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Rappresentazione tabellare dei dati. Elaborazione dei dati Quando si raccolgono informazioni su un determinato fenomeno (v. anche matrice dei dati) ci.

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Presentazione sul tema: "Rappresentazione tabellare dei dati. Elaborazione dei dati Quando si raccolgono informazioni su un determinato fenomeno (v. anche matrice dei dati) ci."— Transcript della presentazione:

1 Rappresentazione tabellare dei dati

2 Elaborazione dei dati Quando si raccolgono informazioni su un determinato fenomeno (v. anche matrice dei dati) ci si trova ad avere un gran mole di informazioni; quindi il problema diventasintetizzare la massa di dati grezzi in pochi numeri o indici utilizzando metodi di sintesi che descrivano i dati.

3 Elaborazione dei dati La distribuzione di un determinato collettivo secondo alcuni caratteri contiene tutte le informazioni sul collettivo che, spesso però sono troppe e quindi diventa difficile acquisirle tutte insieme o utilizzarle per fare confronti, ma occorrono delle sintesi (o elaborazioni). Le sintesi dei dati facilitano la mente nellacquisizione delle informazioni ma fanno anche perdere parte dellinformazione. Le elaborazioni che si possono fare dipendono dal tipo di carattere (qualitativo o quantitativo)

4 Sistemazione dei dati in tabella: spoglio ||| 1 2IIIII II 3IIIII IIIII II

5 Frequenza assoluta: è il numero di volte con cui si presenta una data modalità Sistemazione dei dati in tabella: spoglio Dato un certo numero di unità statistiche la prima operazione di sintesi è contare quante volte si presenta un determinato carattere sul collettivo di riferimento

6 Distribuzione di frequenza: è la tabella che associa ad ogni modalità la sua frequenza

7 Frequenze Frequenza relativa: si ottiene rapportando la frequenza assoluta al numero totale delle osservazioni La Frequenza percentuale si calcola moltiplicando ogni frequenza relativa per 100

8 Frequenze cumulate e retrocumulate La frequenza cumulata di una modalità corrisponde al numero (o alla percentuale) di casi che presentano quella modalità o una modalità precedente La frequenza retrocumulata di una modalità corrisponde al numero (o alla percentuale) di casi che presentano quella modalità o una modalità successiva precedenti La frequenza cumulata si può calcolare solo se la variabile è ordinale o quantitativa. Essa è data dalla somma della frequenza assoluta, relativa o percentuale, della modalità i-esima con tutte le frequenze (assolute, relative o percentuali) precedenti: Cumulata assoluta: N i = n 1 + n 2 + ……….n i Cumulata relativa: F i = f 1 + f 2 + ……….f i

9 DISTRIBUZIONI MARGINALI Distribuzione statistica di due caratteri: tabella di contingenza DISTRIBUZIONI PARZIALI PER CLASSI DI ETA DISTRIBUZIONI PARZIALI PER CAUSA DI DECESSO

10 Distribuzione statistica di quantità Distribuzione di quantità: è la tabella che associa ad ogni modalità lammontare del carattere che è imputabile a quella data modalità.

11 Esempio di distribuzione di frequenza e di quantità La serie geografica è la tavola statistica che descrive la distribuzione di un carattere nello spazio Distribuzione di frequenza Distribuzione di quantità

12 Carattere quantitativo SERIAZIONE SERIE Carattere qualitativo La Serie storica è la tavola statistica che descrive landamento di un carattere nel tempo Tempo tN° pazienti dimessi seriazioni, se si contano le unità che presentano gli stessi valori di un carattere quantitativo serie, se si contano le unità che presentano le stesse modalità di un carattere qualitativo (geografico, alfabetico, cromatico ecc


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