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Corso di laurea in ostetricia Cristina Papa anno acc. 2014-2015.

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Presentazione sul tema: "Corso di laurea in ostetricia Cristina Papa anno acc. 2014-2015."— Transcript della presentazione:

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2 Corso di laurea in ostetricia Cristina Papa anno acc

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4 Fu il francese Arnold Van Gennep ad elaborare la nozione di riti di passaggio partendo dalle società esotiche, per applicarla poi alla nostra realtà la teoria fu elaborata a tavolino affidandosi a materiale di documentazione raccolto da altri (A. Van Gennep, I riti di passaggio, 1909) e successivamente verificata nella cultura popolare francese

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7 Donne giraffa Karen della Birmania Dall’età di 5 anni cominciano a portare i primi 5 chili di ottone al collo

8 Etiopia donna Suri da 15,16 anni tolti gli incisivi vien tagliato il labbro inferiore e inserito un piattello

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10 TECNICHE DEL CORPO “I modi in cui gli uomini, nelle diverse società, si servono, uniformandosi alla tradizione, del loro corpo”. Marcel Mauss, Le tecniche del corpo, 1934.

11 Purezza e pericolo (Douglas) Puro e impuro Il corpo femminile ( mestruazioni, parto) è contaminante e impuro Pratiche di purificazione Cibo puro e impuro

12 I modi possono essere molti e diversi. Dipendono dalla tradizione e dunque essi sono appresi, non sono trasmessi geneticamente. Capacità del corpo di naturalizzare le tecniche apprese…

13 Enumerazione biografica delle tecniche del corpo: tecniche della ostetricia, tecniche di allevamento e nutrimento del bambino, tecniche dello svezzamento, tecniche della seconda infanzia, tecniche della adolescenza [iniziazione], tecniche della età adulta…

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15 Cercare di vedere, infatti, appare direttamente legato al tentativo di influenzare, modificare Si interviene anche solo attraverso lo sguardo anche l'illiceità del vedere rappresenta un'ulteriore sollecitazione per i genitori a costruire una relazione con il bambino nell'immaginazione prima che nella realtà.

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17 Il confronto con il «bambino reale» avverrà al momento giusto, con la nascita, quando questi possiederà la propria autonomia corporea rispetto al corpo della madre si porrà nella relazione parentale come soggetto, rendendo necessari nuovi livelli di elaborazione della relazione

18 L'informazione sul sesso del nascituro, fornita dalla ecografia e dall'amniocentesi, finisce quindi per essere paradossalmente rifiutata anche perché sembra ostacolare in primo luogo la possibilità di costruire uno spazio immaginario a causa del suo elevato grado di realtà e non per il suo possibile margine di errore

19 I pronostici sul sesso del nascituro coinvolgono una molteplicità di soggetti (amici, parenti, conoscenti) Anche essi contribuiscono a formulare l'identità del bambino, ponendosi in relazione con lui.

20 il dibattito settecentesco sulle voglie, che ha visto impegnati medici e filosofi illustri, era stato caratterizzato dal confronto tra due tesi: *immaginazionisti o immaginari che sostenevano che la mente della madre può influire sul corpo del figlio *antiimmaginazionisti che postulavano la separazione tra madre e feto e negavano il potere dell'«immaginazione» sul corpo.


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