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Programma: parte I L’evoluzione della ricerca

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Presentazione sul tema: "Programma: parte I L’evoluzione della ricerca"— Transcript della presentazione:

1 Programma: parte I L’evoluzione della ricerca
teorie delle comunicazioni Programma: parte I L’evoluzione della ricerca Teoria Ipodermica Approccio empirico sperimentale Ricerca empirica sul campo Teoria funzionalista Teoria critica Teoria culturologica Cultural studies Teorie comunicative

2 teorie delle comunicazioni
Nuove tendenze …work in progress…

3 Communication Research La crisi: le ragioni
teorie delle comunicazioni Communication Research La crisi: le ragioni Fine Anni ’70 coscienza della crisi Complessità dell’oggetto di indagine Bersaglio sfugge in complicaz. crescenti Fratture fra tendenze inconciliabili Crescita disordinata di ricerca e analisi non si trasforma in corpo omogeneo Ostacolo per: definizione Area tematica e scelta Base disciplinare unificante

4 Communication Research La crisi: i punti deboli
teorie delle comunicazioni Communication Research La crisi: i punti deboli Contrapposizione storica tra: Ricerca Amministrativa (americana, fortemente empirica, con finalità conoscitive interne sistema dei media) Ricerca Critica (europea, orientata teoricamente, attenta relazioni tra sistema sociale e mezzi di comunicaz.)

5 Communication Research La crisi: fattori di superamento
teorie delle comunicazioni Communication Research La crisi: fattori di superamento Si impone l’approccio sociologico Sociologia della conoscenza (Eu) +Studio delle comunicaz. massa (Usa) Approccio variato – multi disciplinare Percezione moderni media come parte di un unico sistema comunicativo Cambia la prospettiva temporale Effetti a lungo termine

6 Programma: parteII Nuove tendenze della ricerca
teorie delle comunicazioni Programma: parteII Nuove tendenze della ricerca Lo studio degli effetti a lungo termine: -L’ipotesi dell’agenda-setting Dalla sociologia degli emittenti al newsmaking: -Gli studi sugli emittenti -Il newsmaking -Le routine produttive -Selezione notizie/editing/presentaz.

7 Gli effetti a lungo termine
teorie delle comunicazioni Gli effetti a lungo termine Tra i molti temi delle attuali tendenze, pochi svolgono un ruolo trainante: -effetti dei media -come media costruiscono l’immagine della realtà sociale Superamento del Transfermodell der kommunikation per lo studio sugli effetti

8 Gli effetti a lungo termine 2
teorie delle comunicazioni Gli effetti a lungo termine 2 Paradigma classico è modificato: effetti come conseguenze di lungo periodo Nuova consapevolezza: le comunicazioni non mediano direttamente il comportamento esplicito =tendono a influenzare il modo in cui il destinatario organizza la propria immagine dell’ambiente

9 Nuovo paradigma sugli effetti
teorie delle comunicazioni Nuovo paradigma sugli effetti Differenze vecchio/nuovo paradigma: Non più studi su casi singoli: copertura intero sistema centrata aree tematiche Non più dati ricavati da interviste: metodologie integrate e complesse Non più osservazione/misurazione cambiamenti attitudine/opinione: ricostruzione processo modifica realtà

10 Tipi di effetti studiati
teorie delle comunicazioni Tipi di effetti studiati Non più attitudini/valori/comportam.: Effetto cognitivo = sui sistemi di conoscenze soggetto assume/struttura Cambia il quadro temporale: non più effetti puntuali-singolo messaggio =effetti cumulativi/sedimentati In evidenza: interazione/interdipend. permanenti dei fattori=via interdiscipl.

11 Fattori del cambiamento
teorie delle comunicazioni Fattori del cambiamento Ciclicità clima d’opinione“potenza”C.M. “Effetti limitati” funzionali grandi apparati comun.e immagine giornalisti Orientamento più sociologico C.R. con influenza crescente sociol. conoscenza Abbandono Teoria informazionale (unici effetti=visibili, reazione stimolo)

12 Sociologia della conoscenza
teorie delle comunicazioni Sociologia della conoscenza Rilievo/ruolo processi simbolici/comun. come presupposti della sociabilità =tematica effetti si identifica con la prospettiva processi costruzione realtà Critica “effetti limitati”: situazione campagne enfatizza effetto di stabilità Indice per misura effetti non solo quantità di consumo+attenzione ma…

13 Sociologia della conoscenza 2
teorie delle comunicazioni Sociologia della conoscenza 2 Misura sul contenuto e sul significato Contesto Campagna ostacola la valutazione di diverso impatto media Anche in Campagna: efficacia media =capacità modificare immagine Sia campagne, sia periodi intermedi: media danno prospettive+formano immagini, aiutano a promuovere i temi

14 Da effetti limitati a cumulativi
teorie delle comunicazioni Da effetti limitati a cumulativi Implica abbandono modello trasmissivo di comunicazione per modello processo di significazione E’ da questo punto che i media hanno un ruolo di costruzione della realtà I media aiutano a strutturare l’immagine della realtà sociale nel lungo periodo

15 Da effetti limitati a cumulativi2
teorie delle comunicazioni Da effetti limitati a cumulativi2 Non più campo effetti intenzionali ma degli effetti latenti, impliciti nel modo in cui distorsioni nella produzione dei messaggi incidono su patrim. cognitivo Al centro problema effetti: rapporto tra azione costante media e l’insieme conoscenze sulla realtà sociale che dà forma a una cultura e vi agisce dinam.

16 Cumulazione, consonanza, onnipresenza dei media
teorie delle comunicazioni Cumulazione, consonanza, onnipresenza dei media Cumulazione: la capacità dei media di creare e sostenere la rilevanza di un tema è il risultato complessivo di come funziona la copertura informativa Consonanza: nella comunicaz. i tratti comuni/somiglianze sono più significativi/numerosi delle differenze Onnipresenza: sapere pubblico= è noto pubblicamente che esso è pubblicam. noto

17 Il potere di conformazione
teorie delle comunicazioni Il potere di conformazione Queste caratteristiche rafforzano disponibilità all’espressione e visibilità dei punti di vista diffusi dai media =Il potere di conformazione su chi non ha ancora elaborato posizione Effetto: distribuzione effettiva O.P. si regola su quella dei media =schema di profezia che si autodetermina

18 Programma: parteII Nuove tendenze della ricerca
teorie delle comunicazioni Programma: parteII Nuove tendenze della ricerca Lo studio degli effetti a lungo termine: -L’ipotesi dell’agenda-setting Dalla sociologia degli emittenti al newsmaking: -Gli studi sugli emittenti -Il newsmaking -Le routine produttive -Selezione notizie/editing/presentaz.

19 L’ipotesi dell’Agenda-setting
teorie delle comunicazioni L’ipotesi dell’Agenda-setting ovvero come la gente include o esclude dalle proprie conoscenze ciò che i media includono o escludono dal loro contenuto

20 Agenda-setting: la definizione
teorie delle comunicazioni Agenda-setting: la definizione “In conseguenza dell’azione di giornali/ tv/altri mezzi, il pubblico è consapevole o ignora, dà attenzione oppure trascura, enfatizza o ridimensiona, elementi specifici degli scenari pubblici” “A ciò che include, il pubblico tende ad assegnare un’importanza che riflette l’enfasi attribuita dai mass media”

21 Agenda-setting:la definizione2
teorie delle comunicazioni Agenda-setting:la definizione2 “Non sostiene che i media cercano di persuadere…” “…i media presentano al pubblico una lista di ciò su cui avere un’opinione e discutere…” “L’assunto fondamentale è che la comprensione che la gente ha di gran parte della realtà è mutuata dai media”

22 Agenda-setting: caratteri
teorie delle comunicazioni Agenda-setting: caratteri Più che un insieme integrato/omogeneo di studi, è un nucleo di spunti E’ un buon terreno di integrazioni praticabili verso altre tendenze ricerca Rilievo dei fattori che nella produzione di info causano distorsioni involontarie: il destinatario non può controllare l’accuratezza rappresentazione realtà

23 L’ipotesi dell’Agenda-setting L’impatto sui destinatari
teorie delle comunicazioni L’ipotesi dell’Agenda-setting L’impatto sui destinatari Continuità distorsioni-criteri di rilevanza I criteri di rilevanza usati dai giornalisti percorrono tutto il processo che dall’avvenimento arriva fino al lettore I media non forniscono solo notizie ma anche le categorie in cui i destinatari possono collocarle in modo significativo

24 L’ipotesi dell’Agenda-setting La dipendenza cognitiva
teorie delle comunicazioni L’ipotesi dell’Agenda-setting La dipendenza cognitiva A-s evidenzia divario fra quantità info apprese dai media ed esperienze dirette Impatto diretto sui destinatari a 2 livelli: a) Ordine del giorno dei temi in agenda b) Gerarchia di importanza e di priorità La gerarchizzazione da parte del soggetto somiglia alla valutazione dei media sugli stessi temi, a lungo termine

25 teorie delle comunicazioni
Alcuni dati sull’effetto di Agenda-setting Differente potere A-s dei media Per i consumatori tv: aumento consumo non si traduce in maggior effetto di A-s L’effetto si ottiene, invece, con i consumatori di informazione stampata L’esposizione alle notizie tv ottiene sempre effetti minori di altri canali I livelli di esposizione ai mass media mostrano influenza solo su alcuni temi

26 Alcuni dati sull’effetto di Agenda-setting Tv contro stampa
teorie delle comunicazioni Alcuni dati sull’effetto di Agenda-setting Tv contro stampa Notizie tv:troppo brevi,veloci,affastellate “frammentarie”= non permettono un’efficacia cognitiva duratura Informazione stampa possiede ancora capacità indicare rilevanza problemi Necessità di estendere l’analisi alle costrizioni e condizioni produttivo-prof.

27 Alcuni dati sull’effetto di Agenda-setting Tv contro stampa: ricerche
teorie delle comunicazioni Alcuni dati sull’effetto di Agenda-setting Tv contro stampa: ricerche Impatto tv su conoscenze elettori: -Temi sostanziali penalizzati a favore elementi di competizione/folclore polit. -ignorati giudizi candidati su temi -notizie caricate di appeal visivo -situazione di apprendimento impossibile=informazioni inadatte

28 teorie delle comunicazioni
Alcuni dati sull’effetto di Agenda-setting Tv contro stampa: ricerche 2 Impatto stampa su conoscenze elettori -punta su battaglia candidati -relega in secondo piano problemi politici più generali= solo il 30% copertura su posizioni candidati, capacità personale e di governo, etc.

29 teorie delle comunicazioni
Alcuni dati sull’effetto di Agenda-setting Tv contro stampa: conclusioni I vari media hanno capacità differenziata di stabilire O.d.G.: La tv sembra essere meno influente dell’informazione a mezzo stampa Temi: controversie e folclore politico vincono a danno info più significativa Redigere l’agenda significa stabilire il contesto in cui candidati sono giudicati

30 teorie delle comunicazioni
Alcuni dati sull’effetto di Agenda-setting Tv contro stampa: conclusioni 2 I notiziari tv giocano un ruolo nel profilo basso di agenda = non su temi e Odg gerarchizzato (come stampa): la tv enfatizza aspetti generali a danno di altri (es. competizione/retroscena) Tv inadeguata profilo alto di agenda: fornire precise conoscenze al pubblico. Agisce su immagine politica compless.

31 L’effetto di Agenda-setting dei media Omissioni+modalità specifiche
teorie delle comunicazioni L’effetto di Agenda-setting dei media Omissioni+modalità specifiche Generale procedura dei media: omissione, non copertura di temi, copertura dimessa/penalizzata Considerare le specifiche modalità in cui ciascun mezzo genera effetti di agenda setting (es. breaking news tv)

32 teorie delle comunicazioni
Alcuni dati sull’effetto di Agenda-setting Effetti cognitivi vs. predisposizioni Ricerca: A-s è effetto indiretto, mediato precedenti disposizione degli elettori = -Attributi psicologici e sociali elettori determinano il loro uso politico media -A-s riconosce importanza dei contatti interpersonali nel determinare l’impatto definitivo del contenuto sul pubblico Fattori interpers.=effetti A-s più forti

33 Alcuni dati sull’effetto di Agenda-setting A-s come processo complesso
teorie delle comunicazioni Alcuni dati sull’effetto di Agenda-setting A-s come processo complesso A-s sostiene: media efficaci nel costruire l’immagine della realtà del soggetto Immagine (metafora totalità info sul mondo)= standard di confronto per attribuire significato alla nuova inform. Standard include: quadro riferimento e bisogni, valori, credenze e aspettative che influenzano quanto trae da comun.

34 Tendenza alla persuasione temperata dalla persistenza
teorie delle comunicazioni Tendenza alla persuasione temperata dalla persistenza Negli studi sulle elezioni: -la preferenza per un candidato esercita più influenza che l’esposizione ai media -media incisivi nel modificare la priorità temi – ma pubblico poco propenso a scartare i propri temi preferiti Persuasione temperata dalla persistenza =agenda soggettiva integrata da media

35 teorie delle comunicazioni
Alcuni dati sull’effetto di Agenda-setting Influenza: “centralità” dei temi Ipotesi classica: influenza media di informazione uguale per tutti i temi Ipotesi maggiore articolazione in A-s: influenza media varia secondo temi Discriminante tra temi più o meno influenzabili è la loro “centralità” Minore è l’esperienza diretta di un tema più la gente dipenderà dai media

36 teorie delle comunicazioni
Alcuni dati sull’effetto di Agenda-setting Livello di conoscenze acquisite Tentativo assumere complessità A-s: studio su “conoscenze assimilate” =che genere di nozioni /a quale livello Tre livelli conoscenze(Benton-Frazier): Superficiale= titolo dell’area tematica Più articolato=diversi aspetti problema Informazioni più specifiche = es.: argomentazioni favorevoli e contrarie

37 teorie delle comunicazioni
Alcuni dati sull’effetto di Agenda-setting Livello conoscenze acquisite 2 Inform. stampata: effetto di A-s anche per il 2° e 3° livello di conoscenze Spettatori tv: basso grado correlazione tra agende. Ma per forti consumatori informazione tv = effetto A-s 2° e 3° livello, legato tuttavia ai giornali Tv ruolo secondario in agenda 2°/3°liv

38 teorie delle comunicazioni
Alcuni dati sull’effetto di Agenda-setting Livelli conoscenza: effetti su A-s Se si articola A-s su più livelli, i dati indicano ruoli diversi per i vari media La variabile “centralità” del tema riduce la propria azione di limitare l’effetto A-s con la progressiva articolazione dei livelli di conoscenza ai quali si definisce l’agenda del pubblico

39 teorie delle comunicazioni
Alcuni dati sull’effetto di Agenda-setting Pubblici differenziati e effetti A-s L’effetto di A-s cambia rispetto a pubblici qualitativamente o istituzionalmente differenziati: -audience generica: effetto A-s -pubblici specifici: effetti non omogenei Necessità staccarsi da formulazione originale dell’ipotesi dell’A-s

40 teorie delle comunicazioni
Alcuni dati sull’effetto di Agenda-setting Effetti corposi=azione monolitica Studi su temi campagna elettorale: relazione molto forte tra enfasi media e valutazione elettori prominenza e importanza dei diversi argomenti Giudizi votanti=attenzione a tutta l’informazione, indipend. da candidato Risultati diversi tra: valutazione complessiva o dati disaggregati mezzi

41 Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Le agende dei diversi media
teorie delle comunicazioni Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Le agende dei diversi media Modo di rilevazione agende media: -Misura che aggrega gli elementi di contenuto dei diversi media =tende annullare specificità singolo media -Disaggregazione dei dati, per correlare agenda specifico mezzo con quella dei destinatari che ne sono forti consum. =specificità comunic. stampa, radio, tv

42 Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Temi e frame temporali
teorie delle comunicazioni Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Temi e frame temporali Si dovrebbero aggregare agende solo in presenza alta correlazione tra mezzi Importanza scelta temi e frame tempo = es. uso dati aggregati rispetto: Campagna elettorale o grandi tematizzazioni in periodo normale (l’omogeneità copertura consente uso dati aggregati senza perdita attendib.)

43 Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Comparazione tra media
teorie delle comunicazioni Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Comparazione tra media Efficacia temporalmente graduata e differenziata diversi media (McCombs) -Giornali: primi promotori Agenda= definiscono interesse pubblico=A-s -Tv: impatto a breve termine, riordina o risistema i temi= spot-lighting/enfasi Confronto omogeneo/diversa efficacia: fattori tecnologi, formati info., generi

44 teorie delle comunicazioni
Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Soglie di rilevanza rispetto ai temi Diversa rilevanza temi secondo mezzo: -temi che nascono da condizioni che toccano tutti in egual modo -temi che riguardano situazioni i cui effetti agiscono selettivamente -sviluppi i cui effetti sono in genere molto lontani da quasi tutti

45 Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s La tematizzazione
teorie delle comunicazioni Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s La tematizzazione Trasformazione e trattazione di eventi e fatti distinti in unico ambito rilevanza Tematizzare=mettere all’Odg,stabilirne centralità rispetto flusso normale info Funzione: selezionare grandi temi su cui concentrare O.P. e mobilitarla verso decisioni Problema rilevante che esiga soluzione

46 Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s La tematizzazione:stampa e tv
teorie delle comunicazioni Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s La tematizzazione:stampa e tv Diversa efficacia di stampa e tv: -tv=attualità (difficile tematizzazione) -stampa=memoria avvenimenti, “informazione seconda” (tematizzata) Amplia notizie con: a)contesto sociale, economico, politico b)quadro interpretativo (portata gen.)

47 Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Tematizzazione:natura pubblica
teorie delle comunicazioni Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Tematizzazione:natura pubblica Non è tematizzabile qualsiasi evento: solo quelli rilevanza politico-sociale Media tematizzano entro confini che non definiscono: possibilità limitata Effetto agenda=qualunque argomento Tematizzazione=ambiti già provvisti di rilevanza istituzionale

48 Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Natura e processi dell’A-s
teorie delle comunicazioni Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Natura e processi dell’A-s Ricerca di base= comparazione agenda media con agenda pubblico Aspetto trascurato:modalità passaggio e trasformazione da un’agenda all’altra Metafora A-s=descrive come la gente organizza e struttura realtà circostante Tipica misura agenda media:frequenza con cui tema o argomento compare

49 Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Natura e processi dell’A-s 2
teorie delle comunicazioni Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Natura e processi dell’A-s 2 Frequenza = è criterio insufficiente Ricerche processi comprensione: per trattare info del testo il destinatario deve combinare info in entrata con info stivata in memoria Inizio testo attiva scena schematica, parti seguenti riempiono spazi bianchi con nuove scene=costruz. progressiva

50 Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Il modello di trasferimento
teorie delle comunicazioni Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Il modello di trasferimento Ipotesi su capacità media fornire sistemi strutturati di conoscenza =come avviene il passaggio Problema A-s: modello che spieghi come la nuova informazione assorbita dai media si trasformi in elementi dell’enciclopedia dei destinatari = l’insieme delle loro conoscenze mondo

51 teorie delle comunicazioni
Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Le macrostrutture dei notiziari Ricerche su trattamento e ricordo info: strategie destinatari toccano in partic. l’identificazione delle macrostrutture Macrostrut.=ciò che si ricorda meglio M. deriva da informazione nelle varie proposizioni che compongono il testo, attraverso macroregole (soppressione, generalizzazione, costruzione)

52 Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s L’uso delle conoscenze
teorie delle comunicazioni Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s L’uso delle conoscenze Uso strategico conoscenze secondo: a)scopi b)quantità di conoscenza c)livello trattamento d)grado coerenza Funzione conoscenze già acquisite: a)memorizzazione si concentra più su conoscenza già acquisita che nuova b)tra l’informazione nuova, privilegia quella più recente (ultimi sviluppi)

53 Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Impatto nuova informazione
teorie delle comunicazioni Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Impatto nuova informazione Due modelli esplicativi: a)dell’Attenzione=ricettività varia in proporzione all’attenzione per l’informazione e capacità di trattarla b)Dell’Inquadramento cognitivo= soggetti più attenti e interessati sono i meno ricettivi all’influenza

54 Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Parametro tempo nell’A-s
teorie delle comunicazioni Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Parametro tempo nell’A-s Individuare l’arco temporale ottimale per effetti i lungo termine: Frame temporale=intero periodo 2 Ag. Time-lag=intervallo tra le 2 rilevazioni Durata rilevazione Agenda media Durata rilevazione Agenda pubblico Durata Effetto ottimale (massima associazione enfasi media e pubblico)

55 Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Parametro tempo nell’A-s 2
teorie delle comunicazioni Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Parametro tempo nell’A-s 2 Risposte della ricerca (insufficienti): Frame temporale 2settimane/3anni e+ Assenza di Time-lag o 5-9 o 2-6 mesi Agenda media da 1 settimana a xmesi Intervallo per conoscenza temi nel pubblico: restano rilevabili a lungo, ma difficile attribuirli a copertura inform.

56 Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Scelta evento per misura A-s
teorie delle comunicazioni Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Scelta evento per misura A-s Le issue variano rispetto al tempo necessario per collocarle in agenda Ogni issue propria dinamica temporale Mancato effetto A-s può essere causato da tempi non sincroni issue Temi costanti: attenzione tende affievolirsi e info più difficile recepire

57 Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s 3 tipi di Agenda del pubblico
teorie delle comunicazioni Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s 3 tipi di Agenda del pubblico Agenda intrapersonale (salienza indiv.) ciò individuo ritiene temi + importanti Agenda interpersonale (salienza comunitaria) temi discussi con altri =rilevanza intersoggettiva Percezione che soggetto ha dello stato dell’O.P.=salienza percepita=clima d’opinione=importan.ritiene altri diano

58 Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Modello di effetto di A-s
teorie delle comunicazioni Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Modello di effetto di A-s Forma dell’influenza cognitiva: Modello consapevolezza: presenza o assenza di un tema in agenda pubbl. Modello della salienza: presenza 2 o 3 temi e indicazioni su importanza relat. Modello di priorità: completa gerarchia in un insieme più completo di temi= confronto fra gerarchia e attenz.media

59 teorie delle comunicazioni
Limiti e problemi dell’ipotesi dell’A-s Fasi del processo di costruzione Focalizzazione. I media enfatizzano evento, azione, gruppo, personalità Framing. L’oggetto dev’essere inquadrato alla luce di un problema Legame tra oggetto-evento e sistema simbolico=parte panorama socio-polit. Il tema acquista peso se può essere impersonato da individui “portavoce”

60 teorie delle comunicazioni
Nuove tendenze End of this section

61 teorie delle comunicazioni
Sistema Destinatario

62 Agenda setting: caratteri 2
teorie delle comunicazioni Agenda setting: caratteri 2 Come routine produttive e criteri rilev. formano quadro istituz.della notiziabilità =così l’enfatizzazione forma una cornice interpretativa per dare senso alla realtà

63 teorie delle comunicazioni


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