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MI STAI A CUORE EDUCARE OGGI NEL SEGNO DEL SANGUE DI CRISTO ROMA 29-31 AGOSTO 2014 CONCLUSIONI E INIZIO DI UN PERCORSO… MARCO LIVIA.

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Presentazione sul tema: "MI STAI A CUORE EDUCARE OGGI NEL SEGNO DEL SANGUE DI CRISTO ROMA 29-31 AGOSTO 2014 CONCLUSIONI E INIZIO DI UN PERCORSO… MARCO LIVIA."— Transcript della presentazione:

1 MI STAI A CUORE EDUCARE OGGI NEL SEGNO DEL SANGUE DI CRISTO ROMA AGOSTO 2014 CONCLUSIONI E INIZIO DI UN PERCORSO… MARCO LIVIA

2 UN PERCORSO DI RIFLESSIONI E SUGGESTIONI PER RISCOPRIRE IL MANDATO ECCLESIALE LE ORIGINI E IL MANDATO: 2. IL NOSTRO SPIRITO E IL NOSTRO CARISMA Noi Adoratrici del Sangue di Cristo siamo consacrate all'amore adorante e redentivo di Gesù Cristo, il quale versò il suo sangue per liberarci dal peccato e riconciliarci nell'amore. La nostra Congregazione, pertanto, deve "ritrarre in sé e riflettere la più viva Immagine di quella divina Carità con cui (questo Sangue) fu sparso e di cui lo stesso Divin Sangue fu ed è segno, espressione, misura e pegno" 1. Se stiamo umilmente aperte e preghiamo con fiducia, lo Spirito di Dio, che operò potentemente in Maria De Mattias, continua a riversare nei nostri cuori la pienezza della carità. Lo spirito della nostra Congregazione sarà così tutto amore e carità, "carità verso Dio e verso il nostro caro prossimo" 2. La nostra Congregazione diventerà allora una testimonianza sempre più credibile dell'amore tenero di Dio, di cui il Sangue di Gesù è segno eloquente e pegno di eterna alleanza. 2

3 3 3. LA NOSTRA MISSIONE La nostra missione comune nella Chiesa consiste nel collaborare con Cristo all'opera redentiva testimoniando l'amore di dio e donandolo agli altri, soprattutto ai poveri, agli oppressi, agli emarginati. Per mezzo dei ministeri di evangelizzazione e promozione umana, della preghiera e della partecipazione alla croce di Cristo, collaboriamo giorno dopo giorno all'edificazione del Corpo di Cristo, così che tutta la creazione avanzi verso "quel bell'ordine di cose che il gran figlio di Dio è venuto a stabilire col suo Sangue" 3. Serviamo nella gioia e nella semplicità, fiduciose che lo spirito ci santifica mentre offriamo agli altri il nostro ministero, identificandoci sempre più al cristo crocifisso e risorto.

4 QUALI SONO LE ASPETTATIVE INIZIALI E GLI OBIETTIVI….. VIVERE CON E PER CRISTO ….. NEL PERCORSO DI FEDE E VOCAZIONE DATOCI DAI FONDATORI MA NEL MONDO IN TRASFORMAZIONE VELOCE ….. PER EVANGELIZZARE…… CONVERTIRE …….. ACCAREZZARE IL CUORE DELL’ALTRO IN UNA CONTINUA DONAZIONE DI SE AGLI ALTRI PER QUESTO DOBBIAMO CONTINUARE A LAVORARE SU NOI STESSI…. INSIEME… EDUCANDO SE STESSI E GLI ALTRI A VIVERE CON CRISTO….. Papa Francesco afferma : “La fede non solo guarda a Gesù, ma guarda dal punto di vista di Gesù, con i suoi occhi: è una partecipazione al suo modo di vedere” NOI SIAMO CAPACI DI VEDERE GESÙ NELL’ALTRO E DI GUARDARE L’ALTRO CON GLI OCCHI DI GESÙ? NON DOBBIAMO AVERE PAURA ….. DI ESSERE CRISTIANI E DI PORTARE GESU’ AL MONDO MA IN QUALI AMBITI E COME FARLO IN MODO NUOVO E NEL MONDO NUOVO? 4

5 LAVORANDO SEMPRE A FIANCO DELLA CHIESA E DEI SUOI MINISTRI…. QUESTO VI CHIEDONO I FONDATORI E LA CHIESA E QUESTO CI HA RACCONTATO DON CRISTIAN … L’ESPERIENZA DELLA FEDE E DELLA VITA IN PARROCCHIA CONDIVIDENDO L’ESPERIENZA DELL’EVANGELIZZAZIONE CON I VARI MOVIMENTI, ASSOCIAZIONI E CONGREGAZIONI CHE... ABITANO LA PARROCCHIA … MA CON UN GRANDE FARO E UNICO OBIETTIVO DI CATECHESI... PORTARE GESÙ NEL MONDO!... A TUTTI … RISCOPRENDO LA FRATERNITÀ, LA PREGHIERA, LA COMUNIONE E LA CONDIVISIONE… MA QUANTO È DIFFICILE LAVORARE INSIEME… AVVICINARE I GIOVANI A CRISTO… TRA DI VOI... CON I SACERDOTI... CON I LAICI... CON LE ALTRE ESPERIENZE ECCLESIALI… MA DOBBIAMO ESSERE TESTIMONI CREDIBILI E COERENTI PERCHÈ IL MONDO HA SETE DI DIO E CHI CI GUARDA DEVE VEDERE GESÙ E MARIA IN NOI… GUARDIAMO ANCHE LE ESPERIENZE DI ALTRI MOVIMENTI E COMUNITÀ PER IMPARARE NUOVI PERCORSI VERSO CRISTO 5

6 ABBIAMO COSÌ COMINCIATO IL PERCORSO DI APPROFONDIMENTO DEGLI AMBITI….. CONOSCERE E APPROFONDIRE GLI AMBITI PASTORALI E DI INTERVENTO SCELTI PER QUESTO CONVEGNO CON PERSONE ESTERNE CHE VI HANNO AIUTATO A GUARDARE CON OCCHI NUOVI… LA CATECHESI I GIOVANI LA SCUOLA GLI ANZIANI LA FAMIGLIA... TUTTI CON UN UNICO E FONDANTE OBIETTIVO: SCOPRIRE LA NOSTRA SPECIFICA IDENTITÀ PER OPERARE IN QUESTI AMBITI ALLA LUCE DELLA VOCAZIONE 6

7 I GIOVANI NAVIGANTI SENZA BUSSOLA IN MONDO LIQUIDO ABBIAMO GUARDATO CON GLI OCCHI DI UN ESPERTO LE NUOVE PROBLEMATICHE DI UNA SOCIETÀ ABITATA DA GIOVANI SEMPE PIÙ ALLA RICERCA DI NUOVE SENSAZIONI ATTRAVERSO ABUSI FORTI, VISSUTI NARCISISTICI, VITE E MODELLI DI VITA AMBIGUI … È L’EMERGENZA EDUCATIVA! MA QUANTO È FORTE LA SENSAZIONE DI AVERE GESÙ ACCANTO….. ATTRAVERSO I SUOI SEGNI … LA FELICITÀ DEGLI ALTRI... LA FELICITÀ DEL TUO CUORE….. QUESTI GIOVANI SANNO PROVARE EMOZIONI VERE E NON STIMOLATE...? SONO CONSAPEVOLI DI SE STESSI? CONOSCONO O HANNO STRUMENTI PER RICONOSCERE LA VERITÀ DALLA FALSITÀ? VALORI – COSCIENZA – PREGHIERA – VITA... PAROLE SCONOSCIUTE O ORAMAI SPESSO SCHERNITE. OGGI È TUTTO LECITO NORMALIZZATO... ANESTETIZZATO... E SEMPRE MENO INTESSUTO DI RELAZIONI VERE REALI... FATTE DI OCCHI NEGLI OCCHI! MA NOI SAPPIAMO TRASMETTERE QUESTE EMOZIONI… E SOPRATTUTTO ABBIAMO LA CAPACITÀ DI COINVOLGERLI IN QUESTA ESPERIENZA FORTISSIMA DI DIO? 7

8 PROVARE A PROGETTARE NUOVE ESPERIENZE DI CATECHISMO Coinvolgere la famiglia, affinché riattivi al suo interno la vita di fede, trasmettendola ai figli e vivendola insieme. Il cammino deve diventare un cammino comune, intergenerazionale, per risvegliare la fede nella famiglia, in maniera libera e consapevole. Non la famiglia in aiuto ai catechisti, ma i catechisti in aiuto alla famiglia 1) Cristo è la roccia su cui dobbiamo poggiare la nostra crescita personale la nostra identità cristiana … SOLIDO VS LIQUIDO 2) La centralità della comunità, del gruppo all’interno del quale poter coltivare e sviluppare relazioni autentiche e profonde 3) Importanza del coinvolgimento della famiglia che a sua volta è chiamata a partecipare facendo personalmente un percorso di riscoperta della fede. OBIETTIVI GENERALI PROPOSTI: Non catechisti che insegnano, ma catechisti che accompagnano fraternamente la famiglia e provocano incontri con la comunità, testimoniando la propria fede e educando atteggiamenti e comportamenti. Non sostituirsi ai genitori, ma sostenere i genitori nel trasmettere e vivere la fede in famiglia. Non i ragazzi accanto ai genitori, ma i ragazzi insieme con i genitori (catechesi intergenerazionale) Non i ragazzi isolati dagli adulti, ma i ragazzi nella comunità degli adulti (la comunità è responsabile della catechesi e l’iniziazione cristiana è introduzione nella vita comunitaria). 8

9 I LABORATORI HANNO SPERIMENTATO LA PROGETTAZIONE CON TALI PREMESSE... SI È MESSO AL CENTRO GESÙ COME MODELLO ED ESEMPIO... MA PER INCONTRARLO IN MODO NUOVO... E VIVERE L’ESPERIENZA DEL SUO INCONTRO… CON STRUMENTI NUOVI... NUOVI PERCORSI PER CONOSCERLO E SPERIMENTARLO RIAPPROPRIARSI DEL LINGUAGGIO VERBALE E CORPOREO PER RACCONTARE E RIVIVERE LE PAROLE DEL VANGELO… PARTIRE PER UN VIAGGIO ALLA RICERCA DI GESÙ … COINVOLGENDO I GENITORI E TUTTA LA COMUNITÀ… STIMOLARE L’INCONTRO CON GESÙ E L’ESPERIENZA DELLA PREGHIERA E DELLA MEDITAZIONE ALLA RICERCA DI SE STESSI… 9

10 LA SOCIETÀ CAMBIA E ANCHE LA SCUOLA SI MODELLA E SI RIPENSA La scuola italiana sviluppa la propria azione educativa in coerenza con i principi dell’inclusione delle persone e dell’integrazione delle culture, considerando l’accoglienza della diversità un valore irrinunciabile. La scuola consolida le pratiche inclusive nei confronti di bambini e ragazzi di cittadinanza non italiana promuovendone la piena integrazione. Favorisce inoltre, con specifiche strategie e percorsi personalizzati, la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica e del fallimento formativo precoce; a tal fine attiva risorse e iniziative mirate anche in collaborazione con gli enti locali e le altre agenzie educative del territorio. Particolare cura è riservata agli allievi con disabilità o con bisogni educativi speciali, attraverso adeguate strategie organizzative e didattiche, da considerare nella normale progettazione dell’offerta formativa. Per affrontare difficoltà non risolvibili dai soli insegnanti curricolari, la scuola si avvale dell’apporto di professionalità specifiche come quelle dei docenti di sostegno e di altri operatori. 10

11 PORTARE L’ESPERIENZA CRISTIANA A SCUOLA... ANCHE A SCUOLA TROVIAMO GLI STESSI GIOVANI NAVIGANTI SENZA BUSSOLA INCONTRATI PRIMA… MA MENTRE IN PARROCCHIA E NEL CATECHISMO TUTTO È PIÙ TRASPARENTE… A SCUOLA, MALGRADO L’OBIETTIVO DI RISCOPRIRE L’UMANITÀ E LE PERSONE IN ESSA... PORTARE L’ESPERIENZA DI CRISTO È DIFFICILE E ARDUO… E BISOGNA COINVOLGERE FAMIGLIE E OPERATORI… "Amo la scuola perché è sinonimo di apertura alla realtà. Almeno così dovrebbe essere! Ma non sempre riesce ad esserlo, e allora vuol dire che bisogna cambiare un po’ l’impostazione. Andare a scuola significa aprire la mente e il cuore alla realtà, nella ricchezza dei suoi aspetti, delle sue dimensioni. E noi non abbiamo diritto ad aver paura della realtà!» PAPA FRANCESCO 11

12 GLI ANZIANI PERSONE PORTATRICI DI UNA GRANDE UMANITÀ L’OSPITALITÀ E LA CURA DELLE PERSONE ANZIANE SONO UNA SFIDA IMPORTANTE IN CUI ESERCITARE L’UMANESIMO CRISTIANO E LA SOLIDARIETÀ. ACCOMPAGNARLI DURANTE GLI ULTIMI ANNI DELLA LORO VITA SPESSO TRA SOFFERENZE,MALATTIE E SOLITUDINE È UNA GRANDE OCCASIONE PER VIVERE L’ESPERIENZA DELLA VICINANZA CRISTIANA ALLARGATA ANCHE ALLE LORO FAMIGLIE. ANCHE CON LORO LA SPIRITUALITÀ NON DIMENTICA I FONDAMENTI DEL CRISTIANESIMO TRADUCENDOLI IN QUALITÀ DEI SERVIZI EROGATI ATTRAVERSO L’INNOVAZIONE DEI SERVIZI ORGANIZZATI NELLA CASA DI CURA. LE DIFFERENZE TRA LE CAPACITÀ MOTORIE E COGNITIVE PORTANO A DIVERSIFICARE L’OFFERTA GIORNALIERA ATTRAVERSO CIRCOLI DIVERSIFICATI. NON MANCA LA SPIRITUALITÀ E I TEMPI PER LA PREGHIERA E L’INCONTRO CON LA PAROLA DI DIO. IN QUESTO ANCHE LE FAMIGLIE DEGLI OSPITI SCOPRONO UNA DIVERSA MODALITÀ DI PRESA IN CARICO DELL’ANZIANO/A E NE RIMANGONO SPESSO AMMIRATI E FELICI PER LA CURA E L’AMORE (CRISTIANO) CHE GLI OPERATORI OFFRONO AI PROPRI CONGIUNTI. 12

13 LA FAMIGLIA FONTE DI VITA E GRANDE OCCASIONE PER VIVERE L’INCONTRO CON GESÙ QUANTA BELLEZZA NELLA FAMIGLIA CRISTIANA... IL DONO DELLA VITA L’AMORE RECIPROCO IL RISPETTO DEGLI ANZIANI, LA CURA E L’EDUCAZIONE DEI FIGLI... MA QUANTE DIFFICOLTà OGGI NELLA QUOTIDIANITA’ DELLE FAMIGLIE… LA CRISI ECONOMICA E QUELLA DELLE FAMIGLIE… LA TRASFORMAZIONE DELLE FAMIGLIE E DELLE TIPOLOGIE DI NUCLEI FAMILIARI... I MODELLI PROPOSTI CHE OSTACOLANO L’INCONTRO CON CRISTO…. QUANTI NUOVI BISOGNI E NECESSITà CHI EDUCA LE GIOVANI COPPIE NELLA CAPACITà DI AMARE CHI CI STA ACCANTO CHE OGGI è DIVENTATA LA COSA PIù DIFFICILE E CHE SI RIPERQUOTE NELLA DIFFICOLTà DI ACCUDIRE ED EDUCARE I FIGLI? L’AMORE DEI CONIUGI PER ESSERE VERAMENTE TALE, DEVE POSSEDERE ALCUNE CARATTERISTICHE, TRA CUI LA GRATUITà IL DISINTERESSE, L’INIZIATIVA, LA CAPACITà DI PERDONARE E DI RICOMINCIARE SEMPRE. 13

14 ACCOMPAGNARE LA FAMIGLIA E ATTIVARE RISPOSTE AI NUOVI FABBISOGNI MANCANZA DI REDDITO CRISI DELLE COPPIE FIGLI SEMPRE PIÙ SOLI ED EDUCATI DA ALTRI CARENZA DI SERVIZI… LA FAMIGLIA È UNA CELLULA PRIMARIA DELLA SOCIETÀ SEMPRE PIÙ ATTACATA DAL VIRUS DELLA MODERNITÀ... MA ANCHE DAL MALE! PENSARE A MODELLI DI EDUCAZIONE ALLA VITA FAMILIARE DA INIZIARE NEI PERCORSI PREMATRIMONIALI E DA PROSEGUIRE SOPRATTUTTO NEI PRIMI ANNI IN CUI OFFRIRE LE OCCASIONI DI INCONTRO CON CRISTO E LA SUA PAROLA. LA BELLEZZA DI PREGARE INSIEME... CERCARE INSIEME LE SOLUZIONI ALLE SITUAZIONI DI DIFFICOLTÀ L’ASCOLTO E LA COMPRENSIONE DELL’ALTRO. PENSARE A SERVIZI DI WELFARE NUOVI E OCCASIONI PER PORTARE GESÙ ALLE FAMIGLIE RISCOPRIRE CRISTO INSIEME PER DONARLO AI PROPRI FIGLI. MA ANCHE SERVIZI NECESSARI E UTILI A SOSTENERE LA VITA QUOTIDIANA DELLE FAMIGLIE. 14

15 IL PAPA E LA CHIESA CI SPINGONO A PARTIRE DALLA FAMIGLIA PER PORTARE GESÙ NEL MONDO DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO ALLE FAMIGLIE francesco_ _pellegrinaggio-famiglie.html francesco_ _pellegrinaggio-famiglie.html Alcune settimane fa, in questa piazza, ho detto che per portare avanti una famiglia è necessario usare tre parole. Voglio ripeterlo. Tre parole: permesso, grazie, scusa. Tre parole chiave! Chiediamo permesso per non essere invadenti in famiglia. “Posso fare questo? Ti piace che faccia questo?”. Col linguaggio del chiedere permesso. Diciamo grazie, grazie per l’amore! Ma dimmi, quante volte al giorno tu dici grazie a tua moglie, e tu a tuo marito? Quanti giorni passano senza dire questa parola, grazie! E l’ultima: scusa. Tutti sbagliamo e alle volte qualcuno si offende nella famiglia e nel matrimonio, e alcune volte - io dico - volano i piatti, si dicono parole forti, ma sentite questo consiglio: non finire la giornata senza fare la pace. La pace si rifà ogni giorno in famiglia! “Scusatemi”, ecco, e si rincomincia di nuovo. Permesso, grazie, scusa! Lo diciamo insieme? Permesso, grazie e scusa! Facciamo queste tre parole in famiglia! Perdonarsi ogni giorno! 15

16 ADESSO VIENE IL BELLO BISOGNA PASSARE DALLE CHIACCHIERE AI FATTI! “La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù”: inizia così l’Esortazione apostolica “Evangelii Gaudium” in cui Papa Francesco sviluppa il tema dell’annuncio del Vangelo nel mondo attuale. Recuperare la freschezza del Vangelo Il Papa invita a “recuperare la freschezza originale del Vangelo”, trovando “nuove strade” e “metodi creativi”. Ma è Gesù stesso che rompe “gli schemi noiosi nei quali pretendiamo di imprigionarlo e ci sorprende con la sua costante creatività divina” (11). Occorre partire da un duplice principio: “Tutti hanno il diritto di ricevere il Vangelo. I cristiani hanno il dovere di annunciarlo senza escludere nessuno” (14). L’attività missionaria - dunque rappresenta, anche oggi, “la massima sfida per la Chiesa”. UNA NUOVA MISSIONE PER NOI DA AFFRONTARE CON GRANDE GIOIA E SERENITÀ NEGLI AMBITI CHE ABBIAMO APPROFONDITO: DALLA FAMIGLIA, AI GIOVANI ED AGLI ANZIANI, NELLA SCUOLA, NEL CATECHISMO... PER PORTARE GESÙ PER FARLO INCONTRARE E FAR RISCOPRIRE LA FELICITÀ CHE L’INCONTRO SUSCITA... 16

17 ABBIAMO UN ESEMPIO UNICO E POSSIAMO REALIZZARE UN NUOVO E UNICO PROGETTO: IL WELNESS DELL’ANIMA A QUALI ESEMPI POSSIAMO ATTINGERE PER SPERIMENTARE PERCORSI NUOVI DI EVANGELIZZAZIONE NEGLI AMBITI INDIVIDUATI? NEL VANGELO ABBIAMO TUTTE LE RISPOSTE E I MODELLI A CUI ATTINGERE... DOBBIAMO GUARDARE L’ESEMPIO E LA FANTASIA CHE GESÙ HA AVUTO NEL PREDICARE … USCIRE IN MISSIONE SUI TERRITORI... INCONTRARE I GIOVANI, LE FAMIGLIE, GLI ANZIANI… GUARDARE ALLA FAMIGLIA DI NAZARETH COME MODELLO EDUCATIVO PRINCIPALE … LASCIAMOCI GUIDARE DALLO SPIRITO SANTO DALLA NOSTRA VOCAZIONE AFFIDIAMOCI A LUI CON SERENITÀ GIOIA E SENZA PAURA… SERENITÀ GIOIA PACE INTERIORE DEVONO ESSERE I SENTIMENTI CHE CARATTERIZZINO L’INCONTRO CON IL PROSSIMO. 17

18 IL DONO DEL MESSAGGIO DI CRISTO E DELL’ANNUNCIO AGLI ALTRI SENZA PAURA E CON GIOIA https://www.youtube.com/watch?v=AOeTfnXFMt8&list=PLXMVUrlBj8TEPKXfaHI UbVQkwHcMNEA6R https://www.youtube.com/watch?v=E69gKGtGiiw https://www.youtube.com/watch?v=034LnZ8eMuk 18


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