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C RESCERE I NSIEME Il Piano dell‘Offerta Formativa è la carta d'identità della Scuola: all’interno vengono illustrate le linee distintive dell‘Istituto,

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Presentazione sul tema: "C RESCERE I NSIEME Il Piano dell‘Offerta Formativa è la carta d'identità della Scuola: all’interno vengono illustrate le linee distintive dell‘Istituto,"— Transcript della presentazione:

1 C RESCERE I NSIEME Il Piano dell‘Offerta Formativa è la carta d'identità della Scuola: all’interno vengono illustrate le linee distintive dell‘Istituto, la sua vocazione culturale e pedagogica, le progettazioni curricolari ed extracurricolari, [PIANO OFFERTA FORMATIVA ]

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3 In questa ottica educativa - formativa, il corpo docente si impegna ad attuare concretamente quella circolarità tra la Scuola ed ogni processo sociale dove i contenuti fissi di un sapere codificato vanno reinterpretati e rivissuti perché non si fossilizzino in conoscenze, senza ricadute sul vissuto degli studenti, ma diventino quanto più possibile quel “sapere essere” e “sapere fare”, che contraddistingue ogni processo di crescita e maturazione. Nell’intento di ricercare continuamente situazioni migliorative, sarà nostro compito, inoltre, diffondere la cultura dell’uguaglianza, delle opportunità, educare alle disuguaglianze sociali e culturali, alla inclusione degli alunni con varie difficoltà (familiari, socio-economiche, psicologiche …) In questo processo di formazione, la Scuola, ben consapevole dell’importanza fondamentale del ruolo della famiglia, cercherà uno stretto rapporto di collaborazione con essa e possibilmente anche con le agenzie educative del territorio che interagiscono coi bambini e coi ragazzi, per favorire lo sviluppo, il rinforzo e l’acquisizione di alcune capacità. In particolare, la capacità ad essere indipendenti ed autonomi, la capacità di operare scelte consapevoli, la capacità ad assumersi delle responsabilità. Questo percorso di crescita, che deve vedere protagonisti studenti e adulti in quanto ogni persona, a qualsiasi età, attraverso il confronto, ha la possibilità di evolversi, deve essere la sfida da affrontare nel corrente anno scolastico. Agendo insieme, condividendo insieme, crescendo insieme possiamo farcela.

4 …………….. e partendo dall’analisi del contesto socio – culturale ed economico del territorio, dichiara e aggiorna annualmente le diverse progettazioni

5 ISTITUTO COMPRENSIVO SORSO PLESSO CRESS: 6 CLASSI E N ° 119 ALUNNI N° 58 TRA SEZ. E CLASSI: N° ALUNNI TOTALI 1176 PLESSO CAPPAI: 11 CLASSI E N ° 231 ALUNNI PLESSO S. ANNA: 3 SEZ. N ° ALUNNI 70 PLESSO SANTA MARIA: 11 CLASSI E N° ALUNNI 204 PLESSO MAROGNA: 5 SEZ. N ° ALUNNI 121 PLESSO AZUNI: 17 CLASSI E N° ALUNNI 336 PLESSO CAPPUCCIN I: 4 SEZ. N ° ALUNNI 95 I NUMERI DELL’ ISTITUTO

6 DIRIGENTE GIANNI ESU. DIRIGENTE GIANNI ESU. COLLABORATORI AMMINISTRATIVI NURCHIS P. RUIU D. MARESCA R. URGEGHE G. SALIS A. SALE V. SPANU L. GAZALE A. COLLABORATORICOLLABORATORI ZUCCA R. A. VIRDIS G.C. FARINA A.M. DEMURTAS GALLUS RAZZU D. MELONI T. RICCI E. MALGARI C. TODDE C. ONEDDU T. CAMBONI S. FIORI A. MADEDDU G. CANU R. DEDOLA A. SPANU A. M. MASALA V. SATTA M. R.. LA PIRAMIDE COLLABORATIVA

7 opera in regime di Autonomia scolastica per un miglioramento della qualità del Servizio scolastico, realizza attraverso collaborazioni nel territorio con le Istituzioni ed Agenzie formative una PROGETTAZIONE ORIZZONTALE ed una PROGETTAZIONE VERTICALE, che si sviluppa all’interno dei tre ordini di Scuola (INFANZIA, PRIMARIA e SECONDARIA di 1° grado) attraverso la costituzione di diverse Commissioni che annualmente programmano il piano di interventi

8 PROGETTAZIONE IN ORIZZONTALE

9 PROGETTO SPAZIO FAMIGLIA FINALITA’ La Scuola si avvale della collaborazione degli operatori dei Servizi Sociali del Comune per individuare, valorizzare e sostenere la famiglia, nella crescita dei suoi componenti e in modo particolare dei minori; OBIETTIVO Sostenere emotivamente i minori per incoraggiarli ad operare al meglio delle loro capacità, sia a livello scolastico che relazionale, offrendo loro gli strumenti necessari per affrontare i momenti difficili; Favorire la costruzione di una rete di legami tra famiglie e risorse del territorio; Aiutare le famiglie e gli insegnanti che interagiscono con bambini diversamente abili. ATTIVITÁ Le attivita’ vengono svolte attraverso il contributo del Centro Educativo Diurno (C.E.D.), del Servizio Educativo Territoriale (S.E.T.), del Centro di Aggregazione Sociale e di Consulenze psicologiche e/o familiari, con percorsi formativi di sostegno alle famiglie e all’individuo. METODOLOGIA Le consulenze di rete, già utilizzata gli scorsi anni, permetteranno attraverso l’ascolto e la rilettura delle problematiche emerse, di pianificare l’intervento più idoneo. TEMPI Tale Servizio sarà attivo per l’intero anno scolastico

10 PROGETTO INTEGRAZIONE SCOLASTICA ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI FINALITA’ La legge quadro n° 104 del 5 febbraio 1992 è stata, e continua ad essere, una legge fondamentale per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. OBIETTIVO Garantire il pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e di autonomia della persona handicappata e promuoverne la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società; Prevenire e rimuovere le condizioni invalidanti che impediscono lo sviluppo della persona umana e la partecipazione della persona handicappata alla vita della collettività; Perseguire il recupero funzionale e sociale della persona affetta da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali; Predisporre interventi volti a superare stati di emarginazione e di esclusione sociale della persona handicappata. ATTIVITÁ Per questa ragione la Scuola predispone un Profilo Dinamico Funzionale ai fini della formulazione di un Piano Educativo Individualizzato, in collaborazione dei genitori, degli operatori delle unità sanitarie locali, del personale insegnante specializzato della scuola, e dell’operatore psico-pedagogico individuato.

11 PROGETTO INTEGRATO PLUS OBIETTIVO Coordinare interventi mirati ad alunni con gravi disabilità con la partecipazione della ASL, dei Servizi Sociali della Scuola e delle famiglie. ATTIVITÁ Su richiesta congiunta della famiglia e della Scuola, e a seguito delle valutazioni compiute insieme agli operatori sanitari, che si occupano dello studente portatore di handicap, il Comune assegna il proprio personale per l’integrazione scolastica (assistenti o educatori), che si impegnerà insieme al personale scolastico (insegnante di sostegno, insegnanti curricolari, collaboratori scolastici). A seconda dei bisogni di ciascun alunno disabile verranno realizzati interventi di assistenza specialistica (supporto alle autonomie di base), di assistenza alla comunicazione (come nel caso degli studenti audiolesi), oppure interventi educativi di completamento del progetto educativo individuale (PEI) che la Scuola formula e realizza insieme alla famiglia e agli operatori sanitari coinvolti. Il servizio comunale di integrazione scolastica completa e non sostituisce l’azione dell’insegnante di sostegno. METODOLOGIA Gli interventi educativi e le tecniche utilizzate sono vari e adattati di volta in volta ai bisogni individuali, sempre con la finalità di realizzare una ottimale integrazione dello studente disabile nella classe e nella scuola. TEMPI Tale Servizio sarà attivo per l’intero anno scolastico

12 PROGETTI CHE HANNO L’OBIETTIVO DI EDUCARE I RAGAZZI ALLA SALVAGUARDIA DELLA PROPRIA SALUTE, ALL’AFFETTIVITA’, ALL’USO CORRETTO DI INTERNET E DEI SOCIAL NETWORK E ALLA LEGALITA’ FISCALE EDUCAZIONE ALLA SESSUALITA EDUCAZIONE ALLA SALUTE EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA FISCO A SCUOLA

13 EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ EDUCAZIONE ALLA SESSUALITA’ E ALLA SALUTE CON GLI OPERATORI DELLA QUESTURA DI SASSARI VERRANNO APPROFONDITE PROBLEMATICHE LEGATE AL DISAGIO GIOVANILE, RISCHIO DI DEVIANZA, CYBER BULLISMO, USO IMPROPRIO DI INTERNET E DEI SOCIAL NETWORK E DEL RISCHIO CONNESSO DI DIVENTARE VITTIME O AUTORI DI REATO ; I CARABINIERI DI PORTO TORRES E DELLA STAZIONE DI SORSO AFFRONTERANNO TEMI RIGUARDANTI L’EDUCAZIONE STRADALE, L’USO DI DROGHE, I COMPORTAMENTI A RISCHIO DI RILEVANZA PENALE, I REATI FREQUENTEMENTE COMMESSI DA MINORENNI: FURTI, RICETTAZIONE, ATTI VANDALICI, ECC. I VIGILI DEL FUOCO FOCALIZZERANNO L’ATTENZIONE SULL’ USO DEI GIOCHI PIRICI. AFFRONTARE TEMI COME QUESTI IN EDUCAZIONE RICHIEDE DELICATEZZA, SENSIBILITÀ, UMILTÀ, UNA BUONA DOSE DI RIFLESSIONE E ADEGUATE CHIAREZZE GLI OPERATORI DEL CONSULTORIO FAMILIARE DI SORSO SI RIVOLGONO AGLI ALUNNI DELLE CLASSI TERZE MEDIE ATTRAVERSO 2 INCONTRI DI 2 ORE PER CIASCUNA CLASSE, IN COMPRESENZA CON IL DOCENTE DI SCIENZE DELLA CLASSE. GLI OBIETTIVI SONO: 1) AUMENTARE LA CONSAPEVOLEZZA SULLE EMOZIONI E PENSIERI COLLEGATI AI CAMBIAMENTI CORPOREI IN PUBERTÀ, 2) PROMUOVERE UN PROCESSO ATTIVO DI APPRENDIMENTO SULL’ANATOMIA E FISIOLOGIA DELL’APPARATO RIPRODUTTIVO MASCHILE E FEMMINILE. 3) PROMUOVERE RIFLESSIONE E CONFRONTO TRA GLI STUDENTI RISPETTO A FANTASIE, SENTIMENTI QUANDO SI PENSA O SI VIVE UNA RELAZIONE DI COPPIA. 4) FAR RIFLETTERE GLI STUDENTI SULL’IDENTITÀ DI GENERE E I RUOLI SESSUALI INDIVIDUANDO DIFFERENZE E ASPETTI IN COMUNE TRA MASCHI E FEMMINE.

14 UN VIAGGIO NELLA CULTURA DELLA LEGALITÀ IL PROGRAMMA DI FISCO & SCUOLA RUOTA ATTORNO A DUE MOMENTI CENTRALI L’INCONTRO IN CLASSE CON I FUNZIONARI DEL FISCO; LA VISITA GUIDATA DEGLI SCOLARI AGLI UFFICI DELL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA. L’OBIETTIVO È UNICO SENSIBILIZZARE GLI STUDENTI DI OGGI, CHE SARANNO I CONTRIBUENTI DI DOMANI, SUL VALORE DI UN’EQUA PARTECIPAZIONE ALLE SPESE DELLO STATO PER AVERE SERVIZI PUBBLICI ADEGUATI ED EFFICIENTI, DAGLI OSPEDALI ALLE INFRASTRUTTURE AI TRASPORTI.

15 EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI GIROTONDO DEI DIRITTI FINALITA’ IL PROGETTO ATTRAVERSO DUE MANIFESTAZIONI (20 NOVEMBRE e 3 FEBBRAIO) MIRA A SVILUPPARE NEL BAMBINO LA CONSAPEVOLEZZA CHE VIVIAMO IN UNA SOCIETA’ CHE LI VUOLE PROTAGONISTI, CIOE’ MEMBRI ATTIVI E NON PASSIVI, CITTADINI APERTI AGLI ALTRI E AI LORO PROBLEMI. OBIETTIVO EDUCARE ALLA CITTADINANZA ATTIVA; SCOPRIRE E CONOSCERE ALCUNI DIRITTI DEI BAMBINI E RICONOSCERNE L’IMPORTANZA; SCOPRIRE IL SIGNIFICATO E LE CARATTERISTICHE ; CONDIVIDERE MOMENTI DI FESTA, RAFFORZARE IL SENSO DI APPARTENENZA AD UN GRUPPO, AD UNA SOCIETA’, FAVORIRE LA CONOSCENZA RECIPROCA, LA COMUNICAZIONE, LA COOPERAZIONE E COLLABORAZIONE TRA TUTTI I MEMBRI. DESTINATARI TUTTI I BAMBINI DELLE SEZIONI DELL’INFANZIA DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO DI SORSO TEMPI L’INTERO ANNO SCOLASTICO CON ORARI E TEMPI FLESSIBILI

16 EDUCAZIONE ALL’ALIMENTAZIONE FRUTTA NELLE SCUOLE FINALITA’ Il progetto “Frutta nelle scuole”, finanziato a livello europeo e nazionale, promosso dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, in collaborazione del MIUR, il Ministero della Salute, prevede la fornitura di frutta agli alunni delle Scuole Primarie OBIETTIVO  incentivare il consumo di frutta e verdura tra i bambini compresi tra i sei e gli undici anni di età; realizzare un più stretto rapporto tra il “produttore-fornitore” e il consumatore, indirizzando i criteri di scelta e le singole azioni affinché si affermi una conoscenza e una consapevolezza nuova tra “chi produce” e “chi consuma”; offrire ai bambini più occasioni ripetute nel tempo per conoscere e “verificare concretamente” prodotti naturali diversi in varietà e tipologia, quali opzioni di scelta alternativa, per potersi orientare fra le continue pressioni della pubblicità e sviluppare una capacità di scelta consapevole; DESTINATARI TUTTI I BAMBINI DELLE SEZIONI DELLE PRIMARIE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO DI SORSO TEMPI L’INTERO ANNO SCOLASTICO CON ORARI E TEMPI FLESSIBILI

17 PROGETTAZIONE IN VERTICALE Progetti sull’apprendimento delle lingue straniere

18 UN PROGRAMMA GESTITO DA 30 MINISTERI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE EUROPEA, CHE PROMUOVE LA COLLABORAZIONE SCOLASTICA ATTRAVERSO L’USO DELLE TIC (TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE). ATTRAVERSO LA COSTITUZIONE DI UNA PIATTAFORMA FAVORISCE LA COMUNICAZIONE, LA COLLABORAZIONE A QUALSIASI LIVELLO E IN QUALUNQUE AREA DIDATTICA NELLE SCUOLE, AL FINE DI SVILUPPARE PROGETTI E FAR PARTE DELLA COMUNITA’ DIDATTICA EUROPEA ATTIVITÁ QUINDI CREAZIONE DI UN PARTENARIATO TRA SCUOLE EUROPEE PER FAR ACQUISIRE MAGGIORI COMPETENZE SULL'USO DELLE LINGUE STRANIERE TEMPI ANNO SCOLASTICO ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO

19 OBIETTIVO GENERALI E SPECIFICI UN PROGRAMMA VARATO LO SCORSO ANNO E VALIDO SINO AL 2020 CHE INTEGRA E SOSTITISCE I PRECEDENTI PROGRAMMI DELL'UNIONE EUROPEA COME COMENIUS (ISTRUZIONE SCOLASTICA) ERASMUS (ISTRUZIONE SUPERIORE) E LEONARDO DA VINCI (ISTRUZIONE PROFESSIONALE). IL PROGRAMMA E' ARTICOLATO IN DIVERSE ATTIVITA' E MOLTO INTERESSANTE E’ LA CHIAVE 1 (Ka1) SULLA MOBILITA' A FINI FORMATIVI DI DIRIGENTI, DOCENTI E STUDENTI DELLE SCUOLE EUROPEE; LA NOSTRA SCUOLA POTRA' PARTECIPARE PER LA DURATA DI DUE ANNI AL SOTTOPROGETTO “ INCONTRIAMO L’EUROPA”. L’ATTIVITA’ (Ka2) INVECE PERMETTE LO SVILUPPO DI PRATICHE ALTERNATIVE COME LA COSTRUZIONE DI CURRICULA, PROGRAMMI, E DISPONE DI RISORSE PER L'APPRENDIMENTO A DISTANZA, COOPERAZIONE E SCAMBIO DI ESPERIENZE TEMPI ANNI SCOLASTICI

20 ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO E' UN PROGETTO SEMPRE DELLA COMUNITA' EUROPEA CHE CONTRIBUISCE ALLA COSTRUZIONE DI UNA CITTADINANZA EUROPEA BASATA SULLA COMUNICAZIONE E SULLA CONOSCENZA. L'ACRONIMO CLIL SIGNIFICA (CONTENT and LANGUAGE INTEGRATED LEARNING) CIOE' INSEGNAMENTO E APPRENDIMENTO DI CONTENUTI DISCIPLINARI PER MEZZO DI UNA LINGUA STRANIERA. L'INTENDIMENTO DEL PROGETTO E' QUELLO DI AUMENTARE LE COMPETENZE NELLA SECONDA LINGUA CHE NON ANDRANNO A DISCAPITO DELLE COMPETENZE DISCIPLINARI. LUSO DELLA LINGUA 2 PERMETTE NON SOLO DI AUMENTARE IL TEMPO DEDICATO ALLA LINGUA 2 MA GARANTISCE UN COINVOLGIMENTO MAGGIORE DEGLI ALUNNI PER CUI LE ACQUISIZIONI DIVENTANO PIU' PROFONDE E CONSAPEVOLI. DESTINATARI TUTTI GLI ALLIEVI DEI PLESSI DELLA SCUOLA PRIMARIA ATTIVITA’ IN ITALIA LA SPERIENTAZIONE DEL CLIL E' PARTICOLARMENTE ATTIVA IN PIEMONTE, LOMBARDIA E VENETO, UN PO' MENO IN SARDEGNA CHE COMUNQUE STA RECUPERANDO IL TERRENO PERDUTO.

21 PROGETTAZIONE IN VERTICALE

22 I N MOVIMENTO SUL TERRITORIO P ROGETTO VOLLEY E XPO 2015 S CIENZE IN PIAZZA U N TUFFO NELLA CHIMICA F ISH& C HEAP PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE ALIMENTARE CON LEZIONI TEORICHE E PRATICHE IN MARE PERCORSO DIDATTICO LABORATORIALE SU L’APPRENDIMENTO SCIENTIFICO DI CONCETTI FONDANTI COME LE “TRASFORMAZIONI DELLA MATERIA PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE E MOTORIA AL FINE DI FAVORIRE UNO SVILUPPO ARMONICO CONSAPEVOLE PROGETTO DI SENSIBILIZZAZIONE SU TEMATICHE SOCIALI, ALIMENTARI ED AMBIENTALI E, DI CRESCITA SOSTENIBILE PROGETTAZIONE IN VERTICALE

23 LA SCUOLA PRIMARIA DI SANTA MARIA, IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA MEDIA PARTECIPA ALLE MANIFESTAZIONI DI SCIENZE IN PIAZZA E UN TUFFO NELLA CHIMICA, ORGANIZZANDO ATTIVITA’ LABORATORIALI DI CHIMICA. FINALITA ’ FAVORIRE LA CRESCITA COMPLESSIVA DELLA CULTURA SCIENTIFICO-TECNOLOGICA; PROMUOVERE ATTEGGIAMENTI POSITIVI NEI CONFRONTI DEL MONDO SCIENTIFICO; PROPORRE REALI ESPERIENZE DIDATTICHE FINALIZZATE ALLA CONOSCENZA SPECIFICA; FAVORIRE L’ACQUISIZIONE DI COMPORTAMENTI RESPONSABILI NEI CONFRONTI DI SE STESSI E DELL’AMBIENTE; VALORIZZARE LE CONOSCENZE SCIENTIFICHE E TECNOLOGICHE; PROMUOVERE LA CONSAPEVOLEZZA DEI METODI DI RICERCA DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA RISULTATI ATTESI CON QUESTA ATTIVITA’ CI SI PROPONE DI PRIVILEGIARE L’APPROCCIO SPERIMENTALE, LA DIDATTICA PER PROBLEMI E L’USO DEL LABORATORIO PER ESERCITARE CONCRETAMENTE I PROCEDIMENTI SCIENTIFICI, IDEARE, E PROGETTARE CON L’USO DI MATERIALE POVERO MA ANCHE DI AVVICINARE LA CHIMICA ALLA REALTÀ MIGLIORARE, APPRENDENDO CON ESPERIENZE DIRETTE, L’APPROCCIO NEI CONFRONTI DELLE DISCIPLINE SCIENTIFICHE MIGLIORARE LA CAPACITÀ DI INTERAGIRE E COLLABORARE IN UN GRUPPO PRODURRE MATERIALE (MODELLI, ESPERIMENTI, ECC.) DA ESPORRE A SCIENZE IN PIAZZA ALL’UNIVERSITA’ DI SASSARI O A UN TUFFO NELLA CHIMICA, MANIFESTAZIONE CHE SI TIENE ALL’ISTITUTO SCIENTIFICO DI PORTO TORRES. TEMPI II° QUADRIMESTRE : INCONTRI DI DUE ORE RIVOLTI ALLE CLASSI 5° ELEMENTARE E PRIMA MEDIA PROGETTO SCIENZA IN PIAZZA E UN TUFFO NELLA CHIMICA

24 ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO IL PROGETTO, ATTRAVERSO L’INTERVENTO DI MEDICI, ESPERTI DI SCIENZE DELL’ALIMENTAZIONE E MOTORIE INTENDE PREVENIRE ED ATTENUARE FORME DI DISPERSIONE, DI DISAGIO FAVORENDO LE POTENZIALITA’ DI CIASCUN ALLIEVO DESTINATARI ALLIEVI DELLE CLASSI V° DEL PLESSO DI SANTA MARIA OBIETTIVI GENERALI FAR APPRENDERE DIVERTENDOSI E GIOCANDO ; SVILUPPARE LE CAPACITA‘ SENSORIALI E MOTORIE ; MATURARE L’ATTITUDINE ALLA COOPERAZIONE NEL GIOCO DI GRUPPO; DIVENTARE CONSAPEVOLI DEL FATTO CHE LA SCELTA DEI CIBI SI RIPERCUOTE SULLA NOSTRA SALUTE; IMPARARE AD ALIMENTARSI IN MODO CORRETTO, SAPENDO GESTIRE LA PROPRIA ALIMENTAZIONE IN MODO AUTONOMO IN BASE ALLA QUALITA’ DELLA VITA. OBIETTIVI FORMATIVI FAVORIRE UNO SVILUPPO FORMATIVO ARMONICO, SIA DAL PUNTO DI VISTA INDIVIDUALE CHE SOCIALE; DEDICARSI A TUTTI GLI ALLIEVI PRESTANDO ATTENZIONE ALLE LORO ESIGENZE; RIEDUCARE AL CONSUMO CONSAPEVOLE; RIAVVICINARE LA SCUOLA ALLE REALTA’ RURALI; FAR AMARE IL CIBO PER AMARE SE STESSI. ATTIVITA’ A SCUOLA E’ PREVISTA UNA GIORNATA CONCLUSIVA, DOVE SARANNO MOSTRATE LE ATTIVITA’ SVOLTE NEL PROGETTO E LE DISCIPLINE SPORTIVE PRESENTI NEL TERRITORIO TEMPI PER L’ATTUAZIONE DEL PROGETTO SONO PREVISTE CIRCA 30 ORE PROGETTO CONIIN MOVIMENTO …… NEL TERRITORIO

25 ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO IL PROGETTO, ATTRAVERSO L’INTERVENTO ………………………………………FAVORENDO LE POTENZIALITA’ DI CIASCUN ALLIEVO DESTINATARI ALLIEVI DI TUTTE LE CLASSI V° DEL PLESSO DELL’AZUNI OBIETTIVI GENERALI FAR APPRENDERE DIVERTENDOSI E GIOCANDO ; SVILUPPARE LE CAPACITA‘ SENSORIALI E MOTORIE ; MATURARE L’ATTITUDINE ALLA COOPERAZIONE NEL GIOCO DI GRUPPO; DIVENTARE CONSAPEVOLI DEL FATTO CHE LA SCELTA DEI CIBI SI RIPERCUOTE SULLA NOSTRA SALUTE; IMPARARE AD ALIMENTARSI IN MODO CORRETTO, SAPENDO GESTIRE LA PROPRIA ALIMENTAZIONE IN MODO AUTONOMO IN BASE ALLA QUALITA’ DELLA VITA. OBIETTIVI FORMATIVI FAVORIRE UNO SVILUPPO FORMATIVO ARMONICO, SIA DAL PUNTO DI VISTA INDIVIDUALE CHE SOCIALE; DEDICARSI A TUTTI GLI ALLIEVI PRESTANDO ATTENZIONE ALLE LORO ESIGENZE; RIEDUCARE AL CONSUMO CONSAPEVOLE; RIAVVICINARE LA SCUOLA ALLE REALTA’ RURALI; FAR AMARE IL CIBO PER AMARE SE STESSI. ATTIVITA’ A SCUOLA E’ PREVISTA UNA GIORNATA CONCLUSIVA, DOVE SARANNO MOSTRATE LE ATTIVITA’ SVOLTE NEL PROGETTO E LE DISCIPLINE SPORTIVE PRESENTI NEL TERRITORIO TEMPI PER L’ATTUAZIONE DEL PROGETTO E’ PREVISTO L’IMPEGNO DI TUTTO IL II° QUADRIMESTRE PROGETTOV O L L E Y

26 ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO IL PROGETTO EXPO 2015 OFFRE AL MONDO DELLA SCUOLA LA POSSIBILITA’ DI SENSIBILIZZARE I GIOVANI ALLE TEMATICHE SOCIALI LEGATE ALL’ALIMENTAZIONE, ALL’AMBIENTE E ALLA CRESCITA SOSTENIBILE. COSTITUISCE UNA OPPORTUNITA’ UNICA PER I VALORI, A LIVELLO INDIVIDUALE E COLLETTI, I A CUI FA RIFERIMENTO, PER LA CONOSCENZA DEI DIRITTI E DOVERI, VERSO IL CIBO E VERSO L’AMBIENTE STESSO. DESTINATARI TUTTI GLI ALLIEVI DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO ATTIVITA’ E’ PREVISTA, OLTRE ALLA COLLABORAZIONE, AL GEMELLAGGIO, CON STUDENTI DI PAESI DIVERSI, LA REALIZZAZIONE DI UNA NARRAZIONE MULTIMEDIALE, CHE SINTETIZZI E RACCOLGA I DIVERSI PUNTI SUL TEMA “NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA PER LA VITA”. NELL’ARGOMENTO A SCELTA, IN QUESTO CONCORSO GLI ALLIEVI POTRANNO: ESPRIMERE LA PROPRIA OPINIONE SUL TEMA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE ED ALIMENTARE; ESPRIMERSI SUL CIBO, TECNOLOGIA, SOSTENIBILITA’, UGUAGLIANZA; PRODURRE DOCUMENTI, DOVE VENGONO EVIDENZIATE LE DIFFERENZE TRA NORD E SUD NEL MONDO. PROGETTO EXPO 2015

27 FINALITA’ IL PROGETTO PROMOSSO DALL’ENTE PARCO DELL’ASINARA È UN PERCORSO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E ALIMENTARE CHE ENFATIZZA DUE ELEMENTI PRINCIPALI : UN CONSUMO A KM ZERO, UN CONSUMO RIVOLTO A SPECIE ITTICHE STAGIONALI CIOE’ SPECIE ‘NEGLETTE’, CIOÈ PESCI POCO CONOSCIUTI (AGUGLIA, LAMPUGA, PAGELLO, PALAMITA, SGOMBRO, SUGARELLO) POCO CONSUMATI E MENO COSTOSI, OTTIMI DI SAPORE E A BASSO IMPATTO AMBIENTALE. CONSUMARE QUESTI TIPI DI PESCE SIGNIFICA ALLEGGERIRE LA PRESSIONE SULLE SPECIE PIÙ NOTE, CHE RISCHIANO DI DIVENTARE A RISCHIO ESTINZIONE. OBIETTIVO TRASMETTERE VALORI DI RISPETTO VERSO L’AMBIENTE E DI CONSAPEVOLEZZA VERSO LE PROBLEMATICHE CHE STANNO ALLA BASE DELLO SFRUTTAMENTO DELLE RISORSE RINNOVABILI. PER QUESTO MOTIVO È IMPORTANTE CHE GLI ALUNNI ENTRINO IN CONTATTO CON QUEL MONDO CHE HA UN RAPPORTO DIRETTO COL MARE E CHE IMPARINO A RICONOSCERE I NOMI E LA BIOLOGIA DELLE SPECIE ITTICHE.  ATTIVITA’ SARANNO SVOLTE ATTRAVERSO N° 2 LEZIONI FRONTALI IN AULA DELLA DURATA DI UNA ORA E MEZZO CIASCUNO E ATTRAVERSO UN’USCITA IN BARCA SUL CAMPO, CON OPERATORI DEL PESCATURISMO NELL’AREA MARINA PROTETTA DELL’ASINARA. N° 1 EVENTO FINALE CON ESPOSIZIONE DEL MATERIALE ELABORATO DURANTE LE ATTIVITÀ EFFETTUATE (RICETTE, DISEGNI, SCHEDE SULLA BIOLOGIA DELLE SPECIE ITTICHE, ECC.). IMPEGNO DA PARTE DELLA SCUOLA L’UNICO IMPEGNO ECONOMICO A CARICO DELL’ISTITUTO È LEGATO AI COSTI DI TRASPORTO DEGLI ALUNNI DALLA SCUOLA A PORTO TORRES; DA DOVE, POI, SARANNO CONDOTTI SULL’ISOLA DELL’ASINARA PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITÀ. PROGRAMMAZIONE VISTA L’IMPOSSIBILITÀ DI PREVEDERE LE CONDIZIONI METEO MARINE IN ANTICIPO LA PROGRAMMAZIONE DELLE USCITE DOVRANNO ESSERE CONCORDATE IN ACCORDO TRA PERSONALE SCOLASTICO ED OPERATORI, CON UN MARGINE TEMPORALE PIUTTOSTO RISTRETTO. ANNO SCOLASTICO PROGETTO FISH & CHEAP

28 AGUGLIA = Belone belone L. PALAMITA = Sarda sardaPAGELLO = Pagellus eritrinus L. LAMPUGA SGOMBRO = Scomber scombrus L. SUGARELLO = Trachurus trachurus

29 PROGETTAZIONE IN VERTICALE S CACCHI A SCUOLA PROGETTO NEL QUALE GLI ALLIEVI SI ESERCITANO CON PARTITURE DI VARI AUTORI SENZA PRECLUSIONE DI EPOCA E DI STILE P rogetto O rchestra PROGETTO CHE VALORIZZA GLI ASPETTI FORMATIVI DEL CARATTERE E DELLA MENTE

30 FINALITA’ MIGLIORARE LA CAPACITA’ RIFLESSIVA, L’IMPULSIVITA’ E L’EMOTIVITA’; AIUTARE I RAGAZZI AD AVERE FIDUCIA IN SE STESSI ED UNA COSCIENZA AUTOCRITICA; MIGLIORARE LE CAPACITA’ DECISIONALI, SENSO DI RESPONSABILITA’ PER ADOTTARE NUOVE STRATEGIE. OBIETTIVO SVILUPPA LE CAPACITÀ LOGICHE DI ANALISI E DI SINTESI; RAFFORZA LA MEMORIA VISIVA; AIUTA AD AFFRONTARE SITUAZIONI PROBLEMATICHE; SVILUPPA UN PROPRIA PERSONALITÀ; PERMETTE UNA SANA COMPETITIVITÀ NEL RISPETTO DELL’ALTRO ACCETTANDO LA SCONFITTA; TRASFERISCE NEL GIOCO LA PROPRIA AGGRESSIVITÀ ANNO SCOLASTICO IN ATTESA DI FINANZIAMENTO PROGETTO SCACCHI A SCUOLA

31 PROGETTO ORCHESTRA OBIETTIVO IL PROGETTO INTENDE PROSEGUIRE L’ATTIVITÀ DEL TRIENNIO DELL’INDIRIZZO MUSICALE, AFFRONTANDO LE DIVERSE FORME MUSICALI ED IN PARTICOLARE QUELLE RELATIVE AI GRANDI COMPOSITORI. IL PROGETTO, TENDE AD OFFRIRE UN AMPLIAMENTO DELLA FORMAZIONE DELLA PERSONA GRAZIE ALLA PRATICA LABORATORIALE - MUSICALE AL FINE DI OTTENERE RISULTATI APPREZZABILI, CREARE UN GRUPPO COMPATTO, CHE SAPPIA INTERAGIRE COSTANTEMENTE CON I DOCENTI. DESTINATARI ALUNNI ED EX ALUNNI DEI CORSI AD INDIRIZZO MUSICALE CHE ABBIANO CONTINUATO LO STUDIO DELLO STRUMENTO DOPO LA TERZA MEDIA CON UN LIMITE DI 16 ANNI MASSIMO OBIETTIVO AMPLIARE L’OFFERTA FORMATIVA DELLA SCUOLA NELLO SPECIFICO CAMPO MUSICALE.

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