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1 Misure di Sanità Pubblica. 2 1997 Primi casi di HPAI H5N1 e primi casi umani a Hong Kong 1999 Primo piano pandemico del WHO 2002 Piano Italiano Multifase.

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1 1 Misure di Sanità Pubblica

2 Primi casi di HPAI H5N1 e primi casi umani a Hong Kong 1999 Primo piano pandemico del WHO 2002 Piano Italiano Multifase 2003 HPAI H5N1 endemico nei volatili in estremo oriente 2005 Focolai di HPAI H5N1 in Europa 2005 Aumento dei casi umani di infezione da H5N Nuovo piano pandemico del WHO (WHO global influenza preparedness plan: the role of WHO and recommendations for national measures before and during pandemics) 2006 (9 febbraio) Nuovo piano pandemico nazionale Stato dell’arte La nuova influenza: La preparazione della Sanità Pubblica alla pandemia influenzale

3 3 Pianificare un sistema di risposta a eventi imprevedibili Pianificare un sistema di risposta a eventi imprevedibili Monitorare la comparsa di nuovi virus dotati di potenziale pandemico Monitorare la comparsa di nuovi virus dotati di potenziale pandemico Arginare la diffusione di un nuovo virus Arginare la diffusione di un nuovo virus Identificare tempestivamente i nuovi “casi” Identificare tempestivamente i nuovi “casi” Determinare rapidamente le caratteristiche clinico/epidemiologiche Determinare rapidamente le caratteristiche clinico/epidemiologiche della nuova patologia della nuova patologia Intraprendere adeguate misure di controllo Intraprendere adeguate misure di controllo Limitare la morbilità, la mortalità e l’impatto sui servizi socio- sanitari Limitare la morbilità, la mortalità e l’impatto sui servizi socio- sanitari Garantire trattamento e assistenza Garantire trattamento e assistenza Garantire informazioni aggiornate e tempestive Garantire informazioni aggiornate e tempestive La nuova influenza: La preparazione della Sanità Pubblica alla pandemia influenzale

4 4 Nelle Marche  DGR17 febbraio 2004 n Costituzione Gruppo Operativo Regionale per le Emergenze Sanitarie (GORES)  DGR 17 febbraio 2004 n Costituzione Gruppo Operativo Regionale per le Emergenze Sanitarie (GORES)  27 luglio 2004 n Costituzione Rete Epidemiologica Marche (REM)  DPGR 13 febbraio 006 n. 30/PRES - Costituzione Comitato Pandemico Regionale  DDPFSP 20 febbraio Linee guida di sanità pubblica in caso di influenza aviaria  DGR 26 dicembre 2007 n Piano Pandemico Regionale  Schema per i Piani Pandemici Locali (Conferenza Consenso 2 febbraio 2009) La nuova influenza: La preparazione della Sanità Pubblica alla pandemia influenzale

5 5 CONTENIMENTO E RITARDO DELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS diagnosi tempestiva dei casi attraverso l’individuazione delle infezioni importate dall’estero e dei casi appartenenti alla prima generazione di trasmissione adozione di misure per evitare che le prime infezioni determinino una trasmissione secondaria e quindi epidemie identificazione tempestiva e completa dei contatti, sorveglianza e/o quarantena dei contatti, profilassi con antivirali.. PRINCIPALI MISURE DI SANITA’PUBBLICA PRINCIPALI MISURE DI SANITA’PUBBLICA Misure di sanità pubblica Misure di sanità pubblica

6 6 MITIGAZIONE : insieme di azioni da attuare nei Paesi colpiti durante le fasi di allerta pandemica 5 e 6 per ridurre l’impatto della pandemia Scopi della mitigazione: Ridurre il numero di persone colpite Ridurre la trasmissione Garantire l’accesso alle cure per coloro che potrebbero essere contagiati Garantire la massimizzazione delle cure per coloro che sono colpiti dalla malattia Garantire la protezione dei gruppi più vulnerabili PRINCIPALI MISURE DI SANITA’PUBBLICA

7 7 Scopo della riduzione della trasmissione comunitaria dell’influenza – mitigazione Ritardare e appiattire il picco epidemico Ridurre il carico di picco sul sistema sanitario Ridurre un po’ il numero dei casi totali Guadagnare un po’ di tempo

8 8 PRINCIPALI MISURE DI SANITA’ PUBBLICA … in caso di pandemia Sorveglianza Sorveglianza Isolamento dei malati Isolamento dei malati Precauzioni personali Precauzioni personali Aumento delle distanze sociali Aumento delle distanze sociali Misure di sicurezza negli operatori sanitari Misure di sicurezza negli operatori sanitari e poi: Farmaci antivirali Farmaci antivirali Vaccinazione Vaccinazione

9 9 Sorveglianza L’obiettivo di sanità pubblica dell’attività routinaria di sorveglianza dell’influenza è quello di funzionare da sistema di allerta in grado di rilevare un aumento improvviso delle ILI (influenza like illness) a livello locale e riconoscere i ceppi virali circolanti. La capacità di risposta ad una emergenza pandemica dipende fortemente dalla presenza di sistemi di sorveglianza epidemiologica e virologica ben funzionanti. Questo consente di: - attivare i piani pandemici - mettere in atto tempestivamente le misure di controllo riducendo così il numero di casi e di decessi PRINCIPALI MISURE DI SANITA’PUBBLICA

10 10 PRINCIPALI MISURE DI SANITA’ PUBBLICA Sorveglianza Circolare 27 luglio 2009 Definizione di caso La definizione di caso sospetto deve essere sottoposta a revisione, non essendo più validi, in questa fase, i criteri epidemiologici indicati nella Circolare del 20 maggio u.s. Pertanto il sospetto di influenza da nuovo virus a/H1N1v deve essere preso in considerazione anche in assenza di viaggi all’estero nei 7 giorni precedenti l’insorgenza della sintomatologia influenzale.

11 11 PRINCIPALI MISURE DI SANITA’PUBBLICA PRINCIPALI MISURE DI SANITA’PUBBLICA Sorveglianza: definizione di caso (circolare ministeriale del 27 Luglio 2009) In questa fase la diagnosi di influenza da virus A/H1N1 è basata sul solo criterio clinico: Affezione respiratoria acuta ad esordio improvviso con febbre ≥ 38° accompagnata da almeno uno dei seguenti sintomi: Cefalea Malessere generalizzato Sensazione di febbre (sudorazioni, brividi) Astenia E da almeno uno dei seguenti sintomi respiratori: Tosse Faringodinia Congestione nasale Nei bambini più piccoli si può manifestare con: Irritabilità, pianto, inappetenza Vomito e diarrea Occhi arrossati e congiuntivite in caso di febbre alta Laringotracheite e bronchite associate a febbre alta (nei bambini tra gli 1- 5 anni)

12 12 PRINCIPALI MISURE DI SANITA’PUBBLICA Sorveglianza: Circolare Ministeriale del 27 Luglio 2009 Sorveglianza: Circolare Ministeriale del 27 Luglio 2009 I casi rispondenti alla definizione di caso vanno immediatamente segnalati, seguendo le modalità previste dala DM 15 dicembre 1990 Questa modalità di rilevazione sta per terminare (Attesa nuova circolare ministeriale) Il sistema di sorveglianza attuale sarà sostituito dal sistema dei Medici sentinella

13 13 Isolamento domiciliare: garantisce una migliore assistenza e una minore diffusione del virus per attuare l’isolamento domiciliare è necessario che il malato disponga di una stanza singola e possibilmente di un bagno esclusivo l’isolamento deve durare 7-10 giorni è necessario un contatto costante con il MMG e con il personale della ASL devono essere fornite istruzioni chiare sulle misure di igiene e di protezione personale per il malato e per i familiari che l’assistono PRINCIPALI MISURE DI SANITA’ PUBBLICA PRINCIPALI MISURE DI SANITA’ PUBBLICA

14 14 Precauzioni personali: esiste una forte evidenza che il lavaggio delle mani eseguito frequentemente riduca il rischio di trasmissione per contatto diretto o indiretto di tutte le infezioni respiratorie, oltre che di quelle trasmesse per via oro-fecale esiste una forte evidenza che il lavaggio delle mani eseguito frequentemente riduca il rischio di trasmissione per contatto diretto o indiretto di tutte le infezioni respiratorie, oltre che di quelle trasmesse per via oro-fecale anche se le prove di efficacia sono meno decisive viene raccomandata anche la pratica di buone misure di igiene respiratoria, ovvero coprire bocca e naso durante tosse o starnuti, utilizzare e smaltire correttamente i fazzoletti anche se le prove di efficacia sono meno decisive viene raccomandata anche la pratica di buone misure di igiene respiratoria, ovvero coprire bocca e naso durante tosse o starnuti, utilizzare e smaltire correttamente i fazzoletti l’uso di mascherine chirurgiche da parte dei soggetti malati è considerato di probabile efficacia l’uso di mascherine chirurgiche da parte dei soggetti malati è considerato di probabile efficacia Va sottolineato come l’adozione di DPI, proprio per le caratteristiche della trasmissione del virus, abbia senso solo negli operatori sanitari o nei soggetti a contatto stretto dei malati PRINCIPALI MISURE DI SANITA’ PUBBLICA

15 15 PRINCIPALI MISURE DI SANITA’ PUBBLICA Aumento delle distanze sociali: ha come obiettivo quello di ridurre la possibilità di contatto e quindi di contagio tra le persone, riducendo o eliminando le occasioni in cui si può verificare un’alta densità sociale ha come obiettivo quello di ridurre la possibilità di contatto e quindi di contagio tra le persone, riducendo o eliminando le occasioni in cui si può verificare un’alta densità sociale oggetto dei provvedimenti sono le scuole, i trasporti pubblici, i luoghi di spettacolo, i luoghi di lavoro oggetto dei provvedimenti sono le scuole, i trasporti pubblici, i luoghi di spettacolo, i luoghi di lavoro le prove di evidenza di questi provvedimenti non sono conclusive ed è in corso un vivace dibattito sull’argomento le prove di evidenza di questi provvedimenti non sono conclusive ed è in corso un vivace dibattito sull’argomento i provvedimenti per l’aumento delle distanze sociali sono di competenza delle Autorità Istituzionali i provvedimenti per l’aumento delle distanze sociali sono di competenza delle Autorità Istituzionali compito della Sanità Pubblica è fornire le basi tecnico-scientifiche per l’emanazione di questi provvedimenti compito della Sanità Pubblica è fornire le basi tecnico-scientifiche per l’emanazione di questi provvedimenti In ogni caso vanno sempre raccomandate le precauzioni personali In ogni caso vanno sempre raccomandate le precauzioni personali

16 16 Misure di sicurezza per gli operatori sanitari: sono fondamentali nelle fasi pre-pandemiche perché gli operatori sanitari possono essere i principali diffusori del virus sono fondamentali nelle fasi pre-pandemiche perché gli operatori sanitari possono essere i principali diffusori del virus le misure efficaci consistono fondamentalmente nella adozione delle misure standard per la trasmissione mediante droplets e nell’igiene respiratoria, oltre alla diagnosi precoce a al trattamento dei casi le misure efficaci consistono fondamentalmente nella adozione delle misure standard per la trasmissione mediante droplets e nell’igiene respiratoria, oltre alla diagnosi precoce a al trattamento dei casi l’uso appropriato dei DPI in caso di pandemia (in particolare delle mascherine chirurgiche o di quelle filtranti) è di estrema importanza per tutelare la salute degli operatori sanitari e delle persone esposte l’uso appropriato dei DPI in caso di pandemia (in particolare delle mascherine chirurgiche o di quelle filtranti) è di estrema importanza per tutelare la salute degli operatori sanitari e delle persone esposte il personale che ha contatti con i pazienti con influenza pandemica confermata o sospetta deve essere ridotto al minimo indispensabile il personale che ha contatti con i pazienti con influenza pandemica confermata o sospetta deve essere ridotto al minimo indispensabile PRINCIPALI MISURE DI SANITA’ PUBBLICA

17 17 PRINCIPALI MISURE DI SANITA’ PUBBLICA PRINCIPALI MISURE DI SANITA’ PUBBLICA Circ. Min

18 18 PRINCIPALI MISURE DI SANITA’ PUBBLICA Profilassi con antivirali ( Circ. Min )

19 19 PRINCIPALI MISURE DI SANITA’ PUBBLICA Profilassi con antivirali (Circ. Min )

20 20 PRINCIPALI MISURE DI SANITA’ PUBBLICA Profilassi con antivirali ( Circ. Min )

21 21 PRINCIPALI MISURE DI SANITA’ PUBBLICA Profilassi con antivirali ( Circ. Min )

22 22 Nelle prossime settimane (giorni) … Formazione/coinvolgimento degli operatori Organizzazione di CVM Ri-organizzazione ospedaliera Sorveglianza Epidemiologica Coordinamento e gestione del sistema integrato Prevenzione – Cure primarie Comunicazione/informazione alla popolazione

23 23 Materiale Utile Circolare ministeriale 27 luglio 09 (sorveglianza virologica ed epidemiologica) Circolare ministeriale 22 luglio 09 (utilizzo antivirali) Linee guida regionali sui DPI (CPR) DGR 1515 del 28 settembre 2009 (Piano operativo Regione Marche) Accesso al sito Marche in salute Indicazioni operative del CPR


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