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Legge n. 369 del 1923. Prima forma di regolamentazione recante provvedimenti per la repressione dellabusivo commercio di sostanze velenose aventi azione.

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1 Legge n. 369 del Prima forma di regolamentazione recante provvedimenti per la repressione dellabusivo commercio di sostanze velenose aventi azione stupefacente. Disciplina che si preoccupava di reprimere i comportamenti in contrasto con le generalissime norme di buon costume, moralità pubblica, ordine pubblico. Disciplina che si preoccupava di reprimere i comportamenti in contrasto con le generalissime norme di buon costume, moralità pubblica, ordine pubblico.

2 Legge n del Segna lintroduzione ufficiale del modello proibizionista-punitivo in Italia. Sanzioni penali elevate, senza distinzioni tra uso personale e cessione, senza distinzioni tra tipi di sostanze. Sanzioni penali elevate, senza distinzioni tra uso personale e cessione, senza distinzioni tra tipi di sostanze.

3 Legge n. 685 del Modello più articolato del precedente, ma che comunque si muove secondo unimpostazione marcatamente proibizionista. Disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope. Prevenzione, cura e riabilitazione degli stati di tossicodipendenza. È la legge che introduce la causa di non punibilità della modica quantità e le sei tabelle che suddividono le sostanze stupefacenti e psicotrope. Una legge che è stata sostanzialmente inattuata sul piano degli strumenti di prevenzione sociale, di recupero e di riabilitazione individuale.

4 D.P.R. 309/90. È la legge attuale, modello proibizionista che nella formulazione pre-referendum del 1993, prevedeva la dose media giornaliera quale criterio quantitativo per delineare il confine tra sanzione penale e sanzione amministrativa. Con lintroduzione della 309/90 ed il debutto del rigido criterio quantitativo, tra il e il si è prodotto un incremento dei detenuti pari al 65% e dei detenuti tossicodipendenti del 66%.

5 Sistema attuale PROIBIZIONISTA parzialmente corretto dal referendum del 93 Lascia al giudice, nel caso concreto, un margine di valutazione circa la effettiva destinazione a terzi della sostanza

6 Sistema Sanzionatorio attualmente in vigore post referendum del 1993 Uso personale Illecito amministrativo (art. 75 D.P.R. 309/90) Cessione a terzi o comunque detenzione illecita (cioè non per uso personale) Illecito penale (art. 73 D.P.R. 309/90)

7 Sistema Sanzionatorio attualmente in vigore post referendum del 1993 Onere della prova è in capo allaccusa Prova diretta della cessione (es. testimonianza) Prova indiretta della detenzione illecita Massime desperienza Elemento quantitativo Qualità soggettive del detenuto Condizioni economiche del detentore Modalità di custodia, frazionamento in dosi Sostanze da taglio, materiale per il confezionamento

8 Art.73 D.P.R. 309/90 Procedimenti pendenti di cui che coinvolgono persone di cui Il 38,2% in indagini Il 42,4% in fase di udienza preliminare o dibattimento Il 14,5% in Appello Il 4,9% in Cassazione Il 97,3% maggiorenni Il 2,7% minorenni Rilevazioni del Ministero della Giustizia per la relazione al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze – Anno 2004

9 Art.73 D.P.R. 309/90 Trend nel corso degli ultimi 8 anni N. procedimenti N. persone

10 Sanzioni penali attualmente in vigore – art.73 d.p.r. 309/90 Art.73 comma 1 (cd. droghe pesanti) Tabelle I e III art.14 Art. 73 comma 1 e 5 lieve entità dei fatti Reclusione da 8 a 20 anni e Multa da a euro Reclusione da 1 a 6 anni e Multa da a euro

11 Sanzioni penali attualmente in vigore – art.73 d.p.r. 309/90 Art.73 comma 4 (cd. droghe leggere) Tabelle II e IV art.14 Art. 73 comma 4 e 5 lieve entità dei fatti Reclusione da 2 a 6 anni e Multa da a euro Reclusione da 6 mesi a 4 anni e Multa da a euro

12 Dati tratti dal Bollettino Penitenziario a cura del DAP

13 Dati tratti dal Bollettino Penitenziario a cura del DAP aggiornati al COSTO MEDIO GIORNALIERO DEL SINGOLO DETENUTO 124 euro Nota: il costo medio giornaliero per singolo detenuto è stato calcolato dividendo il bilancio di previsione delle spese dellAmministrazione Penitenziaria per la presenza media detenuti ed il tutto suddiviso per i 365 giorni dellanno

14 Dati tratti dal Bollettino Penitenziario a cura del DAP Detenuti tossicodipendenti situazione al 31/12/04 TOSSICODIPENDENTI Valori assoluti % sui presenti Donne67426,03 Uomini ,83 Totale ,50

15 Disegno di legge (Fini) n.2953 – 14esima legislatura Elimina la distinzione tra droghe pesanti e droghe leggere (Re)Introduce un criterio quantitativo – dose massima – per delimitare le sanzioni amministrative da quelle penali Inasprisce le pene, ma solo per le droghe leggere Inasprisce il quadro delle sanzioni e delle procedure amministrative Introduce misure gravemente limitative della libertà personale che possono essere disposte dal Questore e convalidate dal Giudice di Pace

16 Anfetamine Anfetamine Cannabis e derivati Cannabis e derivati Eroina Eroina Droghe sintetiche Droghe sintetiche Cocaina Cocaina 50mg 250mg 200mg 300mg 500mg Disegno di legge (Fini) n.2953 – 14esima legislatura Dosi massime di principio attivo oltre le quali scatta la sanzione penale Sanzioni penali che non tengono conto della distinzione tra droghe pesanti e droghe leggere Reclusione da 6 a 20 anni e multa da a euro Lieve entità: reclusione da 1 a 6 anni e multa da a euro

17 Perizia collegiale dUfficio Prof.ri Enrico Malizia ed Eugenio Muller. Tribunale Penale di Roma – Sezione VII Collegiale Proc. Pen. N.R.G.N.R /95 nei confronti di Giacinto Pannella detto Marco. Per la cannabis indica, i prodotti da essa ottenuti, i tetraidrocannabinoli, i loro analoghi naturali, le sostanze ottenute per sintesi o semisintesi IL TERMINE DOSE DROGANTE VA ABBANDONATO. Una sostanza droga è tale quando si è costituita la dipendenza da essa e quindi a ragion di logica le dosi debbono essere numerose e continuative e per un certo periodo di tempo, tutti fattori variabili a seconda del tipo di droga e del soggetto (…). Occorre piuttosto parlare di dosi psicoattive o psicotossiche, cioè in grado di esercitare gli effetti farmacologici propri della sostanza, somatici e mentali, piacevoli o dannosi, MA NON CERTO QUELLI DI TRASFORMARE UN SOGGETTO IN DROGATO

18 Perizia collegiale dUfficio Prof.ri Enrico Malizia ed Eugenio Muller. Tribunale Penale di Roma – Sezione VII Collegiale Proc. Pen. N.R.G.N.R /95 nei confronti di Giacinto Pannella detto Marco. La disponibilità sistemica del THC derivante dal fumo di una sigaretta di Hashish varia dal 4% al 50% (media 20%) in relazione alla tecnica usata dal fumatore PERTANTO UNA SIGARETTA DA 1 GR CHE CONTIENE IL 5% DI THC PUO LIBERARNE IN CIRCOLO DA 0,4 A 10 MG (MEDIA 5 MG)

19 Perizia collegiale dUfficio Prof.ri Enrico Malizia ed Eugenio Muller. Tribunale Penale di Roma – Sezione VII Collegiale Proc. Pen. N.R.G.N.R /95 nei confronti di Giacinto Pannella detto Marco. DOSE PSICOATTIVA O PSICODINAMICA (mediamente euforizzante) 25 mg di THC DOSE DISPERCETTIVA 100 mg di THC DOSI DROGANTI 210 mg di THC pro die per 4 settimane consecutive


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