice, 3-10 dicembre 2003).

13 Sfortunatamente, sembra che lestabilishment di Kyoto, lindustria del riscaldamento globale e lUE vogliano peggiorare questa politica fallimentare: 1)Ribadire gli attuali, fallimentari obbiettivi e tabelle di marcia per i paesi Annex I, e 2) Legare qualche altro paese a promesse vincolanti, per vantare un progresso. Questo non attirerà gli USA o i paesi in via di sviluppo

14 Altri fattori rilevanti per gli USA: Lirresponsabile retorica UE Il cambiamento del clima è presentato come un fatto non discutibile. Il cambiamento del clima è presentato come un fatto non discutibile. Quindi, è qualcosa su cui la scienza deve abbandonare il metodo scientifico: inaccettabile.Quindi, è qualcosa su cui la scienza deve abbandonare il metodo scientifico: inaccettabile. Il cambiamento del clima è imminente e la più grande minaccia al genere umano. Il cambiamento del clima è imminente e la più grande minaccia al genere umano. Eppure questa più grande minaccia potrebbe non essere affrontata con fonti energetiche politicamente scorrette – ma prive di emissioni. LUE, cioè, dice che il nucleare e altre fonti, persino alcuni tipi di alberi, pongo al genere umano una minaccia più grande… della più grande minaccia.Eppure questa più grande minaccia potrebbe non essere affrontata con fonti energetiche politicamente scorrette – ma prive di emissioni. LUE, cioè, dice che il nucleare e altre fonti, persino alcuni tipi di alberi, pongo al genere umano una minaccia più grande… della più grande minaccia. Inoltre Kyoto lascia fuori i maggiori inquinatori, riconoscendo che la mancata crescita economica è per il genere umano una minaccia più grande… della più grande minaccia.Inoltre Kyoto lascia fuori i maggiori inquinatori, riconoscendo che la mancata crescita economica è per il genere umano una minaccia più grande… della più grande minaccia. Nessuna di questi stratagemmi rende più affidabili i politici europei, anzi ne diminuisce la credibilità. Nessuna di questi stratagemmi rende più affidabili i politici europei, anzi ne diminuisce la credibilità.

15 Altri punti cruciali per capire Kyoto: Kyoto non è in movimento, è solo un fallimento politico. Molti paesi si sono impegnati e non ce la faranno mai. Kyoto non è in movimento, è solo un fallimento politico. Molti paesi si sono impegnati e non ce la faranno mai. Anche le misure post 2012 falliranno senza cambiare strada (specie nellUE). Anche le misure post 2012 falliranno senza cambiare strada (specie nellUE). Kyoto non è un trattato mondiale, ma riguarda 34 paesi: Kyoto non è un trattato mondiale, ma riguarda 34 paesi: In sostanza, la maggior parte dellUE e il Canada. In sostanza, la maggior parte dellUE e il Canada. La maggior parte dei pochi che ce la fanno lo devono a problemi economici che sono stati risolti. Il Canada si rifiuta di regolamentare la questione, ha emissioni che crescono più velocemente di quelle USA e, come lUE-15 e il Giappone, non raggiungerà gli obbiettivi. Dopo la COP-10 Bruxelles, non il G-77/Cina o gli USA, è isolata. Cina e India si sono messe con gli USA, e lItalia ha rifiutato nuovi impegni post Dopo la COP-10 Bruxelles, non il G-77/Cina o gli USA, è isolata. Cina e India si sono messe con gli USA, e lItalia ha rifiutato nuovi impegni post Le opzioni da indagare includono, ma non solo, qualche genere di standard di intensità energetica per settori o lintera economia, o standard tecnologici. Le opzioni da indagare includono, ma non solo, qualche genere di standard di intensità energetica per settori o lintera economia, o standard tecnologici. I politici USA rifiutano i vincoli, gli obbiettivi e le tabelle di marcia alla Kyoto. I politici USA rifiutano i vincoli, gli obbiettivi e le tabelle di marcia alla Kyoto.

16 La storia mostra che probabilmente lUE accetterà un nuovo approccio 1) LUE ha accettato che I sink saranno usati per far fronte agli impegni previsti da questo Articolo che riguarda ogni Parte dellAnnex I (1997, Kyoto, Art. 3, para. 3). Poi lUE ha combattuto luso dei sink a un grado significativo (al massimo il 20% dei sink identificati) in quanto essi distruggerebbero lintegrità ambientale dellaccordo (LAja 2000), e a questo punto lAmministrazione Clinton ha fatto marcia indietro. Quindi lUE ha concordato su un più ampio uso dei sink (Bonn 2001). Nel 2004, lUE si è ufficialmente vantata della capacità di sequestro dei suoi sink. 2) LUE si è opposta allinclusione di un regime di quote scambiabili a Kyoto (1997), poi ha cercato di limitare la quantità di emissioni scambiabili (2000). Quando Kyoto è entrato in vigore (2/2005) lUE ha fatto proprio il sistema di quote scambiabili e lha definito una sua grande conquista. 3) E ragionevole aspettarsi una analoga crescita nella volontà di riformare i fallimentari obbiettivi e tabelle di marcia di Kyoto.

17 Gli USA non possono ignorare: Il clima è sempre cambiato e sempre cambierà. Il clima è sempre cambiato e sempre cambierà. Luomo si è sempre addattato. Luomo si è sempre addattato. Le società più ricche si adattano meglio. Le società più ricche si adattano meglio. La soluzione non è rendere più povere la società ma incentivare la creazione di ricchezza. La soluzione non è rendere più povere la società ma incentivare la creazione di ricchezza. Questo non si ottiene razionando lenergia. Questo non si ottiene razionando lenergia.

18 Il decennio più caldo: Ovvero, la chiusura delle stazioni di misura nella fredda Russia


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