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Pinzano al Tagliamento 21-22 febbraio 2014 “Progetti efficaci nel territorio: strumenti, strategie, tempi”

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Presentazione sul tema: "Pinzano al Tagliamento 21-22 febbraio 2014 “Progetti efficaci nel territorio: strumenti, strategie, tempi”"— Transcript della presentazione:

1 Pinzano al Tagliamento febbraio 2014 “Progetti efficaci nel territorio: strumenti, strategie, tempi”

2 breve Carta d'Identità Dario Volani – 50 anni – sposatocon Patrizia – 4 figli (11,13,16,20 anni) Nato a Bolzano, residente a Laives (città di quasi abitanti situata 10 km a sud di Bolzano) Assessore dal 2010 con delega alle Politiche giovanili, famiglia, scuola, sviluppo di comunità, sport e tempo libero Lavoro come educatore/progettista in ambito sociale presso l'Associazione “La Strada – Der Weg onlus” (120 dipendenti circa) Dal 1983 al 1986 servizio civile e volontariato Dal 1986 al 1990 educatore in Comunità residenziale per minori Dal 1990 al 2002 animatore al Centro giovani “Charlie Brown” di Bolzano Dal 2002 al 2013 responsabile Area Cultura e Territorio + Centro Studi Dal 2014 responsabile Centro Studi Credo di essere stato invitato proprio per la possibilità che la vita mi ha dato di stare da due parti diverse: vista da dentro o da fuori un'Amministrazione sembra molto diversa; così anche un Centro Giovani.

3 veduta di Laives dall'alto (a volte, serve andare un po' fuori, per vedere, in un'altra ottica, le cose)

4 Dario Volani Pinzano al Tagliamento febbraio 2014 C'è il rischio di pensare che gli altri abbiano qualcosa di più, di meglio, di eccezionale. Qualcosa da copiare, clonare. I contesti però sono sempre differenti. Anche nel vostro territorio si fanno moltissime attività interessanti e questa (anche se ci fa piacere essere stati scelti come buona prassi) è una nuova occasione per noi (oltre che per presentare cosa o meglio perchè e come facciamo) per imparare, per vedere, per capire. Invitateci ancora perchè avete molte cose interessanti da mostrare. Credo che nelle politiche giovanili, ci sia da mettere molta attenzione al “come” e al “perchè” si fa, oltre al “cosa” e al “quanto” si fa. cosa, quanto, come, perchè

5 strumenti Dario Volani Pinzano al Tagliamento febbraio 2014 Strumenti per favorire aggregazione, partecipazione, espressione della propria creatività, apprendimento di competenze, ecc. attivati e presenti nel nostro comune: 3 Centri di cultura giovanile 1 Comitato Giovani 1 Parlamento dei Giovani 4 Nachmittagsbetreuung (Accompagnamento pedagogico pomeridiano) una serie di iniziative estive C'è l'idea (siamo in fase di progettazione) di realizzare un Workcafè (dove fare orientamento e far incontrare in un contesto informale giovani e proposte di lavoro)...e un assessorato a cui rivolgersi se si ha, oltre che un'idea, anche la voglia di metterla in pratica. Basta con chi viene a chiedere (concerti, eventi, ecc.) e spazio a chi viene a coinvolgere/coinvolgersi.

6 esserci Ai politici, agli Assessori, dico (dicendolo anche a me) che esserci è fondamentale. Significa conoscere. Significa essere dentro e non fuori, vicini e non lontani. Esserci vuol dire non andare solo alle premiazioni, alle cerimonie. Vuol dire comprendere (prendere con sé). Le organizzazioni, gli operatori, i giovani hanno diritto che l'Assessore alle politiche giovanili ci sia. Non chiamiamo i politici solo per chiedere soldi. Non chiediamo come favore ciò di cui abbiamo diritto. Aiutiamo i giovani anche così a imparare a esigere diritti.

7 tradurre Fuori da contesti come quello di questo convegno gli “altri” non capiscono. Né le parole, né le immagini. (ad es. i giovani hanno realizzato un murales su un muro fuori dalla scuola elementare dove c'erano delle brutte scritte, ma se non si spiega il senso, il valore, se non si fa la “cornice” per gli adulti è imbrattato quanto prima. Nostro compito è tradurre altrimenti … “alles ist wunderbar und schön, aber die anderen vertehen uns nicht”...è come parlare due lingue diverse, non ci si capisce. È come un'altra lingua, c'è chi la conosce, chi sa qualche parola, chi proprio niente. Tradurre ai colleghi della giunta comunale, tradurre agli adulti, sia le parole che le immagini. Tradurre aiuta a capire il valore delle cose che i giovani fanno e sanno fare.

8 a chi ci rivolgiamo Le politiche giovanili non sono solo per i giovani. Se sono politiche hanno a che fare con tutta la polis. Quando parliamo di giovani parliamo spesso di loro come di Target ( per molti sono diventati interessanti da quando sono una fetta importante del mercato) Utenti ( cioè come chi usufruisce di un bene o di un servizio senza possibilità di esercitare una scelta) Clienti (quelli che venendo a “comprare” un nostro prodotto hanno sempre ragione – non lasciamoceli scappare...) Pazienti (la psichiatrizzazione che ha investito il sociale sta arrivando anche negli spazi della promozione dell'agio?) Poche volte parliamo di loro come di cittadini. Diciamo che sono il futuro per non farli entrare nel presente!

9 connettere Se non vogliamo che le politiche giovanili restino marginali, serve riuscire a conneterle con le altre politiche. I temi del lavoro, della casa, della cultura, della salute, ecc. hanno fortemente a che fare con i giovani. I giovani non possono essere relegati in riserve, non possono fare notizia solo quando disturbano, non possono essere usati. Sono una risorsa! Oggi più che mai. Hanno in molti casi più capacità, abilità di noi adulti (se presto il mio cell. a mia figlia più piccola mi insegna almeno 10 app utili di cui non conosco nemmeno l'esistenza). Porto l'esempio di un piccolo progetto (Parole sulla tela) dove l'animatore del Centro Giovani – esperto fonico – realizza con giovani artisti e ragazzi della scuola media (con un'insegnante di ed. artistica interessata) dei “quadri” che in realtà sono delle “trappole acustiche”. Si prova a risolvere così un forte problema di acustica in sala mensa. I giovani sono competenti!

10 dissociati Associarsi, stare insieme, fare associazioni non è più di moda. Tendiamo a vivere da soli, ben staccati dagli altri (anche gli anziani ballano senza più alcun contatto). Il rischio di essere dissociati dentro noi e con gli altri è forte. È un meccanismo di difesa, una reazione alla paura di trovarci incapaci, un modo per affrontare richieste di performance sempre più faticose. Stare separati, disgiunti dal resto del mondo ci porta ad essere isolati. Lavorare come assessore allo sviluppo di comunità significa proprio intervenire per recuperare quelle relazioni che un tempo erano ordinarie, normali. Significa costruire legami (non come qualcosa che impedisce, ma qualcosa che mi fa scoprire di avere molto in comune con tutti gli altri) Molti giovani fanno fatica, proprio come noi adulti. Vogliamo sembrare invulnerabili, ma siamo dentro storie fatte di quotidiana sofferenza.

11 strategie Creare una specifica competenza assessorile. Non venga scelto il più giovane, non la si attacchi ad altre, si dia un segnale. (es. il nuvo accordo di coalizione per formare la Giunta provinciale di Bolzano mette i giovani come primo punto) A Laives nessun evento, manifestazione, progetto “in diretta” per una piena adesione al principio di sussidiarietà. Così si riconosce anche la competenza di chi opera con i giovani. La Rete dei Centri Giovani: permette coordinamento e sinergia Il Sistema Formativo Integrato: un filo rosso che lega lo stile educativo di scuole, famiglie, associazioni, centri giovani. Per non dare messaggi contraddittori. Progetti di educazione alla cittadinanza, alla solidarietà e alla legalità Dario Volani Pinzano al Tagliamento febbraio 2014

12 tempi Con i piedi nell’adesso e lo sguardo, almeno, oltre il proprio mandato Con diverse velocità “Spiegando” i tempi interni di un’amministrazione Non promettere ciò che non si può sapere o mantenere I giovani spesso pensando al futuro pensano alle prossime 24 ore Dario Volani Pinzano al Tagliamento febbraio 2014

13 investire per produrre ricchezza I soldi che un'Amministrazione investe devono produrre ricchezza. Quale ricchezza? Cos'è ricchezza? È investire in Sapere produce giovani più ricchi di informazioni, di capacità di orientarsi, di saperi Saper fare produce giovani più ricchi di competenze, di prerequisiti per essere capaci di usare le cose Saper essere produce giovani più ricchi di sensibilità, capaci di vivere nella legalità, cittadini consapevoli Saper sperare produce giovani più ricchi di utopia, capaci di “riorganizzare la speranza”, di guardare al futuro, di rendere il mondo migliore. Dario Volani Pinzano al Tagliamento febbraio 2014

14 investire per produrre ricchezza Attraverso spazi, esperienze, servizi contesti dove stare, dove fare, dove creare, dove intraprendere, dove fare politiche, dove partecipare, dove immaginare Si offre ai giovani la possibilità di diventare più ricchi. Avere tanti soldi permette di diventare benestanti = avere tanti beni Il benessere = essere bene è avere tante buone relazioni: con noi stessi, con glia ltri, con l'ambiente Altrimenti facciamo attività, offriamo eventi che fanno dei giovani ancora una volta dei consumatori = gente che non diventa più ricca, ma che si impoverisce. Dario Volani Pinzano al Tagliamento febbraio 2014

15 dare visibilità ad un prodotto immateriale Questo lavoro quotidiano con i giovani è spesso invisibile. Ricordo un giovane tornato al centro dopo parecchi anni capace di dirmi: sai Dario ho pensato per molto tempo che tu fossi un gran paraculo perchè venivi pagato per giocare a ping pong con me. Ora so che non stavamo solo giocando a ping pong. “Non si vede bene che con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi” Il Piccolo Principe Serve anche politicamente fare scelte: l'immagine, l'apparenza, la visibilità o anche altro? Agli operatori invece la capacità di dimostrare lo spessore del loro lavoro, che non è un far finta... Dario Volani Pinzano al Tagliamento febbraio 2014

16 giocare Sia nel fare politica che nel fare l'animatore bisogna, mettersi in gioco, a volte con i giovani “stare al gioco”. Divertirsi come divergere cioè “assaggiare” qualcosa di inedito Giocando..per finire.. Siamo qui non per dire quanto siamo bravi, perchè abbiamo tutto il nostro carico di fatica e fallimenti, ma perchè abbiamo la speranza di essere VOLANI di un cambiamento, non dei SANTONI, (uno S'ALZA e se ne và... finchè sono dei CAMPAGNOLI...pazienza...basta non siano delle Comunità montane). Sarò FRANCO...oh SANTAMARIA serve fare Spazio ai Giovani, serve fare politica davvero. Giocando con i nomi saluto evidenziando che spesso la differenza la fanno le persone, non solo i sistemi, le politiche, ecc. Dario Volani Pinzano al Tagliamento febbraio 2014

17 Dario Volani Cell via Mozart, 11/A Laives (BZ) Dario Volani Pinzano al Tagliamento febbraio 2014


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