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Competenze interculturali. conoscere fare esperienza La flessibilità è possibile solo grazie al fatto che siamo dotati della facoltà di portare a coscienza.

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Presentazione sul tema: "Competenze interculturali. conoscere fare esperienza La flessibilità è possibile solo grazie al fatto che siamo dotati della facoltà di portare a coscienza."— Transcript della presentazione:

1 Competenze interculturali

2 conoscere fare esperienza La flessibilità è possibile solo grazie al fatto che siamo dotati della facoltà di portare a coscienza e di comprendere il significato delle attività intraprese Competenza: la competenza pratica è difficilmente trasferibile se non è accompagnata da una conoscenza concettuale, che implica la rappresentazione mentale del significato di una pratica o di una procedura, una comprensione del come e del perché essa funziona e delle possibili alternative

3 Per innovare e adattare una pratica occorre divenire consapevoli degli assunti che stanno alla base di nostri comportamenti quotidiani Questa abilità non dipende dallessere più o meno colti, più o meno intelligenti, più o meno bravi: semplicemente abbiamo o non abbiamo loccasione di esercitare la nostra capacità di concettualizzare lesperienza pratica e soprattutto lesperienza della differenza che è alla base della conoscenza di sè

4 Competenza interculturale Capacità di aumentare progressivamente la possibilità di comprendere la realtà e lesperienza della differenza in maniera sempre più complessa Molti pensano che per avere competenze interculturali occorra sapere tutto su quanti più gruppi etnici possibili nel mondo, padroneggiare molte lingue, avere chiari riferimenti valoriali legati a usanze e comportamenti Può essere utile ma non produce necessariamente persone culturalmente sensibili e quindi competenti nella realtà in cui viviamo

5 Competenza interculturale Processo dinamico di crescita personale che include tutti e tre i livelli fondamentali dellapprendimento : cognitivo, affettivo e comportamentale. oggettivisoggettivo Quando lattenzione si sposta sul soggetto che apprende anziché sulloggetto da apprendere, significa che siamo più interessati al modo con cui le persone costruiscono i significati e i costrutti con i quali interpretano la realtà

6 Modello dinamico di sensibilità interculturale negazionedifesa Minimi- nizzazione adattamento accetta- zione Integra- zione Fasi etnocentriche Fasi etnorelative Assunto di fondo: più lesperienza della differenza culturale è sofisticata, più la competenza nelle relazioni interculturali cresce potenzialmente

7 Competenzeinterculturali Competenze interculturali Lo sviluppo di competenze interculturali può essere riassunto in un modello di > o < sensibilità interculturale corrispondente a sei fasi: Stadi etnocentrici Stadi etnorelativi Negazione/Rifiuto Difesa Minimizzazione Accettazione Adattamento Integrazione

8 Stadi etnocentrici : incapacità di rapportarsi e interpretare la diversità culturale. Negazione/Rifiuto : incapacità di rapportarsi e interpretare la diversità culturale. Nessuna esperienza della differenza Incapacità di spiegare la differenza in modo complesso Le altre culture non sono reali come la propria. Tratti caratteristici sono gli stereotipi Finalità chiave Finalità chiave: riconoscimento delle differenze culturali Sfida cognitiva: Formulazione di visione costruttiva delle relazioni interculturali, attraverso processi che stimolino la curiosità e facilitino il contatto con altre culture

9 modalità polarizzata di pensiero (noi/loro) spesso accompagnata da unaperta espressione di stereotipi. Un atteggiamento di superiorità relega in genere la diversità, percepita come potenziale minaccia, in posizione di inferiorità. Difesa : modalità polarizzata di pensiero (noi/loro) spesso accompagnata da unaperta espressione di stereotipi. Un atteggiamento di superiorità relega in genere la diversità, percepita come potenziale minaccia, in posizione di inferiorità. Sentimento prevalente la paura Finalità chiave Finalità chiave: mitigare la polarizzazione enfatizzando la comune umanità, le somiglianza Sfide cognitive: Esperienza diretta della diversità Fare attenzione alla trasformazione dei conflitti e alle dinamiche di gruppo

10 prende in considerazione i tratti culturali superficiali. Minimizzare : prende in considerazione i tratti culturali superficiali. Le differenze vengono tollerate in quanto incorporate in categorie familiari, basate sullassunto di similarità Finalità chiave Finalità chiave: sviluppo di elementi di auto-consapevolezza a livello culturale Sfide cognitive: Riconoscimento di categorie e elementi di riferimento per poter capire la propria cultura, compresi valori e credenze; confrontarsi con i privilegi dei gruppi dominanti Offrire opportunità di ricerca e confronto con la diversità

11 Le persone non fanno più risalire le differenze ad un piano comune, di tipo trascendente o universalistico, cioè nel momento in cui non si sentono più obbligate a cercare nellaltro la similarità con i proprio modi di pensare, di sentire e di comportarsi. Cambiamento fondamentale al significato che attribuiamo alla differenza Le persone non fanno più risalire le differenze ad un piano comune, di tipo trascendente o universalistico, cioè nel momento in cui non si sentono più obbligate a cercare nellaltro la similarità con i proprio modi di pensare, di sentire e di comportarsi. Cambiamento fondamentale al significato che attribuiamo alla differenza differenza Preservare categorie Nuove categorie

12 Stadi etnorelativi Accettazione : rispetto per le differenze in merito ai comportamenti. Acquisizione della consapevolezza dei propri riferimenti valoriali e della costruzione culturale di questi valori. Percezione dei valori stessi come processi e strumenti per organizzare il mondo Finalità chiave: Finalità chiave: analisi dei contrasti di tipo culturale Sfide cognitive: Uso appropriato di categorie culturali. Favorire la motivazione e lentusiasmo per il confronto con la diversità per unanalisi dei contrasti più profondo

13 Adattamento : sviluppo di atteggiamenti di adattamento e abilità di comunicazione interculturale. La conoscenza delle altre culture è abbinata a unintenzionalità nellassumere la prospettiva dellaltro. Ciò è reso possibile dalla flessibilità che si acquisisce nella costruzione di categorie di osservazione e di classificazione Finalità chiave Finalità chiave: sviluppo di riferimenti per poter operare scelte fra le competenze a disposizione Sfide cognitive: Sviluppo delle identità culturale Acquisizione di consapevolezza dei modelli etnici di identità

14 Integrazione : progressiva interiorizzazione delle cornici di senso per integrarle nella consapevolezza che il proprio sé è un processo dinamico e la propria identità può essere definita come marginale Processo in continuo divenire. Le persone nello stadio dellintegrazione sono già biculturali o multiculturali, ma attraverso unazione riflessiva danno senso e coerenza allesperienza di un sé allargato Finalità chiave Finalità chiave: messa a fuoco delle caratteristiche dellidentità multiculturale Sfide cognitive: Acquisizione di modelli di mediazione culturale, comprensione delle modalità multiculturali

15 Studio di caso stadi giusto/ sbaglia to buono/ cattivo giusto/ sbaglia to buono/ cattivo Dualismo Molteplicità Relativismo contestuale Relativismo impegnato molti modi di pensare ambigui ma ugualmente validi azioni differenti sono valutate in relazione al contesto appropriato le persone fanno una scelte allinterno del contesto nel quale agiranno, pur sapendo che altre opzioni sono possibili in quella e in altre situazioni


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