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AMBIENTE VIRTUALE DI APPRENDIMENTO. L'ambiente è definito come un luogo in cui coloro che apprendono possono lavorare aiutandosi reciprocamente, avvalendosi.

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Presentazione sul tema: "AMBIENTE VIRTUALE DI APPRENDIMENTO. L'ambiente è definito come un luogo in cui coloro che apprendono possono lavorare aiutandosi reciprocamente, avvalendosi."— Transcript della presentazione:

1 AMBIENTE VIRTUALE DI APPRENDIMENTO

2 L'ambiente è definito come un luogo in cui coloro che apprendono possono lavorare aiutandosi reciprocamente, avvalendosi di una varietà di risorse e strumenti informativi, di attività di apprendimento guidato o di problem solving. Gli ambienti possono: offrire rappresentazioni multiple della realtà, evidenziare le relazioni e fornire così rappresentazioni che si modellano sulla complessità del reale, focalizzare sulla produzione e non sulla riproduzione Mappa di un ambiente virtuale Particolari dell'ambiente virtuale Gli spazi dell'aula virtuale Fasi di progettazione AMBIENTE VIRTUALE DI APPRENDIMENTO

3 Ambiente virtuale di apprendimento Luogo di acquisizione E un Rete Rafforzato dalla Luogo collaborativo Cultura condivisa Spostamento del sapere GENERAGENERA Apertura a risorse informative Attività di apprendimento guidato Impiego di strumenti Attività di solving

4 leggerezza: modulare, fluido, adattabile e versatile.. dove non siano necessarie specifiche competenze tecnologiche rapidità: l'accesso agli strumenti e alla rete deve essere rapido e facile esattezza: i materiali a disposizione devono essere facilmente fruibili e lo sono se sono organizzati secondo una logica coerente e se tale logica è esplicita ( ad esempio la mappa) visibilità: possibilità e facilità di inserimento dati, semilavorati, pagine, ecc.. in tempo reale (la scrittura in situazione - diario di bordo - presenza di link fisici tra moduli, dibattiti, riflessioni, produzioni) molteplicità: l'ambiente è una rete di nodi autonomi e di relazioni reticolari; le relazioni descrivono i nodi e costruiscono il significato del sistema. L'ambiente è uno spazio che si costruisce nel tempo, una trasformazione- costruzione che avviene durante il percorso con i materiali, gli interventi, le interazioni comunicative. Qualità dell'ambiente

5 Bacheca: per inserire informazioni veloci che riguardano il gruppo (utile soprattutto quando nel progetto sono coinvolte scuole fisicamente lontane). Può contenere le scadenze, gli appuntamenti in chat, le informazioni importanti per il gruppo/i gruppi. Area supporto tecnico e letture: è importante sia creare una situazione di partenza omogenea, sotto il profilo tecnico,"culturale", sia supportare il lavoro dei gruppi con attività di consulenza e bibliografia on-line a cui ciascuno possa accede autonomamente nel corso dell'attività. Il bibliotecario scolastico si preoccuperà di creare una serie di schede di supporto Web forum: per la discussione secondo "fili" assegnati o definiti dagli utenti stessi, per costruire conoscenza in modo collaborativo/cooperativo. Chat: se è in web è meglio perché non occorre scaricare plug in, è interna e solo per l'ambiente e non ammette intrusioni, il tutto a scapito però della velocità, ma a vantaggio della sicurezza. se via web può essere interna all'ambiente, e non necessità di un proprio account; oppure si può utilizzarla esterna all'ambiente Presentazioni/gruppo : elenco dei partecipanti e collegamento ad un personale spazio web. Spazio di autovalutazione (schede via web?) Sondaggi: per la condivisione di opinioni e per effettuare scelte. Diario di bordo: per documentare la trasformazione- costruzione che avviene durante il percorso; può anche prevedere uno spazio personale per la metariflessione del percorso realizzato, o di sottogruppo. Pagine web: per documentare il lavoro realizzato Mappa del progetto: può contenere la scansione modulare del progetto e le consegne ed attività dei sottogruppi, nonché costituire un sistema di orientamento navigazione del percorso Spazio FTP per depositare i progetti e condividere materiali Gli spazi dell'aula virtuale

6 FASI DI PROGETTAZIONE SI FISSA DA DOVE SI PARTE E SI DECIDE DOVE ARRIVARE in riferimento a - Analisi dei bisogni - Requisiti degli allievi - Obiettivi finali e risultati attesi SI PRESENTA IL PROGETTO AGLI ALUNNI come....- Progetto preliminare SI DEFINISCE L'AMBITO DEL PROGETTO CONDIVISO _in base a- Le osservazioni dei singoli gruppi SI DEFINISCONO LE TAPPE O I MODULI in base alla - Logica dell'apprendimento - Logica dei processi operativi - Logica del compito - Combinazione delle logiche SI PREPARANO I MATERIALI E SI PREDISPONE L'INFRASTRUTTURA TECNOLOGICA in base a - Gli obiettivi - I risultati attesi - I bisogni evidenziati

7 SI DEFINISCONO GLI OBIETTIVI E LE VERIFICHE DI CIASCUNA TAPPA O MODULO come Parte progettuale compiuta - Controllo dell'apprendimento SI ELENCANO I CONTENUTI PER AREE DISCIPLINARI PER MODULO al fine di - Favorire la calendarizzazione - Evidenziare le aggregazioni e le relazioni dei saperi - Garantire esiti formativi - Garantire esiti di prodotto SI DETTAGLIANO I CONTENUTI PER DISCIPLINA al fine di - Individualizzare i tempi di erogazione delle lezioni disciplinari - Ricomporre i contenuti nella logica disciplinare FASI DI PROGETTAZIONE


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