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Lucrezia Pedrali - Leno 2008 LINGUA ITALIANA Noi pensiamo un universo che è già pre-formato dalla nostra lingua E. Benveniste.

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1 Lucrezia Pedrali - Leno 2008 LINGUA ITALIANA Noi pensiamo un universo che è già pre-formato dalla nostra lingua E. Benveniste

2 Lucrezia Pedrali - Leno 2008 LE NOSTRE CONSIDERAZIONI VALENZA COGNITIVA: la lingua è strumento del pensiero (classifica, organizza dati per risolvere problemi); VALENZA ESPRESSIVA: la lingua esprime stati d’animo, idee sentimenti, intuizioni creative; VALENZA METACOGNITIVA:la lingua è strumento per riflettere sull’esperienza propria e altrui; VALENZA CULTURALE: è oggetto culturale che registra variazioni nel tempo e nello spazio.

3 Lucrezia Pedrali - Leno 2008 OBIETTIVI DELL’EDUCAZIONE LINGUISTICA Assicurare la conoscenza della struttura e del funzionamento della lingua per facilitare il fare linguistico consapevole e intenzionale; Percepire la lingua non come un sistema codificato una volta per tutte, ma come un sistema differenziato, flessibile, in movimento

4 Lucrezia Pedrali - Leno 2008 NUCLEI CONCETTUALI DEL CURRICOLO PER E.L. strumentalità di base Comprende conoscenze e abilità che garantiscono la correttezza delle operazioni di codifica e decodifica padronanza e ricchezza lessicale possedere un vocabolario attivo e passivo adatto agli scambi comunicativi;

5 Lucrezia Pedrali - Leno 2008 Processi di comprensione Includono operazioni cognitive e strategie con cui si attribuiscono significati a testi e discorsi. 1. capire messaggi orali e visivi intuendone aspetti impliciti; 2. riconoscere le principali caratteristiche linguistiche e comunicative di testi diversi

6 Lucrezia Pedrali - Leno 2008 Processi di produzione di testi Sono riferiti ad attività e strategie di pensiero implicate nella costruzione di messaggi dotati di coerenza, coesione e completezza comunicativa. Produrre sia nell’orale che nello scritto testi brevi, ragionevolmente ben costruiti a livello linguistico e di costruzione progressiva dell’informazione, adatti alle situazioni interattive.

7 Lucrezia Pedrali - Leno 2008 Riflessione sulla lingua Comprende le capacità metalinguistiche e l’insieme di conoscenze relative alle regole di funzionamento del sistema lingua e cioè 1) avere una idea elementare, ma precisa della natura e funzione delle parole (analisi grammaticale) e della struttura della frase semplice e complessa (analisi logica) e saper identificare classi di parole e tipi di frasi; 2) saper utilizzare i principali strumenti di consultazione per perfezionare e potenziare le proprie competenze linguistiche.

8 Lucrezia Pedrali - Leno 2008 Conoscenza letteraria Riguarda la padronanza di un repertorio di quadri culturali sufficientemente articolato per poter stabilire confronti, comprendere la natura dei cambiamenti linguistici e organizzare la molteplicità di produzioni orali e scritte e cioè: 1.intuire la densità storica della lingua e i rapporti tra lingua/dialetto e lingua/lingue. 2. sapersi orientare dentro i generi letterari diversi.

9 Lucrezia Pedrali - Leno 2008 Apprezzamento estetico e processo interpretativo Comprendono l’insieme dei fattori motivazionali ed affettivo-emotivi che generano amore per la lettura e spingono al rapporto personale con le opere letterarie, mettendo in campo il proprio sistema di valori e convinzioni.

10 Lucrezia Pedrali - Leno 2008 I RISCHI DELL RIDUTTIVISMO DIDATTICO Privilegiare situazioni linguistiche semplificate ad hoc - gli esercizi – mentre il testo e il contesto comunicativo, in quanto eventi comunicativi complessi, rimangono sullo sfondo: 1. apprendimento meccanico di nozioni grammaticali 2. correttezza ortografica in esercitazione ed errori costanti nella produzione spontanea

11 Lucrezia Pedrali - Leno 2008 DIDATTICA PER OBIETTIVI COMPLESSI I vari domini dell’educazione linguistica: 1. prima alfabetizzazione; 2. comprensione; 3. interpretazione e produzione di testi; 4. abilità di studio seguendo due differenti prospettive: a) il testo; b) i processi.

12 Lucrezia Pedrali - Leno 2008

13 IL TESTO Il testo è l’unità di base più ampia della frase che rende conto della capacità del parlante- ascoltatore e dello scrittore-lettore di interconnettere una serie di enunciati rendendoli sintatticamente coesi e semanticamente coerenti

14 Lucrezia Pedrali - Leno 2008 I PROCESSI Operazioni cognitive, strategie, relazioni dinamiche con le quali affinare progressivamente la capacità di fare un uso competente della lingua in situazioni molteplici e diversificate

15 Lucrezia Pedrali - Leno 2008 ALFABETIZZAZIONE Non è un fatto scolastico, ma si sviluppa per tutta la vita (asse longitudinale); Comprende: a) le fasi che precedono l’insegnamento formalizzato b) le attività formalizzate del curriculum scolastico c) le pratiche sociali e culturali in cui la lingua scritta è utilizzata, per differenti scopi e con diverse funzioni ed esigenze L’alfabetizzazione è quindi una pratica situata e distribuita.

16 Lucrezia Pedrali - Leno 2008 ALFABETIZZAZIONE E PRATICHE DIDATTICHE Consapevolezza fonologica


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