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Politica di coesione Investire nelle regioni: la riforma della Politica di coesione dell’UE 2014-2020 Presentazione di.

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1 politica di coesione Investire nelle regioni: la riforma della Politica di coesione dell’UE Presentazione di

2 politica di coesione Informazioni di base sulla Politica di coesione UE

3 3 L’Unione europea è varia... PIL pro capite

4 4 L’Unione europea è varia… Disoccupazione

5 5 L’Unione europea è varia… Istruzione terziaria

6 6 Perché una Politica di coesione UE? Valore massimoValore minimoRapporto PIL pro capite (% media EU-28) Lussemburgo 266% Bulgaria 47% 5,7* Tasso di occupazione (%, età 20-64) Svezia 79,8% Grecia 53,2% 1,5 * Negli Stati Uniti la differenza è pari solo a 2,5 e in Giappone a 2 La Politica di coesione mira a ridurre il divario esistente tra le regioni UE per raggiungere uno sviluppo economico, sociale e territoriale equilibrato.

7 7 La Politica di coesione trae origine dal Trattato di Roma Preambolo al Trattato di Roma (1957): necessità di «rafforzare l’unità delle loro economie e di assicurarne lo sviluppo armonioso riducendo le disparità fra le differenti regioni e il ritardo di quelle meno favorite». Articolo 174 del Trattato di Lisbona (2010): «Per promuovere uno sviluppo armonioso dell'insieme dell'Unione, questa sviluppa e prosegue la propria azione intesa a realizzare il rafforzamento della sua coesione economica, sociale e territoriale. In particolare l'Unione mira a ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni ed il ritardo delle regioni meno favorite».

8 8 Cosa si intende per regione? L’Eurostat ha elaborato una classificazione delle unità territoriali per la statistica (NUTS). La Politica di coesione prende in considerazione le regioni NUTS 2 che contano dagli ai di abitanti. Nell’UE vi sono attualmente 274 regioni NUTS 2.

9 9 Politica di coesione UE : 1/3 del bilancio comunitario Le riforme concordate per il periodo sono state studiate per massimizzare l’impatto dei finanziamenti UE a disposizione. €1 082 miliardi Bilancio UE complessivo Altre politiche UE, agricoltura, ricerca, politiche esterne, ecc. €730,2 miliardi 67,5%32,5% €351,8 miliardi Fondi della politica di coesione Crescita

10 10 La Politica di coesione consente di attuare la strategia Europa 2020 Avviata nel marzo 2010: la prosecuzione dell’Agenda di Lisbona. Una strategia della Commissione europea a favore di «una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva» per i prossimi 10 anni. Agenda intelligente: innovazione, istruzione, Agenda per la società digitale. Agenda per la sostenibilità: clima, energia e mobilità. Agenda per l’inclusione: occupazione e competenze, lotta alla povertà e all’esclusione sociale.

11 11 €351,8 mld FINANZIAMENTI POLITICA DI COESIONE CONTRIBUTI NAZIONALI PUBBLICI E PRIVATI PREVISTI IMPATTO STIMATO POLITICA DI COESIONE €500 mld + 3 fondi per investire nella crescita e nell’occupazione EROGATI ATTRAVERSO 3 FONDI FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE FONDO SOCIALE EUROPEO FONDO DI COESIONE FINANZIAMENTI POLITICA DI COESIONE

12 12 Investire in tutte le regioni dell’UE PROPORZIONATO AL Benefici per tutte le regioni dell’UE LIVELLO DEGLI INVESTIMENTI LIVELLO DI SVILUPPO €182 mrd per le regioni meno sviluppate PIL < 75 % della media dell’UE a % della pop. UE per le regioni in transizione PIL % della media dell’UE a % della pop. UE €35 mrd per le regioni più sviluppate PIL > 90 % della media dell’UE a % della pop. UE €54 mrd

13 13 Fondi della Politica di coesione (€351,8 mld) €182,2 mrd €35,4 mrd €54,3 mrd €10,2 mrd €0,4 mrd €3,2 mrd €63,3 mrd €1,6 mrd €1,2 mrd Regioni con ritardodi sviluppo Regioni in transizione Regioni più sviluppate Cooperazione territoriale europea Azioni innovative in ambito urbano Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile (integrazione) Fondo di coesione Stanziamento specifico per le regioni ultraperiferiche e scarsamente popolate Assistenza tecnica

14 14 Dotazioni di bilancio per Stato membro ( )

15 15 Il metodo: programmazione, partenariato e gestione condivisa Quadro strategico comune Accordi di partenariato Programmi operativi Gestione dei programmi/ Selezione dei progetti Monitoraggio/ Relazione annuale

16 16 3 autorità per attuare la Politica di coesione Un’autorità di gestione incaricata di mettere in atto i programmi operativi e un comitato di monitoraggio che ne supervisioni i lavori. Un organismo di certificazione per verificare lo stato delle spese e le richieste di pagamento prima che vengano trasmesse alla Commissione. Un organismo per la revisione dei conti per ciascun programma operativo, al fine di accertare il funzionamento efficiente del sistema di controllo e monitoraggio.

17 politica di coesione La riforma della Politica di coesione dell’UE VIDEO

18 18 Cinque Fondi strutturali e d’investimento europei (Fondi SIE) che lavorano insieme Norme comuni per i Fondi SIE Opzioni di costo semplificate. E-governance. Regole di ammissibilità. Strumenti finanziari. CLLD - Sviluppo locale di tipo partecipativo. Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale Fondo di coesione Fondo sociale europeo Fondo europeo di sviluppo regionale Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca ACCORDO DI PARTENARIATO

19 19 Ricerca e innovazione Lotta ai cambiamenti climatici Tecnologie dell’informazione e della comunicazione Competitività delle PMI Economia a basse emissioni di carbonio Ambiente ed efficienza delle risorse Trasporto sostenibile Amministrazione pubblica più efficiente Istruzione e formazione più efficaci Inclusione sociale Occupazione e mobilità 11 obiettivi tematici

20 20 Ricerca e innovazione. Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC). Competitività delle piccole e medie imprese (PMI) - maggiore utilizzo degli Strumenti finanziari. Passaggio a un’economia a basse emissioni di CO 2 (efficienza energetica ed energie rinnovabili). Concentrazione degli investimenti su 4 priorità tematiche (FESR) 15% 20%12% 50% 60% 80% Regioni meno sviluppate Regioni in transizione Regioni più sviluppate

21 21 Riserva di efficacia ed efficienza 6% dei finanziamenti stanziati nel 2019 a favore di programmi e priorità che hanno completato l’85% delle tappe fondamentali previste. Maggiore attenzione ai risultati Indicatori Report Monitoraggio Valutazione

22 22 Un ruolo più rilevante per i partner nella pianificazione e nell’attuazione Codice di condotta europeo sul partenariato Un complesso comune di criteri per migliorare la consultazione, la partecipazione e il dialogo con i partner durante le fasi di pianificazione, attuazione, monitoraggio e valutazione dei progetti finanziati dai Fondi strutturali e di investimento europei (Fondi SIE). Partner: autorità pubbliche, sindacati, datori di lavoro, ONG e organismi responsabili della promozione dell’inclusione sociale, della parità di genere e della non discriminazione.

23 23 Prerequisiti necessari per un investimento UE efficace Condizionalità tematiche ex ante Relative agli obiettivi tematici e alle priorità di investimento della Politica di coesione, applicate agli investimenti in un’area tematica specifica: prerequisiti strategici, normativi e istituzionali, capacità amministrativa. Condizionalità generali ex ante Relative agli aspetti orizzontali dell’attuazione del programma, si applicano in tutto il Fondo SIE: politica antidiscriminatoria, politica per la parità di genere.

24 24 Esempi di prerequisiti per i finanziamenti comunitari INVESTIMENTO Strategia nazionale per i trasporti Riforme favorevoli alle imprese Rispetto delle normative ambientali Sistema per gli appalti pubblici Strategie di «specializzazione intelligente»

25 25 Un ruolo più rilevante per il Fondo sociale europeo Per la prima volta nella Politica di coesione, la quota minima per il FSE è stata fissata al 23,1% per il periodo Basata su: Le quote nazionali di FSE per il periodo I livelli di occupazione di ciascuno Stato membro. Quota effettiva da determinare negli Accordi di partenariato sulla base delle esigenze e delle sfide. Importo totale del FSE per l’UE a 28: € 80,3 miliardi.

26 26 Concentrazione tematica dell’FSE 20% delle risorse dell’FSE in ciascuno Stato membro stanziate a favore dell’inclusione sociale, della lotta alla povertà e a tutte le forme di discriminazione. Concentrazione dei finanziamenti su max. 5 priorità di investimento nell’ambito dei 4 obiettivi tematici: occupazione/mobilità, istruzione/ formazione, inclusione sociale e pubblica amministrazione più efficiente. 60% Regioni meno sviluppate 70% Regioni in transizione 80% Regioni più sviluppate

27 27 Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile Una dotazione finanziaria complessiva pari a € 6,4 miliardi (€3,2 mld bilancio specifico + €3,2 mld bilancio FSE). In regioni caratterizzate da un tasso di disoccupazione giovanile superiore al 25%. Gruppo bersaglio: «NEET» di età inferiore ai 25 anni, oppure al di sotto dei 30 anni (a discrezione): inattivi o disoccupati (+ lungo periodo); registrati o meno come in cerca di lavoro; residenti nelle regioni ammissibili. Adozione di Programmi operativi, compresa l’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile.

28 28 Sviluppo urbano sostenibile: una priorità per il periodo Almeno il 5% del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) dovrebbe essere investito a favore dello sviluppo urbano sostenibile a livello nazionale Strategie di sviluppo urbano integrato, elaborate dalle città e da attuare attraverso un investimento territoriale integrato (ITI), un asse prioritario multitematico o uno specifico Programma operativo. Progetti selezionati dalle città in linea con le strategie. Rapporti tra realtà urbane e rurali da prendere in considerazione. Adozione di approcci di sviluppo locale di tipo partecipativo, quali consultazioni con le organizzazioni locali dei cittadini.

29 29 ITI: combinazione di fondi e programmi FESR regionale - POFESR nazionale - POFSE - PO ORGANISMO INTERMEDIO + finanz. integrativi da FEASR e/o FEAMP (urbano) territorio I T I

30 30 Altri strumenti per lo sviluppo urbano Azioni innovative a favore dello sviluppo urbano sostenibile (dal 2015) €0,37 mld per 7 anni per promuovere progetti sperimentali e innovativi. Inviti a manifestare interesse pubblicati annualmente. Almeno cittadini coinvolti. Rete di sviluppo urbano Dialogo diretto tra la Commissione europea e le città che mettono in atto lo sviluppo urbano integrato e azioni innovative. Gestita dalla Commissione europea. URBACT continua (URBACT III) Svolto nell’ambito del programma di Cooperazione territoriale europea, partecipazione aperta a tutte le città.

31 31 Maggiore cooperazione internazionale 3 livelli: Transfrontaliera. Transnazionale. Interregionale. Dotazione finanziaria : €10,2 mld 2,9% del bilancio della Politica di coesione.

32 32 Cooperazione transnazionale

33 33 Cooperazione transfrontaliera

34 34 Strategie macroregionali Strategia UE per la regione del Mar Baltico; la regione del Danubio; la regione adriatico-ionica (proposta dalla Commissione nel giugno 2014).

35 35 Politica di coesione dell’UE: i punti chiave della riforma Collegamento con la Strategia Europa Uso coordinato di cinque Fondi strutturali e di investimento europei. Concentrazione delle risorse nei settori chiave per la crescita. Definizione di obiettivi chiari e misurazione dei risultati. Garanzia di condizioni appropriate per gli investimenti. Ruolo potenziato del Fondo sociale europeo. Ruolo più rilevante dei partner nella pianificazione, nell’esecuzione e nel controllo. Approccio integrato allo sviluppo territoriale. Consolidamento della cooperazione a livello internazionale.

36 36 Grazie alla Politica di coesione... Fino a ora, durante il periodo : Sono stati creati posti di lavoro - almeno 1/3 nelle PMI. È stato offerto un sostegno a PMI. Sono stati costruiti o ammodernati km di ferrovie. Sono stati costruiti o ammodernati km di strade. È stato fornito l’accesso alla banda larga a 5 milioni di cittadini. È stato garantito l’accesso all’acqua potabile a 3 milioni di cittadini. FSE: 15 milioni di partecipanti all’anno. 940 strumenti finanziari in 25 Stati membri, in grado di mettere insieme €8,36 mld di finanziamenti per capitali di garanzia, prestiti e garanzie.

37 37 Politica di coesione UE e solidarietà Nel 2002, a seguito delle gravi inondazioni che hanno colpito l’Europa centrale, è stato istituito il Fondo di solidarietà dell’UE (FSUE). Aiuti finanziari per la ricostruzione. Per fronteggiare le gravi calamità naturali ed esprimere la solidarietà dell’Unione nei confronti delle aree devastate. Il FSUE è intervenuto, fino a ora, in 56 casi di disastri naturali (incendi boschivi, terremoti, tempeste, siccità, inondazioni). Fino a questo momento 23 Stati membri hanno beneficiato di oltre 3,58 miliardi di EUR in aiuti.

38 politica di coesione Esempi di progetti

39 politica di coesione Grazie per l’attenzione Piattaforma collaborativa DG REGIO plus.google.com/+EuropeanCommission Iscrivetevi al nostro «REGIOFLASH»


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