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Indagine consumo biomassa Regione Emilia-Romagna.

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Presentazione sul tema: "Indagine consumo biomassa Regione Emilia-Romagna."— Transcript della presentazione:

1 Indagine consumo biomassa Regione Emilia-Romagna

2 Indagine Lindagine ha coinvolto famiglie utilizzatrici di biomasse legnose a cui è stato rivolto un questionario tramite metodologia C.A.T.I. con lobiettivo di valutare principalmente: –Tipologia del sistema di combustione; –Frequenza di utilizzo del legname; –Tipologia e la quantità di legna utilizzata; –Utilizzo di combustibili diversi in combinazione col legname; –Modalità di approvvigionamento; –Profilo del consumatore. Le interviste sono state realizzate in maniera diffusa su tutto il territorio regionale, coinvolgendo le 9 province Emiliane, secondo un piano di campionamento che prevedeva contatti per provincia (ottenendo stime con un errore standard non superiore a ±2,7%) e contatti in tutta le regione (errore standard non superiore a ±0,9%). Per eliminare la distorsione introdotta dallaver campionato in maniera ragionata e non proporzionale il segmento degli utilizzatori di legna, il database campionario è stato ponderato attraverso una procedura di Post- stratificazione cioè un campionamento stratificato con allocazione proporzionale alle interviste. Il campione è stato stratificato secondo le seguenti variabili: Pianura Collina Montagna Zone a diversa densità abitativa: –Alta densità >650 ab/mq –Media densità ab/mq –Bassa densità <250 ab/mq

3 Penetrazione uso legna Fam utilizzatrici legna Universo fam Piacenza % Parma % Reggio-Emilia % Modena % Bologna % Ferrara % Ravenna % Forlì-cesena % Rimini % % PianuraCollinaMontagna Piacenza20%52%73% Parma18%41%72% Reggio-Emilia19%46%66% Modena18%44%62% Bologna13%41%62% Ferrara16% Ravenna23% Forlì-cesena24%31% Rimini15%52% 18%43%64%

4 Frequenza Mediamente a livello regionale più del 50% degli utilizzatori della biomassa la utilizzano tutti i giorni, con un massimo a Piacenza (61%) e un minimo a Ravenna (38%). Complessivamente in Regione Emilia- Romagna vi sono circa famiglie che utilizzano la biomassa per almeno una volta al mese.

5 Tipologia di materiale Dallanalisi dei dati per zona altimetrica non si evidenziano mediamente valori di utilizzo della legna da ardere comune come combustibile diversi tra le tre differenti zone; infatti si ha un uso della legna rispetto al totale della biomassa utilizzata per il 88% in pianura e 92% in montagna. In modo complementare si evidenzia come luso del pellets sia maggiore in pianura (10%) rispetto alla montagna (6%).

6 Apparecchi di combustione Dai risultati emerge che nella combustione della biomassa ad uso domestico prevalgono sistemi tradizionali rispetto ai sistemi innovativi quali la stufa automatica a pellets o la caldaia innovativa; infatti il caminetto tradizionale aperto viene utilizzato dal 48% delle famiglie, il 32% utilizza le stufe tradizionali mentre solo il 7% le stufe automatiche a pellets e l8% un caminetto chiuso. La distribuzione dellutilizzo dei diversi apparecchi è molto diversificata sul territorio regionale. Considerando nel dettaglio i risultati per ciascuna provincia emerge che nel territorio della provincia di Piacenza la percentuale di famiglie (31%) che utilizzano il caminetto aperto è inferiore rispetto alla media regionale (48%) a favore della stufa tradizionale (42%) e inoltre si evidenzia anche una maggiore diffusione della stufa a pellets (11%) rispetto al resto del territorio regionale (7%).

7 Tipo di apparecchio zona altimetrica Si nota che nelle zone di montagna si un utilizzo prevalente della stufa a legna rispetto al caminetto; mentre si ha una situazione opposta in pianura. Per quanto riguarda gli strumenti innovativi in generale la loro diffusione è molto bassa ma comunque tendenzialmente stanno trovando maggiore diffusione nelle zone di montagna.

8 Consumi di biomassa Legna da ardere comune Legno lavorato Pellets Cippato Altro t/anno Considerando solo il consumo di legna e il numero complessivo sul territorio regionale di famiglie che la utilizzano si stima un valore medio di consumo per abitazione pari a 4 t/anno. Per quanto riguarda il consumo di pellets si stima un valore medio per abitazione pari a 3,6 t/anno. I consumi medi per unità famigliare si differenziano per zona altimetrica; in montagna si ha un consumo medio di biomassa legnosa pari a 4,6 t/anno mentre in pianura si consumano circa 4 t/anno. Questa differenza è da imputare allutilizzo del riscaldamento a biomassa per maggiori superfici infatti mediamente in pianura nel 30% dei casi viene riscaldata una porzione di abitazione inferiore ai 40 mq mentre in montagna solo il 15%; contrariamente in montagna le unità famigliari che utilizzano la biomassa per riscaldare porzioni di abitazione maggiori di 100 mq sono mediamente più del 30% e in pianura meno del 20%.

9 Utilizzo di altri combustibili

10 Stima delle emissioni NOxPM10NMVOCCOSOxN2OCH4 Ferrara Bologna Forli-Cesena Modena Parma Piacenza Ravenna Reggio-Emilia Rimini

11 Emissioni – confronto province Considerando le emissioni di PM10 in relazione alla quantità di biomassa combusta espressa come Mj per ciascuna provincia si evidenzia una relazione tra le due grandezze non lineare; questa relazione è in modo particolare evidente se consideriamo le province di Piacenza e Ravenna infatti ad un maggior consumo di biomassa nella provincia di Piacenza corrisponde una minor emissione. Questo è spiegato dalla differente diffusione delluso della stufa a legna, molto diffusa nel territorio piacentino (42%), rispetto al camino aperto, nel territorio ravennate copre il 58% in quanto i FE di PM10 per le stufe sono molto inferiori rispetto a quelli del camino aperto.

12 Confronto studi precedenti- consumo 2010 FAMIGLIE UTENTI FAMIGLIE UTENTI FAMIGLIE UTENTI 21,4 % 22,7 %

13 Confronto studi precedenti I trend mostrano una diminuzione del numero di famiglie utilizzatrici di legname che passano da una precedente stima di famiglie a quella attuale di con una variazione negativa in termini assoluti pari a nuclei familiari. Come mostrano i dati rilevati diminuisce la percentuale regionale di utilizzo di legname e biomasse legnose che dal 22,7% fatto registrare nel 2006 si attesta attualmente al 21,4%. Poiché nella ricerca svolta da ARPA Lombardia riferita allanno 2006 tutte le elaborazioni relative alle modalità di utilizzo del legname sono state effettuate solo sulla parte del campione che dichiarava un utilizzo frequente di tale combustibile (oltre 5 volte allanno) perciò nei prossimi confronti per poter garantire una migliore confrontabilità tra i dati ricavati nei due differenti studi i dati relativi allanno 2010 non includeranno i casi relativi ai consumatori non frequenti (meno di 5 volte allanno). Rispetto alle precedenti indagini si evidenzia un sostanziale incremento della quantità consumata a livello regionale infatti dallindagine condotta nel 2006 da APAT/ARPA Lombardia si stimava un consumo regionale pari tonnellate. Contrariamente si evidenzia una diminuzione del numero di famiglie utilizzatrici (riduzione del 1,3%). Dallanalisi dei dati raccolti si ipotizza che tale incremento sia dovuto allaumento del numero delle famiglie che utilizzano frequentemente il legname (più di 5 volte lanno); infatti nel 2006 si stimava che i nuclei familiari abituali utilizzatori della biomassa fossero mentre dallindagine attuale si stima siano ai la del 2010 che consiste in un incremento pari al 28%.

14 Confronto studi precedenti- apparecchio Tra gli strumenti innovativi si evidenzia il crollo di utilizzo del caminetto chiuso o inserto camino (che dal 19,2% del 2006 passa all8,5% del 2010) e degli strumenti innovativi a legna (che dal 7,3% del 2006 passano al 3,1% del 2010). Da segnalare lincremento della quota di utilizzo della stufa automatica a pellets/cippato (7,1%) che nel 2006 aveva fatto registrare percentuali minime (1,1%)

15 Confronto studi precedenti – consumo medio Consumo medio per abitazioneRegionePianuraCollinaMontagna APAT/ARPA Lombardia 20064,33,74,35,2 ARPA 20104,13,954,44,6 Il confronto relativo consumo medio di legname viene effettuato coi precedenti risultati a livello nazionale del I dati mostrano una media di utilizzo regionale (4,10 tonnellate per nucleo familiare) di poco al di sotto della media nazionale (4,30 t). Entrambe le rilevazioni evidenziano che la quantità di consumo di legname varia nelle diverse zone altimetriche raggiungendo quote più elevate nelle zone di montagna (4,60 t).

16 Confronto studi precedenti – tipo di materiale La legna da ardere (89,9%) si conferma, come nel 2006, il tipo di legname più utilizzato dalle famiglie Emiliane. La sua percentuale di utilizzo si abbassa rispetto alla precedente rilevazione ma si mantiene stabilmente attorno al 90%. Il pellets incrementa notevolmente la sua quota di utilizzo passando dal 3,4% del 2006 all8,5% attuale. Il cippato e il legno lavorato confermano anche in questa indagine il loro scarso utilizzo facendo registrare delle percentuali minime che solo nel caso specifico del legno lavorato superano l1%.


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