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Energia nucleare fonte non rinnovabile

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Presentazione sul tema: "Energia nucleare fonte non rinnovabile"— Transcript della presentazione:

1 Energia nucleare fonte non rinnovabile
L’inizio dello sfruttamento dell’energia nucleare per la produzione di energia elettrica risale agli anni Cinquanta del XX secolo. L’ ”inventore” del nucleare fu il fisico italiano Enrico Fermi che nel 1942, all’Università di Chicago, riuscì a produrre la prima reazione nucleare a catena controllata, utilizzando frammenti di uranio naturale, distribuiti all’interno di un blocco di grafite pura. Di decennio in decennio si è andata affermando come una promettente forma di energia alternativa alle fonti convenzionali non rinnovabili. L’anno scorso Berlusconi diceva: « I contratti Enel-Edf vanno avanti, l'energia atomica è un destino ineluttabile»;«Il nucleare è il futuro, il referendum lo avrebbe bloccato per troppi anni»

2 L' energia nucleare è l'energia che tiene legata la parte interna dell' atomo, cioè il nucleo.
Albert Einstein fu il primo scienziato ad intuire che dal nucleo si poteva ottenere energia. Nel 1905 espresse nella formula E= mc2 la teoria delle equivalenza tra materia ed energia. Questa formula permette di calcolare quanta energia si può ottenere dalla trasformazione di una certa quantità di materia. Basta far sparire una piccola quantità di materia per ottenere una grande quantità di energia.

3 Per ricavare energia dal nucleo dell'atomo ci sono 2 procedimenti:
FISSIONE FUSIONE La parola deriva dal latino findere, ovvero spaccare. A questo scopo si usano soprattutto nuclei di atomi con alto numero atomico (pesanti) come, ad esempio, l'uranio, il plutonio e il torio si spezzano producendo nuclei con numero atomico minore, diminuendo la propria massa totale e liberando una grande quantità di energia. L’unione di nuclei di elementi leggeri (con basso numero) atomico in un nucleo più pesante. Due nuclei di idrogeno, si saldano insieme, si fondono dando origine a nuclei più pesanti e rilasciando una notevole quantità di energia

4 Che cos’è l’ URANIO E’ un elemento chimico appartenente alla famiglia dei metalli. E' abbastanza diffuso sulla crosta terreste; Simbolo U, e numero atomico 92, usato come combustibile nei reattori nucleari. L'uranio puro è formato per più del 99% dall'isotopo uranio 238, meno dell'1% dall'isotopo fissile uranio 235 (quello nei reattori) e da tracce di uranio 234. Pastiglie di uranio I minerali di uranio sono presenti in tutto il mondo; in particolare, depositi di PECHBLENDA, detto anche yellowcake il minerale più ricco di uranio, si trovano principalmente in Canada, Repubblica Democratica del Congo e Stati Uniti.

5 Non esistono stime ufficiali sull'estrazione annuale di uranio.
Questi dati sono coperti dal segreto militare o dal segreto di Stato. Alcuni considerano che le riserve basteranno ancora per alcuni decenni ai prezzi attuali. Alcune stime parlano poi di riserve accertate di uranio economicamente sfruttabile con le tecnologie attuali basteranno ancora per un millennio. Esiste anche la possibilità teorica di estrarre l'uranio dall'acqua del mare secondo lo schema ideato dal giapponese T. Kato. Qualora tale sistema arrivasse a maturazione tecnica ed economica, la disponibilità di uranio diventerebbe pressoché illimitata su scala umana, ma al momento questo processo risulta antieconomico rispetto all'estrazione mineraria. Altra strada è l'estrazione di uranio dalle ceneri delle centrali a carbone, strada già intrapresa con successo in Cina

6 IL NUCLEO ATOMICO Normalmente il nucleo di un atomo è stabile quando il numero dei protoni è uguale a quello dei neutroni Vengono chiamati isotopi gli atomi che hanno lo stesso numero di protoni, ma diverso numero di neutroni. Alcuni isotopi  sono instabili e vengono detti radioattivi perché per diventare stabili emettono radiazioni. Si dice che decadono. Nel nucleo di un atomo sono presenti i protoni [cariche elettriche positive (+)] e i neutroni. I protoni avendo cariche elettriche dello stesso segno si respingono e non potrebbero stare insieme nel nucleo se non esistessero altre forze uguali e contrarie in grado di controbilanciare le forze repulsive.

7 Fissione reazione nucleare di fissione.
La caratteristica dell'elemento uranio è quello di essere fissile. I nuclei dei suoi atomi sono cioè scindibili in due parti quasi equivalenti, se vengono colpiti da un neutrone; questo processo viene chiamato reazione nucleare di fissione. Fissione Fissione

8 Reazione a catena Contro un nucleo di uranio 235 che è particolarmente instabile, viene sparato un neutrone. Colpito dal neutrone, il nucleo si scinde in due nuclei più piccoli, il cripto, il bario e due o tre neutroni. La massa dei prodotti di fissione, cioè i due nuclei più piccoli e i due o tre neutroni, non è uguale a quella dell’atomo originale: una parte della massa si è trasformata in energia. I neutroni emessi  bombardano altri atomi di uranio con lo stesso risultato precedente. Si ha così una reazione a catena che se incontrollata è esplosiva come nella bomba atomica. Le prime bombe atomiche, del tipo di quelle sganciate su Hiroshima e Nagasaki, erano basate sul principio della fissione.

9 Se la reazione a catena per fissione non viene controllata, si ha la.
BOMBA ATOMICA

10 PROCESSO DELL'ESPLOSIONE DI UNA BOMBA NUCLEARE
.

11 CENTRALE ELETTRONUCLEARE
È una centrale elettrica che, attraverso l'uso di uno o più reattori nucleari, sfrutta il calore prodotto da una reazione di fissione nucleare a catena controllata, per generare vapore a temperatura e pressione elevate col fine di alimentare turbine connesse ad alternatori e producendo quindi elettricità.

12

13 La centrale pwr La grande maggioranza delle centrali nucleari in funzione è del tipo PWR( Reattore ad Acqua in Pressione) Questo tipo è molto diffuso perché è quello tecnologicamente più semplice, non pone particolari problemi di reperibilità né dei materiali né del combustibile, ed offre sufficienti garanzie di sicurezza. Esistono vari tipi di centrali nucleari con reattori diversi: Ad acqua pressurizzata Autofertilizzanti Ad acqua bollente A torio Il calore sviluppato dalla fissione dell'uranio è utilizzato per riscaldare dell'acqua contenuta nel circuito primario che pur essendo ad alta temperatura (250°-300°C) non evapora perché tenuta alla pressione atmosferica. Questa acqua riscalda dell’acqua in un altro circuito (secondario) che viene vaporizzata. Il vapore ad alta temperatura così ottenuto, mette in moto una turbina, la cui energia cinetica viene infine trasformata in energia elettrica.

14 Reattore Nucleare Nel nocciolo avvengono le reazioni a catena.
Nel reattore nucleare la reazione a catena viene rallentata (controllata) da delle barre di minio o grafite e raffreddate ad acqua; l’energia prodotta viene convertita in altre forme di energia ( termica, elettrica ecc.). grafite minio Come prodotto di rifiuto si hanno le scorie nucleari, atomi radioattivi che impiegano 4 miliardi di anni per diventare stabili.

15 Edificio con il reattore
Poichè i neutroni, l'uranio e i prodotti della fissione sono radioattivi , e quindi estremamente pericolosi, il reattore nucleare è racchiuso in contenitori di acciaio e piombo, a sua volta contenuti in robusti edifici in cemento armato. L’edificio è un enorme cilindro di cemento armato, per un terzo interrato, alto 70 metri. Il reattore, collocato al centro, è un cilindro in acciaio inossidabile alto 22 metri, avvolto da una schermatura di cemento armato chiusa da un coperchio che può essere rimosso da una gru.

16 IL NOCCIOLO IL NOCCIOLO È COMPOSTO DA TRE ELEMENTI FONDAMENTALI: IL COMBUSTIBILE uranio e/o plutonio, IL MODERATORE E Per rallentare i neutroni . LE BARRE DI CONTROLLO. barre metalliche atte ad assorbire i neutroni in eccesso liberati dalla reazione Nocciolo di un reattore nucleare nel quale si intravede la luce bluastra caratteristica Il nocciolo viene di solito (in un Pwr) assemblato con elementi come questi. In ognuno si trovano dei gruppi di 17 X 17 barre, in ognuna delle quali vengono infilate delle pastiglie di Uranio preparate in forma di cilindro retto (o quasi), con altezze e diametri di circa 1-1,5 cm. Queste vengono impilate in guaine rigide fatte di una lega di zirconio, lunghe circa 3 metri e mezzo. Queste vengono montate negli elementi, lasciando qualche spazio vuoto per le barre di controllo. Per fare un nocciolo completo servono circa 150 di questi elementi.

17 Sala macchine Ha una turbina a vapore accoppiata con un alternatore. Il condensatore viene raffreddato mediante un circuito indipendente che preleva l’acqua fredda dal fiume, nel quale viene poi scaricata una volta divenuta calda.

18 A volte per raffreddare il vapore si utilizza un fiume vicino.
Il vapore fa girare la turbina, la turbina fa girare il generatore che produce energia elettrica. Il vapore che esce dalla turbina viene raffreddato ad acqua in un condensatore e alla fine nelle torri di raffreddamento. A volte per raffreddare il vapore si utilizza un fiume vicino. «Bruciando" uranio, la fissione nucleare produce una quantità di energia fino a 2200 volte superiore a quella che si otterrebbe bruciando una equivalente quantità di petrolio.

19 Reattori per la propulsione navale
Oltre che per la produzione di energia elettrica, i reattori nucleari vengono utilizzati anche per la propulsione di grandi navi militari e sottomarini. In genere i sottomarini a energia nucleare sfruttano uranio molto arricchito così da permettere una sensibile riduzione delle dimensioni del reattore. Va ricordato che la tecnologia del PWR(Pressurized Water Reactor) fu inizialmente sviluppata proprio per il programma di ricerca di reattori navali degli Stati Uniti. Oggi Stati Uniti, Regno Unito, Russia e Francia usano questo tipo di reattore per i loro sottomarini alimentati a energia nucleare. Fusione In passato sono state realizzate e sperimentate alcune navi da carico propulse a energia nucleare ma l’impiego su larga scala di questo tipo di navi è fallito a causa delle rigide regolamentazioni portuali e di motivi di carattere economico. All'ex Unione Sovietica spetta il merito di aver realizzato la prima rompighiaccio a energia nucleare, la Lenin, impiegata per liberare i canali del mare Artico.

20 Svantaggi La radioattività produce danni molto gravi alla salute, come MALATTIE EREDITARIE E DIFETTI GENETICI. IL TRASPORTO di materiale nucleare e di scorie è uno degli aspetti più critici della questione "sicurezza". SCORIE RADIOATTIVE Smaltimento del materiale di scarto a seguito del funzionamento dei reattori nucleari che restano radioattivi anche per migliaia di anni. Il COSTO REALE del nucleare (Pericolo Terrorismo) LA LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI NUCLEARI. Le comunità locali sono restie ad accettare un deposito di scorie o una centrale nucleare vicino casa. LA PRODUZIONE DI ARMI NUCLEARI (IRAN) Drammatiche conseguenze in caso di INCIDENTE. (Chernoby in Ucraina) – (Fukushima in Giappone) In attesa di risolvere in via definitiva i problemi connessi al suo impiego, molti Paesi, tra cui l' Italia , avevano deciso di non usare l'energia nucleare fino a questo governo che ha deciso di tornare al nucleare il nuovo referendum di giugno è stato praticamente bloccato. Oggi la percentuale di energia elettrica di origine nucleare nel mondo rappresenta circa il 17% del totale; in Italia, non si produce energia nucleare dal 1987, data del referendum popolare che ne ha deciso la messa al bando.

21 1 MALATTIE DA RADIAZIONE
I danni alla salute derivati dall'esposizione a radiazioni conseguenti ad un incidente nucleare sono proporzionali all'entità dell'esposizione cui si è sottoposti. Se si è sottoposti a dosi elevate di radiazioni, come nel caso di un lavoratore impiegato nella centrale in cui si verifichi un incidente, la conseguenza è una sindrome acuta da radiazioni con esito fatale o la distruzione del midollo osseo, con esiti altrettanto seri. Se invece si è esposti a dosi più basse di radiazioni - come nel caso degli abitanti della zona circostante alla centrale di Fukushima - nel breve/medio periodo, ovvero nel giro di qualche settimana o mese, il rischio maggiore è quello di sviluppare malattie ematologiche come linfomi e leucemie. Nel lungo periodo invece, ovvero anche a distanza di anni, l'esposizione a dosi anche basse di radiazioni può determinare l'accumulo di metaboliti radioattivi dello iodio che si concentrano nella tiroide, dando luogo essenzialmente a tumori tiroidei. Anche dopo moltissimi anni le radiazioni determinano mutazioni nei geni contenuti nelle cellule riproduttive, causando malattie e morte nella generazione nascente, o trasmettendo un disturbo genetico nascosto a progenie lontane nel tempo.

22 2 Trasporto Durante il trasporto, oltre all'opposizione delle popolazioni che vedranno passare treni o navi con carichi radioattivi vicino alle proprie abitazioni, sussiste il rischio di incidenti e di attentati terroristici. In Francia, il treni speciali adibiti al trasporto di scorie nucleari sono scortati da "carri armati" e da poliziotti a cavallo. L'itinerario del treno cambia in continuazione all'insaputa delle popolazioni residenti nei pressi delle ferrovie. Per questi motivi i depositi di scorie dovrebbero risiedere nei pressi delle centrali nucleari evitando in questo modo la necessità del trasporto delle scorie.

23 3 Le scorie radioattive La politica internazionale tende a preferire l'immagazzinamento in depositi temporanei, per permettere un sostanziale decadimento prima di procedere allo smaltimento definitivo. Durante questo processo viene emessa radioattività ad alta intensità. Gli oggetti e i metalli esposti alle radiazioni diventano essi stessi radioattivi, ossia scorie radioattive. Le scorie dovranno essere stoccate per migliaia di anni fin quando non decade il livello di radioattività, cioè fino a quando gli atomi ridiventano stabili. Il grado di radioattività non consente all'uomo di avvicinarsi alle scorie e, al momento, la scienza non è in grado di distruggere le scorie radioattive o di accelerare il periodi di decadimento della radioattività.

24 4 Costo reale del nucleare
Da circa 15 anni nessun paese occidentale, salvo la Finlandia, ha messo in cantiere nuove centrali nucleari. Il nucleare comporta costi elevati fin dalla realizzazione degli impianti. Un recente (2009) studio del Massachusetts Institute of Technology ha evidenziato, per gli impianti di nuova costruzione, che il costo del kWh nucleare è superiore a quello di gas e carbone. Negli Stati occidentali i tempi di costruzione subiscono dilatazioni nei tempi, dovute a proteste popolari o problemi di progetto per cui la spesa iniziale è più alta 4 Costo reale del nucleare Vanno poi ad aggiungersi i costi militari per garantire la sicurezza dagli attentati terroristici I costi per smantellare la centrale nucleare al termine della sua attività. Non si contano i costi per lo stoccaggio delle scorie. Costi per danni alla salute degli esseri viventi nelle aree di influenza delle installazioni;

25 Tutti questi costi non sono sostenibili da un'industria privata
Tutti questi costi non sono sostenibili da un'industria privata. Lo Stato deve necessariamente intervenire a copertura delle spese aumentando tasse e imposte ai contribuenti. In breve, il basso costo dell'energia in bolletta potrebbe essere più che compensato dall'aggravio fiscale in termini di imposte.

26 5 Proteste localizzazione
La ratifica da parte del Parlamento italiano del ritorno all’energia di origine nucleare ha riacceso polemiche, discussioni e contestazioni. Greenpeace diffonde la mappa dei siti di scorie nucleari in Italia

27 6 L’IRAN VUOLE IL NUCLEARE
Non si può negare un legame tecnologico tra la produzione civile di energia nucleare e l'industria bellica. A partire dal 2004 gli USA e altri paesi occidentali fanno grande pressione sull'Iran per impedire la costruzione di una centrale nucleare civile proprio per il timore che questi impianti siano utilizzati anche per finalità belliche. Pertanto il legame tra le due attività esiste. La prima centrale nucleare iraniana sarebbe dovuta entrare in funzione in febbraio ma sembra che la capacità del paese di gestire una struttura ad alto rischio come una centrale nucleare sia piuttosto scarsa.

28 Vantaggi Rispetto ai combustibili fossili, la produzione di energia nucleare non comporta l’emissione di gas nocivi quali anidride carbonica, ossidi di zolfo e di azoto, principali responsabili di fenomeni ambientali quali le piogge acide e l’effetto serra. La quantità di energia che si può ricavare da un nucleo atomico è di gran lunga maggiore di quella che si ottiene da qualunque reazione chimica (e quindi anche dalla combustione). La produzione di energia dal nucleare riduce l'importazione di petrolio e la dipendenza delle economie dal petrolio. Tenuto conto anche delle fasi di estrazione e di processamento il costo di produzione dell’energia nucleare è in assoluto il più basso di tutte le fonti di energia, rinnovabili e non rinnovabili. È una forma di energia molto compatta (una piccola quantità di combustibile produce una grande quantità di energia), perciò utilizza solo piccole quantità di uranio e torio, che sono molto abbondanti in natura, sulla Terra ed anche negli oceani Per lo stesso motivo vi sono vantaggiosi risparmi di spazio in fase di trasporto e in termini di dimensioni degli impianti.

29 LA FUSIONE NUCLEARE: La fusione è il processo di reazione nucleare col quale i nuclei di due o più atomi vengono compressi tanto da far prevalere l'Interazione sulla repulsione elettromagnetica, unendosi ed andando così a generare un nucleo unico. I prodotti della fusione, però, hanno una massa più piccola dei due nuclei originali: la massa che manca nel conto si e trasformata in energia; Questo è il meccanismo di produzione dell’energia irraggiata dal Sole e dalle altre stelle. è stato riprodotto dall'uomo, che ha realizzato la bomba H con gli isotopi dell'atomo di idrogeno Negli ultimi sessant'anni è stato profuso un notevole sforzo teorico e sperimentale per mettere a punto la fusione nucleare per generare elettricità e anche come sistema di propulsione per razzi La fusione di due nuclei di deuterio e tritio, però, si può ottenere solo a temperature di almeno ° C, per cui non si è ancora potuto ottenere sulla Terra un uso pratico di tale processo data la difficoltà di realizzare temperature così elevate.

30 Essa non è mai stata impiegata in operazioni belliche.
È attualmente possibile ottenere grandi quantità di energia attraverso reazioni di fusione incontrollate, come ad esempio nella bomba all'idrogeno. o bomba H La prima bomba H venne sperimentata dagli U.S.A. nel novembre del 1952. Essa non è mai stata impiegata in operazioni belliche. Al momento il progetto più avanzato verso la realizzazione di energia elettrica da fusione è ITER: un reattore a fusione termonucleare. ITER è un progetto internazionale cooperativo tra Unione Europea, Russia, Cina, Giappone, Stati Uniti d'America, Corea del Sud e India. ITER però non è ancora il prototipo di centrale di produzione di energia elettrica ma solo una macchina sperimentale destinata a dimostrare di poter ottenere le condizioni di guadagno energetico necessarie. DEMO è invece il prototipo di centrale in fase di studio dagli stessi partecipanti al progetto ITER.

31 Reattore a fusione Tokamak
Nel 1993 il reattore a fusione Tokamak dell'università di Princeton (New Jersey) produsse una reazione di fusione controllata in cui la temperatura raggiunse un valore superiore al triplo di quella del nucleo del Sole. Il problema sta non solo nel realizzare la reazione di fusione, ma nel ricavarne un'energia maggiore di quella spesa per ottenerla Il processo di fusione è particolarmente importante perché non produce scorie radioattive, A rendere particolarmente difficile la fusione nucleare è il fatto che il processo avviene per unione di due particelle, che per potersi avvicinare devono vincere la naturale repulsione, causata dalle cariche elettriche uguali. Per avvicinare le particelle bisogna dar loro molta energia, riscaldando del gas reagente fino alla temperatura di 50 milioni di gradi. In un gas costituito dagli isotopi pesanti dell'idrogeno, deuterio e trizio

32 Disastro di Chernobyl Avvenne il 26 Aprile 1986 con l'esplosione del reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina (allora parte dell'Unione Sovietica), vicino al confine con la Bielorussia. In seguito alle esplosioni, dalla centrale si sollevarono delle nubi di materiali radioattivi che raggiunsero l'Europa orientale e la Scandinavia oltre alla parte occidentale dell'URSS. Vaste aree vicine alla centrale furono pesantemente contaminate rendendo necessaria l'evacuazione e il reinsediamento in altre zone di circa persone. Le repubbliche, adesso separate, di Ucraina, Bielorussia e Russia sono ancora oggi gravate dagli ingenti costi di decontaminazione ed è alta l'incidenza dei tumori e delle malformazioni sugli abitanti della zona colpita.

33 Diffusione della nube radioattiva e del suo fall out

34 La centrale di Chernobyl
L'impianto era composto da quattro reattori, ognuno in grado di produrre 1 GW di energia elettrica (3.2 gigawatt di energia termica), i quattro reattori, insieme, producevano circa il 10% dell'elettricità ucraina. La costruzione dell'impianto iniziò negli anni '70, I reattori erano moderati a grafite e refrigerati ad acqua. Viene utilizzata acqua naturale, per semplificare il progetto e per produrre direttamente vapore da convogliare alle turbine, senza circuiti intermedi. L'acqua e la grafite ad alte temperature reagiscono, liberando idrogeno.

35 L'incidente Il 26 Aprile 1986 alle ore 01:23:58 locali, nel corso di una prova, definita di sicurezza, vennero disabilitati alcuni circuiti di emergenza, l'impianto di raffreddamento secondario e poi quello principale. In manuale si tentò lo spegnimento del quarto reattore. Entrato in zona di instabilità dopo pochi secondi emise una potenza di circa 100 volte superiore a quella di targa: dando inizio all’esplosione. Questa distrusse tutte le parti in muratura del reattore e liberò nell’aria tonnellate di materiali radioattivi, in gran parte residui di combustione atomica. La centrale non era dotata di un edificio di contenimento, atto a prevenire anche le fughe più catastrofiche di elementi radioattivi.

36 Gestione della crisi I detriti radioattivi più pericolosi furono radunati dentro quello che rimaneva del reattore; il reattore stesso fu coperto con sacchi di sabbia lanciati da elicotteri (circa tonellate di sabbia durante la settimana successiva all'incidente). Un enorme sarcofago d'acciaio fu eretto frettolosamente per sigillare il reattore e il suo contenuto. Inizialmente il disastro di Chernobyl fu tenuto nascosto. La notizia che un grave incidente nucleare era accaduto fu resa nota non da fonti sovietiche ma dalla Svezia dove il 27 aprile sugli indumenti di addetti della centrale nucleare di Forsmark furono rilevate particelle radioattive. Dopo avere constatato che nel loro impianto non c'erano perdite gli svedesi ricercarono l'origine della radioattività giungendo alla conclusione che si dovesse essere verificato qualche problema di natura nucleare in Unione Sovietica.

37 Conseguenze immediate
200 persone furono ricoverate immediatamente, di cui 31 morirono (28 di queste per l'esposizione diretta alle radiazioni). Molti di loro erano pompieri e addetti che cercarono di mantenere l'incidente sotto controllo e che non erano stati informati di quanto pericolosa fosse l'esposizione diretta alle radiazioni. 135,000 abitanti furono evacuati dalla zona, inclusi tutti i abitanti della vicina città di Pripyat. La contaminazione provocata dall incidente di Chernobyl non interessò solo le aree vicine alla centrale ma si diffuse irregolarmente secondo le condizioni atmosferiche. Ricerche condotte da scienziati sovietici ed occidentali indicano che il 60% delle zone contaminate si trova in Bielorussia. Anche una vasta area a sud di Bryansk, in Russia e parti dell’Ucraina nord-occidentale furono contaminate.

38 Civili Alcuni bambini nelle zone colpite, bevendo il latte locale, assunsero iodio-131, un isotopo con tempo di dimezzamento relativamente breve, che ha un alto assorbimento di radiazioni alla tiroide Molti studi hanno rilevato che l'incidenza del cancro alla tiroide sui bambini bielorussi, ucraini e russi è aumentata sensibilmente (1800 casi documentati di cancro alla tiroide in bambini che all’ epoca dell’ incidente avevano un’ età compresa tra 0 e 14 anni. ) I tumori alla tiroide infantile che sono stati diagnosticati sono di tipo esteso e molto aggressivo, e se diagnosticati subito possono essere curati. Per quelli in metastasi è necessario intervento chirurgico seguito da terapia specifica. Ad oggi queste cure hanno avuto successo con tutti i casi diagnosticati.

39 SITUAZIONE SANITARIA:
casi di cancro tiroideo nei bambini aumento esponenziale delle patologie da immunodeficienza cancro ai polmoni passato da 6 a 7,5 casi su persone tumore alla vescica da 5,5 a 19,7 casi su persone tumore ai reni aumentato di 2,5 volte in 7 anni passaggio delle leucemie da 9,34 a 11,52 casi su bambini mortalità prossima al 14 per mille nascite annuali con anormalità genetiche (3% dei nati) 500 aborti non spontanei per presenza anomalie picco delle conseguenze genetiche previsto, dagli esperti dell’ONU, fra il 2006 ed il 2010 quando coloro che erano bambini all’epoca dell’incidente cominceranno a procreare

40 Lavoratori e soccorritori
I lavoratori coinvolti nelle pulizie e nella sistemazione della centrale dopo l'incidente ricevettero alte dosi di radiazioni. Nella maggior parte dei casi queste persone non erano equipaggiate con dosimetri individuali per misurare la quantità di radiazioni ricevute, Secondo le stime sovietiche, nella pulizia dell'area evacuata furono impiegate tra le e le persone, In molti casi, come dimostrato dalle registrazioni tra gli elicotteristi e le centrali operative, i militari sovietici rifiutavano volontariamente il turn over, che avrebbe potuto metterli al riparo da conseguenze anche mortali. Spesso questo accadde contravvenendo agli ordini.

41 Impatto a lungo termine
Le preoccupazioni si concentrano sulla contaminazione del suolo con sostanze che hanno un tempo di dimezzamento di circa 30 anni. Esse vengono assorbiti da piante e funghi e quindi entrano nella catena alimentare locale. E’ stato calcolato che l'incidente di Chernobyl ha rilasciato radiazioni 400 volte superiori a quelle della bomba caduta su Hiroshima, ma ha rilasciato radiazioni da 100 a 1000 volte inferiori a quelle causate dai test di armi nucleari effettuati a metà del XX secolo. In conclusione l'incidente di Chernobyl è stato un disastro a livello locale, ma non su scala globale. La cosiddetta "foresta rossa" di pini uccisi dalle radiazioni si trova immediatamente dietro l'impianto. La "foresta rossa" ricopriva circa 4 km²; solo i pini morirono mentre le betulle e i pioppi sopravvissero. Si sono rilevate mutazioni in alcune piante della zona, tali notizie hanno portato a racconti non dimostrati su una presunta "foresta delle meraviglie" popolata da molte piante che hanno subito strane mutazioni. La zona è nota per essere silenziosa, segno che non è ancora stata ripopolata dagli uccelli.

42 Evacuazione Le autorità sovietiche iniziarono ad evacuare la popolazione dell'area circostante Chernobyl 36 ore dopo l'incidente. Nel maggio 1986, circa un mese dopo, tutti i residenti nel raggio di 30 km dall'impianto, circa persone, erano stati trasferiti. In quest'area vivevano circa persone. Approssimativamente km² furono contaminati

43 Chernobyl dopo l'incidente
I problemi alla centrale di Chernobyl non finirono con il disastro avvenuto nel reattore n° 4. Il governo ucraino continuò a mantenere operativi i tre reattori rimanenti a causa della scarsità di energia elettrica nel paese. Nel 1991 divampò un incendio nel reattore n° 2, in seguito le autorità lo dichiararono danneggiato irreparabilmente e fu dismesso. Il reattore n° 1 fu decommissionato nel novembre 1996 nell'ambito di accordi stipulati tra il governo ucraino e le organizzazioni internazionali. Il 15 Dicembre del 2000, con una cerimonia ufficiale, il presidente ucraino Leonid Kuchma premette personalmente l'interruttore per lo spegnimento del reattore n° 3, cessando definitivamente ogni attività nell'intero impianto.

44 Necessità di future riparazioni
Il sarcofago non è un contenitore permanente e duraturo per il reattore distrutto a causa della sua affrettata costruzione, spesso eseguita a distanza con l'impiego di robot industriali; la struttura sta invecchiando male e se collassasse potrebbe esserci il rilascio di un'altra nube di polvere radioattiva. Sono stati discussi molti piani per la costruzione di un contenitore più duraturo ma, finora, si sono rivelati tutti troppo costosi e pericolosi da mettere in atto.

45 Centrale nucleare di Fukushima
Il livello di pericolosità della centrale nucleare di Fukushima è stato innalzato al livello 7, il livello massimo, diventando, al pari di Chernobyl, il più grave incidente atomico della storia.

46 Informazioni generali
costruita da General Electric alla fine degli anni '60, è una delle principali centrali nucleari giapponesi Tutti i sei reattori della centrale sono di tipo BWR La data di spegnimento dello stesso era stata programmata per il mese di marzo 2011

47 Terremoto di Sendai Nel marzo del 2011, a causa del terremoto di Sendai, la centrale ha subìto gravi danni, che hanno causato la messa fuori uso del sistema di raffreddamento e, a distanza di circa 24 ore, durante una scossa di assestamento, una esplosione negli edifici di servizio del reattore numero 1. Nei giorni successivi si è registrata una esplosione anche nei reattori numero 2 e 3 e si è sviluppato un incendio in un bacino di stoccaggio di combustibile nucleare in prossimità del reattore spento numero 4. Le radiazioni all'interno della sala di controllo dell'edificio 4 sono divenute così elevate da non potervi lavorare e sostare a lungo

48 L'incidente ha reso necessaria la dichiarazione di emergenza nucleare e l'evacuazione degli abitanti della zona circostante in un'area del raggio di tre km, in seguito estesa a 10 e successivamente 20 km, per un totale di circa persone evacuate. Nel raggio di 30 km è stato raccomandato agli abitanti di non uscire di casa. Nel corso dei primi due giorni almeno 11 persone sono rimaste ferite, hanno accusato malori o sono state ricoverate per una eccessiva esposizione alle radiazioni. La prima esplosione, ha causato il crollo del tetto dell'edificio e di alcune strutture esterne, ma fortunatamente non lo scoppio del reattore 1 La TEPCO, società che gestisce l'impianto, ha comunicato che probabilmente vapori bollenti sono usciti dall'impianto di raffreddamento del reattore 1 verso l'atmosfera e che questi vapori potrebbero essere radioattivi.

49 Nei reattori 1, 2 e 3 è stata pompata acqua di mare, unitamente ad acido borico allo scopo di assorbire neutroni. L'utilizzo di acqua di mare, corrosiva, segna la fine della operatività dei reattori per i quali è stata adottata questa soluzione estrema.

50 Fine


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