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Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica.

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Presentazione sul tema: "Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica."— Transcript della presentazione:

1 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica Modena, 14 Maggio 2012 Ferdinando DANNA

2 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica Gli IMPIANTI DISTRIBUTORI DI CARBURANTI GASSOSI, potendo dare luogo ad incendi o a esplosioni, con relativi danni a persone o cose, sono sottoposti ad esame dei progetti ed a visite tecniche, da parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, in base alle disposizioni di prevenzione incendi. Sono compresi, insieme a tutti gli altri tipi di distributori carburanti, nella voce 13 dellallegato I al DPR 151/2011 a)Impianti di distribuzione carburanti liquidi, (Categoria A,B,C) b) Impianti fissi di distribuzione carburanti gassosi e di tipo misto (liquidi e gassosi) (Categoria C) (ex voci 7 e 18 del DM )

3 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica QUAL È LO STATO NORMATIVO? Per le norme relative alle stazioni di servizio GPL: DPR 24/10/2003 n.340 Regolamento recante disciplina per la sicurezza degli impianti di distribuzione stradale di GPL per autotrazione (G.U. n.282 del 4/12/2003); D.M. 3/4/2007 Modifiche ed integrazioni allallegato A al DPR 24/10/2003 n.340 DL n°128 del 22/2/2006 Riordino della disciplina relativa allinstallazione e allesercizio degli impianti di riempimento,travaso e deposito di GPL,nonché allesercizio dellattività di distribuzione e vendita di GPL in recipienti,a norma dellart. 1,comma 52,della legge 23/8/2004,n Varie lettere circolari

4 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica Per le norme relative alle stazioni di servizio a idrogeno : DM 31/8/2006 Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e lesercizio degli impianti di distribuzione di idrogeno per autotrazione (G.U. n. 213 del 13/9/2006)

5 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica Per le norme relative alle stazioni di servizio a METANO : DM 24/05/2002 Norme di prevenzione incendi per la progettazione,costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione stradale di gas naturale per autotrazione. (suppl G.U. n.131 del 6/6/2002); D.M. 28/6/2002 Rettifica dellallegato al decreto 24/5/2002 (suppl.G.U.n.161 del 11/7/2002 D.M. 11/9/2008 modifiche ed integrazioni al D.M. 24/5/2002 Varie lettere circolari

6 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica Per ciò che riguarda la sicurezza delle installazioni, abbiamo la norma UNI 1998, che riguarda installazioni ed equipaggiamenti di gas naturale liquefatto. Per quanto riguarda le caratteristiche generali del gas, abbiamo la norma UNI EN del 2006, installazione ed equipaggiamenti per il gas naturale liquefatto, progetto di installazione di terra a capacità di stoccaggio fra i 5 e 200 tonnellate. Questultima costituisce un fatto molto importante perché vengono fornite delle regole per la corretta progettazione anche se la norma è finalizzata allo stoccaggio e non attinente allintera stazione LNG. Per le norme relative al Gas Naturale Liquefatto

7 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica Analogamente la norma UNI EN 1473 installazione ed equipaggiamenti per gas naturale liquefatto, progettazione delle istallazioni di terra. Poi ci sono due normative dellNFPA che concernono : la n° 52 ed.2006 rappresenta una completa revisione della n° 57 LNG Vehicular fuel systems code e concerne lidrogeno; la n° 59 concerne il metano allo stato liquido. Abbiamo, insomma, dei riferimenti normativi sicuramente utili che non riguardano direttamente i distributori a GNL, ma che ci forniscono informazioni preziose.

8 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica viene costituito il gruppo di lavoro (da 8 a 17) che ha elaborato: GUIDA TECNICA ED ATTI DI INDIRIZZO PER LA REDAZIONE DEI PROGETTI DI PREVENZIONE INCENDI RELATIVI AD IMPIANTI DI ALIMENTAZIONE DI GAS NATURALE LIQUEFATTO (GNL) CON SERBATOIO CRIOGENICO FUORI TERRA A SERVIZIO DI STAZIONI DI RIFORNIMENTO DI GAS NATURALE COMPRESSO (GNC). IL PROSSIMO 29 MAGGIO C.M. SARÀ VISIONATO DAL CCTS PRIMA DELLA DIVULGAZIONE UFFICIALE È IL MERCATO CHE CHIEDE UNA SPECIFICA NORMA TECNICA CHE REGOLAMENTI LUTILIZZO DEL GNL AL FINE DI CONSOLIDARE ED AMPLIARE LO SVILUPPO DEL METANO PER AUTOTRAZIONE

9 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica IL COORDINATORE DEL GDL ING CARLO RAFANELLI DIRIGENTE DEL CNVVF PROFESSORE DELLUNIVERSITA.DI PISA, DIRIGENTE GENERALE del C.N.VVF a.r.LIBERO PROFESIONISTA ; COMPONENTI DEL CNVVF CON 6 UNITA FEDERMETANO; ASSOGASMETANO ENI GAS&POWER STUDIO ASSOCIATO LBG LIQUIBIOGAS BERNARDINI IMPIANTI TECNOCRYO

10 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica LAPERTURA AD UNA PARTECIPAZIONE COSÌ NUMEROSA E VARIEGATA È STATA SENZALTRO GARANZIA DI UN AMPIA RAPPRESENTATIVITÀ DEI VARI SETTORI DELLO SPECIFICO MERCATO DEL GNL ED HA PORTATO INDUBIAMENTE VALORE AGGIUNTO ALLARRICCHIMENTO DEL DIBATTITO MA NON SI PUO NASCONDERE CHE HA CREATO QUALCHE PROBLEMA DI GESTIONE DEL GRUPPO SOPRATTUTTO NEI RIFLESSI DELLA SPEDITEZZA DEI LAVORI. COME HA PROCEDUTO IL GRUPPO NELLAFFRONTARE I LAVORI ?

11 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica PER PRIMA COSA CI SI E INTERROGATI SUL RISULTATO DA CONSEGUIRE RITENUTO IRRINUNCIABILE LUTILIZZATORE FINALE, QUALUNQUE SIA IL CARBURANTE CHE IMPIEGA PER ALIMENTARE IL SUO MEZZO, DEVE POTER FRUIRE DI UN LIVELLO DI SICUREZZA COMPARABILE. NON È RITENUTO ACCETTABILE CHE RIFORNIRSI CON UN TIPO DI CARBURANTE POSSA COMPORTARE DEI RISCHI SUPERIORI RISPETTO AGLI ALTRI.

12 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica SUCCESSIVAMENTE SI SONO IMPOSTATI GLI OBIETTIVI DA RISPETTARE CHE, DEL RESTO, HANNO COSTITUITO LINEA GUIDA NELLA REDAZIONE DELLE NORME ATTUALMENTE IN VIGORE PER I DISTRIBUTORI STRADALI DI CARBURANTE GASSOSO : GLI OBIETTIVI IN SINTESI SONO : minimizzare le cause di rilascio accidentale di carburante gas e/o liquido; minimizzare le cause di incendio e di esplosione; limitare, in caso di evento incidentale, i danni alle persone; limitare, in caso di evento incidentale, danni ad edifici o locali contigui allimpianto; ridurre la frequenza delle operazioni di riempimento dei serbatoi fissi, contribuendo in tal modo a ridurre il traffico stradale di merci pericolose; permettere ai soccorritori di operare in sicurezza.

13 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica Quale tipo di incidenti ha generato il GNL sino ad ora, per quanto sappiamo dalle osservazioni statistiche? (parliamo di impiego per autotrasporto del GNL in generale, quindi senza riferimento allimpiego specifico nelle stazioni di servizio per il rifornimento dei veicoli). Cause frequenti degli incidenti che sino ad ora si sono registrati sono: -linnesco del metano gassoso originato dal versamento di metano liquido; -lasfissia o compromissione dei polmoni per inspirazione di vapori di metano a temperature molto basse (le ustioni fredde sono molto pericolose); -cedimenti strutturali dovuti a fragilizzazione per contatto diretto di strutture in acciaio con GNL; -il rapido cambio di fase per iniezione di GNL in acqua o altro liquido caldo.

14 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica Dallindagine storica che riguarda gli incidenti con il GNL, il primo riportato (che è anche quello che ha provocato il disastro più grande che la storia ricordi) avvenne negli Stati Uniti, nel 1944, in un impianto liquefattore. Si registrò la rottura di un tank in acciaio al nikel 3,5%. Il disastroso bilancio fu di 128 morti e centinaia di feriti. A quel tempo si riteneva che la composizione al nikel 3,5% fosse idonea per assicurare la giusta sicurezza, mentre a seguito di questo incidente, si è rilevato che la giusta composizione era in realtà del 9%. Questo incidente non si è più ripetuto.

15 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica In seguito si verificarono: -la fuoriuscita di GNL da un vaporizzatore in uno stabilimento industriale, in Germania, nel 1966 (1 morto e 75 feriti); -due incidenti nel 1971 e nel 1972, il primo in Italia, nellimpianto di rigassificazione di La Spezia (senza vittime per fortuna) e il secondo negli Stati Uniti (1973) per errori compiuti durante i lavori di manutenzione (un disastro gravissimo con 40 morti). - Altri incidenti nel 1977 in Indonesia, nel 1978 negli Emirati Arabi, nel 1979 negli Stati Uniti, nel 1983 in Indonesia (con 3 morti) e in ultimo, recente nel 2006 in Algeria a causa di una perdita di gas in un impianto industriale di GNL, 27 morti e 72 feriti.

16 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica Distributori L-CNG in ITALIA REALIZZAZIONE ESECUTIVA E FUNZIONANTE DA CIRCA DUE ANNI DELLIMPIANTO DI DISTRIBUZIONE PER AUTOTRAZIONE CON TECNOLGIA GNL IN PROVINCIA DI CUNEO A VILLAFALLETTO. Si tratta di un deposito di gas metano criogenico GNL installato in una esistente area di distribuzione di carburanti per autotrazione per la distribuzione anche di metano gassoso.

17 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica LNG ~ -160°C LNG ~ -145°C ~ 4bar CNG ~ T.A. ~ 300bar LNG Da ~ -145°C a ~ T.A. ~ 300bar LNG ~ -145°C ~ 300bar CNG ~ T.A. ~ 220bar

18 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica Il progetto è condotto secondo lapproccio ingegneristico alla sicurezza introdotto dal D.M Direttive per lattuazione dellapproccio ingegneristico alla sicurezza antincendio, e trattandosi di un impianto sperimentale per la distribuzione di gas metano per autotrazione con serbatoio di stoccaggio in fase liquida, sono state seguite, per quanto applicabili, le linee guida di cui al DPCM Applicazione dell'art. 12 del DPR 17 maggio 1988, n. 175, concernente rischi rilevanti connessi a determinate attività industriali per lindividuazione degli scenari incidentali e conseguenze prevedibili applicando il metodo di calcolo validato Effects ver. 8 elaborato da TNO e sono stati utilizzati gli scenari di riferimenti di cui alla UNI EN 13645:2006 installazione ed equipaggiamenti per il gas naturale liquefatto, progetto di installazione di terra a capacità di stoccaggio fra i 5 e 200 tonnellate

19 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica LIMPIANTO, CHE NASCE A TITOLO SPERIMENTALE, COSTITUISCE UN VALIDO BANCO DI PROVA PER SOTTOPORRE A VERIFICA LE IPOTESI DI CALCOLO E LE MISURE DI SICUREZZA ADOTATE. A SEGUITO DEL MONITORAGGIO ESEGUITO SI E IN FASE DI RACCOLTA DEI RISULTATI IN TAL SENSO.

20 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica Sperimentazione Operativa

21 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica Prototipo di impianto L-CNG, primo in Italia. Impianto sperimentale: presenta accorgimenti utili per sperimentare applicazioni della nuova tecnologia erogazione LNG Impianto operativo 6 giorni/settimana 12 ore/giorno ~500kg/giorno di prodotto erogato (in crescita continua) Acquisizione dati per generare un database come da richiesta VVF Reg. Piemonte La medesima acquisizione sarà realizzata negli impianti che verranno costruiti. Avvio impianto: agosto 2010 Frequenza di campionamento: settimanale Supervisione continua mediante web server

22 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica PIEMONTE n. 4 progetti approvati Villafalletto (CN) Funzionante Poirino (TO) Funzionante Tortona (AL) Giugno in servizio Beinasco (TO) Approvato dai VVF

23 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica Altri Italia n. 7 progetti approvati dai VVF Calderara di Reno (BO) Funzione Roma Parma Cremona Varna (Bolzano) Funzione Milano Turate (Como) Manerbio (Brescia) Sondrio

24 Ministero dell Interno Dipartimento DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica GRAZIE PER LA CORTESE ATTENZIONE Ferdinando DAnna Vigili del Fuoco


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