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Il sistema di monitoraggio strategico della programmazione regionale

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Presentazione sul tema: "Il sistema di monitoraggio strategico della programmazione regionale"— Transcript della presentazione:

1 Il sistema di monitoraggio strategico della programmazione regionale

2 2 sintesi dei contenuti 1. il monitoraggio: profili generali 2. il contesto organizzativo regionale 3. il monitoraggio dei piani e programmi 4. il monitoraggio strategico generale

3 3 il monitoraggio: una prima definizione … il MONITORAGGIO … è una funzione continua che utilizza la raccolta sistematica dei dati relativi a indicatori stabiliti per fornire – in corso d’opera – indicazioni sullo stato di avanzamento del piano / programma e sul conseguimento degli obiettivi da questo definiti è concettualmente distinto dalla VALUTAZIONE (che ha altri fini e metodi)

4 4 gli indicatori: alcune tipologie “classica” Anthony- Young APQUE efficienzaprocessofinanziari risorse finanziarie efficaciarisultatoproceduralirealizzazione efficacia sociale fisicirisultato impatto

5 5 alcuni indicatori tipici economico-finanziari:  risorse impegnate, costi contrattualizzati  risorse pagate  costi realizzati (APQ)  rimodulazione quadro finanziario procedurali  scostamento rispetto al cronoprogramma fisici / di risultato / di relizzazione  unità di prodotto / servizio realizzate  utenti coinvolti  …

6 6 gli indicatori: alcuni requisiti stretta correlazione con gli obiettivi adeguato legame causa / effetto carattere multi-dimensionale (mix) … … ma selettività (costi) disponibilità e tempestività confrontabilità (nel tempo / nello spazio)

7 7 il monitoraggio nella realtà regionale: alcuni fattori di contesto carattere immateriale dei processi aziendali (programmazione, regolazione, etc): politiche vs/ servizi) attuazione indiretta delle politiche d’intervento: monitoraggio “esterno” vs/ monitoraggio interno tempi lunghi di “chiusura” dei processi aziendali complessità delle relazioni causa / effetto tra azioni e risultati complessità organizzativa e “policentrismo” (esterno e interno) programmazione settoriale vs/ “generalista”

8 8 alcuni riferimenti per il monitoraggio D.lgs. 286/1999 introduce il concetto di controllo strategico, distinguendolo dal controllo di gestione PRS pone le basi del nuovo modello della programmazione regionale LR 36/2001 ridefinisce il rapporto tra la programmazione e la gestione finanziaria e di bilancio LR 44/2003 definisce sotto il profilo organizzativo il processo trasversale della programmazione LR 49/1999 LR 61/2004 ridefinisce gli strumenti e procedure della programmazione

9 9 il nuovo assetto organizzativo dei processi di programmazione e monitoraggio (LR 44/2003) criteri di impostazione del monitoraggio strategico (delibera GR 1315/2003) APC: ruolo di presidio del processo trasversale della programmazione ridefinizione del processo di programmazione, in coerenza con la nuova 49: Decisione GR , Regolamento attuativo LR 61/2004 istituzione dei referenti del processo della programmazione nelle DG nuovo ruolo del NURV (Delibera GR 1096/2005)

10 10 i sistemi di monitoraggio: una classificazione monitoraggio strategico controllo di gestione valutazione politiche monitoraggio specifico monitoraggio generale atti di programma programmi specifici (settoriali intersett. integrati) PRS - DPEF programmi operativi DG dest. interno Assessore - DGGiunta - CTPdirigenti dest. esterno istituzioni - stakeholders--- focus su outcomes, impatto risultati (output), realizzazioni efficienza-efficacia “esterna” efficienza gestionale (processi, risorse) orizzonte temporale a lungo termine a medio termine (1-5 anni) (a breve termine max annuale)

11 11 il monitoraggio strategico in Regione Toscana è lo strumento per il monitoraggio e la valutazione dello stato di attuazione e dei risultati conseguiti dalle politiche regionali di intervento, a supporto dei processi di pianificazione strategica e di indirizzo politico-amministrativo come tale : – è direttamente finalizzato all’esercizio della funzione di governo da parte dell’esecutivo; – costituisce una componente organica del modello della programmazione regionale, che si concretizza nella presenza, all’interno degli strumenti della programmazione regionale, di modalità strutturate di monitoraggio e valutazione degli interventi e dei risultati conseguiti

12 12 componenti del sistema di monitoraggio strategico -i sistemi di monitoraggio dei piani e programmi regionali a carattere specifico (settoriali, intersettoriali, integrati) -il sistema di monitoraggio degli strumenti di pianificazione strategica generale (PRS, DPEF) -i processi di valutazione dei risultati e degli impatti delle politiche regionali perseguite per mezzo dei piani / programmi

13 13 il ciclo della programmazione regionale

14 14 gli strumenti della programmazione il PRS, che definisce opzioni politiche, obiettivi a medio termine e strategie di intervento il DPEF, che specifica gli obiettivi a breve termine indicando le principali destinazioni delle risorse le leggi che istituiscono le politiche di sviluppo e ne determinano gli strumenti d’intervento i bilanci, che quantificano le risorse finanziarie e stabiliscono gli stanziamenti di spesa i piani e programmi regionali, che precisano gli indirizzi per l’attuazione delle politiche, coordinano gli strumenti d’intervento, integrano le risorse i PLS e gli altri atti di programmazione locale i PaSL, che indicano le priorità condivise e selezionano i progetti concertati, integrando strumenti e risorse gli strumenti di monitoraggio e valutazione

15 15 il monitoraggio strategico dei piani e programmi regionali: le prospettive di sviluppo messa in qualità dei processi di programmazione (LR 44/2003 e 61/2004) : previsione di standards e requisiti per i P&P anche sotto l’aspetto del monitoraggio e della valutazione (indicatori, sistemi informativi, etc.) messa a sistema (esplicitazione ex ante) delle connessioni tra gli strumenti della P&C “generalista” (PRS-DPEF) e gli strumenti della P&C “specifica” integrazione degli strumenti e dei sistemi di monitoraggio (generali e specifici)

16 16 il monitoraggio dei piani e programmi regionali a carattere specifico come cambiano i programmi regionali … cresce il peso della programmazione su scala locale e della concertazione si affermano i grandi piani “integrati” relativi ai macro-filoni delle politiche regionali di intervento si delinea un intreccio tra piani / programmi “veri e propri” e piani / programmi visti come strumenti finanziari d’intervento: interdipendenze, complementarietà, “swapping” tra programmi diviene più complessa la rete attuativa: sussidiarietà orizzontale e verticale

17 17 i piani / programmi settoriali o integrati attuano il PRS e il DPEF ed hanno carattere pluriennale; di norma fanno riferimento a leggi di spesa determinano obiettivi, finalità e tipologie di intervento, e definiscono il quadro delle risorse attivabili; i programmi finanziari operano nei limiti del bilancio pluriennale possono prevedere interventi sia direttamente funzionali a interessi o obiettivi di livello regionale, sia raccordati alle scelte di sviluppo delle comunità locali. riguardo ai piani / programmi, la Giunta approva i modelli e i procedimenti per l’elaborazione, il monitoraggio e la valutazione procede alla loro attuazione: specifica annualmente gli obiettivi operativi, individua le modalità di intervento e definisce il quadro finanziario sulla base del bilancio di previsione presenta annualmente al Consiglio regionale documenti di monitoraggio e valutazione sui risultati dell’attuazione

18 18 valutazione, monitoraggio e verifica i piani e programmi sono soggetti a monitoraggio e valutazione dei risultati delle politiche; a tali fini evidenziano gli obiettivi, le azioni, le risorse, i risultati attesi e i relativi indicatori di efficienza ed efficacia. La verifica dello stato di realizzazione dei piani e programmi è oggetto dei documenti di monitoraggio e valutazione i documenti di monitoraggio e valutazione sono predisposti dal responsabile dell’attuazione del piano / programma, validati dal NURV, approvati dal CTP e dalla Giunta e trasmessi al Consiglio regionale

19 19 la struttura di un atto di programmazione contesto e scenari risultati programmi precedenti obiettivi (generali e specifici) alternative azioni e interventi strumenti procedure di attuazione, attori risorse monitoraggio valutazione (ex ante, in itinere, finale, degli effetti) INDICATORI

20 20 l’impostazione del monitoraggio in sede di formazione del piano / programma aspetti tecnici: definizione del sistema degli indicatori, in funzione delle finalità, dei contenuti e delle caratteristiche del piano / programma aspetti organizzativi: definizione del sistema di monitoraggio:  flussi informativi  rapporti con i soggetti attuatori  risorse dedicate il piano / programma prevede al suo interno la definizione e l’attivazione di un sistema di monitoraggio e valutazione finalizzato a verificare lo stato di attuazione dei processi e i risultati conseguiti

21 21 la filiera di attuazione dei piani e programmi..... MONITORAGGIO indicatori Regione soggetti attuatori destinatari finali il sistema di monitoraggio opera in una logica di “governance di sistema”, in quanto costituisce una componente del sistema delle relazioni con i partners della programmazione regionale e con i soggetti attuatori delle politiche regionali di intervento

22 22 il processo di formazione dei piani / programmi Struttura responsabile del P/PNURVCTPGiuntaConsiglio 1 avvio del procedimento XXX 2.1 prima impostazione: scenari, coerenza verticale-orizzontale XX avvio confronto e informazione 2.2 impostazione definitiva: obietti- vi, azioni, risorse,monitoraggio XX conclusione confronto e informazione 2.3 proposta conclusivaXXX 3 processo di attuazione: gestione e monitoraggio

23 23 il monitoraggio e la valutazione in itinere ed ex post (1) Il monitoraggio è l'esame sistematico e costante dello stato di avanzamento del piano/programma nel corso del suo ciclo di vita, ed è finalizzato a verificare il processo di attuazione e il grado di realizzazione delle azioni programmate. La valutazione in itinere ed ex post rappresenta un momento puntuale e organico di verifica e di giudizio sui risultati e gli impatti prodotti dal piano/programma, nonché sulla capacità di quest’ultimo di conseguire gli obiettivi prefissati.

24 24 il monitoraggio e la valutazione in itinere ed ex post (2) si realizza attraverso: – l’individuazione, in coerenza con gli obiettivi del piano/programma, di una serie di indicatori finalizzati a presidiare le diverse dimensioni, fasi e componenti dell’atto; – la costruzione dei relativi flussi informativi; – la predisposizione di rapporti periodici di monitoraggio/valutazione. misura la coerenza o gli eventuali scostamenti degli interventi realizzati rispetto agli obiettivi e ai risultati attesi, evidenzia le soluzioni per dare risposte di maggiore efficacia e registra l’eventuale insorgere di effetti problematici non previsti, consentendo di attivare le necessarie azioni correttive i soggetti coinvolti nel processo di formazione del piano / programma sono informati degli esiti del processo di monitoraggio e di valutazione in itinere ed ex post.

25 25 l’organizzazione del sistema integrato di monitoraggio I ruoli degli attori e i rapporti staff / line: l’impostazione e la gestione dei sistemi di monitoraggio dei piani / programmi è una componente organica strettamente connessa al ciclo dea programmazione “specifica” (settoriale) e una funzione primaria di cui sono titolari le DG responsabili dei piani/programmi; il ruolo dello staff centrale è quello di costruire un momento unitario di sintesi di livello generale sullo stato di attuazione e i risultati prodotti dalle politiche regionali d’intervento

26 26 i sistemi di monitoraggio in RT: lo staff centrale (1) costruzione di un sistema generale di monitoraggio che cerca di offrire un quadro complessivo dell’azione di governo, con finalità:  interne di conoscenza e controllo (integrazione, collegialità)  esterne di comunicazione e accountability verso gli interlocutori istituzionali dimensioni di analisi:  strumenti d’intervento (P/P regionali)  settori d’intervento  ambiti territoriali

27 27 i sistemi di monitoraggio in RT: lo staff centrale (2) funzioni: di tecnostruttura (anche nell’ambito del NURV) nei cfr. dei sistemi di monitoraggio settoriali: definizione di standard e schemi di riferimento, collaborazione tecnico-metodologica, messa a sistema, etc. di monitoraggio “diretto” dei processi attuativi dei piani / programmi (focus su gestione finanziaria) Connesse funzioni di servizio nei confronti delle DG: svolgimento di alcune attività di valenza generale (economie di scala) di utente dei sistemi di monitoraggio settoriali, soprattutto per gli aspetti relativi ai risultati “esterni” delle politiche regionali: collegamento e utilizzo “indiretto” nei cfr. dei sistemi di moni- toraggio dei piani / programmi settoriali, a fini di monitoraggio strategico generale (di tipo “macro”)

28 28 il DPEF e il monitoraggio Il DPEF è atto di indirizzo programmatico, economico e finanziario dell’attività di governo della Regione per l’anno successivo. Questi i contenuti rilevanti sul piano del monitoraggio: – esposizione dell’avanzamento e dei risultati dei piani e programmi (sintesi del Rapporto generale di monitoraggio strategico) – indicazione di obiettivi e priorità con riferimento alle strategie d’intervento del PRS e ad eventuali investimenti straordinari – ipotesi di ripartizione delle risorse tra le strategie di intervento – previsione degli indicatori per il monitoraggio e la valutazione delle politiche

29 29 il Rapporto generale di monitoraggio strategico Le fasi del ciclo di programmazione corrispondenti al periodo di validità del PRS e l’attuazione del DPEF sono oggetto di monitoraggio strategico generale. In tale ambito, la Giunta presenta annualmente al Consiglio unitamente al DPEF (entro il 31.5), un Rapporto generale di monitoraggio sullo stato di attuazione delle politiche di intervento con l’indicazione delle risorse previste ed utilizzate e degli indicatori definiti dal DPEF. Il Rapporto: – assume come riferimento primario il quadro strategico tracciato dall’asse PRS-DPEF; – si raccorda con gli strumenti di monitoraggio della programmazione settoriale, dei quali assume gli elementi di sintesi – ha un focus sia annuale che pluriennale

30 30 il sistema di monitoraggio strategico generale: i prodotti


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