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Elettrostatica L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 1 La seguente presentazione è stata ideata per offrire agli studenti una sintesi dei più importanti.

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1 Elettrostatica L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 1 La seguente presentazione è stata ideata per offrire agli studenti una sintesi dei più importanti fenomeni riguardanti lelettromagnetismo. La presente non deve sostituirsi al testo, che va studiato accuratamente, ma intende focalizzare lattenzione sui concetti più importanti. Le immagini ed il testo sono stati reperiti in rete o sono stati modificati da libri per i licei scientifici o per lUniversità e vengono utilizzati per lelevato contenuto didattico.

2 Elettrostatica L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 2 Elenco dei contenuti: Elettricità: note storiche Cariche elettriche Elettrizzazione per strofinio Conduttori, isolanti e semiconduttori Elettrizzazione per contatto Elettroscopio a foglie Elettrizzazione per induzione Elettroforo di Volta Cariche elettriche Legge di Coulomb Quantizzazione della carica elettrica Conservazione della carica elettrica

3 Elettricità L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 3 Alcuni fenomeni – noti anche ai Greci – sono allorigine dellelettromagnetismo: Sfregando un pezzo di ambra (electron) si attraggono pezzetti di paglia Alcune rocce presenti in natura (magnetite) attraggono il ferro. Le conoscenze sui fenomeni elettrici e magnetici si svilupparono per secoli in modo separato. Nel 1820 Hans Oersted (1777 – 1851), fisico e filosofo danese, scoprì sperimentalmente una connessione tra esse: Una corrente elettrica ha il potere di deflettere lago di una bussola. Nasceva così una nuova scienza: lelettromagnetismo.

4 Figure di spicco L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 4 André Ampère ( ) formulò in maniera quantitativa i risultati di Oersted sui legami tra campi magnetici e correnti Michael Faraday ( ) scoprì le leggi dellinduzione e dellelettrolisi James Maxwell ( ) sviluppò la teoria completa dellelettromagnetismo e ipotizzò lesistenza di onde elettromagnetiche

5 Elettricità L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 5 Alcuni fenomeni elettrici: Fulmini Nei giorni secchi si può provocare una scintilla toccando la lamiera dellauto dopo esser scesi…. Incarti di plastica che si attaccano alle mani. Nella vita quotidiana siamo circondati da fenomeni elettrici: - elettrodomestici, elettronica, informatica, telecomunicazioni…

6 Cariche elettriche L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 6 In ogni oggetto che ci circonda è immagazzinata una grande quantità di carica elettrica. La carica è una caratteristica intrinseca delle particelle costituenti la materia. Si dimostra sperimentalmente che esistono due tipi di cariche che, Benjamin Franklin chiamò cariche positive e negative. Cariche positive e negative si neutralizzano a vicenda. I corpi sono normalmente neutri, cioè possiedono un ugual numero di cariche positive e negative

7 Corpi elettricamente carichi L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag Elettroni in eccesso corpo carico negativamente Mancanza di elettroni corpo carico positivamente Un corpo è elettricamente carico quando esiste uno sbilanciamento tra cariche positive e negative, cioè un eccesso di cariche positive o negative.

8 1.Elettrizzazione per strofinio L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 8 Strofinando diversi corpi, si riesce a sbilanciare la loro carica. I corpi elettricamente carichi interagiscono tra di loro esercitando delle forze elettriche. Ebanite strofinato con lanaVetro strofinato con lana vetro/vetro si respingono ebanite /ebanite si respingono vetro/ ebanite si attraggono

9 Elettricità L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 9 Si definiscono carichi positivamente i corpi che si comportano come il vetro carichi negativamente i corpi che si comportano come la plastica Cariche di segno opposto si attraggono e cariche dello stesso segno si respingono

10 Elettricità L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 10 Le forze elettrostatiche vengono applicate nellindustria in: Verniciatura a spruzzo Rivestimento di superficie con polveri Stampa a getto dinchiostro Fotocopiatura ………………………. Dal punto di vista quantitativo le forze elettrostatiche seguono la legge di Coulomb

11 Elettricità L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 11 Riassumendo: 1.alcuni corpi (vetro, ambra, ebanite...) se strofinati acquistano una carica elettrica; 2. le cariche elettriche esercitano delle forze fra di loro; 3. le cariche sul vetro e sullebanite devono avere natura diversa. Benjamin Franklin ( ): in natura esistono due tipi di elettricità: positiva e negativa.

12 Conduttori, isolanti e semiconduttori L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 12 I materiali si possono classificare in base alla libertà di movimento di cui godono al loro interno gli elettroni (portatori di carica negativa) CONDUTTORI: gli elettroni più esterni sono liberi di muoversi e non restano legati al nucleo originario (free electrons- elettroni liberi). In generale: le cariche elettriche sono libere di muoversi: (metalli, soluzioni ioniche…) ISOLANTI (dielettrici): gli elettroni restano attaccati ai nuclei originari e non sono liberi di muoversi (vetro, plastiche, legno…) In generale: le cariche non sono libere di muoversi SEMICONDUTTORI: sono importanti materiali intermedi, le cui proprietà variano molto a seconda delle condizioni esterne

13 Elettroni nei materiali L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 13 Altri materiali: Superconduttori (scoperti nel 1911; recenti scoperte nel 1997) Nanotubi e Nanofili

14 Cariche nei conduttori: messa a terra L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 14 Esperimento per verificare la mobilità delle cariche nei conduttori: Se si strofina una bacchetta di metallo tenendola in mano, non si riesce a caricarla: non appena lo strofinio produce carica in eccesso, questa carica si muove velocemente attraverso il corpo fino al pavimento e la bacchetta risulta neutra (fenomeno della messa a terra) Se si strofina la bacchetta di metallo tenendola con un manico isolante, non si verifica la messa a terra e la carica netta rimane sulla bacchetta di metallo.

15 2. Elettrizzazione per contatto L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 15 La presenza di carica può essere messa in luce tramite un elettroscopio a foglie Elettrizzazione per contatto: Si può elettrizzare un conduttore mettendolo a contatto con un corpo elettricamente carico. Si elettrizza per strofinio un conduttore con manico isolante Si mette a contatto un altro conduttore scarico, isolato da terra: - Il secondo conduttore si carica - La carica si divide fra i due conduttori: si distribuisce sulla sua superficie.

16 Elettroscopio a foglie L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 16 Utilizzando la mobilità delle cariche elettriche depositate su di un conduttore, è possibile costruire uno strumento per misurare la carica elettrica.

17 Elettroscopio a foglie L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 17 È costituito da una bottiglia di vetro, con tappo isolante, nel quale è presente un foro, attraverso il quale passa unasta verticale conduttrice che porta, in fondo, due sottilissime lastre doro. Toccando con un corpo carico lestremità uscente dellasta, si osserva che le foglie si separano, perché si elettrizzano per contatto con cariche del medesimo segno fra le quali si esercitano forze repulsive Lelettroscopio a foglie, se dotato di una scala graduata per misurare la separazione delle foglie, permette di dare una definizione operativa di carica elettrica.

18 3.Elettrizzazione per induzione L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 18 L'elettricità si produce anche per induzione, cioè avvicinando un corpo elettrizzato ad un metallo isolato. Se in presenza del vetro elettrizzato si divide il metallo, si ottengono due corpi carichi.

19 3. Elettrizzazione per induzione L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 19 Lelettrizzazione per induzione mette ulteriormente in luce la mobilità delle cariche in un conduttore La bacchetta di bachelite (-) viene avvicinata ad un conduttore di rame neutro. Le cariche (-) del rame migrano verso lestremità opposta Le cariche (+) vengono attratte dalla bacchetta di bachelite Il fenomeno si ripete (con i segni cambiati) se si usa una bacchetta di vetro. Il fenomeno è dovuto alla ridistribuzione della carica nel conduttore: le cariche delle stesso segno di quelle presenti sulla bacchetta se ne allontanano, quelle di segno opposto le si avvicinano. Se allontano la bacchetta tutto torna neutro, MA Se prima di allontanare la bacchetta tocco la pallina, porterò via, per contatto, le relative cariche, o separo la pallina in due parti, ho trovato un modo per caricare la pallina senza contatto.

20 Elettroforo di Volta L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 20 Piatto metallico sorretto da manico isolante e appoggiato su supporto isolante. Il supporto viene elettrizzato per strofinio Lelettroforo viene posto sopra il piatto isolante e si elettrizza per conduzione. Si tocca lelettroforo in modo che la carica posta sulla faccia superiore viene trascinata via. togliendo il piatto, questo rimane carico.

21 Polarizzazione di un dielettrico L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 21 Nuvola elettronica in un atomo in assenza di campo elettrico: latomo è neutro In presenza di un oggetto carico, ovvero di un campo elettrico, la nuvola si distorce e latomo diviene polare Induzione elettrostatica Latomo si orienta nella direzione del campo elettrico

22 Tipi di materiali L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 22 CONDUTTORI: -Metalli -Corpo umano -Acqua di mare… ISOLANTI: -Vetro -Acqua chimicamente pura -Plastica … SEMICONDUTTORI: -Silicio -Germanio

23 Modalità di elettrizzazione L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 23 MetodoDescrizioneMeccanismoMateriali StrofinioStrofinare fra loro due corpi Si strappano gli elettroni presenti sulla superficie dei corpi Isolanti o conduttori (con manico isolante) ContattoMettere a contatto un corpo neutro con uno carico Spostamento di cariche da un corpo allaltro Conduttori InduzioneMettere corpo carico vicino a conduttore scarico divisibile in due. Dividendo in due il conduttore prima di allontanare linduttore ho suddiviso la carica Le cariche sul conduttore subiscono al forza elettrica e si redistribuiscono. conduttori

24 Cariche elettriche L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 24 Consideriamo due cariche elettriche puntiformi q 1 e q 2. Puntiforme significa che le dimensioni fisiche dei due corpi che portano le cariche sono trascurabili rispetto alla loro distanza e quindi possono essere considerati dei punti. La Terra (r=6400 Km) non è puntiforme rispetto a me che ci cammino sopra. La Terra è puntiforme rispetto alla Via Lattea (r=10 5 anni-luce)

25 Legge di Coulomb L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 25 Per due cariche elettriche puntiformi Coulomb nel 1785 adoperò una bilancia di torsione con cui misurò la forza elettrica tra due sferette cariche con la forza elastica che manteneva in equilibrio la bilancia. Bilancia appesa a un filo, con una pallina conduttrice e un contrappeso. Altra pallina conduttrice fissa. Misurando di quanto ruota il manubrio su una scala graduata (misura di ), si risale allintensità della forza. Bilancia di torsione

26 Legge di Coulomb L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 26 Coulomb nel 1785 osservò sperimentalmente che: due cariche elettriche puntiformi poste a distanza r si scambiano una forza F di modulo : 1) 2) 3) direzione la congiungente le cariche 4) segni concordi repulsiva discordi attrattiva

27 Legge di Coulomb L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 27 La forza di Coulomb F: descrive la forza che si scambiano due cariche puntiformi q 1 e q 2 poste a distanza r una dallaltra. Ciascuna particella esercita una sullaltra una forza di intensità F (coppia azione – reazione) F agisce lungo la congiungente le due cariche La forza F può essere attrattiva o repulsiva a seconda del segno delle cariche

28 Unità di misura della carica elettrica L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 28 Lunità della carica elettrica nel S.I. è il Coulomb [C] La carica elettrica di 1 C è definita come quella carica che posta nel vuoto alla distanza di 1 m da una carica elettrica uguale la respinge con una forza di N costante dielettrica assoluta del vuoto costante elettrostatica del vuoto dove:

29 Forza di Coulomb nella materia L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 29 La legge di Coulomb vale nel vuoto. Ripetendo lesperimento in un mezzo isolante, si trova una forza F mezzo che è minore di quella misurata nel vuoto F vuoto.: F mezzo < F vuoto Il rapporto fra la forza F vuoto nel vuoto e la forza F mezzo in un mezzo è una costante indipendente dalle cariche che dipende solo dal materiale e che si chiama: costante dielettrica relativa: r 1 sempre (vale 1 solo nel vuoto) r è un numero puro In presenza di un dielettrico omogeneo in tutte le leggi dellelettrostatica a 0 si sostituisce = 0 r

30 Costante dielettrica relativa L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 30 Mezzo r r r Aria 1,00059 Alcol etilico 28 Plexiglas 3,4 Vapor acqueo 1,00060 Zucchero 3,3 PVC 4,5 Acqua 80 Vetro 5-15 Ambra 2,8 Ghiaccio 75 Silicio 12 Legno 3-7

31 Legge di Coulomb vs legge gravitazione L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 31 k costante naturale Forza a distanza Intensità inversamente proporzionale a quadrato della distanza Può essere sia attrattiva che repulsiva Agisce solo fra corpi dotati di carica elettrica Cambia al variare del mezzo in cui sono poste le cariche k = 8, N m 2 / C 2 (grosso!!!!) G costante naturale Forza a distanza Intensità inversamente proporzionale a quadrato della distanza È solamente attrattiva Agisce solo fra tutti i corpi Non cambia al variare del mezzo in cui sono poste le masse G = 6, N m 2 / kg 2 (piccolo!!!!)

32 Legge di Coulomb vs legge gravitazione L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 32 Applicando la legge di Coulomb a 2 protoni che si trovano alla distanza di: e ricordando che la carica del protone vale: si trova che la forza repulsiva tra due protoni vale: Il valore della forza gravitazionale che si esercita tra due protoni in un nucleo ( ): Confrontando questa forza attrattiva con quella elettrica repulsiva, si trova: La forza gravitazionale è trascurabile rispetto alla forza elettrostatica!!!

33 Quanto è grande la carica di 1 Coulomb? L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 33 Un corpo elettrizzato ha la carica q = 1 C e per effetto della repulsione elettrostatica mantiene in equilibrio, sospeso nel vuoto a 1 m sopra di esso, un altro corpo avente la stessa carica di q = 1 C. Nel caso i due corpi siano considerati puntiformi, qual è la massa del corpo in equilibrio? La massa si ottiene uguagliando la forza elettrica con la forza peso. La carica elettrica di 1C è molto grande!!!! La carica di 1C esercita una forza pari a quella con la quale la Terra attirerebbe una massa dellordine di 1 milione di tonnellate.

34 Principio di sovrapposizione L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 34 Il principio di sovrapposizione permette di estendere la legge di Coulomb al caso in cui si abbiano più di due cariche. La forza elettrostatica totale risentita da una delle cariche q è la somma vettoriale di tutte le forze che ciascuna delle altre cariche: q 1, q 2, q 3,… q N, eserciterebbe individualmente su di essa.

35 Esercizio L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 35 Trovare la forza F1 agente sulla carica q1

36 Quantizzazione della carica elettrica L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 36 La carica elettrica è quantizzata (Esperienza di Millikan (*)) cioè non è possibile isolare cariche elettriche che siano frazioni di una carica elementare e carica dellelettrone e = -1, C Ogni quantità di carica q è un multiplo intero di una certa carica elementare e Il quark u ha q u = 2/3 e Il quark d ha q d = -1/3 e Il protone (u,u,d) ha carica 2/3e+2/3e-1/3e=e Il neutrone (u,d,d) ha carica 2/3e-1/3e-1/3e=0 Lunità di carica elementare e ha il valore: (*) verrà illustrata in seguito

37 Conservazione della carica elettrica L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 37 La carica elettrica si conserva Conservazione della carica Conservazione dellenergia Nei processi di elettrizzazione la carica non viene creata, né distrutta, piuttosto la carica viene ridistribuita da un corpo allaltro in modo da creare sbilanci di cariche. Se si sommano, con i rispettivi segni, tutte le cariche elettriche prima di un fenomeno, alla fine dello stesso il numero totale di cariche elettriche è rimasto invariato. La conservazione della carica, come la conservazione dellenergia segue le LEGGI DI CONSERVAZIONE

38 Bibliografia L.S.G. Oberdan C.Pocecco Elettrostatica pag. 38 Alonso/Finn, Elementi di Fisica per lUniversità, Inter European Editions, Amsterdam Alonso/Finn, Elementi di Fisica per lUniversità, Inter European Editions, Amsterdam U.Amaldi, La fisica 3, Zanichelli U.Amaldi, La fisica 3, Zanichelli A.Caforio, A.Ferilli, Fisica 3, Le Monnier A.Caforio, A.Ferilli, Fisica 3, Le Monnier J. S. Walker Fisica, Zanichelli J. S. Walker Fisica, Zanichelli Halliday, Resnick, Walker, Elettromagnetismo, Zanichelli Halliday, Resnick, Walker, Elettromagnetismo, Zanichelli J. D. Cutnell, K. W. Johnson, Fisica, Elettromagnetismo, Zanichelli J. D. Cutnell, K. W. Johnson, Fisica, Elettromagnetismo, Zanichelli


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