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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE - NICOLA MORESCHI Viale San Michele del Carso 25 - 20144 Milano Tel. 02/48005171-02/4812076 - Fax. 02/4814561 REGOLAMENTO.

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1 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE - NICOLA MORESCHI Viale San Michele del Carso Milano Tel. 02/ / Fax. 02/ REGOLAMENTO DI ISTITUTO - SINTESI Consiglio di Classe Il consiglio di classe aperto a tutte le componenti è convocato dal Preside secondo il calendario predisposto all’inizio dell’anno scolastico di regola tre volte all’anno. Sono possibili riunioni straordinarie del C.d.c., sia a seguito di convocazione del Preside che su richiesta dei rappresentanti dei genitori o della metà degli studenti o della metà dei docenti. La convocazione deve avvenire con adeguato anticipo mediante avviso agli studenti ed ai rappresentanti dei genitori, sottoscritto dai docenti. La partecipazione dei docenti è un obbligo normativo, per cui l’eventuale assenza può avvenire solo per gravi motivi documentati con richiesta anticipata di permesso al Preside o al Vicario.

2 Assemblee studentesche Le assemblee studentesche possono essere di classe e d’Istituto. L'assemblea d’Istituto può articolarsi in assemblea di classi parallele. I rappresentanti degli studenti nei Consigli di Classe possono esprimere un Comitato studentesco d’Istituto. E' consentito lo svolgimento di una assemblea d’Istituto al mese che può durare l’intera mattinata e di una assemblea di classe al mese della durata di un’ora. L'assemblea di classe non può essere tenuta sempre lo stesso giorno della settimana durante l'anno scolastico e deve essere richiesta con un preavviso di almeno tre giorni. Non possono aver luogo assemblee nel mese conclusivo delle lezioni. I docenti in orario durante le assemblee sono tenuti ad essere presenti per assolvere ai doveri di vigilanza; possono partecipare con diritto di parola il Preside o un suo rappresentante, e – con il consenso degli studenti - gli insegnanti che lo desiderano. Comitato degli studenti Il comitato degli studenti è costituito dai rappresentanti degli studenti eletti nei consigli di classe.

3 Assemblea Genitori Le assemblee dei genitori possono essere di classe o d’istituto. I rappresentanti dei genitori nei Consigli di classe possono esprimere un Comitato dei genitori di istituto. L'orario e la data di svolgimento delle assemblee devono essere concordati di volta in volta con il Preside. I genitori promotori ne danno comunicazione mediante affissione di avviso all'albo, rendendo noto anche l'ordine del giorno con almeno cinque giorni di anticipo. L'assemblea si svolge in orario non scolastico. All'assemblea di classe o d’Istituto possono partecipare con diritto di parola il Preside e gli insegnanti rispettivamente della classe o dell'istituto. VIGILANZA DEGLI STUDENTI La scuola ha la responsabilità degli allievi durante la loro permanenza in orario scolastico curricolare. Gli insegnanti sono tenuti alla sorveglianza in occasione delle attività definite di insegnamento (nelle quali rientrano le attività didattiche frontali, gli eventuali interventi didattici ed educativi integrativi, l'intervallo e tutte le altre attività collegate al completamento dell’orario di servizio ), così come durante i cinque minuti precedenti l’inizio delle lezioni, durante i quali gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe per accogliere e vigilare sugli alunni.

4 NORME COMPORTAMENTALI Le lezioni iniziano per tutte le classi alle ore Il docente della prima ora è delegato in via permanente a giustificare le assenze dei giorni precedenti, mentre il docente della seconda ora è delegato a registrare l'ammissione con ritardo. Lo studente sarà ammesso a scuola all’inizio della seconda ora, con il permesso della Presidenza, per non più di quattro volte nel corso di ogni quadrimestre. Nel caso di ulteriori ritardi lo studente, se maggiorenne, non verrà accettato a scuola, mentre lo studente minorenne sarà ammesso alle lezioni il giorno stesso, ma non sarà ammesso il giorno seguente, se non accompagnato dal genitore. L'alunno sprovvisto di giustificazione verrà invitato a regolarizzare la sua posizione il giorno seguente, previa annotazione sul registro di classe della mancata giustificazione; se ciò non avverrà, il coordinatore di classe si preoccuperà di segnalarlo alla famiglia per telefono o per iscritto. L’alunno assente da scuola per cinque o più giorni consecutivi al rientro dovrà presentare certificato medico; nel caso in cui l’assenza non dipenda da motivi di salute la scuola dovrà essere preventivamente informata. Nel corso dell'anno scolastico saranno consentite due uscite anticipate per quadrimestre di un'ora e comunque mai prima del termine della quinta ora. L'autorizzazione sarà rilasciata dalla Presidenza, su richiesta motivata della famiglia o dell'alunno, se maggiorenne. La deroga alle norme precedentemente indicate per le entrate posticipate e le uscite anticipate è ammessa solo se lo studente è accompagnato o rilevato dal genitore.

5 All’inizio di ogni anno scolastico le famiglie sottoscrivono un’autorizzazione a dimettere le classi senza preavviso, quando si verifichino gravi ed occasionali situazioni di emergenza L’eventuale uscita dalle aule, dai laboratori, dalle palestre durante le ore di lezione deve essere consentita ad un solo studente per volta. ARREDO DELLE AULE SCOLASTICHE All’inizio dell’anno scolastico il coordinatore della classe redige una breve relazione sullo stato dell’arredo dell’aula, al fine di poter in seguito monitorare la situazione. Nel caso di danni apportati all’arredo la famiglia dello studente responsabile o quelle dell’intera classe sono tenute a risarcire il danno e a pagare un’ammenda da 10 a 50 euro. Una volta terminate le lezioni gli studenti non devono lasciare sotto i rispettivi banchi il materiale scolastico. USO DEI CELLULARI I cellulari durante le ore di lezione non possono essere utilizzati né dagli insegnanti né dagli studenti.

6 DIVIETO DI FUMARE Poiché nel caso in cui il trasgressore sia un minore la responsabilità nei confronti degli obblighi di pagamento della sanzione non è del minore, ma di chi lo aveva in cura (Insegnanti), si stabilisce che la sanzione pecuniaria venga pagata dai genitori a titolo di compensazione. Si stabilisce inoltre che ai trasgressori al divieto sia inflitta la sanzione disciplin are della sospensione dalle lezioni per un periodo da uno a tre giorni. CHIUSURA DELLE AULE Quando gli alunni si assentano dalle aule scolastiche per l’utilizzo di laboratori, della palestra o di altri spazi, le rispettive aule devono essere chiuse a chiave dall’operatore del piano. Terminato l’orario scolastico le aule non utilizzate vengono chiuse a chiave. SMARRIMENTO O FURTO DI OGGETTI DI VALORE La scuola non si fa carico dello smarrimento o del furto di oggetti di valore, la cui custodia è demandata ai proprietari. Si raccomanda agli studenti di non lasciare in classe o negli spogliatoi delle palestre oggetti di valore.

7 REGOLAMENTI LABORATORI L’accesso ai Laboratori e alla Biblioteca dell’Istituto è consentito soltanto in presenza del docente responsabile della classe. E’ VIETATO CAMBIARE LE IMPOSTAZIONI DEL PC E’ VIETATO L’USO DI UNITA’ ESTERNE DI MEMORIA PERSONALI (PEN-DRIVE, CD, FLOPPY-DISC, I-POD, ecc.) SALVO ESPRESSA AUTORIZZAZIONE DELL’INSEGNANTE E’ VIETATO L’USO DI CONNESSIONE A SITI E INDIRIZZI INTERNET A FINI NON DIDATTICI (CHAT, MESSAGGERIE, ecc.) E’ VIETATO L’USO DI CONNESSIONE A INTERNET PER SCARICARE MATERIALE A FINI NON DIDATTICI (FILE MUSICALI, FILMATI, ecc.).

8 Servizio fotocopie: Agli studenti è consentito l’uso della fotocopiatrice posta nel corridoio adiacente la segreteria, sempre con l’uso di tessera affidata ai rappresentanti di classe. Servizio bar: Il servizio bar è in funzione dalle 8.00 alle L’uso del servizio è riservato al personale della scuola, ai docenti, ai genitori e agli studenti limitatamente all’orario in cui non vi sono lezioni in corso. E' vietato agli studenti accedere al bar durante le lezioni o al cambio dell'ora. Per evitare trasgressioni il bar resterà chiuso alcuni minuti al cambio dell'ora. Macchine distributrici bevande calde: La macchina posta al primo piano davanti alla Sala Professori è utilizzabile solo dai docenti ed eventualmente dai genitori in attesa di colloquio.

9 VIAGGI DI ISTRUZIONE, VISITE GUIDATE, USCITE DIDATTICHE a)Viaggi d'integrazione culturale in Italia e all'estero (dedicati alla realtà sociale, economica, tecnica ed artistica di un altro paese). b)Viaggi d'integrazione della preparazione d'indirizzo, essenzialmente finalizzati all'acquisizione di esperienze tecniche-scientifiche in rispondenza ai relativi programmi d'insegnamento. c) Viaggi connessi ad attività sportive, in cui rientrano sia specifiche attività sportive sia escursioni e settimane bianche. d)Visite guidate a località d'interesse storico, artistico, musei, gallerie ecc, che si effettuano nell'ambito di una giornata.

10 Regolamento viaggi di istruzione 1. I viaggi di istruzione sono organizzati in Italia o all'estero. 2. Durata dei viaggi e periodo di effettuazione: le visite guidate non possono avere durata superiore ad un giorno, mentre i viaggi di istruzione non possono superare i 6 giorni complessivi. Ogni classe potrà effettuare un viaggio d’istruzione o visite guidate fino al massimo di 6 giorni di lezione. All’inizio di ogni anno scolastico il Collegio Docenti stabilisce il periodo di effettuazione dei viaggi di istruzione E' fatto divieto di effettuare viaggi nell'ultimo mese di lezioni. 3. Docenti accompagnatori: i Docenti devono appartenere alle classi frequentate dagli alunni, salvo casi di emergenza; il numero minimo è di due Docenti ed è previsto non meno di un Docente accompagnatore ogni quindici studenti; nel caso di viaggio all’estero almeno uno degli accompagnatori deve possedere un'ottima conoscenza di una o più lingue della CEE. I Docenti, prima di assicurare agli studenti la loro disponibilità, debbono acquisire l’autorizzazione della Presidenza.

11 4. Nessuna procedura potrà essere avviata, senza la individuazione di un Docente accompagnatore supplente per ogni viaggio 5. Nessun viaggio può essere effettuato ove non sia assicurata la partecipazione di almeno 2/3 degli alunni delle classi coinvolte. I Docenti accompagnatori, in collaborazione con il Consiglio di classe e con gli altri colleghi che intendono effettuare lo stesso viaggio, sono tenuti a presentare in Presidenza un programma che contenga non solo gli obiettivi cognitivi-culturali del viaggio, ma anche un calendario di tutte le attività previste giorno per giorno. Si auspica che il numero dei partecipanti non sia eccessivamente numeroso e comunque non superiore alle 50 unità. 6. Il Consiglio di classe si riserva di non ammettere al viaggio gli studenti che, per motivi disciplinari, non siano considerati affidabili. Fra i motivi di non ammissione va preso in considerazione anche il comportamento tenuto dallo studente durante le uscite effettuate in precedenza. In questo caso la mancata partecipazione non influisce sulla quota ammessa di partecipanti.

12 7. Gli studenti che non partecipano al viaggio sono tenuti alla frequenza regolare delle lezioni. 8. La partecipazione al viaggio di istruzione è riservata agli utenti dell'istituto. 9. Il Consiglio di classe in tutte le sue componenti (insegnanti, genitori e studenti) è invitato a partecipare fornendo tutte le informazioni, il materiale, i suggerimenti atti alla buona riuscita dell'iniziativa. 10. A ciascun partecipante deve essere fornita copia del programma di viaggio, unitamente al materiale per la sua effettuazione. Il programma non deve prevedere “tempi morti” privilegiando, anche per le serate, percorsi significativi rispetto ai luoghi visitati. 11. I viaggi d’istruzione all'estero sono concessi alle classi quarte e quinte, per le classi del biennio è auspicabile che i viaggi di più giorni siano giustificati da ragioni particolarmente valide. 12. Il costo del viaggio non potrà superare la cifra stabilita dal Consiglio d’Istituto

13 I docenti che organizzano il viaggio devono verificare preventivamente che la quota di partecipazione non sia tale da determinare situazioni discriminatorie tra le famiglie e quindi rinunce per motivi economici da una parte degli alunni. Il Consiglio d'Istituto può intervenire utilizzando i fondi della scuola per coprire tutto o in parte la quota di partecipazione in casi limitati, segnalati dai docenti stessi con la massima discrezione possibile. Si rammenta che, data la valenza didattica dei viaggi d'istruzione, ogni rinuncia, dettata anche da motivi diversi da quello economico, dev'essere motivata per iscritto da parte delle famiglie. Tempi di programmazione: Si sottolinea che la programmazione è particolarmente importante per i viaggi di più giorni in Italia e all’estero poiché la scuola deve, una volta raccolti i vari progetti, individuare in tempo utile le agenzie alle quali richiedere un preventivo il più possibile aderente alle esigenze del viaggio.

14 Prima della vacanze di Natale debbono essere effettuate le seguenti fasi: 1. progettazione del viaggio con individuazione della meta da parte del Consiglio di classe riservato ai soli Docenti (sett.-ott.); 2. delibera del Consiglio di classe aperto (nov.) per accettazione del progetto; 3. richiesta d'assenso dei genitori per l'effettuazione del viaggio con indicazione della meta, del costo previsto desunto dai depliant e del periodo di effettuazione del viaggio, per poter verificare il numero degli studenti partecipanti; 4. richiesta di preventivi alle agenzie; 5. delibera del Consiglio di Istituto (dic.-gen).

15 Una volta approvato formalmente il viaggio rimangono le seguenti procedure: 1. comunicazione agli studenti del costo effettivo, dei tempi di realizzazione del viaggio con richiesta di autorizzazione dei genitori e con l'esplicitazione delle modalità di pagamento; 2. contratto con le agenzie e " visto a partire "del Preside. Documenti da presentare Le domande di effettuazione dei viaggi, a cura dei Docenti accompagnatori, devono essere redatte su un apposito modulo. Da tale domanda devono emergere in modo chiaro le richieste da sottoporre alle Agenzie di Viaggio. Queste ultime verranno poi valutate sulla base delle risposte date a tali richieste. Con la domanda dovranno essere presentati in Segreteria: a)verbale del Consiglio di classe che ha deliberato il viaggio; b)motivazioni didattiche e programma dettagliato della visita di istruzione; c) autorizzazioni dei genitori dei minorenni mentre anche per i maggiorenni i genitori devono sottoscrivere la dichiarazione di partecipazione; d)elenco degli studenti con a fianco di ognuno la data di nascita e gli estremi del documento di identità ( valido per l’espatrio nel caso di viaggio all’estero); versamenti delle quote individuali dei viaggi effettuate sul c/c della scuola.

16 Visite Guidate La procedura da seguire è analoga a quella dei viaggi d’istruzione, salvo la possibilità di effettuare l’escursione in periodo diverso da quello stabilito per i viaggi e la possibilità di progettarla con minor anticipo. Uscite didattiche L’uscita deve essere prevista, almeno come tipo d’iniziativa, nelle riunioni di programmazione dei C.di Classe ad inizio anno, in cui si deve stabilire un tetto al numero di uscite ed una equa distribuzione tra le discipline interessate a questa forma di attività didattica. Il Coordinatore di Classe o il docente accompagnatore provvederanno ad informare i colleghi, raccogliendone le firme di consenso all’iniziativa, ed a raccogliere le apposite schede con la firma dei genitori che consentono l’uscita degli studenti. Le schede corredate dal modulo con la richiesta di autorizzazione indirizzata al Preside, devono essere presentate Segreteria didattica con almeno una settimana di anticipo. Il docente che ha proposto l’iniziativa deve ovviamente provvedere ad illustrarne per tempo agli studenti significato e finalità. Nel caso che per l’uscita s’impieghi tutta la mattinata, la giornata verrà detratta dal numero di giorni a disposizione degli studenti per effettuare il viaggio d’istruzione.

17 Regolamento scambi culturali Gli scambi culturali, deliberati dal Collegio dei docenti e dal Consiglio di Istituto, si possono effettuare in qualsiasi periodo dell’anno, previo accordo con la scuola partner. Possono partecipare allo scambio studenti appartenenti a classi diverse, senza alcun vincolo numerico. La partecipazione allo scambio non esclude la effettuazione del viaggio di istruzione. La spesa prevista per gli alunni è quella relativa al viaggio, poiché il vitto e alloggio sono previsti a cura delle famiglie ospitanti. I docenti accompagnatori dovranno essere 2 ogni 15 studenti; è auspicabile che almeno uno dei docenti accompagnatori conosca la lingua del paese ospitante o una lingua veicolare. Regolamento stage linguistici Gli stage linguistici si possono effettuare Durante l’anno scolastico, nella settimana stabilita per i viaggi di istruzione (durata una settimana). A settembre durante la settimana precedente l’inizio delle lezioni e la prima settimana di lezione (durata quindici giorni). Nel periodo estivo, entro la fine di giugno (durata quindici giorni). Possono partecipare allo stage linguistico studenti appartenenti a classi diverse, senza alcun vincolo numerico.

18 REGOLAMENTO DI DISCIPLINA (…) 2. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. 3. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva della personalità altrui. Le sanzioni sono sempre temporanee, tempestive, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, al quale potrebbe essere offerta l’opportunità di svolgere attività in favore della comunità scolastica.

19 a) Comportamento - Mancanza occasionale ai doveri scolastici, ritardi, inadempienza rispetto a scadenze di lavoro stabilite Sanzione - Ammonizione privata in classe, con eventuale annotazione sul registro personale e sul diario dello studente Organi competenti - Docenti b) Comportamento - Mancanze reiterate ai doveri scolastici, ritardi sistematici, assenze non tempestivamente giustificate, ripetuta impossibilità per il docente di disporre del libretto personale per dimenticanza o rifiuto da parte dello studente, occasionali manifestazioni di mancanza di rispetto verso tutto il personale della scuola Sanzione - Ammonizione scritta sul registro di classe e sul libretto personale dello studente Organi competenti - Docenti, Coordinatore di classe, Preside c) Comportamento - Disturbo reiterato del regolare andamento delle lezioni, mancanze che incidano gravemente sul regolare andamento della scuola, comportamento irrispettoso verso i docenti, il personale della scuola e gli altri studenti, assenze arbitrarie o non adeguatamente motivate Sanzione - Invio al Preside con eventuale ammonizione scritta comunicata alla famiglia e convocazione dei genitori; sospensione dalle lezioni o dallo svolgimento di attivita’ promosse dall’Istituto Organi competenti - Docenti, Consiglio di Classe, Preside

20 d) Comportamento - Danni di rilievo, di origine colposa, ai beni ed alle strutture della comunità scolastica Sanzione - Convocazione dei genitori, pagamento danni o attività a favore della comunità scolastica Organi competenti - Consiglio di classe, Preside, Giunta esecutiva e) Comportamento - Comportamento gravemente irrispettoso, atti o parole che risultino ingiuriosi o diffamatori nei confronti dell’Istituzione o del personale che ne fa parte (vedi art. 341 Codice Penale), comportamenti violenti, mancanze già sanzionate di cui ai punti precedenti Sanzione - Sospensione da uno a quindici giorni o attività a favore della comunità scolastica Organi competenti - Consiglio di classe, presieduto dal Preside o da un docente delegato a rappresentarlo, convocato con procedura d’urgenza f) Comportamento - Reato perseguibile dalla magistratura a seguito di esposto-denuncia o denuncia Sanzione - Allontanamento dalla comunità scolastica per una durata definita e commisurata alla gravità del reato Organi competenti - Consiglio di Classe, Giunta esecutiva acquisito il parere del Consiglio di classe stesso

21 g) Comportamento - Reato di particolare gravità, perseguibile d’ufficio, o per il quale l’Autorità giudiziaria abbia avviato procedimento penale, ove vi sia pericolo per l’incolumità delle persone Sanzione - Allontanamento dalla comunità scolastica fino al permanere della situazione di pericolo o delle condizioni di accertata incompatibilità ambientale. Verrà concesso allo studente che lo richieda di iscriversi ad altro istituto nel caso in cui l’Autorità giudiziaria, i Servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica d’appartenenza Organi competenti - Consiglio di classe, Giunta esecutiva acquisito il parere del Consiglio di classe stesso Contro le sanzioni ai punti a), b), c), d), e) si può presentare ricorso scritto entro quindici giorni all’organo di garanzia costituito nella scuola (cfr. Art. 5 dello Statuto delle studentesse e degli studenti ); contro le sanzioni di cui ai punti f) e g) è ammesso ricorso all’Organo di garanzia costituito a livello provinciale.

22 Le sanzioni comminate possono avere riflessi sull’attribuzione del voto di condotta e di conseguenza sull’attribuzione del credito formativo. Nei periodi di allontanamento dalla comunità scolastica il rapporto con lo studente sarà curato, nei limiti del possibile, da un docente, designato nell’ambito del Consiglio di classe, incaricato di facilitare il rientro dell’allievo nella classe.

23 ORGANO DI GARANZIA L'organo di garanzia della scuola è la sede in cui avviare un dialogo ed un confronto fra le parti implicate in un caso, oggetto di un provvedimento disciplinare e in cui si decide sui ricorsi contro provvedimenti disciplinari non superiori ai 15 gg. Tale organo coincide di anno in anno con la G.E., presieduta dal Dirigente Scolastico e in cui sono presenti i rappresentanti di tutte le componenti. Per tutta la casistica particolare non indicata in questo regolamento si fa riferimento alle disposizioni previste dalla legge e dallo Statuto delle studentesse e degli studenti

24 STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI (D.P.R. 24/06/1998, n.249) - sintesi Art.1 (…) 4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di opinione ed espressione, sulla libertà religiosa, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. Art.2 (…) 1. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. (…) 5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull’organizzazione della scuola, gli studenti, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. 6. Gli studenti esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività opzionali e tra le attività facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari ed extracurricolari, integrative e complementari, sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e di vita degli studenti.

25 7. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: a)la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica; b)la salubrità e la sicurezza degli ambienti che devono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap; c) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica; d)offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni. 8. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l’esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e d’Istituto.

26 9. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l’esercizio del diritto di associazione e del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all’interno della scuola, nonché l’utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. Art.3 1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio. 2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale che chiedono per se stessi. (…) 4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti.

27 5. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. 6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. Art.4 1. E’ istituito a livello provinciale un organo di garanzia composto da due studenti nominati dalla consulta provinciale degli studenti e da due docenti. Il dirigente dell’amministrazione periferica decide in via definitiva, acquisito il parere obbligatorio dell’organo di garanzia, sui reclami contro le violazioni del presente statuto.

28 Art.5 1. E’ istituito all’interno della scuola un organo di garanzia composto dal Preside, da due docenti designati dal Collegio, da un genitore e da uno studente designati dalle rispettive componenti presenti in Consiglio d’Istituto all’interno dei loro rappresentanti. L’organo di garanzia è presieduto dal Preside o da chi è delegato a sostituirlo; tale organo può deliberare validamente quando sono presenti il 50% più 1 dei suoi componenti e delibera con la maggioranza semplice del 50% più 1 dei presenti alla seduta. In caso di parità il voto del Presidente risulta determinante. L’organo di garanzia esercita le sue funzioni, su richiesta degli interessati, nel caso delle infrazioni al presente Statuto e delle infrazioni indicate nei punti a), b), c), d), e) del Regolamento di disciplina. Le procedure per la convocazione sono identiche a quelle per la convocazione del Consiglio d’Istituto.

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