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1 Leandro Conte Dipartimento Economia Politica e Statistica Storia dei sistemi finanziari a.a. 2013-2014 Università di Siena Corso di Laurea Economia e.

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1 1 Leandro Conte Dipartimento Economia Politica e Statistica Storia dei sistemi finanziari a.a Università di Siena Corso di Laurea Economia e Gestione dei Sistemi Finanziari

2 2 Prima parte: Dall’età moderna al secondo dopoguerra Commento a Cassis 2008 cap. 1-4

3 3 Struttura di mercato e capacità finanziaria: 1_mercantilismo Vedi Cassis (2008) cap. 1-2

4 Caratteri Originali Due Triadi Il mercato finanziario è unificato dai MODI : - uso di moneta merce (gold standard) - prevalenza di tecniche commerciali - nello scambio di merci; - nel collocamento titoli: - nell’arbitraggio delle monete prezzate diversamente su ogni piazza (per es: £ Londra ha prezzo diverso di £Parigi ) - egemonia di un’unico AGENTE: la banca privata che opera con PROCEDURE diverse in sintesi estrema: un titolo è in Amsterdam (merce) – banchieri-mercanti Parigi (affare) - alta banca Londra (prodotto finanziario) broker e corrispondenti

5 5 Le capitali della finanza _ l’era dei banchieri privati La definizione di banca privata si riferisce: al tipo di struttura – proprietaria – non al genere di attività svolta (gestione patrimoniale) -l’attività è principalmente mercantile (import-export) ( generi alimentari e materie prime) -finanziaria: operazioni in cambio; sottoscrizione dei prestiti pubblici, promossi normalmente per finanziare guerra.

6 Le capitali della finanza _ l’era dei banchieri privati L’interscambiabilità unicità di operatori negoziante e banchiere” tra i mercati finanziario (monete coniate – titoli ) e reale (grano … cuoio..acciaio) è dato dall’uso di moneta merce: gold standard

7 7 Gold standard Con Gold standard si intende la scelta dell’unità di conto e del prezzo dei mezzi di pagamento in termini dell’unità di conto prescelta. È l’insieme di questi due elemento a creare lo standard. Ruolo del governo – unità di conto - modalità di Conio (peso e valore nominale ) Ruolo del mercato – prezzo del metallo coniato

8 8 Gold standard Nel periodo si ebbero tre diversi “standard”: - Oro_ UK, colonie e protettorati inglesi, Portogallo -Argento_ Austria, stati tedeschi, P. scandinavi, P. Bassi, Svezia, Messico, Cina, India, Giappone -bimetallico_ Francia, Italia, US, Svizzera ORO prevale solo dopo il 1875 Possibili “cause”: -1. inflazione – scoperta miniere AG in Messico e Nevada -2. prevalenza dei ceti industriali (O) su agrari (AG) -3. vittoria militare G (O) su F (AG) -4 incidenza commercio internazionale – oro -

9 9 B A SC si riduce di A + B  nel SP = A - C Perdita secca = B + C C Prezzo di monopolio Quantità Prezzo D P0P0 Q0Q0 O PSPS O’O’ Q1Q1 L’offerta è limitata a Q 1 L’offerta diventa la semiretta O’ a partire da Q 1 B A Quote di produzione

10 10 Transazioni internazionali e tassi di cambio Gli Agenti sono indirizzati nelle loro scelte da il rischio cioè il grado di variabilità che essa conferisce alla ricchezza del risparmiatore la liquidità cioè la facilità con cui l’attività può essere venduta o scambiata contro beni.

11 Le capitali della finanza _Amsterdam Amsterdam (1700 – ) La rilevanza di Amsterdam cambia nel tempo, trend ad inclinazione negativa: - sconfitta militare della guerra Anglo – Olandese (1784) - modifica delle merci prevalenti sul mercato internazionale - crescita del ruolo dei titoli pubblici e delle cambiali commerciali nell’insieme dei volume mercantile di scambio -limitata capacità finanziaria: gli operatori centrali hanno deboli legami con il territorio – agiscono principalmente come intermediari di flussi di finanza internazionale, in un periodo in cui la componente più dinamica è quella nazionale (risparmio e debito pubblico)

12 12 Sistema preindustriale Le capitali della finanza _ Amsterdam Crescita di un mercato dei capitali dal 1713 … La posizione di neutralità dei Paesi Bassi guerra dei Sette anni (Spagna-Austria) porta alla emissione in Amsterdam dei prestiti del debito pubblico austriaco (la media annua da 4 a 8 milioni di fiorini Le guerre tra Francia e UK portano nel 1794 al picco di 20 mil. anno Gli investimenti esteri olandesi sono stimati essere nel 1800 compresi tra milioni (doppio del Pil NL) Principale operatore Hope e Co. – cap. 10 mil. di fior. banca privata di origine scozzeze – gestì l’emissione di 10 prestiti svedesi ( ) e di 18 prestiti russi

13 13 Le capitali della finanza _Amsterdam La speculazione sul mercato dei titoli era senza dubbio alimentata da una tecnica specifica: Anticipazione sui titoli: prolongatie Concessa per 30gg rinnovata tacitamente salvo revoca Comporta deposito a garanzia di titoli con valore nom del 10% più alto del finanziamento accordato Unisce deposito e finanziamento Non c’è diff. di tasso int. -MA pagamento di commissione al broker Si tratta di un finanziamento (liquidità) commerciale NON di credito finanziario (es: # prestito Lombard)

14 14 Le capitali della finanza _Amsterdam Capitale finanziaria rivolta al commercio – prima che all’investimento – Amsterdam – è “destinata” ad un percorso declinante a fronte della crescita dei mercati finanziari dei capitali associati all’industria(es. canali, ferrovie…) Riuscì a rallentare il proprio declino attraverso una politica di orientamento dei risparmi nel traffico coloniale politica neomercantilista di Guglielmo I maggiore proprietario della società :Nederlandsche Handel- Maathschappij. Al 1820 il reddito procapite olandese era il 2° più alto del mondo

15 Le capitali della finanza _Parigi Parigi Molte banche “private”: Mallet, Perrégaux, Delessert, Hottinguer (di origine ginevrina) ma soprattutto Laffitte -Périer ( fu tra i finanziatori del colpo di stato del “18 brumaio” ) -J. Rothschild Punti di forza: posizione multilaterale dei pagamenti (oro – argento) verso Italia e Europa continentale, paesi arabi, Americhe # ? Differenza con merchant bank londinesi (p. 44) la banca francese ((houte banque) attiva il percorso di triangolazione ma non lo associa ai depositi bancari resta maggiormente un fenomeno finanziario (liquidità), mentre quello inglese diventa un processo di credito commerciale -Il ruolo di credito sarà svolto da la nuovelle banque (spa) e dal mercato obbligazionario parigino.

16 16 Le capitali della finanza _Londra Londra: La rilevanza finanziaria di Londra è stata alimentata da tre fonti:_ -La crescita del “debito dello stato” per guerre… Il debito (emissione di titoli) passa da 14,5 mil. £ nel 1697 a 132 nel 1763, a 188 nel 1781 … - L’ architettura del sistema finanziario che diviene “nazionale”: Londra – Country ( country banks, discount hause) - L’uso di strumenti di finanziamento (prima) di credito (poi) _ treasure bond, treasure bills _ bills of exchange (Paris bill, Amsterdam bills, London bills) _ bullion exchange Ciò che rileva è l’innovazione in tecnologia di pagamento; essa da luogo a un precorso di ridefinizione delle regole: bullion report, Palmer rule, Legal money, Peel Act

17 17 Le capitali della finanza _Londra Londra : Da piazza commerciale … finanziaria … industriale Ruolo centrale della “leva finanziaria” promossa da operatori commerciali e bancari finanziari e bancari _ si “struttura” in modo progressivo l’intermediario: banca commerciale diversa da banca privata_ banca affari

18 18 Le capitali della finanza _ Supremazia di Londra_è dovuta a - crescita del VOLUME del commercio marittimo borse merci: Royal Exhange, assicurazioni marittime Lloyds ; attività bancarie (bill broker) - bill of eschanges si diffuse molto dalla fine del XVIII: Ditte: Schroder –mercanti Ambutrgo Rothschild -Baring – maggiore banca d’Europa al Merchant bank La loro accettazione cambiaria significa farsene carico nel caso di inadempienza diventa “credito commerciale”, diverso da liquidità fornita con “prologanzia” o Lombard accettare la buona carta commerciale - contro moneta – diventa il business della prima metà del XIX secolo. Le banche – inglesi - si qualificano per il loro “passivo” (deposits)

19 19 Le capitali della finanza _ I dati delle accettazioni nel primo trentennio XIX sono nell’ordine di milioni di £ la metà delle quali usate nel commercio anglo americano. L’apprendistato di Baring sul mercato dei titoli fu sostenuto dalla banca olandese: Hope & co 1802: Emisero insieme il prestito portoghese di 13 mil £ 1803: finanziarono US nell’acquisto di Luisiana dalla Francia 11.5 mil £ contro buoni del Tesoro US al 6% annuo Nathan Rothscild (1798) da Manchester da Francoforte Export cotone – sposa H. B. Cohen – mercante City garantisce trasferimento di denaro (contante) a truppe di Wellington nella guerra con la Francia grazie alla rete familiare (Londra – Francoforte – Parigi – Napoli)

20 20 Le capitali della finanza _ CASSIS –P. 37: Rothscild successo legato alla creazione della rete territoriale e alla “quotazione ” dei prestiti esteri (p. 37) Im una sola valuta (£) -Simultaneamente : su Francoforte, Vienna, Londra, Parigi ( tra il 1822 e 25 furono lanciati n. 20 prestiti per 40 mil. £)) - organizzati con un fondo di ammortamento -Dopo al crisi del 1825 le banche private presero a depositare i risparmi presso le banche commerciali avviando la loro mutazione da “gestione di patrimoni e finanziamento dei prestiti pubb. alla azione di “discont house” che li pose in relazione con il mercato interno -scontavano bill of exchange non con commissione ma con differenza tra tasso attivo e passivo -Si posero in legame con la Banca d’Inghilterra che “accettava” la loro carta commerciale (Cassis da 37 segue a 57)

21 21 Le capitali della finanza _ Le discount banks Son soggetti di una evoluzione/“rivoluzione della banca p Midland B, Lloyds B, Westminster B, National provincial B, Barclays - Costituite con capitali privati in società anonime con sede Londra disponevano di capitale versato molto maggiore delle banche private: Si qualificano per: -raccolta di depositi tramite rete di filiali -operazioni di investimento industriale -Progressivamente spostarono l’investimento fuori di UK da 1 mild nel 1855 a 7, 7 nel 1870.

22 22 Le capitali della finanza _ Francoforte, Amburgo, Bruxell, Ginevra … Vienna L’insieme delle piazze “minori” è rilevante in quanto costituisce la base della rete della circolazione commerciale Delle triangolazioni che consentono utili speculativi sul cambio e tramite questo la creazione di un surplus che alimenterà la genesi dei mercati finanziari del credito… rendendo Londra una enorme “stanza di compensazione”

23 23 Le capitali della finanza _ La “supremazia” finanziaria di Londra è data da: -Volume dei traffici mercantili (fine 700) - Valore dell’emissione dei titoli pubblici (guerra con Francia) (inizio 800) & standardizzazione delle transazioni dei titoli esteri in £ (primi decenni 800) - Diffusione di un mercato di interscambio di beni finanziari (cambiali mercantili e titoli pubblici) per mezzo di risconto di effetti presso case bancarie della City (metà 800) -Diffusione di “nuove” tecnologie di pagamento: le banconote/convertibili; e (in seguito) di depositi (metà 800)

24 24 Struttura di mercato e capacità finanziaria: 2_industrializzazione/specializzazione ( ) Il periodo si divide in due parti la prima è l’apice del processo di aumento nel volume (liquidità) del mercato dei capitali (vedi “capitali in gioco”) la seconda porta con l’aumento nel rendimento ( rischio) degli investimenti industriali ( ) la (riduzione del rendimento dei titoli pubblici- dei tassi di interesse) e il conseguente rischio di perdite in conto capitale (es. crisi Argentina) -Queste condizioni favoriscono l’evoluzione del ruolo (modo/potere) dell’Agente: -Banca di emissione in banca centrale (per mezzo di prestito di ultima istanza, crescente centralità della politica monetaria nel finanziamento del debito pubblico - welfare ) Vedi Cassis (2008) cap. 2-3

25 25 Le capitali della finanza _ AGENTE: Rothschild & Sons; Baring Brothers; J.S. Morgan & Co. ; Schröder & Co; Kleinwort, Sons & Co. AGENTE_PROCEDURA Merchant banks (bill of exchange) al 1913 hanno il 70% del mercato delle accettazioni -volume delle accettazioni: passa da 50 mill £ nel 1875 a 140 ne1913 la parte maggiore delle accettazioni sono titoli finanziari servono pe concedere anticipazioni – o per – trasferimento fondi – non per transazioni commerciali come tali non potevano essere presentate al risconto della Banca d’Inghilterra. Tra il 1870 e il 1914 le Merchant banks furono incaricate in media del 37% delle emissioni collocate sul mercato londinese

26 26 Transazioni internazionali e tassi di cambio L’effetto di lungo periodo di variazioni dell’offerta di moneta Una variazione dell’offerta di moneta non ha effetti di lungo periodo sul tasso di interesse e sulla produzione reale. Un incremento dell’offerta di moneta determina l’aumento proporzionale del livello dei prezzi di lungo periodo.

27 Parità del potere d’acquisto P US = (E $/€ ) x (P E ) ( La PPP afferma che il livello dei prezzi di ogni paese è lo stesso, se misurato in termini della stessa valuta. 27

28 Le differenze internazionali tra tassi di interesse derivano da differenze nel tasso di inflazione atteso nei diversi paesi: R $ - R € =  e US -  e Un modello sui tassi di cambio di lungo periodo basato sulla PPP 28

29 Inclinazione =  +  t0t0 MUS, t0 Inclinazione =  (a ) Offerta di moneta USA, MUS Tempo Inclinazione =  t0t0 Inclinazione =  +  t0t0 t0t0 R$ 2 = R$ 1 +  R$1R$1 (d) Tasso di cambio dollaro/euro, E$/€ Tempo (b) Tasso di interesse in dollari, R$ Tempo (c) Livello dei prezzi USA, PUS Tempo Un modello sui tassi di cambio di lungo periodo basato sulla PPP 29

30 –La legge del prezzo unico si applica a singoli beni –la PPP si applica al livello generale dei prezzi – Se vale la legge del prezzo unico, allora vale necessariamente anche la PPP riferita allo stesso paniere di beni. –La validità di PPP non richiede la validità della legge del prezzo unico. Parità del potere d’acquisto & prezzo unico (gold standard) 30

31 Moneta, livello dei prezzi e tasso di cambio nel lungo periodo Equilibrio di lungo periodo –I prezzi sono perfettamente flessibili e si aggiustano sempre immediatamente per mantenere il pieno impiego. Moneta e livello dei prezzi –L’equazione di equilibrio del mercato monetario (4-4) può essere riorganizzata per fornire il livello dei prezzi di equilibrio di lungo periodo: P = M s /L(R,Y) –Un incremento nell’offerta di moneta di un paese determina l’incremento proporzionale del suo livello dei prezzi. 31

32 Moneta, prezzi e cambio nel lungo periodo Tale predizione si basa sulla condizione di equilibrio del mercato monetario: – M s /P = L o equivalentemente P = M s /L Tale condizione implica che  P/P =  M s /M s -  L/L –Il tasso di inflazione eguagli la differenza tra il tasso di crescita della moneta ed il tasso di crescita della domanda di moneta. 32

33 Il tasso di interesse di equilibrio: l’interazione tra domanda e offerta di moneta Rendimento sui depositi in dollari Rendimento atteso sui depositi in euro L(R $, Y US ) Scorte monetarie reali USA Tassi di rendimento (in dollari) Tasso di cambio dollaro/euro, E $/€ 0 (crescente) Mercato dei cambi Mercato monetario USA E 1 $/€ 1'1' R1$R1$ 1 Offerta reale di moneta USA M S US P US 33

34 Incremento dell’offerta di moneta statunitense Rendimento atteso sui depositi in euro E 2 $/€ 2'2' Scorte monetarie reali statunisensi Tassi di rendimento (espressi in dollari) Tasso di cambio dollaro/euro, E $/€ 0 Rendimento sui depositi in dollari L(R $, Y US ) E 1 $/€ 1'1' R1$R1$ 1 M 1 US P US R2$R2$ 2 M 2 US P US Il tasso di interesse di equilibrio: l’interazione tra domanda e offerta di moneta 34

35 Effetti di un incremento dell’offerta di moneta Depositi $ M 1 US P 1 US M 2 US P 1 US Offerta reale di moneta statunitense M 2 US P 2 US M 2 US P 1 US Tasso di cambio dollaro/euro, E $/€ Tassi di rendimento ($) Scorte monetarie reali statunitensi 0 (a) Effetto di breve periodo 0 (b) Aggiustamento verso l’equilibrio di lungo periodo Tasso di cambio dollaro/euro, E $/€ Scorte monetarie reali statunitensi E 2 $/€ 2' E 3 $/€ 4' R1$R1$ 4 R2$R2$ 2 R1$R1$ 1 Dinamica del tasso di cambio 3' 2' E 2 $/€ Depositi in euro L(R $, Y US ) R2$R2$ 2 E 1 $/€ 1' 35

36 36 Transazioni internazionali e tassi di cambio Il tasso di rendimento in dollari di un deposito in euro è dato approssimativamente dalla somma tra il tasso di interesse in euro ed il tasso di deprezzamento del dollaro contro l’euro. Il tasso di deprezzamento del dollaro contro l’euro è dato dall’incremento percentuale annuo del tasso di cambio dollaro/ euro.

37 37 Transazioni internazionali e tassi di cambio Tassi di cambio a pronti e a termine Tassi di cambio a pronti Scambio di depositi bancari che avviene immediatamente Tassi di cambio a termine Accordi che specificano un giorno di valuta futuro nel quale avverrà lo scambio ad un tasso di cambio precedentemente negoziato I tassi di cambio a pronti e a termine, sebbene non necessariamente coincidenti, variano in modo strettamente correlato.

38 38 Transazioni internazionali e tassi di cambio L’effetto della variazione delle aspettative sul tasso di cambio corrente Un incremento nel tasso di cambio atteso determina l’aumento del tasso di cambio corrente. Un decremento nel tasso di cambio atteso determina la riduzione del tasso di cambio corrente.

39 39 Le capitali della finanza _ Concentrazione del capitale: Flussi finanziari e diffusione – per imitazione – di modelli istituzionali di regola dei mercati finanziari -Reti ferroviarie -Finanziamento del comm. internazionale -Emissione dei titoli pubblici -Sistema dei pagamenti internazionale Il volume delle transazioni finanziarie impone evoluzione dalla moneta – merce alla moneta fiduciaria.

40 40 Le capitali della finanza _ Le ferrovie -Costituirono il maggior settore industriale di promozione del mercato finanziario nell’800 - Ebbero ruoli diversi in UK, F, G, US -UK: Raccolta di capitale privato -F: Formazione di un settore di banca d’affari: F (Pereire, Lafiytte) e conseguente ridefinizione degli equilibri nel settore bancario -G: crescita di “nuovi” mercati finanziari Berlino -US: crescita dei legami fin tra NY e “estero” Londra

41 41 Le capitali della finanza _ Il commercio internazionale -Costituisce fino alla 1°GM la condizione prevalente nel promuovere la gerarchia della piazza finanziaria -Londra è senza dubbio la piazza principale (20% del Comm Mondiale al 1850 il 25% al 1860, Parigi copre l’11% e il 13% -Di pari passo si ebbe la creazione e organizzazione -dei docs di Londra così come dei magazzini e delle rete ferroviarie (Parigi – Le Havre) - (Lione – Marsiglia)

42 42 Le capitali della finanza _ Prestiti esteri Capitali finaziarie: Londra e Parigi Flussi di capitali : media annua tra 2-6 mil £ aumentano a negli anni Cinquanta a nei Sessanta. Parigi – centralità emissioni titoli pubblici Londra – centralità emissioni titoli pubb & impianti industriali-ferrovie Divisione internazionale TESTO in Nota 85_86 in :investimenti francesi Medio oriente 23% investimenti inglesi: Nord America 28% America latina 13% Asia 13% Australia 11% Africa 6%

43 43 Transazioni internazionali e tassi di cambio La parità dei tassi di interesse: la condizione fondamentale di equilibrio Il mercato valutario è in equilibrio quando i rendimenti attesi sui depositi denominati in tutte le valute sono uguali. Condizione di parità dei tassi di interesse I rendimenti attesi sui depositi denominati in due qualsiasi valute sono, quando misurati nella stessa valuta. Ciò implica che i possessori potenziali di depositi in valuta estera li considerino tutti egualmente desiderabili. I tassi di rendimento attesi sono uguali quando: R $ = R € + (E e $/€ - E $/€ )/E $/€

44 44 Le capitali della finanza _ Cassis: vedi p. 93 tabella 3.1 Stock investimenti esteri 1913 Attività detenute in paesi stranieri UK 42% F 20%.. Europa 27% Nordamerica 24% America latina 19% Asia 14%

45 45 Le capitali della finanza _ BELGIO Veicolo: diffusione delle reti di canali e ferrovie Belgio: Societé Generale de Belgique (settore minerario) Anni trenta Banque de Belgique (ferrovie) FRANCIA Vincolo: il sistema dei pagamenti (monetizzazione) 1837 Caisse Générale du commerce e de l’industrie (Lafitte) 1848 Comptuaire d’Escompte de Paris 1852 Credit Mobilier (Emile e Isaac Pereire) 1863 Credit Lyonnais 1864 Société Génerale

46 46 Le capitali della finanza _ GERMANIA: Il “modello” del Credit Mobilier (Emile e Isaac Pereire) fu “replicato” in Germania e in Italia; si tratta di un esempio di “diffusione/imitazione” istituzionale ( costo della fiducia) che ritroveremo di frequente nei “sistemi finanziari …. Il successo di una modalità operativa abbassa i costi di ingresso … Le banche tedesche … si caratterizzano per il legame banca- industria, si tratta di un vincolo collusivo “imposto” dalla volontà di colmare il gap con l’Inghilterra e dalla fase tecnologica che impone Investimenti in capitale fisso

47 47 Le capitali della finanza _ Le 4 grandi banche: -1848: Darmstadter Bank - Dresda -1851: Disconto Gesellschaft 10 mil. Talleri Berlino (Hansemann) -1870: Dutsche Bank (Berlino) (Delbruck e Bamberg) : Commerz e Disconto Amburgo

48 48 Le capitali della finanza _ USA Sistema bancario statunitense: Assenza di vincolo statale alla costituzione delle società per azioni (bancarie) In EU: GB ; F ; G 1870 Creazione di una unità monetaria unificata (dollaro) 1792 Istituzioni di banche pubbliche (federali) 1° Banca Nazionale (Filadelfia) Numerosità banche commerciali: 35 nell’800; 100 nel 1810; 300 nel 1820; 700 metà anni trenta Nel 1835 non rinnovata la concessione alla 2°BN Si diffondono Banche mono-sportello (emissioni fiduciarie) operanti dentro lo stato (State Bank) Nel – guerra civile – banche nazionali – 1/3 del proprio capitale in titoli federali.

49 49 Le capitali della finanza _ La city di Londra: Bill of exchange & notes Il Peel Act e le lettere del Tesoro Merchant bank 100 Le grandi banche 107 Assicurazioni e investement trust La banca d’Inghilterra Parigi “brillante seconda” (ruolo della Guerra) Le grandi banche & la Banca di Francia L’ascesa di Berlino Le grandi banche New York “astro nascente” NY Stock Exchange, Investement bank & Fed

50 50 Le capitali della finanza _ La City di Londra Una struttura composita di servizi regolamentati in modo “pragmatico” e certo; ruolo della “coalizione” “Coalizione ” – differenza con Corporazione/Rappresentanza poiché si fonda su mercato/prezzi – evoluzione pragmatica di prova ed errore RETE: “rendendo possibile la raccolta dei depositi in tutto il paese, le clearing bank fornivano i contatti in forma di prestiti giornalieri alle discount hause le quali scontavano le cambiali accettate dalle merchant bank”

51 51 Le capitali della finanza _ Rothschild maggiore mb cap. 6,5 mil £ al 1875 (triplo della seconda mb) Controlla i ¾ del debito pubblico emesso su Londra Cresce fino al 1914 con ritmi minori della n. 2 al 1914 Kleinwort (cap. 4,4) versus Rothschild (cap. 7,8) Baring n. 2 fino al 1890 quando l’esposizione verso il mercato argentino la rende vicina al fallimento è la maggiore acceptance house Morgan In seguito al 1890 diviene il maggiore istituto bancario di investimento, promuove attività di issuing hoiuse più che di acceptance- in specie titoli ferroviari e industriali US Kleinwort Credto di accettazione –accetta maggio rischio delle case storiche – agisce su corso materie e generi coloniali (es: prezzo caffè)

52 52 Le capitali della finanza _ City: le grandi banche ( di deposito) costituiscono le proprie reti di filiali in provincia la National Provincial Bank (1826) e la London County Bank furono l e prime a fare ciò (post 1833 Act) Due “grandi banche” (di deposito) furono: - Lloyds Bank, (fondata nel 1750) come casa bancaria privata a Birmingham (ebbe sede a Londra dal 1884) - Midland Bank (1823) a Birmingham assume nome di Midland Bank of London (1891) -Barclays Bank, fondata nel 1896, dalla fusione di 20 case bancarie private Nel 1909 la London and County Bank, e la London and Westminster Bank si fusero in Westminster Bank La maggiore bc è il Credit Lyionnais _ Francia vedi Cassis

53 53 Le capitali della finanza _ Grandi banche (di deposito) -Sconto e prestiti privati alle imprese -Attività di corrispondenza con altri istituti commerciali per operazioni sul mercato monetario La raccolta dei depositi e la costruzione della rete di retail ha una estensione rilevante: Lloyds Bank passa da 248 num. filiali nel 1897 a 639 nel 1913 La Midland Bank 725. Overseas Bank I depositi dei 10 maggiori istituti aumentarono di 10 volte tra il 1890 e il 1913 la maggiore Hongkong and Shanghai Banking corporation (valore unitario 20 mil £)

54 54 Le capitali della finanza _ City: Compagnie di assicurazione I premi si dividono in marittimo, incendio, vita …. Le compagnie Royal 70% del ramo incendio Commercial Uniom 43% ramo vita Lloyds – domina ramo marittimo - totale dei premi per rischio di incendio tra il 1870 e il 1914passa da 4 a 29 milioni.

55 55 Le capitali della finanza _ Banca d’Inghilterra mantiene la struttura del 1844, ma non è in grado di “controllare” il percorso di crescita del circolante il rapporto di questo con i suoi depositi sale da 3 a 20 volte Negli anni 47 nel 57 e 66 si ricorre alle “lettere del Tesoro” possibile sospensione della convertibilità Nel 1878 tre modifiche alle regole (Palmer e Peel) -No bank rate Si market rate -riaperto sportello risconti alle discont banks (chiuso in 44) - accettazione titoli (vicini a scadenza) purché di “buona qualità”

56 56 Le capitali della finanza _ Nel 1890 il gov. W. Lidderdale oganizza il prestito di ultima istanza per salvare Baring, tra cui vendita di titoli per 1 mil. £ alla Bc Russia Prestito di 3 mil £ da Bc Francia Collaboarazione delle banche private chiamata a costituir eu fondo di garanzia: si costituì fondo per 18 mil. £ Questo non porta a modifiche delle regole ma rende prassi – lender of last resourt – e apre a “collaborazione” Bc In “realtà” la crisi della City sarebbe costata a Parigi ben più di 3 mil. dati in prestito….

57 57 Le capitali della finanza _ Parigi: - Banche d’affari (idem merchant): non hanno il monopolio delle emissioni dei titoli pubb. ma guidano i sindacati di collocamneto -La maggiore è la Parybas (cresce tra il 1902 e il 1912) La piazza (per volume di operazioni) è dominata dalle banche di deposito (grandi banche): Credit Lyonnais (1863 ); e la Societé Génerale (1864) crescita interna senza ricorso a fusioni o acquisizioni. Pag. 107 tab. 3.3: num 1, num 6 Hauyte banque Rothschild Freres, Mallet, Vernes …ma di fatto R.. Contabilità interna tra il 1874 e il 1913 paria milioni di franchi.

58 58 Le capitali della finanza _ Berlino: Esigenze di guerra NB: Kindlebergher/guerra – mercato locale dei capitali Banca di emissione tedesca_ Prussische Bank Nel 1876 Reichsbank si accompagnò alla creazione di un’unica moneta tedesca, il marco convertibile in oro - l’adozione del Gold standard consente di miglorare (< deflazione) il commercio internazionale tedesco con l’America latina (tratte su Londra ruolo della sterlina- geografia delle valute e aggiotaggio prima che valuta dio riserva. Ruolo delle grandi banche “ le 4 D: ”

59 59 Le capitali della finanza _ Le 4 D: Deutsche Bank, Dresdner Bank Disconto Ghesellschaft Darmstädter Bank Le grandi banche -hanno rete collusiva con le banche di provincia e popolari – che raccolgono la quota maggiore dei depositi -svolgono ruolo di investement banking e deposito -investono nel mercato internazionale ( controllano operazioni interazionali) Dagli anni 80 in poi le gb acquisiconi il controllo delle operazioni di sindacato sull’emmissione dei titoli dei prestiti esteri specie con US e Russia

60 60 Le capitali della finanza _ Berlino diventa una piazza finanziaria rilevante nei primi anni 70 Tra il 1882 e il 1893 vi si svolgevano il 66% delle transazioni Tedesche contro il 12 di Francoforte e il 9 di Amburgo. L’assunzione del Gold standard pone un link industrie tedesche City che pone limiti a Berlino

61 61 Le capitali della finanza _ New York US prima destinazione degli investimenti d’oltremare 7 miliardi di dollari Le investement bank fondate nella prima metà dell’800 si svilupparono dopo il 1870; es. Morgan da rete familiare da merchant bank J.P. Morgan da J. S. Morgan … Kidder Peabody …Boston Lee Higginson … Boston Principale finanzimento la rete ferroviaria US e i link la City Nel 1910 i depositi di altre istituzioni bancarie erano la metà dei quelli raccolti in NY

62 62 Le capitali della finanza _ Il NY stock exchange si organizzò in modo diverso rispetto alle altre tre grandi borse europee -Ente non richiede autorizzazioni pubbliche -è di “proprietà” dei broker alto costo e bassa numerosità di affiliazioni: 1100 nel bassi costi di commissione: tasso fisso a 0, 125% dell’ammontare – non c’era concorrenza tra broker - porta a specializzazione e limitare i titoli quotati che passano da 4 a19 mld. $ tra il 1879 e il 1909 si costituiscono altri mercati di borsa in US ( Chicago…) ma non si condizione NYStockEx la mancanza di una rete bancaria di sconto indirizza i capitali verso la borsa;

63 63 Le capitali della finanza _ USA Cassis p. 138: “NY dipendeva dalla City” … Fino 1914 la legislazione bancaria impediva di accettare Bill of exchange Paese fortemente rurale, con domande di credito stagionale e rudimentali pratiche di credito agrario Crisi del 1907: Tentativo ci controllare il mercato del rame da parte di molte trust company portò ad un run sui depositi Knickerbocker che investì la rete bancarie e la borsa, fu fermata con prestito di ultima istanza Tesoro – 25 mil di $ presso le banche federali J. P. Morgan – organizzò un fondo privato di 25 mil di $ e poi di 10 mil di $ per sostenere NYSE.

64 64 Le capitali della finanza _ FED La crisi del 1907 portò ad aprire la questione bc per non “dipendere” da J.P. Morgan, … da Wall Street.. Il sistema doveva risolver ela “carenza di moneta” Si costruì una struttura decentrata: 12 distretti ognuno dotato di banca federale sottoscritto da “banche nazionali” e trust compay Ler banche federali aveva no il co,mpito di riscopntare cambiali e di stanza di compensazione per le banche locali di cui avevano anche diritto di vigilanza La supervisione era affidata ad un Board formato da 8 membri con sede a Washington responsabile della politica monetaria e bancaria ( gov B. Strong in carica da 1914 al

65 65 Le capitali della finanza _ La bella epoque dei banchieri: Ricchezza tra il 20 e il 30 % al 1913 in Francia – Germania – Inghilterra Diverso in US in cui i patrimoni raggiungevano altre cifre.. 12 volte maggiori che in Europa ( 1 mild di $) Morgan al mil. $ “non era ricco”

66 66 Struttura di mercato e capacità finanziaria Il periodo Si comprende contesti molto diversi: stabilizzazione svalutazione controllo dei capitali Vedi Cassis (2008) : cap.4

67 Regola del ripristino Il meccanismo price-specie-flow è l’aggiustamento dei prezzi quando l’oro (“specie”) entra o esce da un paese, causando un aggiustamento nel flusso di beni. –Un flusso di oro in entrata tende a gonfiare i prezzi. –Un flusso di oro in uscita tende a ridurre i prezzi. –Se il paese domestico ha un avanzo di conto corrente superiore al conto finanziario non rappresentato da riserve, l’oro guadagnato con le esportazioni entra nel paese – facendo aumentare i prezzi in quel paese e riducendoli nei paesi stranieri.  I beni del paese domestico diventano cari e i beni dei paesi esteri diventano economici, e ciò riduce l’avanzo di conto corrente del paese domestico e i disavanzi dei paesi stranieri.

68 Le capitali della finanza _ Prima Guerra mondiale “I centri finanziari internazionali prosperano in pace non in guerra” ma meglio dire: -Il cambiamento di contesto genera cambiamento di ruolo: - il mercato a breve ( le accettazioni a 90 gg) perde margini operativi a livello internazionale; es: 1 -a) a fine luglio 1914, erano in scadenza 350 mil. di £ in cambiali su Londra, almeno 1/3 di queste era in campo nemico. b) le merchant bank ( che le avevano scontate ) avevano liquidi tà per 30 mil e impegni verso le banche tedesche per 70 es: 2 -Prestiti bancari per 250 mil £ erano impiegati intitoli azionari che a causa della caduta dei prezzi costituivano una via di fallimento per le case bancarie creditrici

69 Le capitali della finanza _ Londra: 5 agosto Le maggiori case bancarie delle City e la BdE si accordano per un piano di intervento 13 agosto – fondo del il Tesoro – per costituzione del Accepting Houses Committee; la BdE accettata tutte le cambiali ante 4 agosto Differenze: Baring – Am. Latina accepting ante post guerra da 7mil a 5 mil £ Schröder – Germania, Austria; passa da 11,7 a 1,3 mil. £

70 DD Figura 7-2: in presenza di tassi di cambio fissi, l’espansione monetaria è inefficace Produzione, Y Tasso di cambio, E E2E2 Y2Y2 2 E0E0 Y1Y1 1 AA 2 AA 1 Politiche di stabilizzazione con tassi di cambio fissi 70

71 71 L’inflazione: i prezzi al consumo (1914 = 100) Paesi caratterizzati da iperinflazione Austria Germania Paesi nei quali l’inflazione continuò dopo il 1920 Italia Francia Paesi nei quali l’inflazione venne controllata Regno Unito Olanda

72 72 La variazione del volume delle esportazioni (tassi medi annuali) Paesi Francia2,8-0,4 Germania5,3-2,2 Italia3,7-1,5 Regno Unito2,6-2,3 Giappone8,9 7,1 Stati Uniti3,9 0,8

73 Stabilizzazione (cambi fissi) 73

74 Variazioni del tasso di cambio –Svalutazione Avviene quando la banca centrale aumenta il prezzo in valuta nazionale della valuta estera, E. Determina: –un aumento della produzione –un incremento delle riserve ufficiali –l’espansione dell’offerta di moneta I governi scelgono la svalutazione per: –combattere la disoccupazione –migliorare il saldo delle partite correnti –influenzare le riserve delle banche centrali estere Politiche di stabilizzazione (tassi di cambio fissi) 74

75 Figura 8-2: Equilibrio interno (II), equilibrio esterno (XX) e le “quattro zone del disagio economico” Le opzioni di politica economica 75

76 Allentamento fiscale (G  o T  ) Tasso di cambio, E XX II Figura 8-3: Politiche per il conseguimento dell’equilibrio interno ed esterno 1 3 Svalutazione che induce l’equilibrio esterno ed interno 2 4 Espansione fiscale che induce l’equilibrio esterno ed interno Le opzioni di politica economica 76

77 La curva J –Se importazioni ed esportazioni si aggiustano gradualmente a seguito di variazioni del tasso di cambio reale, il saldo delle partite correnti può reagire ad un deprezzamento reale seguendo un andamento a forma di “J”, ossia peggiorando per poi migliorare. Il deprezzamento della valuta può produrre un effetto iniziale di contrazione della produzione ed, in tal caso, si amplierà l’overshooting del tasso di cambio. –Descrive il ritardo con cui il deprezzamento reale di una valuta migliora il saldo delle partite correnti. Aggiustamento graduale e dinamica delle partite correnti 77

78 Grado di aggiustamento del tasso di cambio e inflazione –Nel discutere su come il saldo delle partite correnti sia determinato nel modello DD-AA, abbiamo assunto che variazioni del tasso di cambio nominale generino nel breve periodo variazioni proporzionali del tasso di cambio. –Grado di aggiustamento (pass-through) Si tratta della percentuale di aumento dei prezzi dei beni d’importazione a seguito di un deprezzamento pari all’1% della valuta domestica. –Nel modello DD-AA, il grado di aggiustamento è 1. L’aggiustamento dei tassi di cambio può essere incompleto a causa della segmentazione del mercato internazionale. –Variazioni del tasso di cambio hanno effetti meno che proporzionali sui prezzi relativi che determinano i volumi di scambi. Aggiustamento graduale e dinamica delle partite correnti 78

79 2 Figura 6-18: la curva J Tempo Saldo delle partite correnti (in unità di produzione interna) 1 3 Effetto di lungo periodo sul saldo delle partite correnti di un deprezzamento reale Momento del deprezzamento e inizio dell’effetto J Termine dell’effetto J Aggiustamento graduale e dinamica delle partite correnti 79

80 AA 1 DD 1 Figura 9-1: gli effetti di una caduta della domanda di esportazioni AA 2 DD 2 AA 1 DD 2 DD 1 E2E2 2 Y2Y2 Y2Y2 Produzione, Y Tasso di cambio, E (a)Regime a cambi flessibili Produzione, Y Tasso di cambio, E (b) Regime a cambi fissi Y1Y1 E1E1 1 Y1Y1 E 1 1 Y3Y3 3 Export e cambio 80

81 EEA Exchange equalisation account (EEA) Sterlina –dollaro 1925 in poi ufficialmente dal 19 aprile 1932 Consentì di mantenere saldi in valuta per gli UK per gli anni per es. essi sono stimati essere pari a 0,5 % del PNL e 2,5% delle entrate derivanti da export 81

82 Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS) Il 17 marzo del 1930 fu costituita dalle Banche centrali di UK, F, I, G, B, J e Trust US con la finalità di sovraintendere ai pagamenti internazionali definiti come risarcimento dei debiti di guerra. Negli anni immediatamente seguenti ( ) essa divenne la sede operativa dei flussi valutari di area mondiale (23 paesi); restò operativa anche durante il secondo conflitto mondiale; costituì di fatto la prima esperienza di organismo sovranazionale di coordinamento Le relazioni annuali 1931 e seguenti, redatte dal CdA disponibili al sito seguente costituiscono una efficace testimonianza del sistema di NEGS 82

83 New Exchange Gold Standard Il sistema finanziario noto come NEGS “non essendo stato sottoscritto con accordi formali tra Paesi (trattati internazionali ) ne comportando una condizione di pagamento internazionale diversa dalla precedende (sistema aureo) è stato proposto in letteratura con riferimenti cronologici diversi dal più ampio al più breve … QUI si assume la partizione segnata da Trattato di Versailles (che definisce le riparazione di guerra Trattato tripartito ( firmato da Francia, Inghilterra, Stati Uniti) che chiude il sistema segnato dalla costituzione” di fatto di quelle “due aree istituzionali” centrale e periferica proposte alla Conferenza di Genova (1922) e apre a un sistema cooperativo (non svalutazione competitiva) poi ratificato in Bretton Woods (1944). 83

84 Sterilizzazione –Interventi di sterilizzazione sul mercato dei cambi Le banche centrali talvolta effettuano transazioni di segno opposto tra attività estere e domestiche allo scopo di neutralizzare l’effetto sull’offerta di moneta nazionale delle loro operazioni sul mercato dei cambi. In assenza di sterilizzazione, esiste un legame tra bilancia dei pagamenti e offerta di moneta nazionale che dipende da come le banche centrali si ripartiscono il peso dell’aggiustamento della bilancia dei pagamenti. Interventi della banca centrale e offerta di moneta 84

85 M s P Offerta reale di moneta Scorte monetarie reali domestiche Tasso di interesse domestico, R Tasso di cambio, E 0 R* + (E e – E)/E +  (B –A 1 ) Rendimento sui depositi denominati in valuta domestica aggiustato per il rischio, R* + (E e – E)/E +  (B –A 2 ) L(R, Y) 2'2' E2E2 E1E1 1'1' R1R1 1 Acquisto sterilizzato di attività estere Fluttuazioni manovrate e interventi di sterilizzazione 85

86 Le capitali della finanza _ Flussi di capitale: I debiti degli Alleati raggiungono i 4 miliardi di £ tra 19.4 mld di $ (1£ = 4.85$) il 1914 e il I prestiti sono gestiti dai GOVERNI Che trattano con Intermediario di fiducia Es: Francia: prestito US 2,9 mld dal governo 625 mil da banche US Il mercato di NY, chiave delle operazioni di finanziamento, è dominatio da J. P. Morgan & Co. Gestisce prestito a F per 500 mil e 4 prestiti a favore di GB per 950 mil. Tra il 1916 e il Nella City il gruppo di riferimento è Morgan Grenfell & Co.

87 Le capitali della finanza _ Cambiamenti nella vita economica: - riduzioni e perdite di personale - chiusure di sportelli es: Credit Llyonnais chiude 400 sp. di cui 24 a Parigi - Forte aumento delle esigenze finanziarie dello Stato; forte aumento dei titoli quotati: es. in LSE 1920 il num è < del 30% rispetto a quello del 1913 Nb. ciò non porta a crescita di LSE poiché “le negoziazioni dei titoli avvengono tramite banca”. -I maggiori beneficiari del conflitto sono i centri finanziari dei paesi neutrali; gli attivi delle banche svizzere raddoppiano tra il 1914 e il 1919 (da 2 a 3,8 mld. di F_ CH

88 Le capitali della finanza _ Anni 20 Eredità del conflitto: - US da debitore a creditore. -Perdite finanziarie G, F, GB Il problema delle “riparazioni” L’ascesa di New York: La costituzione della FED (1913) è associata all’accettazione di bill of exchange da parte delle national bank American Acceptance Council International Acceptance Bank Abbondante risparmio e vantaggi sui titoli ex

89 Le capitali della finanza _ Anni 20 -Gli investimenti si rivolsero soprattutto in E (41%) -Canada (25%) America Latina (22%). Le operazioni finanziarie rimasero prerogativa delle investment bank -Ny vi aaprono filiali le maggiori banche straniere (ad esse è negato raccogliere depositi) tra cui (tra il 1919 e il 1923) Morgan Grenfell; Lazard; Schröder Centrale il ruolo della FED: summit 1927 Long Island (Strong, Norman, Schacht; Rist (vice BF) misure Fed a sostegno £

90 Le capitali della finanza _ N. York Le nuove società finanziarie Fondi di investimento da num. 40 a 721 Es: Sachs ; Dillon Read Funzione: Vendere al pubblico – specie negli stati interni - pacchetti di titoli NYSE riceve altresì flussi di capitale straniero dal 1918 al 1929 Passa da 3 a 5, 8 mld di dollari La crescita di NYSE porta ad u “relativo” declino della City ed induce i circoli finanziari inglesi a promuovere un ripristino della centralità della £ per mezzo della sua stabilizzazione in oro Negli anni 20 le emissioni dei titoli esteri oscillano tra il 15 il 18 per % dell’ammontare complessivo delle nuove emissioni comprese quelle dei tit. americani (picchi 10 e 6 nel 23 e 29)

91 Le capitali della finanza _ LONDRA: Quale tasso di parità per £ e $ quello anteguerra (4.86) oppure svalutare? Si decise per la parità ante guerra: 7.32 grammi oro pari a 4.86 $ Ciò consentì: -Tenuta della City sul mercato internazionale e su quello dei cambi -Comportò forte concentrazione finanziaria : -Big Five (deposit) che assunsero linee di merchant Sede Londra_ attivo tot delle prime due > di 500 mil £ Midland B., Lloyds B.; Barklays B.; Westminster B; National Provincial B.

92 Le capitali della finanza _ PARIGI: Centro molto indebolito dalla guerra I creditori russi e turchi avevano emesso 15 mld di F alla vigilia della guerra; la F si trovò tagliata fuori dell’80% dei propri investimenti esteri a questi vanno aggiunti 5 miliardi Fc per i debiti del gov. con UK e US Il F subì tensioni per aumento del debito pubblico; Passato da 33 mld ((1913) a 297 (1921) Subì svalutazioni vero $ da 5 (1913) a 11(1919) (1924) a 29 nel 1924 bloccata con prestito Morgan 100 mil. E con intervento coordinato BF e banca Lazard e Fréres. Crisi di governo e nomina di leader della destra Poincaré, Stabilizzazione de facto (1926) de jure 1928

93 Le capitali della finanza _ Francia : architettura finanziaria Le grandi banche f. si volsero al mercato interno per la collocazione dei titoli industriali francesi Es: Paribas quota titoli passa da 23% (13) a 41% ne Cresce anche l’attività di raccolta depositi a cfr. con quella di emissione dei titoli la cui reddittività crolla al 50%. E. Moreau gov BF ( ) si adopera per la “creazione” d un mercato secondario in Parigi – aumemtare l’incidenza di BF sulle banche di deposito ( commerciali) restie a riscontare presso BF la “tenuta” del Ff non compensa la distanza in termini d servizi fin. tra Parigi e Londra. La houte banque “tiene” ma non ha più il pre-dominio la banca più dinamica è la Lazard (finanzia Citroën)

94 Le capitali della finanza _ Berlino : Iper –inflazione da 4,2 M per $ a mld. Per $ tra il 1914 e il settembre 1924 stabilizzazione tramite moneta fiduciaria Rentenmark 1 a 1000 M – circolazione (interna) – non conv. Reichmarck nuova moneta ripristina 4,2 $ - convertibilità appoggiata a emissione di 200 mil $ su NY “garantita da terreni produttivi” Prima Guerra mondiale Anni 20 Crisi 1929 Anni 30 Accordo tripartito 1936

95 Le capitali della finanza _ Berlino _ Banche - - Nel 1938 le attività sull’estero delle banche tedesche ammontavano a 700 mil di $ contro i circa 6000 del I fondi importati erano per la loro maggio parte a breve utilizzato per pagare le riparazioni -Case bancarie: Mendelssohnn (filiale Amsterdam: guidata da Fritz Mannheimer) -Banca Wamburg & Co controllò l’afflusso di capitali l’azione delle banche commerciali (speculazione) rese più difficile il ruolo della Rb presieduta da Schacht Vedi Kindleberger (residenti, non residenti) Anni 30 Accordo tripartito 1936

96 Le capitali della finanza _ Banche Vantaggi della neutralità Amsterdam Vi si stabilirono tutte le banche commerciali tedesche Diventò il mahggior ecentro fin. di accettazione passò da 36mil. a 799mil nel in $ da 24 a 535 lo stesso vale per i prestiti con i governi: dal 1924 al 29n furono emessi 936 mil. $ valori non diversi da quelli di Londra, e m,olto più alti di Parigi Svizzera Furono collocati titoli – prestiti ao governi – per 210 mil $ Nel

97 Le capitali della finanza _ Crisi Distinguere tra crisi finanziaria (1929) in US 1931 in E e recessione ( ) -La crisi finanziaria riguarda (dall’interno: crollo dei prezzi dei titoli e conseguente crollo degli istituti di credito che li hanno sostenuti US e G -La recessione riguarda tutti i paesi in quanto contrazione del credito dovuta a: -errate politiche commerciali; -squilibri nelle relazioni tra valore nominale della moneta (specie £ ) e valore reale -difficoltà nel definire un contesto istituzionale coerente con le tecniche di regolazione in atto (fallimento di Genova 1922) debolezza dello schema Fischer a fronte del salto di inflazione imposto dalla Guerra; impossibilità di applicare “regola di ripristino”.

98 Le capitali della finanza _ Crisi 1929 US l’azione di razionalizzazione nella produzione e la diffusione di nuove tecnologie consentirono una crescita dei valori azionari negli anni e comportarono un rientro dei cap. investiti in G. e un ricorso ai crediti a breve sulla piazza di NY come strumenti di controllo delle politiche sui cambi -la pratica di margin buing (pag. 194) molto diffusa sulla piazza di NY finì per determinare un vortice di squilibri non suff. contrastato da FED per mezzo di operazioni di mercato aperto; -gli squilibri finanziari furono ulteriormente aggravato dalla difficoltà di stimare il corretto valore dei fondamentali di imprese elettriche utility e General moto … -i broker subirono forti richieste di vendite con conseguenti azioni di panico

99 Le capitali della finanza _ NYSE si stabilizzò nel 1930 anche grazie al prestito Young 300 mil $ emessi su diverse piazze per costituzione della BRIS Tra i centri finanziari intern. Berlino fu i più colpito. Il 13 luglio 1931, il Credit-Anstalt di Vienna fallì a seguito delle difficoltà della Nordwolle Il governo tedesco deliberò la chiusura delle borse per due giorni 15 luglio -introdusse il controllo sui cambi (lim alla circ. cap) -“quasi naz grandi banche”: Danat B e Dresdner B. obbligate a fondersi in una banca controllata per il 91% dallo stato e dalla Reichsbank; autorità entrarono in possesso di oltre il 505 delle grandi banche commerciali (p.197) -Operazione simile in Italia IRI ( )

100 Le capitali della finanza _ Londra uscita dal Gold standard -Crisi delle merchant bank Sconto londinese cade da 365 a 134 mln £ comitato May crisi debito pubb. Taglio a ass. di indennità di disoccupazione -29 sett sospensione della convertibilità -Il governo francese svalutò il Ff 1933 dopo aver sostenuto nel 1932 le maggiori banche d’affari

101 Le capitali della finanza _ Riforme New Deal -Due leggi: Securities Act ( mercato dei capitali) - Banking Act ( Glass- Steagal Act) -Prima: migliorare l’informazione sui titoli -Seconda: separazione banche di deposito - banche di investimento

102 Le capitali della finanza _ Mercato dei capitali: City (£) -Prestiti esteri all’impero cessarono dopo il 1931 prestiti imperiali continuarono per tutto il decennio -Flussi di capitale a breve si interruppero in Ma non i seguito ed interessarono spt Parigi e NY -Vedi pp

103 Le capitali della finanza _ Sintesi: La scelta di tornare dopo la fine della Prima guerra mondiale ad un regime di gold-standard fondato sulle valute accentuò il ruolo di stabilizzazione assunto dalle autorità monetarie. Ma anche quando esse svolsero operazioni di stabilizzazione sostenendoli con tecniche di sterilizzazione - trovandosi ad operare in condizione di libera circolazione dei capitali e in un contesto di imperfetta sostituibilità delle attività finanziarie – non poterono evitare la svalutazione. Il venire meno delle aspettative di tenuta del cambio accentuò i flussi di capitale e innescò il riproporsi del circuito descritto di interventi sterilizzati e svalutazione, descritto, che alimentò l’ instabilità finanziaria fino alle svalutazioni concordate (l’accordo Tripartito del 1936) che costituisce - di fatto - la fine del New Eschange Gold Standard.

104 Le capitali della finanza _ Seconda Guerra Mondiale Differenze (versus I° GM) - fu un conflitto atteso (non seguito da crisi di panico) - controllo dello Stato sull’economia ( politica finanziaria; prezzi amministrati, minore peso delle transazioni fin.) - operazioni belliche tramite trasferimento fondi Bc verso paese occupante (F- G) o tra stati (US-UK..) Flussi di capitale (emissioni dei prestiti, accettazioni..) Capitali della finanza: NY, L, P, B, Basilea Architettura finanziaria (ruoloBc; ruolo banche industria…ruolo borsa val)

105 Le capitali della finanza _ Seconda Guerra Mondiale Flussi di capitale: US- programma affitti e prestiti (1941): 50 mld di $ di beni e servizi verso gli alleati di cui 2/3 a UK che si avvalse anche dei crediti verso are sterlina G- occupazione (Belgio, PB) e F pagamenti per l’occupazione; pari al 40% del gettito fiscale tedesco nel periodo bellico dal 1940 al 1945 (12,5 mld di $) Circuito oro sostenuto tramite Ff, cambiato in Fsv pe ottenere materie prime dsa Romania, Turchia, Spagna…

106 Le capitali della finanza _ Seconda Guerra Mondiale Adattamento all’economia di guerra: NY_ modifica nel ruolo tra FED NY e FED W FED tasso fisso al 1% sette emissioni di prestiti US il debito pubb. sale da 48 a 260 mld di $ al collocazione non è non sostenuta da attività dell’investement bank Caduta del num. industrie quotate Prezzi – aumentati del 10% nel 39 in seguito alle richieste degli alleati scesero nel 40 e restarono bassi fono alla fine del conflitto per ruolo dei prezzi amministrati; questa scelta consentì la crescita in valore dei prezzo dei titoli ( poiché escluse rischio inflazione e non consentì aumento degli utili (Cm; C’ ) delle imprese ( val az.)


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