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LA SOCIOLOGIA NON DA RISPOSTE IMMEDIATE E CERTE, PROPONE DELLE CATEGORIE E DEGLI STRUMENTI DI ANALISI PER OSSERVARE I FATTI SOCIALI, PER ESAMINARLI E PER.

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1 LA SOCIOLOGIA NON DA RISPOSTE IMMEDIATE E CERTE, PROPONE DELLE CATEGORIE E DEGLI STRUMENTI DI ANALISI PER OSSERVARE I FATTI SOCIALI, PER ESAMINARLI E PER AVANZARE DELLE IPOTESI DI COMPRENSIONE DEGLI STESSI. CIM – Corso di Sociologia

2 OBIETTIVI del Corso Il corso intende presentare ed esaminare: Le categorie sociologiche per lanalisi del sociale Il funzionamento di un sistema sociale Le differenze riscontrabili nei sistemi sociali I meccanismi di riproduzione di un sistema sociale CIM – Corso di Sociologia

3 MATERIALI PER LESAME: –TESTO di riferimento: –A.BAGNASCO,M.BARBAGLI,A.CAVALLI ELEMENTI DI SOCIOLOGIA, il Mulino 2004 TEST SCRITTO –Frequentanti, basato sul corso, sulle slide e i capitoli 1,2,3,5,6,7,8,9,10,11,15 del testo –Non frequentanti, basato sullintero testo e le slide –Bonus : a) tesina b) Risposte ai quesiti sociologici sul film Crash CIM – Corso di Sociologia

4 LA TESINA : una lettura sociologica di un fatto, avvenimento, situazione sociale. SCALETTA PER LA PRESENTAZIONE La situazione e il contesto sociale del tema affrontato Il punto di vista Gli attori sociali e le loro relazioni Gli effetti di queste relazioni Le prospettive della situazione analizzata

5 COME CONTATTARE IL DOCENTE MARIO DOSSONI MAIL: Tel Ricevimento -Orario: martedì Luogo: Dipartimento Studi Politici e Sociali Via Luino 12 II piano CIM – Corso di Sociologia

6 CIM – Corso di Sociologia 2007/208

7 OGNI SISTEMA SOCIALE E CARATTERIZZATO DA POSIZIONI DIFFERENTI DI INDIVIDUI SOCIALIZZATI. AD OGNI CLASSE DI POSIZIONE CORRISPONDE UN CAMPO D AZIONE, ALLINTERNO DI UNO SPAZIO SOCIALE, CHE OGNI INDIVIDUO SOCIALIZZATO ATTRAVERSA CON UN SUO HABITUS, PRODOTTO DAI CONDIZIONAMENTI SOCIALI ASSOCIATI ALLA POSIZIONE CORRISPONDENTE, E PER IL TRAMITE DI QUESTO HABITUS E DELLE LORO CAPACITA GENERATIVE,UN INSIEME SISTEMATICO DI PRATICHE SOCIALI. CIM – Corso di Sociologia

8 IL CAMPO RAPPRESENTA LE STRUTTURE OGGETTIVE, LE POSIZIONI, LA DISTRIBUZIONE DELLE RISORSE CHE INFLUISCONO ESTERNAMENTE SULLE INTERAZIONI E RAPPRESENTAZIONI DEGLI INDIVIDUI LHABITUS RAPPRESENTA LESPERIENZA IMMEDIATA DEGLI INDIVIDUI E LE LORO CATEGORIE DI PERCEZIONE E DI VALUTAZIONE CHE STRUTTURANO DALLINTERNO LE LORO AZIONI E LE LORO SCELTE E RENDE POSSIBILE LA REGOLARITA E LE PREVEDIBILITA DELLA VITA SOCIALE. E UNA SOGGETTIVITA SOCIALIZZATA. E UN PRINCIPIO GENERATORE DI PRATICHE SOCIALI

9 CE UNA GENESI SOCIALE DEGLI SCHEMI DI PERCEZIONE, DI PENSIERO E DAZIONE CHE SONO COSTITUTIVI DELLHABITUS DELLINDIVIDUO ED ESISTONO NEL MONDO SOCIALE STRUTTURE OGGETTIVE INDIPENDENTI DALLA VOLONTA E DALLA COSCIENZA DEGLI INDIVIDUI SOCIALI, LE QUALI SONO CAPACI DI ORIENTARE E COSTRINGERE LE LORO PRATICHE E LE LORO RAPPRESENTAZIONI. MA QUESTE PRATICHE DEVONO ESSERE CONSIDERATE INDIVIDUALI E COLLETTIVE CAPACI DI TRASFORMARE QUESTE STRUTTURE

10 IL SISTEMA SOCIALE COME SPAZIO SOCIALE DI RELAZIONI, CHE COMPRENDE E INGLOBA LINDIVIDUO E IN CUI LINDIVIDUO E UN PUNTO. MA QUEL PUNTO, DICE BOURDIEU, E ANCHE UN PUNTO DI VISTA, E IL PRINCIPIO DI UNA RIPRESA CHE SI CHE SI COMPIE DA UN PUNTO SITUATO NELLO SPAZIO SOCIALE, DA UNA PROSPETTIVA DEFINITA NELLA FORMA E NEL CONTENUTO DALLE POSIZIONI OGGETTIVE A PARTIRE DALLE QUALI E EFFETTUATA. CIM – Corso di Sociologia

11 SISTEMA SOCIALE:COMPLESSO DI POSIZIONI E DI RUOLI SVOLTI DA SOGGETTI INDIVIDUALI O COLLETTIVI,I QUALI INTERAGISCONO MEDIANTE COMPORTAMENTI ED AZIONI DI NATURA SPECIFICA (ECONOMICA, CULTURALE, POLITICA..) NEL QUADRO DI NORME REGOLATIVE O DI ALTRI TIPI DI VINCOLI, CHE LIMITANO LA VARIETA DEGLI ATTI CONSENTITI A CIASCUN SOGGETTO. CIM – Corso di Sociologia

12 STATUS: POSIZIONE SOCIALE CHE UN INDIVIDUO OCCUPA ALLINTERNO DI UN DETERMINATO SISTEMA SOCIALE. LO STATUS E IL RISULTATO DI CARATTERISTICHE ASCRITTE E DI CARATTERISTICHE ASSUNTE ASCRITTE = DERIVANO DALLA NASCITA; ASSUNTE = SONO IL RISULTATO DI AZIONI DELLINDIVIDUO CIM – Corso di Sociologia

13 UN RUOLO E UN INSIEME DI COMPORTAMENTI ORIENTATI SECONDO LE ASPETTATIVE PROPRIE DI UN CERTO STATUS. TUTTI I RUOLI ASSOCIATI AD UN DETERMINATO STATUS SONO DEFINITI COMPLESSO DI RUOLI(ROLE SET). E POSSONO DAR LUOGO A DEI CONFLITTI DI RUOLO. RUOLI FORMALI E RUOLI INFORMALI COMPLEMENTARIETA DEI RUOLI CIM – Corso di Sociologia

14 INTERAZIONE SOCIALE :RELAZIONE TRA DUE PIÙ SOGGETTI, DI BREVE O LUNGA DURATA,NEL CORSO DELLA QUALE CIASCUN SOGGETTO MODIFICA REITERATAMENTE IL SUO COMPORTAMENTO IN VISTA DEL COMPORTAMENTO DAZIONE DELLALTRO DIRETTA:FACCIA A FACCIA. COSTRUISCE UNA SITUAZIONE. LA COMUNICAZIONE E VERBALE E NON VERBALE INDIRETTA: IL RAPPORTO E MEDIATO DA ALTRI O DA FORME ORGANIZATTIVE CIM – Corso di Sociologia

15 LA TRAMA DEI RAPPORTI E DELLE RELAZIONI RELATIVAMENTE STABILI,INDIPENDENTEMENTE DAGLI INDIVIDUI COINVOLTI,COSTITUISCE LA STRUTTURA DEL SISTEMA SOCIALE LA STRUTTURA: LA DISTRIBUZIONE DEGLI ELEMENTI COSTITUTIVI DI UNORGANIZZAZIONE SOCIALE (LE RISORSE MATERIALI e/o i vari capitali economico,culturale…) CAPITALE: LACCUMULO DI RISORSE SPENDIBILI, CON UN ORIENTAMENTO DI SENSO, ALLINTERNO DI UNO SPAZIO SOCIALE CIM – Corso di Sociologia

16 UN AGIRE E SOCIALE QUANDO E RIFERITO,SECONDO IL SUO SENSO INTENZIONATO DALLAGENTE O DAGLI AGENTI,AL COMPORTAMENTO DEGLI ALTRI INDIVIDUI E ORIENTATO NEL SUO CORSO IN BASE A QUESTO(M.WEBER) CIM – Corso di Sociologia

17 DIVERSI ORIENTAMENTI ALLAZIONE UN AGIRE RAZIONALE RISPETTO ALLO SCOPO UN AGIRE RAZIONALE RISPETTO AL VALORE UN AGIRE DETERMINATO AFFETTIVAMENTE UN AGIRE TRADIZIONALE

18 LA RAZIONALITA DELLAZIONE E RELATIVA ALLA SITUAZIONE NELLA QUALE GLI INDIVIDUI SI TROVANO UNA SITUAZIONE DEFINITA COME REALE DAGLI ATTORI,DIVENTA REALE NELLE SUE CONSEGUENZE (TEOREMA DI THOMAS) AZIONI RAZIONALI POSSONO PRODURRE EFFETTI IMMAGINATI (PROFEZIE CHE SI AUTOAVVERANO) CIM – Corso di Sociologia

19 LA SOCIOLOGIA SI OCCUPA DEI MECCANISMI DI FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA SOCIALE E DELLE RELAZIONI TRA GLI INDIVIDUI E I GRUPPI AL SUO INTERNO E NEI RAPPORTI CON ALTRI SISTEMI SOCIALI. LA SOCIOLOGIA ANALIZZA E STUDIA GLI ASPETTI COSTANTI E RICORRENTI NELLA VITA E NEL MUTAMENTO DEI SISTEMI SOCIALI CIM – Corso di Sociologia

20 GLI AGOMENTI TRATTATI FINORA E NELLA PARTE SUCCESSIVA FANNO RIFERIMENTO AI CAPITOLI I E III DEL TESTO

21 LA SOCIOLOGIA NASCE QUANDO I COMPORTAMENTI E LE AZIONI TRA GLI UOMINI POSSONO ESSERE ATTRIBUITI ALLE SCELTE DEL LORO STARE INSIEME PIUTTOSTO CHE A FATTORI ESTERNI O SOVRANNATURALI. LESIGENZA DI UNA DISCIPLINA SCIENTIFICA CHE STUDI IN MODO SISTEMATICO I FATTI SOCIALI EMERGE NELLA PRIMA META DEL XIX SECOLO CIM – Corso di Sociologia

22 LA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA: METODO SPERIMENTALE BASATO SULLOSSERVAZIONE DEI FATTI, INFLUISCE SULLO STUDIO DEGLI ESSERI UMANI, DEI LORO RAPPORTI DELLE LORO ISTITUZIONI. LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: ORGANIZZAZIONE E DIVISIONE DEL LAVORO, MODIFICA DELLE MODALITAE DELLE CONDIZIONI DI VITA LA RIVOLUZIONE FRANCESE: IL POTERE PASSA SIMBOLICAMENTE DAL SOVRANO AL POPOLO. LINDIVIDUO CONTA PER IL SUO ESSERE PERSONA CIM – Corso di Sociologia

23 PARADIGMA SCIENTIFICO : ASSUNTI DI BASE DI NATURA TEORICA O METODOLOGICA SUI QUALI UNA COMUNITA SCIENTIFICA IN UN DETERMINATO CAMPO SVILUPPA UN CONSENSO STORICAMENTE ACCETTATO DATUTTI. CIM – Corso di Sociologia

24 QUESTIONE :UNA VOLTA INFRANTA LA CREDENZA NELLA SACRALITA DELLA TRADIZIONE COME FA UN SISTEMA SOCIALE A DARSI UNA SUA ORGANIZZAZIONE E A MANTENERE UN SUO ORDINE? POSTULANDO UN PATTO DI SOGGEZIONE CON IL QUALE GLI UOMINI SI SOTTOPONGONO ALL AUTORITA COERCITIVA DELLO STATO (T.HOBBES)? INDIVIDUANDO NELLA REGOLAZIONE DEGLI SCAMBI,IL MERCATO,LELEMENTO CONNETTIVO (A.SMITH) ? CIM – Corso di Sociologia

25 PARADIGMA DELLORDINE:GLI ORGANISMI SOCIALI RISPONDONO AI CAMBIAMENTI GENERANDO NUOVE FUNZIONI,E QUINDI NUOVI ORGANISMI CON LA CONSEGUENZA DI INNESTARE PROCESSI DI DIFFERENZIAZIONE E DI DIVISIONE DEL LAVORO. LA DIFFERENZIAZIONE SOCIALE CREA INDIVIDUALIZZAZIONE CIM – Corso di Sociologia

26 ED ESTENDE E APPROFONDISCE LE RELAZIONI DI INTERDIPENDENZA. LORDINE SOCIALE CRESCE DALLINTERNO COME RETE DI INTERDIPENDENZA CHE LEGA INSIEME INDIVIDUI SEMPRE PIÙ DIVERSI. SOLIDARIETA MECCANICA SOLIDARIETA ORGANICA CIM – Corso di Sociologia

27 PARADIGMA DEL CONFLITTO: LORDINE E DETERMINATO DALLE RELAZIONI CHE SI DETERMINANO TRA GRUPPI SOCIALI CHE HANNO INTERESSI CONTRAPPOSTI E CHE VOGLIONO GOVERNARE LE DIVERSE SFERE DELLORDINAMENTO SOCIALE CIM – Corso di Sociologia

28 IL CONFLITTO PUO DISTRUGGERE UNA RELAZIONE SOCIALE O ESSERE FUNZIONALE AL SUO MANTENIMENTO POSSIAMO DEFINIRE ALCUNE PROPRIETA FORMALI DEL CONFLITTO –IL CONFLITTO CONTRIBUISCE A MANTENERE I CONFINI DEL GRUPPO E AUMENTA LA COESIONE INTERNA –I GRUPPI MOLTO COESI TENDONO A LIMITARE IL CONFLITTO, SE ESPLODE PUO ESSERE DISTRUTTIVO –IL CONFLITTO PUO CREARE NUOVI LEADERS – IL CONFLITTO CREA O RIDETERMINA LE ALLEANZE –IL CONFLITTO PUO GENERARE NUOVI TIPI DI INTERAZIONE FRA GLI ANTAGONISTI CIM – Corso di Sociologia

29 PARADIGMA DELLA STRUTTURA: LORDITO CHE DEFINISCE IL RIQUADRO DEL TAPETTO (SISTEMA SOCIALE)E LE MODALITA CON CUI POTRANNO ESSERE COSTRUITE LE FIGURE (AZIONI SOCIALI). LA STRUTTURA VIENE PRIMA DEGLI INDIVIDUI E I FATTI SOCIALI POSSONO ESSERE SPIEGATI DA ALTRI FATTI. CIM – Corso di Sociologia

30 PARADIGMA DELLAZIONE:I FENOMENI SOCIALI VANNO RICONDOTTI AD ATTEGGIAMENTI CREDENZE E COMPORTAMENTI INDIVIDUALI E AL SIGNIFICATO CHE ASSUMONO PER LATTORE (SENSO INTENZIONATO) SI INTERAGISCE SULLA BASE DI NORME,REGOLE DI COMPORTAMENTO CHE CI SI ASPETTA VENGANO SEGUITE IN DETERMINATE SITUAZIONI. CIM – Corso di Sociologia

31 E NECESSARIO DISTINGUERE TRA DIFFERENZE : CIO CHE RENDE UN INDIVIDUO DISTINGUIBILE/DIVERSO DAGLI ALTRI COME PERSONA DISUGUAGLIANZA :LA COLLOCAZIONE DISTINGUIBILE CHE GLI INDIVIDUI HANNO IN UNO SPECIFICO CONTESTO SOCIALE DIVERSITA : ORIENTAMENTI DI COMPORTAMENTO NON CONFORMI DISTINTIVI RISPETTO AI COMPORTAMENTI DIFFUSI LE DIFFERENZE SONO/POSSONO ESSERE I RISULTATI DI ELEMENTI CONNESSI CON LINDIVIDUO O GLI EFFETTI DI SCELTE INDIVIDUALI LE DISUGUAGLIANZE SONO/POSSONO ESSERE IL PRODOTTO DI PROCESSI SOCIALI, DI SCELTE SOCIALI LA DIVERSITA E SPESSO IL FRUTTO DI SCELTE INDIVIDUALI IN SISTEMI SOCIALI DIVERSI ESISTERANNO, CON CARATTERI ED EFFETTI SPECIFICI, FORME DI MAGGIORE O MINORE ACCETTAZIONE DELLE DIVERSITA

32 LE DISTINZIONI SOCIALI LA MOGLIE DELLEX PRESIDENTE DELLA GENERAL ELECTRIC HA CHIESTO PER DIVORZIARE LA SOMMA DI EURO AL MESE, NECESSARIE PER VIVERE BENE. LE SUE SPESE: PER VIAGGI PER GIOIELLI PER I VESTITI PER I CELLULARI PER IL VITTO 650 PER IL PARRUCHIERE…….. UNA FAMIGLIA MEDIA AMERICANA HA UN REDDITO DI 3.500EURO MENSILI CIM – Corso di Sociologia

33 NEL 2005 LE FAMIGLIE RESIDENTI IN ITALIA CHE VIVONO IN CONDIZIONE DI POVERTÀ RELATIVA SONO 2 MILIONI 674 MILA, PARI ALL11,7% DELLE FAMIGLIE RESIDENTI, PER UN TOTALE DI 7 MILIONI 588 MILA INDIVIDUI, IL 13,2% DELLINTERA POPOLAZIONE. LA SOGLIA DI POVERTA RELATIVA PER UNA FAMIGLIA DI DUE PERSONE E DI 918,98. PER UNA FAMIGLIA DI QUATTRO PERSONE E DI 1.499,57 La soglia di povertà relativa è calcolata sulla base della spesa familiare rilevata tramite lindagine annuale sui consumi CIM – CORSO DI SOCIOLOGIA

34 LA SOGLIA DELLA POVERTA ASSOLUTA NEGLI STATI UNITI E DI 823 EURO. IN ITALIA 560EURO UN TOP MANAGER GUADAGNA OGGI IN MEDIA 500 VOLTE PIÙ DI UN SUO DIPENDENTE. ALLA FINE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE 12 VOLTE

35 LE CONSEGUENZE SONO UNA DIFFERENTE POSIZIONE DELLE PERSONE NEL SISTEMA SOCIALE. NON SOLO, QUINDI, SUL PIANO ECONOMICO, MA NELLINSIEME DELLE POSIZIONI/RELAZIONI SOCIALI LINSIEME DI QUESTE POSIZIONI, RAGGRUPPATE IN CLASSI, INDIVIDUA LA STRATIFICAZIONE SOCIALE IN QUEL SISTEMA.

36 PERCHE ESISTONO QUESTE DISEGUAGLIANZE? GLI INDIVIDUI E I GRUPPI SOCIALI POSSONO SVOLGERE FUNZIONI DISTINTE ALLINTERNO DEL SISTEMA SOCIALE E SONO PROFONDAMENTE DIFFERENTI NELLE CARATTERISTICHE PROPRIE(ETA, SESSO, PREDISPOSIZIONI ALLE MALATTIE, PROPRIETA DI BENI,PROVENIENZA SOCIALE). LA DISUGUAGLIANZA E CONNESSA CON QUESTI ELEMENTI? CIM – CORSO DI SOCIOLOGIA

37 LE DISUGUAGLIANZE STRUTTURALI DI UNA SOCIETA SONO CONNESSE AD ASPETTI DI TIPO DISTRIBUTIVO, LAMMONTARE DELLE RICOMPENSE MATERIALI E SIMBOLICHE OTTENUTE DAGLI INDIVIDUI E DAI GRUPPI,E CON ASPETTI DI TIPO RELAZIONALE,I RAPPORTI DI POTERE ESISTENTI TRA ESSI. DA QUESTI DUE ASPETTI DERIVANO LE DISUGLIANZE E LA POSSIBILITA DI ORIENTARE, ORGANIZZARE IL SISTEMA SOCIALE

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39 LA DISTINZIONE IN CLASSI INDICA DEI RAGGRUPPAMENTI NON CODIFICATI GIURIDICAMENTE, MA DETERMINATI SOCIALMENTE. I DUE SCHEMI DI RIFERIMENTO PER INDIVIDUARE LA DISTINZIONE DEI RAGGRUPPAMENTI IN CLASSI HANNO COME ELEMENTI DISTINTIVI : –LE CATEGORIE DI REDDITO PERCEPITO DA UN INDIVIDUO –LA RENDITA –IL PROFITTO –IL SALARIO CLASSIFICAZIONE PROPOSTA DA PAOLO SYLOS LABINI –LA SITUAZIONE DI LAVORO E LA SITUAZIONE DI MERCATO LA POSIZIONE NELLA GERARCHIA ORGANIZZATIVA E LE CONSEGUENTI RELAZIONI SOCIALI LINSIEME DEI VANTAGGI E DEGLI SVANTAGGI CONNESSI CON I VARI RUOLI LAVORATIVI CLASSIFICAZIONE PROPOSTA DA JONH GOLDTHORPE

40 SECONDO LA TEORIA FUNZIONALISTA LA DISUGUAGLIANZA E DETERMINATA DALLE DIFFERENZE DI ACCESSO ALLE RICOMPENSE SOCIALI SIA MATERIALI CHE MORALI (PRESTIGIO SOCIALE) IN OGNI SOCIETA NON TUTTE LE POSIZIONI HANNO LA STESSA IMPORTANZA FUNZIONALE IL NUMERO DELLE PERSONE DOTATE DELLE CAPACITA NECESSARIE A SVOLGERLE E LIMITATO PER SVOLGERLE SI RICHIEDONO PERCORSI DI ADDESTRAMENTO SPECIFICI QUESTE PRESENZE SONO RILEVANTI PER LEQUILIBRIO E IL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA SOCIALE

41 PER LE TEORIE DEL CONFLITTO LE DISUGUAGLIANZE ESISTONO PERCHE I GRUPPI SOCIALI CHE NE TRAGGONO VANTAGGIO SONO IN GRADO DI DIFENDERLE DAGLI ATTACCHI DEGLI ALTRI LA STORIA DI OGNI SOCIETA ESISTITA FINO A QUESTO MOMENTO E STORIA DI LOTTA DI CLASSE... LINTERA SOCIETA SI VA SCINDENDO IN DUE GRANDI CLASSI CONTRAPPOSTE : BORGHESIA E PROLETARIATO LA DIVISIONE TRA LE CLASSI E DETERMINATA DAI RAPPORTI DI PRODUZIONE E DALLE RELAZIONI DI PROPRIETA STORICAMENTE SI SONO SUCCEDUTE DIVERSE FORME DI PRODUZIONE ( O RAPPORTI DI PRODUZIONE). SONO COSTITUITE DA : I MEZZI DI PRODUZIONE (PROPRIETA DELLA TERRA, DELLE MACCHINE, DEI CAPITALI..) STRUMENTI DI PRODUZIONE (LE TECNOLOGIE IDONEE A VALORIZZARE I MEZZI DI PRODUZIONE)

42 SECONDO WEBER LE FONTI DELLE DISUGUAGLIANZE E LE FORME DI AGGREGAZIONE DEGLI INDIVIDUI VANNO RICERCATE IN TRE DIVERSE SFERE: –LECONOMIA, INTERESSI MATERIALI COMUNI CHE DANNO LUOGO ALLE CLASSI SOCIALI –LA CULTURA, INTERESSI E STILI DI VITA DETERMINANO I CETI –LA POLITICA, INDIVIDUI CHE SI ASSOCIANO PER CONTROLLARE GLI STRUMENTI DI POTERE E DANNO LUOGO AI PARTITI O AI GRUPPI DI PRESSIONE

43 MOBILITA SOCIALE OGNI PASSAGGIO DI UN INDIVIDUO DA UNO STRATO, UNA CLASSE SOCIALE, AD UN ALTRO MOBILITA SOCIALE ORIZZONTALE MOBILITA SOCIALE VERTICALE MOBILITA SOCIALE DI LUNGO O DI BREVE RAGGIO MOBILITA SOCIALE INTERGENERAZIONALE O INTRAGENERAZIONALE MOBILITA ASSOLUTA: IL NUMERO COMPLESSIVO DI PERSONE CHE SI SPOSTANO DA UNA CLASSE AD UN ALTRA MOBILITA RELATIVA: LE POSSIBILITA ESISTENTI DI MOBILITA DEI MEMBRI DELLE VARIE CLASSI

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45 QUALI SONO E COME SI CREANO LE OPPORTUNITA SOCIALI CHE FAVORISCONO IL PASSAGGIO DA UNO STRATO AD UN ALTRO E CHE PERMETTONO A PERSONE CON ORIGINI SOCIALI DIVERSE DI RAGGIUNGERE LE VARIE POSIZIONI NEL SISTEMA DI STRATIFICAZIONE? (LA FLUIDITA SOCIALE) LISTRUZIONE LIMPRENDITIVITA PERSONALE LE RETI SOCIALI LA COOPTAZIONE…..

46 MOBILITA SOCIALE OGNI PASSAGGIO DI UN INDIVIDUO DA UNO STRATO, UNA CLASSE SOCIALE, AD UN ALTRO MOBILITA SOCIALE ORIZZONTALE MOBILITA SOCIALE VERTICALE MOBILITA SOCIALE DI LUNGO O DI BREVE RAGGIO MOBILITA SOCIALE INTERGENERAZIONALE O INTRAGENERAZIONALE MOBILITA ASSOLUTA: IL NUMERO COMPLESSIVO DI PERSONE CHE SI SPOSTANO DA UNA CLASSE AD UN ALTRA MOBILITA RELATIVA: LE POSSIBILITA ESISTENTI DI MOBILITA DEI MEMBRI DELLE VARIE CLASSI CIM – Corso di sociologia

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48 QUALI SONO E COME SI CREANO LE OPPORTUNITA SOCIALI CHE FAVORISCONO IL PASSAGGIO DA UNO STRATO AD UN ALTRO E CHE PERMETTONO A PERSONE CON ORIGINI SOCIALI DIVERSE DI RAGGIUNGERE POSIZIONI DIVERSE NEL SISTEMA DI STRATIFICAZIONE? (LA FLUIDITA SOCIALE) LISTRUZIONE LIMPRENDITIVITA PERSONALE LE RETI SOCIALI LA COOPTAZIONE…..

49 LE DISPARITA TRA INDIVIDUI E GRUPPI SOCIALI NON RIGUARDANO SOLO I PUNTI DI ARRIVO E QUELLI DI PARTENZA, MA SONO SIGNIFICATIVE ANCHE LA DURATA E LE TRAIETTORIE CHE CONNETTONO QUESTI PUNTI. IL PROCESSO DI RAGGIUNGIMENTO DELLA CONDIZIONE ADULTA SI ARTICOLA IN : USCITA DAL SISTEMA SCOLASTICO INIZIO DELLATTIVITA LAVORATIVA FORMAZIONE DELLA PRIMA UNIONE CONIUGALE NASCITA DEL PRIMO FIGLIO

50 CIM – Corso di sociologia

51 LE DIFFERENZE: IL GENERE LA REALTA SOCIALE E DOPPIA, SESSUATA, ED ESPRIME E SOTTENDE CONTINUAMENTE CONCEZIONI DEL MASCHILE E DEL FEMMINILE. I SISTEMI RIPRODUTTIVI E CULTURALI SI EVOLVONO E SI STRUTTURANO IN UN CERTO MODO IN QUANTO MOSSI DA DUE GENERI DIFFERENTI. IL GENERE INDICA QUANTO VI E DI SOCIALMENTE COSTRUITO NELLA DISUGUAGLIANZA SESSUALE E QUANTO VI E DI NON BIOLOGICAMENTE DATO NELLA RELAZIONE DI DISPARITA TRA UOMINI E DONNE. IL CONCETTO DI GENERE RIPRENDE E UTILIZZA ANALITICAMENTE GLI ELEMENTI DI DIBATTITO E DI LOTTA DEL MOVIMENTO FEMMINISTA DELLA FINE DEGLI ANNI SESSANTA/ SETTANTA, CONTESTANDO LE DISUGUAGLIANZE TRA I SESSI E LA SQUILIBRATA DISTRIBUZIONE DEL POTERE CIM – Corso di sociologia

52 OCCUPAZIONE MASCHILE E FEMMINILE

53 In Italia i dirigenti delle aziende Industriali sono e il 95% sono uomini. Il 70% delle manager ha una laurea solo il 62% degli uomini possiede una laurea. La retribuzione media del dirigente italiano è di euro lordi lanno, ma per le dirigenti donne si ferma a euro. Tra queste le single o quelle che hanno un matrimonio alle spalle raggiungono una retribuzione media di euro, quelle con figli si fermano a euro lanno, le coniugate a euro.

54 Le scelte personali e familiari discriminano le donne dirigenti rispetto ai colleghi uomini: tra questi ultimi il 90% è coniugato o convivente mentre soltanto il 73% delle donne si trova nella stessa condizione; anche la percentuale delle dirigenti single (11,9%) è di gran lunga superiore rispetto a quella degli uomini (5%). Un dato rappresentativo è la rinuncia alla maternità: solo il 13,9% dei dirigenti maschi non ha figli, a fronte del 43% delle manager. I manager hanno uno (29%) o due figli (42%) mentre le colleghe non hanno figli (47%) o hanno un figlio unico (32%).

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56 Nelle amministrazioni locali i sindaci donna sono il 6% di cui oltre il 70% è stato eletto in comuni con meno di 5000 abitanti... Nelle Università le donne rettori sono appena il 3,2% SECONDO UNA RECENTE INDAGINE : IL 20% DELLE NEOMAMME CHE LAVORANO DECIDONO DI SMETTERE DOPO LA NASCITA DEL PRIMO FIGLIO IL 6% SONO STATE LICENZIATE DOPO IL PARTO IL 61% DECIDONO DI LASCIARE IL LAVORO TEMPORANEAMENTE PER TRASCORRERE PIU TEMPO CON IL PROPRIO BAMBINO. CIM – Corso di Sociologia

57 LA DIVISIONE SESSUALE DEL LAVORO ESISTE IN TUTTE LE SOCIETA, E UN UNIVERSALE CULTURALE. I COMPITI CHE VENGONO ASSEGNATI AGLI UOMINI E ALLE DONNE NON SONO UGUALI IN TUTTE LE CULTURE. FORME EVIDENTI DI DISUGUAGLIANZA DI GENERE, NELLE SOCIETA OCCIDENTALI, SONO : LUSO DEL TEMPO (QUELLO DEDICATO AL LAVORO E QUELLO DEDICATO ALLE CURE DOMESTICHE) LA SEGREGAZIONE OCCUPAZIONALE (LA CONCENTRAZIONE DI UOMINI E DONNE IN LAVORI DIVERSI) LA (NON) PRESENZA DELLE DONNE AI LIVELLI ALTI DELLE CARRIERE E NELLE CARICHE POLITICHE

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59 IL GENERE PUO DETERMINARE DISCRIMINAZIONI DI CITTADINANZA. POSSIBILI INTERVENTI DI INCLUSIONE: –SPAZIO SOCIALE: DIRITTI COME MADRI NELLACCESSO A IMPIEGHI E CARRIERE –STATO SOCIALE: POLITICHE DEL LAVORO, POLITICHE DEI SERVIZI, POLITICHE NEI CONFRONTI DELLA FAMIGLIA –MATERNITA: PERVASIVITA RISPETTO AL CORSO DELLA VITA, VALUTAZIONE DEI COSTI,MEDIAZIONE CON LA PATERNITA CIM – Corso di Sociologia

60 LE DIFFERENZE: LETA LALTRO FATTORE DI STRUTTURAZIONE DELLE DISUGUAGLIANZE SOCIALI E DI MODELLAMENTO DEI CORSI DI VITA E QUELLO DELLAPPARTENENZA GENERAZIONALE. QUESTA APPARTENENZA CONDIZIONA IN MODI SISTEMATICI LE CHANCE DI INGRESSO E LE POSIZIONI ASSUNTE NEL MONDO DEL LAVORO E I TEMPI E I MODI DELLA TRANSIZIONE ALLA CONDIZIONE ADULTA. IN OGNI SOCIETA VI SONO AGGREGATI DI INDIVIDUI DI ETA SIMILE (STRATI DI ETA) CUI CORRISPONDONO POSIZIONI SOCIALI E POSSIBILITA D AZIONE DIFFERENTI.

61 COORTE, UN INSIEME DI PERSONE CHE VIVONO UNO STESSO EVENTO NELLO STESSO MOMENTO GENERAZIONE, UN INSIEME DI PERSONE NATE ENTRO LO STESSO ARCO DI TEMPO E SONO STATE ESPOSTE A INFLUENZE CULTURALI DELLO STESSO TIPO LE DIVERSE FASI DEL CORSO DI VITA DELLE PERSONE SONO SPESSO ACCOMPAGNATI DA RITI DI PASSAGGIO

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63 GENERAZIONI E OCCUPAZIONE i contratti a tempo indeterminato sono passati nel 2006 dal 46,3% al 45,4%, mentre il complesso dei contratti precari dal 53,7% al 54,6%.I contratti precari: il tempo determinato (dal 29,2% del 2004, è via via passato al 37,8%, al 41,1 e al 42,6), così l'apprendistato (dall'8,1 al 9,6, al 9,1 e di nuovo al 9,6 l'anno scorso

64 LA CONDIZIONE GIOVANILE ADULTA E CARATTERIZZATA DA : –UNA PIU ELEVATA SCOLARITA –UNA MAGGIORE LIBERTA NELLA SFERA PERSONALE –UNA MAGGIORE TUTELA FAMILIARE –MAGGIORI OSTACOLI NELLINGRESSO AL LAVORO –INSTABILITA NELLE RELAZIONI DIMPIEGO –RIDUZIONE DELLE OPPORTUNITA DI CARRIERA –TRANSIZIONE ESTESA E DIFFICILE VERSO LA VITA ADULTA

65 LE DIFFRENZE : LE ETNIE ETNIA : DIFFERENZE DI ORDINE CULTURALE CHE DETERMINANO SPECIFICHE IDENTITA E CHE VENGONO TRASMESSE TRA LE GENERAZIONI IN CONTESTI TERRITORIALI DEFINITI O DI RIFERIMENTO

66 -LA CULTURA E QUELL INSIEME COMPLESSO CHE INCLUDE LA CONOSCENZA, LE CREDENZE,LARTE, LA MORALE, IL DIRITTO IL COSTUME E QUALSIASI ALTRA CAPACITA E ABITUDINE ACQUISITA DALLUOMO COME MEMBRO DI UNA SOCIETA

67 IN QUESTA DEFINIZIONE POSSIAMO ENUCLEARE TRE COMPONENTI PRINCIPALI DELLA CULTURA: CIO CHE GLI INDIVIDUI PENSANO, COMPLESSI DI NORME E DI CREDENZE ESPLICITE CIO CHE GLI INDIVIDUI FANNO,I COSTUMI E LE ABITUDINI ACQUISITE IN UN DETERMINATO AMBIENTE I MATERIALI CHE PRODUCONO, GLI OGGETTI NECESSARI PER TUTTI GLI ASPETTI DELLA VITA QUOTIDIANA I CARATTERI PRINCIPALI DELLA CULTURA CHE POSSIAMO DERIVARNE SONO : CHE LA CULTURA E APPRESA, IN PARTICOLARE A LIVELLO SIMBOLICO CHE LA CULTURA E CIO CHE LINDIVIDUO APPRENDE E CREA INSIEME AI MEMBRI DELLAMBIENTE IN CUI VIVE CHE LA CULTURA E CONDIVISA ALLINTERNO DEL GRUPPO DI APPARTENENZA

68 CONFUSIONE SPESSO TRA ETNIA E RAZZA RAZZA : UN INSIEME DI ESSERI UMANI CHE CONDIVIDONO ALCUNE CARATTERISTICHE SOMATICHE LE DIFFERENZE GENETICHE TRA INDIVIDUI DI UNA STESSA RAZZA SONO QUANTITATIVAMENTE PIU RILEVANTI DELLE DIFFERENZE CHE INDICANO LAPPARTENENZA DEGLI INDIVIDUI A RAZZE DIVERSE

69 LE DIFFERENZE SOMATICHE SONO STATE ASSUNTE PER SIGNIFICARE E GIUSTIFICARE ALTRE DIFFERENZE RAZZISTE SONO QUELLE DOTTRINE, QUEGLI ATTEGGIAMENTI E QUELLE PRATICHE CHE DISCRIMINANO, SULLA BASE DELLAPPARTENENZA RAZZIALE LACCESSO ALLESERCIZIO DI DIRITTI E A DETERMINATE OPPORTUNITA E POSIZIONI SOCIALI

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72 MULTIETNICITA UNA SITUAZIONE DI COMPRESENZA IN UN DETERMINATO SPAZIO FISICO O RELAZIONALE DI DIFFERENTI GRUPPI ETNICI PORTATORI DI DIVERSI PATRIMONI CULTURALI PLURALISMO CULTURALE ESISTENZA DI DIVERSE CULTURE ALLINTERNO DI UNA STESSA REALTA SOCIETARIA CON UNA RIGIDA SEPARAZIONE TRA SFERA PUBBLICA E SFERA PRIVATA MULTICULTURALISMO RICONOSCIMENTO DELLE DIFFERENZE CULTURALI E AFFERMAZIONE DELLA PARI DIGNITA E DELLEGUALE VALORE DI CULTURE DIVERSE

73 IL RICONOSCIMENTO DELLA PRESENZA DIRITTI POLIETNICI DIRITTI DIFFERENZIATI (KYMLICKA) PATRIOTTISMO COSTITUZIONALE RICONOSCIMENTO DI DIRITTI INDIVIDUALI (HABERMAS) PRIMATO DELLE ISTITUZIONI PUBBLICHE RICONOSCIMENTO DELLE CULTURE MINORITARIE (REX)

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75 ASSIMILAZIONE : PROCESSO ATTRAVERSO IL QUALE IL NUOVO ARRIVATO INTERIORIZZA I MODELLI DI COMPORTAMENTO E GLI ORIENTAMENTI VALORIALI DELLA SOCIETA OSPITE INTEGRAZIONE: PROCESSO DI NON DISCRIMINAZIONE E DI INCLUSIONE DELLE DIFFERENZE CHE IMPLICA PER IL NUOVO ARRIVATO LADOZIONE DI MODALITA DI COMPORTAMENTO E IL RAGGIUNGIMENTO DI CONDIZIONI DI VITA CHE RIDUCANO I RISCHI DI SEGREGAZIONE E CONFLITTO SENZA UNA COMPLETA CONFORMITA CULTURALE

76 ATTEGGIAMENTI VERSO GLI IMMIGRATI SI ENFATIZZA : DIVERSITA(CULTURA,COMPORTAMENTI) COMPETIZIONE (LAVORO,ABITAZIONE) PERICOLI (DISTRIBUZIONE RISORSE, SICUREZZA PERSONALE, IDENTITA CULTURALE)

77 AUTO-RAZZIZZAZIONE, AFFERMAZIONE DI SUPERIORITA DELLA PROPRIA RAZZA ETERO-RAZZIZZAZIONE ATTRIBUZIONE DI INFERIORITA E ARRETRATEZZA

78 STEREOTIPI: SISTEMI CONCETTUALI DI SEMPLIFICAZIONE DELLE NOSTRE RAPPRESENTAZIONI CIRCA TRATTI E COMPORTAMENTI CONSIDERATI CARATTERISTICI DI GRUPPI SOCIALI. PRODUCONO ASPETTATIVE DISTORCENTI LA REALTA

79 PREGIUDIZI: ATTEGGIAMENTI SFAVOREVOLI VERSO PERSONE O GRUPPI CHE TENDONO AD ESSERE ALTAMENTE STEREOTIPATI,DOTATI DI INTENSA CARICA EMOTIVA, DIFFICILMENTE MODIFICABILI DA NUOVE INFORMAZIONI

80 QUALI STRUMENTI UTILIZZA UN SISTEMA SOCIALE PER INSERIRE E MANTENERE GLI INDIVIDUI ALLINTERNO DEL SUO ORDINE? LEDUCAZIONE E LAZIONE ESERCITATA DALLE GENERAZIONI ADULTE SU QUELLE CHE NON SONO MATURE PER LA VITA SOCIALE. HA LO SCOPO DI SUSCITARE E SVILUPPARE STATI FISICI E MORALI CHE RICHIEDONO DA LUI SIA LA SOCIETA POLITICA CHE IL SETTORE PARTICOLARE AL QUALE E SPECIFICAMENTE DESTINATO CIM – Corso di Sociologia

81 LA SOCIALIZZAZIONE : TUTTO QUANTO ATTIVAMENTE O PASSIVAMENTE CONCORRE ALLINSERIMENTO DI UN INDIVIDUO NEI GRUPPI SOCIALI E, IN PARTICOLARE, OGNI ELEMENTO DELLA COMPLESSA RELAZIONE ESISTENTE FRA LA STRUTTURA SOCIALE E LA FORMAZIONE DELLA PERSONALITA,, SOCIALIZZAZIONE PRIMARIA : I PROCESSI VOLTI AD ASSICURARE LA FORMAZIONE DELLE COMPETENZE SOCIALI DI BASE. SOCIALIZZAZIONE SECONDARIA : LINSIEME DEI PROCESSI DI FORMAZIONE DELLE COMPETENZE SPECIFICHE RICHIESTE DALLESERCIZIO DEI VARI RUOLI SOCIALI CIM – Corso di Sociologia

82 LE AGENZIE DI SOCIALIZZAZIONE SONO I SOGGETTI/ STRUMENTI CHE IN DIFFERENTI MOMENTI DELLA VITA DELLE PERSONE SOSTENGONO IL PROCESSO CONTINUO DI SOCIALIZZAZIONE : LA FAMIGLIA : (ATTACCAMENTO AFFETTIVO, RECIPROCITÀ ADULTO-BAMBINO, DETERMINAZIONE DI MODELLI O REGOLE DI COMPORTAMENTO LA SCUOLA : (MODELLI DI COMPORTAMENTO RELATIVI AI PRINCIPI DI AUTORITA, DI PRESTAZIONE, DI COMPETIZIONE, DI COOPERAZIONE) CIM – Corso di Sociologia

83 GRUPPO DEI PARI : (MODELLI DI AZIONE SOLIDARISTICA E MODELLI DI AZIONE COMPETITIVA LE DIVERSE FORME DI AGGREGAZIONE/ORGANIZZAZIONE : (MODELLI RITUALISTICI DI INGRESSO, APPARTENENZA, INTERAZIONE) I MEZZI DI COMUNICAZIONE : (FORMAZIONE DI MODELLI DI COMPORTAMENTO, DI OPINIONI, DI ATTEGGIAMENTI CIM – Corso di Sociologia

84 I PROCESSI DI SOCIALIZZAZIONE SONO DEI PERCORSI DI COSTRUZIONE DI IDENTITA, DI INCLUSIONE SOCIALE, DI DEFINIZIONE/RIDEFINIZIONE DELLE APPARTENENZE CON LA SOCIALIZZAZIONE SI METTE IN GIOCO L IDENTITA PER POTER ESPRIMERE UNA PRESENZA, PER ESPLICITARE IL VOLER APPARTENERE, LA RICERCA/ PROPOSTA DI UNA PRESENZA CIM – Corso di Sociologia

85 L IDENTITA E IL RISULTATO DI UN PROCESSO CHE NASCE E SI SVILUPPA SOCIALMENTE. ESSA SI COSTITUISCE ALLINTERNO DI UNA RECIPROCITA TRA SISTEMA PSICHICO E SISTEMA SOCIALE L IDENTITA SI DEFINISCE COME SISTEMA DI RELAZIONI E DI RAPPRESENTAZIONI CHE SCATURISCONO DAL RAPPORTO CON LALTRO CHE, PERCIO, RISULTA COSTITUTIVO DELL IDENTITA CIM – Corso di Sociologia

86 GRUPPO SOCIALE E UN INSIEME DI PERSONE IN INTERAZIONE FRA LORO CON CONTINUITA E SECONDO SCHEMI RELATIVAMENTE STABILI. UN GRUPPO E CARATTERIZZATO DA IDENTITA,APPARTENENZA, FORME DI RELAZIONE I GRUPPI POSSONO ESSERE : PRIMARI - SECONDARI FORMALI – INFORMALI DI RIFERIMENTO CIM – Corso di Sociologia

87 GLI INDIVIDUI E I GRUPPI INTERAGISCONO SPESSO CON MODALITA SUFFICIENTEMENTE CODIFICATE,RITUALI IL RITUALE E UNA SITUAZIONE SOCIALE O INDIVIDUALE NELLA QUALE VENGONO RIPROPOSTI COMPORTAMENTI E SIMBOLI CHE ASSUMONO UN CARATTERE NORMATIVO PER I PARTECIPANTI. GLI ELEMENTI COSTITUTIVI : –LA CO-PRESENZA FISICA –IL MEDESIMO FOCUS DI ATTENZIONE –UNA TONALITA EMOZIONALE COMUNE –LUTILIZZO DI SIMBOLI QUESTI A LORO VOLTA DANNO LUOGO A: AUMENTO DELLA FIDUCIA E DELLENERGIA EMOZIONALE DEGLI INDIVIDUI CHE PARTECIPANO AL RITUALE E/O CHE RISPETTANO I SUOI SIMBOLI GIUSTA RABBIA E PUNIZIONE DELLE PERSONE CHE MOSTRANO DI NON RISPETTARE GLI ASPETTI SIMBOLICI CIM – Corso di Sociologia

88 IL RITO E LA DIMENSIONE SPAZIO-TEMPORALE IN CUI VIENE OFFICIATO IL RITUALE OGNI GRUPPO SOCIALE, OGNI CLASSE, OGNI FORMA DI ORGANIZZAZIONE SOCIALE HA I SUOI RITUALI E I SUOI RITI RITUALI INTERPERSONALI RIUNISCONO GRUPPI TEMPORANEI, OCCASIONALI CHE COSTITUISCONO COMUNITA RITUALI SOLO PER BREVI PERIODI DI TEMPO I SIMBOLI CHE GENERANO NON HANNO UNA INTENSITA ALTISSIMA LA VIOLAZIONE DELLADEGUATEZZA CERIMONIALE DETERMINA DIFFIDENZA E FORSE UNA CESSAZIONE DEI RAPPORTI, MA NON UNA TOTALE ESCLUSIONE I RITUALI INTERPERSONALI HANNO UNA AMPIA IMPORTANZA SOCIALE PERVADONO TUTTA LINTERAZIONE QUOTIDIANA E SOMMANDOSI PLASMANO IL MODELLO DI INCLUSIONE ED ESCLUSIONE SOCIALE CHE VA A COMPORRE LA REALTA QUOTIDIANA DELLA STRATIFICAZIONE SOCIALE CIM – Corso di Sociologia

89 ALLINTERNO DI UNORGANIZZAZIONE SOCIALE E POSSIBILE AGIRE IN MANIERA DIFFORME DA QUANTO PREVISTO IN QUELL ORDINE SOCIALE? ORDINE SOCIALE: LA RETE DI INTERDIPENDENZE, INTERNA AD OGNI SOCIETA, CHE LEGA INSIEME INDIVIDUI SEMPRE PIU DIVERSI ALCUNE SPECIFICAZIONI SUL CONCETTO DI ORDINE SOCIALE : ORDINE COME RISULTATO DELLA COERCIZIONE, BASATO SUL TIMORE CHE GLI INDIVIDUI HANNO NEI CONFRONTI DEL MANCATO RISPETTO DELLE NORME ORDINE BASATO SULLINTERESSE AD AVERE UN CONTRATTO O A TENER CONTO DELLAZIONE ALTRUI ORDINE BASATO SUL CONSENSO AD ALCUNI VALORI COMUNI, QUALE CONDIZIONE DELLA STABILITA E DELLA CONTINUITA DELLA SOCIETA ORDINE BASATO SULLINERZIA, INTESA COME RAFFORZAMENTO DELLESISTENTE O OPPOSIZIONE AL CAMBIAMENTO. CIM – Corso di Sociologia

90 PER IL MANTENIMENTO DELLORDINE OGNI SOCIETA ADOTTA FORME DI CONTROLLO SOCIALE. IL CONTROLLO SOCIALE È LINSIEME DELLE AZIONI CHE, IN UNO SPECIFICO SPAZIO SOCIALE, VENGONO MESSE IN ATTO PER RENDERE I COMPORTAMENTI DEGLI INDIVIDUI ADEGUATI E CONFORMI ALLE ASPETTATIVE E ALLE NORME SOCIALI DI UN DETERMINATO CONTESTO. SI REALIZZA ATTRAVERSO UN PROCESSO INTERNO: LINTERIORIZZAZIONE DELLE NORME, E ATTRAVERSO PROCESSI ESTERNI DI PUNIZIONE E RICOMPENSE CIM – Corso di Sociologia

91 SE IL COMPORTAMENTO NON E CONFORME CI TROVIAMIAMO DI FRONTE AD UNA DEVIANZA Non bisogna dire che un atto urta la coscienza comune perché è criminale,ma è criminale perché urta la coscienza comune La devianza è un atto o un comportamento di una persona o di un gruppo che viola le norme di una collettività e che di conseguenza va incontro a qualche forma di sanzione Reato: un comportamento che viola una norma del codice penale e che viene sanzionato penalmente CIM – Corso di Sociologia

92 QUALI FATTORI FRENANO UNA PERSONA DAL COMPIERE REATI O DA MANIFESTARE ATTI DI DEVIANZA? –UNA PERSONA COMPIE REATI O SVILUPPA AZIONI DEVIANTI QUANDO IL VINCOLO CHE LO LEGA AL SUO CONTESTO SOCIALE SI ALLENTA O E MOLTO DEBOLE –LA DEVIANZA PUO ESSERE UNA FORMA DI RICHEZZA SOCIALE E INDIVIDUALE. SE NON CI FOSSE CHI ESPLORA NUOVE POSSIBILITA NON CI SAREBBE CAMBIAMENTO. –CHI VUOLE FARE IL DEVIANTE DOVREBBE TENER CONTO DEI COSTI CHE QUESTO COMPORTA DEVIANZA PRIMARIA –VIOLAZIONE DI NORME CHE HANNO SCARSA RILEVANZA PER IL SOGGETTO E NON HANNO CONSEGUENZE SANZIONATORIE DEVIANZA SECONDARIA –VIOLAZIONE DI NORME CON UN EFFETTO DI CONDANNA DA PARTE DEGLI ALTRI CON INFLUENZE SULLIDENTITA SOCIALE DELLA PERSONA

93 LA TEORIA DELLA SUBCULTURA UN INDIVIDUO COMMETTE REATI PERCHÉ VIVE O SI E FORMATO IN UNA SUBCULTURA,CHE HA VALORI E NORME CHE IN PARTE DIFFERISCONO DA QUELLI GENERALI E CHE VENGONO TRASMESSI DA UN GRUPPO AD UN ALTRO LA TEORIA DELL ETICHETTAMENTO (labeling theory) LE REAZIONI SOCIALI ALLE TRASGRESSIONI RIDEFINISCONO I COMPORTAMENTI E LA COLLOCAZIONE SOCIALE DI UNA PERSONA CIM – Corso di Sociologia

94 LA TEORIA DELLA SCELTA RAZIONALE COMMETTERE UN REATO O UN ATTO DI DEVIANZAÈ UNA SCELTA DI INTERESSE, PER PERSEGUIRE DETERMINATI OBIETTIVI. I REATI E GLI ATTI SONO COMPIUTI DALLE PERSONE NORMALI LO STIGMA: UNA CARATTERISTICA DI UNA PERSONA O DI UN GRUPPO CHE È CONSIDERATA UNA DEVIANZA E MOBILITA TENTATIVI DI PUNIZIONE O DI ISOLAMENTO DELLA PERSONA O DI UN GRUPPO

95 LE STRUTTURE FAMILIARI UNA FAMIGLIA, COSÌ COME DEFINITA DALLE INDAGINI ISTAT, È COSTITUITA DALLE PERSONE CHE VIVONO INSIEME E SONO LEGATE FRA LORO DA VINCOLI DI MATRIMONIO, PARENTELA, ADOZIONE, O AFFETTIVI. UN NUCLEO È LINSIEME DELLE PERSONE CHE FORMANO UNA RELAZIONE DI COPPIA O DI TIPO GENITORE-FIGLIO. UNA FAMIGLIA PUÒ ESSERE FORMATA DA UN NUCLEO, DA UN NUCLEO PIÙ ALTRI MEMBRI AGGREGATI, DA PIÙ NUCLEI O DA NESSUN NUCLEO (PERSONE SOLE, FAMIGLIE COMPOSTE AD ESEMPIO DA DUE SORELLE, DA UN GENITORE CON FIGLIO SEPARATO, DIVORZIATO O VEDOVO, ECC.).

96 LE RECENTI TRASFORMAZIONI CHE STANNO INTERESSANDO LE FAMIGLIE: CALO DEI MATRIMONI IL CALO DELLE NASCITE LAUMENTO DELLE CONVIVENZE LAUMENTO DELLE NASCITE FUORI DAL MATRIMONIO LAUMENTO DELLE SEPARAZIONI E DEI DIVORZI LAUMENTO DELLE FAMIGLIE CON UN SOLO GENITORE LAUMENTO DELLE FAMIGLIE RICOMPOSTE LAUMENTO DELLE FAMIGLIE UNIPERSONALI CIM – Corso di Sociologia

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98 LA NUOVA TIPOLOGIA DELLE FAMIGLIE : –NUCLEARE –MONOPARENTALE –SENZA STRUTTURA –SINGLE –ESTESA –MULTIPLA –MISTA –RICOMPOSTA

99 Il processo di trasformazione delle strutture familiari, che ormai da decenni riguarda lItalia, continua a far registrare un incremento del numero delle famiglie - oltre 22 milioni nella media e una contrazione della loro dimensione: 2,6 è il numero medio di componenti. IL CAMMINO DELLE TRASFORMAZIONI DELLA FAMIGLIA : DAL XIX SECOLO FINO AGLI INIZI DEGLI ANNI SESSANTA DEL XX SECOLO SI COSTITUISCE LA FAMIGLIA MODERNA, FONDATA SULLAMORE E SUL MATRIMONIO, SULLATTENZIONE EDUCATIVA ED AFFETTIVA VERSO I FIGLI, MA ANCHE SU UNA RIGIDA DIVISIONE DEI RUOLI TRA I CONIUGI E SULLINFERIORITA SOCIALE E GIURIDICA DELLA MOGLIE E DEI FIGLI. A PARTIRE DALLA META DEGLI ANNI SESSANTA DIVENTANO SEMPRE PIU DIFFUSI I CARATTERI DI QUELLA CHE POSSIAMO DEFINIRE LA FAMIGLIA CONTEMPORANEA. CIM – Corso di Sociologia

100 UNA TRASFORMAZIONE DEI VALORI: –SI HA UNA CRESCENTE AFFERMAZIONE DI VALORI QUALI LAUTONOMIA INDIVIDUALE, LAUTOREALIZZAZIONE, LE ASPETTATIVE DI FELICITA PERSONALE. –IL PUNTO DI RIFERIMENTO NON E PIU IL GRUPPO, MA LINDIVIDUO. –LA PRIORITA VIENE ATTRIBUITA ALLE RELAZIONI AFFETTIVE, CHE IMPLICA ANCHE LA LORO PRECARIETA E LEVENTUALE CAMBIAMENTO DI PARTNER. QUESTO TENDENZA FAVORISCE UNA MAGGIORE FRAGILITA DELLA COPPIA, UN RITARDO DEL MATRIMONIO, LA SCELTA DI UNIONI DIVERSE E IL CALO DELLE NASCITE. CIM Corso di Sociologia

101 UNA TRASFORMAZIONE DELLE NORME: –LE NORME GIURIDICHE VENGONO VISTE COME UNINDEBITA INTRUSIONE NELLA VITA PRIVATA E NELLA SFERA DELLAUTONOMIA INDIVIDUALE. –VIENE MENO LA COINCIDENZA TRA RELAZIONE DI COPPIA E ISTITUZIONE MATRIMONIALE : SI DIFFONDONO FORME DI UNIONE DIVERSE ALTERNATIVE RISPETTO ALLE NOZZE. –IL MATRIMONIO DA ISTITUZIONE SOCIALE DIVIENE UN INTERESSE DEL SINGOLO E NON DELLA SOCIETA E DELLA FAMIGLIA, PER CUI E REVOCABILE. –SI HA ANCHE UNA TENDENZA OPPOSTA DI PUBBLICIZZAZIONE, INTERVENTO DELLO STATO SULLE CONSEGUENZE SOCIALI DELLE SCELTE FAMILIARI, IN PARTICOLARE NEI CONFRONTI DEI FIGLI. CIM – Corso di Sociologia

102 UNA TRASFORMAZIONE NELLE RELAZIONI DI GENERE. LE TRASFORMAZIONI FAMILIARI SONO STRETTAMENTE LEGATE ANCHE ALLACCESSO PROGRESSIVO DELLE DONNE ALLA DIGNITA DI SOGGETTO SOCIALE E GIURIDICO. I RAPPORTI TENDONO A DIVENTARE PIU SIMMETRICI E VOLONTARI. ASSUMONO UN CARATTERE NEGOZIALE CIM – Corso di Sociologia

103 LA FUNZIONE DEI SISTEMI FORMATIVI DUE PERCORSI DI SVILUPPO: –LA RIFORMA PROTESTANTE –LA COSTITUZIONE DEGLI STATI NAZIONALI DUE TIPOLOGIE DI SISTEMA FORMATIVO: - SELEZIONE TARDIVA –SELEZIONE PRECOCE CUI CORRISPONDONO DUE PERCORSI DI MOBILITA SOCIALE –COMPETITIVO –COOPTATIVO CIM – Corso di Sociologia

104 I SISTEMI FORMATIVI VENGONO CONSIDERATI ELEMENTI DETERMINANTI PER DIMINUIRE LE DISUGUAGLIANZE DI PARTENZA E AUMENTARE LE OPPORTUNITA I SISTEMI FORMATIVI SEMBRANO OFFRIRE PERCORSI DI MOBILITA SOCIALE CON SIGNIFICATI DIVERGENTI: LA POSSIBILITA DI EMERGERE PER CHI SI IMPEGNA ED HA TALENTO (MERITOCRAZIA) LIMPOSSIBILITA DI EMERGERE PER COLORO CHE NON SONO PORTATORI DEI LINGUAGGI, DELLA CULTURA, DEI VALORI DELLE CLASSI PRIVILEGIATE CIM – Corso di Sociologia

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106 I DETENTORI DI TITOLO DI STUDIO SONO CHIAMATI A COMPORTARSI IN MODI VALUTABILI IN UNORGANIZZAZIONE: CAPACITA DI CONCENTRARSI SU UN COMPITO AFFIDABILITA CAPACITA DI ORGANIZZARSI E RISOLVERE PROBLEMI CONFORMARSI ALLE DIRETTIVE CIM- Corso di Sociologia


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