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ADR 2007: MISURE DI SECURITY Vedelago, 25 novembre 2006 Dott. Gabriele Scibilia.

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2 ADR 2007: MISURE DI SECURITY Vedelago, 25 novembre 2006 Dott. Gabriele Scibilia

3 CHE COSA E’ LA SECURITY La sicurezza (Security) è l’insieme di misure finalizzate a minimizzare il furto o l’utilizzo improprio di merci pericolose che possano mettere in pericolo le persone, i beni o l’ambiente.

4 CHE COSA E’ LA SECURITY Conoscenza e presa di coscienza del rischio dell’uso improprio delle merci pericolose Conoscenza e presa di coscienza del rischio dell’uso improprio delle merci pericolose Misure di sicurezza contro il furto o l’uso improprio delle merci pericolose Misure di sicurezza contro il furto o l’uso improprio delle merci pericolose Procedure per l’applicazione delle misure di sicurezza Procedure per l’applicazione delle misure di sicurezza

5 E’ necessaria una maggiore sensibilizzazione nei confronti della SECURITY attraverso una presa di coscienza del pericolo dell’uso improprio delle merci pericolose. SENSIBILIZZAZIONE

6 SECURITY (1.10 ADR)  FORMAZIONE IN MATERIA DI SICUREZZA  DISPOSIZIONI GENERALI  DISPOSIZIONI CONCERNENTI LE MERCI PERICOLOSE AD ALTO RISCHIO  PIANO DI SICUREZZA  TELEVIGILANZA DEI VEICOLI

7 FORMAZIONE IN MATERIA DI SICUREZZA DISPOSIZIONI GENERALI DISPOSIZIONI CONCERNENTI LE MERCI PERICOLOSE AD ALTO RISCHIO PIANO DI SICUREZZA SECURITY (1.10 ADR) Trasporto merci pericolose Trasporto merci pericolose ad alto rischio

8 1.10.2FORMAZIONE IN MATERIA DI SICUREZZA SECURITY - FORMAZIONE

9 la natura dei rischi relativi alla sicurezza la natura dei rischi relativi alla sicurezza il riconoscimento dei rischi relativi alla sicurezza il riconoscimento dei rischi relativi alla sicurezza le metodologie per ridurli le metodologie per ridurli le azioni da intraprendere in caso di infrazioni alla sicurezza le azioni da intraprendere in caso di infrazioni alla sicurezza la consapevolezza dei piani di sicurezza la consapevolezza dei piani di sicurezza SECURITY - FORMAZIONE

10 SECURITY - DISPOSIZIONI GENERALI Disposizioni generali Responsabilità Identificazione trasportatori Depositi e soste Identificazione equipaggio veicoli

11 SECURITY - DISPOSIZIONI GENERALI Responsabilità Ogni persona coinvolta nel trasporto di merci pericolose deve tener conto delle disposizioni di sicurezza enunciate in questo capitolo in misura appropriata al proprio livello di responsabilità.

12 SECURITY - DISPOSIZIONI GENERALI Responsabilità Gli addetti alla sicurezza hanno la responsabilità e l’autorità di far rispettare le disposizioni di sicurezza predisposte dall’azienda. Inoltre gli addetti devono segnalare eventuali carenze o malfunzionamenti nelle disposizioni adottate dall’azienda. Es.: ufficio personale, ufficio spedizioni, sorveglianza, ecc.

13 Identificazione trasportatori Le merci pericolose devono essere consegnate per il trasporto soltanto a trasportatori debitamente identificati. SECURITY - DISPOSIZIONI GENERALI

14 Depositi e soste Le aree all’interno dei terminali di sosta temporanea, dei siti di sosta temporanea, dei depositi dei veicoli, dei luoghi di lavaggio e degli impianti di smistamento, utilizzate per la sosta temporanea durante il trasporto di merci pericolose, devono essere tenute sotto appropriato controllo, ben illuminate e, se possibile e quando appropriato, rese inaccessibili al pubblico. SECURITY - DISPOSIZIONI GENERALI

15 Depositi e soste SECURITY - DISPOSIZIONI GENERALI In tutti i casi in cui un veicolo che abbia a bordo merci pericolose sosti temporaneamente presso l’azienda, tale veicolo deve essere posizionato in una zona: ben illuminata, ben illuminata, possibilmente non accessibile al pubblico possibilmente non accessibile al pubblico controllata almeno da un sistema antieffrazione controllata almeno da un sistema antieffrazione

16 Tragitti e soste SECURITY - DISPOSIZIONI GENERALI Durante il tragitto, le soste degli automezzi devono avvenire in aree: ben illuminate ben illuminate possibilmente rese inaccessibili al pubblico possibilmente rese inaccessibili al pubblico tenute sotto appropriato controllo tenute sotto appropriato controllo

17 Identificazione equipaggio veicoli Ogni membro dell’equipaggio di un veicolo deve, durante il trasporto di merci pericolose, portare con sé un documento identificativo comprensivo di fotografia. SECURITY - DISPOSIZIONI GENERALI

18 Identificazione equipaggio veicoli SECURITY - DISPOSIZIONI GENERALI Prima di effettuare ogni carico, accertarsi che: il conducente sia tra quelli autorizzati al carico, mediante verifica di corrispondenza tra le generalità riportate nel documento e l’elenco conducenti autorizzati al ritiro le sembianze del conducente corrispondano alla fotografia riportata sul suo documento la patente di guida ed il Certificato Formazione Professionale ADR siano in corso di validità.

19 SECURITY – MERCI AD ALTO RISCHIO Disposizioni concernenti le merci pericolose ad alto rischio Definizione: Per “merci ad alto rischio” si intendono quelle potenzialmente utilizzabili a fini terroristici e che possono quindi causare effetti gravi come perdita di numerose vite umane o distruzioni di massa. La lista delle merci pericolose ad alto rischio è fornita nella Tabella

20 ClasseDivisione Materia o oggetto Quantit à Cisterna (l) Trasporto alla rinfusa (kg) Colli (kg) 1 1.1Esplosiviaa0 1.2Esplosiviaa0 1.3 Esplosivi del gruppo di compatibilit à C aa0 1.5Esplosivi0a0 2 Gas infiammabili (codice di classificazione comprendente soltanto la lettera F) 3000ab Gas tossici (codici di classificazioni che includono la o le lettere T, TF, TC, TO, TFC, TOC) ad esclusione degli aerosol 0a0 3 Liquidi infiammabili dei gruppi di imballaggio I e II 3000ab Esplosivi liquidi desensibilizzati aa0 Tabella : Lista delle merci pericolose ad alto rischio (continua) a: non applicabile b: le disposizioni del non sono applicabili quale sia la quantità

21 Classe Materia o oggetto Quantit à Cisterna (l) Trasporto alla rinfusa (kg) Colli (kg) 4.1 Esplosivi desensibilizzati aa0 4.2 Materie del gruppo di imballaggio I 3000ab ab 5.1 Liquidi comburenti del gruppo di imballaggio I 3000ab Perclorati, nitrato d ’ ammonio e fertilizzanti a base di nitrato d ’ ammonio b 6.1 Materie tossiche del gruppo di imballaggio I 0a0 6.2 Materie infettanti di Categoria A aa0 7 Materiali radioattivi 3000 A 1 (forma speciale) o 3000 A 2, in quanto applicabile, per imballaggi Tipo B o Tipo C 8 Materie corrosive del gruppo di imballaggio I 3000ab Tabella : Lista delle merci pericolose ad alto rischio a: non applicabile b: le disposizioni del non sono applicabili quale sia la quantità

22 SECURITY – MERCI AD ALTO RISCHIO Oltre agli obblighi previsti per tutte le merci (Disposizioni generali), è previsto che per le merci ad alto rischio si applichino disposizioni supplementari. Adozione e attuazione di un piano per la sicurezza

23 SECURITY – MERCI AD ALTO RISCHIO I trasportatori, gli speditori e tutti gli operatori definiti in e coinvolti nel trasporto di merci ad alto rischio devono adottare, attuare e seguire piani di sicurezza che contengano almeno gli elementi specificati in

24 SECURITY – MERCI AD ALTO RISCHIO Trasportatori Trasportatori Speditori Speditori Tutti gli operatori definiti in e coinvolti nel trasporto di merci ad alto rischio Tutti gli operatori definiti in e coinvolti nel trasporto di merci ad alto rischio Adozione e attuazione di un piano di sicurezza per:

25 SECURITY – MERCI AD ALTO RISCHIO Destinatario Destinatario Caricatore Caricatore Imballatore Imballatore Riempitore Riempitore Gestore di un contenitore cisterna o di una cisterna mobile Gestore di un contenitore cisterna o di una cisterna mobile Tutti gli operatori definiti in e 1.4.3:

26 SECURITY – MERCI AD ALTO RISCHIO Attribuzione specifica di responsabilità in materia di sicurezza a persone competenti e qualificate, dotate della necessaria autorità; a)Attribuzione specifica di responsabilità in materia di sicurezza a persone competenti e qualificate, dotate della necessaria autorità; b)Registrazione delle merci pericolose in questione o delle loro tipologie; Ogni piano di sicurezza deve contenere almeno i seguenti elementi:

27 SECURITY – MERCI AD ALTO RISCHIO c) Valutazione delle attuali modalità operative e dei rischi per la sicurezza connessi, includendo le fermate necessarie richieste dalle condizioni di trasporto, la conservazione delle merci pericolose nei veicoli, cisterne o contenitori prima, durante e dopo il viaggio, il deposito temporaneo di merci pericolose durante il trasferimento intermodale o il trasbordo tra unità di trasporto; Ogni piano di sicurezza deve contenere almeno i seguenti elementi:

28 SECURITY – MERCI AD ALTO RISCHIO d) Chiara definizione delle misure da adottare per ridurre i rischi relativi alla sicurezza, tenuto conto delle responsabilità e funzioni dell’addetto, che comprendono: Ogni piano di sicurezza deve contenere almeno i seguenti elementi:

29 SECURITY – MERCI AD ALTO RISCHIO Formazione; Misure di sicurezza (per esempio: reazioni in caso di minaccia più elevata, il controllo in caso di reclutamento di impiegati o di assegnazione a certi posti, ecc.); Misure di sicurezza (per esempio: reazioni in caso di minaccia più elevata, il controllo in caso di reclutamento di impiegati o di assegnazione a certi posti, ecc.); d) Chiara definizione delle misure da adottare...

30 SECURITY – MERCI AD ALTO RISCHIO Misure operative (per esempio: scelta e utilizzo degli itinerari quando già conosciuti, accessibilità alle merci pericolose in sosta temporanea intermedia (come definita in c)), vicinanza ad infrastrutture vulnerabili, ecc.); Equipaggiamenti e risorse da utilizzare per ridurre i rischi rientranti nella sicurezza; Equipaggiamenti e risorse da utilizzare per ridurre i rischi rientranti nella sicurezza; d) Chiara definizione delle misure da adottare...

31 SECURITY – MERCI AD ALTO RISCHIO e)Procedure efficaci ed aggiornate per segnalare e fronteggiare le minacce, violazioni della sicurezza o incidenti connessi; f)Procedure di valutazione e di verifica dei piani di sicurezza e procedure per la loro revisione periodica ed aggiornamento; Ogni piano di sicurezza deve contenere almeno i seguenti elementi:

32 SECURITY – MERCI AD ALTO RISCHIO g)Misure per assicurare la protezione fisica delle informazioni relative al trasporto contenute nel piano di sicurezza; h)Misure per assicurare che la distribuzione delle informazioni relative alle operazioni di trasporto contenute nel piano di sicurezza sia limitata a quanti ne abbiano necessità. Tali misure non devono essere comunque di ostacolo alla disponibilità delle informazioni prescritte altrove nell'ADR Ogni piano di sicurezza deve contenere almeno i seguenti elementi:

33 Nome Funzione aziendale Autorità e Responsabilità chiaramente definite, basate sulla descrizione delle mansioni Mario Rossi RSPP Responsabile Coordinamento Security (RCS) Luca Verdi DIR. PERSONALE Responsabile Controllo Assunzioni (RCA) Giovanni Neri ACQUISTI LOGISTICA Responsabile Contratti Vettori (RCV) Carlo Bianchi SORVEGLIANZA Responsabile Accesso Stabilimento (RAS) Elenco dei Responsabili della Sicurezza PIANO DI SICUREZZA FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano

34 Operatore carico/scarico Gestione ingressi in stabilimento Addetto sorveglianza Descrizione delle mansioni Funzione aziendale Nome Elenco operatori con merci pericolose ad alto rischio Responsabile produzione PIANO DI SICUREZZA FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano Gestione scarico materie prime Supervisione scarico materie prime

35 CARICO 1. Spedizioni nazionali ed internazionali di colli costituiti da materie pericolose soggette al regime ADR (prodotti finiti), da non considerarsi comunque merci pericolose ad alto rischio ai sensi del 1.10 dell’ADR; 2. Spedizione di rifiuti prodotti dall’attività soggetti al regime ADR, da non considerarsi comunque merci pericolose ad alto rischio ai sensi del 1.10 dell’ADR. ATTIVITA’ PIANO DI SICUREZZA FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano

36 SCARICO Approvvigionamento di materie prime in colli (imballaggi e Grandi imballaggi per il trasporto alla Rinfusa - GIR) e in veicoli cisterna. Le materie liquide infiammabili, caratterizzate da un gruppo di imballaggio II scaricate nella sede operativa da veicoli cisterna aventi capacità  3000 l, sono considerate merci pericolose ad alto rischio del 1.10 dell’ADR. ATTIVITA’ In base alla sezione dell’A.D.R., la FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano ha l’obbligo di redigere un Piano di Sicurezza. PIANO DI SICUREZZA FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano

37 3 UN 1294/II UN 1268/II SX UN 1090/II 3 ColliRinfusaCisterna Modalit à Tipologia di trasporto Numero ONU/G.I. della Materia Classe Legenda: C: CARICOS: SCARICOT: TRASPORTO Elenco delle merci pericolose ad alto rischio 3 UN 1170/II 3 X X X S S S PIANO DI SICUREZZA FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano

38 Registrazione degli incontri sulla sicurezza:  Il Responsabile Coordinamento Security provvede alla programmazione degli incontri riguardanti la “Sicurezza” il cui prospetto è riportato in Allegato …  Il Responsabile Coordinamento Security provvede attraverso e- mail ad avvertire i responsabili della sicurezza e tutte le funzioni aziendali o esperti esterni che ritiene necessario partecipino all’incontro (Allegato …)  Il Responsabile Coordinamento Security provvede alla registrazione dei verbali degli incontri per la sicurezza ed alla loro archiviazione presso l’ufficio sicurezza aziendale. PIANO DI SICUREZZA FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano

39 Analisi delle infrastrutture vulnerabili: Il Responsabile Coordinamento Security provvede all’individuazione immediata di infrastrutture vulnerabili situate nelle vicinanze ovvero valuta la possibile influenza che possano avere eventuali eventi incidentali o volontari su infrastrutture, quali elettrodotti, ponti, altri depositi di materie pericolose, ecc., situati nelle vicinanze. VALUTAZIONE RISERVATA PIANO DI SICUREZZA FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano

40 Durante l’incontro sulla sicurezza il Responsabile Coordinamento Security provvede in collaborazione con gli altri responsabili alla analisi degli eventi possibili in base alla realtà aziendale: Valutazione dei rischi connessi alla fase di scarico che prevede la sosta temporanea nel sito operativo Analisi degli eventi: PIANO DI SICUREZZA FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano

41 Sulla base dell’analisi degli eventi effettuata, tutti gli operatori coinvolti nella gestione della Sicurezza (nominativi degli Allegati …) devono seguire le seguenti Istruzioni per la gestione degli allarmi: Gestione degli allarmi: Autista non corrispondente ai nominativi autorizzati L’operatore SORVEGLIANZA avverte il Responsabile Accessi Stabilimento che si preoccupa di accertarsi delle generalità dell’autista e di autorizzare l’eventuale entrata in azienda del veicolo. Solo dopo approvazione del Responsabile Coordinamento Security il Responsabile Accessi Stabilimento autorizza l’entrata in stabilimento del veicolo contenente merce pericolosa ad alto rischio. PIANO DI SICUREZZA FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano

42 Revisione del Piano di sicurezza in occasione di ogni modifica relativa a variazione delle condizioni di trasporto o eventi sensibili alla sicurezza: Ogni volta che viene effettuata una revisione al Piano di Sicurezza il Responsabile Coordinamento Security provvede ad annotare la revisione nell’Allegato … Il Responsabile Coordinamento Security consegna il Piano di Sicurezza così come modificato ai destinatari indicati nella lista di distribuzione. I Responsabili indicati nell’Allegato … provvedono ad informare il personale aziendale interessato (vedi Allegato …) in merito alle modifiche apportate al Piano che devono divenire operative entro le 24 ore successive alla data di revisione. PIANO DI SICUREZZA FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano

43 Chiusura delle emergenze: Chiusura delle emergenze:  Il Responsabile Coordinamento Security provvede alla chiusura dell’eventuale emergenza di Security redigendo un verbale che deve essere firmato dallo stesso responsabile e dal capo dell’impresa.  Il Responsabile Coordinamento Security verifica, una volta chiusa l’emergenza, il ripristino delle condizioni iniziali. PIANO DI SICUREZZA FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano

44 Avvertenze per i veicoli in entrata Il Responsabile Coordinamento Security deve predisporre che sia affisso un cartello segnaletico all’entrata dell’azienda che riporti: - il divieto di sosta al fine di lasciare libera l’entrata e l’uscita dello stabilimento, e - gli orari di apertura e di chiusura dell’azienda. PIANO DI SICUREZZA FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano

45 Avvertenze per i veicoli all’interno dello stabilimento Gli automezzi autorizzati a circolare in azienda devono rispettare le seguenti disposizioni : -E’ vietato utilizzare il cellulare fuori dalla cabina di guida -Installare il rompifiamma sul tubo di scarico -E’ vietato fumare all’interno dello stabilimento e sull’automezzo -Il conducente non deve allontanarsi dal proprio automezzo -Il conducente deve osservare la segnaletica interna -E’ obbligatorio pesare gli automezzi in entrata e in uscita -E’ vietato l’ingresso in stabilimento con pantaloni corti e/o sandali -E’ obbligatorio l’uso del casco, occhiali e scarpe antinfortunistiche -Velocità Max: 10 Km/ora (Circolare a passo d’uomo) -La circolazione è vietata nei seguenti orari: ….. Il Responsabile Coordinamento Security deve predisporre all’interno dello stabilimento una segnaletica stradale: - orizzontale e verticale per segnalare il percorso che l’autista del veicolo deve effettuare per raggiungere il punto di carico/scarico, - per segnalare i limiti di velocità all’interno dello stabilimento e le zone di sosta autorizzate. PIANO DI SICUREZZA FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano FLASHPOINT S.r.l. - sito operativo di Milano

46 Dispositivi, equipaggiamenti o altri sistemi di protezione devono essere installati sui veicoli trasportanti merci pericolose ad alto rischio (vedere Tabella ) al fine di impedire il loro furto o quello del loro carico, e devono essere prese misure tali da assicurare che essi siano sempre in funzione ed efficienti. L’applicazione di queste misure di protezione non deve compromettere gli interventi dei soccorsi di emergenza. Trasporto di merci pericolose ad alto rischio

47 NOTA del NOTA del Quando utile e se adeguati equipaggiamenti sono già installati, dovrebbero essere utilizzati sistemi di telemetria o altri metodi che permettano di seguire i movimenti delle merci pericolose ad alto rischio (vedere Tabella ). Trasporto di merci pericolose ad alto rischio

48 Decreto del Ministero degli Interni del 15 agosto 2005 Obbligo di un sistema di teleallarme o telesorveglianza a bordo di veicoli adibiti al trasporto di detonatori ad accensione elettrica a bassa e media intensità nonché al trasporto degli altri esplosivi di 2ª e 3ª categoria.

49 Decreto del Ministero degli Interni del 15 agosto 2005 I veicoli devono essere muniti di idonei apparati di telecomunicazione, nonché di un idoneo sistema di teleallarme o telesorveglianza, collegato con un istituto di vigilanza privata, in grado di assicurare il costante monitoraggio degli spostamenti dei mezzi, la costante ricezione di eventuali allarmi.

50 Decreto del Ministero degli Interni del 15 agosto 2005 Per le soste prolungate che non prevedono la presenza del personale di bordo o di scorta, i veicoli debbono essere custoditi all'interno di aree o stabilimenti che offrano garanzie di sicurezza  devono essere perfettamente chiusi, con il motore spento, e con il sistema di teleallarme o telesorveglianza costantemente in funzione ;  i sistemi di allarme del veicolo devono essere collegati con il personale di vigilanza o con un istituto di vigilanza, in grado di intervenire immediatamente in caso di necessità;

51  Identificazione dell’autista/trasportatore tramite codice personale - Prevenzione dei furti;  Localizzazione dei mezzi attraverso sistema GPS, sistemi di comunicazione cellulare, sistemi informatici e funzione di “scatola nera” dei percorsi;  Integrazione con gestionale aziendale (tempi di percorrenza, km percorsi, tempi di impiego dei mezzi, indicazioni remote degli strumenti, scadenze, ecc.) Soluzione: Televigilanza

52 Abilitati al servizio dopo un adeguato iter formativo, gli Operatori informatici con la qualifica di Guardia Giurata Particolare presidiano la Centrale Operativa 24h/24h. La Centrale Operativa è dotata di un collegamento con la Questura che permette di scambiare informazioni ed immagini. La Centrale Operativa

53 Gestione allarmi di un sistema antirapina  Collegamento diretto multimediale con la Questura  Trasmissione della cartografia e degli spostamenti del mezzo in allarme in tempo reale agli Agenti delle Forze dell’Ordine  Predisposizione di adeguate contromisure (blocco motore, sirena) Televigilanza

54 Controllo portelloni di carico Attraverso sensori collegati all’apparato satellitare, la C. O. controlla ogni apertura non autorizzata dei portelloni, lo sgancio del rimorchio o la manomissione dei cavi di collegamento. Televigilanza

55 Pulsante Antipanico e sensore Crash Televigilanza  Un pulsante anonimo posto sul cruscotto del veicolo permette all’autista di richiedere l’intervento della Centrale Operativa in caso di qualsiasi necessità: malore, incidente, tentativo di furto, rapina, aggressione, ecc.  Il sensore di Crash avvisa in modo automatico la Centrale Operativa in caso di urto o ribaltamento del mezzo, permettendo i soccorsi e la bonifica in tempi ridotti. Televigilanza

56 Controllo porte cabina Il sistema rileva l’apertura non autorizzata delle porte cabina del mezzo attraverso terminali radiocomandati. In caso di allarme la Centrale Operativa predispone l’invio delle Forze dell’Ordine. Televigilanza Televigilanza

57 Controllo avviamento e Codice Costrizione Televigilanza  Il mezzo puo’ essere avviato dopo aver digitato un codice personale riservato che può identificare l’autista. Diverse modalità di avviamento inviano l’allarme alla Centrale Operativa.  Nel caso di minaccia, l’autista può adoperare un codice costrizione prestabilito che permette l’invio dell’allarme alla Centrale Operativa senza insospettire i malintenzionati. Televigilanza

58 Fleet management da computer connesso ad internetFleet management da computer connesso ad internet Rilevazione e trasmissione dati di posizione e funzionamentoRilevazione e trasmissione dati di posizione e funzionamento Collegamento telefonico cellulare automaticoCollegamento telefonico cellulare automatico Gestione della flotta via Internet Logistica

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