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IL SUONO FONCLAMUSICA – caratteristiche del suono.

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Presentazione sul tema: "IL SUONO FONCLAMUSICA – caratteristiche del suono."— Transcript della presentazione:

1 IL SUONO FONCLAMUSICA – caratteristiche del suono

2 Che cosè il suono Il suono è la sensazione data dalla vibrazione di un corpo in oscillazione. Tale vibrazione, che si propaga nell'aria o in un altro mezzo elastico, raggiunge l'orecchio che, tramite un complesso meccanismo interno, è responsabile della creazione di una sensazione "uditiva" direttamente correlata alla natura della vibrazione. Quando un oggetto vibra (ad esempio le nostre corde vocali), provoca il movimento dellaria circostante: la vibrazione schiaccia minuscole tasche daria, che poi si estendono di nuovo schiacciando laria vicina, e così via. Le vibrazioni del suono, chiamate onde sonore, si diffondono in tutte le direzioni a partire dallorigine del suono, come le onde in uno stagno.

3 Caratteristiche del suono Altezza Intensità Durata Timbro

4 Altezza e frequenza Laltezza è la proprietà dei suoni che descrive quanto un suono è acuto o grave. Più velocemente vibra un oggetto, maggiore è laltezza del suono prodotto. Più la vibrazione è lenta, minore è laltezza del suono. Laltezza è influenzata dalle dimensioni, dal peso e dalla densità delloggetto che sta emettendo il suono. Di solito gli oggetti più piccoli, più leggeri e meno densi vibrano più velocemente di quelli più grandi, più pesanti e più densi. La frequenza è il numero di onde sonore al secondo. Si misura in unità chiamate Hertz. Hertz è il nome del fisico tedesco che ha studiato il fenomeno.

5 Intensità Lintensità (o volume) di un suono si misura in decibel (dB). Lampiezza è laltezza dellonda sonora. Londa di un suono forte ha una grande ampiezza, un suono basso invece ha unampiezza piccola.

6 Durata La durata del suono è determinata dal periodo di tempo in cui loggetto sonoro emette vibrazioni. Quando un corpo sonoro smette di vibrare non produce più suono. Il perdurare delle vibrazioni dipende da vari fattori: dallelasticità del corpo sonoro; dalla forza impiegata; dalla durata della sollecitazione. Nel linguaggio musicale la durata dei suoni viene rappresentata attraverso le figure musicali.

7 Timbro Il timbro è quella particolare qualità del suono che permette di giudicare diversi due suoni con uguale intensità e altezza. Il timbro rappresenta, dunque, quell'attributo della sensazione uditiva che consente all'ascoltatore d'identificare la fonte sonora, rendendola distinguibile da ogni altra.

8 Velocità del suono Il suono viaggia nellaria a una velocità di circa 340 metri al secondo. Anche se sembra veloce, il suono viaggia molto più lentamente della luce, che si muove a circa chilometri al secondo! Il suono non viaggia solo nellaria; viaggia anche attraverso i liquidi e i solidi. Anzi, viaggia più velocemente attraverso i solidi e i liquidi che attraverso laria. Più loggetto attraversato dal suono è denso, più il suono è veloce.

9 Produzione del suono La condizione fondamentale affinché si produca un suono è che sia messo in vibrazione un corpo vibrante e perché un corpo sia definito vibrante, è necessario che sia elastico. Una corda, ad esempio, viene definita vibrante quando viene sottoposta a tensione. Esistono delle leggi che regolano la vibrazione delle corde. Per capirle, però, bisogna introdurre il concetto di frequenza, il numero di vibrazioni che vengono compiute in una determinata unità di tempo, per noi il minuto secondo.

10 Leggi che regolano la vibrazione delle corde 1.La frequenza è inversamente proporzionale alla lunghezza della corda: più lunga una corda, minore è il numero delle vibrazioni al minuto secondo e meno acuto è il suono prodotto. 2. La frequenza è inversamente proporzionale al diametro: più grossa una corda, minore è il numero delle vibrazioni e meno acuto il suono prodotto. 3. La frequenza è direttamente proporzionale al quadrato della tensione: più si tende una corda, maggiore è il numero di vibrazioni e più acuto è il suono prodotto. 4. La frequenza è inversamente proporzionale al quadrato della densità: più la corda è densa, minore è il numero delle vibrazioni e meno acuto è il suono prodotto.

11 Archi

12 Per poter udire i suoni, lorecchio deve raccogliere le onde sonore. Dopo aver attraversato lorecchio, le onde sonore arrivano in forma di segnali elettrici al cervello, che li interpreta. Attraverso questi passaggi noi possiamo udire i suoni. Orecchio e udito

13 L'orecchio è l'organo dell'udito. Si divide in tre parti: orecchio esterno, orecchio medio e orecchio interno. L'orecchio esterno è formato dal padiglione auricolare e dal condotto uditivo esterno. Il condotto uditivo esterno è chiuso dal timpano, una membrana che separa l'orecchio esterno dall'orecchio medio. L'orecchio medio comprende tre ossicini (il martello, l'incudine e la staffa), che vibrano quando vengono colpiti dalle onde sonore. Il compito dei tre ossicini è trasmettere i suoni all'orecchio interno.

14 Orecchio e udito L'orecchio interno è formato dai canali semicircolari e da una struttura a forma di chiocciola detta coclea. Dalla coclea i suoni giungono al cervello. La tromba (o tuba) di Eustachio serve a tenere costante la pressione all'interno dell'orecchio medio. I canali semicircolari non sono organi dell'udito, ma sono molto importanti poiché costituiscono l'organo dell'equilibrio. I tre canali informano costantemente il cervello sulla posizione del nostro corpo e ci permettono di muoverci mantenendo

15 Orecchio e udito

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22 FONCLAMUSICA Raccolta di Video didattici dal web fonti - Wikipedia, Wikimap, Encarta Kids


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