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FIAT 500 FANS CLUB è un nuovo modo di vivere la passione per la MITICA attraverso unassociazione senza fine di lucro, con lobiettivo principale di organizzare.

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Presentazione sul tema: "FIAT 500 FANS CLUB è un nuovo modo di vivere la passione per la MITICA attraverso unassociazione senza fine di lucro, con lobiettivo principale di organizzare."— Transcript della presentazione:

1 FIAT 500 FANS CLUB è un nuovo modo di vivere la passione per la MITICA attraverso unassociazione senza fine di lucro, con lobiettivo principale di organizzare manifestazioni sportive, raduni, giornate fuoriporta, viaggi ma anche ritrovi di qualche ora a fare due chiacchiere sulle nostre amate Fiat 500! Lidea nasce a Roma nel 2005 per volere di un gruppo di appassionati e proprietari di 500 che incontrandosi nei vari raduni ai quali partecipavano con i loro gioielli, pensarono di costituire un CLUB con lobiettivo primario di: a) riunire, in spirito di amicizia, tutti i possessori di autovetture FIAT 500, ed i suoi simpatizzanti, che amassero praticare, promuovere, propagandare attività turistico/sportive e ricreative del tempo libero, con particolare riferimento alla partecipazione a raduni e manifestazioni automobilistiche in genere b) creare e diffondere una maggiore cultura verso il mondo dellauto, in particolare della storica e mitica FIAT 500 e più in generale verso tutto ciò che costituisce una forma di arricchimento personale nel mondo dei motori; c) promuovere tutte quelle iniziative che, seppur legate ad un filo conduttore automobilistico, presentino risvolti culturali dinteresse generale (viaggi, visite organizzate, eventi). Oggi, dopo tante vicissitudini e splendide avventure, il FIAT 500 FANS CLUB conta più di 300 soci e si presenta con una nuova veste grafica del portale ufficiale, più dinamica e interattiva, che vuole essere punto di contatto e condivisione di idee, suggerimenti e utility per tutti i soci e i visitatori. Rimane comunque fermo il volere dei soci fondatori ovvero di creare un Club che fornisca in maniera assolutamente disinteressata e gratuita, ogni tipo di informazione tecnica o più semplicemente pratica a chiunque ne abbia bisogno, grazie allapporto degli utenti sul forum che ha visto larrivo di tanti nuovi amici, testimoniando le loro esperienze o solo più semplicemente per scambiare quattro chiacchiere in compagnia. Fondamentale, per il raggiungimento di tutti questi obiettivi, è stata ladozione di una struttura organizzativa valida che permetta di realizzare incontri "interdisciplinari", senza comunque perdere di vista il fine primario e più importante del Club: La condivisione della passione per la Fiat 500. Non siamo altro ma pensiamo di essere molto. Chiunque voglia contattarci è il benvenuto e magari contribuisce ad arricchire la sessione Racconti della Mitica che diventerà una raccolta storica dei migliori anni vissuti da tutti noi a bordo della Fiat 500. Da qualche parte qualcuno ha scritto che la Fiat 500 è stata il luogo dove è stata procreata una intera generazione…………………! Il presidente: Mauro Fiat 500 Fans Club - Sede legale: Via G.Borsalino n ROMA - info di Simone Olivieri, Giovanni

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3 Lidea per una vettura per tutti La storia della FIAT Nuova 500 occupa una fase importante del passato automobilistico del nostro Paese tanto da diventarne una icona. Usciti dallemergenza postbellica, nei primi anni 50, la necessita socialmente più forte dellItalia era quello della mobilità che era allepoca affidata principalmente alla Vespa e alla Lambretta. Nel frattempo in Europa ed in Italia sono prodotte citycar (vetturette) che ricevono più o meno consenso da parte della clientela. Linterpretazione però e ancora troppo vicina allo scooter, infatti si vedono nascere citycar ibride che adottano motorizzazione di provenienza motociclistica. In Fiat non possono non accettare la sfida, ma con una filosofia completamente diversa. Da un idea di Dante Giacosa, giovane ingegnere arrivato alla Fiat a soli 22 anni nel 1927, al quale il vertice aziendale da lincarico di realizzare una vetturetta che soddisfi il desiderio degli italiani dellepoca di passare dallo scooter alle ambite quattro ruote, nasce linnovativa vettura, erede della Fiat 500 Topolino (in verità la 600 aveva già assolto in parte questo compito). Una delle proposte che il direttore tecnico presenta è una vettura con motore e trasmissione anteriori, soluzione che nel 1947 rappresenta una particolarità tecnica di assoluta avanguardia; in azienda non venne accolta favorevolmente. Basti pensare che la prima vettura prodotta nellorbita Fiat con trazione anteriore è la Autobianchi Primula a metà anni 60. Anche in quel caso la Fiat non vuole rischiare con un progetto ambizioso su un modello con marchio della casa madre. La soluzione, risultata poi vincente, convince la Fiat a sviluppare il progetto 128 (1969) primo modello con marchio Fiat ad adottare un tutto avanti. Lautomobile per tutti entra quindi in produzione con la soluzione tutto dietro con lo sviluppo dellinedito motore bicilindrico in linea raffreddato ad aria, pur passando attraverso una tiepida proposta di un motore a cilindri contrapposti, abbandonata a causa dei costi di produzione elevati e non compatibili con il programma. Per la Fiat Nuova 500 viene stabilito di investire 7 miliari di lire dellepoca per una produzione iniziale di 300 unità giornaliere nello stabilimento del Lingotto. La produzione sarà poi portata, su proposta delling. Valletta, a 500 unità; le 200 vetture non assemblate, ma prodotte e disponibili, vanno a costituire lo stock ricambi e il cosiddetto polmone di linea. La Fiat presenta ufficialmente la Fiat nuova 500 (sigla/modello 110) il 4 luglio 1957 nella sede del Lingotto, rinunciando alla tradizionale esposizione in un Salone Automobilistico. Inizialmente la superutilitaria, sia per la presenza sul mercato della Fiat 600 e dei suoi contenuti estremamente spartani, non incontra il favore del pubblico, ma in breve diventa un fenomeno sociale creando un nuovo tipo di utenti: i giovani e le donne; il mezzo più accessibile per chi non si accontenta delle due ruote e, più avanti, ideale come seconda auto economica di famiglia, adatta alluso cittadino.

4 Partenza in salita 1957 luglio - FIAT Nuova 500 La vettura ha la carrozzeria portante, 2 porte incernierate posteriormente, il tetto apribile che occupa tutto il padiglione fino al cofano posteriore incorporando il lunotto in plastica. E una delle vetture più piccole, alta 1,33 m, larga 1,32 m. e lunga 2.97 m. Le sospensioni e lo sterzo sono gli stessi della FIAT 600, i freni sono idraulici con ganasce autocentranti (novità per l'epoca). L'impianto elettrico è a 12V con dinamo da 180W, comandata da cinghia. Il comando d'accensione costituito da una levetta posta tra i sedili anteriori, accanto a quello dello starter. Il motore bicilindrico posteriore di 479 cc da 13.5 cv. L'impianto d'illuminazione è costituito da due proiettori con lampada a doppio filamento, due fanalini sui parafanghi per luci di direzione e posizione, due fanalini posteriori con luci di direzione e per quelle d'arresto e posizione; luce targa. Sulla plancia si trova il cruscotto circolare comprendente: il tachimetro, contachilometri, spie dell'olio, della dinamo, della riserva carburante, e delle luci di posizione. Il tergicristallo senza ritorno automatico, è comandato da un interruttore sulla plancia (a 3 posizioni). Altri comandi sulla plancia sono: al centro, la chiave (universale) a sei posizioni per il contatto dellaccensione del motore e luci, in alto la levetta (che incorpora la spia) per lazionamento degli indicatori di direzione e a destra del cruscotto la levetta per lilluminazione del quadro della strumentazione. Al centro del volante cè il pulsante dell'avvisatore acustico. Le lamiere degli interni sono quasi tutte a vista, fatta eccezione per gli scarni rivestimenti delle portiere e dei fianchetti posteriori realizzati in materiale plastico. I sedili hanno un aspetto spartano e il divanetto posteriore non ha alcuna imbottitura. Scelte che rispettano il carattere ultrautilitario della vettura. Laerazione dellabitacolo è insufficiente con lulteriore disaggio dellingresso dalle prese daria, ricavate nella parte bassa del frontale, di gas di scarico. Alle superfici vetrate fisse suppliscono i deflettori, che pero si protendono allinterno senza fermo di fine corsa. Il sistema di riscaldamento sfrutta laria proveniente dal raffreddamento del motore ma Il dispositivo sbrinatore del parabrezza e nella lista degli accessori a richiesta.

5 e…… Ripresa 1957 Novembre - Fiat Nuova 500 Economica Fiat Nuova 500 Normale Gia quattro mesi dopo il suo debutto, al salone di Torino 1957, la Fiat nuova 500 viene commercializzata in due diverse versioni: Economica e Normale. La versione Economica è identica alla precedente presentata in Luglio, anche se il grado di finitura denota una maggiore accuratezza costruttiva. La Normale offre una più ricca dotazione: esteriormente compaiono i fari anteriori con cornici, profili in metallo sul cofano anteriore, sulle fiancate e intorno ai finestrini anteriori ora discendenti, coppe ruota cromate, deflettori anteriori con fermo d'apertura, la scritta "Nuova 500" sul cofano posteriore; mentre nell'abitacolo e aggiunto un piccolo sedile di fortuna posteriore imbottito. I comandi degli indicatori di direzione e il devioluci (con lampo abbagliante diurno) sono ora coassiali con lo sterzo di nuova forma. Sulla plancia rimane la spia degli indicatori di direzione che prende il posto dellapposito comando. Sempre sulla plancia si trovano il comando tergicristallo ancora senza ritorno automatico, illuminazione quadro e la chiave daccensione non piu del tipo universale ma specifica con solo 3 posizioni. I pedali di freno e frizione sono ora rivestiti in gomma. Maniglia interna chiudi porta di nuovo disegno. E ancora possibile arricchire la dotazione di serie con il defroster al parabrezza che utilizza laria calda del riscaldamento prelevandola dal tunnel montando il raccordo a Y. Gomme con fascia bianca. Pur rimanendo la cilindrata del motore di 479 cc. l erogazione di potenza passa da 13.5 cv. a 15 cv. sempre a 4000 g/m. Dalla primavera del 1958 la potenza passa a 16.5 cv. La velocità massima sale a 90 Km/h. Il prezzo della Normale rimane fissato a lire, mentre quello della Economica è ridotto a lire. La Fiat rimborsa la differenza di prezzo, con un'operazione di marketing senza precedenti, ai clienti che hanno acquistato i primi esemplari tra Luglio e Novembre, oltre alla possibilità di ottenere gratuitamente laggiornamento del motore. La modestia dellarredo della Nuova 500 sollecita lindustria dellaccessorio a creare una serie di specifici gadget tra cui: rivestimento sedili, tappetini, posacenere, retrovisore esterno, trombe bitonali, serratura cofano motore e cofano anteriore, rostri per paraurti, attaccapanni, ringhierina ferma oggetti al lunotto, maniglia per passeggero, terminale tubo di scarico.

6 Export …….Il sogno americano Fiat Nuova 500 America Dal dicembre del 1957 le Fiat Nuova 500 sono anche esportate negli Stati Uniti via mare, suscitando molta curiosità e forte simpatia presso il pubblico americano, per il rumore del piccolo motore bicilindrico raffreddato ad aria e per le loro minime dimensioni. Per il rispetto delle leggi imposte sulla circolazione negli USA, rispetto alle versioni destinate al mercato europeo, le Nuova 500 Normale, Sport, e D importate negli Stati Uniti sono sottoposte a numerosi adeguamenti e sono equipaggiate con grossi fanali anteriori, per alzare l'altezza minima del fascio luminoso. Oltre la fanaleria, le Fiat 500 "tipo america" avevano altre modifiche richieste dall'utenza americana, come la scala del tachimetro- contachilometri in miglia, le scritte delle spie in inglese e i paraurti di dimensioni maggiori e dotati di rostri, per resistere a piccoli urti, dato che già allora gli automobilisti D'oltre Oceano avevano l'abitudine di manovrare "a spinta" nei parcheggi. Comunque l'interesse svanì presto e le importazioni cessarono nel Se il modello America viene prodotto negli stabilimenti FIAT, ci sono consociate che producono allestero la Nuova 500 esclusivamente per quei mercati, in alcune migliaia di esemplari. La tedesca NSU-FIAT utilizzando il telaio e la meccanica di base realizza due tipi di carrozzeria, un coupé ed una berlinetta 2 porte. In Austria la STEYR-DAIMLER-PUCH elabora il modello di serie, con piccoli interventi alla carrozzeria ma rivisita completamente la meccanica progettando un due cilindri contrapposti sempre raffreddati ad aria, sospensioni e freni piu potenti. Dal 1957 al 1973 le Puch si evolvono al passo delle sorelle 500 originali, adottando cilindrate che vanno da 497 cc a 660 cc. con potenze da 16 cv a 40 nella versione del Ammesse alle competizioni sportive, solo le Abarth riusciranno non sempre a tenergli testa.

7 Un po di Eleganza non guasta – Variazione sul tema 1957 – Autobianchi Bianchina Trasformabile Parlando di Nuova 500 un cenno doveroso va fatto alla Bianchina. Prima che venisse presentata la 500 in versione definitiva gia si parlava di una vettura con due diverse carrozzerie ed allestimenti di cui una con funiture piu eleganti. I modelli di pre-serie della nuova azienda di Desio (MIlano) vengono presentati a meta 1957 ovviamente con il motore di 479 cc. da 13 cv e la medesima meccanica della cugina di casa FIAT, ma nel novembre del 1957 quando viene iniziata la produzione, la Bianchina Trasformabile prima serie A e gia dotata del propulsore da 15 cv. Mantenedo limpostazione meccanica della Nuova 500, LAUTOBIANCHI riesce a realizzare dal pianale in possesso una vettura completamente rivisitata nella carrozzeria e negli interni, potremmo dire una fuoriserie costruita in casa. La carrozzeria e disponibile con verniciatura bicolore con aggiunta di abbondanti particolari cromati che incorniciano il parabrezza, i finestrini (discendenti), i fari. Mascherina, coppe ruota, profilati sulle fiancate e maniglie in metallo lucidato. Anche linterno e curato con la presenza di particolari cromati sulla plancia che continuano sulle portiere. I comandi sono gia della seconda generazione della 500, cioe quelli del devioluci e dei lampeggiatori di direzione sul piantone dello sterzo. (curiosita: le preserie avevano gia i comandi allo sterzo ma sistemati come le autovetture odierne cioe una a sinistra e una a destra). Sulla plancia ce il quandro strumentazione che incorpora anche lindicazione del livello della benzina, il blocchetto della chiave (specifica) di accenzione, linterruttore luce quadro e tergicristallo (questo a tre posizioni) la spia degli indicatori di direzione. Va notato che sotto la plancia ce anche linterruttore dello sbrinatore elettrico (ventilatore). Laria tiepida veniva prelevata dall abitacolo e convogliata al parabrezza. Limmagine sottostante del cofano anteriore della 500 del 1957 evidenzia la presenza di un tappo in corrispondenza dellalloggiamento dello sbinatore nella Bianchina. Questo ci fa pensare che il ventilatore fosse stata una opzione poi abbandonata per passare al raccordo a Y che prelevava aria calda dal tunnel centrale. Rimaniamo per ora con questo interrogativo inevaso perche non ce documentazione che supporta lipotesi, vero e che la FIAT ha sempre fatto banco di prova dei sui modelli sui quelli con marchio AUTOBIANCHI. (persiamo alla Primula, A112 e A111 per quanto riguarda le tutto avanti e Y10 per il motore FIRE). Della Bianchina verranno prodotte anche la versione : Cabriolet - Paronamica –Special - Berlina 4 posti.

8 La Grinta 1958 giugno - Fiat Nuova 500 Sport Per dare un ulteriore mano al modesto successo iniziale della nuova vettura, la FIAT realizza nel 1958 la versione sportiva, 500 sport. La vettura è subito vittoriosa in molte gare, tra cui la famosa 12 ore di Hockenheim del 1958 dove si classifica ai primi quattro posti nella categoria fino a 500 cm³, e accresce l'interesse del pubblico verso l'intera gamma come sperato dall'azienda. La nuova versione riprende i canoni della Normale ed e disponibile in due versioni la berlina e la tetto apribile. L'unica differenza tra le due e la presenza sulla Tetto apribile di un tettuccio in tela, mentre la berlina offre un tetto interamente in lamiera irrobustito da tre nervature. Caratterizzata da una vistosa banda colorata di rosso che percorre lintera fiancata, la 500 Sport monta allinizio anche cerchi ruota rossi, in seguito viene anche commercializzata senza questi segni distintivi e verniciata in avorio. La vera differenza tra questa versione Sport e la Normale e nel motore. Le Sport sono dotate del motore siglato , con la cilindrata di cc, con albero a camme in acciaio con diagramma della distribuzione modificato ( ), diametro maggiorato delle valvole e diverse molle di richiamo. La testata adotta condotti lucidati ed una differente camera di scoppio, il rapporto di compressione passa da 7 a 8.6 grazie anche al diverso profilo del cielo dei pistoni, il carburatore e un Weber 26IMB2, la potenza sale così a 21,5 CV. Puleggia comando ventilatore aumentata di diametro (- giri – potenza assorbita). La velocità massima della 500 Sport, anche grazie alla modifiche al cambio, e di 105km/h. Parallelamente i migliori elaboratori e preparatori sportivi, tra cui Carlo Abarth, danno vita a ingegnose trasformazioni invogliando piloti dilettanti a cimentarsi in gare su circuito.

9 Il Successo 1959 marzo - FIAT Nuova 500 Tetto Apribile FIAT Nuova 500 Trasformabile La 500 Normale rimane in produzione fino al marzo 1959 quando al salone di Ginevra la FIAT introduce la Nuova 500 Tetto Apribile (t.a.), la 500 Economica invece cambia denominazione in Trasformabile e affianchera la t.a. fino allottobre del 1960 con lavvento del modello 500 D che unifica le due versioni. La 500 Sport esce anchessa di produzione nel corso del La 500 Tetto Apribile sara omologata 4 posti. Limportante modifica al padiglione, dal profilo piu alto, ladozione del nuovo tettuccio parzialmente metallico derivato dalla 500 sport e i pozzetti ricavati nel pianale migliorano labitabilita dei passeggeri che viaggiano sul divanetto posteriore (ancora non dotato di spalliera). Inoltre sulla versione Tetto Apribile vengono aggiunti allinterno del padiglione due piccoli cuscinetti per attutire le conseguenze dei possibili urti del capo. La FIAT opera una certa unificazione delle due versioni in listino, infatti le uniche differenze tra le due riguardano il tetto in tela che occupa tutto il padiglione, le modanature e i vetri laterali non discendenti nella versione meno costosa. Quindi anche sulla versione base, 500 Trasformabile, vengono aggiornati i comandi (devioluci e indicazioni di direzione coassiali al volante), e aggiunta la panchetta posteriore della t.a. Miglioramento allimpianto di riscaldamento e disappannamento del parabrezza che diviene di serie; per il posacenere, lindispensabile lavavetro e la spia luci di profondità accese bisogna aspettare la versione D, dal marzo del Per quanto riguarda il motore, ritroviamo il 479 cc da 16.5 cv. di potenza che fa superare la nuova 500 t.a. e Trasformabile i 95 km/ora. Da segnalare anche un irrobustimento del retrotreno in previsione del maggiore peso trasportabile. Al salone di Torino, nel novembre 1959, tutta la gamma nuova 500 viene presentata con la nuova fanaleria; un adeguamento necessario imposto dal nuovo Codice Stradale. Dal frontale scompaiono le due prese di aerazione per lasciar posto alle luci di posizione e di direzione, il lampeggiatore a gemma sostituisce la luce posizione/direzione a goccia sul fianco anteriore. Posteriormente viene adottata la fanaleria della sorella maggiore Fiat 600D con catarifrangente.

10 Le Fantasie……degli Altri Le FIAT Nuova 500 Fuoriserie Nel frattempo davanti alle scuole le 500 sono così numerose che sembra essere in un parcheggio FIAT. Le signore le usano per lo shopping e gli operai per recarsi a lavoro. Nessuna vettura ha mai avuto un pubblico di utenti così diversificato e questo fa si che anche i carrozzieri si sbizzarriscano nel realizzare le loro fuoriserie anche su questa meccanica, come fanno ad ogni uscita di una vettura italiana o estera. Al salone di Torino del 1957 la Nuova 500 viene proposta anche attraverso una vasta gamma di modelli speciali tra questi il coupè (statico) Pinin Farina e i modelli Viotti, Francis Lombardi, Frua, Ghia e Zagato. Discorso diverso e la produzione della Bianchina da parte dellAutobianchi una vera e propria concorrente sul mercato. Frua propone una spider-motoscafo prodotta in pochi esemplari dalla Ghia-Suisse. Linterpretazione della Mantelli di Torino e di realizzare una Nuova 500 simile alla 1200 Granluce. Boano ne fa un modello da spiaggia. A novembre 1958 sempre al salone di Torino, Savio presenta una piccola elegante spider che ricorda la Renault Floride. Il carrozziere Francis Lombardi si cimenta nel 1959 anche nella realizzazione di un veicolo commerciale su base Giardiniera. Sui modelli D ed F realizza unaltra fuoriserie, la coupe 500 Coccinella. Poi la Maggiolino, anche cabriolet. Zagato si dedica a vestire anche le 500 prodotte da Carlo Abarth che con soluzioni aerodinamiche forse estreme fanno delle vetture del preparatore dei veri bolidi superando con la Gran Turismo i 140 Km/ora. La Ghia sullautotelaio della Giardiniera propone una spider, la Fiat 500 Jolly. Moretti, anche con motore Giannini 590 GT commercializza la sua Coupè e un piccolo fuoristrada a due ruote motrici Minimax con e senza capote Altre con motorizzazione Giannini sono la Mongo e la Bagno di Fissore e Caprera. La 500 F vestita da Zanella è in abiti di una Alfa 6C 1750GS in scala. Nel 1968 sempre a Torino, Vignale rivisita la sua 500 Gamine con laggiunta di un hard-top.

11 Colmare il vuoto Maggio FIAT Nuova 500 Giardiniera & Commerciale Il 1960 è un anno ricco di novità per l'intera gamma e vede la nascita a maggio della versione Giardiniera, e "Commerciale", questultima caratterizzata dall'assenza di superfici vetrate posteriori. La vettura ha quindi le stesse caratteristiche delle ultime Nuova 500 Tetto Apribile e in qualche particolare anticipa anche gli aggiornamenti che verranno apportati alla nuova versione D che la FIAT presenterà in ottobre. Già da qualche tempo si avvertiva la mancanza della vecchia FIAT 500 C Topolino Belvedere, ciò che oggi chiameremmo station wagon o familiare. La sistemazione al posteriore e lingombro del motore impedisce la costruzione di un vano di carico allungato. Ancora una volta il genio del progettista, Dante Giacosa, e costretto a una completa revisione del progetto escogitando una soluzione di grande interesse tecnico: il motore a sogliola da di cc e 17,5 cv a 4600 g/m, (così chiamato per gli ingombri ridottissimi, i cilindri vengono ruotati di 90 gradi) che può essere alloggiato interamente sotto il pianale di carico. Dinamo da 230W e motorino di avviamento spostato in posizione abbassata, soluzione adottata successivamente sulle future 500 R e 126. Con Il passo allungato di 10 cm. può portare fino a 4 persone e 40 kg di bagaglio. I finestrini posteriori sono dotati di vetri scorrevoli, lungo quasi tutta la volta del padiglione scorre un tetto apribile in tela che in combinazione del particolare taglio del portellone posteriore facilita il carico e il trasporto di colli voluminosi. La lunghezza totale e di 3,18 mt. A parte la modifica allimpianto frenante e ovviamente del propulsore, il resto della meccanica e identica a quella della versione di riferimento e ne seguirà i pochi aggiornamenti nel corso degli anni. Aggiunta retrovisore esterno. Una curiosità da notare e quella che la versione Giardiniera e Commerciale mantiene le due portiere a incernieramento posteriore per deroga al codice stradale, per tutta la sua produzione fino al 1977 che dal 1967 passa nello stabilimento Autobianchi di Desio. Nel 1960 la gamma Nuova 500 e composta da 5 modelli: La Trasformabile a lire La Tetto Apribile a lire La Sport T.A. a lire La Sport berlina a lire La Giardiniera a lire Codice telaio: Fiat 110 Giardiniera 500 (1960), motore Fiat 110 D Giardiniera 500 ( ), motore 120 D 000 Fiat 110 F Giardiniera 500 ( ), motore 120 F 000

12 Affermazione del successo Ottobre FIAT Nuova 500 D A poco piu di 3 anni dalla presentazione della Nuova 500, da ottobre 1960 la versione 500 D sara lunica in listino e sostituisce tutte le precedenti versioni: la Tetto Apribile, la Trasformabile e gradualmente la Sport che rimane in listino ancora per qualche mese. Distinte in n°6 serie. 1) dal 10/1960 al 11/ ) dal 11/1961 al 07/1962 3) dal 07/1962 al 02/ ) dal 02/1963 al 01/1964 5) dal 01/1964 al 09/ ) dal 09/1964 al 03/1965 Questi i particolari che la diffenziano dalle precedenti versioni: Porte con apertura "a vento" (incernierate posteriormente) e mezzo tettuccio in tela. Nuovi cerchi ruota. Mascherina anteriore in 3 pezzi: alluminio lucidato i baffi, fregio in plastica. Qualche rara 500 (forse come ricambio) aveva anche il fregio in alluminio lucidato. Fari a fascio non asimmetrico, fanaleria (tipo Fiat 600) con supporto in alluminio lucidato. Scritta "nuova 500", portaluce targa, profili sul cofano, sulla fiancata e sotto porta, coppe ruota - tutto in alluminio lucidato. La 1ª serie montava la maniglia tira porta in alluminio lucidato tipo la 600. Con la 4ª serie la maniglia e ricavata direttamente nel lamierato della porta. Sedili bicolore in stoffa (o in vipla) con lunetta bianca e bordatura sedili bianca, laterali seduta anteriore neri (poi in tinta). Sedile posteriore maggiormente imbottito, schienale ribaltabile per il "pieno carico. Lo specchio retrovisore e quello modificato gia sulla T.A. E le altre innovazioni rispetto ai modelli che sostituisce. Aumento della cilindrata da 479 cm3 a 499,5 cc e dei CV da 16,5 a 17,5. Scatola del filtro dell'aria con due galletti a pressione. Serbatoio di forma squadrata lato guidatore, tipo fiat 600 prima serie Leve accensione e starter realizzate in metallo e rifinite con pomello in plastica. Strumento tachimetro con scala a 110 Km/h e di colore grigio chiaro - volante in tinta grigio chiaro (in foto, lanello del clacson era un accessorio after market) aggiunta spia fari abbaglianti accesi sulla plancia. Per migliorare la sicurezza, dal marzo 1961, vengono introdotti il lavavetro a pompetta – Imbottitura nera della parte inferiore della plancia. - Luce di cortesia (pulsante porta lato guidatore) - Alette parasole imbottite – Posacenere con conseguente riaggangiamento delle spie sulla plancia. * Dal 1964: Balestra a 6 lame - Tergicristallo con ritorno automatico – Levette devioluci e indicatori direzione di diverso disegno ed in plastica. Profili in alluminio della fiancata posteriore accorciati parallelamente alla tangente del finestrino. Le ultimissime D anticipano il modello F per l assenza di modanature.

13 Anche…. Abarthizzata, la 500 con i muscoli Settembre 1963 – Fiat Abarth Subito dopo il debutto della Nuova 500, la Abarth realizza alcuni esemplari elaborati nella meccanica che presenta al salone di Torino del La vettura usa i pezzi speciali costruiti dalla Abarth mantenendo pressoché immutato l'aspetto esteriore del modello da cui deriva. Inizialmente solo laggiunta di scritte e scudetti con lo scorpione le differenziano dalle normali 500. I cerchi ruota in allumino sono a richiesta. Nel 1963 e presentata la 595 Abarth prodotta fino alla fine del 1971 di cui si distinguono due serie: la prima (dal '63 al '65) elaborata su carrozzeria 500 D; la seconda (dal '65 al '71) riceve le migliorie della versione F ricavandone ulteriori vantaggi strutturali e prestazionali. L'Abarth assembla le auto incomplete che riceve dalla Fiat dove monta i suoi pezzi speciali. Tali parti sono composte da carburatore doppio corpo Solex C 28 PBJ montato su apposito alloggiamento in alluminio, coppa olio in alluminio, sistema di aspirazione e scarico dei gas specifici, ecc. Il cruscotto, con strumentazione specifica provvista di tachimetro, contachilometri, contagiri, indicatore livello benzina e indicatore temperatura olio, il volante a 3 razze, sono anch'essi accessori a pagamento. Da menzionare anche il fatto che su queste versioni il cofano posteriore, veniva rialzato con dei fermi per aumentare il raffreddamento del vano motore e quindi lefficienza dello stesso. Una volta assemblate, le 595 Abarth erano vendute attraverso la rete di propri concessionari. Nel febbraio 1964 viene invece presentata la 595 SS, con velocità massima portata a 130 km/h. Nello stesso anno vengono commercializzate anche la 695 e 695 SS, entrambe con una cilindrata totale di 689 cc e con una velocità massima rispettivamente di 140 km/h e 150 km/h. Nel settembre 1965 viene introdotta la 695 SS Assetto Corsa, sostituita nel 1969 dalla 695 SS Competizione. Come riconoscere un esemplare originale: Il numero di telaio punzonato sulla scocca e preceduto dalla sigla Abarth 105 per i telai delle 595, 106 per i telai delle 695. Vicino ad esso, c'è la targhetta con le specifiche Fiat e il numero di telaio riferito alla "500" di serie. Questo è del resto l'unico metodo per accertare l'identità di un esemplare nato in corso Marche (sede della Abarth) e non modificato successivamente. L'Abarth, infatti, offriva la possibilità a chiunque possedeva una Fiat "500" di modificarla e di renderla del tutto simile alla "595" ufficiale, costruita in soli 3000 esemplari tra il 1963 e il 1971.

14 Giannini…….. non sta a guardare 500 TV GT GTS NP Rivali delle 500 Abarth sono le romane 500 Giannini. Nel parlare di 500 elaborate non si puo non citare i fratelli Giannini. La societa di riparazioni meccaniche inizia ad elaborare vetture di produzione Fiat sin dagli anni 30. Il costruttore romano inizia ad allestire le sue vetture a partire dal Da rilevare che la maggior parte dei preparatori, per accedere alla pratica sportiva, preferiscono la 500 del preparatore romano come base da cui partire. Anche Giannini commercializza le sue versioni speciali, 500 TV e 590 GT, con interventi di personalizzazione della carrozzeria, degli interni e nella meccanica. La TV monta un motore che sviluppa una potenza di 29 cv a 5500 g/m e volocita massima di 115 km/h. Con una 500 TV Montecarlo, realizzata in piccola serie su Fiat 500 F, la Socia Onoraria del Fiat 500 Fans Club Liliana De Menna, vince il Campionato italiano di velocita nel La 590 GT e equipaggiata con un motore da 31 cv sempre a 5500 giri e volocita di 120 km/h Sul mercato la Giannini propone anche una serie di kit di elaborazione tanto che sulle strade italiane compaiono 500 normali che esteticamente ricordano le vetture del costruttore romano. Contrariamente ad Abarth, che cessa di occuparsi della vettura nel 1971, le Giannini continueranno per molti anni ad essere protagoniste nelle categorie 600 e 700 grazie alla messa a punto di una serie di mini bolidi, 590 GT, 590 GTS, e 650 NP che fanno man bassa di vittorie fino agli inizi degli anni 80..

15 Non piu ……..Controvento Marzo FIAT Nuova 500 F La vettura e completamente rinnovata nel corpo vettura, aggiornata nella meccanica e negli interni. Ladozione delle porte con apertura controvento comportera anche un diverso assemblaggio della scocca. Parabrezza piu ampio (aumentato di 3.5 cm in altezza), e fatto importantissimo il tetto e parte integrante della struttura portante e non imbullonato come nelle versioni Sport, T.A. e D. Distinte in n°9 serie, queste le principali caratteristiche. 1) dal 03/1965 al 04/ ) dal 04/1965 al 07/ ) dal 07/1965 al 11/1965 4) dal 11/1965 al 03/ ) dal 03/1966 al 08/ ) dal 08/1968 al 10/1968 7) dal 10/1968 al 02/ ) dal 02/1970 al 07/ ) dal 07/1970 al 11/1972 (03/ /1965): Caratteristica imbullonatura con "8 bulloni per porta, presa aria con nervatura e 6 viti senza profilo in alluminio, nuova fanaleria al posteriore. I primissimi esemplari per esaurire le scorte montavano ancora i fanalini anteriori su supporto in alluminio. Scritta "nuova 500, portaluce targa montato in posizione bassa (più vicino alla targa), profilo sottoporta e coppe ruota in alluminio lucidato. Interni in "vipla" con sedili anteriori bicolore, (con lunetta bianca e bordatura sedili bianca) con ammortizzamento a cinghie di gomma.. Pannello posteriore in "vipla" con nervature (riprendono il disegno dei pannelli anteriori) Porta con maniglia chiusura in alluminio lucidato, sostituita già dal luglio del '65 con maniglia in plastica nera. 1ª/2ª/3ª/4ª e parte della 5ª serie: Cric, di color verde, rivolto indietro, tappo serbatoio con due protuberanze. 4° serie dal 11/1965 al 03/1966 – 5° serie dal 03/1966 al 08/1968 Mascherina anteriore in un unico pezzo in plastica cromata (nasconde sempre il clacson), fari asimmetrici, soppressione della basetta luce posizione/frecce anteriore in alluminio lucidato. Presa d'aria sul retro vettura con n°3 viti (non verniciate), (in origine il tubo presa aria motore era in tela gommata e non in gomma) Filtro aria (+ grande della D) con 2 clips, cavi verdi con guaina verde, bobina sulla sinistra. Passaruota (parafanghi) e fondo verniciati dello stesso colore della carrozzeria - Verniciatura del telaio tetto in tela color beige/grigio (codice 684) per tutte le F fino al 1968, con maniglia unica di chiusura in plastica nera. Aggiornamenti allimpianto elettrico. dal 1966 coppe ruota e profilo sottoporta in acciaio. Porte imbullonate con n°4 bulloni per porta, portaluce targa in plastica cromata (sempre in posizione bassa). Interni completi: fianchetto posteriore in plastica (e non più in "vipla"), Interruttori comando luci, illuminazione quadro, e tergicristallo non piu in metallo. D F 1ª/2ª/3ª serie F 4ª/5ª/6ª/7ªserie F 8ª/9ª serie

16 FIAT Nuova 500 F – – cont. 6° serie dal 08/1968 al 10/ ° serie dal 10/1968 al 02/1970 8° serie dal 02/1970 al 07/ ° serie dal 07/1970 al 11/1972 Dal 1968 alcuni particolari subiscono gli stessi aggiornamenti apportati alla versione L Nuovo impianto elettrico e nuova scatola porta fusibili. Ulteriore aggiornamento nel Baffo sempre cromato ma con clacson spostato vicino la scatola sterzo, bobina sulla destra. Sedili anteriori con ammortizzamento a molle Interni in "vinilpelle" (dal 8/68) con lunetta in tinta, pannelli in "vinilpelle. Telaio tetto in tela di color nero. Rivestimento in plastica della staffa specchietto retrovisore interno, coprente il cablaggio elettrico. Inversione senso apertura posacenere. Nuovi attacchi e bracci tergicristalli. Scritta cromata su sfondo nero "a rombi" cofano posteriore. Come altri modelli FIAT dellepoca. Cric nero (rivolto in avanti) e tappo serbatoio con bordo zigrinato, nuovo comando sgancio cofano ant. A richiesta sedili anteriori con schienale reclinabile. * Dal 1970: spostamento in alto del portaluce targa cromato, a richiesta bloccasterzo con accensione quadro incorporata (e conseguente tappo cromato al centro del cruscotto al posto del blocchetto chiave). Altre caratteristiche comuni a tutte le F: Aumento della potenza da 17,5 a 18 CV. Testata piu robusta, valvole con doppie molle di richiamo. Dispositivo di sicurezza, in caso di guarnizione testata bruciata, all impianto di riscaldamento. Aggiunta di un dispositivo per il recupero dei gas di sfiato. Realizzazione di una nuova marmitta con due "semigusci" saldati tra loro (non più cilindrica) - Fino ad esaurimento scorte i primissimi esemplari montavano ancora marmitta il tipo cilidrico. Nuovo volano e modifica al reggispinta frizione (con cuscinetto a sfere), cilindretti freni anteriori di maggiore diametro, irrobustimento dei braccetti sospensioni posteriori, giunti e semiassi di maggiore sezione. Serbatoio da 22 litri di forma a lingotto. Vaschetta liquido freni rettangolare. Dal 1968 vaschetta liquido freni girata di 90° con parte finale obliqua su supporto prima in metallo poi in plastica. Eliminazione di tutti i profili metallo lucido ad eccezione del sottoporta. Nuova maniglia cromata apertura porta "a pulsante. Tachimetro con scala a 120 Km/h, devioluci in plastica nera. Nuova sistemazione sulla plancia di spie ed interruttori. Protezioni ginocchia sotto plancia di maggiori dimensioni, portaoggetti in cartone pressato (quasi plastificato), specchio retrovisore di nuova forma. Modifica al cablaggio elettrico. Schienale sedile posteriore abbattibile e cuscino del sedile asportabile. Migliorato lisolamento acustico tra vano motore e abitacolo. * Dal 1971 la 500 F venne anche prodotta dalla Autobianchi (n° telaio iniziano con il "6") e dalla Sicilfiat (n° telaio iniziano con il "5")

17 …………..Ricapitolando

18 Il lusso Agosto FIAT 500 L Dallestate del 1968, si affianca alla gia affermata 500 F la versione L lusso che presenta diversi ritocchi estetici. Loperazione di restyling riesce con successo e il risultato e di un interno piu curato e accogliente. Esternamente vengono aggiunti particolari cromati e gli utili tubolari ai paraurti. Data la stessa linea di montaggio, alcune modifiche apportate alla versione Lusso vengono estese alla versione F. Questo e avvalorato dal fatto che non ce una distinsione nei numeri di serie delle due versioni; solo la targhetta identificativa in alluminio situata nel cofano anteriore porta la sigla F/L. Distinte in n°3 serie: queste le principali innovazioni apportate. 1) dal 08/1968 al 02/ ) dal 02/1970 al 11/ ) dal 11/1970 al 11/1972 Nuovo logo FIAT su sfondo rosso e bordo cromato sul frontale, il clacson viene spostato in prossimita della tiranteria dello sterzo e quindi allesterno. Paraurti anteriore e posteriore "a tubi", targa anteriore spostata nella parte bassa del paraurti (la L è l'unica serie ad avere la targa in quella posizione altrimenti sarebbe stata coperta dal paraurti). Aggiunta di profili in plastica cromati alla cornice del parabrezza anteriore e lunotto. Nuovi attacchi e braccetti racchette tergicristallo. Aggiunta di modanature in plastica cromata ai gocciolatoi. Nuove coppe ruota con "nervatura a spigolo", e profilo sottoporta in acciaio cromato Portaluce targa cromato in posizione bassa, dal 1970 spostamento in alto, nuova scritta "a rombi" FIAT 500 L. Telaio tettino di colore nero, alette parasole imbottite nere. Staffa restrovisore interno rivestita in plastica. Nuovo cruscotto con plancia nera in plastica, strumento simile Fiat 850 (con scala a 130 km/h), indicatore livello benzina, nuovo portacenere più squadrato, volante nero a due razze al centro del quale il pulsante clacson con nuovo logo Fiat su sfondo rosso, interruttori più ravvicinati, tasca portacarte in plastica con bordo in gomma alla base della plancia. Sedili con finte cuciture verticali "texture" (sono impressionate a caldo, tranne i pannelli posteriori che sono in plastica), sedili anteriori reclinabili, schienale posteriore abbattibile. Pannelli delle portiere anteriori in "vinilpelle" con finte cuciture verticali (come dei sedili), pannelli posteriori con medesimo disegno ma di materiale plastico rigido. Nuove maniglie alzavetro in metallo cromato (nella 1ª e 2ª serie) dalla 3ªserie in plastica nera. La ghiera cromata (apriporta) solo nella 1ªserie. Abolizione delle maniglie chiudiporta "sostituite" da tasche nere nella parte inferiore delle porte. Nuovo rivestimento del pianale in moquette e non più in gomma, portaoggetti sul tunnel centrale (nella 2ª serie cambia leggermente disegno). Pomo della leva del cambio sferico gia dalla 2ª serie. Altre caratteristiche che la completano: Carburatore Weber 26 IMB 4 ( fino 10/68 ) o 26 IMB 10 con dispositivo ad azione graduale di avviamento Con l'introduzione dei "tubi" paraurti aumento della lunghezza da 2970 mm. a 3025 mm. Di serie pneumatici a "carcassa radiale" e non più con gomme a "4 teli" (tessili) Bobina sulla destra (come la F '68 in poi), vaschetta liquido freni girata di 90° con parte finale obliqua. * Dal 1970: a richiesta bloccasterzo con accensione quadro incorporata (e conseguente tappo cromato al posto del blocchetto chiave al centro del cruscotto).. * Dal 1971 la 500 L venne anche prodotta dalla Autobianchi (n° telaio iniziano con il "6") e dalla Sicilfiat (n° telaio iniziano con il "5")

19 Lultima versione - Rinnovata FIAT 500 R – In listino ritorna una sola versione, unificata. La Fiat la distribuisce dall ottobre del E quindi unesemplare di 500 R lultimo in assoluto uscito dagli stabilimenti di Termini Imerese (SicilFiat) nellestate del In 18 anni di produzione, dalla progenitrice Nuova 500 del 1957, la Fiat produce, in tutte le molteplici versioni, negli stabilimenti di Lingotto, Desio (Autobianchi) e Termini Imerese, esemplari. (escluse le Giardiniera) Novita introdotta con questa ultima versione e lutilizzo del motore di 594 cc depotenziato a 18 cv, della Fiat 126, che la Fiat ha gia affiancato in listino. Rispetto alla versione precedente ha un allestimento piu essenziale per differenziarla maggiormente dalla sua erede. n°1 serie: - dal 11/1972 al 08/1975 Di seguito le principali innovazioni apportate: Nuovo stemma a "rombi" FIATsul frontale Targa anteriore sempre sotto lo stemma (come la F, la D e tutte le altre serie tranne la L), eliminato il profilo cromato dal sottoporta e dalle guarnizioni parabreza e lunotto. Luce targa in plastica cromata nella posizione più alta rispetto al 1970, scritta cromata su sfondo nero "a rombi" cofano posteriore (tipo F dal 1968) Cerchio ruota in lamiera stampata tipo 126 ma da 3,5 pollici. Nuovo cruscotto con tachimetro tipo F ma nero, volante tipo F, anch'esso nero (qualche modello iniziale aveva il volante a razze ed il posacenere tipo L...per finire le solite scorte FIAT). Abolizione dell'interruttore accensione luce quadro, portacarte in plastica, bloccasterzo a richiesta. Pomo leva cambio scerica. Spruzzi lavavetro in plastica alla base del parabrezza. Schienale posteriore fisso, sedili in vinilpelle liscia. Pannelli porta, tipo F, leva apriporta tipo L. e leva alzacristalli tipo L 3° serie A richiesta sedili reclinabili ed in panno, questi senza supplemento. Altre caratteristiche che la completano: Pulsante accensione luci stop montato sulla pedaliera freno e relativo piccolo rigonfiamento nel cofano Motore da 594 cc con 18 CV velocità oltre i 100 Km/h, cambio tipo 126 ma senza sincronizzatori (gli ultimi esemplari 1975 avevano il cambio sincronizzato), rapporto finale della 500 Sport. Filtro dell'aria più grande e relativo manicotto in metallo lucido (non più nero) Semiassi irrobustiti, campana cambio modificata per l'alloggiamento di un nuovo motorino d'avviamento Nuovo cric analogo a quello della 126

20 Eredita da difendere FIAT 126 – Fiat PANDA 30 – Fiat 500 mod Contemporaneamente alla versione R, al Salone Automobilistico di Torino del 1972, la Fiat presenta la 126. La nuova utilitaria ha la stessa impostazione meccanica della Fiat 500. E motorizzata con lo stesso propulsore a due cilindri, (inizialmente di 594 cc e in seguito fino a 652 cc) con raffreddamento ad aria, sistemato ancora posteriormente. La trazione quindi rimanne sullasse posteriore, con cambio sincronizzato nei 3 rapporti superiori, e prestazioni piu brillanti. La carrozzeria assume forme piu squadrate in voga negli anni 70 e ricorda la 127 un altro modello Fiat di grande successo. Con ingombri simili alla 500, accoglie quattro posti comodi. La Fiat nel corso degli anni di produzione della 126 la propone in numerosi versioni spostando anche lo produzione in Polonia da dove viene importata la versione con portellone. La 126 esce di produzione nel settembre del Lultima utilitaria della Fiat, in senso tradizionale del termine, e la prima versione della Panda 30. La vettura viene presentata nel 1980 (anche col 903 cc della 127) con soluzioni rivoluzionarie, iniziando dalla sistemazione del motore e della trazione allavantreno. (La posizione del motore allanteriore costringe a cambiare il suo senso di rotazione.) Il classico, robusto e longevo motore da 652 cc continua a subire modifiche dettate dalle sempre piu restrittive normative antinquinamento. Del modello Panda vengono prodotte fino al 2003 piu di di esemplari in diverse versioni e motorizzazioni, anche a trazione integrale. Con la Fiat 500 mod non e piu possibile parlare di utilitaria ma piu propriamente di compatta o supercompatta. Il livello di dotazione negli allestimenti si rifa a modelli di classe superiore con laggiunta di barre anti- intrusione, scocca a deformazione progressiva, e climatizzatore; sicurezza e confort sono diventati esigenze irrininciabili.

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