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Uno strumento musicale è un oggetto che è stato costruito o modificato con lo scopo di produrre della MUSICA In principio, qualsiasi cosa producesse suoni,

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Presentazione sul tema: "Uno strumento musicale è un oggetto che è stato costruito o modificato con lo scopo di produrre della MUSICA In principio, qualsiasi cosa producesse suoni,"— Transcript della presentazione:

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2 Uno strumento musicale è un oggetto che è stato costruito o modificato con lo scopo di produrre della MUSICA In principio, qualsiasi cosa producesse suoni, poteva essere usato come strumento musicale, ma questo termine definisce solo gli oggetti che hanno il suddetto scopo.MUSICA

3 Lo strumento a percussione è uno strumento musicale che suona quando colpito, agitato, frizionato o sfregato dalle mani dell'esecutore, o da appositi strumenti quali bacchette, spazzole o battenti. L'uso di strumenti a percussione accompagna l'uomo sin dalla preistoria. La batteria è composta da: rullante, grancassa e charleston

4 Il bongo è uno strumento musicale, a percussione, di pelle di origine africana ad una sola membrana posta nella parte alta dello strumento, un risuonatore di legno a corpo doppio e con due suoni di diversa altezza: medio e acuto. Si suonano con una o più dita a seconda dell'intensità desiderata. È usato nella musica Latin. In Africa il bongo si usa in occasione di danze, feste e riti. In genere questo tamburo viene fabbricato a mano usando una pelle di vero animale, solitamente di capra.

5 Il termine "bongo" è un termine vulgaris che fa riferimento a un po' tutti i tamburi definiti "etnici". In realtà esiste il termine "bongò"(termine corretto) ma anche "bongos" (usato con maggior frequenza, ma meno corretto) al quale si riferisce quel tamburo di origine Cubana e diffusasi in tutta l'America Latina, e poi ormai in tutto il mondo, costituito da due "tamburi" fatti a forma di tronco di cono con montate una pelle ciascuno (pelli che possono essere accordate tramite dei tiranti), uno un po' più piccolo dell'altro, in modo da ottenere due suoni ben distinti: il più grande ha una tonalità più grave ed è chiamata "hembra" (in italiano: femmina) mentre il più piccolo ha una tonalità più acuta ed è chiamato "macho" (in italiano: maschio), e sono uniti da un parallelepipedo di legno fissato tra un tamburo BONGO

6 Inizialmente era usato come unico strumento percussivo nei gruppi che suonavano il "cha-cha", "bolero" e "danzon" ; successivamente, con l'entrata nei gruppi di altre percussioni quali "congas" ( o tumbadoras) e "timbales" (o paila), diventano strumento per creare abbellimenti e fraseggi per enfatizzare il canto e/o un particolare momento del brano; quando entra il "mambo", cioè la parte del brano con i fiati, il "bongocero" (chi suona il bongòs) lascia il bongòs per suonare la campana.

7 La campana è uno strumento musicale solitamente in bronzo, utilizzato nel mondo cristiano soprattutto per scandire il tempo dai campanili delle chiese o come richiamo per funzioni, particolari ricorrenze od eventi riguardanti la comunità, e viene suonato dai campanari. Le campane si distinguono per il loro suono caratteristico, prodotto dall'urto di un pendolo di ferro dolce detto batacchio sulle pareti interne della campana stessa.

8 Sembra che le più antiche campane risalgano alla Cina di alcuni millenni prima di Cristo. Secondo la tradizione la campana con batacchio interno è invece una invenzione italiana: venne introdotta da San Paolino vescovo di Nola nel V secolo d.C., anche se non vi è nessun documento che attesti la paternità dell'invenzione al Santo.

9 George Crumb Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Vai a: Navigazione, cercaNavigazionecerca George Crumb (Charleston, 24 ottobre 1929) è un compositore statunitense.Charleston24 ottobre1929compositorestatunitense La vita [modifica]modifica George Crumb iniziò a comporre molto presto, in giovane età. Ha compiuto gli studi musicali inizialmente presso la University of Illinois sotto la guida di Eugene Weigel, in seguito per un breve periodo a Berlino con Boris Blacher prima di rientrare negli Stati Uniti per continuare gli studi presso la University of Michigan sotto la guida di Ross Lee Finney.IllinoisBerlinoBoris BlacherStati UnitiMichigan È stato molto attivo come docente: il suo primo impiego in questa veste fu in qualità di insegnante di teoria musicale e analisi al Hollins College in Virginia, quindi come docente di pianoforte e composizione presso la University of Colorado. Nel 1965 Crumb inizia una lunga collaborazione didattica con la University of Pennsylvania, dove nel 1983 diventa Annenberg Professor of the Humanities. Si è ritirato dall’insegnamento nel 1997, anche se dal 2002 ha collaborato con l’Arizona State University.teoria musicaleanalisiVirginiapianofortecomposizioneColorado1965University of Pennsylvania Arizona Nel corso della sua lunga carriera ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali, tra cui la Fullbright Scholarship, il Premio Rockefeller, il National Institute of Arts and Letters grants, il Premio Guggenheim, il Premio Pulitzer per la musica nel 1968 per il suo lavoro Echoes of Time and the River, il premio Prince Pierre de Monaco nel 1989.Premio Pulitzer per la musica La musica [modifica]modifica Dopo le iniziali influenze di Anton Webern, Crumb si interessò ben presto all’esplorazione di nuovi ed inusuali timbri strumentali; molto spesso nella sua musica ricorre all’uso di tecniche non convenzionali, quali lo spoken flute (il flautista parla nello strumento mentre immette l’aria), l’overpressure (negli strumenti ad arco, l’arco viene utilizzato con pressione esagerata in modo da produrre un suono distorto), il pianoforte preparato, eccetera. Molto spesso, inoltre, viene richiesta l’amplificazione degli strumenti acustici. Crumb usa inoltre con una certa frequenza elementi di natura teatrale nella sua musica, prescrivendo agli esecutori di uscire o rientrare sul palcoscenico durante l’esecuzione, ove non addirittura richiedendo certe precise gestualità mimiche. Inoltre, ha utilizzato spesso una scrittura musicale del tutto inusuale; in alcuni suoi lavori la musica è disposta in configurazioni circolari, o a spirale.Anton Webernflautistastrumenti ad arcoamplificazionestrumentiteatralepalcoscenicomimichescrittura musicale Parecchi lavori di George Crumb, tra cui i quattro libri di Madrigali scritti alla fine degli anni Sessanta e Ancient Voices of Children, una raccolta di brani del 1970 per due cantanti e gruppo strumentale (che include tra l’altro un toy piano, un pianoforte giocattolo) sono scritti su testi di Federico Garcia Lorca. Molti dei suoi brani vocali sono scritti per la cantante Jan DeGaetani.Madrigalianni Sessanta1970cantantipianoforteFederico Garcia Lorcacantante Black Angels (1970) è un altro lavoro che dimostra il suo interesse nell’esplorare una grande varietà timbrica. Scritto per quartetto d'archi amplificato, agli esecutori viene richiesto di suonare anche vari strumenti a percussione oltreché di usare in modi del tutto non convenzionali i loro strumenti. Black Angels è uno dei lavori più noti di Crumb, è stato spesso eseguito e registrato dal Kronos Quartet.1970quartetto d'archiamplificatostrumenti a percussioneKronos Quartet Un altro lavoro importante di Crumb sono i quattro libri del Makrokosmos ( ). I primi due libri sono per pianoforte solo, mentre il terzo (chiamato anche Music for a Summer Evening) è per due pianoforti e percussioni ed il quarto (noto anche con il titolo Celestial Mechanics) per pianoforte a quattro mani. Il nome di questo ciclo allude ai sei libri pianistici del Microcosmos di Béla Bartók; come il lavoro di Bartók, il Makrokosmos è costituito da una serie di brevi pezzi dal carattere differenziato. Oltre a quella di Bartók, George Crumb ha riconosciuto in questo ciclo influenze di Claude Debussy, sebbene le tecniche compositive utilizzate siano molto differenti da quelle di entrambi gli autori citati. Il pianoforte viene amplificato e preparato sistemando vari oggetti sulle sue corde; in alcuni momenti il pianista deve cantare o gridare alcune parole mentre sta suonando pianofortepianofortipercussionipianoforte a quattro maniBéla BartókClaude Debussypianoforteamplificatocordepianista Le opere di George Crumb sono edite da Peters. Opere [modifica]modifica Musica strumentale solistica e cameristica [modifica]modifica Two Duos (1944) per flauto e clarinetto1944flautoclarinetto Four Pieces (1945) per violino e pianoforte1945violinopianoforte Sonata (1945) per pianoforte1945pianoforte Sonata (1949) per violino e pianoforte1949violinopianoforte Prelude and Toccata (1951) per pianoforte1951pianoforte String Trio (trio d'archi, 1952)archi1952 Three Pastoral Pieces (1952) per oboe e pianoforte1952oboepianoforte Sonata (1953) per viola e pianoforte1953violapianoforte String Quartet (quartetto d'archi, 1954)quartetto d'archi1954 Sonata (1955) per violoncello solo1955violoncello Five Pieces (1962) per pianoforte1962pianoforte Four Nocturnes (Night Music II) (1964) per violino e pianoforte1964violinopianoforte Eleven Echoes of Autumn (Echoes I) (1966) per violino, flauto in sol, clarinetto e pianoforte1966violinoflauto in solclarinettopianoforte Black Angels (Images I) (1970) per quartetto d'archi elettrificato1970quartetto d'archi Vox Balaenae ([[1971) per flauto elettrificato, violoncello elettrificato e pianoforte amplificatoflauto elettrificatovioloncello elettrificatopianoforteamplificato Makrokosmos, Volume I (1972) per pianoforte amplificato1972pianoforteamplificato Makrokosmos, Volume II (1973) per pianoforte amplificato1973pianoforteamplificato Music for a Summer Evening (Makrokosmos III) (1974) per due pianoforti amplificati e percussioni (due esecutori)1974pianofortiamplificatipercussioni Dream Sequence (Images II) (1976) per violino, violoncello, pianoforte, percussioni (un esecutore), e glass harmonica fuori scena (due esecutori)1976violinovioloncellopianofortepercussioniglass harmonica Celestial Mechanics (Makrokosmos IV) (1979) per pianoforte amplificato a quattro mani1979pianoforteamplificato A Little Suite for Christmas, A.D (1980) per pianoforte1980pianoforte Gnomic Variations (1981) per pianoforte1981pianoforte Pastoral Drone (1982) per organo1982organo Trio for Strings (trio per archi, 1982)archi1982 Processional (1983) per pianoforte1983pianoforte An Idyll for the Misbegotten (Images III) (1986) per flauto amplificato e percussioni (tre esecutori)1986flauto amplificatopercussioni Zeitgeist (Tableaux Vivants) (1988) per due pianoforti amplificati1988pianofortiamplificati Easter Dawning (1991) per carillon1991carillon Quest (1994) per chitarra, sassofono soprano, arpa, contrabbasso e percussioni (due esecutori)1994chitarrasassofono sopranoarpacontrabbassopercussioni Mundus Canis (1998) per chitarra e percussioni1998chitarrapercussioni Eine Kleine Mitternachtmusik (2002) per pianoforte2002pianoforte Otherworldly Resonances (2003) per due pianoforti2003pianoforti Musica vocale [modifica]modifica Four Songs (1945) per voce, clarinetto e pianoforte1945voceclarinettopianoforte Seven Songs (1946) per voce e pianoforte1946vocepianoforte Three Early Songs (1947) per voce e pianoforte1947vocepianoforte Alleluja (1948) per coro a cappella1948coro a cappella A Cycle of Greek Lyrics (1950) per voce e pianoforte1950vocepianoforte Night Music I (1963, revisione 1976) per soprano, pianoforte/celesta, e due percussionisti sopranopianofortecelestapercussionisti Madrigals, Books I (1965) per soprano, vibrafono e contrabbasso1965sopranovibrafonocontrabbasso Madrigals, Books II (1965) per soprano, flauto/flauto in sol/ottavino, e percussioni1965sopranoflauto/flauto in sol/ottavinopercussioni Songs, Drones, and Refrains of Death (1968) per baritono, chitarra elettrica, basso elettrico, pianoforte amplificato/clavicembalo elettrico e due percussionisti1968baritonochitarra elettricabasso elettricopianoforteamplificatoclavicembalo elettricopercussionisti Night of the Four Moons (1969) per contralto, flauto in sol/ottavino, banjo, violoncello elettrico e percussioni1969contraltoflauto in solottavinobanjovioloncello elettricopercussioni Madrigals, Books III (1969) per soprano, arpa e percussioni1969sopranoarpapercussioni Madrigals, Books IV (1969) per soprano, flauto/flauto in sol/ottavino, arpa, contrabbasso e percussioni1969sopranoflauto/flauto in solottavinoarpacontrabbassopercussioni Ancient Voices of Children (1970) per mezzosoprano, voce bianca, oboe, mandolino, arpa, pianoforte amplificato (e pianoforte giocattolo) e percussioni (tre esecutori)1970mezzosopranovoce biancaoboemandolinoarpapianoforteamplificatopianofortepercussioni Lux Aeterna (1971) per soprano, flauto basso/flauto dolce soprano, sitar e percussioni (due esecutori)1971sopranoflauto basso/flauto dolce sopranositarpercussioni Star-Child (1977, revisione 1979) per soprano, voci bianche antifonali, coro maschile parlato, campanelli e grande orchestra sopranovoci bianchecoroorchestra Apparition (1979) per soprano e pianoforte amplificato1979sopranopianoforteamplificato The Sleeper (1984) per soprano e pianoforte1984sopranopianoforte Federico's Little Songs for Children (1986) per soprano, flauto/ottavino/flauto in sol/flauto basso e arpa1986sopranoflautoottavinoflauto in sol/flauto bassoarpa Unto the Hills (2001) per soprano, quartetto di strumenti a percussione e pianoforte2001sopranostrumenti a percussionepianoforte A Journey Beyond Time (2003) per soprano, quartetto di strumenti a percussione e pianoforte2003sopranostrumenti a percussionepianoforte River of Life (2003) per soprano, quartetto di strumenti a percussione e pianoforte2003sopranostrumenti a percussionepianoforte Winds of Destiny (2004) per soprano, quartetto di strumenti a percussione e pianoforte2004sopranostrumenti a percussionepianoforte Musica orchestrale [modifica]modifica Gethsemane (1947) per piccola orchestra1947orchestra Diptych (1955) per orchestra1955orchestra Variazioni (1959) per grande orchestra1959orchestra Echoes of Time and the River (Echoes II) (1967) per orchestra1967orchestra A Haunted Landscape (1984) per orchestra1984orchestra Film [modifica]modifica George Crumb: The Voice of the Whale (1976). Diretto e prodotto da Robert Mugge. Interviste a cura di Richard Wernick. New York, Rhapsody Films (1988).New York1988 Collegamenti esterni [modifica]modifica

10 Un batterista è un musicista che suona la batteria. Il batterista differisce dal ruolo affine di percussionista, Il compito principale di un batterista è quello di scandire le misure del tempo con la migliore precisione, e contribuire al Jean-Battiste Lully fu forse il primo celebre direttore d'orchestra, certo il primo a morire esercitando questa professione ligneo del palco, come usava in quell'epoca. Per distrazione, si ferì il piede. Jean-Baptiste Lully o Giovanni Battista Lulli (Firenze, 28 novembre 1632 – Parigi, 22 marzo 1687) è stato un compositore italiano naturalizzato francese.

11 Il direttore d'orchestra, spesso chiamato anche maestro, è la figura di riferimento in un coro, un'orchestra o in generale in un gruppo di musicisti. La sua direzione è innanzitutto di aiuto per la coordinazione dei musicisti fra loro, indicando il tempo, i diversi ingressi e le dinamiche. Egli inoltre chiarisce a cantanti, solisti e strumentisti il contenuto e l'impostazione generale del componimento musicale. Le sue funzioni sono anche quelle di guidare le prove e prendere tutte le decisioni necessarie da un punto di vista musicale, interpretando l'opera musicale. In assenza di un comitato artistico, il direttore sceglie anche il repertorio da eseguire. Il ruolo del direttore, come lo conosciamo oggi, si è formato intorno al XIX secolo. Prima di allora, le orchestre erano solitamente dirette dal compositore dell'opera eseguita e che generalmente sedeva al clavicembalo. In assenza del compositore, erano il clavicembalista o il primo violino a guidare l'esecuzione, avendo sul proprio leggio una piccola partitura condensata in cui erano indicate le principali linee melodiche e di accompagnamento. Con l'aumentare della complessità delle composizioni e del numero dei musicisti coinvolti fu necessario introdurre la figura di un musicista senza strumento, che si potesse occupare solo della concertazione e della coordinazione tra gli esecutori, leggendo da una partitura completa e dando indicazioni verbali, uditive e gestuali.

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