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L’INDIRIZZO MUSICALE NELLA NORMATIVA RECENTE Presidente Regionale ANIEF Puglia prof. P. Spinelli Via Card. Ciasca, 40 - 70044 Polignano a Mare - Ba Tel.

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Presentazione sul tema: "L’INDIRIZZO MUSICALE NELLA NORMATIVA RECENTE Presidente Regionale ANIEF Puglia prof. P. Spinelli Via Card. Ciasca, 40 - 70044 Polignano a Mare - Ba Tel."— Transcript della presentazione:

1 L’INDIRIZZO MUSICALE NELLA NORMATIVA RECENTE Presidente Regionale ANIEF Puglia prof. P. Spinelli Via Card. Ciasca, Polignano a Mare - Ba Tel. - Fax: Cell La musica è un linguaggio. In questo linguaggio l’uomo vuole esprimere pensieri che non si lasciano convertire in concetti, bensì in pensieri musicali. Ogni persona vuole comunicare con i suoni qualcosa che non si può dire altrimenti. In questo senso la musica è un linguaggio. A. von Webern

2 RITENUTO “che l’insegnamento dello strumento musicale debba collocarsi nel quadro del progetto complessivo di formazione della persona secondo i principi generali della scuola media in modo da fornire agli alunni, destinati a crescere in un mondo fortemente caratterizzato dalla presenza della musica come veicolo di comunicazione, una maggiore capacità di lettura attiva e critica della realtà nonché una ulteriore opportunità di conoscenza e di espressione e un contributo al senso di appartenenza sociale”.

3 l’organizzazione dei corsi ad indirizzo musicale e consigli operativi per L’ATTIVAZIONE DI NUOVI CORSI: la legge attualmente vigente dà la possibilità a tutte le Scuole Secondarie di Primo Grado di attivare i Corsi ad Indirizzo Musicale: sulla base delle richieste delle famiglie; di un prova orientativo-attitudinale; e secondo le disponibilità dell’Organico Provinciale;

4 è necessario, far inserire all’interno del P.O.F. con delibera del Collegio dei Docenti la possibilità di attivazione un Corso Ordinario ad Indirizzo Musicale sulla base del D.M. 201 del 1999; stabilendo i 4 strumenti musicali tra quelli previsti dal decreto: (ARPA, CHITARRA, CLARINETTO, CORNO, FAGOTTO, FISARMONICA, FLAUTO,OBOE, PERCUSSIONI, PIANOFORTE, SAXOFONO, TROMBA, VIOLINO, VIOLONCELLO), la scelta deve essere supportata da forti motivazioni legate all’utenza e alle tradizioni musicali presenti sul territorio.

5 L’organizzazione delle classi dovrebbe essere su una sezione unica (per una migliore organizzazione didattica/pedagogica, poichè : gli alunni di strumento musicale, oltre al normale orario effettuato dagli altri studenti, sono impegnati, solitamente per due o tre giorni alla settimana, nella realizzazione delle attività curriculari previste nel corso musicale, (lezioni individuali, lezioni collettive, musica d'insieme, lettura e teoria musicale, ascolto partecipativo, ecc.) e nello studio quotidiano a casa dello strumento. La disciplina "Musica" per gli alunni di strumento musicale può raggiungere un livello di approfondimento in termini di competenze, abilità, conoscenze, assai diverso rispetto agli alunni non frequentanti tali corsi. La valutazione della disciplina avviene collegialmente tra i docenti di strumento, tenuto conto che specifiche attività, come la musica d'insieme, si svolgono alla presenza di tutti i docenti, e che, spesso, la teoria e lettura della musica viene effettuata da un docente del corso per gli allievi di tutte le specialità strumentali. La presenza di alunni da più classi rende tale operazione assai problematica. Controverse sono le modalità di partecipazione dei docenti di strumento alle sottocommissioni, in sede di esame di stato a conclusione del primo ciclo di istruzione, per gli alunni non frequentanti il corso musicale. Visite e viaggi di istruzione per gli alunni di un corso musicale si realizzano spesso attraverso la partecipazione a rassegne e concorsi musicali.

6 Ma……per un miglior ampliamento dell’offerta formativa e in considerazione delle nuove Indicazioni Nazionali: bisogna orientarsi anche ad organizzare l’indirizzo musicale su più sezioni (previsto dalla normativa) per rendere il corso più flessibile e garantire un offerta formativa più ampia, in particolare per lo studio di una delle tre “Lingue” Francese-Spagnolo o Tedesco, (per far si che la scelta della sezione non diventi un problema o un vincolo per i genitori orientati a far iscrivere i propri figli all’indirizzo musicale, che vedono così sfumare la possibilità dello studio di una delle tre Lingue Comunitarie)

7 ORARIO: l’Orario aggiuntivo dell’Indirizzo Musicale può essere applicato sia al modello del Tempo-Normale, sia a quello del Tempo prolungato /o pieno; La Nota Prot. n. 816 MIURAOODGSSSI dell’11 Febbraio 2011 continua a creare non poca confusione in merito al modello orario previsto dalla normativa per i corsi a Indirizzo Musicale nella Scuola secondaria di I grado.

8 Tale nota aveva per oggetto: Iscrizioni a.s. 2011/2012 – inserimento e trasmissione dati al SIDI. Il SIDI è il nuovo sistema informativo del MIUR. Con esso il Ministero intende integrare e sostituire tutti i mezzi informativi telematici finora utilizzati. Si tratta di un sistema che in prima applicazione ha avuto bisogno di un’azione di formazione riguardante gli operatori degli USR, degli ATP e degli istituti scolastici. direi che non c’è da meravigliarsi se, in prima applicazione, nel sistema sono stati inseriti in modo diciamo “approssimativo” dei dati che ci riguardano.

9 Alle scuole primarie la nota infatti indica testualmente: “La scuola primaria comunica relativamente agli alunni che frequentano la quinta classe: - codice meccanografico della scuola secondaria di I grado prescelta; - tempo scuola richiesto (ordinario di 30 ore, sezioni musicali 33 ore, tempo prolungato a 36 ore, tempo prolungato a 40 ore).”

10 Il problema come molti hanno rilevato è che nella necessità di tabulare dei dati, si è previsto un unico modello di tempo scuola da applicare all’Indirizzo Musicale, ignorando“colpevolmente” che: l’Orario aggiuntivo dell’Indirizzo Musicale può essere applicato sia al modello del Tempo Normale, sia a quello del Tempo Prolungato; l’Orario dell’Indirizzo Musicale può assumere un’ampiezza variabile a seconda del modello organizzativo previsto dall’istituzione scolastica (Lezione individualizzata e/o collettiva, ecc……) e dallo spazio dedicato alla musica d’insieme con modelli che possono prevedere un orario aggiuntivo dalle 2 alle 4 ore settimanali.

11 Sia COMUSICA per il tramite del referente Nazionale Ciro Fiorentino e ANIEF Abbiamo provveduto a segnalare il tutto al Ministero, ma è importante chiarire nelle scuole che di questo si tratta, di una errata classificazione del modello nel modulo di rilevazione dei dati e non di una nuova norma che prevede di uniformare i modelli organizzativi a 33 ore.

12 D.M. 37/2009 COMPOSIZIONE DELLE CATTEDRE “I corsi ad indirizzo musicale, ricondotti ad ordinamento dalla legge 3 maggio 1999, n. 124, si svolgono oltre l’orario obbligatorio delle lezioni di cui al comma 1 del presente articolo e sono regolati dal D.M. 6 agosto 1999, n. 201 ed assicurano l’insegnamento di quattro diversi strumenti musicali.”

13 …11) Strumento musicale “ Sei ore settimanali per classe o gruppo di alunni per ognuno dei quattro strumenti. Un posto per ogni corso (18 ore settimanali) per ciascuno dei quattro strumenti. Con l’obbligo d’insegnamento nelle classi di un corso completo “

14 Circolare n. 4 - MIURAOODGOS prot. n. 240/R.U.U 15 gennaio 2010 Le istituzioni scolastiche, nell’ambito della propria autonomia, organizzano i corsi di strumento musicale sia su classi di una stessa sezione, sia con gruppi di alunni provenienti da classi diverse, sulla base dell’assetto ordinamentale e dei criteri generali previsti dal D.M. 6 agosto 1999, n. 201 e, comunque, nel rispetto dei criteri generali per la formazione delle classi e dei limiti dell’organico assegnato.

15 Scuola secondaria di I grado articoli 11/15 DPR 81/2009 Massimo 27 alunni per classe Minimo 18 alunni per classe Eventuali iscrizioni in eccedenza sono ripartite tra le classi fino ad un massimo di 28 alunni. Si procede alla formazione di un’unica prima classe quando il numero degli alunni iscritti non supera le 30 unità Si costituisce un numero di classi seconde e terze pari a quello delle prime e seconde di provenienza, a condizione che il numero medio di alunni per classe non sia inferiore a 20 unità. Diversamente, si procede alla ricomposizione delle classi, secondo i criteri generali di costituzione Nelle scuole e nelle sezioni staccate in cui si svolgono anche attività di tempo prolungato, il numero complessivo delle classi si determina sulla base del totale degli alunni iscritti. Successivamente si procede alla determinazione del numero delle classi a tempo prolungato sulla base delle richieste delle famiglie. Se il numero delle domande di tempo prolungato eccede la recettività l’indicazione dei criteri di ammissione è rimessa ai consigli di istituto Non sono autorizzate classi a tempo prolungato in assenza di servizi e strutture idonee che consentono lo svolgimento di attività in fasce orarie pomeridiane e di almeno due o tre rientri settimanali. Nelle scuole e nelle sezioni staccate funzionanti nei comuni montani, nelle piccole isole, nelle aree geografiche abitate da minoranze linguistiche: – possono essere costituite classi, per ciascun anno di corso, con un numero di alunni non inferiore a 10 – possono essere costituite classi anche con alunni iscritti ad anni di corso diversi se il loro numero non consente la formazione di classi distinte. In questo caso gli organi collegiali competenti stabiliscono i criteri di composizione delle classi, che non possono contenere più di 18 alunni Nelle situazioni di particolare isolamento, in cui sono funzionanti corsi di preparazione agli esami di idoneità o di licenza media con esiguo numero di alunni, l’attività didattica è organizzata per moduli flessibili, che possono prevedere raggruppamenti anche variabili di alunni. La relativa dotazione organica è costituita da 3 cattedre: una dell’area linguistica, una di scienze matematiche, chimiche, fisiche e naturali, una dell’area artistico-espressiva o motoria, quest’ultima solo in presenza di specifico progetto della scuola.

16 ADEMPIMENTI NECESSARI PER L’APERTURA DI NUOVI CORSI ADINDIRIZZO MUSICALE NELLE SCUOLE MEDIE: 1) Il Collegio Docenti dopo essere stato informato della normativa di riferimento delibera l’istituzione del corso ad indirizzo musicale (classe di concorso A77) e la scelta dei quattro strumenti da inserire in organico; 2) Il Consiglio d’Istituto approva e delibera l’istituzione del corso ad indirizzo musicale (classe di concorso A77); 3) Il Collegio Docenti inserisce nel POF il corso ad indirizzo musicale; 4) La scuola informa i genitori delle scuole elementari sull’apertura del corso e distribuisce loro il relativo modello d’iscrizione;

17 5) L’ente scolastico invia all’ATP (ex Provveditorato agli studi) territorialmente competente, la richiesta di apertura di un nuovo corso ad indirizzo musicale e i dati sulla formazione della classe prima; 6) Effettuata l’iscrizione al corso ad indirizzo musicale da parte dei genitori, i ragazzi vengono convocati per sostenere la prova attitudinale;

18 MODELLO DI ISCRIZIONE AI CORSI AD INDIRIZZO MUSICALE NELLA SCUOLA MEDIA (fac simile) -Al Dirigente scolastico della scuola media (o Istituto Comprensivo)…….. Il/La sottoscritto/a__________________________________________________________ Genitore dell’alunno/a_________________________________________________________ Proveniente dalla scuola ________________________________________________ CHIEDE L’iscrizione del proprio figlio al corso ad indirizzo musicale per l’anno scolastico_____________ per il seguente strumento(non vincolante): A _________________ B _________________ C_________________ D_________________ N.B. - barrare con una crocetta accanto allo strumento prescelto Sono consapevole che la scelta dello strumento verrà comunque orientata dagli insegnanti di strumento in seguito alla prova attitudinale predisposta da questo Istituto. Firma del genitore Note: 1) al corso ad indirizzo musicale si accede tramite una prova attitudinale 2) per la prova attitudinale non è necessaria la conoscenza dello strumento scelto

19 Curricolo previsto per l’insegnamento dello strumento nei corsi a indirizzo musicale. le Indicazioni nazionali non includono degli obiettivi specifici di apprendimento, ma, richiamandosi alla «definitiva attuazione della Riforma degli studi musicali in corso, del conseguente avvio del Liceo musicale e coreutico e della definizione dei livelli di entrata e uscita di quel settore» fanno riferimento alle indicazioni contenute all’Allegato A del D.M. 201/99. Secondo tale documento l’insegnamento strumentale «costituisce integrazione interdisciplinare ed arricchimento dell’insegnamento obbligatorio dell’educazione musicale nel più ampio quadro delle finalità della scuola media e del progetto complessivo di formazione della persona. Esso concorre, pertanto, alla più consapevole appropriazione del linguaggio musicale, di cui fornisce all’alunno preadolescente una piena conoscenza, integrando i suoi aspetti tecnico-pratici con quelli teorici, lessicali, storici e culturali che insieme costituiscono la complessiva valenza dell’educazione musicale; orienta quindi le finalità di quest’ultima anche in funzione di un più adeguato apporto alle specifiche finalità dell’insegnamento strumentale stesso». Quindi, pur sottolineando le peculiarità di un percorso di studi finalizzato all’acquisizione di tecniche strumentali di base e di adeguate competenze interpretative, sia individualmente che collettivamente, si evidenzia come l’insegnamento dello strumento debba integrarsi in maniera programmata con le discipline musicali per la «costituzione della competenza musicale generale», riconducibile, quindi, agli obiettivi di apprendimento e ai traguardi di competenza descritti nelle Indicazioni nazionali per «Musica», CHE NON COINCIDONO CON LE COMPETENZE IN ENTRATA DEI LICEI MUSICALI………………………………………………………..


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