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Dlgs 81/08. pavimenti I pavimenti dei locali devono essere fissi, stabili ed antisdrucciolevoli nonché esenti da protuberanze, cavità o piani inclinati.

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1 Dlgs 81/08

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3 pavimenti I pavimenti dei locali devono essere fissi, stabili ed antisdrucciolevoli nonché esenti da protuberanze, cavità o piani inclinati pericolosi. Il pavimento deve essere realizzato con materiali idonei. Il pavimento deve essere regolare e uniforme. Il pavimento deve essere mantenuto pulito in particolare da sostanze sdrucciolevoli. Si deve rilevare l’eventuale presenza di dislivelli del pavimento dei corridoi e passaggi, altrimenti dovrebbero essere corretti con uno scivolo di pendenza inferiore al 10%. Si deve rilevare l’eventuale presenza di aperture nel pavimento. Si deve evitare di ingombrare i pavimenti e i passaggi con materiali che ostacolino la normale circolazione Si deve segnalare eventuali condizioni di rischio di scivolamento e rimuoverne al più presto le cause

4 Porte e finestre Le porte devono essere facilmente apribili, con apertura nel senso dell’esodo Le porte trasparenti devono essere realizzate con materiali sicuri e devono avere un segnale indicativo all’altezza degli occhi La larghezza della porta deve essere mantenuta sempre completamente libera e agibile Le finestre è bene che siano dotate di dispositivi di bloccaggio Le finestre, i lucernari e i dispositivi di ventilazione devono poter essere aperti, chiusi, regolati e fissati dai lavoratori in tutta sicurezza. Quando sono aperti essi devono essere posizionati in modo da non costituire un pericolo per i lavoratori Le finestre, i lucernai e le pareti vetrate devono essere tali da evitare un soleggiamento eccessivo, tenendo conto del tipo di attività svolta nell’ambiente

5 Vie e uscite di emergenza Le vie e le uscite di emergenza devono rimanere sgombre e consentire di raggiungere il più rapidamente possibile un luogo sicuro Le porte di emergenza devono essere chiaramente segnalate, dotate di illuminazione di sicurezza che entra in funzione anche in caso di mancanza di energia elettrica Le porte e le uscite di emergenza non possono essere chiuse a chiave quando sono presenti lavoratori e utenti

6 Illuminazione sussidiaria Affinchè siano assicurate le condizioni di illuminamento, l’illuminazione naturale è integrata da quella artificiale:  Evitare fenomeni di abbagliamento  Mantenere nel tempo efficienti i sistemi di illuminazione  Garantire la sufficiente visibilità anche in caso di mancanza di energia,  Attraverso ILLUMINAZIONE SUSSIDIARIA E DI EMERGENZA, che entri immediatamente in funzione e che garantisca le condizioni di sicurezza per il tempo necessario all’abbandono del posto di lavoro.  Verificare periodicamente il corretto funzionamento delle luci di emergenza

7 Verificare il posizionamento del magazzino/archivio, in luogo che deve essere idoneo a tale scopo. Le porte di comunicazione con l’esterno devono essere indicate per una migliore evacuazione ed una sufficiente sicurezza di inaccessibilità dall’esterno. Nel magazzino/archivio deve essere fatto divieto di fumare ed usare fiamme libere. Evitare l’accumulo di materiali inutili e rispettare la disposizione interna Are di magazzino ed archivio Scale Le scale e i relativi pianerottoli devono essere provvisti, sul lato aperto, di parapetti “normali “o ringhiere di equivalenti caratteristiche di sicurezza, (tra le quali l’altezza minima di 1 mt) le rampe delimitate da due pareti devono avere almeno un corrimano

8 Rischi specifici determinati dagli ARREDI  • Urti contro le ante di armadi e cassetti delle scrivanie e degli schedari, lasciati aperti.  • Schiacciamenti a causa di chiusure improprie di cassetti, porte, ante di armadi, ecc..  • Caduta del materiale disposto in modo disordinato e non razionale sui ripiani di armadi e mensole o caduta delle mensole stesse per troppo peso.  • Cadute per utilizzo improprio di sedie, tavoli, armadi ecc..  • Ribaltamento di scaffalature non opportunamente fissate al muro o di schedari non provvisti di dispositivi che impediscano la contemporanea apertura di più cassetti  • Cadute per urti contro attrezzature posizionate nelle aree di passaggio o per scivolamento sul pavimento bagnato o scivoloso.

9 Misure prevenzione specifiche  • Richiudere le ante di armadi, soprattutto quelle trasparenti  • Utilizzare sempre le maniglie di cassetti, ante ecc., al fine di evitare schiacciamenti  • Disporre il materiale sui ripiani degli armadi in modo ordinato e razionale, osservando una corretta distribuzione dei carichi  • Utilizzare scalette portatili a norma ed utilizzare un’attenzione particolare al posizionamento stabile delle stesse e alle manovre di salita e discesa in sicurezza  • Utilizzare cassettiere e schedari provvisti di dispositivi che impediscano la contemporanea apertura di cassetti ed il ribaltamento per troppo peso  • Fissare saldamente al muro tutte le scaffalature e le mensole

10 Strutture gioco all’aperto I giochi utilizzati all’aperto sono costruiti secondo specifiche norme tecniche (EN 1176). Al momento dell’acquisto richiedere la dichiarazione di conformità sia del prodotto che dell’installazione (in caso di attrezzature fisse). La manutenzione e il controllo delle attrezzature devono essere effettuate conformemente alle istruzioni fornite dal costruttore La scelta delle attrezzature deve essere fatta in funzione dell’età dell’utilizzatore

11 TUTTE LE ATTREZZATURE DOTATE DI SUPERFICI ELEVATE, COME LE PIATTAFORME O LE RAMPE, SIANO DOTATE DI ADEGUATE SPONDE DI PROTEZIONE TUTTI I TERRENI INTERESSATI DALLE ATTREZZATURE VANNO LIVELLATI E MANTENUTI IN BUONO STATO; NON DEVONO ESSERE PRESENTI CORPI ESTRANEI, COME ROCCE, CEMENTO DELLE STESSE FONDAZIONI DELLE ATTREZZATURE LE ATTREZZATURE VERNICIATE NON DEVONO PRESENTARE RUGGINE, CAUSA DI POSSIBILI CEDIMENTI E ROTTURE LE TENUTE DI CONGIUNZIONE (AD ESEMPIO DELLE ALTALENE) DEVONO ESSERE CONTROLLATE PERIODICAMENTE LE ATTREZZATURE NON DEVONO PRESENTARE PARTI RIGIDE O SPIGOLOSE, QUALI, AD ESEMPIO, BORDI IN CEMENTO, ROCCE, PIETRE, PALIZZATE, CONTRO LE QUALI L’UTILIZZATORE POSSA URTARE LE ATTREZZATURE, CON IL TEMPO, NON DEVONO SUBIRE SOSTANZIALI MODIFICHE (AD ESEMPIO PRESENZA DI SCHEGGE NEL LEGNO, ROTTURE, SALDATURE DISSALDATE, VITI O BULLONI SCOPERTI)

12 Complesso dei parametri climatici degli ambienti confinati che influenzano gli scambi termici soggetto - ambiente: TEMPERATURA UMIDITA’ RELATIVA VELOCITA’ DELL’ARIA Rischi  Riduzione delle funzioni di vigilanza, capacità decisionale, ecc.  Aumento di stress per il lavoratore  Aumento probabilità di infortuni

13 CONDIZIONE PSICOFISICA IN CUI L’INDIVIDUO MANTIENE COSTANTE LA TEMPERATURA INTERNA DEL PRORPIO CORPO SENZA L’INTERVENTO ATTIVO DEL SUO SISTEMA DI AUTOREGOLAZIONE. IL SOGGETTO E’ PRIVO DI SENSAZIONI DOLOROSE O MOLESTE DI CALDO, FREDDO, O DI CORRENTI D’ARIA

14 AUMENTO DELLA RINITE ALLERGICA E DELL’ECZEMA IN BAMBINI DI ETA’ COMPRESA TRA I 6 E I7 ANNI E NEGLI ADOLESCENTI TRA I 13 E I 14 ANNI Gli acari della polvere, i derivati di animali domestici e alcuni microorganismi come funghi e spore, rappresentano le principali fonti di allergeni indoor

15 ACARI ASMA ALLERGICA Vivono nella polvere e si nutrono di detriti cutanei umani e muffe; condizioni ottimali di crescita umidità %, TEMPERATURA 18-24°c

16 MUFFE ASMA RINITE TOSSE

17 Anche esposizioni prolungate a basse concentrazioni di inquinante possono avere effetti avversi sulla salute; L’inquinamento interno è associato a un maggior rischio di irritazioni, sintomi respiratori acuti, iperattività bronchiale, infezioni respiratorie, sensibilizzazione allergica Negli edifici scolastici le principali fonti interne di inquinanti sono: Materiali usati per la didattica Attività artistiche, scientifiche di laboratorio, dispositivi di riscaldamento, stampanti e fotocopiatrici, attrezzi e suppellettili usate durante le ore di ginnastica, materiali da costruzione e di arredamento, prodotti di pulizia dell’ambiente ( polveri PM10 e sostanze organiche volatili)

18 MISURE DI PROFILASSI DI CARATTERE GENERALE Favorire sempre la ventilazione e il ricambio dell’aria (la presenza di condensa sui vetri delle finestre è indice di inadeguata ventilazione) Asportare quotidianamente la polvere dalle superfici con panno umido Aspirare regolarmente ogni settimana con aspirapolveri dotati di filtri ad alta efficienza Intensificare le pulizie nella stagione pollinica Nelle palestre e su moquette o tappeti associare aspirazione a secco con trattamenti a vapore Sottoporre a regolari sanificazione gli strumenti di gioco dei bambini Eliminare le «sabbionaie» Limitare il più possibile il numero di imbottiti Lavare le tende interne (comunque in materiale liscio e lavabile) almeno ogni mese Evitare l’accumulo statico di libri e giornali Negli armadietti evitare di conservare abiti, cibi, ciò che può essere sorgente di umidità e accumulo di polvere Appendere i cappotti all’esterno delle aule Plastificare i poster e i fogli di lavoro da esporre alle pareti Limitare il numero delle piante ornamentali MISURE DI PROFILASSI DI CARATTERE GENERALE

19 Non lasciare sacchi di spazzatura all’interno delle classi, nei corridoi o nei bagni I prodotti utilizzati per le pulizie non devono emettere odori forti Non utilizzare dosi eccessive di prodotto effettuare le operazioni di pulizia in assenza dei bambini Areare bene i locali durante e dopo le o. di p. Spolverare e pulire sistematicamente gli oggetti e l’arredamento delle aule Provvedere affinchè i telai delle finestre e, i cornicioni e i davanzali non siano imbrattati da guano di volatili e altro materiale proveniente dall’esterno Programmare interventi di sanificazione in caso di ravvisi la presenza di topi, scarafaggi, formiche, mosche, ragni e altri parassiti infestanti Tutto il materiale e gli attrezzi usati per le operazioni di pulizia devono essere regolarmente puliti dopo l’uso e conservati asciutti in appositi locali chiusi Non utilizzare deodoranti o profumi per l’ambiente


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