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Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di Eugenio Pavarani) Mc Graw- Hill, 2002 Cap. 8 (Dott. Massimo Regalli)

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1 Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di Eugenio Pavarani) Mc Graw- Hill, 2002 Cap. 8 (Dott. Massimo Regalli)

2 2 L’analisi di bilancio e la proiezione della gestione negli esercizi futuri L’analisi di bilancio non riguarda soltanto verifiche a consuntivo (analisi degli indici e dei flussi); L’analisi può essere estesa alla proiezione dei risultati gestionali (bilanci preventivi); Indici e flussi oltre che sui bilanci storici possono essere calcolati anche sui bilanci preventivi; Non si tratta di svolgere un’attività predittiva Si tratta di ragionare sui programmi dell’impresa al fine di valutarne l’impatto sulla redditività e di verificarne la sostenibilità finanziaria.

3 3 Dall’analisi di bilancio all’analisi d’impresa L’analisi economica d’impresa si può quindi identificare nelle seguenti fasi: FaseAnalisiObiettivo Analisi per indici e flussi Interpretarelagestionepassata,individuareeventuali problemie(incasodiredazionedelbudget)analizzare le ragioni degli scostamenti Individuare l’evoluzione della gestione con particolare riferimento alla capacità di generare reddito e cassa 1 – Predisposizione materiale Raccoltadeidatierielaborazione degli stessi Rendere possibile le successive fasi Programmazione finanziaria3 – Analisi ex ante 2 – Analisi ex post

4 4 La programmazione La programmazione si può articolare su due livelli di previsione: a) pianificazione finanziaria; b) programmazione di tesoreria Ciascuno dei due livelli è caratterizzato da differenti: orizzonti temporali; obiettivi; strumenti di previsione. In particolare …

5 La previsione finanziaria LivelliPeriodoObiettiviStrumenti Pianificazione finanziaria 1 – 7 anni Determinazione del fabbisogno finanziario derivante dalle scelte strategiche e dalle relative politiche di attuazione Valutazione della compatibilità del fabbisogno finanziario con la capacità di finanziamento aziendale e con gli equilibri della struttura finanziaria Bilanci preventivi (pro-forma) Preventivi finanziari Programmazio ne di tesoreria settimane mesi Determinazione del fabbisogno o delle disponibilità di cassa derivanti dall’esecuzione degli incassi e dei pagamenti. Quanto ? Quando ? Per quanto tempo ? Controllo dei movimenti e dei saldi dei conti bancari Budget economico Budget di cassa

6 6 La pianificazione finanziaria La pianificazione interessa un orizzonte temporale pluriennale; Gli scopi della pianificazione finanziaria sono essenzialmente due: –l’individuazione del fabbisogno finanziario dell’impresa; –la verifica della compatibilità dei piani gestionali con le risorse finanziari concretamente attivabili. Gli strumenti utilizzati per l’indagine sono: –I bilanci pro-forma (si tratta di bilanci di previsione); –I preventivi finanziari ( si tratta di rendiconti finanziari rivolti agli anni futuri).

7 INCREMENTO DEL FATTURATO VAR. CAP. CIRCOLANTE VAR. IMMOBILIZZAZIONI COSTI OP.VI RO OF IMP UN - DIVID VAR. MP INCREMENTO DEL DEBITO I bilanci pro-forma: metodologia Si deve risolvere un problema di circolarità

8 8 I bilanci pro-forma: metodologia Per la costruzione dei bilanci di previsione occorre seguire uno specifico procedimento: 1. si inizierà la costruzione del conto economico preventivo però ad un certo punto diverrà necessario abbandonare il conto economico 2. si procederà alla costruzione dello stato patrimoniale preventivo risulterà così possibile: 3. individuare l’esistenza di un surplus o di un fabbisogno finanziario. Una volta determinate le modalità di copertura del fabbisogno si 4. stimeranno gli oneri finanziari, 5. stimeranno le imposte e gli utili netti, e riuscirà quindi possibile 6. terminare il conto economico e 7. terminare lo stato patrimoniale.

9 Caso Alfa Srl Vediamo un esempio: la società Alfa Srl. Lo stato patrimoniale dell’anno x : Cassa5.000Fornitori Clienti Banche Scorte Capitale Netto Immobilizzaz. tecniche TOTALE TOTALE ATTIVOPASSIVO

10 Caso Alfa S.r.l. I dati previsionali per l’anno x+1 sono:  Non sono previsti nuovi investimenti.

11 11 Caso Alfa Srl: il conto economico La redazione del bilancio pro-forma inizia con la redazione del conto economico; L’ammontare di vendite ( ) e acquisti ( ), oltre alla variazione delle scorte (25.000), sono noti (v. programmi aziendali); Il risultato lordo della produzione è pari a (V - Acq + Var. Rim.); Spese generali ( ) e ammortamenti (20.000) sono noti; Il reddito operativo risulta determinato in (RL - Sp. Gen. - Amm.).

12 Caso Alfa Srl: gli oneri finanziari Il passo successivo prevede la determinazione degli oneri finanziari. Come si può fare ? Vendite acquisti var. scorte = Risultato Lordo Spese generali Ammortamenti = Risultato Operativo Interessi passivi? = Risultato Ante imposte - Imposte? = Reddito Netto CONTO ECONOMICO ? ?

13 13 Caso Alfa Srl: gli oneri finanziari La determinazione degli oneri finanziari richiede di conoscere l’esposizione bancaria; Al momento si conosce solo l’esposizione bancaria al 31/12 dell’anno X ( ); Occorre quindi quantificare il ricorso alle banche nell’anno x+1; Solo così è possibile stimare in modo preciso gli oneri finanziari; Solo conoscendo gli oneri finanziari si possono stimare le imposte e di conseguenza ricavare l’utile.

14 14 Caso Alfa: lo Stato Patrimoniale Si passa quindi alla redazione dello Stato Patrimoniale; La disponibilità di cassa viene mantenuta inalterata (5.000); In assenza di investimenti e disinvestimenti il valore netto delle immobilizzazione decresce (da a ) solo in ragione dell’ammortamento dell’esercizio (20.000); Il magazzino si trova ricordando che è previsto un incremento di La conseguenza è un magazzino finale di

15 15 Caso Alfa: lo Stato Patrimoniale Nell’attivo rimane da determinare la voce Crediti verso clienti; Si conoscono: –I tempi di incasso delle vendite: circa 90 giorni; –La formula usata dagli analisti per la stima dei giorni di incasso medio delle vendite è:

16 16 Caso Alfa Srl: lo Stato Patrimoniale La formula può essere utilizzata per ricercare la variabile che a noi occorre (i crediti):

17 17 Caso Alfa Srl: lo Stato Patrimoniale La formula nota può essere utilizzata per ricercare la variabile che a noi occorre (i crediti): Nel nostro caso si ha:

18 18 Caso Alfa Srl: lo Stato Patrimoniale La formula nota può essere utilizzata per ricercare la variabile che a noi occorre (i crediti): Nel nostro caso si ha: I crediti commerciali si stimano in

19 Caso Alfa Srl: lo Stato Patrimoniale Cassa5.000 Clienti Scorte Immobiliz. Tecniche Totale ATTIVITA'PASSIVITA'

20 20 Caso Alfa Srl: lo Stato Patrimoniale Dopo la redazione della sezione Attivo, si deve passare al Passivo di SP; Per quanto riguarda i debiti verso fornitori è nota la formula:

21 21 Caso Alfa Srl: lo Stato Patrimoniale Dopo la redazione della sezione Attivo, si deve passare al Passivo di SP; Per quanto riguarda i debiti verso fornitori è nota la formula: che come per i crediti può essere riscritta così:

22 22 Caso Alfa Srl: lo Stato Patrimoniale I debiti commerciali da iscrivere nel bilancio di previsione sono quindi pari a:

23 23 Caso Alfa Srl: lo Stato Patrimoniale I debiti commerciali da iscrivere nel bilancio di previsione sono quindi pari a: Tra le altre voci da aggiungere al passivo possiamo considerare il capitale netto; –in assenza di distribuzione di dividendi e di aumento del capitale, il capitale netto viene iscritto, per ora, con il medesimo importo dell’anno precedente ( ).

24 Caso Alfa Srl: lo Stato Patrimoniale Cassa5.000Fornitori Clienti Scorte Immobiliz. Tecniche Cap. Netto Totale ATTIVITA'PASSIVITA'

25 25 Caso Alfa Srl: lo Stato Patrimoniale Cosa manca al passivo di Stato Patrimoniale ? Mancano quattro voci: Debiti bancari prima della capitalizzazione degli interessi; Oneri finanziari da capitalizzare; Debiti tributari; Utile di periodo. –L’ammontare dei debiti bancari non è noto; si tratta della voce che ha costretto ad abbandonare la redazione del conto economico; –Gli oneri finanziari non sono stati quantificati nel Conto Economico; –Nemmeno i debiti tributari sono noti: dipendono dall’ammontare delle imposte che gravano sul conto economico; –Anche l’utile di periodo non è ancora stato stimato;

26 Caso Alfa Srl: lo Stato Patrimoniale Cassa5.000Fornitori Clienti Banche prima degli OF? Scorte Deb. Tributari ? Immobiliz. Tecniche Cap. Netto Utile netto? Totale ATTIVITA'PASSIVITA' Oneri finanz.ri da cap. ?

27 27 Caso Alfa S.r.l.: il fabbisogno finanziario Tre voci del passivo che mancano trovano corrispondenza nelle componenti non quantificate del Conto Economico: –oneri finanziari: che rappresentano un debito nei confronti della banca; –imposte: che risultano da iscrivere come debiti tributari; –utile netto: che va ad aggiungersi al Patrimonio Netto. Non conosciamo i singoli valori, ma conosciamo il valore della loro somma (= RO).

28 Caso Alfa Srl: Vendite acquisti var. scorte = Risultato Lordo Spese generali Ammortamenti = Risultato Operativo = - Interessi passivi? + = Risultato Ante imposte - Imposte? + = Reddito Netto CONTO ECONOMICO ? ? + RO = OF + IMP + UN

29 Caso Alfa Srl: lo Stato Patrimoniale Cassa5.000Fornitori Clienti Banche prima degli OF? Scorte Deb. Tributari ? Immobiliz. Tecniche Cap. Netto Utile netto? Totale ATTIVITA'PASSIVITA' Oneri finanz.ri da cap. ?

30 Caso Alfa Srl: lo Stato Patrimoniale Cassa5.000Fornitori Clienti Banche prima degli OF ? Scorte Deb. Tributari ? Immobiliz. Tecniche Cap. Netto Utile netto? Totale ATTIVITA'PASSIVITA' Oneri finanz.ri da cap. ? RO =

31 31 Caso Alfa S.r.l.: il fabbisogno finanziario Non potendo disaggregare il RO nelle voci che lo compongono, nel passivo di Stato Patrimoniale si inserisce al loro posto il valore del RO (valore somma); Rimane senza valore una sola variabile: banche prima degli OF Poiché il totale del PASSIVO deve essere uguale al totale dell’ATTIVO (che conosciamo), siamo ora in grado di quantificare anche le banche

32 Caso Alfa Srl: lo Stato Patrimoniale Cassa5.000Fornitori Clienti Banche prima degli OF ? Scorte Deb. Tributari ? Immobiliz. Tecniche Cap. Netto Utile netto? Totale ATTIVITA'PASSIVITA' Oneri finanz.ri da cap. ? Totale RO = Banche prima degli OF =

33 33 Caso Alfa S.r.l.: il fabbisogno finanziario La differenza fra gli elementi che compongono l’attivo e gli elementi che compongono il passivo costituisce uno sbilancio che viene attribuito alla voce banche: –se lo sbilancio è positivo (attivo > passivo) si evidenzia un fabbisogno; –se lo sbilancio è negativo (attivo < passivo) si evidenzia un surplus.

34 34 Caso Alfa S.r.l.: il fabbisogno finanziario Tipicamente ci si trova nella situazione in cui gli impieghi eccedono le fonti (attivo > passivo); Occorre quindi decidere con quali strumenti finanziari far fronte al fabbisogno: si ipotizza che l’intero fabbisogno sia coperto dal debito bancario. Volendo, si potrà poi correggere questa ipotesi; La quota che viene destinata ad essere coperta mediante il ricorso agli istituti di credito rappresenta l’indebitamento bancario a fine anno; Si è così trovata la variabile ricercata per la stima degli oneri finanziari !!

35 Caso Alfa Srl: lo Stato Patrimoniale Se tutto il fabbisogno è soddisfatto con il ricorso all’indebitamento bancario si ha: Cassa5.000Fornitori Clienti Scorte Immobiliz. Tecniche Cap. Netto Utile operativo Totale parziale Banche prima degli OF Totale Totale ATTIVITA'PASSIVITA'

36 36 Caso Alfa Srl : la stima degli oneri finanziari Giunti a questo punto si può quindi terminare la redazione del conto economico; Per la stima degli oneri finanziari maturati in corso d’anno (x+1) si deve considerare l’indebitamento medio nel corso dell’anno; Gli oneri finanziari, al tasso dell’8%, vengono quindi stimati sulla base del saldo medio di periodo:

37 Caso Alfa Srl:la conclusione del C.E. Una volta inseriti gli oneri finanziari (5.867) si trova il reddito lordo e di conseguenza le imposte (45% di ): L’utile netto risulta pari a

38 Caso Alfa Srl: la conclusione dello S.P. Si può ora concludere lo Stato Patrimoniale: Cassa5.000Fornitori Clienti Banche? Scorte Deb. Tributari? Immobiliz. Tecniche75.000Cap. Netto Utile netto? Utile operativo Totale Fabbisogno Totale Totale ATTIVITA'PASSIVITA'

39 39 Caso Alfa Srl: la conclusione dello S.P. Si osservi che: –sono confermati tutti gli importi iniziali: voci dell’attivo, debiti verso fornitori e capitale netto; –Per le altre voci: i debiti tributari vengono indicati in pari a quanto indicato nel C.E.; L’utile netto è di pari a quanto ricavato dal C.E.; L’ammontare dei debiti verso banca è rappresentato dalla somma di: –Fabbisogno finanziario (finanziato da banche) pari a ; –Oneri finanziari per

40 40 Le analisi sui bilanci di previsione Una volta redatti uno o più bilanci di previsione risulta possibile compiere le analisi di bilancio per indici e per flussi; Queste consentono di verificare la compatibilità dei piani aziendali con le risorse finanziare che è possibile attivare; Consentono di ottimizzare le scelte, i tempi, i modi della gestione verificando le condizioni di redditività e di solvibilità implicite nei piani che ci si propone di realizzare.

41 Var. Cassa 0 Var. Fornitori Var. Clienti Var. Scorte Var. Deb. Tributari Var. Immobiliz. Tecniche 0 Var. Cap. Netto 0 Var. Utile netto Var F.do Amm.to Totale Totale IMPIEGHIFONTI Var. Banche IL PREVENTIVO FINANZIARIO IL PROSPETTO DELLE VARIAZIONI GREZZE Esplicitiamo gli OF fra gli impieghi e li aggiungiamo all’utile netto

42 Var. Fornitori Var. Clienti Var. Scorte Var. Deb. Tributari Oneri finanziari Utile lordo Var F.do Amm.to Totale Totale IMPIEGHIFONTI Var. Banche IL PREVENTIVO FINANZIARIO IL PROSPETTO DELLE VARIAZIONI GREZZE Aggiungiamo la quota di ammortamento all’utile ed otteniamo il FCCgc

43 Var. Fornitori Var. Clienti Var. Scorte Var. Deb. Tributari Oneri finanziari FCCgc Totale Totale IMPIEGHIFONTI Var. Banche IL PREVENTIVO FINANZIARIO IL PROSPETTO DELLE VARIAZIONI GREZZE

44 PREVENTIVO FINANZIARIO

45 45 La programmazione di tesoreria L’orizzonte temporale della programmazione di tesoreria è più limitato: al massimo 1 anno; Il grado di dettaglio è maggiore: la cadenza d’indagine minima è il mese - meglio la settimana; Gli obiettivi sono: –la determinazione del fabbisogno periodale; –il controllo della movimentazione e dei saldi bancari; –La verifica della corretta individuazione del fabbisogno finanziario (e degli oneri finanziari) nei bilanci pro-forma.

46 46 Il caso Alfa Srl: il budget economico mensile Il primo passo è rappresentato dalla redazione del budget economico; Le voci che compongono il conto economico sono le medesime del conto economico pro- forma; L’ipotesi di base è che nella distribuzione dei ricavi e dei costi non vi sia stagionalità; Le spese e gli ammortamenti vengono distribuiti uniformemente nel tempo: Si tratta di una semplificazione: altre ipotesi potrebbero naturalmente essere prese in considerazione.

47 47 Il caso Alfa Srl: il budget economico mensile Per la determinazione delle rimanenze mensili: si può determinare l’incidenza dei consumi (rim.iniz. + acquisti – rim. fin.) sulle vendite; Si può ipotizzare che l’incidenza sia costante durante tutto l’anno; avendo a disposizione gli acquisti e le rimanenze di inizio mese si determinano le rimanenze di fine mese. Nel nostro caso ….

48 Il caso Alfa Srl: il budget economico mensile –I consumi annui sono pari a e sono dati da: Rim. Iniz. + Acquisti – Rim. Fin. = Consumi = –L’incidenza dei consumi sulle vendite annue è data da: / = 81,67% –Ne consegue che (ad esempio) per il mese di gennaio: Consumi mensili / Vendite mensili = 81,67% = consumi mensili/ Consumi = * 81,67% = Rim. Fine Gennaio = - Consumi + Acquisti + Rim. Iniz =

49 Il caso Alfa Srl: il budget economico mensile Una volta determinate le rimanenze mese per mese:

50 Il caso Alfa Srl: il budget economico mensile Una volta determinate le rimanenze mese per mese: Risulta quindi possibile redigere il conto economico di tesoreria con cadenza mensile;

51 Il caso Alfa Srl: il budget economico mensile Si giunge infatti a: Mesegenfebmar…novdicTOTALE Incidenza mensile %8,3% … 100,0% Vendite … acquisti … var. scorte2.083 … = Ris. Lordo … Spese generali … Ammortamenti … = Ris. Operativo6.250 … Anche in questo caso ci si deve fermare prima dell’individuazione degli oneri finanziari.

52 52 Il caso Alfa Srl: il budget di cassa La determinazione degli oneri finanziari richiede l’individuazione della movimentazione delle banche; A tal fine si deve redigere il budget di cassa; Questo comporta considerare: –le entrate: nel nostro caso si tratta sostanzialmente dell’incasso dei crediti; –le uscite: nel nostro caso si tratta sostanzialmente del pagamento dei debiti verso i fornitori e gli altri costi (spese generali).

53 53 Il caso Alfa Srl: il budget di cassa - Entrate L’incasso dei crediti: i tempi di incasso sono di 90 gg; Le vendite di gennaio saranno incassate in aprile; quelle di febbraio saranno incassate in maggio; ecc. Nei primi 3 mesi dell’anno saranno introitati i crediti in essere a fine anno X; I crediti a fine anno rappresentano le vendite degli ultimi 3 mesi dell’anno, non ancora incassate; –In assenza di stagionalità si può assumere che i crediti si siano formati uniformemente negli ultimi 3 mesi.

54 54 Il caso Alfa Srl: il budget di cassa - Uscite Debiti verso fornitori: i tempi di incasso sono di 60 gg; Gli acquisti di gennaio saranno pagati in marzo; Nei primi 2 mesi saranno quindi pagati i debiti presenti a fine anno X; I debiti a fine anno rappresentano gli acquisti degli ultimi 2 mesi dell’anno, non ancora pagati; –In assenza di stagionalità si può assumere che i debiti si siano formati uniformemente negli ultimi 2 mesi; Si devono poi considerare le spese generali: l’ipotesi è che queste siano pagate immediatamente.

55 Il caso Alfa Srl: il budget di cassa Il budget di cassa evidenzia le entrate e le uscite mensili, il flusso di cassa e la movimentazione dell’esposizione bancaria:

56 56 Il caso Alfa Srl: il budget di cassa L’esposizione bancaria a fine anno è la medesima di quella individuata con i bilanci pro-forma; La determinazione degli oneri finanziari con la procedura già utilizzata (media tra inizio e fine anno) porta al medesimo risultato già visto.

57 Il caso Alfa Srl: il budget economico mensile Imputando gli oneri finanziari in maniera costante nel tempo, si può completare il budget economico: I risultati complessivi sono identici a quelli del bilancio pro-forma.

58 58 Il caso Alfa Srl in presenza di stagionalità In assenza di stagionalità il budget di cassa conferma il bilancio pro-forma; Trovano infatti riscontro: –il fabbisogno finanziario: identico nei due casi e pari a ; –l’ammontare degli oneri finanziari: pari a

59 59 Il caso Alfa Srl in ipotesi di stagionalità delle vendite Qualora il business sia soggetto a stagionalità (vendite decisamente più accentuate in determinati periodi dell’anno) si devono rilevare consistenti differenze; Ipotizziamo che il business dell’impresa comporti il seguente andamento delle vendite: Gennaio15% Febbraio 7% Marzo 5% Aprile 4% Maggio 4% Giugno 3% Luglio 3% Agosto 1% Settembre 6% Ottobre13% Novembre18% Dicembre21%

60 60 Il caso Alfa Srl: acquisti in presenza di stagionalità Le vendite annue previste vengono quindi ripartite sui diversi mesi a seconda dell’andamento stagionale previsto; Gli acquisti vengono ripartiti sulla base dell’andamento delle vendite; –In realtà gli acquisti potrebbero anche avere un andamento diverso non influenzato dall’andamento delle vendite.

61 Il caso Alfa Srl: le rimanenze in presenza di stagionalità Le rimanenze vengono quantificate sulla base dello schema già visto. –Chiaramente, essendo differente l’andamento degli acquisti, diverso risulta anche l’andamento delle rimanenze:

62 Il caso Alfa Srl : il budget economico in presenza di stagionalità Ipotizzando poi una ripartizione uniforme di ammortamenti ed altre spese si ottiene un reddito operativo diverso mese per mese; Il risultato annuo risulta uguale, ma diversa risulta la contribuzione dei diversi mesi:

63 63 Il caso Alfa Srl: il budget di cassa in presenza di stagionalità Di nuovo si pone il problema della determinazione del fabbisogno finanziario (e degli oneri finanziari); Occorre predisporre il budget di cassa.

64 64 Il caso Alfa Srl: le entrate in presenza di stagionalità –Le entrate sono rappresentate dagli incassi dei crediti: Le entrate variano di mese in mese: le vendite di gennaio saranno incassate in aprile; In gennaio, febbraio e marzo saranno incassate le vendite degli ultimi mesi dell’anno (che sono i crediti a fine anno); Si ipotizza che i crediti al 31/12 vengano incassati in modo uniforme: –si tratta di un’ipotesi semplificatrice; –Più probabile che l’incasso segua il trend delle vendite.

65 65 Il caso Alfa Srl: le uscite in presenza di stagionalità –Le uscite sono rappresentate dal pagamento dei debiti: Le uscite variano di mese in mese: gli acquisti di gennaio saranno pagati in marzo; In gennaio e febbraio saranno pagati gli acquisti degli ultimi mesi dell’anno (che sono i debiti a fine anno); Si ipotizza che i debiti al 31/12 vengano incassati in modo uniforme: –si tratta di un’ipotesi semplificatrice; –più probabile che il pagamento segua il trend degli acquisti.

66 Il caso Alfa Srl: il flusso di cassa in presenza di stagionalità Ipotizzando che gli altri costi siano pagati immediatamente, si completa il budget di cassa:

67 Il caso Alfa Srl: il saldo bancario in presenza di stagionalità Conseguentemente si rileva la variazione dell’esposizione bancaria a fine anno: Ferme le altre condizioni si può quindi verificare che in presenza di stagionalità può essere diverso il saldo bancario a fine anno. Nel nostro caso è pari a (a fronte di una previsione di ).

68 68 Il caso Alfa Srl: gli oneri finanziari in presenza di stagionalità Cambiano anche gli oneri finanziari:

69 69 Il caso Alfa Srl: gli oneri finanziari in presenza di stagionalità Cambiano anche gli oneri finanziari: ammontano a La previsione precedente era di Qual è l’ammontare corretto ?

70 70 L’influenza della stagionalità Il problema nasce dalla metodologia di stima degli oneri finanziari: saldo medio tra inizio e fine anno; Una stima più puntuale, ad esempio sui saldi trimestrali porterebbe a: –In assenza di stagionalità: Oneri finanziari pari a 6.367; –In presenza di stagionalità: Oneri finanziari pari a 7.375; Entrambe le stime risultano sufficientemente vicine all’ammontare previsto inizialmente:

71 71 Conclusioni E’ opportuno confrontare il bilancio pro-forma con le risultanze del budget di cassa; Il budget di cassa è particolarmente necessario in presenza di stagionalità nelle vendite; Il budget di cassa consente di effettuare una stima più puntuale dell’esposizione bancaria a fine anno, degli oneri finanziari dell’esercizio di previsione, dei crediti e debiti commerciali a fine anno.


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