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Sociologia Generale Professor Carlo Rossetti Anno Accademico 2007-2008.

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Presentazione sul tema: "Sociologia Generale Professor Carlo Rossetti Anno Accademico 2007-2008."— Transcript della presentazione:

1 Sociologia Generale Professor Carlo Rossetti Anno Accademico

2 La Sociologia Scienza Sociale  La Sociologia nasce verso la metà dell’Ottocento, in Italia, Francia, Germania e nel Regno Unito.  Le università francesi e tedesche sono all’avanguardia. In Francia, Parigi; in Germania, Berlino.  In Francia, Emile Durkheim. In Germania, Max Weber. Hanno influenzato non solo l’Europa, con la loro opera, ma anche il mondo e contribuito a cambiarlo.

3 La scienza sociale e il lavoro  La scienza sociale si sviluppa in stretto collegamento con i problemi dell’integrazione della classe operaia.  Sorta in seguito alla formazione dell’economia industriale, delle fabbriche, e dell’organizzazione del lavoro secondo il metodo della fabbrica

4 Alcuni dati statistici   In Germania.Nei trasporti:  4,497; 7.853;  Industrie metallurgiche:  300;  Industrie meccaniche:  ; 55,830

5 La scienza sociale e la democratizzazione  Si poneva il problema del voto, del diritto del lavoratore manuale di organizzare un sindacato ed un partito  Si poneva il problema della democratizzazione

6 Le associazioni volontarie  Sorsero le società di mutuo soccorso per affrontare le difficoltà,anche per le spese per i funerali.  Posero lo studio al di sopra di ogni interesse immediato.  Si formò anche la coscienza dell’importanza del lavoro: “Toiling hands alone are builders, Of a Nation’s Wealth and Fame”

7 L’auto-disciplina  Nacque l’Amalgamated Society of Carpenters and Joiners in G.B..nel  Scrisse Patrick Kenney, uno dei fondatori:”On September 1860 I left out buying beer and took to buying books to improve mind”

8 Le università  Le università, anche se non tutte, sono state i luoghi dove era possibile discutere i problemi al riparo dalle pressioni dei potenti  L’università, fin dal Medio Evo, è stata la sede della libertà di pensiero  L’arena dove si potevano svolgere le idee libere dal giogo degli interesso

9 La tutela della dignità umana  Le università sono state il luogo dove si è formata l’etica della scienza  Si fonda su alcuni presupposti: la ricerca imparziale delle cause  Persegue la formazione delle idee generali  E rappresenta gli interessi dei deboli, senza voce.  La scienza sociale interpreta la difesa della dignità umana come valore universale

10 La scienza sociale strumento critico  La ricerca sociale è stata un potente strumento del progresso civile  Con la raccolta e l’analisi dei fatti ha posto problemi che si preferiva ignorare, nascondere o non si capivano.  Ma ha suscitato l’ostilità dei governi che hanno perseguitato i sociologi. Il Nazismo, comunismo, l’integralismo islamico hanno distrutto la scienza sociale.

11 La ricerca dei fatti  La Sociologia è lo studio dei rapporti tra le persone e, quindi, delle istituzioni, la famiglia, la scuola, lo stato, i partiti, ecc, della società, della politica, dell’economia, religioni, i luoghi della socializzazione.  Weber e Durkheim conducono lo studio come una ricerca scientifica, formulando ipotesi, studiando i fatti e cercano le dimostrazioni o prove dei loro argomenti.  Per i due Maestri, la scienza sociale serve alla politica sociale, per risolvere i problemi concreti, e si occupa delle sofferenze umane.

12 Rapporto tra cause ed effetti  La ricerca scientifica nella Scienza Sociale si basa su metodi precisi che Weber e Durkheim hanno sviluppato.  Il primo passo è la raccolta dei dati:ad es. se devo trovare le cause del cancro devo fare un esperimento.  I sociologi inglesi, che hanno lavorato accanto ai medici,oncologi,hanno condotto un esperimento molto interessante.

13 L’esperimento sui fumatori  Hanno formato due gruppi di persone. Un gruppo di fumatori e un gruppo di non- fumatori. Li hanno scelti accuratamente, della stessa età, con lavori simili, e abitanti negli stessi luoghi.  Li hanno tenuti in osservazione per 10 anni. In osservazione come si fa negli ospedali, se siete ricoverati nel pronto soccorso-

14 Il disegno della ricerca  I due gruppi, nell’arco di 10 anni:  F1 F2 F3 F4 FUMATORI  F4 F6 F7 F8  FX Fx Fx Fx  B1 B2 B3 B4 NON-FUMATORI  B5 B6 B7 B8  BX BX BX BX

15 I 2 gruppi: i fumatori e i non- fumatori  Trascorsi i 10 anni, gli studiosi hanno calcolato quanti si siano ammalati di tumore  Bisognava vedere quanti, che numero, di fumatori si fossero ammalati E se anche non-fumatori avessero contratto il cancro.  Il risultato fu che i fumatori hanno contratto il cancro è altissimo; bassissimo nel numero dei NON-fumatori -

16 Come la scienza promuove il progresso  Ecco un esempio dell’importanza pratica della ricerca sociale. Ha aiutato la medicina a trovare una delle cause di una malattia mortale.  Da questa scoperta è nata anche la “politica sulle responsabilità del fumatore”, per formare la consapevolezza dei rischi che corriamo con le nostre scelte.

17 Scienza e politica sociale  La scienza sociale, quindi, contribuisce direttamente all’armonia della vita individuale e collettiva.  Non lo fa con il potere, la forza, il dominio dell’uomo sull’uomo  Ma con i metodi scientifici: l’analisi dei fatti, la ricerca delle cause, le prove, e, infine, le proposte per risolvere il problema.

18 Scienza e riforme  La scienza sociale ha contribuito a molte riforme.  Prendiamo l’esempio della Gran Bretagna e del suo sistema di istruzione.  Si basava su una divisione netta tra le scuole private-PUBLIC SCHOOLS- e le scuole pubbliche.

19 Scienza e riforme 2  Gli studi sociologici hanno dimostrato che se si costringono bambine e bambini a scegliere l’indirizzo scolastico dopo qualche anno di scuola  Si ha la conseguenza di decidere il loro destino nel mondo senza considerare il loro vero valore morale ed intellettuale.

20 Family and kinship in East London  Michael Young e Peter Wilmott presentano un’indagine sulle famiglie del quartiere londinese di Bethnal Green  La ricerca fa parte degli studi sulle comunità, i quartieri, i vicinati. Young è professore di Community Studies.  I community studies si occupano delle comunità che vivono “appartate”

21  Ricostruisce i rapporti tra le persone, in particolare nelle famiglie, tra mariti e mogli e bambini.  Young ricostruisce gli orari di lavoro e, soprattutto, le relazioni tra i coniugi.  Evidenzia la posizione superiore dell’uomo sulla donna.  Il ruolo svolto da lei senza riconoscimento affettivo e morale

22 Bethnal Green  Si può essere appartati anche nel cuore di Chicago, come gli immigrati italiani e portoricani che non parlano inglese.  Bethnal Green è un quartiere dove quasi tutti sono operai con un reddito relativamente modesto.  Young ricostruisce la storia dai primi anni del Novecento fino al 1970.

23 L’ALCOOL E LE NASCITE  Y. Descrive il ruolo svolto dal “pub”, cioè dal bar, riservato agli uomini  E le nascite senza preoccuparsi delle conseguenze sulle mogli  Né dell’aumento delle spese: ogni bambino nuovo riduce il reddito fisso.

24 L’Istruzione  “Men like my father never did much around the house. He found it a strain to pour a cup of tea”  Anni or sono non si pensava alla scuola; dal 1945, anche gli operai pensano al futuro dei figli mediante l’istruzione.  Solo il 4% della popolazione stava a scuola fino a 16 anni.  La mancanza di scarpe e vestiti impediva di andare a scuola.

25 La casa  Dal 1945, il numero di famiglie che vivevano nello stesso appartamento è sceso a due.  Prima della 2a guerra mondiale erano anche in 4.  Una situazione simile a quella della Unione Sovietica, oggi scomparsa.

26 Ascesa di classe  Young descrive anche il movimento dell’ascesa sociale, da operaio ad impiegato di routine  E’ un fenomeno importante ma limitato, anche nei periodi più fortunati.  Le “barriere” tra le classi sono sempre rigide.

27 La mobilità sociale  Può essere dal basso all’alto e dall’alto al basso o discendente.  La gente di Bethnal Green se può lascia il quartiere.  Compra la case in un quartiere di impiegati e commercianti.  Le differenze di classe sociale separano i parenti che spesso si vedono molto raramente.

28 Le donne  In particolare le ragazze che frequentavano le scuole, dopo il 1945, si trovavano isolate.  Erano viste come “estranee”, come se avessero abbandonato la comunità  Anche a causa del nuovo lavoro impiegatizio che avevano trovato e che dava loro una posizione nuova.

29 Scienza e riforme 3  I sociologi hanno raccolto i dati di fatto  E li hanno pubblicati e presentati ai legislatori, ai politici, ai sindacati, agli insegnanti, alla stampa, alla tv.  Hanno creato un movimento di opinione che gradualmente ha fatto capire l’importanza delle riforme.

30 L’ISTRUZIONE, CHIAVE DEL DESTINO SOCIALE  Come nel caso dello studio sulle cause del cancro, anche nella scuola la scienza sociale ha dovuto cercare cause ed effetti dell‘ingiustizia.  La scienza sociale ha dovuto osservare ciò che accadeva giorno per giorno nelle scuole, capire dove fosse la causa dei danni, arrecati ai bambini e agli studenti

31 I cicli della vita e la scuola  E capire quali conseguenze questi danni avessero sul corso o ciclo della vita degli studenti  Erano danni limitati o persistenti?  Rovinavano la vita, creando un danno gravissimo, o ponevano solo ostacoli temporanei?  Escludevano del tutto da certi mestieri ed ambienti?

32 NORBERT ELIAS  Accanto a Weber e a Durkheim, un altro grande studioso della società è Norbert Elias.  Elias ha studiato il “processo di civilizzazione” o il raffinamento della sensibilità umana e le conseguenze di tale processo  Elias distingue tra la soluzione violenta e l’intesa fondata sul rispetto

33 Lo sport : fenomeno sociale  Il calcio è un rituale sociale collettivo  E’ simile alla “festa” che un tempo coinvolgeva un’intera comunità  Le squadre di calcio rappresentano le comunità, le città, a volte i quartieri, come i gonfaloni delle età comunala nel Medio-Evo  Il calcio, infatti, risale indietro nei secoli.

34  Le squadre si affrontano e il calcio in questo senso è una battaglia tra le città.  Nella “partita”, o lotta tra parti, si affrontano i simboli delle comunità  La partita rappresenta una specie di lotta che il pubblico sente “reale” o “vera”  Infatti, si ricordano le partite del passato

35  In campo, la competizione tra le squadre è violenta, a volte con lesioni.  La forza, l’abilità, l’astuzia, conducono alla vittoria nel confronto aperto.  Il pubblico si divide, secondo le bandiere delle squadre.

36  Di solito, il pubblico si divide in due gruppi, a favore della propria squadra.  Si scambiano scherzi ed insulti, e regolarmente ci sono scontri, a seconda del comportamento dell’arbitro, dei giocatori, dell’esito della partita.

37  Le società calcistiche governano i campionati e sono società d’affari.  I tifosi sono una risorsa finanziaria e le società ne accendono le passioni, per condurre allo stadio un pubblico più vasto.  Le società favoriscono, e finanziano, i clubs di tifosi, spesso dislocati anche nei quartieri.

38  I clubs hanno ciascuno la propria fama, sempre legata alla passione sportiva, alla partecipazione, ma, soprattutto, sullo show di forza che finisce nella violenza  Picchiare, colpire, gli avversari, ma anche arbitri, e a volte giocatori della squadra opposta, è segno di successo sociale. Di distinzione particolare

39  I clubs più accesi hanno rapporti diretti con i dirigenti che possono quindi dare disposizioni  Ed impiegare i clubs come strumenti di propaganda, con le manifestazioni del tifo, in campo e fuori.  L’esempio è l’associazione Boys di Parma.

40  I club, per la particolare eccitazione collettiva, sono un fattore pericoloso  Possono spingere la competizione sportiva a trasformarsi in scontro collettivo e sanguinoso.  Se i sostenitori delle due squadre, animati dalla passione, giungono alle mani, sono in pericolo la vita e il rituale sportivo.

41  Lo sport collettivo, come il calcio, è, per definizione, una forma elegante di lotta che non degenera mai nella violenza  E’ sempre in equilibrio: si cerca di vincere senza azzannare l’avversario.  In questo senso lo sport è diverso dalla guerra, che distrugge deliberatamente-

42 Le sofferenze umane  La scienza sociale si occupa di torti, delle ingiustizie subite  Ma anche dei RIMEDI alle sofferenze umane, al dolore nelle sue varie forme  Le sofferenze causate dalla struttura sociale ed economica possono essere dure, più dure, di quelle fisiche.

43 Barrington Moore Jr.  L’impostazione è stata ripresa anche oggi, da Barrington Moore Jr., professore nella Università di Harvard, nel libro sulle Cause della sofferenza umana ( Causes of Human Suffering )  L’idea principale che lo anima è che la scienza sociale può contribuire a riformare la società, a ridurre la sofferenza, enorme, e la violenza, l’arbitrio, l’ingiustizia.  Barrington Moore considera l’ingiustizia sociale una delle cause della violenza ed una forma specifica di violenza esercitata da chi ha il potere

44  La questione dell’ingiustizia, economica, sociale, politica, è un aspetto fondamentale della analisi sociologica.  La Scienza sociale comincia a svilupparsi quando l’Europa occidentale e centrale passa dalla agricoltura alla industria, cioè nella fase storica della industrializzazione

45 L’industrializzazione  L’industrializzazione significa la nascita dell’industria, delle fabbriche, del sistema industriale.  La prima conseguenza è stata l’emigrazione dalle campagne verso le città, in cerca di lavoro.  Ma gli emigrati, allora, nell’800 e ‘900, non avevano assistenza. Nessun diritto né alle cure mediche né alla pensione né all’istruzione

46 La mortalità  Si ammassavano in quartieri orrendi, senza acqua e senza luce, e quindi focolai di infezioni. La mortalità era altissima e colpiva anche i giovani tra 30 e 40 anni.  I bambini non avevano cure e le morti durante il parto erano migliaia.  Gli orari di lavoro erano massacranti e gli incidenti, mortali e no, numerosissimi, e senza compenso.

47 L’alcool e la violenza domestica  L’abuso di alcool, la violenza domestica, soprattutto sulle donne, erano diffusissime  La situazione sociale degradata distruggeva i rapporti familiari, rendeva impossibile la vita basata sull’affetto.  La vita serena è un raro privilegio e dipende molto dalle risorse che uno possiede, terre, case, capitali, e i privilegi sociali e la possibilità di formarsi una cultura.

48 L’analfabetismo  Gli emigrati non avevano la possibilità di formarsi una cultura e quindi di elevarsi e migliorare i rapporti sociali, nella famiglia, nel lavoro, nel vicinato.  I lavoratori ignoranti, semi-analfabeti, non sapevano come difendersi dalle manipolazioni dei potenti perché non riuscivano a capire i propri interessi, la posizione nella vita, il proprio destino.

49 La LSE e il Verein für Sozialpolitik  Da qui sono nati i grandi studi sulla ingiustizia sociale ed economica, soprattutto in Inghilterra, a Londra, nella London School of Economics & Political Science e in Germania, a Berlino, l’area più industrializzata della Germania fino al  Una delle più grandi università del mondo, la LSE, è nata per studiare le cause dei conflitti e trovare rimedio alla ingiustizia sociale ed economica.  Un centro chiamato Verein fuer Sozialpolitik fu creato a Berlino, nel cuore della Prussia, per le stesse ragioni. Là insegnava il grande Max WEBER.

50 La struttura sociale e le cause della ingiustizia  Gli studiosi si sono resi conto che la struttura sociale, la gerarchia, economica, in primo luogo, era una delle cause principali delle sofferenze umane e dell’ingiustizia  Per questa ragione hanno deciso di individuare le cause della ingiustizia

51  Dobbiamo ricordare i meriti di Beatrice e Sydney Webb e Westergaard e della “scuola” della università di Oxford, i professori Lockwood e Goldthorpe  Questi studiosi hanno messo in luce le “diseguaglianze” in tanti campi della vita.

52 I criteri dell’ineguaglianza  Le principali ineguaglianze riguardano: 1. la posizione sociale e la protezione 2. il potere 3. le “possibilità” che si hanno di costruire la vita 3. il sesso 4. la origine etnica 5. la cultura; 6. il denaro.  Le differenze tra gli esseri umani, dal punto di vista dei 6 fattori, determinano ingiustizia, discriminazioni, dolore, e anche la morte.

53 I capitali e l’ineguaglianza  Gli studi della struttura sociale mostrano che chi controlla la ricchezza- i capitali, mobili e immobili, azioni, ecc.- tende ad assicurarsi una posizione dominante  Chi controlla il denaro può decidere anche su gli altri, specialmente su coloro che non hanno lo stesso potere  Oppure può semplicemente “trascurare”, non occuparsi degli altri

54 La Casa  L’ineguaglianza delle condizioni riguarda, per esempio, la casa, il quartiere ove è collocata, il vicinato, il verde, i servizi, la sicurezza.  Es. un condominio frequentato da spacciatori di droga o sbandati pone certi problemi di sicurezza  Un condominio controllato da guardie private e telecamere è protetto e sicuro

55 Le cure mediche: diritto alla salute  I capitali sono importanti per le cure mediche, cioè per la protezione della salute.  Chi non ha le risorse finanziarie non può proteggere la salute adeguatamente, perché non può pagarsi i servizi di assistenza.

56 Le differenze di reddito  Il primo dato è che non si eliminano e spesso NON si riducono.  Le ineguaglianze sono aumentate, in termini relativi, rispetto agli anni precedenti, dal punto di vista statistico  Decisiva è la politica pubblica: soprattutto la politica fiscale, se non è egalitaria e protegge alcune categorie o gruppi sociali.

57 La politica fiscale  Le tasse sono un pilastro della democrazia perché danno le risorse per spendere per la comunità  Se la raccolta delle tasse ed imposte, privilegia alcuni, per costoro pagano gli altri, che, quindi, finanziano i privilegi.  Questa politica è disastrosa perché conduce lo stato a premere sempre più su chi paga per compensare i debiti.  Con questa politica si abbattono i diritti dei cittadini e si creano cittadini privilegiati e sotto-privilegiati.

58 La violenza collettiva  Un altro fattore che ha favorito lo sviluppo della ricerca sociale è la violenza collettiva: le guerre, l’oppressione, i fatti di sangue collettivi  Ad. Es., i cannoni del generale Bava Beccaris che, per ordine del Governo, spararono contro gli operai che chiedevano prezzi del pane e del carbone per riscaldarsi più moderati.  Gli spargimenti di sangue hanno spinto a riflettere sulle cause dei conflitti, della violenza, per trovare una soluzione equa

59 La ferocia dei regimi politici  In Europa, molti regimi politici erano spietati: perseguitavano senza processo, malmenavano e calpestavano le manifestazioni popolari, incarceravano segretamente i dissidenti.  Ciò accadeva specialmente nell’Europa orientale e nei Balcani, nell’impero russo fino alla fine della Unione Sovietica.  Per difendere privilegi dei gruppi dominanti che, in quei regimi, erano al di sopra delle leggi.


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