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Lavoro dei gruppi primo incontro Le ragioni di un ripensamento dellIC che coinvolge tutti.

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Presentazione sul tema: "Lavoro dei gruppi primo incontro Le ragioni di un ripensamento dellIC che coinvolge tutti."— Transcript della presentazione:

1 Lavoro dei gruppi primo incontro Le ragioni di un ripensamento dellIC che coinvolge tutti

2 Domanda 1 - Dallintervento ascoltato cè qualcosa che ti ha colpito in particolare, perché ti sembra più bello, importante o perché lo senti più vicino alla tua esperienza? Ha colpito il concetto di post cristianità per mettere a fuoco il mondo di oggi per un nuovo approccio, per un dialogo diverso usando intelligenza, creatività, coraggio; E giusto poter scegliere di essere cristiani, una scelta libera, consapevole e responsabile, non ipocrita anche se difficile Cambiare mentalità Vivere la parrocchia come una seconda casa, un luogo in cui cresci da ragazzo e in cui torni da adulto

3 E importante sensibilizzare i genitori, raggiungere gli adulti, pensare cammini paralleli, puntare sulla famiglia per una vita cristiana, avere come soggetto la famiglia E importante essere adulti formati per accompagnare adulti, con il supporto di tutta la comunità Incontrare i ragazzi in tutta la loro persona, approccio cognitivo, affettivo e relazionale Importanza della testimonianza Lavorare in equipe con il gruppo di catechiste

4 Importanza della conoscenza dellannuncio Importante creare gruppo tra i ragazzi, uscire dal modello scolastico, favorire lincontro con Gesù Positività dellapertura vicariale e diocesana Sacramenti sono tappe in cui la grazia entra I genitori sono i primi accompagnatori della fede E inutile rimpiangere i vecchi tempi bisogna cambiare

5 Domanda 2 - Quello che fai ti sembra adeguato al tempo attuale? Si prova ma non sempre risulta facile essere/sentirsi adeguati Se ci poniamo in ascolto è più facile rispondere ai bisogni Siamo adeguati quanto riusciamo a far vivere esperienze di fede Un grande obiettivo è lasciare una sensazione di curiosità, di bellezza In alcune realtà ci sono esperienze positive di classi parallele, di coinvolgimento delle famiglie spostando gli incontri alla domenica, creando percorsi paralleli per genitori e ragazzi, chiedendo alle mamme di essere catechiste per i loro figli con il supporto di altre catechiste

6 Domanda 3 - Pensando alla realtà della tua parrocchia, quali sono i maggiori nodi problematici e le difficoltà che incontri? I genitori sono poco presenti, anche se invitati personalmente La scarsa presenza dei ragazzi alla messa Difficoltà di superare il modello scolastico Scarso interscambio con le varie realtà della parrocchia Difficile coniugare conoscenza e annuncio Difficoltà di trovare tempi adeguati per le varie proposte Mancanza di sostegno dei parroci, poca collaborazione anche allinterno di gruppi catechisti Difficoltà di trovare catechisti motivati

7 SECONDO INCONTRO L Iniziazione cristiana : vediamola dal di dentro

8 1. Liniziazione cristiana 4. Una formula rapida… LA REGOLA DEL 3x3 (x3) COMUNITÁ Non un dogma, né una pedissequa osservanza, ma uno stile da assumere ESP. DI PAROLA FAMIGLIA RAGAZZI ESP. DI CELEBRAZ. Conoscenze Atteggiamenti Comportamenti ESP. DI CARITÁ

9 2. La catechesi di i. c. 1.La catechesi dà voce allesperienza...con alcune prerogative… In maniera ordinata, organica e coerente In maniera aderente alla vita cristiana e alla vita delluomo In maniera essenziale Katekein = far risuonare Catechesi eco della Parola ovunque essa parli!

10 3. Alcuni compiti ACCOMPAGNARE RIVELARE COSTRUIRE AFFIDARE Voce dellamico e della guida che incoraggia e mette in guardia Voce che presenta, chiarisce e approfondisce che offre codici Voce che plasma atteggiamenti e forme di vita Voce che sa indicare lopportunità dellaltro

11 Terzo incontro Presentazione dellesperienza di una parrocchia sullIniziazione Cristiana

12 ATTORI IN SCENA CATECHISTI e ANIMATORI COMUNITÀ FAMIGLIA RAGAZZI

13 STILE PASTORALE Lamore di Cristo ci spinge Sostegno Condivisione esperienze Operare insieme Attenzione alle realtà diverse

14 OBIETTIVI PROGETTO CATECHISTICO ITALIANO DEI CATECHISMI CEI

15 CARDINI Comunione e comunità Carità e solidarietà Parola di Dio preghiera

16 LUOGHI DIALOGO FAMILIARE MOMENTI COMUNITARI (formazione, celebrazione, festa) ESPERIENZA DI GRUPPO

17 FINALITÀ GENERARE ALLA FEDE LE NUOVE GENERAZIONI EVANGELIZZARE I GENITORI INTEGRAZIONE NELLA COMUNITÀ

18 Esperienza della parrocchia di Voltabrusegana Importanza delle : ogni consegna è una festa Servizio : chierichetti, lettori Missionarietà per i gruppi delle medie Nomi dei gruppi si rifanno ai luoghi del Vangelo Esperienze di ascolto Libero coinvolgimento dei genitori Libera adesione al cammino di catechesi

19 Quarto incontro INIZIAZIONE CRISTIANA, COMUNITA, FAMIGLIA

20 1. Dal percorso fatto qual è il punto di forza su cui investireste per un cambio di mentalità? Ripartire dalla famiglia e dalla comunità per tessere rapporti Coltivare il rapporto con i ragazzi per recuperare la famiglia Punto di forza : l unione dei catechisti La famiglia coinvolta diventa catechista dei figli Contenuto coincide con il metodo Formare equipe di catechisti – accompagnatori per genitori Pensare la catechesi come incontro con Gesù non finalizzata ai sacramenti Incontrare i ragazzi nella loro totalità di persona (dal punto di vista affettivo, cognitivo, relazionale) Catechista trasmette la propria esperienza di fede

21 2. Quali passi si possono concretamente fare a livello di : catechisti, comunità parrocchiale, vicariato? CATECHISTI: Continuare gli incontri tra catechisti del vicariato Elaborare un programma articolato per i vari anni di catechesi Incentivare la collaborazione tra i catechisti della parrocchia Partecipare ai percorsi di formazione diocesana Curare la formazione soprattutto per chi inizia a fare catechismo Lavorare in equipe Conoscere e diffondere di più gli orientamenti del magistero

22 COMUNITA PARROCCHIALE : Organizzare incontri per i genitori per aiutarli a crescere nella fede e imparare a trasmetterla Sviluppare la catechesi battesimale Coinvolgimento nella catechesi di tutti i gruppi parrocchiali Creare momenti di condivisione del cammino e di festa in comunità Favorire la conoscenza di realtà di testimonianza di fede anche al di fuori della comunità

23 VICARIATO : Mettere in rete le varie competenze e disponibilità Sensibilizzare i parroci per attuare una scelta di rinnovamento Iniziare a realizzare programmi comuni anche rispetto al coinvolgimento dei genitori Continuare lesperienza di collaborazione in atto tra i catechisti del vicariato auspicando che la stessa esperienza possa essere messa in atto anche dai parroci Sviluppare momenti di confronto, anche metodologico, fra catechisti I catechisti richiedono la presenza e la collaborazione dei parroci agli incontri vicariali, raccomandando più attenzione alle date per non sovrapporre incontri


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