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LA STORIA DELLA SALVEZZA ovvero Un percorso eucaristico.

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Presentazione sul tema: "LA STORIA DELLA SALVEZZA ovvero Un percorso eucaristico."— Transcript della presentazione:

1 LA STORIA DELLA SALVEZZA ovvero Un percorso eucaristico

2 Percorso mistagogico (prima l’esperienza) per bambini e genitori (Queste prime 6 slide sono di introduzione per i catechisti) I bambini potrebbero partire dalla stanza della creazione, i genitori da quella successiva, in modo da non accavallarsi Ogni stanza potrà essere allestita con una doppia serie di elementi simbolici. Chiaramente per gli adulti si dovrà intrecciare la dimensione esistenziale che evidenzi il “PER ME” della salvezza In ogni stanza saranno presenti almeno due persone: una per il racconto e una per la lettura dei versetti biblici. (per gli adulti quest’ultima potrà avere maggior spazio) Una catechista accompagna i bambini, una gli adulti

3 Ultima cena in Egitto Segno profetico dato alla vigilia “…il sangue sarà per voi come un segno: questo giorno sarà per voi un memoriale..” Ultima cena in Egitto Segno profetico dato alla vigilia “…il sangue sarà per voi come un segno: questo giorno sarà per voi un memoriale..” Passaggio del Mar Rosso Morte e resurrezione Passaggio del Mar Rosso Morte e resurrezione Celebrazione della Pasqua Ebraica Il segno profetico, ricevuto e iterato, diviene RITO. Il rito rende presenti all’efficacia salvifica dell’EVENTO Celebrazione della Pasqua Ebraica Il segno profetico, ricevuto e iterato, diviene RITO. Il rito rende presenti all’efficacia salvifica dell’EVENTO

4 Ultima cena Segno profetico dato alla vigilia “La vigilia della passione…questo è il mio corpo..questo è il mio sangue che sarà versato, fate questo in memoria di me..” Ultima cena Segno profetico dato alla vigilia “La vigilia della passione…questo è il mio corpo..questo è il mio sangue che sarà versato, fate questo in memoria di me..” Celebrazione della Pasqua cristiana Il segno profetico, ricevuto e iterato, diviene RITO. Il rito che ci rende presenti all’efficacia salvifica dell’EVENTO Celebrazione della Pasqua cristiana Il segno profetico, ricevuto e iterato, diviene RITO. Il rito che ci rende presenti all’efficacia salvifica dell’EVENTO

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7 Il gesto profetico irripetibile Evento fondante irripetibile Il rito profetico ripetibile “Oggi”

8 Prima stanza Segno:BIBBIA, SPIGHE In principio, è scritto nella Bibbia, c’era solo oscurità e vuoto; e c’era Dio. Dio parlò nell’oscurità, e siccome la sua Parola dà la vita, quello che Dio dice diventa realtà. Allora Dio parlò, e così creò il cielo e la terra, tutte le piante, gli esseri viventi e infine gli uomini e le donne. Da loro sono poi nate tantissime persone, che hanno abitato tutta la terra. Fin dall’inizio della creazione Dio si è preso cura degli uomini donando loro tutto quello che era necessario per vivere, innanzitutto i frutti della terra: il grano per fare il pane, il più semplice e il più importante dei cibi.

9 Seconda stanza DIO SCEGLIE FRA TUTTI I POPOLI DELLA TERRA UN POPOLO PER FARSI CONOSCERE BENE. QUESTO è IL POPOLO EBREO ( NON SAPPIAMO BENE PERCHE’ LUI ABBIA SCELTO QUESTO POPOLO: NON ERANO I PIU’ FORTI, NON ERANO I PIU’ INTELLIGENTI, NE’ I PIU’ FURBI, NE’ I PIU’ BELLI, MA FORSE PROPRIO PER QUESTO LI HA SCELTI PERCHE’ ERANO UN PICCOLO POPOLO NORMALE QUALUNQUE, COME NOI E A DIO PIACCIONO LE COSE SEMPLICI. FRA LE PERSONE DI QUESTO POPOLO C’E’ UN UOMO, ABRAMO, E DIO GLI DICE – GN 12-1,3 - DIO FA UN PATTO CON QUESTO POPOLO UN’ALLEANZA E GLI PROMETTE DI CUSTODIRLO, DI PROTEGGERLO E DI DARGLI UNA TERRA MERAVIGLIOSA DOVE ABITARE.

10 ORA COME SE NOI FOSSIMO QUEL POPOLO VERRA’ FATTO UN SEGNO SULLE NOSTRE MANI COME SEGNO DELL’ALLEANZA DEL PATTO CON DIO MA IN QUEL PERIODO – GN

11 Terza stanza PER MOLTO TEMPO VISSERO IN EGITTO FELICI, IN PACE,VIVEVANO COME GLI EGIZIANI: AVEVANO IL LORO LAVORO, LA LORO CASA. MA CON IL PASSARE DEGLI ANNI LORO DIVENNERO TANTISSIMI, COME DIO AVEVA DETTO, E IL FARAONE DISSE: ES.1- 9,14 Segno:CATENE, UN MATTONE

12 ORA, COME IL POPOLO EBREO, LEGHIAMO LE NOSTRE MANI ALLA CORDA IN SEGNO DI SCHIAVITU’ GLI EGIZIANI TRATTANO GLI EBREI MOLTO MALE, LI UMILIANO PER MOLTO, MOLTO TEMPO. IMMAGINATEVI COME DOVEVANO SENTIRSI…. E COMINCIAVANO A PENSARE. MA DOV’E’ IL NOSTRO DIO? AVEVA FATTO UN PATTO CON NOI’ CI HA DIMENTICATO? CI AVEVA PROMESSO UNA TERRA BELLISSIMA?

13 Quarta stanza MA ECCO CHE LA RISPOSTA DI DIO NON SI FA ATTENDERE ES. 3-7 DIO MANDA A LORO UN UOMO MOLTO SAGGIO DI NOME MOSE’ CHE TIENE VIVA LA SPERANZA, CHE CONSOLA IL POPOLO DICENDO: DOVETE FIDARVI, DIO CI HA FATTO UNA PROMESSA E VEDRETE CHE LA MANTERRÀ. MOSE’ DECIDE DI ANDARE DAL FARAONE E GLI CHIEDE DI LASCIAR PARTIRE IL SUO POPOLO CHE NON E’ GIUSTO CHE LUI LO TENGA SCHIAVO IN QUEL MODO, CHE IL SUO POPOLO VUOLE ANDARE A CERCARE LA TERRA CHE DIO GLI HA PROMESSO. MA IL FARAONE ASSOLUTAMENTE NON VUOLE. MOSE’ INSISTE, INSISTE MOLTO, MA IL FARAONE NON CEDE. Segno: BASTONE, PANE AZZIMO

14 DOVRETE MANGIARE SOLO AGNELLO ARROSTITO E POI PREPARERETE IL PANE PER IL VIAGGIO MA MOLTO, MOLTO ALLA SVELTA SENZA LASCIARLO LIEVITARE. ADESSO POSSIAMO LASCIARE CADERE A TERRA LA CORDA PERCHE’ ORMAI SIAMO USCITI DALL’EGITTO ALLORA DIO SUGGERISCE A MOSE’ DI FUGGIRE, DI SCAPPARE DALL’EGITTO, DECIDONO DI FARLO DI NOTTE, IN UNA NOTTE DI LUNA PIENA PER POTER VEDERE IL PERCORSO. PENSATE MOSE’ ORDINA AL SUO POPOLO: QUESTA SERA PRIMA DI PARTIRE DOVRETE MANGIARE IN PIEDI E MOLTO MOLTO IN FRETTA,

15 Il percorso TUTTI INSIEME UOMINI, DONNE, BAMBINI, ANIMALI CAMMINANO IN FRETTA E IN SILENZIO DURANTE LA NOTTE. PENSATE CHE PER USCIRE DALL’EGITTO DOVRANNO ATTRAVERSARE IL DESERTO. CAMMINANO, CAMMINANO, CAMMINANO, MA QUANDO GLI EGIZIANI SI ACCORGONO DELLA LORO FUGA, COSA FANNO SECONDO VOI? CERTO LI INSEGUONO. CHE PAURA “ SE CI RAGGIUNGONO, SE CI PRENDONO ALLORA SARA’ ANCORA PEGGIO DI PRIMA”. MA MOSE’ GLI RICORDA IL PATTO CHE DIO HA FATTO E CHE MANTERRA’ Segno: spazzi stretti, corridoi …..

16 CAMMINA CAMMINA E GLI EGIZIANI SEMPRE DIETRO, CAMMINA CAMMINA QUANDO PENSANO DI ESSRE QUASI IN SALVO, FUORI DALLE’EGITTO ECCO DAVANTI A LORO UN MARE, MA UN MARE GRANDE PROFONDO. VI IMMAGINATE LA LORO DISPERAZIONE? DAVANTI IL MARE, A DESTRA IL DESERTO, A SINISTRA IL DESERTO E DIETRO ORMAI VICINI GLI EGIZIANI.ORMAI PER LORO ERA LA FINE.

17 MA ECCO CHE DIO INTERVIENE CON UNA AZIONE INCREDIBILE E SUGGERISCE A MOSE’ – ES. 14,23. ADESSO ANCHE NOI COME QUEL POPOLO INCREDULO PASSIAMO attraverso IL MARE. ESODO…

18 Quinta stanza Prima di entrare DA QUEL GIORNO LONTANO, GLI EBREI FESTEGGIANO TUTTI GLI ANNI IL PASSAGGIO DEL MARE CON UNA FESTA MOLTO IMPORTANTE.E’ UNA CENA CHE SI CHIAMA PESAH CHE VUOL DIRE PROPRIO PASSARE OLTRE. ANCHE GESU’ ERA UN EBREO E QUINDI… ANCHE LUI FESTEGGIAVA QUESTO AVVENIMENTO, FACEVA QUESTA CENA. ORA ANDIAMO A VEDERE COME SI SVOLGEVA LA CENA XCHÈ NON È PROPRIO COME LE NOSTRE CENE

19 Ma perché allora CELEBRARE questa cena? LA CENA EBRAICA Avete già sentito in altre occasioni questa parola: celebrare. Perché celebrare significa custodire il passato per farlo nostro e riviverlo. Si fa memoria del passato, nella gratitudine per quello che Dio ha fatto per il suo popolo; gli si dà un senso, un significato. Per questo nella cena ebraica è molto importante il rito: i gesti e le parole che si ripetono fanno rivivere e danno significato a un avvenimento del passato.

20 È COME RITORNARE E ESSERE IN QUELLA NOTTE IN CUI SONO FUGGITI. FARE QUESTA CENA PER GLI EBREI ANCHE OGGI

21 QUINDI MANGIANO AGNELLO ARROSTITO COME AVEVA ORDINATO MOSE’ (oggi al posto dell’agnello utilizzano o pollo o coniglio) ERBE AMARE PER RICORDARE L’AMAREZZA, LA TRISTEZZA DELLA VITA IN EGITTO PANE AZZIMO NON LIEVITATO PERCHE’…… CHAROSET CHE RICORDA L’IMPASTO FATTO DI FANGO CON IL QUALE PREPARAVANO I MATTONI

22 4 COPPE DI VINO PERCHE’ IL SIGNORE DIO AVEVA DETTO 4 COSE: VI FARO’ USCIRE,VI SALVERO’, VI LIBERERO’, VI PRENDERO’ PER PORTARVI NELLA TERRA PROMESSA. LA COPPA DI ELIA E MENTRE SI BEVE QUELLA SI APRE LA PORTA COME SE SI ASPETTASSE CHE DA UN MOMENTO ALL’ALTRO ARRIVI IL DIO CHE LI HA LIBERATI. UN UOVO CHE RAPPRESENTA LA VITA CHE NON FINISCE MAI

23 La cena è interrotta di tanto in tanto dal racconto della fuga dall’Egitto: HAGGADAH significa narrazione. La domanda iniziale, fatta da più giovane della famiglia, è: “Perché è diversa questa sera da tutte le altre sere?” La risposta è tutto il racconto dell’Esodo, il racconto dei prodigi meravigliosi che Dio opera per il suo popolo.

24 Sesta stanza DALLA CENA EBRAICA ALLA NOSTRA MESSA Nell’ultima cena che noi, oggi, ricordiamo nel giorno del giovedì santo, Gesù fa un gesto che anticipa ciò che sarebbe accaduto dopo: prende il pane, lo spezza, lo dà ai suoi discepoli Ultima cena

25 Gesù dice “Prendete e mangiatene tutti questo è il mio corpo che è dato per voi. Fate questo in memoria di me” Poi prese il calice del vino e disse “Prendete e bevetene tutti questa è il mio sangue. Fate questo in memoria di me” Gesù con questo gesto vuole dire che è il suo corpo che sarà spezzato e il suo sangue che sarà versato quando lui morirà sulla croce. Questo perché gli uomini di ogni tempo conoscano come agisce Dio, fino a che punto ama noi uomini.

26 LA NOSTRA MESSA Gesù nell’ultima cena dice “ fate questo in memoria di me “ e la chiesa da allora ha continuato a compiere questi gesti nella Santa Messa.

27 Quando partecipiamo alla Messa riviviamo, cioè siamo invitati all’ultima cena con Gesù. In questo RITO si rende presente Gesù stesso che muore in croce sul monte Calvario per noi.

28 Dio padre si è sempre preso cura degli uomini, fin dalla creazione. Ancora oggi si prende cura di noi, ci sta vicino, ci nutre attraverso il dono di suo Figlio nell’Eucarestia. Noi siamo invitati a partecipare alla Messa proprio la domenica che è il giorno della resurrezione di Gesù.


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