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LE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO: SPERIMENTAZIONE E PRASSI EDUCATIVA Collegio dei Docenti I.C. di Villa d Almé 1° incontro - 23 novembre 2007 Prof.ssa Giuliana.

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1 LE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO: SPERIMENTAZIONE E PRASSI EDUCATIVA Collegio dei Docenti I.C. di Villa d Almé 1° incontro - 23 novembre 2007 Prof.ssa Giuliana Sandrone

2 che cosa è cambiato nella scuola? Fatte tutte le doverose distinzioni tra ciò che cè e ciò che dovrebbe esserci … la risposta può essere il compito istituzionale della scuola si sposta sull educazione della persona sullo sviluppo della competenza

3 A che cosa rimanda il concetto di persona umana? alla nostra tradizione culturale, alle radici storiche innegabilmente influenzare dal cristianesimo occidentale alla ricchezza semantica e assiologica che riporta a caratteristiche quali reciprocità dipendenza inesauribilità unità

4 Un esempio … Losservazione della situazione iniziale … Che cosa osservo? Come? Quando? Una lente che separa … Una lente che unisce … Accoglienzaoprove dingresso disciplinari? Accoglienza o prove dingresso disciplinari? Accoglienzae prove dingresso disciplinari, con quale legame? Accoglienza e prove dingresso disciplinari, con quale legame?

5 A che cosa rimanda il concetto di competenza? Utilizzo due metafore di Perrenaud* per descrivere il concetto di competenza Trasferimento di conoscenze Mobilitazione di risorse Qualche esempio … * cfr. P. Perrenoud, Dune métaphore à lautre: transférer ou mobiliser ses connaissances? in Lenigme de la competence en éducation, Raison éducatives, Sciences de léducation de lUniversité de Genève

6 Due significati che rimandano a due concetti diversi di educazione visione positivistica della vita e delleducazione, Da una parte abbiamo una visione positivistica della vita e delleducazione, intesa come processo in cui la competenza, nella sua progressività, è tecnicamente costruita dal competente nella persona dellincompetente ed è, in sostanza, il prodotto di interventi tecnici e metodologici esterni al soggetto.

7 Dallaltra … un concetto di educazione che rimanda ad una antropologia personalistica capace di convivere con la pluralità delle prospettive, la complessità delle situazioni, senza rinunciare alla necessità di educare lallievo alla scelta, allesercizio del giudizio critico e responsabile, quellallievo che, sulla scorta di quei saperi che il docente (ma non solo …) gli mette a disposizione, via via si fa competente.

8 Alcuni problemi centrali del fare scuola oggi Quale significato attribuire alla competenza? Avere un riferimento nazionale e unitario dellallievo ritenuto competente al termine di un ciclo scolastico. Se non cè come si fa? Chi lo stabilisce? La valutazione degli apprendimenti degli allievi Quale rapporto tra governo centrale e autonomia scolastica?

9 Alcuni problemi posti dalle Indicazioni per il curricolo Il rapporto tra la competenza personale e i traguardi di sviluppo della/e competenza/e La questione degli obiettivi di apprendimento La questione delle aree disciplinari La questione della valutazione

10 I traguardi di sviluppo della competenza Una definizione di competenza personale per la scuola dellinfanzia e una definizione di competenza disciplinare nel Primo ciclo + competenze più ampie e trasversali indispensabili per la partecipazione attiva alla vita sociale Per chi sono? Piste da percorrere per gli insegnanti o standard da raggiungere per gli allievi? Se si riferiscono, di volta in volta a conoscenze/abilità/agire/consapevolezze/atteggiamenti … che cosa è la competenza?

11 Gli obiettivi di apprendimento Sparisce il termine specifici Quindi: sono generali e vanno ulteriormente declinati a livello di scuola? oppure sono da intendersi come standard per lapprendimento validi per tutti gli allievi di tutte le scuole italiane?

12 prima il livello medio in base al rilevamento degli standard delle conoscenze e delle abilità fissati dai docenti, per impedire che la valutazione fosse a norma e non a criterio. LINVALSI avrebbe dovuto stabilire standard formulati nelle scuole campione e da qui partire per definire poi le prove di verifica per tutti ora se questi o.d.a. sono da ritenersi standard di apprendimento per gli allievi (in questo caso dovrebbero essere ri-formulati come tali perché sono talmente generici da lasciare spazio ad ogni prestazione), diventano strutturalmente selettivi; inoltre, se sono standard è grave che siano stati formulati a priori ( dal centro) invece che ricavati a posteriori da una analisi campionaria degli standard raggiunti nelle scuole migliori e peggiori


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