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Lo stile IMPERO Lo stile Impero é improntato da elementi di gusto rinascimentale e classico al quale si ispira. Le donne indossano tuniche di linea snella.

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2 Lo stile IMPERO Lo stile Impero é improntato da elementi di gusto rinascimentale e classico al quale si ispira. Le donne indossano tuniche di linea snella con vita molto alta, con maniche a palloncino, sulle quali pongono la veste-mantello che dalla vita scende a formare lo strascico. Per ripararsi dal freddo, un prezioso scialle di cachemire, a volte, completa labbigliamento.

3 Lo stile Impero è una corrente del Neoclassicismo, che interessò l'architettura, l'arredamento, le arti decorative e le arti visive del XIX secolo. Si sviluppò durante letà napoleonica, al fine di celebrare l'ascesa al potere di Napoleone Bonaparte e si diffuse in gran parte dellEuropa. La fine dell'Ancien Régime, che coincide in Italia col tramonto del '700, non segna come in Francia l'inizio di un'epoca di nuova creatività. Con la Restaurazione e l'inizio di quello che potremmo definire l'impero della borghesia, si hanno in Italia due correnti parallele. Da una parte lo stile Impero non sembra subire mutazione alcuna e continua a produrre mobili impiallacciati in mogano, con rifiniture in bronzo dorato. Dall'altro canto fa capo una sensibilità più dolciastra, più leggera, più femminea. L'anima resta rigida ma i contorni incominciano a sciogliersi, la curva ad insinuarsi, i legni a schiarirsi, i bronzi a scomparire. Talvolta l'insieme, si direbbe, resta Impero mentre ogni singolo particolare volge ad una nuova sensibilità che tradisce il rigore mitologico e classicistico della nuova architettura.

4 Le mogli di Napoleone Bonaparte GiuseppinaMaria Luisa

5 L abbigliamento nellOttocento La rivoluzione industriale, iniziata nell'Ottocento, porta anche un cambiamento nei gusti e nei costumi. Essa ha infatti inizio nel campo tessile, e quindi dell'abbigliamento. La moda non rimane insensibile ai cambiamenti che si verificano man mano. Le donne portano la "crinolina", che è un'ampia gonna sorretta internamente da cerchi di vimini, con un corpetto attillato a maniche lunghe, graziose cuffiette su semplici pettinature, boccoli ai lati e nodo di capelli sulla nuca. Mettono scialletti e mantelline o reggono ombrellini. Il costume maschile si compone di pantaloni attillati e redingote, cui si aggiunge il cilindro. Si elabora anche una moda particolare per i più piccoli. I bambini portano una tunica con cintura e colletto su calzoni lunghi e berretto a visiera, le bambine indossano pantaloncini a volanti che sporgono dalla veste. Più tardi porteranno vesti larghe e grembiulini, mentre i maschietti si vestiranno "alla marinara".

6 1860 ca. Stilisticamente questo abito riprende in pieno la morfologia dei prototipi degli anni Sessanta del XIX secolo. L'arricciatura e il volume sono spostati prevalentemente sul dietro e le numerose asole e lacci presenti all'interno fanno presupporre l'impiego di una vasta crinolina già della forma detta "a uovo". La forma della manica ampia al gomito e riassorbita verso il polso.

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9 (Abito sulla sinistra) Questabito presenta inserti di merletto meccanico. La manica è doppia. Nel 1901 gli abiti appaiono con piccole cinture, le gonne sono morbidamente aderenti ai fianchi per diventare più larghe e più lunghe sul dietro. (Abito sulla destra) Decorazioni a fasce longitudinali in merletto ornano questo abito che per la linea e per il colore del tessuto si inserisce nei primi quattro anni del XX secolo. La fattura è raffinatissima, e sia i decori che i ricami si presentano estremamente sobri nella loro realizzazione.

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11 fu realizzato a New York, città nella quale le giovani donne risiedevano in quegli anni. Dopo la seconda guerra mondiale i due capi furono portati in Sicilia e privati delle gonne per riciclarne il tessuto. Labito si compone quindi di una gonna e di una veste tre quarti che la sovrasta. Laccurata esecuzione denunzia unalta maestria sartoriale.

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14 Coco Chanel (pseudonimo di Gabrielle Bonheur Chanel; Saumur, 19 agosto 1883 – Parigi, 10 gennaio 1971) è stata una celebre stilista francese, capace con la sua opera di rivoluzionare il concetto di femminilità e di imporsi come figura fondamentale del fashion design e della cultura popolare del XX secolo. Ha fondato la nota casa di moda che porta il suo nome, Chanel. Linizio della sua carriera

15 Lo stile di Gabrielle Chanel è rivoluzionario per gli anni venti: crea infatti non solo nuovi abiti e nuovi marchi, ma un intero nuovo stile di vita. Disegnò innanzitutto cappelli molto vistosi, e soltanto dopo molti anni cominciò a creare qualche abito. Successivamente si dedicò anche alle borse giganti, ai profumi (come lo storico Chanel n°5), alle scarpe bicolore per slanciare le gambe, agli orologi unisex ed alla bigiotteria. Interpretando in concreto lo spirito modernista dell'epoca, Gabrielle si prefigge una nuova immagine di donna, liberata e indipendente dagli uomini: una donna libera e rivoluzionaria, moderna e all'avanguardia. Uno stile rivoluzionario

16 Un nuovo ruolo per la donna Coco Chanel ha saputo dar voce al bisogno di un'effettiva riforma sociale del ruolo e dello stile di vita delle donne della sua epoca. Donne che mentre i mariti e i padri erano al fronte avevano dovuto lavorare, e avevano goduto di un'indipendenza prima sconosciuta. Donne che avevano anche cominciato a praticare degli sport, e che esigevano praticità e funzionalità nel vestiario, senza rinunciare alle seducenti qualità comunque richieste da una toilette femminile. I tessuti preferiti dalla stilista sono il tweed ed il jersey, che intagliati nei tailleur diventeranno un must. Colori preferiti il bianco e il nero, a cui si aggiungevano il blu scuro, il beige ed il grigio.

17 Eleganza e comodità La consapevolezza del proprio corpo, la comodità e la mascolinità opportunamente mescolata alla femminilità, sono i principi cui attinse per sedurre le donne (e gli uomini) con le sue creazioni. Il suo stile è passato alla storia come sinonimo di eleganza, raffinatezza e modernità unita al comfort. Una cosa che è importante ricordare è che Coco è stata una delle prime donne a indossare i pantaloni. Il suo motto era: La moda passa, lo stile resta

18 Abito da cerimonia in crepe di seta e merletto meccanico. Lattenzione che il regime fascista prestava alla moda e il valore propagandistico che le attribuiva, la necessità di mantenere viva la produzione anche in tempo di guerra, ebbero come conseguenza, una politica della moda completamente diversa tra lItalia e i paesi alleati, come la Gran Bretagna e gli Stati uniti. Mentre qui si sottolinearono lo stato di emergenza e le difficoltà, da noi si cercò di minimizzare e la moda divenne un simbolo della certezza che tutto andava bene, dellimpegno a lavorare per il dopo vittoria. In realtà acquistare fotografie di modelli stranieri era ancora possibile, per cui, la moda italiana, voluta dal fascismo, non si scostò affatto dalle linee di quella europea.

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20 La moda nella II Guerra Mondiale La Guerra ebbe profonde ripercussioni sulla moda, sia in Italia che nel resto dellEuropa e in America. Quando nel 1940 le truppe tedesche occuparono Parigi, luniverso della moda perdette improvvisamente il suo centro e la capitale internazionale dello stile rimase tagliata per quattro anni fuori dal mondo. Fu così che ci si trovò costretti a non contare più sulle novità proposte dalla moda francese. Alcune tra le più importanti sartorie chiusero i battenti. Lacquisto dei capi dabbigliamento era regolato in Gran Bretagna da un sistema di punti calcolati in base alla quantità di materiali e alle ore di lavoro necessarie per la confezione di ogni capo, a ogni persona il governo distribuiva, due volte lanno, una tessera con venti tagliandi.

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22 I primi anni ed il successo Christian Dior entrò nel mondo della moda nel 1941, lavorando dapprima come stilista freelance, ed in seguito lavorando come assistente per Lucien Lélong a Parigi. I suoi abiti furono indossati "da alcune fra le più ricche donne del mondo". La maison Dior fu fondata il 16 dicembre 1946 al 30 di Avenue Montaigne a Parigi. Il 12 febbraio 1947, Dior lanciò le sue prime collezioni moda, presentando i propri capi nei saloni della casa di moda.

23 New Look Il New Look di Christian Dior divenne famoso nel 1947 con il celebre tailleur BAR: una delle creazioni più famose della storia della moda.

24 La prima collezione presentata si chiamava Corolla, ma fu universalmente riconosciuta come New Look, in seguito ad una affermazione entusiasta di Carmel Snow, editore di Harper's Bazaar. La rivoluzionaria collezione New Look ebbe un immediato e grandissimo successo, influenzando la moda a venire, e riportando lustro a Parigi, come capitale della moda, reputazione appannata dopo la seconda guerra mondiale.

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26 La moda degli anni Cinquanta Nel dopoguerra in Italia e non solo le donne portavano abiti con vita stretta e gonne ampie, un abbigliamento che faceva risaltare le forme. Era lepoca delle maggiorate come Gina Lollobrigida (nella foto) e Sophia Loren.

27 Sophia Loren Lattrice è stata un simbolo della bellezza italiana negli anni Cinquanta. Allora molte attrici provenivano dal concorso di Miss Italia, compresa Sophia.

28 Marilyn Monroe E diventata unicona del cinema internazionale. Ma non solo: con i suoi abiti, indossati nei celebri film che ha interpretato oppure esibiti in occasioni mondane, hanno fatto sognare generazioni di donne, attratte dal suo fascino e dal suo stile inconfondibile.

29 La biografia di Marilyn Marilyn Monroe, nata nel 1926 e morta misteriosamente nel 1962, divenne famosa con film come Gli uomini preferiscono le bionde, Quando la moglie è in vacanza e A qualcuno piace caldo.

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31 Audrey Hepburn

32 Cresciuta in Olanda sotto il regime nazista, durante la seconda guerra mondiale studiò danza per poi approdare al teatro e infine al cinema. La piccola bambolina, dal viso ovale ed il corpo esile, è rimasta nei nostri cuori per il suo innato stile e per la sua dolcezza. Gli abiti più belli indossati da Audrey passando da Givenchy che disse di lei: Mademoiselle, mi piacerebbe aiutarla, ma ho poche cucitrici e sto lavorando ad una collezione, non posso farle dei vestiti. Allora lei disse: Mi mostri quel che ha creato per la collezione. Si provò i vestiti … È esattamente ciò di cui ho bisogno!

33 Nel corso della sua carriera lavorò con registi come Billy Wilder, George Cukor e Blake Edwards e divenne famosa grazie a ruoli come quello della Principessa Anna in Vacanze romane (1953) (ruolo che le valse l'Oscar come migliore attrice), di Holly Golightly in Colazione da Tiffany (1961) e di Eliza Doolittle nel film musicale My Fair Lady (1964).

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35 Attrice francese, ha fatto moda grazie al suo stile semplice e selvaggio: capelli biondi sciolti, pantaloni alla pescatora, ballerine, bikini e abitini provenzali. Nel 1956 diventa B.B.", dopo una folgorante apparizione al Festival di Cannes, ed interpreta il suo primo ruolo da protagonosta in "Piace a troppi" (...Et Dieu créa la femme) diretta dal marito. Negli ultimi anni '50 e nei primi anni '60 diventa un vero e proprio fenomeno divistico che riesce a raggiungere incredibili livelli di popolarità in tutto il mondo. E' stata il volto della "Marianna" la statua, emblema della rivoluzione che rappresenta la Francia in tutti i municipi francesi.

36 La moda degli anni Sessanta I mitici anni Sessanta per la moda sono ancora oggi un riferimento per la moda contemporanea: gli anni Sessanta sono stati segnati dalla minigonna, dai Beatles, dagli stivali alti fin sopra il ginocchio; gli abiti erano lo specchio di una generazione pronta a ribellarsi a tutto cio' che la opprimeva.

37 Twiggy, la modella grissino Cambia la moda e non solo: dalle maggiorate si passa (almeno a livello simbolico) alle ragazze magrissime come la modella inglese Twiggy (grissino)

38 Gonne corte, disegni geometrici, ecco I favolosi anni Sessanta

39 Gli Hippies Una scena del film Hair. Un inno ai figli dei fiori

40 Moda anni 70 Negli anni Settanta andavano di moda i pantaloni a zampa di elefante e gli zatte- roni.

41 Diane Keaton Diane Keaton con Woody Allen in una scena del film Io e Annie. Lattrice esibiva uno stile molto particolare, con molti prestiti dallabbigliamento maschile (1977).

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43 Il movimento punk è nato a Londra alla fine degli anni Settanta. Il look prevede borchie, creste colorate e spilloni.

44 Madonna negli anni Ottanta Madonna diventa la regina del pop grazie anche a un look particolarissimo: croci, fiocchi, bracciali, biancheria intima a vista.

45 The Bangles: un esempio di moda degli anni Ottanta

46 Raffaella Carrà Negli anni Ottanta vanno di moda le spalle imbottite: ecco Raffaella Carrà con un abito che sembra uscito da un film di fantascienza.

47 Sabrina Salerno Sabrina Salerno è uno dei personaggi più popolari degli anni Ottanta, epoca in cui spopolano i paninari con marche come Moncler e El Charro.

48 La moda degli anni Novanta Le modelle più celebri fotografate per Vogue da Annie Leibovitz

49 Beverly Hills I protagonisti del telefilm anni Novanta fanno tendenza anche in fatto di moda

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51 La moda nei primi cinque anni del 2000 Nei primi cinque anni del 2000 usano: I leggins; Le scarpe a punta; I jeans stretti; Il piumino lungo; Le magliette lunghe; La vita bassa; I manicotti.

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53 Lady Gaga Una nuova icona di stile: la cantante spopola con il suo look bizzarro.

54 con la collaborazione di Emmanuel & Alessandro


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