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Che la chiesa come il suo Maestro stupisca e renda grazie, perché i credenti non sono più sotto la schiavitù della carne ma dello spirito. La carne,

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Presentazione sul tema: "Che la chiesa come il suo Maestro stupisca e renda grazie, perché i credenti non sono più sotto la schiavitù della carne ma dello spirito. La carne,"— Transcript della presentazione:

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4 Che la chiesa come il suo Maestro stupisca e renda grazie, perché i credenti non sono più sotto la schiavitù della carne ma dello spirito. La carne, in cui il mondo umano è caduto per il peccato: il mondo sotto il giogo della morte. Ma la forza dello spirito è vittoriosa. Sì, che la Chiesa non smetta di dire e ribadire ai battezzati : « Lo Spirito è la vostra vita ! »

5 Il Vivente annuncia la vittoria della vita: « Vado ad aprire i vostri sepolcri e voi vivrete. » Ciò che ha promesso, Dio lo realizza per mezzo di suo Figlio e Cristo proclama: «Io sono la risurrezione e la vita. » Oggi, sembra sconvolto per la morte di un suo amico. Tuttavia, la risurrezione di Lazzaro è il « segno » estremo e decisivo operato da Gesù. Lo spirito ci farà attraversare le tenebre e sentire Colui che ci grida con voce forte: « Esci! » L’attuazione del cammino verso la vita è sancito dal battesimo che ci ha fatto nascere alla fede.

6 Come ridare coraggio ai compatrioti della seconda generazione in esilio a Babilonia? Alcuni hanno deciso di risiedere sul posto, e non sognano più ad un possibile ritorno al paese che ha perso ogni identità. Ezechiele è uno di quelli che si oppongono, in nome della loro fede, Il Signore non è il Dio vivente? È dunque Egli non solo è capace di rialzare il suo popolo, di ridargli vita, ma deve farlo per il fatto stesso di ciò che è: « Saprete che io sono il Signore. »

7 Il Salmo formula in altri termini la stessa convinzione di fede del profeta Ezechiele. Dal punto di vista umano, non c'è nessuna speranza per quelli che si allontanano dal Signore, e lo stesso per il popolo che essi formano. È un ammonimento ininterrotto, assicurato. « Se consideri le colpe, Signore, chi rimarrà? » Ma il Signore è il Signore, e presso di Lui « è amore », e « abbonda la misericordia. » Una nuova vita è possibile per il popolo: « Egli redimerà Israele di tutte le sue colpe. »

8 Paolo prova a presentare la sua fede ai cristiani di Roma, e non è cosa facile. Se non c'è possibilità di vedere Dio con i nostri occhi perché è l’Onnipotente, siamo animati tuttavia dal suo soffio, il suo spirito. Per il Signore Gesù, respiriamo il soffio di Dio : beneficiamo della vita stessa di Dio. La nostra morte non può distruggere questa vita divina.

9 Giovanni ha scelto di fare un grande racconto intorno a Lazzaro, ma il primo attore è " Gesù", il Signore. La trama è la fede nella Pasqua. Con il suo gesto Gesù dimostra che Dio è il Dio dei viventi, un Dio di vita. Il ritorno alla vita di Lazzaro annuncia la morte e la risurrezione di Gesù. Ad una vita eterna, ma è lo slancio di una vita diversa e nuova, la vita stessa di Dio.

10 Preghiera Il Maestro è là, e ci chiama. Confidiamogli la nostra preghiera. Ti affidiamo i prigionieri, tutti quelli che sono chiusi nei sepolcri dalla tristezza e dall’angoscia. Apri i loro sepolcri, rompi le loro catene. Non sei la loro terra di libertà e di pace? Ti affidiamo quelli che, dall'abisso del loro sconforto, gridano verso di te. Loro aspettano più come una sentinella che attende l'aurora. Irradia su di loro il tuo sole di gioia. Non sei tu l'aurora del Giorno eterno?

11 Ti affidiamo i nostri malati, i nostri agonizzanti. Manda loro una Marta o una Maria che parlino loro del tuo amore. Non sei, Signore, la loro guarigione eterna? Ti affidiamo quelli che piangono la dipartita di uno sposo, di una sposa, di un bambino, di un amico. Placa il loro dolore, asciuga le loro lacrime. Non hai pianto al sepolcro di Lazzaro? Dal profondo, gridiamo verso te, Signore, Signore, ascolta la nostra voce. Tu sei la nostra vita e la nostra risurrezione. Vogliamo benedirti nell'eternità. Amen. + Lucien Deiss C.S.Sp.

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