La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Distretto 108 Ia3 ACCADEMIA 2011-2012 Governatore Roberto Bergeretti Etica e Scopi del Lionismo Relatore Fedele Andrea Palmero.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Distretto 108 Ia3 ACCADEMIA 2011-2012 Governatore Roberto Bergeretti Etica e Scopi del Lionismo Relatore Fedele Andrea Palmero."— Transcript della presentazione:

1 Distretto 108 Ia3 ACCADEMIA 2011-2012 Governatore Roberto Bergeretti Etica e Scopi del Lionismo Relatore Fedele Andrea Palmero

2 Introduzione  Il Lions, associazione di club a sfondo umanitario, nella sua dizione e nel suo logo, esprime un’idea ed azione di forza, “IL LEONE” e si compone delle parole “ Liberty, intelligence, our nations safety”, ossia “libertà, conoscenza, intelligenza al servizio delle nostre nazioni.  Con tale dettato, poteva di conseguenza reggersi esclusivamente su due fondamentali gruppi di norme, da una parte le proposizioni del “Codice dell’etica Lionistica” e dall’altra gli “ Scopi del Lionismo”

3 Il Concetto di etica :  L’ etica potrebbe sembrare un inutile filosofare di tipo teorico e di poco senso pratico nella società dei ns. giorni superficiale e frettolosa.  E’ stato al contrario insegnato che nell’affrontare qualsiasi problema, la cosa più pratica che si può fare è quella di portare attenzione ad una buona teoria.  L’etica infatti si presta ad essere una funzione pratica costituita da riflessioni costruttive intorno a principi e valori a cui noi Lions dobbiamo ispirarci nella ns. condotta quotidiana.  Principi e valori che non rivestono nel ns. caso alcun vincolo di obbligatorietà.  Nel senso che Lions si diventa, non per nascita o per sacramento battesimale, ma per chiamata e per libera scelta, dopo aver preso conoscenza ed accettato le sue regole ed i suoi scopi nelle formule di ingresso.

4 Conseguenze per gli incoerenti  Ne consegue che nel momento in cui ciascuno di noi non si sente più di aderire e rispettare tali principi e regole, ha l’impegno etico e morale di abbandonare l’associazione, per non confondere il ns. sodalizio con quello, di una pur rispettabile associazione ricreativa o sportiva.

5 Il Lions nella società:  Il Lions Internazionale e particolarmente quello Italiano è stato oggetto nel corso degli anni di una revisione critica ispirata ad una più attenta lettura delle ns. carte fondamentali, del “Codice e degli Scopi”.  Il Lions inteso inizialmente come impegno esclusivamente assistenziale/caritativo in una cornice di elitarietà mondana, ha cambiato immagine, e deve sempre evolversi nell’impegno di farsi conoscere all’esterno nella sua vera essenza e veste.  I compiti di promuovere i principi di buon governo e di buona cittadinanza, di apprendere attivo interesse al bene civico ecc, ci deve oggi impegnare in un’azione pubblica attenta ai problemi della società civile rivolto all’aiuto ed alla risoluzione dei problemi della comunità in cui viviamo. “ Cittadinanza Attiva”

6 L’eticità, e la solidarietà nelle istituzioni:  Il primo “service” che noi siamo obbligati a svolgere senza alcun particolare apparato organizzativo e che dovremmo assolvere nella quotidianità è quello di sforzarci a diffondere ed applicare con l’esempio personale e con le ns. opere i valori del ns. codice.  La ns. continua testimonianza dell’essere Lions costituirebbe già un bel passo avanti nella diffusione dei principi a cui crediamo ed abbiamo liberamente aderito.  Ne conseguirebbe il nostro modo di far politica, senza essere considerati intruppati in questa o quella formazione di parte.  Un’attenzione senza particolari interessi, costante e sistematica, nel controllare l’osservanza nelle istituzioni, dei valori del nostro patrimonio, alla cui difesa e diffusione siamo impegnati, con l’aver aderito all’associazione.

7 Conseguenze operative:  Ne consegue il principio della solidarietà da svilupparsi nel servizio a favore degli altri, fondamento di tutti i nostri services, principio spesso dimenticato nelle istituzioni pubbliche, presente solo nel dettato degli statuti e nelle carte costituzionali, più volte disatteso e poco applicato.  Aver intuito, fin dal lontano 1917con il nostro fondatore, come la pace sociale fra gli uomini e le istituzioni, fra gli stati ed i popoli si basasse sul principio dell’amore e della pari dignità, piuttosto che sulla sopraffazione del più forte nei confronti del più debole, dovrebbe sempre illuminarci in ogni nostra azione di servizio.

8 Codice e scopi del lionismo:  Costituiscono i binari su cui si basa tutta la nostra attività associativa, esprimendo i primi, i valori ed i secondi, le attività a cui applicarli, impegnando sotto un’unica bandiera tutte le energie e le intelligenze dei singoli soci e club per un miglioramento sociale, umano, e di qualità della vita.

9 I Valori:  nel lavoro non concepito per un puro vantaggio economico, ma come impegno a raggiungere i massimi livelli, con impegno morale e non dimenticando la disponibilità al servizio;  nella giustizia offrendo nella disputa fra capitale e lavoro “giuste retribuzioni e giusti profitti”;  nell’uguaglianza e pari dignità sul piano costituzionale, giuridico e politico;  nei doveri di cittadinanza verso la patria, lo Stato e le altre comunità organizzative in cui si vive, in una ordinata convivenza sociale;  nell’amicizia intesa come fine e non come mezzo, assumendo per l’uomo lion una funzione aggregativa per facilitare il raggiungimento degli scopi sociali, attraverso persone che presentano comuni interessi ideali;  nell’altruismo, anche contro il proprio interesse, che sfiora l’eroico per la nobiltà d’animo spesso ricorrente nell’ambito associativo; il services a carattere collettivo a livello di club e personale è il ns. pane quotidiano ed è e resta esclusivamente un servizio disinteressato a favore del mondo che ci circonda.

10 Traguardo dei valori :  Tutto rivolto a perseguire l’interesse altrui, attraverso i services oggi passati dalla beneficenza spicciola dei primordi associativi anche ai “movimenti d’opinione” coscienza critica di quei pubblici amministratori che entrano nel pubblico al solo scopo di acquisire potere ed apparire. “Cittadinanza attiva”

11 Gli Scopi : “A”  libera discussione degli argomenti di interesse pubblico con l’eccezione della politica e del settarismo confessionale; ossia azione di servizio utile alla collettività, frutto di un libero dibattito tra uomini di diverse esperienze e cultura, immersi nella realtà del quotidiano e vicini agli avvenimenti economici e sociali, ai quali possono dare una valutazione serena anche attraverso la proposizione di un intervento critico; l’attuazione pratica avviene ed è avvenuta partecipando al dibattito dei temi congressuali, nei seminari e nel concreto sia a livello di distretto che nei singoli club, affrontando l’assistenza agli anziani, agli handicappati, favorendo la prevenzione della tossicodipendenza, la prevenzione nella medicina, l’assistenza alla disabilità, ossia azione di servizio utile alla collettività, frutto di un libero dibattito tra uomini di diverse esperienze e cultura, immersi nella realtà del quotidiano e vicini agli avvenimenti economici e sociali, ai quali possono dare una valutazione serena anche attraverso la proposizione di un intervento critico; l’attuazione pratica avviene ed è avvenuta partecipando al dibattito dei temi congressuali, nei seminari e nel concreto sia a livello di distretto che nei singoli club, affrontando l’assistenza agli anziani, agli handicappati, favorendo la prevenzione della tossicodipendenza, la prevenzione nella medicina, l’assistenza alla disabilità, la presenza associativa nelle calamità naturali (LCIF) e tendenzialmente qualsiasi azione rivolta al miglioramento della qualità della vita;

12 Segue gli Scopi: “B”  prendere attivo interesse al bene civico, culturale e sociale della comunità, promuovendo i principi di buon governo e di buona cittadinanza; l’uomo non vive solo nel suo egoismo, ma in un mondo popolato, gli derivano pertanto dei doveri inderogabili di apertura verso i suoi simili, facendosi carico anche dei problemi della collettività, attraverso l’assunzione di impegni nei confronti dei più deboli e degli svantaggiati; l’uomo non vive solo nel suo egoismo, ma in un mondo popolato, gli derivano pertanto dei doveri inderogabili di apertura verso i suoi simili, facendosi carico anche dei problemi della collettività, attraverso l’assunzione di impegni nei confronti dei più deboli e degli svantaggiati;

13 Segue gli Scopi: “C”  incoraggiare le persone che si dedicano al servizio a migliorare la propria società senza scopo di lucro ecc.; è una conseguenza logica degli scopi precedenti, ossia l’orgoglio di chi si impegna per gli altri ad avere una aperta disponibilità ad apprezzare quanto sia bello intravedere iniziative utili rivolte alla collettività con la capacità di trasformarle in attività concrete; è una conseguenza logica degli scopi precedenti, ossia l’orgoglio di chi si impegna per gli altri ad avere una aperta disponibilità ad apprezzare quanto sia bello intravedere iniziative utili rivolte alla collettività con la capacità di trasformarle in attività concrete;

14 Segue gli Scopi: “D”  unire i club con i vincoli dell’amicizia e della reciproca comprensione; essere consapevoli di non essere mai soli, che ogni club pur attivo non può raggiungere tutte le finalità e gli scopi voluti dall’associazione, con il conseguente legittimo orgoglio che altri uomini che condividono gli stessi ideali possono arrivare dove il proprio club non si è impegnato, capaci quindi di aiutarli quando è possibile, di collaborare e congratularsi con loro; essere consapevoli di non essere mai soli, che ogni club pur attivo non può raggiungere tutte le finalità e gli scopi voluti dall’associazione, con il conseguente legittimo orgoglio che altri uomini che condividono gli stessi ideali possono arrivare dove il proprio club non si è impegnato, capaci quindi di aiutarli quando è possibile, di collaborare e congratularsi con loro;

15 Segue gli Scopi: “E”  creare e stimolare uno spirito di comprensione fra i popoli del mondo ; l’etica lionistica ci impone il dialogo, e la tolleranza, ossia saper coesistere con credenze diverse, allontanando la paura della diversità, che può essere origine di aggressività e di violenza; riuscire attraverso la scoperta ed il confronto dei valori degli altri popoli ad ottenere una profonda conoscenza e comprensione tra gli uomini; l’etica lionistica ci impone il dialogo, e la tolleranza, ossia saper coesistere con credenze diverse, allontanando la paura della diversità, che può essere origine di aggressività e di violenza; riuscire attraverso la scoperta ed il confronto dei valori degli altri popoli ad ottenere una profonda conoscenza e comprensione tra gli uomini;

16 Come si può raggiungere tutto questo :  con soci lions che diversamente da un cittadino comune hanno accettato alcuni doveri che si riassumono nelle serietà e consapevolezza di aderire ad un’associazione leader;  con soci che date per scontate la professionalità e la provata moralità si individuano nella coerenza ideologica e nella disponibilità verso il prossimo;  con soci che esprimono la loro identità e dignità, non in astratti codici, ma in concrete azioni compiute;  con soci che accortosi di non essere un soggetto individuale, si aprono verso i propri simili facendosi carico dei problemi della collettività, assumendosi precisi impegni nei confronti dei più deboli e degli svantaggiati;


Scaricare ppt "Distretto 108 Ia3 ACCADEMIA 2011-2012 Governatore Roberto Bergeretti Etica e Scopi del Lionismo Relatore Fedele Andrea Palmero."

Presentazioni simili


Annunci Google