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La Festa dell’ uva:ieri e oggi A San Pietro in Vincoli la festa dell'uva, in origine, era intimamente legata ai Canterini romagnoli, in quanto erano uniti.

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2 La Festa dell’ uva:ieri e oggi A San Pietro in Vincoli la festa dell'uva, in origine, era intimamente legata ai Canterini romagnoli, in quanto erano uniti da uno stretto vincolo. L'ideatore della Festa dell'Uva fu Remigio Della Valle che la vide infatti come un'espansione della società dei Canterini, con la partecipazione della gente del luogo e delle vicinanze. La chiamò "Festa della Vendemmia" a chiusura del ciclo annuale della produzione dei campi, coronamento di un lavoro lungo e paziente. Doveva essere un momento di incontro amichevole, in allegria, molto semplice. Il Della Valle era veramente geniale e seppe centrare le attrazioni e gli svaghi tanto che, in pochi anni, l'afflusso della gente che correva a vedere i carri, i chioschi e le fontane divenne eccezionale. Poi nel 1931, si chiamò Festa dell'Uva. Francesco Balilla Pratella, che fu grande compositore oltre che raccoglitore di melodie popolari romagnole, scrisse nel 1931 un articolo inneggiando alla "Festa dell'Uva" dell'epoca, rilevandone il carattere popolare e campagnolo.

3 EVENTI L’8 Giugno 2006 nell’Antica Casa Salinara I Mulini Resort – Lungomare Dante Alighieri si è tenuta una degustazione di vini offerta da Selezione Castello Gancia. Lo scopo è stato quello di produrre e selezionare i migliori vini Doc e Docg italiani, offrendoli in degustazione, promuovendone la conoscenza, raccontandone le origini, i profumi, le sensazioni e i gusti. La degustazione è stata guidata da consulenti vinicoli che hanno avuto il compito di offrire suggerimenti sui migliori abbinamenti, informazioni sui vitigni e sulle loro tipicità.

4 30 maggio 2006, data da ricordare per tutti gli appassionati del vino. E’ stato il giorno propizio per mettersi in cammino alla scoperta del vino e delle bellezze paesaggistiche dei territori rurali. Il Cantine aperte è stato organizzato dal Movimento Turismo del vino ormai da undici anni e trasforma le aziende produttrici in una sorta di museo naturale, da visitare, da conoscere, scoprire e da gustare con visite in cantina e illustrazione sui metodi di vinificazione. Una ghiotta occasione per gli enoturisti ma anche per tutti i semplici appassionati che hanno la possibilità di un contatto diretto con enologi e produttori. Le cantine sono state aperte per tutta la giornata dalle 10 alle 18 in tutta Italia. Oggi l'evento è in grado di "muovere" circa tre milioni di persone, a conferma del grande interesse che suscita oggi il mondo del vino e del rinnovato interesse dei giovani alle produzioni di qualità. Giornata dedicata alle cantine

5 La vendemmia nel passato… La vendemmia è sempre stata celebrata con sagre, assaggi in cantina e ricorrenze varie. Già nell’antica Roma, con feste in onore di Dionisio e di Bacco, si solennizzava l’uva deposta in cantina e il suo primo mosto. Nella società contadina, la data d'inizio della vendemmia era stabilita dal "capoccia", che grazie a ripetuti assaggi valutava la ricchezza zuccherina degli acini. Intere famiglie si spostavano di podere in podere, gareggiando nel chi vendemmiava prima il filare assegnato. Dai cesti, le uve, prima buttate nelle bigonce in cima al campo, erano poi trasportate alla cantina col carro trainato dai buoi. Nel passato, l’uva costituiva una risorsa alimentare importante non solo per il vino che offriva. Con i suoi chicchi ben allineati sulla pasta di pane, si realizzava la classica ricetta contadina della schiacciata. Con il suo primo dono, il succo non fermentato, si otteneva una bevanda rinfrescante, oppure con il mosto fresco di giornata, fatto cuocere lentamente assieme a noci, fichi o mele, si preparava la “sapa”, una sorta di sciroppo conservato in bottiglie e utilizzato per varie preparazioni. Figura che rappresenta il dio Bacco

6 Ogni piatto ha un suo vino: la corposità del vino deve essere proporzionata al piatto, per armonizzare e distinguere i sapori; ogni piatto ha il suo vino ideale, per tanto sarebbe buona regola variare il vino ad ogni portata;  i dolci si sposano con vini amabili o dolci;  i formaggi più sono freschi e meglio si abbinano con un vino bianco o rosso poco strutturato;  mentre più il formaggio è stagionato e più richiede un vino rosso e di corpo; anche le salse,le spezie,le erbe richiedono un vino particolare; i funghi richiedono solitamente vini che ne esaltino le caratteristiche e che non ne coprano troppo i sapori; la combinazione del colore del vino con il colore della portata non è una regola fissa;  nella preparazione della portata l'uso del vino condiziona la scelta dello stesso vino; solitamente le fritture devono essere abbinate con i vini.

7 Vino e gastronomia … alcune ricette Arrosto di carne un casseruola Ragù di carne alla siciliana Pesce spada alla messinese Triglie in padella Linguine alla marinara

8 Dosi per 4 persone. 1 kg di lombata o noce di vitello 3 cucchiai di olio extravergine di oliva Vasari 2 spicchi di aglio 1 rametto di ramerino 1 bicchiere di vino rosso Mamertino DOC 2003 brodo di carne o un dado sale e pepe Legare la carne con spago da cucina e metterla in una casseruola. Porre sul fornello e fare rosolare la carne a fuoco vivo da tutte le parti. Cospargere di sale,pepe,unire l'aglio,il ramerino,far insaporire e irrorare col vino Mamertino.Quando il vino é evaporato unire del brodo e coprire la casseruola fino a cottura completa. Eliminare l'aglio e il ramerino tagliare la carne e servire con il sugo. Arrosto di carne in casseruola

9 … Ragù di carne alla Siciliana 200g di carne di vitello macinata ; 1 cipolla ; 200g di passato di pomodoro ; 2 cucchiai di olio extravergine di oliva Mamertino Vasari ; 1 bicchiere di vino Mamertino Rosso DOC; sale e pepe ; Tagliare la cipolla finemente e farla arrosolare dolcemente in un tegame, unire la carne e fare insaporire per qualche minuto. Irrorare con il vino e, quando questo è evaporato, unire il passato di pomodoro. Regolare di sale e pepe e far cuocere lentamente per circa un'ora.

10 Pescespada alla Messinese Procurarsi una bella fetta di pescespada di circa 400 g. alta 2cm porla in una padella su cui prima si è versato olio extravergine di oliva Vasari cospargere il pesce con sale, pepe, sedano tritato finemente e quattro pomodorini ben tagliuzzati e una manciata di capperi e olive verdi, coprire e far cuocere per un minuto per parte. Aggiungere un bicchiere di vino Mamertino Bianco Doc e del formaggio caciocavallo tagliato a fettine, ricoprire e far cuocere per 10 minuti. Dose per due persone

11 Triglie in padella Dose per due persone 4 triglie di circa 200 g ciscuna ben lavate e squamate deporle su una padella dopo aver versato olio extravergine di oliva Vasari, 4 spicchi di aglio e 4 pomodorini. Far cuocere per 3 minuti lentamente aggiungere sale, pepe e un bicchiere di vino Mamertino Bianco DOC, coprire e far cuocere per 10 minuti. Non dimenticate di servire le triglie su un vassoio cospargendole di prezzemolo tritato finemente.

12 Linguine alla marinara Ingredienti per due persone 200 gr. di linguine, 200 gr. di cozze pulite, 1 cipolla, 1 carota, 1 costola di sedano, 1 bicchiere di vino bianco Mamertino DOC Vasari, basilico, prezzemolo, aglio, olio extravergine di oliva Vasari, sale,pepe,5 pomidoro ciliegine. Preparate un trito di cipolla carota sedano e mettetelo in casseruola con le cozze e metà vino e far arrrosolare per 5 minuti, aggiungere il trito di prezzemolo basilico e aglio e l'olio e fare colorire il tutto e insaporire con sale e pepe aggiungendo i pomidoro e completare col vino. Far cuocere per 10 minuti. Cuocete le linguine al dente e una volta cotte versatele nel tegame col sugo spedellatele e servite caldissime.

13 Il vino cotto: un rimedio naturale per curare malanni causati dal freddo…

14 La ricetta del vino cotto La ricetta ha origini Medievali, ma nella sua versione originale prevedeva l’utilizzo del mosto,il che ovviamente dilatava notevolmente i tempi di lavorazione. Per chi però ha tempo o vuole cimentarsi con i sapori con i sapori dei nostri progenitori, ecco la ricetta originale: Ingredienti:vino rosso 1litro,300g miele di corbezzolo, 2 stecche di cannella, chiodi di garofano Tempo di preparazione 60 minuti Preparazione: Portare lentamente ad ebollizione il vino, in un recipiente largo e dai bordi alti(non di alluminio), abbassare la fiamma al minimo ed aggiungete le stecche di cannella ed i chiodi di garofano (a piacere il pepe nero). Fare bollire a fuoco basso fino a quando il vino non si sarà ristretto di almeno 1/3, a questo punto aggiungere il miele e dategli il tempo di sciogliersi per bene mescolando continuamente:Togliete dal fuoco e bevete la bevanda molto calda. Questo vino si conserva a lungo se riposto in contenitori di vetro chiuso ermeticamente e in luogo fresco. Oltre che per il suo uso o consumo diretto, può essere usato per preparare gustose ricette di carne, verdure, e dolci.

15 IL VINO E LE ATTUALI DIETE DI BELLEZZA Solo pochissimi ammettono, ma con molte prudenze e limitazioni, piccole quantità di vino durante ed alla fine dei pasti.Il vino viene oggi considerato dalla maggior parte dei medici dietologi ed estetici un antagonista della bellezza. Si deve dire però a questo punto che si è sempre generalizzato su dosi eccessive di vino, prendendo in considerazione le esagerazioni e mai le somministrazioni equilibrate. Ma oltre al non avere messo in evidenza i pregi dietetici delle moderate quantità di vino nei regimi di bellezza, non sono mai state date prescrizioni sul modo di berlo. Sono state esaminate le condizioni della pelle nei diversi soggetti femminili prima e dopo i 30 giorni di regime alimentare con vino e senza vino. Mentre per questi ultimi, com'era prevedibile, non si notò alcunché di particolare rispetto agli esami primitivi, viceversa per i primi si notò un colorito più vivo della pelle, che appariva più tonificata e levigata, più nutrita e rassodata. Il vino a dosi moderate non è dannoso e può servire ad attenuare e guarire l’acne e gli eczemi. Affinchè la pelle sia allo stato di massima producenza d’aspetto, le diete di bellezza devono comprendere il vino a dosi moderate.

16 FUNZIONALITÀ ESTETICA DEGLI ENOLITI Vi sono dei vini che fungono da veicolante e solvente. Una volta, nel ‘500 circa si usavano vini di basilico, di garofoli e di mirra per eliminare i cattivi odori corporali. Molti enoliti contenenti essenze venivano usati contro la peste, le affezioni cutanee.Il vino di mirto veniva anche usato contro le cefalee, come digestivo e contro le depressioni nervose.Il vino di spigo eupeptico, il vino di epato-protettore carciofo, il vino di rose profumante dell'alito e del corpo e via dicendo. Da ricordare altresì che gli enoliti odorosi, ottenuti per macerazione in vini bianchi di fiori, legni e resine, hanno costituito i profumi di diversi secoli (gelsomini, rose, ecc.) presso i relativi popoli.

17 Impiego del vino nell’estetica Ma oltre che come alimento complementare, il vino può essere utilmente impiegato per la preparazione di prodotti di bellezza. Caterina Sforza esaltava per l'emollienza della pelle il vino di malva e di borraggine o di fiori di fave e preconizzava come trofica cutanea ed antirughe una emulsione di vino bianco. Ella esaltava il vino di rosmarino la caduta dei capelli infatti il vino di rosmarino irrobustisce i capelli e rende bello e colorito il viso.Da ricordare anche, tra le molte applicazioni cosmetiche del vino, la colorazione rossa di labbra e guance ottenuta col vino rosso.Vanno fatte notare l’ azione antibatterica, antirughe, calmante ed emolliente, rinormalizzante e tonica del vino, attraverso numerose sperimentazioni cosmetiche. Il vino aumenta la qualità e le prestazioni cosmetologiche dei prodotti di bellezza, favorendo l’assorbimento cutaneo di altri fattori eudermie!

18 PRODOTTI COSMETICI A BASE DI VINO:. Un esempio può essere quello della maschera antirughe, calmante e tonica al Barolo. Naturalmente, poiché le signore non amano sentire l'odore del vino sul viso, la profumazione è stata ottenuta con un Chemoderm a nota floreale. Questa maschera, spalmata con un leggero massaggio su viso deterso prima con un latte di pulizia, poi tenuto allo stato di relax per 20 minuti con copertura di garza umida, cambia addirittura l'aspetto del viso, ad espressione più viva e brillante, a minimizzazione delle rughe, a vellutatezza dell'epidermide. Questa crema nutriente (da notte) è a base di Soave, per il 65 % di questo vino, il resto da olii cosmetologici, emulsionanti. Vi è poi il latte detergente rosato, profumato alla rosa, contiene 1'80% di Verdicchio rosé, il resto essendo costituito da emulsionanti, olii solventi e conservativi. Esso non solo da un senso di fresco e di pulito maggiore, ma alle prove fotometriche si dimostra anche più detergente in profondità dello stesso tipo di latte in cui al posto del vino è stata messa acqua distillata. Anche l'emollienza cutanea risulta notevolmente maggiore. Infine esistono tonici, cioè una lozioni rinfrescante e leggermente astringenti ottenuti con il 95% di Frascati secco, poco propilenglicol, piccole quantità di un sale di alluminio e conservativi, profumato alla Colonia. Sia la crema che il tonico hanno dimostrato un'azione cutanea, in parallelo con prodotti della stessa formula senza vino, nettamente superiore, sia per il maggior benessere cutaneo che danno, sia per una migliore funzionalità.

19 I vini più rinomati del nostro territorio… Firriato - Santagostino Rosso Drepanum Planeta – Syrah Fazio – Petali Moscato Spumante Firriato - Harmonium

20 Firriato - Santagostino Rosso Anno: 2003 Imballo: 1 Bot L Prezzo: EUR Una vera perla enologica, uno dei migliori rossi siciliani di nuova generazione, dotato di una piacevolezza e di una bevibilità straordinari, ricco di frutto e di eleganza. L'affascinante colore rubino profondo introduce note di ciliegia, fragola, mora e lampone di stupefacente bellezza, attraversate ed impreziosite da sentori mentolati e speziati. Incede nel palato con classe impareggiabile e si conferma vino di standard mondiale, vellutato, morbido e persistente, dai tannini fitti, carezzevoli e gentili. Santagostino rosso 2000 Kg x ha: 8100 Alcool: 14% vol. Produzione annata: Bott Tecnica di produzione: Vinificazione tradizionale in fermentini termocontrollati, fermentazione malolattica e affinamento in barrique di legno francese e americano per 6 mesi.

21 Cantina Sociale di Trapani - Drepanum : Anno 2005 Imballo: 1 Bot L Prezzo: EUR 4.03 Qualifica: Vino rosso ad Indicazione Geografica Tipica (Sicilia). Vitigni: Nero d'Avola e Sangiovese. Vigneti: Sono dislocati nel comprensorio del comune di Trapani ed Erice; adottano sistemi di allevamento a cordone speronato e guyot, con una produzione di 100/120 qli/ha. Terreno: Di natura prevalentemente calcareo-argilloso. Raccolta: Avviene quando l'uva raggiunge i parametri di maturazione stabiliti dallo staff tecnico. Questa operazione viene svolta ancora manualmente. Vinificazione: In rosso a 24/26° C. per 6/8 giorni. Caratteri sensoriali: Delicati profumi di frutta rossa, con leggeri sentori di erbaceo dal gusto giovanile molto serbevole. Gradazione alcolica: 12,5% vol. Servizio: Va servito a temperatura ambiente di 18° C. circa.

22 Planeta - Syrah Anno: 2003 Imballo: 1 Bot L Prezzo: EUR Classificazione: IGT Sicilia Tipo di vino: Rosso Uve: 100% Syrah Nome del Vigneto: -Dispensa-Gurra Comune di produzione: Menfi (AG) Abbiamo iniziato a coltivare Syrah nel 1996 perché è la varietà internazionale che raggiunge la sua massima espressione in regioni calde e solari come la nostra. Ama sole e luce anche in eccesso, per questo pensiamo che la Sicilia potrà diventare la regione Italiana di elezione per la coltivazione di questa varietà. Nelle prime vendemmie lo abbiamo unito al Nero d’Avola, da oggi in purezza affianca gli altri monovarietali.

23 Fazio - Petali Moscato Spumante Anno: 2005 Imballo: 1 Bot L Prezzo: EUR Le note tipiche del Moscato Bianco sembrano, in questo spumante, esprimersi al meglio. Piacevoli odori floreali che ricordano le rose bianche, da cui è derivata la scelta del nome, si fondono amabilmente a sentori fruttati che conferiscono al prodotto caratteristiche di assoluta unicità. Moscato Aromatico di Qualità Dolce. Moscato Bianco 100%. Presa di spuma con il metodo CHARMAT; VOL: 7% COLORE: Giallo paglierino; PROFUMO: Ampio, ed elegante con lievi sentori di petali rosa. SAPORE: Vellutato e delicatamente dolce.

24 Firriato - Harmonium Anno: 2003 Imballo: 1 Bot L Prezzo: EUR Uve: Nero d'Avola 100% Kg. x ha: 6900 Alcohol: 14,5% vol. Produzione annata: 2000 Tecnica di Produzione: Vinificazione tradizionale in fermentini con successivo affinamento in barrique di legno francese e americano per 10 mesi. E' frutto di un atto d'amore verso la Sicilia e la sua uva rossa simbolo. Abbiamo raccolto al momento giusto i grappoli più belli, quelli maggiormente baciati dal nostro sole, e li abbiamo vinificati con cura e passione. Grande la trepidazione e grande l'emozione per il risultato: colore rubino cupo e fitto, meravigliosi sentori di frutta rossa, con in evidenza prugna ed amarena. In bocca è ricco di polpa, potente, caldo, solare, dai tannini vigorosi e carezzevoli, un capolavoro di equilibrio ed armonia che ci ha conquistati e rapiti come solo una grande composizione musicale può fare. L'abbiamo chiamato Harmonium.

25 … arrivederci… …da…


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