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Centro per lo Studio delle Malattie Neuromuscolari Pagina iniziale L’associazione Le malattie neuromuscolari I Servizi del CMN Come finanziare la ricerca.

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Presentazione sul tema: "Centro per lo Studio delle Malattie Neuromuscolari Pagina iniziale L’associazione Le malattie neuromuscolari I Servizi del CMN Come finanziare la ricerca."— Transcript della presentazione:

1 Centro per lo Studio delle Malattie Neuromuscolari Pagina iniziale L’associazione Le malattie neuromuscolari I Servizi del CMN Come finanziare la ricerca Scopi dell’associazione

2  Il CMN è una associazione aconfessionale e apolitica, senza scopo di lucro, fondata il 21 luglio  Ha sede operativa presso la Cattedra di Clinica Neurologica, Dipartimento di Scienze Medico Chirurgiche, IRCCS Poclinico San Donato, Università degli Studi di Milano, Via Morandi, 30 – San Donato Milanese (MI) Tel e Fax:  Composizione del CMN * Presidente: prof. Giovanni Meola – Università degli Studi di Milano * Consiglio Scientifico : prof. Lidia Larizza – Università degli Studi di Milano dr. Enzo Mancinelli – Università degli Studi di Milano prof. Richard Moxley – Università di Rochester – USA prof. Bjarne Udd – Università di Helsinki - Finlandia L’associazione

3 Il prof. Giovanni Meola, Ordinario di Neurologia dell’Università degli Studi di Milano, Direttore del Dipartimento e della U.O. di Neurologia presso lo IRCCS, Policlinico San Donato, si occupa da più di 30 anni di malattie neuromuscolari. Ancora studente partecipava come volontario alle attività della sezione milanese della UILDM, Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare; laureatosi in medicina trascorreva diversi periodi di studio e ricerca in centri europei (Newcastle Upon-Tyne, Londra) e nord-americani (Columbia University - New York; McGill University-Montreal e Laval University-Quebec - Canada) per acquisire tecniche di istochimica, immunoistochimica, biologia cellulare e genetica molecolare. Continuava la ricerca clinica pubblicando, soprattutto in questo campo specifico, più di 140 lavori su riviste internazionali e partecipando a gruppi di lavoro, trials clinici e progetti di ricerca in tema di malattie neuromuscolari in collaborazione con colleghi e università europee e nord-americane. Dal 1996 il prof. Meola è Visiting Professor presso l’Università di Rochester, NY - USA. Per promuovere lo studio e la ricerca nell’ambito di queste malattie, offrire possibilità di aggiornamento a giovani ricercatori e organizzare attività per la promozione della conoscenza in questo specifico campo, il prof. Meola fondava nel luglio 2004 il CMN – Centro per lo Studio delle Malattie Neuromuscolari, con sede operativa presso lo IRCCS Policlinico San Donato. prof. Giovanni Meola

4  Il CMN è nato con lo scopo di promuovere lo studio e la ricerca nell’ambito delle malattie neuromuscolari, attraverso la diffusione delle conoscenze scientifiche su queste malattie e la promozione ed il finanziamento di ricerche applicate e di base in collaborazione con istituti scientifici nazionali ed esteri di particolare qualificazione  Il CMN potrà organizzare seminari, attività di aggiornamento e convegni di studio, istituire premi di studio, borse ed Assegni di ricerca e acquisire strumentazione Scopi dell’associazione

5 Il CMN sarà coinvolto nell’organizzazione del Congresso Internazionale sulle Distrofie Miotoniche (IDMC-6) che si terrà nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano dal 12 al 15 settembre A questo Convegno parteciperanno circa tra ricercatori, clinici (neurologi, genetisti clinici, cardiologi, pneumologi, chirurghi maxillo-facciali, ecc.) che metteranno a fuoco le diverse tematiche di base e cliniche nell’ambito delle distrofie miotoniche. Tale evento, organizzato per la prima volta in Italia, è giunto alla 6a edizione e prevede anche la partecipazione dei malati e dei loro familiari che potranno durante il convegno, in videoconferenza insieme ai malati del nord America, Francia ed Inghilterra, rivolgere specifiche domande ai clinici e ricercatori presenti all’evento. E’ stato approntato un sito Web del Congresso: organizzare seminari, attività di aggiornamento e convegni di studio

6  Le malattie neuromuscolari sono malattie ereditarie o acquisite  Le malattie neuromuscolari sono malattie ereditarie o acquisite comprendenti disordini del motoneurone, del nervo, della giunzione neuromuscolare o del muscolo scheletrico  Comprendono diversi sottogruppi che includono: le forme distrofiche (distrofia muscolare di Duchenne, di Becker, facio scapolo omerale, dei cingoli, la malattia di Miyoshi, da deficit di disferlina, ecc.), le forme metaboliche (deficienze enzimatiche), le forme congenite (miopatia centronucleare, nemalinica, ecc.), le forme miotoniche (distrofie miotoniche, miopatie miotoniche, canalopatie), le forme infiammatorie (polimiosite, miosite a corpi inclusi) le forme miasteniche le polineuropatie le malattie del motoneurone (sclerosi laterale amiotrofica, atrofie spinali) ed altre ancora  Anche se per poche di queste forme esiste una terapia risolutiva specifica, è essenziale segnalare l’efficacia di alcuni trattamenti farmacologici e la loro potenzialità “in fieri”  E’ anche necessario modificare l’approccio verso queste malattie, coniugando le fasi della diagnosi e della cura con quella della “comunicazione”, mettendo al primo posto “il paziente e la sua qualità di vita” Le malattie neuromuscolari

7  Ambulatorio neuromuscolare, convenzionato con il SSN  Effettuazione di specifici esami di laboratorio (dosaggio delle CPK seriche), dell’esame elettromiografico e della biopsia muscolare; questi esami consentono di giungere ad una precisa diagnosi delle malattie neuromuscolari.  In alcuni casi selezionati, si può procedere all’esame biomolecolare del DNA linfocitario.  Banca dei tessuti in cui vengono conservate le biopsie muscolari ed il sangue periferico (DNA linfocitario criopreservato), per ulteriori esami diagnostici ed eventuali indagini genetiche.  Valutazione quantitativa della forza muscolare con ausilio di una apposita apparecchiatura computerizzata (QMA). Questa strumentazione è inoltre indispensabile per condurre “trial clinici significativi” atti a fornire informazioni “reali” sull’efficacia dei trattamenti intrapresi. I Servizi del CMN

8 Esempi di colorazioni istochimiche effettuate in laboratorio per la diagnosi di malattia neuromuscolare:  PAS  ATPasi 4.3, 4.7 e 9.4  NADH  SDH (succinico deidrogenasi)  COX (citocromo ossidasi)  Oil Red O (ORO)  Fosfatasi acida  COX+SDH NADH SDHCOX ORO La biopsia muscolare è una tecnica convalidata a livello internazionale, consistente in un prelievo di un piccolissimo campione muscolare (in anestesia locale ed in modo atraumatico), che consente di formulare una diagnosi certa della malattia neuromuscolare, purché vengano effettuati in laboratorio specializzato moderne metodiche istologiche, istochimiche, immunoistochimiche e biomolecolari. Collaborazioni scientifiche internazionali del CMN sulla biopsia muscolare: prof. B. Udd – Università di Helsinki - Finlandia ATPasi 9,4 biopsia muscolare

9 Pannello di anticorpi utilizzati per la diagnosi:  Anti-Disferlina (tipo 1 e tipo 2)  Anti-Distrofina (C-terminale, N-terminale e dominio Rod  Anti-Sarcoglicani (α, β, γ e δ)  Anti-Desmina  Anti-Caveolina 3  Anti-Spectrina  Anti-Miosina (Fast, Slow, Developmental, Fetal)  Anti-SERCA1  CAVEOLINA 3 DISFERLINA N DISTROFINA C SARCOGLICANI α SPECTRINA DESMINA Atrofia fibre II° tipo in paziente affetto da Distrofia Miotonica tipo 2 (DM2) – Anti miosina Fast biopsia muscolare

10 CAG-probe Texas Red Paziente DM2 con inclusioni ribonucleari DAPI Applicazioni di metodiche biomolecolari mediante FISH (Fluorescent insitu hybridization) alla biopsia muscolare biopsia muscolare

11 Paziente affetto da distrofia miotonica di tipo 2 (DM/2): mappatura del DNA al cromosoma 3q21 Dal DNA linfocitario, ottenuto dal prelievo ematico, è possibile eseguire indagini genetiche con metodiche sofisticate (PCR, Southern Blot, FISH, ecc), che permettono di evidenziare la mappatura del sito genico della malattia o della mutazione/delezione responsabili di una malattia genetica neuromuscolare. Collaborazioni scientifiche internazioni del CMN sull’esame biolomecolare del DNA linfocitario: Prof. R. Krahe – università di Houston – USA Prof. M. Hanna – università di Londra Prof. B. Fontaine – Università di Parigi esame biomolecolare del DNA linfocitario.

12 Il QMA (Quantitative Muscle Assessment) è un sistema dinamometrico computerizzato che consente di valutare la forza muscolare in tutti i distretti corporei. Il vantaggio di tale sistema, rispetto a quello manuale, consiste nella sua affidabilità, riproducibilità ed obiettività, in grado di misurare la forza muscolare sia durante l’evoluzione della malattia (storia naturale) che dopo l’azione di agenti farmacologici e/o terapeutici (fisioterapia) nei pazienti affetti da malattie neuromuscolari. Il QMA è stato acquistato dal IRCCS Policlinico San Donato Collaborazioni scientifiche internazionali del CMN sull’utilizzo del QMA (storia naturale della malattia; quantificazione della miotonia): Prof. RT Moxley – Università di Rochester – NY - USA apposita apparecchiatura computerizzata (QMA)

13 Come finanziare la ricerca  Il CMN provvede al proprio sostentamento tramite quote associative, autofinanziamenti, contributi forniti da Enti Pubblici e privati e ogni altro provento derivante da iniziative benefiche e sociali.  Come finanziare la ricerca: → Conto Corrente Banca Intesa n /06 CIN W - ABI 3069 – CAB 9527 Intestato a: CMN -Centro per lo Studio delle Malattie Neuromuscolari →Conto Corrente Postale n Intestato a: Centro per lo Studio delle Malattie Neuromuscolari CAUSALE: Socio ordinario/ Socio sostenitore oppure Benefattore Quota associativa annuale Socio ordinario: Euro Socio sostenitore: Euro


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