La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

VALUTAZIONE DEL CARICO TROFICO Le metodologie per la valutazione del carico trofico sono disponibili per il momento solo per i laghi naturali e artificiali,

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "VALUTAZIONE DEL CARICO TROFICO Le metodologie per la valutazione del carico trofico sono disponibili per il momento solo per i laghi naturali e artificiali,"— Transcript della presentazione:

1 VALUTAZIONE DEL CARICO TROFICO Le metodologie per la valutazione del carico trofico sono disponibili per il momento solo per i laghi naturali e artificiali, a causa del consumo umano di tali acque. CRITERI DI BASE a) individuazione dei fattori limitanti; b) indicatori di livello trofico; c) quantizzazione dei carichi trofici; d) valutazione dei carichi accettabili. A) INDIVIDUAZIONE DEI FATTORI LIMITANTI Il principale fattore limitante è il FOSFORO; in secondo livello anche l’AZOTO. Nel fitoplancton il rapporto medio tra i 2 elementi è: 1 atomo di P ogni 16 di N. Un termini ponderali, tale rapporto diventa: 1 P : 7,2 N VALUTAZIONE DEL CARICO TROFICO Le metodologie per la valutazione del carico trofico sono disponibili per il momento solo per i laghi naturali e artificiali, a causa del consumo umano di tali acque. CRITERI DI BASE a) individuazione dei fattori limitanti; b) indicatori di livello trofico; c) quantizzazione dei carichi trofici; d) valutazione dei carichi accettabili. A) INDIVIDUAZIONE DEI FATTORI LIMITANTI Il principale fattore limitante è il FOSFORO; in secondo livello anche l’AZOTO. Nel fitoplancton il rapporto medio tra i 2 elementi è: 1 atomo di P ogni 16 di N. Un termini ponderali, tale rapporto diventa: 1 P : 7,2 N

2 Con rapporti ponderali N/P < 7 il fattore limitante è l’N; con rapporti ponderali N/P > 10, P e N non sono limitanti; con rapporto ponderale N/P > 17, P è limitante. Le acque di fogna presentano N : P = 3 : 1. Le acque di drenaggio agricolo N : P = 7 : 1. A causa della diverse forme con cui si presenta l’Azoto il rapporto si valuterà: N.NH 4 + N.NO 2 + N.NO 3 P.PO 4 Esempi di rapporto N/P per alcuni laghi italiani (in parentesi, l’elemento limitante): – Albano8(NP) – Ampollino57 (P) – Bolsena26(P) – Caldonazzo4(N) – Pertusillo24(P) L’elemento limitante può essere determinato anche sperimen- talmente con colture di controllo. Con rapporti ponderali N/P < 7 il fattore limitante è l’N; con rapporti ponderali N/P > 10, P e N non sono limitanti; con rapporto ponderale N/P > 17, P è limitante. Le acque di fogna presentano N : P = 3 : 1. Le acque di drenaggio agricolo N : P = 7 : 1. A causa della diverse forme con cui si presenta l’Azoto il rapporto si valuterà: N.NH 4 + N.NO 2 + N.NO 3 P.PO 4 Esempi di rapporto N/P per alcuni laghi italiani (in parentesi, l’elemento limitante): – Albano8(NP) – Ampollino57 (P) – Bolsena26(P) – Caldonazzo4(N) – Pertusillo24(P) L’elemento limitante può essere determinato anche sperimen- talmente con colture di controllo.

3 B) INDICATORI DI LIVELLO TROFICO Occorre definire il livello trofico in cui si trova il corpo idrico OLIGOTROFIA MESOTROFIA EUTROFIA Indici semplici – Rapporto tra specie presenti – Rapporto tra N e P – Concentrazioni di FOSFORO TOTALE in mg/m 3 (OCSE) ULTRAOLIGOTROFIA< 4 OLIGOTROFIA< 10 MESOTROFIA10 ÷ 35 EUTROFIA35 ÷ 100 IPERTROFIA> 100 – Concentrazioni di Clorofilla e Trasparenza (OCSE) Indici combinati Vengono calcolate formule che correlano le concentrazioni di clorofilla e/o di trasparenza e/o di BOD e/o di solidi disciolti e/o di conducibilità con la trofia del lago, spesso individuata come concentrazione di clorofilla. B) INDICATORI DI LIVELLO TROFICO Occorre definire il livello trofico in cui si trova il corpo idrico OLIGOTROFIA MESOTROFIA EUTROFIA Indici semplici – Rapporto tra specie presenti – Rapporto tra N e P – Concentrazioni di FOSFORO TOTALE in mg/m 3 (OCSE) ULTRAOLIGOTROFIA< 4 OLIGOTROFIA< 10 MESOTROFIA10 ÷ 35 EUTROFIA35 ÷ 100 IPERTROFIA> 100 – Concentrazioni di Clorofilla e Trasparenza (OCSE) Indici combinati Vengono calcolate formule che correlano le concentrazioni di clorofilla e/o di trasparenza e/o di BOD e/o di solidi disciolti e/o di conducibilità con la trofia del lago, spesso individuata come concentrazione di clorofilla.

4 Distribuzione della probabilità di appartenenza alle categorie trofiche indicate, in funzione della concentrazione media annua di clorofilla. Distribuzione della probabilità di appartenenza alle categorie trofiche indicate, in funzione della concentrazione del fosforo totale. Distribuzione della probabilità di appartenenza alle categorie trofiche indicate, in funzione della trasparenza media annua (profondità del disco di Secchi).

5 C) QUANTIFICAZIONE DEI CARICHI TROFICI Due tipi di carichi: 1) carichi esterni (dal bacino imbrifero) 2) carichi interni (dai sedimenti dei laghi stessi) CARICHI ESTERNI Fonti localizzate: scarichi civili scarichi zootecnici scarichi industriali Fonti diffuse:suolo coltivato suolo non coltivato precipitazioni I carichi esterni possono essere valutati in maniera TEORICA sulla base di coefficienti generalmente adottati. Esempio suolo non coltivato:0,1 kg P ha -1 e 2 kg N/ha; suolo coltivato:0,6 kg P ha -1 (3% dell'applicato); 16 kg N ha -1 (20% dell'applicato); scarichi domestici:0,33 kg P per persona (0,29 metabolico + 0,04 da detersivi all'1%); scarichi industriali:P = 10% del carico domestico e N = 10 kg per addetto; scarichi zootecnici:bovini0,37 kg P e 2,74 kg N per capo; suini0,19 kg P e 0,75 kg N per capo; ovini e caprini0,04 kg P e 0,25 kg N per capo; pollame0,0085 kg P e 0,024 kg N per capo. C) QUANTIFICAZIONE DEI CARICHI TROFICI Due tipi di carichi: 1) carichi esterni (dal bacino imbrifero) 2) carichi interni (dai sedimenti dei laghi stessi) CARICHI ESTERNI Fonti localizzate: scarichi civili scarichi zootecnici scarichi industriali Fonti diffuse:suolo coltivato suolo non coltivato precipitazioni I carichi esterni possono essere valutati in maniera TEORICA sulla base di coefficienti generalmente adottati. Esempio suolo non coltivato:0,1 kg P ha -1 e 2 kg N/ha; suolo coltivato:0,6 kg P ha -1 (3% dell'applicato); 16 kg N ha -1 (20% dell'applicato); scarichi domestici:0,33 kg P per persona (0,29 metabolico + 0,04 da detersivi all'1%); scarichi industriali:P = 10% del carico domestico e N = 10 kg per addetto; scarichi zootecnici:bovini0,37 kg P e 2,74 kg N per capo; suini0,19 kg P e 0,75 kg N per capo; ovini e caprini0,04 kg P e 0,25 kg N per capo; pollame0,0085 kg P e 0,024 kg N per capo.

6 I carichi esterni possono essere valutati SPERIMENTAL- MENTE con misure analitiche nelle zone di immissione dei tributari nel lago. Si misurano: concentrazioni (C) in g/m 3 e portate (Q) in m 3 /s per cui il carico L = CQ = g/m 3 * m 3 /s = g/s. CARICHI INTERNI I carichi interni sono quelli ceduti dai sedimenti le cui acque di norma contengono concentrazioni di sali nutritivi notevolmente superiori (anche centinaia di volte) rispetto alle acque soprastanti. Questi carichi vengono ceduti soprattutto in condizioni anaerobiche e rendono inefficaci i benefici dovuti alla riduzione del carico esterno. Importanza della presenza di Fe, Al, Ca per la precipitazione del P. I carichi esterni possono essere valutati SPERIMENTAL- MENTE con misure analitiche nelle zone di immissione dei tributari nel lago. Si misurano: concentrazioni (C) in g/m 3 e portate (Q) in m 3 /s per cui il carico L = CQ = g/m 3 * m 3 /s = g/s. CARICHI INTERNI I carichi interni sono quelli ceduti dai sedimenti le cui acque di norma contengono concentrazioni di sali nutritivi notevolmente superiori (anche centinaia di volte) rispetto alle acque soprastanti. Questi carichi vengono ceduti soprattutto in condizioni anaerobiche e rendono inefficaci i benefici dovuti alla riduzione del carico esterno. Importanza della presenza di Fe, Al, Ca per la precipitazione del P.

7 D) CARICHI ACCETTABILI In genere si ricorre a modelli, disponendo unicamente di elementi relativi alla profondità media del lago e al tempo di ricambio delle acque. Profondità media (z) espressa in m Tempo di ricambio (T w ) espresso in min Carico di fosforo (g/m 2 per anno) D) CARICHI ACCETTABILI In genere si ricorre a modelli, disponendo unicamente di elementi relativi alla profondità media del lago e al tempo di ricambio delle acque. Profondità media (z) espressa in m Tempo di ricambio (T w ) espresso in min Carico di fosforo (g/m 2 per anno) Rapporto tra carico di fosforo e z/T w ; CP e CA significano carico pericoloso e carico accettabile.

8 È più corretta e più recente rispetto alla prece - dente. I carichi ammissibili sono stimabili anche con procedure più complesse che tengano conto anche della clorofilla. È più corretta e più recente rispetto alla prece - dente. I carichi ammissibili sono stimabili anche con procedure più complesse che tengano conto anche della clorofilla. Rapporto tra carico di fosforo e z/T w.


Scaricare ppt "VALUTAZIONE DEL CARICO TROFICO Le metodologie per la valutazione del carico trofico sono disponibili per il momento solo per i laghi naturali e artificiali,"

Presentazioni simili


Annunci Google