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1 NORMATIVA DIAGNOSTICA NORMAL ICR-CNR UNI. 2 NorMaL La Commissione NorMaL è nata nel 1977, su iniziativa di un gruppo di studiosi del CNR e dellIstituto.

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1 1 NORMATIVA DIAGNOSTICA NORMAL ICR-CNR UNI

2 2 NorMaL La Commissione NorMaL è nata nel 1977, su iniziativa di un gruppo di studiosi del CNR e dellIstituto Centrale del Restauro (ICR), fautore delliniziativa fu il prof. Giovanni Urbani. Nello stesso anno venne presentata, all International Symposium on Conservation on Stone Materials tenutosi a Bologna, sotto legida dellInternational Institute for Conservation (IIC), una proposta metodologica: Artistic Stone Works - A proposal for the Unification of the Methods of Studying Stone Decay and of Controlling Stone Conservation, a cura di G. Alessandrini, C. Manganelli del Fà, P. Rossi-Doria Rota, M. Tabasso, S. Vannucci.

3 3 NorMaL Il successo incontrato da tale proposta costituì la spinta a formalizzare, da parte del CNR attraverso i Centri per le opere darte di Milano, Firenze, Roma e lIstituto per la Conservazione dei Monumenti, e dellICR da parte del Ministero per i Beni Culturali, listituzione della Commissione precedentemente citata. Scopo della Commissione NorMaL era quello di stabilire metodi unificati per lo studio delle alterazioni dei materiali lapidei e per il controllo dellefficacia dei trattamenti conservativi di manufatti di interesse storico - artistico.

4 4 NorMaL La Commissione pose una limitazione, almeno momentanea, ai propri lavori: interessarsi unicamente dei materiaii lapidei, intendendosi con tale termine non solo le pietre naturali, ma anche i materiali artificiali utilizzati in architettura, quali stucchi, malte (indipendentemente dalla loro funzione in opera), prodotti ceramici (quali laterizi e cotti) ottenuti partendo dai materiali naturali attraverso processi particolari di lavorazione. Il giorno 19 luglio 1984, un Decreto del Ministro per i Beni Culturali sancì lattività della Commissione NorMaL; la prassi amministrativa richiede tuttavia, ancor oggi, che il Decreto Ministeriale venga rinnovato ogni anno, sentito anche il parere del Ministero del Tesoro (Decreto interministeriale).

5 5 NorMaL Allattività di normazione della Commissione parteciparono, fin dalla sua istituzione, specialisti di diversa appartenenza: ricercatori del CNR, esperti e funzionari del Ministero per i Beni Culturali, docenti universitari, liberi professionisti (progettisti e restauratori), rappresentanti delle industrie interessate al settore, per un totale di 200 componenti, suddivisi in Gruppi e Sottogruppi di lavoro, ciascuno specializzato nelle diverse discipline scientifiche che aderiscono al settore conservativo (chimica, biologia, fisica, geologia, ecc.) o in classi particolari di materiali (malte, prodotti ceramici, ecc.) o, infine, in problematiche particolari (grafica, stato igrometrico delle strutture, ecc.).

6 6 NorMaL La revisione editoriale, la pubblicazione dei documenti (con copyright CNR-ICR), la diffusione degli stessi fu affidata allICR che ha provveduto alla vendita attraverso la sua segreteria tecnica, previa richiesta degli interessati. La stessa segreteria ha curato la diffusione gratuita dei Documenti nei confronti delle Soprintendenze del Ministero per i Beni Culturali e di tutti gli organismi pubblici interessati al settore.

7 7 NorMaL Caratteristica peculiare di molti Documenti NorMaL, soprattutto quelli di tipo metodologico, è la base sperimentale da cui essi prendono origine: quando, infatti, particolari esigenze conservative lo richiedono, un Documento viene elaborato solo dopo una adeguata sperimentazione condotta in parallelo tra i diversi laboratori che afferiscono al Gruppo-Sottogruppo, al fine di pervenire a Documenti estremamente dettagliati in tutte le fasi contemplate nella metodologia.

8 8 NorMaL A tuttoggi sono stati pubblicati 44 Documenti NorMaL (non includendo nel numero gli aggiornamenti). I Documenti pubblicati riguardano temi diversi in funzione delle diverse specializzazioni dei singoli Gruppi- Sottogruppi: la maggior parte di essi è relativa a specifiche metodologie danalisi o di misura, altri stabiliscono il lessico da utilizzare o la terminologia tecnica da impiegare nella descrizione dei materiali e delle loro forme di alterazione, altri ancora forniscono indicazioni sui criteri da adottare in particolari fasi della diagnostica quali, per esempio, il campionamento, la progettazione - esecuzione - valutazione preventiva degli interventi conservativi, la rappresentazione grafica del manufatto e delle forme di alterazione o la rappresentazione grafica degli elementi metrologici-dimensionali delledificio.44 Documenti NorMaL

9 9 NorMaL Unanalisi ragionata dei Documenti pubblicati permette di suddividerli per temi: 1. Conoscenza del materiale lapideo naturale ed artificiale 1.1. Descrizione delle alterazioni macroscopiche 1.2. Campionamento e conservazione dei campioni 1.3. Caratterizzazione mineralogico-petrografica, chimica, morfologica del materiale 1.4. Caratterizzazione fisica del materiale 1.5. Agenti biologici del degrado 2. Studio dei parametri ambientali (fisici e chimici) 3. Scelta dei metodí conservativi 4. Elementi di conoscenza del manufatto

10 10 UNI L'UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione è un'associazione privata senza scopo di lucro. I soci, oltre 7000, sono imprese, liberi professionisti, associazioni, istituti scientifici e scolastici, realtà della Pubblica Amministrazione. Svolge attività normativa in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario ad esclusione di quello elettrico ed elettrotecnico.

11 11 UNI L'UNI è stato costituito nel 1921, con la sigla "UNIM", a fronte dell'esigenza dell'industria meccanica di unificare le tipologie produttive, facilitare l'intercambiabilità dei pezzi, ecc. Da allora, l'attività di normazione ha assunto sempre più importanza nel contesto economico del paese: già nel 1928 la Confindustria ne riconobbe il ruolo fondamentale per l'economia e ne promosse l'estensione a tutti i settori industriali: l'UNIM si trasformò così anche formalmente e la sigla che lo contraddistingueva perse la "emme" finale, diventando l'attuale UNI.

12 12 UNI Il ruolo dell'UNI, quale Organismo nazionale italiano di normazione, è stato riconosciuto dalla Direttiva Europea 83/189/CEE del marzo 1983, recepita dal Governo Italiano con la Legge n. 317 del 21 giugno L'UNI partecipa, in rappresentanza dell'Italia, all'attività normativa degli organismi sovranazionali di normazione: ISO (International Organization for Standardization) e CEN (Comité Européen de Normalisation).

13 13 UNI Il ruolo socio-economico PROMUOVERE la sicurezza, la qualità della vita e la conservazione dell'ambiente, regolamentando prodotti, processi e servizi. MIGLIORARE l'efficacia ed efficienza del sistema economico, unificando prodotti, livelli prestazionali, metodi di prova e di controllo. PROMUOVERE il commercio internazionale armonizzando norme e controlli di prodotti e servizi. FACILITARE la comunicazione unificando terminologia, simboli, codici ed interfacce. SALVAGUARDARE gli interessi del consumatore e della collettività.

14 14 UNI L'UNI, nel suo ruolo istituzionale, ha come compiti principali: ELABORARE norme che vengono sviluppate da Organi tecnici ai cui lavori partecipano tutte le parti interessate assicurando, in tal modo, il carattere di trasparenza e condivisione; RAPPRESENTARE l'Italia nelle attività di normazione a livello mondiale (ISO) ed europeo (CEN) per promuovere l'armonizzazione delle norme ed agevolare gli scambi di prodotti e servizi; PUBBLICARE e diffondere le norme tecniche ed i prodotti editoriali ad esse correlati, sia direttamente, sia attraverso i centri di informazione e documentazione presenti su tutto il territorio nazionale (Punti UNI), sia tramite internet.

15 15 UNI Gli Enti Federati Soci di diritto dell'UNI sono organizzazioni che, su specifico mandato, svolgono attività di normazione, ciascuna per il settore di propria competenza. CIG - Comitato Italiano Gas CTI - Comitato Termotecnico Italiano CUNA - Commissione Tecnica di Unificazione nell'Autoveicolo STANIMUC - Standard per l'industria Manifatturiera UNAVIA - Associazione per la Normazione e la Certificazione nel settore Aerospaziale UNICEMENTO - Ente di Normazione dei Leganti Idraulici, Malte, Calcestruzzi e Cemento Armato UNICHIM - Associazione per l'Unificazione nel settore dell'Industria Chimica UNIFER - Ente di Unificazione del Materiale Ferrotranviario UNIMET - Unificazione Metalli non Ferrosi UNINFO - Tecnologie Informatiche e loro applicazioni UNIPLAST - Ente Italiano di Unificazione nelle Materie Plastiche UNITER - Organismo di Normazione e Certificazione di Sistemi Qualità Aziendali Commercio e Servizi UNITEX - Associazione Nazionale per l'Unificazione nel settore Tessile UNSIDER - Ente Italiano di Unificazione Siderurgica CIG CUNA UNICHIM UNIFER UNINFO UNITER UNSIDER

16 16 UNI Che cosa è una norma Secondo la Direttiva Europea 98/34/CE del 22 giugno 1998: "norma" è la specifica tecnica approvata da un organismo riconosciuto a svolgere attività normativa per applicazione ripetuta o continua, la cui osservanza non sia obbligatoria e che appartenga ad una delle seguenti categorie: norma internazionale (ISO) norma europea (EN) norma nazionale (UNI) Le norme, quindi, sono documenti che definiscono le caratteristiche (dimensionali, prestazionali, ambientali, di sicurezza, di organizzazione ecc.) di un prodotto, processo o servizio, secondo lo stato dell'arte e sono il risultato del lavoro di decine di migliaia di esperti in Italia e nel mondo.


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