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“Il ruolo del Fondo Centrale di Garanzia per favorire l'accesso al credito delle PMI” A cura di: Roberta Filippi – Responsabile Gestione Area Fondi di.

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1 “Il ruolo del Fondo Centrale di Garanzia per favorire l'accesso al credito delle PMI” A cura di: Roberta Filippi – Responsabile Gestione Area Fondi di Garanzia e Interventi per il Capitale di Rischio

2 Indice 2 Storia e caratteristiche del Fondo Il Fondo di Garanzia per le PMI I risultati del Fondo I criteri di valutazione Le misure volte al potenziamento del Fondo Le Sezioni speciali e le Riserve Le ultime novità normative Il processo normativo Le nuove modalità operative La garanzia diretta La controgaranzia e la cogaranzia

3 Il Fondo di Garanzia per le PMI 3 Storia e caratteristiche del Fondo

4 La storia 4 Dal 1999 MCC gestisce il Fondo, per conto del Ministero dello Sviluppo Economico L’amministrazione del Fondo è stata affidata ad un Comitato, composto da 21 membri, costituito da rappresentanti dell’Amministrazione Centrale (10), delle regioni (1), delle banche (1) e delle organizzazioni rappresentative a livello nazionale delle PMI (Confindustria, Confapi, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, CNA, Casartigiani, Unatras e Confcooperative). Il Fondo interviene su operazioni finanziarie, a favore di PMI, perfezionate da banche, intermediari finanziari “107”, SFIS (Società Finanziarie per l’Innovazione e lo Sviluppo), SGR e Società di Gestione Armonizzate. E’ inoltre prevista la controgaranzia del Fondo a favore delle garanzie prestate dai Confidi e dagli altri fondi di garanzia. Il Fondo di garanzia per le PMI viene costituito presso MCC con Legge n. 662/96 (art. 2, comma 100, lettera a) “allo scopo di assicurare una parziale assicurazione ai crediti concessi dagli istituti di credito a favore delle piccole e medie imprese”

5 Le caratteristiche (1/3) 5 Ponderazione zero Intersettorialità Con l’estensione alle imprese artigiane il Fondo interviene a favore delle imprese appartenenti a tutti i settori economici, ivi compreso l’autotrasporto merci su strada. L’intervento si è rivelato particolarmente efficace nel sostenere le imprese in fase di start up. L’intervento del Fondo è assistito dalla garanzia di ultima istanza dello Stato, che comporta l’“attenuazione del rischio di credito” sulle garanzie dirette e sulle controgaranzie a prima richiesta, azzerando l’assorbimento di capitale per i soggetti finanziatori sulla quota di finanziamento garantita. Escutibilità a prima richiesta La garanzia, secondo i dettami dell’accordo “Basilea II”, è concessa “a prima richiesta” a favore delle banche e a favore dei Confidi e degli Altri fondi di garanzia che prestano una garanzia esplicita, incondizionata, irrevocabile. Cumulabilità con altre agevolazioni pubbliche Nel limite dell’intensità agevolativa massima fissata dall’Unione Europea. Procedure snelle Per accedere al Fondo è possibile presentare le domande on line con tempi medi di istruttoria estremamente contenuti. Ammissibilità alla garanzia per qualunque operazione finanziaria e di Qualsiasi tipologia di operazione finanziaria, purché finalizzata all’attività di impresa, può accedere all’intervento del Fondo, con benefici in termini di diversificazione delle fonti finanziarie e di riequilibrio della struttura finanziaria delle imprese.

6 Le caratteristiche (2/3) 6 La garanzia di ultima istanza dello stato Il rischio per le banche sulla quota di finanziamento garantita dal Fondo è pari a zero. La garanzia dello Stato sulla copertura prestata dal Fondo permette ai soggetti finanziatori di ridurre il fabbisogno di capitale ai fini del patrimonio di vigilanza consentendo, a parità di ogni altra condizione, di praticare condizioni di miglior favore alle imprese finanziate. Essa agisce:  nel caso di garanzia diretta;  nel caso di controgaranzia, su garanzia prestata a prima richiesta sul patrimonio del garante. Essa non opera in caso di controgaranzia su garanzia prestata in forma sussidiaria ovvero a prima richiesta su “fondo rischi” da Confidi o altro Fondo di Garanzia.

7 Le caratteristiche (3/3) 7 Garanzia diretta  E’ concessa direttamente alle banche, agli intermediari finanziari (art.107 DL 385/93), SFIS, SGR e Società di gestione armonizzate (queste ultime due solo per le operazioni sul capitale di rischio)  Essa è “a prima richiesta”, esplicita, incondizionata e irrevocabile e copre, nei limiti dell’importo massimo garantito, l’ammontare dell’esposizione dei soggetti finanziatori nei confronti delle PMI.  Possono accedere alla garanzia diretta tutte le PMI situate sul territorio nazionale, ad eccezione di quelle con sede legale e/o operativa nel Lazio e in Toscana Cogaranzia  Possono richiedere la cogaranzia i Confidi e gli altri fondi di garanzia che abbiano stipulato apposita convenzione con il Gestore che regola i criteri le modalità e le procedure di concessione e di attivazione.  Per quanto non espressamente stabilito dalle convenzioni si applicano tutti i criteri, le modalità e le procedure di concessione della garanzia diretta. Sono escluse dalla cogaranzia le imprese situate nel Lazio e in Toscana. Controgaranzia  E’ concessa su garanzie prestate da Confidi ovvero altri Fondi di garanzia (gestiti da banche e intermediari artt DL 385/93).  Essa può essere “a prima richiesta”, se il garante di primo livello risponde in solido con il proprio patrimonio, ovvero “sussidiaria”, nel qual caso il Fondo risponde soltanto al garante di primo livello e nei limiti delle somme da questi versate a titolo definitivo.

8 8 I risultati del Fondo

9 9  Nel 2009, l’operatività del Fondo ha sperimentato una crescita significativa (+76,5% in termini di operazioni accolte), che si è rafforzata nel 2010 (+103,6%)  La dinamica positiva è proseguita nel 2011 (+10,3%), fino a raggiungere nel 2012 le oltre 61 mila, con un incremento del +11,2% delle domande accolte.  Nel periodo I semestre 2013: +28,0% di domande accolte; +38,4% i finanziamenti accolti. Dinamica delle operazioni accolte (n.) Dinamica dei finanziamenti accolti (mld €) (*) Dati al 30 giugno La dinamica dello strumento di sostegno alle PMI

10 L’operatività del Fondo nel I semestre del 2013 (1/2) 10 Nel I semestre 2013 si rileva un incremento dell’importo del finanziamento medio (+8,1%) ammesso alla garanzia del Fondo (€ 139,2 mila al 30 giugno 2013 a fronte di € 128,7 mila nel I semestre 2012). Tale dinamica è riconducibile alla crescita delle operazioni accolte riferite a imprese del nord, del settore industria e delle operazioni di garanzia diretta. Distribuzione operazioni accolte a livello territoriale, settoriale e per tipologia di intervento, 1 gennaio-30 giugno 2013 Soprattutto imprese del Nord (50,7%) hanno avuto accesso alla garanzia del Fondo nel I semestre La maggior parte delle operazioni si riferiscono a imprese che operano nel settore industriale (45,3%) Gli interventi di controgaranzia rappresentano la quota prevalente (58,1%), tuttavia, la garanzia diretta (41,7%) mostra una significativa crescita (+10,0 p.p., 31,7% nel 2012)

11 L’operatività del Fondo nel I semestre del 2013 (2/2) 11 Nel I semestre 2013 si registra un incremento dell’importo garantito a parità di finanziamento ammesso al Fondo. Tale incremento è dovuto all’aumento delle percentuali di copertura previsto dalle nuove Disposizioni operative, come disposto dal decreto “Salva Italia”. Un ulteriore aumento delle percentuali di copertura è atteso in vista dell’attuazione del decreto «del Fare». Importo garantito medio, 1 gennaio-30 giugno gennaio-30 giugno 2013 (€mln) L’importo garantito medio è passato da € 63,5 mila nel 2012 a € 81,7 mila nel L’importo garantito medio è cresciuto del 28,1% per le operazioni di garanzia diretta e del 7,8% per quelle di controgaranzia

12 12 Il processo normativo

13 13  Concessione della Garanzia dello Stato agli importi garantiti dal Fondo, al fine di consentire agli intermediari finanziatori di praticare condizioni più favorevoli alle imprese debitrici.  Estensione alle imprese artigiane, creando così un unico fondo per tutte le tipologie di imprese, rafforzandone la mutualità.  Ampliamento dell’intervento del Fondo alle imprese dell’autotrasporto merci conto terzi, con costituzione di apposito Sezione con risorse, pari a € 50 mln, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  Istituzione e definizione delle linee guida per la Riserva su risorse PON Ricerca (€ 150 Mln), la Riserva POIn Energia (€ 96 Mln) e POIn Attrattori (€ 80 Mln) volte a finanziare interventi nelle Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia).  Garanzia del Fondo a sostegno degli interventi con carattere di urgenza (interventi a favore delle PMI colpite dagli eventi sismici dell’Abruzzo e dell’Emilia-Romagna) Le misure volte al potenziamento del Fondo

14 14 Decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 26 giugno 2012 Principali interventi:  individuazione della misura della copertura degli interventi di garanzia diretta (dal 30% all’80%) e di controgaranzia (da 60% del 60% a 80% dell’80%), della misura della copertura massima delle perdite, dell'importo massimo garantito per singola impresa (da € 1,5 mln a € 2,5 mln) e della misura delle commissioni per l'accesso alla garanzia;  innalzamento delle percentuali di copertura fino alla misura dell'80% nel caso in cui l'operazione finanziaria sia garantita dal Fondo utilizzando i contributi apportati da banche, Regioni o altri enti e organismi pubblici, ovvero con l'intervento della SACE S.p.A., sulla base di quanto previsto dall'articolo 11, comma 5, del decreto-legge del 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dall'art. 1 della legge del 28 gennaio 2009, n. 2 e secondo le modalità definite con il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico di cui al medesimo articolo 11, comma 5;  previsione di obblighi di informazione alle imprese a carico dei soggetti richiedenti e del Gestore. Principali interventi:  individuazione della misura della copertura degli interventi di garanzia diretta (dal 30% all’80%) e di controgaranzia (da 60% del 60% a 80% dell’80%), della misura della copertura massima delle perdite, dell'importo massimo garantito per singola impresa (da € 1,5 mln a € 2,5 mln) e della misura delle commissioni per l'accesso alla garanzia;  innalzamento delle percentuali di copertura fino alla misura dell'80% nel caso in cui l'operazione finanziaria sia garantita dal Fondo utilizzando i contributi apportati da banche, Regioni o altri enti e organismi pubblici, ovvero con l'intervento della SACE S.p.A., sulla base di quanto previsto dall'articolo 11, comma 5, del decreto-legge del 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dall'art. 1 della legge del 28 gennaio 2009, n. 2 e secondo le modalità definite con il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico di cui al medesimo articolo 11, comma 5;  previsione di obblighi di informazione alle imprese a carico dei soggetti richiedenti e del Gestore. Decreto attuativo dell’articolo 39 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (DL Salva Italia), convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 e dell’articolo 8, comma 5, lettera b) del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 agosto 2012, n. 193 ) Il Decreto del 26 giugno 2012

15 15 Il processo normativo e le nuove Disposizioni operative del Fondo post «Salva Italia» D.L. “Salva Italia” convertito con legge n. 214 del 22/12/2011 Dicembre 2011 Decreto MiSE - MEF del 26/06/2012 Giugno 2012 Pubblicazione in G.U. del 20/08/2012 del Decreto MiSE- MEF Agosto 2012 Il processo normativo Decreto Ministro MiSE approvazione Disposizioni Operative Definizione nuove Disposizioni Operative del Fondo Approvazione Disposizioni Operative da parte del Comitato del Fondo Agosto 2012 Ottobre 2012 Definizione delle Disposizioni Operative Trasmissione Disposizioni Operative D.G.I.A.I. MiSE Ottobre Dicembre 2012

16 16  Comunicare al Gestore le informazioni rese alle imprese e le condizioni economiche applicate ai soggetti beneficiari finali;  Dichiarare, nel modulo per la richiesta di ammissione al Fondo, se hanno tenuto conto o meno della natura del garante di ultima istanza nel calcolo dell’assorbimento patrimoniale relativa alla quota di esposizione coperta dalla garanzia del Fondo;  Comunicare il vantaggio riconosciuto al soggetto beneficiario finale in termini di: tasso di interesse; maggiore volume di credito concesso; minori commissioni (controgaranzia)  Predisporre un adeguata modulistica, intesa come fogli informativi o moduli di richiesta della garanzia del Fondo.  Comunicare all’impresa, nella fase di richiesta di ammissione, tutti i contatti utili a cui rivolgersi per informazioni;  Comunicare all’impresa, in seguito alla delibera del Comitato: concessione o rigetto della garanzia del Fondo; l’ESL (intensità agevolativa) corrispondente alla garanzia concessa; in caso di ammissione al Fondo, il vantaggio ad esso associato.  Pubblicare e aggiornare periodicamente sul sito web del Fondo l’elenco dei soggetti richiedenti e le informazioni relative alle operazioni deliberate con esito positivo;  Attivare sul sito una casella di posta elettronica dedicata a FAQ e/o eventuali segnalazioni. Il Piano della Trasparenza Per dare attuazione a quanto previsto dall’articolo 12 “Informazione alle imprese” del Decreto «Salva Italia», è stata approvata una integrazione delle Disposizioni operative del Fondo attraverso l’introduzione del Piano della Trasparenza con l’obiettivo di favorire la massima informazione tra Gestore, soggetti richiedenti e sistema delle imprese. Obblighi dei soggetti richiedentiObblighi del Gestore

17 17 Decreto volto a disciplinare le modalità di contribuzione al Fondo da parte delle Regioni, Province Autonome e di altri enti e organismi pubblici, banche ovvero con l’intervento della SACE S.p.A per incrementare la dotazione del Fondo. I contributi dei soggetti apportanti incrementano la dotazione del Fondo attraverso la costituzione di Sezioni speciali mediante la stipula di accordi sottoscritti con il Ministero dello sviluppo economico e Ministero dell’economia e delle finanze, con l’obiettivo di individuare per ciascuna Sezione:  le tipologie di operazioni che possono essere assistite da garanzia mediante le risorse della sezione speciale;  le modalità di intervento, attraverso la definizione delle percentuali di copertura delle operazioni di finanziamento;  l’ammontare delle risorse destinate ad integrare il Fondo, con la previsione di una dotazione minima Decreto pubblicato il 24 aprile 2012 in attuazione del Decreto legge n. 185/2008 convertito con Legge 28 gennaio 2009, n. 2, art. 11, comma 5 Il Decreto “Fund raising”

18 18 Le operazioni attivabili attraverso la Sezione Speciale delle Camere di Commercio riguardano interventi di cogaranzia e di controgaranzia a prima richiesta, in collaborazione con il sistema dei Confidi, per facilitare l’accesso al credito delle PMI a copertura di investimenti e spese correnti destinate a piani di internazionalizzazione. La percentuale di copertura può raggiungere un’intensità massima dell’80%, a fronte di una quota garantita dai Confidi, che non può superare l’80%. Sulla base di quanto previsto dal Protocollo tra il MiSE, il MEF e le Camere di Commercio del 19 dicembre 2012, le risorse della Sezione Speciale sono impiegate mediante interventi in compartecipazione con il Fondo. La quota di copertura (fino all’80%) è ripartita nella misura del 50%. Le 19 Camere di commercio che hanno sottoscritto il Protocollo, hanno versato al Fondo un contributo totale pari a € 15,6 mln. Con l’obiettivo di sostenere i processi di internazionalizzazione delle PMI attraverso le Sezioni speciali delle Camere di commercio, sono stati individuati specifici criteri di valutazione, volti a:  sostenere l’accesso al credito delle PMI già significativamente attive sui mercati esteri, con l’intento di favorire piani di internazionalizzazione e il rafforzamento del tessuto economico del territorio di riferimento, anche in considerazione degli effetti positivi sulle imprese dell’indotto;  agevolare le PMI con vocazione all’export, qualificabili come “start up dell’internazionalizzazione”. Per tali imprese è stata introdotta una valutazione che, laddove rilevante, tenga conto sia di dati di bilancio sia della natura e delle caratteristiche delle iniziative pianificate e oggetto dell’operazione di finanziamento. Le Sezioni speciali delle Camere di commercio

19 19 Le operazioni attivabili attraverso la Sezione Speciale Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari opportunità riguardano interventi di garanzia diretta, cogaranzia e controgaranzia del Fondo di garanzia a favore di Imprese femminili Nel rispetto delle disposizioni operative del Fondo, la percentuale di copertura può raggiungere un’intensità massima dell’80%. Sulla base di quanto previsto dall’Atto di Convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari opportunità, il MiSE e il MEF, le risorse della Sezione Speciale sono impiegate mediante interventi in compartecipazione con il Fondo. La quota di copertura (fino all’80%) è ripartita nella misura del 50%. E’ previsto inoltre un meccanismo di accesso al Fondo attraverso la prenotazione della garanzia da parte delle Imprese femminili. La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari opportunità ha versato al Fondo un contributo pari a € 10 mln. La Sezione speciale Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari opportunità

20 20 Con decreto Mise/MEF del 29 ottobre 2012 è stata istituita una sezione destinata alla concessione di garanzie su finanziamenti bancari a favore delle piccole e medie imprese, comprese quelle commerciali, agricole, turistiche e di servizi, nonché degli studi professionali, con unità locali ubicate nei Comuni colpiti dagli eventi sismici del 9 aprile Alla Sezione Abruzzo è attribuita una dotazione finanziaria, a valere sulle disponibilità del Fondo, di € 10 mln. La Sezione Abruzzo è destinata alla concessione, a titolo gratuito e per un importo massimo garantito per soggetto beneficiario finale fino a € 2,5 mln, di garanzie dirette e controgaranzie, con copertura massima:  dell’80% dell’ammontare di ciascun finanziamento, nel caso di Garanzia Diretta;  del 90% dell’importo garantito dal Confidi o da altro fondo di garanzia, nel caso di Controgaranzia, a condizione che gli stessi abbiano prestato garanzie in misura non superiore all’80 percento di ciascun finanziamento. Le richieste di garanzia a valere sulla Sezione Abruzzo sono esaminate con priorità dal Comitato di gestione. La Sezione Abruzzo può rilasciare garanzie per un periodo di 3 anni a decorrere dalla data di pubblicazione del decreto del 29 ottobre Decorso tale periodo, le risorse eventualmente non impegnate rimangono nelle disponibilità del Fondo. La Sezione sisma Abruzzo

21 21 La Sezione autotrasporto merci conto terzi La Sezione sostiene l’accesso al credito delle PMI operanti nel settore nell’autotrasporto di merci conto di terzi.  con Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 27 luglio 2009 è stata istituita la Sezione Speciale per le PMI di autotrasporto merci conto terzi.  la dotazione iniziale della sezione ammonta a € 50 mln.  il Comitato di Gestione del Fondo è integrato con i rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e delle organizzazioni associative di autotrasporto.  per le operazioni relative a imprese di autotrasporto merci per conto terzi non è prevista alcuna commissione. Le risorse a valere sulla Sezione sono destinate alla concessione di garanzie sui finanziamenti accordati alle piccole e medie imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, per esigenze finanziarie e programmi di investimento connessi all’attività di impresa. Non sono ammissibili le operazione a fronte di investimenti per mezzi o attrezzature di trasporto.

22 22 Le Riserve PON “Ricerca e Competitività”, POIn “Energie rinnovabili e risparmio energetico” e POIn “Attrattori culturali, naturali e turismo” Con Decreti del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze sono state istituite tre Riserve finalizzate agli interventi del Fondo a favore delle imprese ubicate nei territori delle Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia). Le Riserve istituite, con contabilità separata, sono state attivate a valere su:  risorse del Programma Operativo Nazionale “Ricerca e competitività 2007/2013”, Asse II, Obiettivo operativo “Miglioramento del mercato dei capitali” – Azione “Capitalizzazione delle PMI ed accesso al credito”, con una dotazione pari a € 150 mln;  risorse del Programma Operativo Interregionale “Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007/2013”, con una dotazione pari a € 96 mln;  risorse del Programma Operativo Interregionale “Attrattori culturali, naturali e turismo 2007/2013", con una dotazione pari a € 80 mln. Con riferimento alle operazioni ammissibili alle Riserve, il Fondo interviene con le percentuali massime di copertura dell’80%. L’importo massimo garantibile - per ciascun soggetto beneficiario finale - è pari alla misura massima di € 2,5 mln.

23 23 La Riserva PON “Ricerca e Competitività” La Riserva PON RC è finalizzata agli interventi del Fondo a favore delle PMI ubicate nelle Regioni Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), secondo termini e condizioni previste dalle specifiche Linee Guida. Il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 6 dicembre 2012, ha emendato il precedente dell’11 dicembre 2009 e ampliato le modalità d’intervento del Fondo nell’ambito della Riserva PON RC. In particolare, è stata rimossa la limitazione degli interventi di Garanzia Diretta del Fondo alle sole operazioni finanziarie a favore di pool di imprese. Inoltre, è stata rimossa la limitazione degli interventi di garanzia del Fondo alle sole operazioni finanziarie finalizzate ad investimenti produttivi, prevedendo l’ammissibilità alla garanzia delle operazioni finanziarie concesse :  a fronte d’investimenti;  per gli interventi sul capitale circolante. Specifiche limitazioni sono previste per gli interventi di garanzia diretta nelle Regione Puglia. In particolare, la garanzia del Fondo può essere concessa esclusivamente a fronte di operazioni finanziarie di importo superiore a € 400 mln per gli interventi sul capitale circolante, € 1,0 mln per il consolidamento di passività a breve termine e € 1,5 mln per gli investimenti.

24 24 La Riserva POIn “Energie rinnovabili e risparmio energetico” La Riserva POIn Energia è finalizzata agli interventi del Fondo a favore delle PMI ubicate nelle Regioni Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), secondo termini e condizioni previste dalle relative Linee Guida. La Riserva è costituita da cinque sottoriserve ognuna delle quali è destinata a garantire finanziamenti a fronte di investimenti e sul capitale circolante nell’ambito delle Attività 1.1, 1.2, 1.4, 2.1 e 2.5 del Programma Operativo e descritti nelle Linee Guida:  Asse I “ Produzione di energia da fonti rinnovabili” - Attività 1.1: Interventi di attivazione di filiere produttive che integrino obiettivi energetici e obiettivi di salvaguardia dell’ambiente e sviluppo del territorio (con una dotazione pari a € 32,6 mln);  Asse I “ Produzione di energia da fonti rinnovabili” - Attività 1.2: Interventi a sostegno dello sviluppo dell’imprenditoria collegata alla ricerca e all’applicazione di tecnologie innovative nel settore delle fonti rinnovabili (con una dotazione pari a € 5,7 mln);  Asse I “ Produzione di energia da fonti rinnovabili” - Attività 1.4: Interventi sperimentali di geotermia ad alta entalpia (con una dotazione pari a € 15,5 mln);  Asse II : “Efficienza energetica e ottimizzazione del sistema energetico” - Attività 2.1: Interventi a sostegno dell'imprenditorialità collegata al risparmio energetico con particolare riferimento alla creazione di imprese e alle reti (con una dotazione pari a € 8,2 mln);  Asse II : “Efficienza energetica e ottimizzazione del sistema energetico” - Attività 2.5: Interventi sulle reti di distribuzione del calore, in particolare da cogenerazione e per teleriscaldamento e teleraffrescamento (con una dotazione pari a € 34,0 mln).

25 25 La Riserva POIn “Attrattori culturali, naturali e turismo” La Riserva POIn “Attrattori culturali, naturali e turismo FESR 2007/2013” (POIn Turismo), «Rafforzamento e sostegno del sistema imprese turistiche e di quelle operanti nelle filiere connesse alla fruizione turistica dei Poli di attrazione», con dotazione iniziale pari a € 80 mln, è finalizzata agli interventi del Fondo a favore delle PMI ubicate nelle Regioni dell’Obiettivo Convergenza. I soggetti beneficiari finali ammissibili alla Riserva POIn Turismo devono:  essere ubicati in uno dei comuni ricadenti nei Poli di attrazione ammessi alle azioni del Programma;  svolgere un’attività riconducibile al settore turistico-culturale o ad essa correlata/complementare. La Riserva opera con le medesime modalità tecniche già previste dalla ordinaria disciplina del Fondo, vale a dire: controgaranzia, garanzia diretta e cogaranzia. Sono ammissibili alla Riserva POIn tutte le operazioni finanziarie concesse ai beneficiari finali:  a fronte di investimenti;  per il finanziamento del capitale circolante.

26 L’intervento del Fondo a favore delle imprese start-up innovative e degli incubatori di impresa è concesso:  a titolo gratuito e con priorità sugli altri interventi;  senza valutazione dei dati contabili di bilancio dell’impresa o dell’incubatore, a condizione che il soggetto finanziatore, in relazione all’importo dell’operazione finanziaria, non acquisisca alcuna garanzia reale, assicurativa o bancaria;  per un importo massimo garantito per singola impresa pari a € 2,5 mln;  nel caso di garanzia diretta, nella misura dell’80% dell’ammontare del finanziamento;  nel caso di controgaranzia, nella misura massima dell’80% dell’importo garantito dal confidi o altro fondo di garanzia, a condizione che le garanzie da questi rilasciate non superino la percentuale massima di copertura dell’80%. Ai fini dell’applicazione delle predette misure, i soggetti richiedenti devono preventivamente acquisire apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, contenuta nell’allegato 4 alle vigenti Disposizioni operative, con la quale il rappresentante legale o procuratore speciale dell’impresa o dell’incubatore ne attesta l’iscrizione nella apposita sezione speciale del registro delle imprese. Nel caso in cui il soggetto finanziatore acquisisca garanzie reali, assicurative o bancarie e/o in mancanza della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, le richieste di garanzia sono valutate e la relativa garanzia è concessa sulla base delle ordinarie modalità e procedure previste dalle vigenti Disposizioni operative, fermo restando l’intervento gratuito del Fondo. 26 Le ultime novità normative - Decreto del 26 aprile 2013 in favore di start-up innovative e degli incubatori certificati Il Decreto del 26 aprile 2013 Decreto del 26 aprile 2013 che definisce criteri e modalità semplificati di accesso all'intervento del Fondo in favore di start-up innovative e degli incubatori certificati (Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 25 giugno 2013, n. 147)

27 Definisce l’adozione di specifiche disposizioni volte a:  assicurare un più ampio accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese, attraverso: l’aggiornamento, in funzione del ciclo economico e dell’andamento del mercato finanziario e creditizio, dei criteri di valutazione delle imprese ai fini dell’accesso alla garanzia del Fondo e della misura dell’accantonamento a titolo di coefficiente di rischio; l’incremento, sull’intero territorio nazionale, della misura massima di copertura della garanzia diretta fino all’80% dell’importo dell’operazione finanziaria, con riferimento alle “operazioni di anticipazione crediti PA, alle “operazioni finanziarie di durata non inferiore a 36 mesi” e alle operazioni a favore delle imprese dell’autotrasporto merci conto terzi; la semplificazione delle procedure e delle modalità di presentazione delle richieste attraverso un maggior ricorso a modalità telematiche di accesso e di gestione della garanzia; misure volte a garantire l’effettivo trasferimento dei vantaggi della garanzia pubblica alle piccole e medie imprese beneficiarie dell’intervento. 27 Le ultime novità normative - Decreto Legge del 21 giugno 2013 n. 69 (DL “del Fare”) (1/2) Decreto legge 21 giugno 2013 Decreto-legge del 21 giugno 2013, n. 69 (DL “del Fare”), coordinato con la legge di conversione 9 agosto 2013, n. 98 recante: “Disposizione urgenti per il rilancio dell’economia” (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 20 agosto 2013, n. 194)

28  limitare il rilascio della garanzia del Fondo alle operazioni finanziarie di nuova concessione ed erogazione, escludendo la possibilità di garantire operazioni finanziarie già deliberate dai soggetti finanziatori alla data di presentazione della richiesta di garanzia, salvo che le stesse non siano condizionate, nella loro esecutività, all’acquisizione della garanzia da parte del Fondo;  prevede specifici criteri di valutazione ai fini dell’ammissione alla garanzia del Fondo da parte delle imprese sociali nonché delle cooperative sociali. Il decreto ha inoltre disposto:  la riduzione al 50% (dal precedente 80%) della quota delle disponibilità finanziarie riservata a operazioni finanziarie non superiori a € 500 mila d’importo massimo garantito per singola impresa;  l’estensione dell’operatività del Fondo - previa adozione di un apposito decreto del MiSE di concerto con il MEF - ai professionisti iscritti agli ordini professionali e a quelli aderenti alle associazioni professionali, prevedendo un limite massimo di assorbimento non superiore al 5% delle disponibilità;  la possibilità di far affluire al Fondo contributi su base volontaria per essere destinati alla microimprenditorialità, a seguito di apposito decreto MEF, che definisca le modalità di contribuzione da parte di enti, associazioni, società o singoli cittadini. 28 Le ultime novità normative - Decreto Legge del 21 giugno 2013 n. 69 (DL “del Fare”) (2/2) Decreto legge 21 giugno 2013 Decreto-legge del 21 giugno 2013, n. 69 (DL “del Fare”), coordinato con la legge di conversione 9 agosto 2013, n. 98 recante: “Disposizione urgenti per il rilancio dell’economia” (Pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 20 agosto 2013, n. 194)

29 La Garanzia Diretta Le nuove modalità operative 29

30 30 Soggetti richiedenti e soggetti beneficiari Possono richiedere la Garanzia Diretta:  le Banche, anche in qualità di capofila di pool di banche;  gli Intermediari vigilati;  le SFIS;  le SGR e le Società di gestione armonizzate per le sole operazioni sul capitale di rischio. Per presentare operazioni a valere sul Fondo, i soggetti richiedenti devono essere accreditati mediante richiesta scritta al Gestore ovvero richiesta di credenziali per l’utilizzo della procedura telematica, inviando la documentazione prevista dalle vigenti Disposizioni Operative. Tutte le PMI rientranti nei parametri dimensionali di cui al Decreto MAP del 18 aprile 2005, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 238 del 12 ottobre 2005, ed alla Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003:  valutate economicamente e finanziariamente sane;  appartenenti a qualsiasi settore ad eccezione di alcuni settori tradizionalmente esclusi dalla UE specificati nelle Disposizioni operative  situate sul territorio nazionale. Non sono ammesse le operazioni a favore di soggetti beneficiari finali per i quali sia pervenuta comunicazione di avvio delle procedure di recupero, di richiesta di attivazione o di richiesta di prolungamento relativa ad altre operazioni già garantite. Soggetti richiedentiSoggetti beneficiari

31 31 Operazioni finanziarie ammissibili Sulla base delle Disposizioni operative le operazioni ammissibili sono classificate in: a)Operazioni di durata non inferiore a 36 mesi; b)Operazioni di anticipazione dei crediti verso la P.A. senza cessione degli stessi; c)Operazioni sul capitale di rischio; d)Operazioni di consolidamento delle passività a breve termine su stessa banca o gruppo bancario di qualsiasi durata; e)Operazioni a favore delle piccole imprese dell’indotto di imprese in amministrazione straordinaria di durata non inferiore a 5 anni; f) Altre Operazioni finanziarie. 31 Tra le Operazioni di durata non inferiore a 36 mesi e tra le Altre operazioni finanziarie, rientrano anche i finanziamenti a M/L Termine e i Prestiti Partecipativi, a fronte di investimenti, per i quali la Garanzia è concessa secondo il Regolamento CE n. 800/2008. In tutti gli altri casi la Garanzia è concessa secondo il regime de minimis. In caso di rinnovo dell’operazione finanziaria, deve essere presentata una nuova richiesta di ammissione alla garanzia del Fondo e adottata una nuova delibera da parte del soggetto richiedente. Sono escluse dalla Garanzia Diretta le operazioni finanziarie che non abbiano una durata e/o una scadenza stabilita e certa. Le operazioni “a revoca” sono considerate ammissibili solo se hanno una durata e/o una scadenza certa desumibile dalla delibera di concessione.

32 32 Caratteristiche della garanzia diretta: percentuali di copertura e importo massimo garantito (1/4) COPERTURA MASSIMA DEL 80%  Soggetti beneficiari finali aventi sede legale e/o sede operativa nelle Regioni del Mezzogiorno;  Imprese femminili;  Soggetti beneficiari finali di operazioni a valere sulla Riserva PON, Riserva POIn Energia e Riserva POIn Attrattori;  Imprese colpite dagli eventi sismici;  Imprese start up innovative e incubatori di impresa;  Operazioni finanziarie a favore delle piccole imprese dell’indotto di imprese in amministrazione straordinaria di durata non inferiore a 5 anni. COPERTURA MASSIMA DEL 70%  Operazioni di anticipazione dei crediti verso la P.A. accordate a soggetti beneficiari finali aventi sede legale e/o operativa su tutto il territorio nazionale. L’importo di tali operazioni non può essere superiore all’ammontare dei crediti certificati dall’Amministrazione debitrice;  Operazioni finanziarie di durata non inferiore a 36 mesi a favore di soggetti beneficiari finali diversi da quelli con copertura massima pari all’80%. COPERTURA MASSIMA DEL 60% Le operazioni finanziarie rientranti nella tipologia Altre operazioni finanziarie.

33 33 Caratteristiche della garanzia diretta: percentuali di copertura e importo massimo garantito (2/4) COPERTURA MASSIMA DEL 50% Le Operazioni sul capitale di rischio; in tal caso la Garanzia Diretta è efficace a partire dal ventiquattresimo mese e non oltre il settimo anno di detenzione della partecipazione. COPERTURA MASSIMA DEL 30% Le Operazioni di consolidamento delle passività a breve termine su stessa banca o gruppo bancario di qualsiasi durata.

34 34 Caratteristiche della garanzia diretta: percentuali di copertura e importo massimo garantito (3/4) IMPORTO MASSIMO GARANTITO FINO € 2,5 mln IMPORTO MASSIMO GARANTITO FINO € 1,5 mln Per ciascun soggetto beneficiario finale, per le seguenti operazioni:  Operazioni sul capitale di rischio;  Soggetti beneficiari finali di operazioni a valere su Riserva PON, Riserva POIn Energia e Riserva POIn Attrattori;  Imprese start-up innovative e incubatori di impresa;  Imprese colpite dagli eventi sismici;  Operazioni di anticipazione dei crediti verso la P.A.;  Operazioni finanziarie di durata non inferiore a 36 mesi. Per ciascun soggetto beneficiario finale, per le seguenti operazioni:  Operazioni di consolidamento delle passività a breve termine su stessa banca o gruppo bancario di qualsiasi durata;  Operazioni a favore delle piccole imprese dell’indotto di imprese in amministrazione straordinaria di durata non inferiore a 5 anni;  Altre operazioni finanziarie.

35 35 Caratteristiche della garanzia diretta: percentuali di copertura e importo massimo garantito (4/4) 35 Operazioni a favore delle piccole imprese dell’indotto di imprese in amministrazione straordinaria di durata non inferiore a 5 anni: quota di copertura 80% e importo massimo garantito € 1,5 mln.

36 36 Versamenti La commissione non è dovuta per le operazioni finanziarie diverse dalle Operazioni di consolidamento su stessa banca o gruppo bancario di qualsiasi durata e dalle Operazioni sul capitale di rischio, riferite a:  soggetti beneficiari finali ubicati nelle regioni del Mezzogiorno;  imprese femminili;  piccole imprese dell’indotto di imprese in amministrazione straordinaria;  micro, piccole e medie imprese che hanno sottoscritto un Contratto di rete;  imprese sociali;  imprese di autotrasporto;  imprese colpite dagli eventi sismici;  Imprese start-up innovative e incubatori di impresa. La commissione non è altresì dovuta per le Operazioni di anticipazione dei crediti verso la P.A.. Per le altre operazioni, i soggetti richiedenti devono versare al Fondo, a pena di inefficacia, una commissione “una tantum” calcolata in termini di percentuale dell'importo garantito dal Fondo, come di seguito.

37 37 La Controgaranzia e cogaranzia Le nuove modalità operative

38 38 Tipologie di intervento e Soggetti richiedenti  Confidi;  Altri Fondi di garanzia gestiti da Banche, o Intermediari ex artt. 106 e 107 del TUB. Per presentare operazioni sul Fondo, i soggetti richiedenti devono essere accreditati mediante richiesta scritta al Gestore ovvero richiesta di credenziali per l’utilizzo della procedura telematica, inviando la documentazione prevista dalle Disposizioni operative. Controgaranzia a prima richiesta a condizione che la garanzia dei Confidi abbia caratteristiche identiche e sia prestata con le medesime modalità della Garanzia diretta. Le convenzioni confidi stipulate con le banche devono far esplicito riferimento alla normativa del Fondo. La controgaranzia a prima richiesta, in caso di default del confidi, può essere escussa anche dalla banca garantita. Controgaranzia sussidiaria è escutibile, salvo acconto, solo dopo la conclusione delle procedure di recupero Soggetti richiedentiSoggetti beneficiari Tutte le PMI rientranti nei parametri dimensionali di cui al Decreto MAP del 18 aprile 2005, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 238 del 12 ottobre 2005, ed alla Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003:  valutate economicamente e finanziariamente sane;  appartenenti a qualsiasi settore ad eccezione di alcuni settori tradizionalmente esclusi dalla UE specificati nelle Disposizioni operative  situate sul territorio nazionale.

39 39 Caratteristiche della controgaranzia: percentuali di copertura e importo massimo garantito (1/3) COPERTURA MASSIMA DEL 80% DEL 80%  Operazioni finanziarie di durata non inferiore a 36 mesi;  Altre operazioni finanziarie; COPERTURA MASSIMA DEL 80% DEL 60%  Operazioni sul capitale di rischio COPERTURA MASSIMA DEL 90% DEL 80%  Le operazioni finanziarie riferite a imprese colpite dagli eventi sismici COPERTURA MASSIMA DEL 60% DEL 60%  Operazioni di consolidamento delle passività a breve termine su stessa banca o gruppo bancario di qualsiasi durata.

40 40 Caratteristiche della controgaranzia: percentuali di copertura e importo massimo garantito (2/3) IMPORTO MASSIMO GARANTITO FINO € 2,5 mln IMPORTO MASSIMO GARANTITO FINO € 1,5 mln Per ciascun soggetto beneficiario finale, per le seguenti operazioni:  Operazioni sul capitale di rischio;  Soggetti beneficiari finali di operazioni a valere sulla Riserva PON e POIn;  Imprese start-up innovative e incubatori di impresa;  Imprese colpite dagli eventi sismici;  Operazioni di anticipazione dei crediti verso la P.A.;  Operazioni finanziarie di durata non inferiore a 36 mesi. Per ciascun soggetto beneficiario finale, per le seguenti operazioni:  Operazioni di consolidamento delle passività a breve termine su stessa banca o gruppo bancario di qualsiasi durata;  Operazioni a favore delle piccole imprese dell’indotto di imprese in amministrazione straordinaria di durata non inferiore a 5 anni;  Altre operazioni finanziarie.

41 41 Caratteristiche della controgaranzia: percentuali di copertura e importo massimo garantito (3/3) 41 Operazioni a favore delle piccole imprese dell’indotto di imprese in amministrazione straordinaria di durata non inferiore a 5 anni: quota di copertura 80% di 80% e importo massimo garantito € 1,5 mln

42 42 Versamenti La commissione non è dovuta per le operazioni finanziarie diverse dalle Operazioni di consolidamento su stessa banca o gruppo bancario di qualsiasi durata e dalle Operazioni sul capitale di rischio, riferite a:  soggetti beneficiari finali ubicati nelle regioni del Mezzogiorno;  imprese femminili;  piccole imprese dell’indotto di imprese in amministrazione straordinaria;  micro, piccole e medie imprese che hanno sottoscritto un Contratto di rete;  imprese sociali;  imprese di autotrasporto;  imprese colpite dagli eventi sismici del maggio 2012;  Imprese start-up innovative e incubatori di impresa. La commissione non è altresì dovuta per le Operazioni di anticipazione dei crediti verso la P.A.. Per le altre operazioni, i soggetti richiedenti devono versare al Fondo, a pena di inefficacia, una commissione “una tantum” calcolata in termini di percentuale dell'importo garantito dal Fondo, come di seguito.

43 La garanzia prestata dal Fondo direttamente a favore delle banche e congiuntamente alla garanzia Confidi/Altri fondi di garanzia. Possono richiedere la Cogaranzia i Confidi e gli Altri fondi di garanzia che stipulano apposita Convenzione con il Gestore, che regola i criteri, le modalità e le procedure di concessione della Cogaranzia. A oggi, le Convenzioni stipulate tra il Gestore e i Confidi o Altri Fondi di garanzia con le nuove percentuali di copertura sono 8 e altre in fase di perfezionamento. Alle operazioni di Cogaranzia si applicano tutti i criteri, le modalità e le procedure di concessione previste per la Garanzia Diretta. 43 La Cogaranzia

44 44 I criteri di valutazione 44

45 I criteri di valutazione 45 Per valutare l’ammissione alla garanzia del Fondo, le PMI vengono valutate mediante 6 modelli di scoring (3 per le imprese in contabilità ordinaria e 3 per le imprese in contabilità semplificata). Ogni modello presenta 4 indicatori di bilancio, a ciascuno dei quali è assegnato un punteggio in rapporto a un determinato valore di riferimento. A ogni indicatore è assegnato un punteggio da 0-3. In funzione del punteggio dell’impresa – variabile tra un minimo di 0 e un massimo di 12 punti - è attribuito il livello: LIVELLO A: punteggio impresa ≥ 9 LIVELLO B: punteggio impresa = 7 o 8 LIVELLO C: punteggio impresa < 7 La valutazione degli ultimi due bilanci comporta l’assegnazione di due livelli che combinati tra loro producono la fascia di valutazione: Rientrano, inoltre, nella fascia 3 di valutazione, le imprese in contabilità ordinaria che presentano un rapporto tra Mezzi Propri e Totale Passivo, riferito all’ultimo bilancio approvato, inferiore al 5% (4% per l’Autotrasporto). Le imprese in fascia 3 non sono ammesse all’intervento del Fondo. Le nuove imprese vengono valutate sulla base dei bilanci previsionali e di una dettagliata relazione tecnica.

46 Il sistema della valutazione 46 Criteri di valutazione dei soggetti beneficiari finali Contabilità ordinariaContabilità semplificata Settore industria Settore commercio, servizi Imprese che presentano la voce “rimanenze” Imprese che non presentano la voce “rimanenze” Settore autotrasporto

47 La certificazione del merito di credito 47 Il soggetto richiedente può certificare il merito di credito delle imprese beneficiarie Operazioni semplificate Operazioni di importo ridotto


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