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Www.disgrafie.eu “La scrittura è la pittura della voce” Voltaire IL BAMBINO, IL PASSAGGIO, LA SCUOLA PRIMARIA ROSSO BARBARA GRAFOLOGA CONSULENTE IN PSICOLOGIA.

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1 “La scrittura è la pittura della voce” Voltaire IL BAMBINO, IL PASSAGGIO, LA SCUOLA PRIMARIA ROSSO BARBARA GRAFOLOGA CONSULENTE IN PSICOLOGIA DELLA SCRITTURA RIEDUCATRICE DEL GESTO GRAFICO AED Tel

2 01/04/2015 CAMPANELLI D’ ALLARME: DIFFICOLTA’ DA MONITORARE SCUOLA DELL’INFANZIA Il bambino confonde suoni, non completa le frasi, utilizza parole non adeguate al contesto o le sostituisce, omette suoni o parti di parole, sostituisce suoni, lettere - p/b…-, ha un’espressione linguistica inadeguata; a 5 anni ha poca abilità nella manualità fine, a riconoscere la destra e la sinistra o ha difficoltà in compiti di memoria a breve termine, ad imparare filastrocche, nei giochi con le parole. Presenta difficoltà di orientamento e integrazione spazio-temporale, difficoltà di Coordinazione oculo-manuale e di Coordinazione dinamica generale, Dominanza laterale non adeguatamente acquisita, difficoltà nella discriminazione e memorizzazione visiva sequenziale, nell’esecuzione autonoma delle attività della giornata, ad orientarsi nel tempo prossimale (ieri, oggi, domani). Nelle attività di pregrafismo, denota lentezza, pressione debole o eccessiva esercitata sul foglio, discontinuità nel gesto, ritoccatura del segno già tracciato, direzione del gesto grafico, occupazione dello spazio nel foglio.

3 Quali esercizi? 01/04/2015 Esercizi di grafica, per la motricità fine, e l’organizzazione mentale. Il bambino non “copia” le forme, ma le elabora interiormente: No a eccessive schede prestampate con lettere da ricalcare o da completare. Forma grafica percepita e ricreata con la fantasia immaginativa del bambino, sperimentata attraverso il corpo Corretta assunzione dello schema motorio. graduale conquista di abilità di simbolizzazione sempre più complesse Attività didattiche in forma ludica mirate allo sviluppo di competenze necessarie ad un successivo approccio alla lingua scritta. “Operazioni meta fonologiche” - sotto forma di giochi anche grafici a livello sillabico (scandire per esempio la parola cane in ca-ne)

4 Tenendo presente che….. 01/04/2015 La graduale conquista delle capacità motorie, percettive, linguistiche, mnemoniche e attentive procede parallelamente al processo di concettualizzazione della lingua scritta che non costituisce un obiettivo della scuola dell'infanzia, ma che nella scuola dell'infanzia deve trovare i necessari prerequisiti per poi essere sviluppata nella primaria NON E’ NECESSARIO CHE IL BAMBINO DI SEI ANNI SAPPIA RICONOSCERE E SCRIVERE LO STAMPATO, OCCORRE ADATTARSI AL BAMBINO!!

5 INGRESSO SCUOLA PRIMARIA COMUNICAZIONE DIFFERENTE. LETTURA. SCRITTURA. 01/04/2015 IL BAMBINO A SEI ANNI DEVE AFFRONTARE…

6 Il Bambino nella Scuola Elementare FANCIULLEZZA = FORMAZIONE e CAREZZE EMOTIVE Fase del pensiero operatorio ed organizzato Cognitivamente il B. è pronto per apprendere, le strutture mentali sono sufficientemente costituite, l’attività neuronale del cervello è in grado di recepire, elaborare e rispondere agli stimoli ed affrontare la Lettoscrittura. Affettivamente il B. è ancora bisognoso di cure, il suo equilibrio psico emotivo è ancora instabile e necessita di rassicurazione. E’ fondamentale il ruolo di una MAESTRA/MAMMA

7 01/04/2015 LA LETTOSCRITTURA UN NUOVO STRUMENTO  Strumento del pensiero  Mezzo per stabilire un rapporto sociale  Veicolo per esprimere l’esperienza razionale e affettiva  Espressione di pensiero, sentimenti, stati d’animo…  Oggetto culturale che ha come sue dimensioni quelle del tempo storico, dello spazio geografico, dello spessore sociale.

8 Esperienza importante ma …..traumatica. Ambiente diverso: scuola primaria meno accattivante dell’ Infanzia. Sconcerto, delusione… 01/04/ INGRESSO SCUOLA PRIMARIA 2. COMUNICAZIONE Estroverso: comunicazione facilitata dal“bisogno” di relazionarsi con l’altro : energia vitale direzionata verso l’esterno Introverso: comunicazione più selettiva, avvertita come motivo di scambio, l’energia vitale è direzionata verso di sé,

9 3. LETTURA 01/04/2015  Verifica prerequisiti e rafforzamento delle abilità di base (soprattutto quelle meno sviluppate dal bambino)  Attività propedeutiche alla lettura. (lettura delle immagini)  OSTACOLI: difetti visivi, daltonismo, difetti uditivi, balbuzie, disfasie, dislalie. 3. LETTURA 4. SCRITTURA ALTERAZIONI CHE CAUSANO DIFFICOLTA’ NELL’APPRENDIMENTO DELLA SCRITTURA: 1. Disprassie  Sindromi ipercinetiche  Mancinismo  Ritardo di lateralizzazione  Ambidestrismo

10 I segni dell’intelligenza e del temperamento Le intelligenze multiple logica analitico/matematica intuitivo/creativa L’attenzione, la concentrazione durata all’impegno I ritmi di lavoro ritmica, disritmica, aritmica L’armonia del pensiero e della personalità. Gestione armonica del foglio Equilibrio tra bianco e nero Le caratteristiche personali innate emotività, razionalità le tre zone grafiche fragilità o grinta, la pressione espansività, esuberanza O inibizione, invadenza O contenimento grafico Leadership o gregarietà inclinazione aste, curve angoli Intuitività, creatività, esecutorietà modello, personalizzata, scattante, aderente piatta sul rigo Condizionamenti esterni: l’impronta familiare ed educativa nella formazione del sé e delle modalità relazionali spazio, margini …

11 SCREENING 01/04/2015 Quando ? Ultimo anno scuola materna Prima-Seconda elementare Prima media Come ? Ottobre – prove metafonologiche a tutti i bambini ottobre – gennaio - laboratori metalinguistici gennaio - prove lettura, scrittura, metafonologia febbraio – aprile laboratori su sillabe scritte aprile - prove lettura e scrittura a tutti i bambini

12 CONTINUITA’ CON SCUOLA INFANZIA D.M.12 LUGLIO /04/2015 Scuola “contesto di relazione di apprendimento”, nell’ottica dell’inclusione Lavoro in sezione svolto in un clima sereno, caldo ed accogliente, con modalità differenziate Privilegio di metodologie di carattere operativo su quelle di carattere trasmissivo Importanza all’attività psicomotoria (vivere sul corpo attraverso il gioco, la musicoterapia, la psicomotricità) Importanza di narrazione, invenzione di storie, loro completamento, loro ricostruzione, memorizzazione di filastrocche, poesie e conte, nonché i giochi di manipolazione dei suoni all’interno delle parole. No a un uso eccessivo di schede prestampate, che smorzano la creatività e l’espressività del bambino e non favoriscono l’elaborazione dello schema mentale, della forma… Insegnante-adulto che ascolta, accoglie, sostiene e propone: Collaborazione, sinergia, condivisione degli stili educativi tra insegnanti Identificare precocemente le possibili difficoltà di apprendimento, riconoscere i segnali di rischio e supportare con attività personalizzate all’interno del gruppo con l’osservazione sistematica

13 1. PIANO PERCETTIVO 2. PIANO PSICOMOTORIO 3. PIANO MANIPOLATIVO 4. PIANO LOGICO-COMUNICATIVO 01/04/2015 PREQUISITI e ABILITA’ su:

14 1. PIANO PERCETTIVO 01/04/2015  VISTA ( riconosce i colori; riconosce le forme; riconosce fra due oggetti …piccolo/grande ; corto/lungo).  UDITO ( bambino di schiena)  TATTO (Bambino e giochi ad occhi chiusi)  OLFATTO  GUSTO

15 2. PIANO PSICOMOTORIO 01/04/2015  RICONOSCERE SCHEMA CORPOREO ( testa, gambe, braccia…)  CAMMINARE ( su percorso…); CORRERE; SALTELLARE  MUOVERSI SECONDO COMANDI ( avanti, indietro…)  CONTROLLARE IL MOVIMENTO (via, stop con arresto immediato)

16 3. PIANO MANIPOLATIVO 01/04/2015  MOTRICITA’ FINE ( tenere la matita, usare le forbici, tracciare segni grafici….)  Evoluzione delle prensioni e del gesto grafico  Osservazioni di Eventuali difficoltà legate alla cattiva impugnatura  Segnalazione alle famiglie

17 4. PIANO LOGICO COMUNICATIVO 01/04/2015 ESPRIMERSI ( a gesti, con frasi, con disegni…) CONCETTI DI alto/sopra/su; basso/sotto/giù; dentro/fuori; aperto/chiuso; vicino/lontano; prima, adesso, dopo…..

18 RIPRENDERE CON… PRESCRITTURA E PRELETTURA (attività che favoriscono un approccio favorevole alla sequenzialità, alla direzionalità, all’associazione grafema-fonema) 01/04/2015 o Linee dritte o Linee curve o Percorsi continui o Copia di linee da modelli  Lettura del linguaggio grafico  Lettura di figure in successione ( da sx a dx)  Lettura dall’alto verso il basso  Ritmo nelle parole  Differenze tra vignette  Parole corte e parole lunghe

19 PREGRAFISMO E PRESCRITTURA (Attività motricità fine e orientamento spaziale) 01/04/2015 Impugnatura corretta Tracciare linee rette Tracciare linee curve Tracciare cerchi in senso antiorario Tracciare linee dritte e curve libere Ricalcare un contorno proposto Seguire percorsi entro binari Familiarizzare con procedere da sx a dx e dall’alto verso basso Percezione figura-sfondo

20 Le 3 fasi di scrittura 01/04/2015 Pre calligrafica: il bambino si approccia alla scrittura con l’imitazione del modello ancora molto rudimentale. Le linee sono ancora spezzettate, il tratto incerto. E’l’apprendimento del modello. Calligrafica: il bambino acquisisce il modello, lo ha interiorizzato ed è capace di riprodurlo senza copiarlo. Il tratto migliora e vi è maggiore continuità di tracciato. E’ l’automatizzazione del modello. Post calligrafica: il bambino è in grado di effettuare collegamenti interletterali con fluidità di gesto, la traccia diventa scorrevole e dinamica, vi è la personalizzazione del modello.

21 I DISTURBI DELLA SCRITTURA 01/04/2015 La categoria diagnostica include due tipi di difficoltà distinte: disgrafia disortografia possono presentarsi sia in associazione tra loro sia isolatamente

22 IL BAMBINO E LE DIFFICOLTA’ DI SCRITTURA SCRITTURA, (personalizzata, variabile più o meno ordinata ma priva di difficoltà grafomotorie ) BRUTTA SCRITTTURA (trasandata, disordinata non metodicamente, gettata via, oscura, pluristile, contorta, confusa…) o DISGRAFIA? (oscura/illeggibile, stentata, rabbrividita, tentennante, rigida/angolosa, ammaccata, cattive forme, cattivi legamenti con punti di sutura e tratti sovrapposti, scarsa tenuta del rigo, cattiva gestione degli spazi)

23 DISGRAFIA 01/04/2015 correlata a difficoltà di tipo “esecutivo motorie specifiche e può o meno associarsi a disortografia o ad altri disturbi Nella disgrafia sono compromesse le abilità esecutive della scrittura. In particolare le caratteristiche del bambino disgrafico sono:  Difficoltà nel mantenere i giusti rapporti spaziali e di misura delle lettere, il bambino non rispetta i margini del foglio, lascia spazi irregolari tra i grafemi e tra le parole, non segue la linea della scrittura e procede in salita o in discesa rispetto al rigo;  Difficoltà nel regolare la pressione della mano sul foglio (troppo forte o troppo debole;  cambiamento di direzione nel gesto grafico (da destra verso sinistra);

24 Difficoltà nel ricordare come si formano le lettere e le parole così come nel copiarle; Difficoltà nel riprodurre in maniera accurata la loro forma nelle diverse modalità (maiuscolo, minuscolo, stampatello e corsivo); 01/04/2015

25 LA DISGRAFIA: CAUSE E TIPI Difficoltà grafomotorie nella realizzazione grafica in assenza di deficit intellettivi o neurologici. Disgrafie vere e falsi positivi Cause interne e Cause esterne Rigidità e blocchi metodi scolastici Lateralità disarmonica organizzazione del lavoro Disturbi percettivi - visivi la famiglia - uditivi - sensoriali Difficoltà di gestione dello spazio

26 SINDROMI DISGRAFICHE 01/04/2015 La Disgrafia ha cause non completamente individuabili, tuttavia è di natura neurobiologica: si nasce predisposti. Tipologie: I RIGIDI I MOLLI GLI IMPULSIVI I MALDESTRI I LENTI E PRECISI -

27 DISGRAFIE A CONFRONTO 1° CASO disgrafia come conseguenza di un segnale d’allarme emotivo 2° CASO la disgrafia è la causa di disagio emotivo 3° CASO mix molto particolare Nella DISGRAFIA vera e pro pria il problema nasce dalla difficoltà oggettiva a condurre in maniera funzionale il gesto grafomotorio.

28 Scuola Primaria: 01/04/2015 Dare il tempo di maturare le capacità percettivo-motorie e linguistiche adeguate, come prerequisiti per la conquista delle abilità strumentali della letto-scrittura. Processi di apprendimento graduali e personalizzati. Il bambino con DSA ha limitate capacità di riconoscimento visivo e di analisi fonologica delle parole, con conseguenti difficoltà nell’analisi delle corrispondenze tra segni ortografici e suoni. Metodo globale: SCONSIGLIATO Metodi consigliati : fono-sillabico o sillabico puro. I fase: esercizi di sintesi sillabica (ricostruzione di parole pronunciate ad alta voce in sillabe, riconoscimento sillaba iniziale, intermedia, finale, treni di parole, rime, tombole, domino…) II fase: lavoro di tipo fonologico (individuazione del fonema iniziale di parole, intermedio e finale, fusione fonemica, composizione di parole bisillabe, associazioni grafema-fonema, associazione lettere-immagini, raggruppamenti di immagini il cui nome inizia o finisce con lo stesso suono…)

29 LETTO-SCRITTURA 01/04/2015 Percorso che prende spunto da un’immagine esteriore rendendo il nesso con l’immagine mentale e favorendo l’astrazione concettuale Consonanti presentate per affinità grafiche: P-B; D-R,M-N…. Per ultime Q e H. In caso di difficoltà: prima nasali (M-N), poi liquide (L-R) lasciando a dopo le labiali e le dentali (P-B; D-T) Iniziare con lo stampato MAIUSCOLO (bilineare) evitando di presentare la stessa lettera in più caratteri contemporanei. Avviare al corsivo già nel primo anno. Dare indicazioni su impugnatura corretta, movimento, direzione del gesto grafico. Alternare lavoro comune a momenti individualizzati Rispettare i tempi e lo stile di apprendimento di ognuno Non richiedere lettura ad alta voce, copiatura dalla lavagna o esercitazione alla lavagna a bimbi con sospetta DSA Mantenere atteggiamento incoraggiante e gra tificante

30 VALUTAZIONE 01/04/2015 A) In osservanza della diagnosi B) Individualizzata secondo le modalità previste dai piani educativi personalizzati C) Accorgimenti positivi per la gratificazione del ragazzo (valutazione positiva Dott.ss Adam)

31 STAMPATELLO MAIUSCOLO E NUMERI

32 GIOCO DELL’OCA PER LETTERE E NUMERI 01/04/2015

33 IL CORSIVO PERCHE? * SI ORIGINA DALLO SCARABOCCHIO, * LA SCRITTURA MANUALE ED IL CORSIVO IN PARTICOLARE RISPONDE ALL’IMMEDIATEZZA DELLA NECESSITA’ DI FERMARE IL PROPRIO PENSIERO * MEGLIO RIVESTE LE TRE FUNZIONI DELLA SCRITTURA: DI ESPRESSIONE, DI COMUNICAZIONE, DI RAPPRESENTAZIONE DELLA PERSONALITA’ LA FIRMA è IL NOSTRO MARCHIO DI FABBRICA, IL NOSTRO SIGILLO E LA SCRITTURA A COMPUTER CERTO NON HA QUESTE CARATTERISTICHE, E’ ANONIMA * NON HA LETTERE SPECULARI * LIMITA LE INVERSIONI DEL GESTO GRAFICO 01/04/2015

34 AVVIAMENTO AL CORSIVO L’ avviamento al corsivo non è l’insegnamento del corsivo Avviare al corsivo significa abituare il bambino a: - distinguere il binario base e il rigo d’appoggio (coloritura del binario) - differenziare binari per dimensioni ( binario madre e binario figlio) - individuazione delle tre zone grafiche (associazione colori) - giochi di movimento del tracciato sui tre binari (gioco della casa o del corpo) QUINDI SI PUO’ AVVIARE GIA’ DA SUBITO IN PRIMA ELEMENTARE (ANCHE ALLA MATERNA)

35 Insegnamento del corsivo 01/04/2015. Utilizzare lo script solo per la lettura per non favorire l’abitudine alla scrittura staccata, a movimenti orari nelle lettere tonde (parole prestampate in script da trascrivere in corsivo). Indirizzare al movimento antiorario, attraverso grandi tracciati su diverse superfici, sia in orizzontale, sia in verticale, sia nell’aria per favorire l’interiorizzazione della forma e del movimento.. Utilizzare le forme pregrafiche per la presentazione delle lettere corsive per affinità di gesto e non in ordine alfabetico Insegnare il Corsivo SEMPRE: si può e si deve, avviare processi di educazione del gesto grafico, informare le famiglie sugli accorgimenti pratici attuati in classe per promuovere la letto-scrittura, suggerirli anche a casa

36 Modello corsivo semplificato nella gestualità

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38 Quaderni, penne e modelli calligrafici 01/04/2015. Utilizzare binari differenziati per stampatello e corsivo (anche sulla stessa riga) per mezzo della coloritura e della denominazione: binari madre e figlia. Utilizzare un modello semplice ed economo nella gestualità. Offrire un modello di lettere corsive maiuscole semplificato o addirittura sostituirlo con le lettere in stampato maiuscolo. Per iniziare meglio il “quadernino”, il bambino manifesta sempre difficoltà nella progressione continua che implica i legamenti interletterali. Il rigo e la pagina troppo lunghi spaventano e stancano.. Utilizzare una penna che favorisca l’impugnatura, che sia leggera e maneggevole, il cui inchiostro asciughi in fretta: non necessariamente deve essere cancellabile.

39 01/04/2015 STRUMENT0 COMPENSATIVO O PROPOSTA PER TUTTI? Il Diario: progettazione e indicazioni per costruire un diario “efficiente”

40 01/04/2015


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