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La Casa dei Vettii Localizzazione della Casa dei Vettii nella città di Pompei nel 79 d.C.

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Presentazione sul tema: "La Casa dei Vettii Localizzazione della Casa dei Vettii nella città di Pompei nel 79 d.C."— Transcript della presentazione:

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3 La Casa dei Vettii

4 Localizzazione della Casa dei Vettii nella città di Pompei nel 79 d.C.

5 Pompei Vicolo dei Vettii - Casa dei Vettii nel 79 d.C.

6 Pompei - Casa dei Vettii (ricostruzione prospettica)

7 A Atrium (atrio) 2 Alae (ripostiglio) 3 Oecus (salotto) 4 Peristilium (portico) 5 Viridarium (giardino) 6 Triclinium (salone) 7 Tablinium (archivio) Casa dei Vettii 8 Oecus (saletta) A B 1 Oecus (salotto) 1 K K Cucina P C C Cubiculum (stanzetta) 7 B Atrium II G P Stanza del Priapo 9 Guardaroba 9 D D Deposito G Gineceo G’ 0 0 Latrina

8 La struttura della casa, a due atri, è di vecchia data, come risulta dai capitelli cubici del portale d'ingresso, dalle proporzioni monumentali della parte anteriore della casa, e dall'impluvio di tufo nell'atriolo.

9 La casa fu ristrutturata, in occasione dell'acquisto da parte dei Vettii, intorno alla metà del primo secolo d.C. e poi restaurata dopo il terremoto del 62 d.C. All'ingresso nel “vestibulo” è raffigurato un Priapo itifallico, apportatore di benessere e fecondità. Il dio della riproduzione è ritratto mentre pesa su una bilancia il suo enorme fallo e usa come contrappeso una borsa piena di denaro.

10 Nel “cubiculum” (C) si trovano gli affreschi di Arianna abbandonata da Teseo sull’isola di Nasso e il tragico amore di Ero suicidatasi credendo affogato l’amato Leandro che la raggiungeva nuotando dalla sponda opposta.

11 Nell’ “oecus” (1) sulla parete nord è raffigurato il mito di Ciparisso (gay ante litteram), che uccise il cervo preferito da Apollo il quale si vendica trasformandolo in cipresso. I quadri scoperti costituiscono le uniche raffigurazioni di Ciparisso nel mondo antico.

12 La seconda decorazione è di rara finezza. Nella parte mediana della parete sud dell’ “oecus” (1) vi è un quadro mitologico raffigurante la lotta di Amore e Pan sotto gli occhi compiaciuti di Diòniso (Bacco) e Arianna.

13 La Casa dei Vettii - nella foto “atrium” con “impluvium” (A) - rappresenta l’unico esempio di abitazione privata romana del primo secolo d.C. rimasta intatta con interessanti affreschi e mosaici. Due sigilli bronzei hanno fatto attribuire questa casa a due ricchi fratelli appartenenti al ceto dei liberti: Aulus Vettius Restitutus e Aulus Vettius Conviva, che avevano fatto fortuna con numerose attività produttive e mercantili. A destra è visibile la scala che porta al piano superiore della casa.

14 Ai lati dell'atrio c’erano due casseforti rivestite di ferro con ornamenti in bronzo

15 Vicino l’uscita secondaria, un piccolo vano era adibito per l’unica “latrina” (0) di tutta la casa.

16 In questo ambiente, l’ “oecus” (3) situato a sinistra dell’ingresso del “peristilio” (4), su pareti dipinte di giallo sono presenti affreschi raffiguranti episodi mitologici tebani:

17 Penteo, re di Tebe viene assalito ed ucciso dalle Baccanti poiché aveva impedito in città la professione del culto di Diòniso (Bacco).

18 Anfione e Zeto legano Dirce ad un toro, per vendetta, per aver resa schiava la loro madre Antiope.

19 Infine l’affresco che raffigura Ercole bambino che strangola i serpenti inviati da Era.

20 Pompei Casa dei Vettii – “Impluvium” dell’atrio (A) e sul fondo gli affreschi del “peristilio” (4).

21 Pompei Casa dei Vettii – “peristilio” (4) in primo piano il “viridarium” e sul fondo la parete con affreschi.

22 Pompei Casa dei Vettii – un affresco del “peristilio”

23 Pompei Casa dei Vettii – “Viridarium” (5)

24 Pompei Casa dei Vettii – particolare del “viridarium” con amorino bronzeo

25 Pompei Casa dei Vettii – particolare del “viridarium” con vasca marmorea

26 In questa stanza (D), nell’angolo nord-ovest della casa, sono stati trovati vari resti assortiti, frammenti di bronzo e statue di marmo.La stanza era un deposito, una zona di stoccaggio per gli elementi che avevano bisogno di riparazioni.

27 Nel lato nord del “peristilio” c’è il grande “triclinium” (6), sala utilizzata per festeggiamenti e banchetti. Il salone è famoso per i pannelli in 'rosso pompeiano' e per il fregio con i mestieri e i giochi eseguiti da “Amorini”.

28 particolare di “Amorini” che esercitano vari mestieri

29 altri due eccezionali affreschi nel “triclinium” (6)

30 Adiacente al triclinio si apre una piccola parte della casa nella quale è stato individuato il “gineceo” (G): questa parte consta di 2 stanze e un piccolo cortile con giardino riservato alle donne che si dedicavano ai lavori manuali di filatura e altri lavori di casa. L’affresco della foto si trova nella parete in fondo alla stanza grande.

31 Sulla parete di fondo del “tablinium” (7) è rappresentato il mito di Issione, condannato da Zeus ad essere legato con serpi ad una ruota costruita da Efesto; qui vediamo il dio fabbro attivare la ruota, alla presenza di Ermes, il messaggero del supplizio, e della stessa Era in trono, alla quale Iside sembra indicare la scena. Sul gradino una donna seduta guarda Ermes come per implorare pietà.

32 Nell'angolo nord-est del “tablinium” (7) vi è la raffigurazione di Dedalo che mostra a Pasifae, moglie di Minosse re di Creta, la vacca di legno per lei costruita. Introdottasi in essa Pasifae si unì con un toro, del quale si era invaghita, concependo il Minotauro.

33 Il terzo quadro mitologico della serie, al centro della parete destra del “tablinium” (7), mostra Diòniso (Bacco) che scopre Arianna nel sonno, assopita su una pelle di tigre dopo essere stata abbandonata da Teseo.

34 Nell’ “alae” (2) di destra si ammira questo splendido affresco

35 Nella saletta a destra (8) dell’ampio atrio vi sono affreschi di amorini

36 A destra dell'atrio si entra nel quartiere servile raccolto intorno ad un atrio secondario (B) con “impluvio” in tufo ed un “larario” a nicchia (nella foto), dalle semicolonne corinzie sorreggenti un timpano triangolare. La scena raffigura il Genio tutelare della famiglia, con le sembianze di Nerone e vestito con la toga che gli copre la testa, si presenta in atto di libare con la “patera” (coppa) e la cassetta dell'incenso, tra due “lari” (divinità) danzanti.

37 Adiacente il secondo atrio si trova la cucina (K) col focolare formato da un bancone in muratura su cui veniva fatta ardere la brace.

38 Adiacente alla cucina vi è il “cubiculum” (P) - stanza da letto o di riposo -. In questo piccolo locale detto “Stanza del Priapo” vi sono una statua e 2 affreschi porno tipo “lupanare” (bordello).

39 Idea – Ricerca - Formattazione : ITALBIT by Vittorio Fonte fotografica : Google Fonte descrittiva : Internet Musica : Fantasie nr. 1 - James Last TUTTI I DIRITTI RISERVATI AI RISPETTIVI AUTORI 10 settembre 2011


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