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Un mondo cyber: cybercultura, cyberpunk e cyborg Studi culturali e media.

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Presentazione sul tema: "Un mondo cyber: cybercultura, cyberpunk e cyborg Studi culturali e media."— Transcript della presentazione:

1 Un mondo cyber: cybercultura, cyberpunk e cyborg Studi culturali e media

2 San Francisco dal movimento hippie alla cybercultura

3 In sci-fi novels, they dreamt of 'ecotopia': a future California where cars had disappeared, industrial production was ecologically viable, sexual relationships were egalitarian and daily life was lived in community groups. [9] For some hippies, this vision could only be realised by rejecting scientific progress as a false God and returning to nature. Others, in contrast, believed that technological progress would inevitably turn their libertarian principles into social fact. (Barbrook and Cameron ‘The Californian Ideology’ 1995)

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5 …West Coast radicals became involved in developing new information technologies for the alternative press, community radio stations, home-brew computer clubs and video collectives. These community media activists believed that they were in the forefront of the fight to build a new America. The creation of the electronic agora was the first step towards the implementation of direct democracy within all social institutions. The struggle might be hard, but 'ecotopia' was almost at hand. (Barbrook and Cameron ‘The California Ideology’ 1995)

6 Collettivi Autoproduzione Video

7 Radio Alice, Bologna

8 Homebrew Computer Club Auditorium

9 John T. Draper “Captain Crunch”

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11 Cyberculture is a far-flung, loosely knit complex of sublegitimate, alternative and oppositional subcultures (whose common project is the subversive use of technocommodities, often framed by radical body politics)… Cyberculture is divisible into several major territories: visionary technology, fringe science, avant-garde art, and pop culture. (Mark Dery ‘Flame Wars’ 1993)

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13 Cyberculture marks the current state of twentieth- (and going on twenty-first-) century experience, a pre-millennial convergence of man, mind, and technologies, interlocking through nature, the ether of molecularized matter and the ultimate machine within the bigger machine, the computer..’ (Barbara M. Kennedy ‘Introduction’ The cybercultures reader, 2000)

14 Mondo 2000 focuses on the cybernetic union of carbon and silicon, an interactive feedback loop of biological and technological being achieved through the computer. (Vivian Sobchack ‘Reading Mondo 2000’, 1993)

15 La cibernetica C3I: comunicazione, controllo, comando e informazione La rivoluzione tecnologica del secondo dopoguerra: la cibernetica come teoria dei sistemi e macchine basate sulla comunicazione (feedback) e l’informazione (codice; Claude Shannon e la teoria dell’informazione) Le conferenze di Macy ( )

16 La cibernetica come una scienza inter- disciplinare che studia i sistemi naturali e artificiali in grado di auto-regolarsi attraverso lo scambio di informazioni con l’esterno (comunicazione). Le macchine cibernetiche presuppongono delle analogie formali con l’organismo (es. degli organi di senso (input/output) capaci di comunicare con l’esterno e degli organi in grado di effettuare delle azioni come risposta a tali stimoli)

17 “Let us consider the activity of the little figures which dance on the top of a music box. They move in accordance with a pattern, but it is a pattern which is set in advance, and in which the past activity of the figures has practically nothing to do with the pattern of their future activity. The probability that they will diverge from this pattern is nil…. The figures themselves have no trace of communication with the pre- established mechanism of the music box. They are blind, deaf, and dumb, and cannot vary their activity in the least from the conventionalized pattern.” (Norbert Wiener The Human Use of Human Beings: Cybernetics and Society, , p )

18 “I call to the kitten and it looks up. I have sent it a message which it has received by its sensory organs, and which it registers in action… The kitten bats at a swinging spool. The spool swings to its left and the kitten catches it with its left paw.” (ibidem, p. 22)

19 Prima cibernetica ( s): sistemi omeostatici, anti-entropici, auto-regolanti: il termostato, la contraerea Seconda cibernetica ( ): ecologia della mente, autopoiesi, Gaia o la terra come organismo vivente Terza cibernetica ( ): Vita artificiale, fenomeni emergenti, complessità, networks, auto- organizzazione dal basso: le reti

20 Donna Haraway ‘A Cyborg Manifesto’ (1985) Erosione dei confini tra animale e umano e tra macchina e vivente Il cyborg è il modello di soggettività prodotto dal nuovo capitalismo informatico (informatica del dominio) Cyborg come modello di identità postmoderna e resistente

21 “A cyborg is a cybernetic organism, a hybrid of machine and organism, a creature of social reality as well as a creature of fiction.” (Donna Haraway (1984) “A Cyborg Manifesto” in Simians, Cyborgs and Women: The Reinvention of Nature p. 149 )

22 “Contemporary science fiction is full of cyborgs – creatures simultaneously animal and machine, who populate worlds ambiguously natural and crafted. Modern medicine is also full of cyborgs, of couplings between organism and machine, each conceived as coded devices… Modern production seems like a dream of cyborg colonization work, a dream that makes the nightmare of Taylorism seem idillyc. And modern war is a cyborg orgy….” (ibidem, p. 150)

23 A cyborg manifesto Coordinate sociali: Informatics of domination. Post- industrializzazione, femminizzazione del lavoro, homework economy, serial heterosexual monogamy. (vedi le opposizioni)

24 A cyborg manifesto Nuovo paradigma scientifico (la cibernetica) espresso attraverso due nuove tecnoscienze (biotecnologie e microelettronica) implica l’esplosione dei vecchi dualismi (corpo/mente, natura/cultura, umano/animale, umano/macchina, fisico/nonfisico) in una nuova riconfigurazione che fluidifica i ‘confini’ (boundaries) tra questi poli e le connessioni (dall’opposizione alla rete)

25 A cyborg manifesto La cibernetica (biotecnologia e microelettronica) ri-codificano il corpo come un insieme di componenti biotiche che possono essere interfacciate con altri componenti. Il corpo non è più un tutto ma un insieme di componenti che costituiscono un sistema comunicativo. I confini tra i vari componenti sono permeabili al passaggio di informazione. Non sono più fissi e invalicabili, ma sono costruiti.

26 Tesi principali Il cyborg è la figurazione che esprime questo collasso dei dualismi. E’ una creature di ‘fact and fiction’, che combina realtà sociale e immaginario/immaginazione. Realtà sociale perché appunto la medicina, biotecnologia, nuovi media etc ci costituiscono come cyborg cioè come corpi che si relazionano alla tecnologia come protesi simbiotica, non come soggetti che usano uno strumento. Fiction perché il cyborg è anche una creatura immaginaria che popola la fantascienza contemporanea da quella mainstream (Terminator, Robocop etc) a quella alternativa (femminista, black etc). Il cyborg in quanto figurazione permette di pensare insieme realtà sociale (produzione e riproduzione) e immaginario/immaginazione

27 Tesi principali E’ una figura ambivalente, che da un lato può significare un nuovo dominio strumentale sul corpo e trionfo del maschilismo militarizzato delle ‘guerre cyborg’ e della nuova organizzazione della produzione capitalista (informatics of domination). Dall’altro però può aiutare a ricostruire un nuovo tipo di politica della scienza e della tecnologia, basato non sull’identità ma sulla costruzione di relazioni per affinità, sui ‘piaceri dell’interfaccia’, una politica non-identitaria.

28 Tesi principali Il cyborg come espressione di un momento postmoderno. Una figurazione esplicitamente diretta a criticare idee di origine, identità, interezza, autenticità, unità, essenza. Il mito dell’origine (pienezza originaria, mito della caduta, ricomposizione attraverso il passaggio per l’apocalisse). Il cyborg non è Frankenstein, il cyborg non è la dea. Al posto di identità e unità, enfasi sulla connessione attraverso confini permeabili e fluidi. Connectedness, partiality, construction

29 Tesi principali La scrittura, la fiction, l’immaginario come modi di ripensare e riconfigurare la relazione con la scienza e la tecnologia. Critica alla nozione marxista di ‘falsa coscienza’ che oppone l’immaginazione alla coscienza obiettiva. Le risorse per pensare a questo nuovo mondo di confini fluidi tra animale e umano, e macchina e umano, e a che cosa significa ‘to be embodied in high tech worlds’ è data dalla scrittura – dalla scrittura delle ‘women of colour’ (identità costruita attraverso la fusione) e quella della fantascienza femminista.

30 Cyberpunk science fiction William Gibson Neuromancer (1984) Bruce Sterling ed Mirrorshades: The Cyberpunk Anthology (1986) Bruce Sterling Schismatrix (1985) Pat Cadigan Synners (1991) Rudy Rucker Wetware (1988) Neal Stephenson Snowcrash (1992)

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33 “…’cyberpunk’… captures something crucial to the work of these writers, something crucial to the decade as a whole: a new kind of integration. The overlapping of worlds that were formerly separate: the realm of high tech, and the modern pop underground.” (Bruce Sterling “Preface” to Mirrorshades: The Cyberpunk Anthology p. xi)

34 … a new alliance is becoming evident: an integration of technology and the Eighties counterculture. An unholy alliance of the technical world and the world of organized dissent – the underground world of pop culture, visionary fluidity, and street- level anarchy. (ibidem p. xii)

35 “For the cyberpunks,… technology is visceral… it is pervasive, utterly intimate. Not outside us, but next to us. Under our skin; often, inside our minds.” (ibidem p. xiii) Stelarc

36 “Technology itself has changed. Not for us the giant steam-snorting woners of the past: the Hoover Dam, the Empire State Building, the nuclear power plant. Eighties tech sticks to the skin, responds to the touch: the personal computer, the Sony Walkman, the portable telephone, the soft contact lens.” (ibidem, p. xiii) Iphone guitar

37 “Certain central themes spring up repeatedly in cyberpunk. The theme of body invasion, prosthetic limbs, implanted circuitry, cosmetic surgery, genetic alteration. The even more powerful themes of mind invasion: brain-computer interfaces, artificial intelligence, neurochemistry – techniques radically redefining the nature of humanity, the nature of self.” (ibidem)

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39 Certain central themes spring up repeatedly in cyberpunk. The theme of body invasion: prosthetic limbs, implanted circuitry, cosmetic surgery, genetic alteration. The even more powerful theme of mind invasion: brain-computer interfaces, artificial intelligence, neurochemistry – techniques radically redefining the nature of humanity, the nature of the self. (ibidem p. xiii)

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42 Critiche alla cibercultura Espressione culturale di gruppi privilegiati (bianchi, classi medie, occidente, uomini, giovani, sobborghi etc) Fuga dalla realtà in un mondo artificiale controllabile


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