La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

1 Elementi di STATISTICA DESCRITTIVA ______________ anno scolastico 2001/2002 Liceo Classico Linguistico D. Crespi Corso di preparazione ai test universitari.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "1 Elementi di STATISTICA DESCRITTIVA ______________ anno scolastico 2001/2002 Liceo Classico Linguistico D. Crespi Corso di preparazione ai test universitari."— Transcript della presentazione:

1

2 1 Elementi di STATISTICA DESCRITTIVA ______________ anno scolastico 2001/2002 Liceo Classico Linguistico D. Crespi Corso di preparazione ai test universitari Lezione 1

3 2 Che cosè la statistica Nata per descrivere le caratteristiche demografiche, economiche, … degli stati, è l'insieme delle tecniche utilizzate per raccogliere, elaborare e interpretare i dati che riguardano collettività, al fine di studiare un fenomeno e poterne prevedere gli sviluppi.

4 3 Statistica Statistica descrittiva la ricerca statistica viene fatta sullintera popolazione censimento della popolazione italiana rilevazione del gradimento della scuola Statistica inferenziale la ricerca viene fatta su un campione casuale della popolazione con lo scopo di ottenere informazioni relative allintera popolazione verifica della durata delle batterie prodotte da una ditta proiezioni sullesito delle elezioni politiche

5 4 La Popolazione: insieme degli individui o unità statistiche che presentano caratteristiche comuni: appartengono alla stessa nazione, frequentano la stessa scuola, sono bovini allevati nella stessa stalla, batterie prodotte dalla stessa ditta…… Chiaramente la scelta della popolazione dipende dagli obiettivi dellindagine. La rilevazione ed elaborazione statistica riguarda i caratteri o argomenti comuni agli individui della popolazione. Il primo passo da fare in unindagine statistica è individuare il gruppo di persone o oggetti che dobbiamo studiare, cioè

6 5 Caratteri o tipi di dati Qualitativi - modalità colore degli occhi religione Quantitativi - valori (espressi mediante numeri) statura, peso, durata delle batterie

7 6 un carattere che assume valori diversi lo chiameremo variabile esempi 1. Il peso degli studenti di una classe varia (in generale) da soggetto a soggetto Il carattere peso è una variabile (quantitativa) 2. La temperatura esterna varia durante il giorno la temperatura è una variabile (quantitativa) 3. Il colore degli occhi varia da persona a persona il carattere colore degli occhi è una variabile (qualitativa)

8 7 Le variabili differiscono anche per il tipo di misurazione che può essere fatta (tipi di scale). 1.La variabile colore occhi può assume le modalità: celeste, verde, marrone, nero …. 2. La variabile titolo di studio può assumere i valori: nessuno, lic. elementare, lic. media, lic. scuola superiore, laurea. 3. La variabile QI può assumere i valori: 100, 120, 150, 89, …… 4.La variabile stipendio può assumere i valori: 1 milione, 2 milioni, 40 milioni, …. Livelli di misurazione delle variabili

9 8 Si distinguono 4 livelli o scale di misurazione: 1. Scala nominale es. Colore degli occhi; sesso; nazionalità è il livello più basso della misurazione, i dati non hanno alcun ordine precostituito consente la comparazione in termini di uguale o diverso femmina = femmina, femmina maschio 2. Scala ordinale es. Titolo di studio i valori possono esser ordinati secondo il criterio di inferiore, superiore, migliore; cè un ordine logico nei dati. lic elementare < lic media < ….< laurea Scale di misurazione

10 9 livelli o scale di misurazione: 3. Scala a intervalli es. QI, Temperatura Celsius, Fahrenheit. è il primo livello propriamente quantitativo consente il calcolo della distanza (o differenza) tra due valori, ma non il loro rapporto QI = 125– 100 =25 4. Scala di rapporti es. Stipendio percepito, peso, età…..sono caratterizzati dallavere uno Zero non convenzionale. i valori possono esser rapportati tra loro nel senso che si può dire che un valore è doppio o triplo di un altro 4 milioni = 4 1milione = 2 2 milioni Scale di misurazione

11 10 Le differenti scale di misurazione delle variabili determinano il tipo di indice statistico calcolabile. Livello modamediana media NominaleSI NO NO OrdinaleSI SI NO IntervalliSI SI SI RapportiSI SI SI

12 11 1. Studio del problema e impostazione della ricerca statistica: scopo della ricerca, definizione del fenomeno che vogliamo studiare, ipotesi che si vogliono provare individuazione della popolazione. 2. Rilevamento, classificazione e tabulazione dei dati: i dati raccolti vengono raggruppati in classi omogenee e riportati in tabelle 3. Rappresentazione grafica e analisi dei dati Diagrammi: la rappresentazione grafica dei dati consente di rilevare più facilmente le loro caratteristiche, ma manca di precisione. Le fasi di una ricerca statistica

13 12 3. _________ Elaborazione: consiste nellesaminare i dati mediante metodi matematici al fine di determinare alcuni indici rappresentativi del fenomeno 4. Conclusioni dellindagine: relazione conclusiva in cui viene riportato quanto rilevato in relazione al fenomeno studiato: il prodotto interno lordo è aumentato del 5% negli ultimi 10 anni si è osservato un aumento della piovosità media nel mese di gennaio Le fasi di una ricerca statistica

14 13 Le rappresentazioni grafiche hanno lo scopo di rappresentare in modo semplice, a colpo docchio, le caratteristiche di una distribuzione di frequenza. Rappresentazioni grafiche di distribuzioni univariate Hanno linconveniente di mancare di precisione e di prestarsi a letture soggettive Sono di diverso tipo e vanno scelte in relazione al tipo di dati da rappresentare.

15 14 Rappresentazioni grafiche di distribuzioni univariate Vediamo alcuni esempi di rappresentazioni grafiche e utilizziamo come dati quelli della seguente tabella:

16 15 Rappresentazioni grafiche di distribuzioni univariate ISTOGRAMMI: sono grafici a barre verticali. Sullasse orizzontale vengono riportati i valori della variabile, mentre sullasse verticale le frequenze assolute, o relative, o percentuali con cui le variabili compaiono. areale Un istogramma è una rappresentazione areale, cioè larea dei rettangoli, e non la loro altezza, è proporzionale alla frequenza del dato.

17 16 Rappresentazioni grafiche - ISTOGRAMMI

18 17 Rappresentazioni grafiche di distribuzioni univariate DIAGRAMMI a BARRE: i dati vengono rappresentati mediante linee continue più o meno spesse. Laltezza o lunghezza delle barre è proporzionale alla frequenza del dato. Negli Ortogrammi o grafici a nastri gli assi sono scambiati per consentire una lettura più facile: sullasse x sono riportate le frequenze, sullasse y i valori delle variabili

19 18 Rappresentazioni grafiche - Diagrammi a Barre - ORTOGRAMMI

20 19 Rappresentazioni grafiche di distribuzioni univariate AEROGRAMMI: le frequenze di una variabile qualitativa vengono rappresentate mediante superfici di figure piane: quadrati rettangoli, cerchi.. Le frequenze dei dati sono proporzionale allarea delle superfici. del dato. Nei DIAGRAMMI CIRCOLARI o a TORTA si divide il cerchio in settori proporzionali alla frequenza del dato

21 20 Rappresentazioni grafiche - Diagrammi CIRCOLARI

22 21 Rappresentazioni grafiche di distribuzioni univariate DIAGRAMMA POLARE: viene utilizzato principalmente per rappresentare caratteri relativi a fenomeni ciclici (mensili, settimanali, giornalieri) Le frequenze dei dati sono proporzionale alla distanza dal centro

23 22 Rappresentazioni grafiche di distribuzioni univariate CARTOGRAMMI: vengono utilizzati per rappresentare dati relativi a distribuzioni geografiche : densità di popolazione per regione, produzione agricola per regione, nazione ecc…

24 23 Rappresentazioni grafiche - CARTOGRAMMI


Scaricare ppt "1 Elementi di STATISTICA DESCRITTIVA ______________ anno scolastico 2001/2002 Liceo Classico Linguistico D. Crespi Corso di preparazione ai test universitari."

Presentazioni simili


Annunci Google