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Preparazione alla pandemia influenzale Ancona, 30 settembre 2009 Daniel Fiacchini SISP ZT 6 Fabriano e CPR.

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Presentazione sul tema: "Preparazione alla pandemia influenzale Ancona, 30 settembre 2009 Daniel Fiacchini SISP ZT 6 Fabriano e CPR."— Transcript della presentazione:

1 Preparazione alla pandemia influenzale Ancona, 30 settembre 2009 Daniel Fiacchini SISP ZT 6 Fabriano e CPR

2 Andamento delle pandemie Moroni M, DArminio Monforte A. Infezioni dellapparato respiratorio, in: Moroni, Esposito, Lalla. Malattie Infettive, Quinta edizione, Capitolo 9; 339.

3 ? 24 aprile 2009: LOMS annuncia la scoperta di un nuovo virus influenzale 27 aprile 2009: dichiarata la fase pandemica 4 30 aprile 2009: dichiarata la fase pandemica 5 11 giugno 2009: dichiarata la fase pandemica 6

4 1997 – H5N1 Emergono nel sud est asiatico i primi casi umani di infezione da nuovo sottotipo virale influenzale (H5N1). La preoccupazione è secondaria allalto case-fatality ratio (50-70%) Una pandemia da H5N1, se il virus mantenesse la stessa letalità, sarebbe devastante

5 Pandemia Influenzale Quale rischio ?

6 Il governo inglese ha pubblicato il National Risk Register, un documento che identifica e valuta i principali rischi a cui il Regno Unito è soggetto. Ogni rischio è classificato secondo la probabilità di accadimento e limpatto potenziale. Secondo tale rapporto il rischio di una pandemia influenzale è in assoluto il più serio e probabileNational Risk Register National Risk Register

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8 Preparazione e risposta Tutte le misure di prevenzione e controllo sono contenute nei piani pandemici …

9 Pianificazione Mondiale In base alle raccomandazioni dellOMS, tutte le nazioni hanno elaborato un piano pandemico nazionale 1999 – The influenza pandemic plan. The role of WHO and guidelines for national and regional planning 2005 – WHO Global Influenza Preparedness Plan, The role of WHO and recommendations for national measures before and during pandemics 2009 – Pandemic Influenza Preparedness and Response – A WHO guidance document

10 WHO Guidance Document Recommended actions before, during and after a pandemic Five components of pandemic preparedness and response Planning and coordination Situation monitoring and assessment Communications Reducing the spread of disease Ensure continuity of health care provision

11 In Italia Primo piano emanato dal M.S. nel 2002: Piano italiano multifase demergenza per una pandemia influenzale Secondo piano approvato in Conf. Stato Regioni il 09/02/2006: Piano nazionale di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale

12 Il piano pandemico nazionale Sommario esecutivo 1.Introduzione 2.Razionale 3.Principi 4.Struttura 5.Fasi e livelli di rischio 6.Obiettivi 7.Azioni chiave 8.Gestione e coordinamento 9.Lattuale fase di preparazione: le azioni intraprese Operatività per fasi e livelli di rischio

13 I Piani Regionali Nel Piano Nazionale di Preparazione e Risposta ad una Pandemia influenzale … Alla data di scadenza per lelaborazione dei Piani pandemici regionali (30/09/2006) solo la Lombardia ha prodotto il piano pandemico

14 Piani o carta ? Un Piano si apre e non si chiude mai Susanna Balducci (Protezione Civile Regione Marche)

15 La preparazione della Sanità Pubblica è la capacità della sanità pubblica e del sistema sanitario assistenziale, delle comunità e degli individui, di prevenire, proteggersi, rispondere rapidamente e ristabilirsi dalle emergenze per la salute, in particolare da quelle la cui intensità, tempistica o imprevedibilità minaccia di sopraffare le capacità di risposta routinarie (Nelson, 2007) P.H.E.P. Quali Emergenze? Antrace – Peste – Febbre Q – West Nile Virus – Pandemia influenzale – SARS – Terremoti – Uragani – Alluvioni – Incendi – Esplosioni – Emergenze industriali – Black Out Parentesi

16 In Italia il Ministero della Salute ha istituito il Centro nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (CCM), con il principale obiettivo di analizzare e gestire i rischi connessi alle malattie infettive e al bioterrorismo (Finanziamento di 90 milioni di euro per tre anni). Recente progetto interfaccia CCM-Regioni (8 milioni di euro ) Negli Stati Uniti dAmerica, dopo gli attentati dell11 settembre 2001, sono state investite ingenti risorse nel sistema di preparazione della sanità pubblica alle emergenze (nel miliardi di dollari) In Canada lepidemia di SARS del 2003 ha posto allattenzione pubblica lurgente bisogno di una riforma del sistema di sanità pubblica nel suo complesso. (National Advisory Committee on SARS and Public Health Public Health Agency of Canada - PHAC 650 milioni di dollari per tre anni ) In Europa nel 2005 è stato istituito il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), la cui missione è quella di identificare e valutare le minacce per la salute umana poste, in particolar modo, dalle malattie infettive. Parentesi

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18 La preparazione alla Pandemia nella Regione Marche Principali azioni svolte nel periodo Febbraio Costituzione CPR Dicembre 2006 – Avvio lavori PPR Giugno 2007 – Stesura bozza definitiva PPR Novembre 2007 – DGR n Gennaio-Dicembre 2008 – Attivazione locale Giugno 2008 – istituzione GdL regionali per lelaborazione di uno schema condiviso (PPL) Febbraio 2009 – Schema per i PPL Aprile 2009 – Scadenza elaborazione PPL

19 La preparazione alla Pandemia nella Regione Marche Ha consentito di promuovere ladozione di piani operativi omogenei; sono stati istituiti 16 Comitati Pandemici Locali (CPL) con un coordinatore, un responsabile della comunicazione interna e uno per la comunicazione con i media e la popolazione; sono state identificate le sedi di stoccaggio per farmaci antivirali e vaccini, i referenti per la gestione delle attività vaccinali e per la gestione dei DPI; si è infine provveduto alla pianificazione delle attività di assistenza ospedaliera e territoriale sulla base delle previsioni di impatto pandemico stabilite attraverso lutilizzo del software FluSurge (CDC, Atlanta).

20 La Preparazione della Regione Marche DGR 28/09/2009 – Piano operativo per la risposta alla pandemia influenzale nella regione Marche

21 La Preparazione della Regione Marche Sorveglianza Virologica: La SOD Virologia dellAzienda O-U Ospedali Riuniti di Ancona è il laboratorio di riferimento. Dopo un lungo accreditamento e una valida attività diagnostica valutata dallISS la SOD Virologia è tra i laboratori nazionali affidabili per i quali non cè più controllo da parte dellISS. La SOD Virologia sarà potenziata con un finanziamento di euro destinati a supportarne le attività per la durata dellevento pandemico

22 La Preparazione della Regione Marche Sorveglianza epidemiologica: Pubblicate le linee guida per la sorveglianza epidemiologica in corso di pandemia influenzale; indicano azioni chiave per attivare sistemi di rilevazione di fenomeni validi per la valutazione di impatto della pandemia: Sorveglianza assenteismo nei luoghi di lavoro e nelle scuole; Sorveglianza degli accessi al Pronto Soccorso e dei ricoveri ospedalieri. Nelle ZZTT le UO Epidemiologia stanno lavorando su questi aspetti PS Ospedali Riuniti AN parteciperà ad un sistema di sorveglianza sindromica coordinato dallISS

23 La Preparazione della Regione Marche Formazione Ogni Piano pandemico ha un capitolo dedicato alla formazione; oggi siamo qui per questo motivo; Necessaria la formazione di tutti gli operatori sanitari Il coinvolgimento dei MMG e PLS con corsi di aggiornamento brevi sono necessari/essenziali Necessaria la formazione specialistica per le attività vaccinali di massa

24 La Preparazione della Regione Marche Comunicazione Il 2009 sarebbe stato lanno della comunicazione per la preparazione alla pandemia … Marche in Salute recuperato per affrontare lemergenza Sottogruppo del CPR si sta occupando del Piano di comunicazione della Regione Marche Gruppo di Lavoro regionale per definire i messaggi comunicativi Indagine di mercato per avere supporto grafico (Fabriano) euro destinati alle attività di comunicazione

25 Con la Prevenzione combattiamo ad armi pari

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27 La Preparazione della Regione Marche DPI Indicazioni ad interim per lapprovvigionamento e lutilizzo dei Dispositivi Medici e dei Dispositivi di Protezione Individuale durante la pandemia influenzale da nuovo virus A/H1N euro da destinare ai DPI Necessario acquistare DPI nel più breve tempo possibile

28 Preparazione Ospedaliera Luglio: primo incontro con Le DPO e PS per condividere un approccio di gestione dei primi casi Agosto: Indicazioni ad interim sui criteri di triage da adottare nella risposta alla pandemia influenzale da virus A/H1N Attualmente si sta cominciando ad affrontare più metodicamente la preparazione delle aziende e dei presidi ospedalieri alla pandemia Gruppo di lavoro regionale dedicato La Preparazione della Regione Marche

29 Antivirali La Circolare ministeriale del 22 luglio 2009 stabilisce le indicazioni per lutilizzo degli antivirali Sfumata la possibilità di utilizzarli per ridurre limpatto della pandemia Nuova Circolare ministeriale respinta con forza dalle Regioni e Province Autonome Criticità principale: ridotta disponibilità

30 La Preparazione della Regione Marche Vaccinazione pandemica: i punti interrogativi Chi vaccinerà? Chi sarà vaccinato? Perchè la stampa ha parlato di vaccinazione pandemica fatta dai MMG e PLS? Chi vaccinerà con vaccino pandemico?

31 Vaccinazioni (II parte)

32 Vaccinazione È ipotizzabile che sia di gran lunga il mezzo di prevenzione più efficace ma Non è detto che siano subito sicuri ed efficaci Non saranno disponibili per tutti Non saranno disponibili prima di 3-4 mesi dallinizio della pandemia (vaccino pandemico) In caso di pandemia, la produzione del vaccino pandemico in seguito allisolamento del nuovo ceppo di virus influenzale prevede un tempo minimo di tre mesi. Daems R, et al. Vaccine 2005

33 Produzione globale di vaccino antinfluenzale (2003) Produzione totale di vaccino (trivalente): 290 milioni di dosi Paesi produttori di vaccino influenzale: Francia, Germania, Italia, Olanda, Inghilterra, Australia, Canada, USA, Giappone (12% della popolazione mondiale; 95% della produzione globale di vaccino) Capacità produttiva dei Paesi europei 190 milioni di dosi 70% della produzione mondiale 90 milioni di dosi distribuite in EU (25) 97% delle dosi usate fuori dallEU sono prodotte in Europa La maggior parte dei Paesi del mondo fa affidamento sulla produzione europea

34 Accordo di prelazione per la disponibilità di 36 milioni di dosi di vaccino pandemico monovalente La disponibilità del vaccino entro giorni dalla dichiarazione di pandemia del WHO Validità fino a Dicembre Milioni di Gli accordi del Governo italiano

35 La vaccinazione nella risposta alla pandemia influenzale A/H1N1 Gli obiettivi: 1.La mitigazione, per proteggere gli individui che possono essere più a rischio di malattia severa - ridurre la mortalità - ridurre il numero dei casi gravi e relative ospedalizzazioni - ridurre la trasmissione e la diffusione dellinfezione 2. Garantire il mantenimento dei servizi essenziali - assicurare una migliore risposta alla pandemia proteggendo in primis chi assiste le persone malate - assicurare gli altri aspetti della vita socio economica

36 La Preparazione della Regione Marche Vaccinazione pandemica: le risposte I MMG e i PLS vaccineranno per linfluenza stagionale. Ai Dipartimenti di Prevenzione spetterà lorganizzazione della vaccinazione pandemica Chi sarà vaccinato: Ordinanza ministeriale dell11 settembre euro previsti per lorganizzazione delle attività di vaccinazione di massa

37 La vaccinazione nella risposta alla pandemia influenzale A/H1N1 Chi sarà vaccinato con vaccino pandemico: -Persone essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale: personale sanitario e socio-sanitario -Personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile -Personale che assicura i servizi pubblici di cui alla Legge 12 giugno 1990 n.146 …

38 La vaccinazione nella risposta alla pandemia influenzale A/H1N1 Chi sarà vaccinato con vaccino pandemico: -Donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza -Persone a rischio di età compresa tra 6 mesi e 65 anni -Persone tra i 18 ei 27 anni non incluse nei precedenti punti

39 La vaccinazione nella risposta alla pandemia influenzale A/H1N1 Vaccinazione pandemica: Principale arma preventiva Criticità principale: tempistica dimpiego Altre criticità: bassa disponibilità necessità di vaccinare secondo categorie prioritarie necessarie due dosi dati di sicurezza relativi a vaccino mock up inviato in flaconi multidose Fondamentale la sorveglianza degli eventi avversi e la valutazione di efficacia della vaccinazione mai eseguita nelle Marche una vaccinazione di massa

40 Obiettivi della Sanità Pubblica

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42 Nei prossimi mesi … Formazione/coinvolgimento degli operatori Organizzazione di CVM Ri-organizzazione ospedaliera Sorveglianza Epidemiologica Coordinamento e gestione del sistema integrato Prevenzione – Cure primarie Comunicazione/informazione alla popolazione

43 Buon lavoro ! Il punto dove le tue capacità incrociano i bisogni del mondo: in quel punto cè la tua chiamata. Aristotele


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