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ISC MONTE URANO EXPO 2015 CLASSE 2B -LA PRODUZIONE DEL PANE - PROF.SSA ANTONELLA STRAPPA -Il pane nel mondo -I plastici di piccoli e grandi impianti di.

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Presentazione sul tema: "ISC MONTE URANO EXPO 2015 CLASSE 2B -LA PRODUZIONE DEL PANE - PROF.SSA ANTONELLA STRAPPA -Il pane nel mondo -I plastici di piccoli e grandi impianti di."— Transcript della presentazione:

1 ISC MONTE URANO EXPO 2015 CLASSE 2B -LA PRODUZIONE DEL PANE - PROF.SSA ANTONELLA STRAPPA -Il pane nel mondo -I plastici di piccoli e grandi impianti di produzione -La produzione dei grandi impianti - La produzione dei piccoli impianti -La panificazione -Differenze tra il pane di ieri e di oggi -Etichettatura

2 PICCOLI E GRANDI FORNI PICCOLI FORNI Tecnologia - classe 2B - ISC Monte Urano EXPO 2015 La produzione del pane LIEVITAZIONE INDIRETTA LIEVITAZIONE DIRETTA Pane -> UNA sola lievitazione Pane -> DUE lievitazioni COTTURA: circa un’ora a 300°

3 Tecnologia - classe 2B - ISC Monte Urano - EXPO 2015 La produzione del pane Il lavoro viene svolto a ciclo continuo,senza interruzioni Auto mansione Continuo via vai di camion per l’esportazione dei prodotti e l’importazione di farina Grande impianto per la produzione del pane a livello regionale o addirittura nazionale

4 I TIPI DI PANE NELLE DIVERSE REGIONI D’ITALIA

5 MARCHE Nelle Marche i macchinari utilizzati sono: -IMPASTATRICE; -SPEZZATRICE. Gli ingredienti principali per il pane tradizionale sono: -acqua; -farina; -lievito di birra.

6 Dopo aver formato l’impasto, deve essere infornato per essere cotto. In base alla dimensione del pane viene attribuito ad esso la temperatura di cottura e i minuti. Ovviamente se la massa è di un kg ha bisogno di più tempo per cuocere.

7 LAZIO Nel Lazio, invece, i macchinari utilizzati sono: -FORNO; -IMPASTATRICE; -RULLO; -ROBOT; -FORMATRICE. Gli ingredienti principali per il pane tradizionale sono la farina e il lievito di birra.

8 Il pane casareccio viene infornato per 110 minuti, il pane all’olio per 9 minuti alla temperatura di 290/295°. Infine il pane normale viene infornato per 12 minuti alla temperatura di 270°.

9 EMILIA-ROMAGNA In Emilia-Romagna i macchinari utilizzati sono : -IMPASTATRICE; -FORMATRICE; -CILINDRO. Viene usato, soprattutto, il lievito chimico e il lievito di pasta madre. Il pane, in questa regione, viene infornato per circa un’ ora alla temperatura di 200°.

10 BASILICATA In Basilicata i macchinari utilizzati sono: -IMPASTATRICE; -SPEZZATRICE; -PALA ELETTRICA; -MATTERELLO; -TEGLIE; -CARRELLI.

11 Gli ingredienti usati sono: -LIEVITO MADRE; -ACQUA; -FARINA; -SALE. Il pane viene infornato alla temperatura di 200° per circa un’ora.

12 PUGLIA In Puglia, i macchinari utilizzati sono: -CILINDRO; -TUFFANTE; -FORCELLA; -CRICINATRICE; -ROTONDATRICE; -SPEZZATRICE.

13 Gli ingredienti usati sono: -LIEVITO IN POLVERE; -ACQUA; -FARINA; -SALE; -PASTA MADRE. I panini vengono infornati a 260° per 20 minuti, mentre il pane per 1 ora e 10 minuti.

14 SARDEGNA In Sardegna, i macchinari utilizzati sono: -FORMATRICE; -IMPASTATRICE; -FORNO. Gli ingredienti utilizzati sono: -LIEVITO DI BIRRA E DI MADRE; -FARINA; -ACQUA. Il pane viene infornato a 150° per 1 ora.

15 I macchinari usati nei panifici Tecnologia - Classe 2B - ISC Monte Urano EXPO 2015 La produzione del pane

16 L’IMPASTATRICE L’impastatrice serve ad amalgamare gli ingredienti per poi mandare il prodotto finito alla spezzatrice.

17 LA SPEZZATRICE La spezzatrice è un macchinario utilizzato per spezzare la massa del pane grande in pagnotte.

18 LA FORMATRICE La formatrice serve per modellare, dare una forma all’ impasto.

19 I RULLI I rulli servono a dare forme particolari, non con macchinari, ma manualmente.

20 ROBOT Il robot serve specialmente nei piccolissimi forni, per fare il pane senza fare altri procedimenti.

21 IL PANE NEL MONDO IL MANTOU Tecnologia - Classe 2B - ISC Monte Urano EXPO 2015 La produzione del pane Il mantou è un tipo di focaccia al vapore originaria della Cina. Viene spesso mangiato come piatto base nelle regioni settentrionali della Cina, dove si coltiva il grano. Gli ingredienti, quindi, sono: farina di grano, acqua e lievito. Per quanto riguarda la forma e dimensione, esse variano dai 4 cm di pagnottella soffice e vaporosa che si trova nei ristoranti più eleganti, ai 15 cm di pane denso e fermo che costituisce il pranzo di lavoratori e degli operai.

22 IL PANE NEL MONDO LA BAGUETTE Tecnologia - Classe 2B - ISC Monte Urano EXPO 2015 La produzione del pane La baguette, è un tipo di pane originario della Francia, distinto dalla sua forma molto allungata, e dalla sua crosta croccante. La forma classica è di 5 o 6 cm di larghezza, e di 3 o 4 cm di altezza. Con un peso di circa 250 grammi. Le baguette più corte sono spesso usate per fare i panini, oppure vengono tagliate a fette e servite con formaggio fresco e patè. Sono reperibili in tutto il mondo, particolarmente note a Parigi.

23 IL PANE NEL MONDO IL BREZEL Tecnologia - Classe 2B - ISC Monte Urano EXPO 2015 La produzione del pane. Il brezel è un tipo di pane molto popolare tra le popolazioni di lingua tedesca, e quindi diffuso soprattutto in Germania, Austria, Svizzera e Trentino Alto Adige. A Monaco di Baviera, accompagna tradizionalmente il WeiBrust (salsiccia bianca), insieme alla senape dolce. Gli ingredienti dei Brezel sono: farina di grano tenero; malto; lievito di birra e acqua. Oltre al bicarbonato di sodio. In alcune regioni viene aggiunto anche lo strutto o utilizzata farina integrale, di farro o di altri cereali. Sulla glassatura creata dalla soluzione alcalina prima della cottura, viene spolverato del sale grosso oppure dei semi di sesamo.

24 IL PANE NEL MONDO IL CHAPATI Tecnologia - Classe 2B - ISC Monte Urano EXPO 2015 La produzione del pane. Il chapati è un tipo di pane tipico della cucina INDIANA, diffuso in gran parte dell’ Asia Meridionale, in alcune aree del Medio Oriente, e in diversi paesi dell’ Africa Orientale, inclusi Kenya e Tanzania. Costituisce un cibo di base per molte regioni dell’ Asia Meridionale e particolarmente nel nord del subcontinente. Esso è prodotto a partire da un impasto di farina integrale, acqua e sale, che viene schiacciato fino a formare una pizza del diametro di circa 12 cm e poi cotto su una piastra asciutta e molto calda da entrambi i lati. Il chapati può essere poi anche esposto per un istante direttamente alla fiamma viva facendolo così gonfiare di vapore, e in questa forma viene chiamato “GUJRATHI PHULKA”.

25 IL PANE NEL MONDO PAO DE QUEISO Tecnologia - Classe 2B - ISC Monte Urano EXPO 2015 La produzione del pane. Piccoli panini tondi ripieni di formaggio, in assoluto una colonna della colazione BRASILIANA.

26 IL PANE NEL MONDO Tecnologia - Classe 2B - ISC Monte Urano EXPO 2015 La produzione del pane BAMMY (GIAMAICA) Realizzato mescolando nell’ impasto la manioca, un diffuso tubero sudamericano, è pane piatto giamaicano tradizionalmente cotto su di una piastra rovente e servito a colazione per accompagnare il pesce.

27 IL PANE NEL MONDO LEFSE (NORVEGIA) Tecnologia - Classe 2B - ISC Monte Urano EXPO 2015 La produzione del pane Simile alle tortillas (di farina), però questa focaccia è impastata con le patate. Un tripudio di carboidrati che si mangia come involtino ripieno dolce o salato.

28 IL PANE NEL MONDO AREPAS- VENEZUELA, COLOMBIA Tecnologia - Classe 2B - ISC Monte Urano EXPO 2015 La produzione del pane A prima vista, questi panetti morbidi si potrebbero prendere per delle tortillas. Mangiati al naturale o più spesso farciti con carne e formaggio, sono un complemento indispensabile sulle tavole venezuelane e colombiane.

29 IL PANE NEL MONDO DARK RYE BREAD – FINLANDIA Tecnologia - Classe 2B - ISC Monte Urano EXPO 2015 La produzione del pane Il pane di segale finlandese è diverso da quelli che si fanno nel resto del mondo a causa della farina impiegata, che è al 100% segale. Più spesso, però abbastanza gommoso, ha un sapore leggermente acidulo.

30 IL PANE NEL MONDO PANE CUBANO – CUBA Tecnologia - Classe 2B - ISC Monte Urano EXPO 2015 La produzione del pane Al pane cubano, ispirato a quello francese, viene data la forma di una pagnotta lunga e sottile, meno croccante rispetto al celebre modello. Questo in particolare per l’ aggiunta dello strutto nell’ impasto.

31 IL PANE NEL MONDO FRENCH TOAST-AMERICA Il french toast è un piatto davvero goloso, perfetto per rendere unico il brunch della domenica. Morbido, grazie al suo cuore di formaggio fuso e prosciutto, questo toast è davvero facile da preparare e buonissimo da gustare grazie alla leggera frittura che lo rende croccante e delizioso per il palato. Tecnologia - Classe 2B - ISC Monte Urano EXPO 2015 La produzione del pane

32 IL PANE NEL MONDO PANE DI MAIS - AMERICA Un pane molto diverso dal solito, a base di farina di mais (più un po’ di farina di grano), ma soprattutto senza lievito, e quindi adatto nei casi di intolleranza ad esso. Il pane di mais, o cornbread, è tipico della cucina americana, si serve a colazione, ma anche per accompagnare piatti salati. Tecnologia - Classe 2B - ISC Monte Urano EXPO 2015 La produzione del pane

33 IL PANE NEL MONDO PANE DI BANANE – AMERICA La ricetta del Banana Bread (pane di banane) è tipica degli Stati Uniti. È approdata sulle tavole americane in maniera massiccia negli anni Sessanta, quando è diventato possibile preparare in casa al forno i preparati lievitati. Così il pane di banana, semplice da preparare e modificabile a piacimento con la facile aggiunta di ingredienti quali noccioline, frutta o pezzetti di cioccolato, è diventato uno dei dolci più famosi d’America. Si conserva a lungo avvolto in carta alluminio ed è adatto sia per la merenda che per la colazione dei vostri bambini. Tecnologia - Classe 2B - ISC Monte Urano EXPO 2015 La produzione del pane

34 IL PANE NEL MONDO PANE ALL’AGLIO - AMERICA Il pane all’aglio è una ricetta tradizionale americana, molto facile da fare, è decisamente saporito e perfetto per accompagnare zuppe, insalate e grigliate. Tecnologia - Classe 2B - ISC Monte Urano EXPO 2015 La produzione del pane

35 IL PANE NEL MONDO HIMBASHA – ERITREA Tecnologia - Classe 2B - ISC Monte Urano EXPO 2015 La produzione del pane Ultimo... ma non meno importante! Questo è il pane delle feste, leggermente dolce, anche se realizzato in molte versioni diverse. A conferire un sapore spiccatamente aromatico sono i semi di cardamomo, usati in quantità.

36 Ieri il pane era prodotto a casa, oggi invece viene prodotto in grandi stabilimenti e venduto nei supermercati, questo ha diminuito notevolmente la qualità del pane che può essere surgelato e importato dall'estero.Per questo oggi molte famiglie lo producono in casa con il lievito madre, farina e acqua. Procedimento: 1 preparare lievito madre 2 il composto si mette a bagno 3 si mescola la farina con il lievito 4 si fa riposare 5 lasciato riposare l impasto è pronto e può essere cotto. Le differenze nella produzione del pane tra ieri e oggi.

37 Oggi per produrre il pane si usano gli stessi ingredienti ma a livello industriale in grandi fabbriche apposite e venduto a basso prezzo nei supermercati. I macchinari che sono presenti in tutte le fabbriche sono tre : 1 impastatrici che mescolano l'impasto (acqua e farina) Ottenendo un impasto omogeneo. 2 il forno per cuocere l'impasto 3 le impastatrici che dall'impasto formano le pagnotte.

38 la fabbrica del pane I grandi forni Tecnologia - Classe 2B - ISC Monte Urano EXPO 2015 La produzione del pane

39 Abbiamo creato un plastico che rappresenta una moderna fabbrica del pane. Tecnologia - Classe 2B - ISC Monte Urano EXPO 2015 La produzione del pane

40 Abbiamo usato molti materiali: Cartella Carta da giornale Mattoncini di gesso Cartone Bottiglie Ghiaia Das Polistirolo Stecchini Muschio di montagna Tessuto leggero Modellini Tempere e Acquarelli Vinavil compensato Tecnologia - Classe 2B - ISC Monte Urano EXPO 2015 La produzione del pane

41 Abbiamo costruito un silos con: Bottiglia di plastica Tempere Carta da giornale incollato con il vinavil. Abbiamo fatto la struttura con due bottiglie e ricoperto con vinavil e carta da giornale,poi dopo essersi seccato lo abbiamo dipinto con tempere nere e bianche Tecnologia - Classe 2B - ISC Monte Urano EXPO 2015 La produzione del pane

42 Per realizzare il plastico delle grandi fabbriche del pane abbiamo usato: 1- una cartella 2- pennelli e colori a tempera leggermente diluiti con acqua 3- una bottiglietta d'acqua vuota 4- pezzi di giornale 5- colla vinilica 6- pezzi di cartongesso 7- stuzzicadenti 8- Das 9- vetrini 10- cartone 11- polistirolo 12- stoffa 13- pezzi di giocattoli 14- nastro adesivo 15- tavola di compensato 16- muschio

43 Per realizzare questo plastico abbiamo prima usato la cartella e l'abbiamo piegata dandogli una forma rettangolare. Successivamente abbiamo creato il tetto usando stecchini e un pezzo di cartone,dipingendolo poi di grigio. Poi lo abbiamo attaccato ad una tavoletta di compensato. Subito dopo abbiamo creato con il cartongesso il pavimento e i diversi scomparti per le diverse lavorazioni del pane, attaccandolo alla cartella con la colla vinilica e lo abbiamo dipinto di bianco. Per abbellire la fabbrica vi abbiamo aggiunto le impastatrici e i forni creati stampando immagini da internet. Per realizzare l'esterno della fabbrica abbiamo sbriciolato pezzi di cartongesso così da creare l'effetto ghiaia e inoltre abbiamo contornato la fabbrica con cartongesso inoltre abbiamo punteggiato l'esterno della fabbrica di verde (muschio). Invece per realizzare il silos abbiamo usato una bottiglia d'acqua e l'abbiamo ricoperta di pezzi di giornali e colla vinilica così da farlo diventare più solido, fissato a terra con stuzzicadenti e dipinto di nero.

44 Tecnologia – classe 2B - ISC Monte Urano EXPO 2015 La produzione del pane. ETICHETTATURA E’ una carta identità del prodotto per identificare : - Denominazione di vendita; -Elenco degli ingredienti ; -Peso netto ; -Modalità di conservazione (quando necessario ) ; -Modalità d’uso (quando necessaria) ; -Data di scadenza ; -Nome o ragione sociale o marchio del fabbricante o del confezionatore ; -Sede d’origine o provenienza.

45 L'etichettatura, per ogni prodotto, è fondamentale. Grazie all'etichettatura possiamo sapere la provenienza e gli alimenti con cui sono stati fatti. Già la parola stessa “ etichettatura “ ci fa capire a cosa serve. Proprio per questo, serve a riconoscere “l'identità” del prodotto. A noi serve questa “etichetta” per sapere : -la scadenza; -la provenienza; -e i prodotti fondamentali usati. IL SIGNIFICATO DEL' ETICHETTATURA

46 Come possono essere? s ono quasi sempre etichette adesive. Sono o già attaccate al prodotto confezionato o vengono attaccate dal venditore prima di esporre i prodotti. Alcune volte come nella farina, nel riso, nella pasta, nello zucchero ecc. sono stampate nella confezione contenete il prodotto. Invece come nei vasetti di nutella, marmellata, olio ecc. sono attaccate adesivamente sopra.

47 La foto sopra foto rappresenta l'etichettatura di un alimento e spiega tutte le caratteristiche di quel prodotto. La foto a destra rappresenta la tabella nutrizionale e il modo di cucinare il prodotto e come mantenerlo una volta aperto.


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