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La Chirurgia bariatrica in Italia Passato, presente e futuro Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi Firenze Marcello Lucchese.

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Presentazione sul tema: "La Chirurgia bariatrica in Italia Passato, presente e futuro Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi Firenze Marcello Lucchese."— Transcript della presentazione:

1 La Chirurgia bariatrica in Italia Passato, presente e futuro Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi Firenze Marcello Lucchese

2 Passato, presente e futuro

3 Il lavoro di equipe come carta vincente

4 ETABLISSEMENT PRIVE EN REGION LANGUEDOC-ROUSSILLON RECHERCHE UN CHIRURGIEN VISCERAL POUR ANTICIPER UN DEPART A LA RETRAITE: - CA important, établissement attractif - Secteur 1 ou secteur 2 - Succession, apport demandé - Chirurgie viscérale, bariatrique, gynécologique possible - Superbe qualité de vie, cadre de vie +++ SUPERBE ETABLISSEMENT EN RHÔNE ALPES RECHERCHE UN CHIRURGIEN VISCERAL POUR ANTICIPER UN D É PART : - Etablissement neuf - Secteur 1 ou 2 - Profil: Ob é sit é et Canc é rologie -Bon chiffre d'affaires! - Superbe situation g é ographique SITUEE A PROXIMITE DE LA BELGIQUE RECHERCHE UN CHIRURGIEN VISCERAL DANS LE CADRE D'UN DEPART FUTUR A LA RETRAITE : -Tr è s gros CA! - Secteur 1 ou Secteur 2 - Chirurgie Visc é rale + Bariatrique + Gyn é cologie bienvenue - Fronti è re Belge, à 1h de Lille ETABLISSEMENT PRIVE MODERNE LOCALISE EN ILE DE FRANCE RECHERCHE UN CHIRURGIEN VISCERAL POUR COMPLETER L ’ EQUIPE : - Secteur 1 ou 2 - Profil : chirurgien visc é ral orientation bariatrique, ACCA appr é ci é - Important potentiel de Chiffre d ’ Affaires - Aide à l ’ installation - Situation g é ographique attractive à moins de 15 km de Paris La formazione in chirurgia bariatrica…un valore aggiunto

5 Quella del Paziente: che chiede di essere operato nel miglior modo possibile La formazione: due esigenze complementari Quella della formazione del chirurgo che esegue,per la prima volta, quel tipo di intervento.

6 Percorso formativo inserito in un contesto protetto con sistema di tutoraggio ben realizzato da parte di una Equipe di chirurghi Tutors che coadiuvano il chirurgo in formazione Risposta alle due esigenze complementari

7 L’insegnamento

8 Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale Insegnamento di Chirurgia Bariatrica e Metabolica Insegnamento di Chirurgia Bariatrica e Metabolica

9 La “Scuola”….. BASTA !!!!!! Nel 2013 una S cuola dove si guarda quello che fanno i chirurghi esperti (se non addirittura IL chirurgo esperto) NON può e NON deve più esistere !!!!!!

10 Chirurghi che operano insieme trasmettendo agli altri la propria esperienza “sul campo”

11 …Se Lei è d’accordo dovrei inserire i suoi dati nel Registro Italiano della nostra società scientifica, la S.I.C.Ob. …. …Certo, penso che solo così voi chirurghi potete confrontare le vostre esperienze e migliorare le vostre conoscenze…. Il Registro...

12 Il futuro…..

13 Chirurgia bariatrica Meglio evitare il bisturi ! Rischio da casi estremi Carlo Picozza «Il bisturi? Meglio di no. Gli interventi operatori per combattere l'obesità sono rischiosi». Così Nicolò Scuderi, direttore della Clinica di Chirurgia plastica del Policlinico Umberto primo. «Il sovrappeso - spiega - è una patologia medica. Di norma, quindi, va trattato con terapie mediche, non con trattamenti invasivi. Solo quando insorgono problemi e disturbi che, limitando l'efficienza fisica della persona, pregiudicano le funzioni dei suoi apparati importanti, dal cuore all'intestino, si può far entrare il paziente in sala operatoria per eliminare l'adipe. In questi casi si pratica la cosiddetta chirurgia "bariatrica"». Parola inquietante che, con la riduzione di peso, evoca "baratri"~ «In qualche caso, ahimé, è proprio così. Ma questa chirurgia, che non deve mai rispondere alle sole esigenze estetiche, non va criminalizzata». In cosa consiste? «Nell'asportazione di quantità notevoli di grasso. Si aggrediscono le vie digestive con bypass che escludono una parte dell'intestino dalle funzioni di assorbimento del cibo o si riducono le dimensioni dello stomaco eliminando l'adipe con consistenti liposuzioni. Su cento interventi, tre sono soggetti a complicazioni serie che non sempre si risolvono. Perciò, questa chirurgia richiede ricoveri lunghi e molto assistiti. Usciti dalla sala operatoria, spesso i pazienti entrano in un reparto di terapia intensiva. In altre parole, l'eliminazione di quindici, venti chili di grasso, richiede, un trattamento postoperatorio simile a quello che si pratica a un grande ustionato o a un paziente politraumatizzato». Si può, insomma, accettare la sfida con questi rischi solo quando si è di fronte a un sovrappeso più insidioso dell'intervento~ «È stato così, ad esempio, per l'attore Gino Bramieri. È così per molte persone che hanno eliminato i loro disturbi riducendo l'obesità in condizioni e con attenzioni ottimali». 8 luglio 2000

14 Una donna di 29 anni ha subìto quattro interventi in 23 giorni La denuncia del padre: "I medici hanno sottovalutato i pericoli“ ….. voleva dimagrire…muore dopo l'operazione Sotto inchiesta un chirurgo della seconda divisione del Policlinico. Per domani è stata disposta l'autopsia …- Voleva trovare una soluzione definitiva all'obesità, ma è morta dopo un'operazione per dimagrire. Una donna di 29 anni, T. S., è morta dopo aver subìto, quattro interventi chirurgici in 23 giorni. Per questo la procura di … ha aperto un fascicolo e un medico sarebbe già stato iscritto nel registro degli indagati. Il primo intervento le era stato consigliato dal medico per dimagrire….. 18 luglio 2004 Intervento chirurgico per dimagrire muore a 32 anni, esposto dei parenti …. - Per dimagrire aveva deciso di farsi operare, ma venti giorni dopo è morta all' improvviso. R. C., trentaduenne informatore medico scientifico di …., era stata sottoposta a un intervento per la sistemazione di un diaframma nell' intestino. «L' operazione è perfettamente riuscita», avevano rassicurato i medici della clinica ….. dove la donna era rimasta ricoverata per alcuni giorni…… Sulla morte della giovane interviene il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi: «La chirurgia per la perdita di peso dovrebbe essere riservata ai soggetti con obesità nei quali altre terapie non hanno avuto successo. La magistratura accerterà eventuali leggerezze o errori nell' esecuzione dell' intervento - aggiunge Tanasi - se si stabiliranno delle responsabilità dei medici nella morte della giovane il Codacons annuncia già da adesso che si costituirà parte civile nel processo a carico dei presunti responsabili». 8 agosto 2009 Era obeso, voleva solo dimagrire E' morto due giorni dopo l' intervento operatorio di bypass gastrico per diminuire il peso. La vittima è un uomo di 59 anni, G.C. Egli era stato sottoposto venerdì in una clinica privata ad un' operazione per l' immissione nello stomaco di un «palloncino» finalizzato a diminuire l' assorbimento del cibo. Un intervento in day hospital, in serata il ritorno a casa. Ma una volta a casa, l' uomo è colto da forti dolori allo stomaco, cresciuti in modo tale da rendere necessario il ricovero….. 27 febbraio 2001

15 La ex moglie del quarantanovenne, ascoltata dalla polizia, ha ribadito la sua volontà di capire se la morte dell' ex marito poteva essere scongiurata. Gli investigatori, adesso, stanno cercando di ricostruire la storia clinica della vittima. L' uomo era comunque un paziente a rischio. Era obeso e quindi era inevitabilmente affetto da altre patologie. Tra la documentazione acquisita dagli agenti, anche la liberatoria firmata dal paziente prima dell' operazione, il certificato con il quale veniva informato dei rischi legati all' intervento. L' inchiesta è, quindi, molto delicata. Il sostituto procuratore vuole accertare se la tragedia poteva essere evitata. E per questo con ogni probabilità disporrà una consulenza. Sarà un esperto a studiare il caso clinico, al centro dell' inchiesta, a dire quindi se qualcosa non abbia funzionato nel corso dell' intervento o nella fase del decorso post operatorio. Il bypass gastrico è una tecnica molto diffusa ma che prevede comunque un margine di rischio. L' obiettivo dell' inchiesta è appunto quello di capire se le complicazioni e quindi la morte insorte dopo l' intervento potessero essere previste, se il paziente fosse nelle condizioni di entrare in una sala operatoria o se si sia trattato più semplicemente di una tragica fatalità. 14 ottobre 2006 Muore dopo intervento per dimagrire Voleva perdere peso e per questo si era sottoposto a un intervento per il bypass gastrico. Ma all' indomani dall' operazione è morto. E ora sul caso la procura di …. ha aperto un' inchiesta. Vittima un uomo di 48 anni. E' stata la sua ex moglie a chiedere alla magistratura di indagare, a presentare anche a nome della figlia dodicenne un esposto. «Ho saputo della tragedia due giorni dopo il decesso di mio marito» spiega la donna che adesso vuole sapere se il decesso poteva essere evitata. Il paziente pesava 149 chili. Ma da tempo sognava di ritornare a una vita normale, sperava di dimagrire e per questo si era rivolto ai medici. La soluzione dell' operazione era l' unica possibile Vuole dimagrire, muore a 35 anni Pesava più di 190 chili. E per ritornare ad una vita normale voleva e doveva dimagrire. Per questo si era sottoposto ad un intervento chirurgico nella clinica.... Ma dopo dieci giorni è morto, stroncato da un' embolia, recita ora il referto dei medici. 21 febbraio 2008

16 Morì sotto ai ferri 'Accusa di omicidio' D.L.R. aveva 33 anni. E voleva perdere peso. Per questo nell' aprile del 2007 fu sottoposto ad un intervento, un' operazione che doveva essere evitata. O almeno è quello che ritiene la procura. L' inchiesta sul presunto caso di malasanità, costato la vita al giovane, ora è chiuso. E al chirurgo, il pubblico ministero contesta accuse molto gravi: omicidio preterintenzionale, morte come conseguenza di altro delitto, violenza privata e falso. D.L.R. si era recato nella clinica… dove all' epoca era in servizio il chirurgo, per sottoporsi ad un intervento per l' applicazione di un bypass gastrico. Un' operazione che, ragiona il pm motivando la contestazione del reato di omicidio preterintenzionale, altri medici avevano sconsigliato e che anche le condizioni psicologiche del paziente rendevano poco praticabile. Il 13 aprile D.L.R. subì l' intervento. Passarono due giorni e a causa di alcune complicazioni il giovane fu operato nuovamente, ma senza grande successo. E’ il tre maggio quando entra in sala operatoria per la terza volta, ma oramai per lui non c' è più nulla da fare. Muore dopo 24 ore. Contestando il reato di omicidio preterintenzionale, il pm fa riferimento anche al fatto che al giovane non fosse stato consegnato il consenso informato, contenente delucidazioni sui rischi dell' operazione. Alternativa a questa accusa è quella di morte come conseguenza della violenza privata. Il chirurgo, in altri termini, non avrebbe informato adeguatamente il paziente, sottoponendolo così all' intervento chirurgico. Il paziente, secondo la procura, non conosceva i rischi ai quali andava incontro, subendo questo tipo di operazione. Al chirurgo viene contestato anche il reato di falso. Egli infatti, il 15 luglio e cioè due mesi dopo la morte del giovane, avrebbe aggiunto sul modulo del consenso informato informazioni sui rischi dell' operazione non presenti in quello firmato dal paziente prima di essere sottoposto all' operazione. 23 gennaio 2009

17 MUORE PER LA GRAVE OBESITA’ Operato per guarire dall’obesità grave purtroppo non ce la fa malgrado i chirurghi abbiano fatto di tutto per salvargli la vita Chissà se un giorno potremo leggere questo tipo di titolo…

18 MUORE PER GUARIRE DALLA OBESITA’ GRAVE Viene operato con tecnica innovativa in un prestigioso centro multidisciplinare ma la gravità del quadro clinico non gli consente di sopravvivere. I chirurghi hanno fatto tutto ciò che oggi è possibile.

19 Non pensi che sia poco etico spendere tanti soldi per curare queste persone solo perché non sanno controllare i loro comportamenti …. Il passato…. Forse hai ragione, non si possono impiegare così tante risorse per gente che in fondo “scoppia di salute” …. “scoppia di salute” ….

20 Hai proprio ragione…non è giusto spendere così tanti soldi per curare il cancro ai fumatori, il diabete a chi non vuole seguire la dieta, l’AIDS a chi non vuole proteggere i rapporti sessuali e potrei fare una lista infinita…. Non pensi che sia poco etico spendere tanti soldi per curare persone che non sanno controllare i loro comportamenti …. Il presente ….

21 Cercherò di fare il possibile ma non dimenticare che stiamo affrontando una vera e propria epidemia….. Dovresti cercare di operare un mio paziente al più presto…ha una malattia molto complessa, l’obesità grave … Il futuro ….

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24 I centri che inseriscono i dati nel registro SICOB sono 102 PazientiMaschiFemmine Il numero di pazienti inseriti ad oggi è

25 Dettaglio delle procedure chirurgiche inserite nel registro (dati aggiornati al 05 aprile 2013)

26 STATISTICA ETA’ – dati medi all’intervento (dati aggiornati al 05 aprile 2013) Età MediaDev. ST Bendaggio Gastrico39,5410,92 Bypass gastrico41,8210,59 Bypass biliointestinale38,8110,58 Diversione Biliopancreatica 41,5511,33 Gastroplastica Verticale39,8111,35 Sleeve Gastrectomy42,6311,40 Longe Magenstrasse40,0110,73 Plicatura gastrica41,0811,19 Mini gastric Bypass40,7510,94

27 STATISTICA BMI – dati all’intervento (dati aggiornati al 05 aprile 2013) Bmi MedioDev. ST Bendaggio Gastrico42,726,51 Bypass gastrico40,017,27 Bypass biliointestinale48,167,41 Diversione Biliopancreatica 48,288,21 Gastroplastica Verticale43,925,87 Sleeve Gastrectomy46,537,96 Longe Magenstrasse43,716,65 Plicatura gastrica39,097,19 Mini gastric Bypass46,426,31

28 STATISTICA %EWL – Bendaggio Gastrico su casi al ricovero (dati aggiornati al 05 aprile 2013) Numero casi

29 STATISTICA %EWL – Bypass Gastrico su casi al ricovero (dati aggiornati al 5 aprile 2013) Numero casi

30 STATISTICA %EWL – Diversione Biliopancreatica su casi al ricovero (dati aggiornati al 20 febbraio 2012) Numero casi

31 STATISTICA %EWL – Sleeve Gastrectomy su casi al ricovero (dati aggiornati al 20 febbraio 2012) Numero casi

32 INDAGINE CONOSCITIVA ANNO 2012 Dati Ufficiali Società Italiana di Chirurgia

33 Evoluzione del numero dei centri SICOB dal 2008 al 2012

34 Distribuzione dei 100 centri SICOB censiti nel 2012 NORD 54 centri CENTRO 21 centri SUD 21 centri ISOLE 4 centri

35 Classificazione delle unità operative nel 2012 Classificazione delle unità operative nel 2011

36 Trend delle procedure eseguite dal 2008 al 2012 (dati aggiornati al 5 aprile 2013)

37 Tipologia delle procedure eseguite dal 2008 al 2012 (dati aggiornati al 20 febbraio 2012)

38 Tipologia delle procedure eseguite nel 2011 Totale interventi (dati aggiornati al 5 aprile 2013)

39 Accesso operatorio anno 2012

40 Con l’augurio che l’opinione pubblica e la classe medica prendano coscienza della gravità del problema


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