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Dal vocabolo madre terrore, dal latino terrorem e, originariamente, dalla radice indoeuropea ter (tremare) Usato per la prima volta durante la rivoluzione.

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2 Dal vocabolo madre terrore, dal latino terrorem e, originariamente, dalla radice indoeuropea ter (tremare) Usato per la prima volta durante la rivoluzione francese (Robespierre: il terrore non è altro che la giustizia veloce, severa e inflessibile) Terrorismo: Metodo di lotta politica consistente in atti di violenza organizzata

3 Alla sua nascita esso si manifesta espressione dello Stato e non dellanti-Stato Unestrema degenerazione dellidea stessa di rivoluzione, volto alleliminazione fisica di ogni fattore di opposizione Dagli anni '60 -'70 il termine terrorismo assunse una connotazione totalmente negativa.

4 Terrorismo di Stato unautorità costituita utilizza il terrore contro i propri sudditi o cittadini, al fine di mantenere e perpetuare il proprio potere Terrorismo dal basso o di opposizione si ha invece, quando una parte dei cittadini utilizza il terrore per combattere una potenza che ha occupato il loro territorio Il Terrore antico. lAntica Grecia ci offre molti esempi di governo attraverso il terrore. Basti ricordare La Kripteia, la polizia segreta Anche Roma antica non restò immune a questo modo di governare. Il Terrore nel Medioevo. Una simile mistura di fanatismo religioso e terrorismo politico è stata propria della setta degli Assassini. Fondata nel 1090 dal persiano Hasani Sabbah, una singolare Il Terrore moderno., il termine ha assunto la forza con cui lo conosciamo, soltanto a partire dalla seconda metà del XIX secolo. Il primo gruppo terrorista di tipo moderno fu la Narodnaya Volya(Volontà del Popolo), attivo in Russia tra il 1878 e il 1881

5 Nel 1861 iniziarono a sorgere insurrezioni popolari contro il nuovo governo, che interessarono le ex province del Regno delle Due Sicilie. Brigantaggio post-unitario come rivolta popolare, o dei moti indipendentisti (a seguito anche dei settecenteschi moti rivoluzionari sardi), e di moltissimi fermenti anarchici e patrioti di numerose aree geografiche. Accanto alla miseria, alcuni identificano il brigantaggio come un fenomeno di resistenza, che si sviluppò mediante azioni violente.

6 Il terrorismo iniziò alla fine degli anni 60 e si concluse alla fine degli anni 80Inizialmente era conosciuta come Opposti Estremismi: solo in seguito i media preferirono usare il nome "Anni di piombo. Teoria degli Opposti Estremismi Teoria della strategia della tensione teoria politica finalizzata a raggruppare le forze centriste al fine di isolare e rendere marginali i consensi nei confronti degli estremismi di destra e di sinistra consisteva nel collocamento di infiltrati in gruppi terroristici, in modo da spingere questi ultimi a compiere azioni tali da creare allarme e terrore nell'opinione pubblica.

7 A partire dal 1974 la strategia della tensione adottata dai terroristi passò alla vera e propria lotta al cuore dello Stato: lepisodio più eclatante fu quello dellomicidio dellonorevole Aldo Moro. Episodi di terrorismo continuarono fino al 1989 e proseguirono con le stragi mafiose degli anni 90.

8 Meldola, 10 dicembre 1819 – Parigi, 13 marzo 1858 Partecipò ai moti di Romagna dell'agosto 1843 Fondò la nuova società segreta "Congiura Italiana dei Figli della Morte" Seguace di Mazzini, nel 1848, si aggregò al corpo Cacciatori dell'Alto Reno Nel 1854 preparò altri due tentativi insurrezionali, entrambi senza fortuna Nel 1857 Orsini ruppe i legami con Mazzini e cominciò a preparare l'assassinio di Napoleone III, colpevole d'aver affossato la neonata Repubblica Romana e, non ultimo, d'aver rotto il giuramento che lo legava alla Carboneria La sera del 14 gennaio 1858 riuscì a scagliare tre bombe contro la carrozza dell'imperatore L'attentato provocò una carneficina, con 12 morti e 156 feriti, ma Napoleone fu protetto dalla carrozza blindata.

9 Fin da giovane ebbe contatti con il mondo politico In seguito allinsurrezione milanese per laumento dei prezzi del pane, reprressa nel sangue dallesercito. intese vendicare l'eccidio e rendere giustizia Il 29 luglio 1900, a Monza, Bresci uccise il re d'Italia Umberto I di Savoia a colpi di pistola. Fu processato per regicidio e condannato all'ergastolo Il 22 maggio 1901, fu trovato morto impiccato nella sua cella al penitenziario di S. Stefano.

10 Terrorismo rosso e terrorismo nero: Matrice ideologica Lideologia terroristica -come afferma lo storico W.Laqueur- incorpora di solito, componenti di estrema sinistra e componenti di estrema destra o fasciste. (…) il terrorismo non è una filosofia per esso è sempre lazione che conta.

11 In Italia tra 1969 e 1980 si verificarono episodi terroristici ad opera di esponenti della destra e della sinistra più eversiva. Terrorismo rosso e quello nero hanno come comune intento quello di abbattere la democrazia. Furono anni in cui vennero colpiti civili (attraverso le stragi), magistrati, giornalisti, politici con sequestri, agguati ed esecuzioni.

12 Inizia simbolicamente il 25 aprile del 69 con lesplosione di una bomba a Milano (Fiera Campionaria) ad opera di gruppi neofascisti. TERRORISMO NERO

13 OBIETTIVI: I gruppi eversivi di destra, viventi allombra dell MSI (movimento sociale italiano), si proponevano attraverso attentati indiscriminati contro la popolazione di spargere il panico, indebolire le resistenze e di contrastare lavanzata del movimento di sinistra diffusosi con il 68. Lobiettivo ultimo era quello di creare nellopinione pubblica le condizioni per una svolta di tipo autoritario che potesse riaffermare lordine presente nel regime fascista (rifacendosi a questo ideale, nascevano gruppi come Ordine nuovo e Ordine nero).

14 I movimenti della sinistra extraparlamentare nascono dalla delusione del biennio Inoltre le stragi operate dai gruppi di destra gli diedero modo di legittimare una reazione radicale.

15 Si formarono vari gruppi terroristici anche a sinistra come le Brigate Rosse, rappresentavano il nucleo dacciaio dei rivoluzionari che si muovevano nel filone marxista-leninista, che si assunsero il compito di far trionfare le loro idee a qualsiasi costo.

16 - crisi economica e politica seguita al boom degli anni 50 - restrizione degli spazi di azione politica entro i partiti di opposizione - la politica della Democrazia Cristiana, che aveva adottato una linea politica che non rispondeva agli interessi di nessuna delle due parti. LE CAUSE:

17 Nasce ad opera di Pino Rauti e di alcuni iscritti al MSI, tra cui Clemente Graziani ed Elio Massagrande, i quali trovavano troppo moderata la linea del partito (denominato così in omaggio alla Neue Ordnung sognata da Hitler)

18 Rifacendosi al Fascismo, alla Repubblica di Salò, al Nazismo ed ispirandosi, in particolare, alle dottrine razziste e nazionalsocialiste del barone Julius Evola assume posizioni: antiatlantiche antiamericane antiborghesi antidemocratiche

19 (Roma, 9 aprile 1929 – Roma, 10 luglio 1976) Fu il primo magistrato ad occuparsi della loggia massonica segreta P2, si occupò della strage di Piazza Fontana, della criminalità organizzata romana ed arrivò ad occuparsi di terrorismo (Ordine Nuovo) Il 6 giugno del 73 inizia il processo contro Ordine Nuovo 21 novembre: prima sentenza; due giorni dopo il movimento viene sciolto

20 Nellaprile del 76 Ordine Nuovo ha ormai emesso una sentenza di condanna a morte per Occorsio, affidando lincarico a Pierluigi Concutelli. Il 10 luglio 1976 il magistrato esce di casa, sale in macchina e viene colpito da una raffica di mitra.

21 Il Tribunale speciale del MPON ha giudicato Vittorio Occorsio e lo ha ritenuto colpevole di avere, per opportunismo carrieristico, servito la dittatura democratica perseguitando i militanti di Ordine Nuovo e le idee di cui essi sono portatori La polizia, accorsa sul posto trova nella macchina 7 volantini, che recano unintestazione precisa: Movimento Politico Ordine Nuovo. La giustizia borghese si ferma allergastolo, la giustizia rivoluzionaria va oltre

22 LA BRIGATA 28 MARZO La Brigata XXVIII marzo fu un gruppo terroristico di estrema sinistra che si formò a Milano nel Il nome fu scelto per ricordare uno scontro armato in via Fracchia del 28 marzo di quell'anno tra brigatisti e carabinieri. Attraverso la lotta armata si proponevano di entrare in contatto con le brigate rosse e loggetto della loro attività terroristica fu il mondo dei media, soprattutto i giornalisti. Nel maggio del 1980 a Milano ci fu il ferimento di Guido Passalacqua, giornalista di Repubblica e l'omicidio di Walter Tobagi del Corriere della Sera.

23 Walter Tobagi

24 CHI ERA WALTER TOBAGI E PERCHE FU UCCISO?? Walter Tobagi era : Giornalista e presidente dellassociazione lombarda dei giornalisti, con posizioni vicine agli ambienti socialisti, e spesso fu accusato di essere una pedina nelle mani di Craxi. il giornalista che meglio aveva capito il partito armato, socialista,attivo nellorganizzazione professionale,anche in polemica con quella che riteneva legemonia comunista nel più importante quotidiano italiano, per altro influenzato dalla loggia p2 di Licio Gelli Così viene definito da Giorgio Galli. era di idee socialiste ma moderate, lunico motivo che può aver richiamato su di lui le pistole dei killers è la carica che ricopriva, di presidente dei giornalisti lombardi. Cosi lo descrive Indro Montanelli.

25 Il 28 maggio 1980 gli sparano a poca distanza da casa, mentre sta andando a piedi a prendere lautomobile che lo deve portare al giornale. Nel giro di poche ore, secondo il tragico rituale della lotta armata, lassassinio viene rivendicato, attraverso un volantino, da una nuova sigla del terrorismo: la Brigata XVIII marzo, tra i quali militanti troviamo Marco Barbone, Paolo Morandini, Daniele Laus, Mario Marano, Manfredi De Stefano e Francesco Giordano.

26 Sul perche venne ucciso ancora oggi è un mistero ma ;Tobagi aveva cercato di sfatare i luoghi comuni sulle Brigate Rosse e sugli altri gruppi armati, denunciando i pericoli di un radicamento del fenomeno terroristico nelle fabbriche e negli altri luoghi di lavoro. «La sconfitta politica del terrorismo - scriveva Tobagi - passa attraverso scelte coraggiose: è la famosa risaia da prosciugare, tenendo conto che i confini della risaia sono meglio definiti oggi che non tre mesi fa. E tenendo conto di un altro fattore decisivo: l'immagine delle Brigate rosse si è rovesciata, sono emerse falle e debolezze e forse non è azzardato pensare che tante confessioni nascono non dalla paura, quanto da dissensi interni, sull'organizzazione e sulla linea del partito armato».

27 Elenco Nazionale delle Vittime del Terrorismo Elenco dei magistrati caduti per attentati di terrorismo 1 - OCCORSIO VITTORIO, Roma (Ordine Nuovo) 2 - COCO FRANCESCO, Genova (Brigate rosse) 3 - PALMA RICCARDO, Roma (Brigate rosse) 4 - TARTAGLIONE GIROLAMO, Roma (Brigate rosse) 5 - CALVOSA FEDELE, Patrica (Frosinone) (Unione comunisti combattenti) 6 - ALESSANDRINI EMILIO, Milano (Prima Linea) 7 - BACHELET VITTORIO, Roma (università Sapienza) (Brigate rosse) 8 - GIACUMBI NICOLA, Salerno (Brigate rosse) 9 - MINERVINI GIROLAMO, Roma (Brigate rosse) 10 - GALLI GUIDO, Milano (Prima Linea) 11 - AMATO MARIO, Roma (Nuclei armati rivoluzionari)

28 Elenco dei civili caduti negli attentati terroristici

29 17 - GORI SILVIO, dirigente industriale, Venezia/Mestre IURILLI EMANUELE, studente, Torino MARANGONI LUIGI, Milano MATTEI STEFANO, Roma MATTEI VIRGILIO, Roma MAZZANTI MANFREDO, Milano MAZZOLA GIUSEPPE, Padova MORO ALDO, statista e presidente DC, Roma PAOLELLA ALFREDO, Napoli PAOLETTI PAOLO, dirigente industriale, Milano PECI ROBERTO, Roma 3 agosto Roberto fratello del pentito Patrizio, viene sequestrato dalle b.r. scissioniste movimentaste di Giovanni Senzani il 10 giugno 1981 e dopo 54 giorni di prigionia viene processato e ucciso a sangue freddo. I terroristi firmano la condanna e l'esecuzione con undici colpi di pistola e l'intonazione dell'inno "L'internazionale" PEDENOVI ENRICO, avvocato, Milano PEDIO ANTONIO, guardia giurata, Torino PETRI EMANUELE, agente polizia ferroviaria, 02/03/ PISCIUNERI GIUSEPPE, guardia giurata, Torino RAMELLI SERGIO, studente, Milano

30 33 - ROSSA GUIDO, sindacalista, Genova ROSSI PAOLO, Roma ROSSI WALTER, Roma MASI GIORGIA, studentessa, Roma RUFFILLI ROBERTO, costituzionalista e senatore, Forlì SABBADINI LINO, macellaio, Venezia/Mestre TALIERCIO GIUSEPPE, dirigente industria, Venezia TARANTELLI EZIO, economista, Roma TOBAGI WALTER, giornalista Corriere della Sera, Milano TORREGGIANI PIERLUIGI, gioielliere, Milano CARLONI ERMINIO VITTORIO, guardia giurata, Milano 18/11/1982

31 Elenco aggiuntivo dei deceduti civili considerati, a vario titolo, dal Ministero dellInterno vittime del terrorismo (3) 1 - BIGONZETTI FRANCO, Roma CARDILLO ANTONIO, Roma CECCHETTI STEFANO, Roma CECCHINI FRANCESCO, Roma CIAVATTA FRANCESCO, Roma DI NELLA PAOLO, Roma FALVELLA CARLO, Salerno GIRONDI ROBERTO, Seregno, 23/06/ IANNUCCI LORENZO, Milano LEANDRI ANTONIO, Roma ucciso per sbaglio dai NAR al posto di un avvocato MANCIA ANGELO, Roma PISTOLESI ANGELO, Roma SENA DANTE, professore, Roma attentato alle "Linee aeree turche" TINELLI FAUSTO, Milano VERBANO VALERIO, Roma ZICCHIERI MARIO, Roma Totale vittime civili per fatti di terrorismo n° 58

32 Elenco dei caduti per fatti di terrorismo, appartenenti alle Forze Polizia o alle Forze Armate 1 - ALBANESE ALFREDO, Commissario Capo, Venezia ALBERGHINA FILIPPO, Agente di P.S., AMMATURO ANTONIO, Vice Questore, Napoli ARNESANO MAURIZIO, Agente P.S., Roma ATZEI BENITO, Vice Brigadiere dei Carabinieri, Roma BATTAGLINI VITTORIO, Maresciallo dei Carabinieri, Genova BAZZEGA SERGIO, Maresciallo P.S., BERARDI ROSARIO, Maresciallo P.S.,Torino BUONANTUONO CARLO, Agente di P.S., Milano CALABRESI LUIGI, Commissario Capo, Milano CAMPAGNA ANDREA, Agente Digos, Milano CAPOBIANCO CIRO, Guardia P.S., Roma dicembre CARBONE LUIGI, Brigadiere P.S., Napoli

33 14 - CARRETTA GIUSEPPE, Guardia P.S., CASU ANTONIO, Appuntato dei Carabinieri, Genova CERAVOLO GIOVANNI, Appuntato P.S., CESTARI ANTONIO, Agente P.S., Milano CINOTTI RAFFAELE, Vice Brigadiere Agenti Custodia, Roma CIOTTA GIUSEPPE, Agente di P.S., Torino CODOTTO ENEA, Appuntato Carabinieri, CORTELLESSA IPPOLITO, Appuntato dei Carabinieri, COTUGNO LORENZO, Agente di Custodia, Torino CUSANO FRANCESCO, Vice Questore, Vercelli CUZZOLI PIERO, Brigadiere dei Carabinieri, D'ALFONSO GIOVANNI, Appuntato dei Carabinieri, DEJANA ANTIOCO, Appuntato Carabinieri, Genova DE MARCO MARIO, Guardia P.S., Salerno DI CATALDO FRANCESCO, Agente di Custodia, Milano

34 29 - DI LEONARDO GIOVANNI, Agente P.S., Roma DIONISI FAUSTO, Agente P.S., Firenze DI ROMA CIRIACO, Agente P.S., Roma ESPOSITO ANTONIO, Commissario Capo, Genova EVANGELISTA FRANCESCO, Appuntato P.S., Roma GALVALIGI ENRICI, Generale dei Carabinieri, Roma GALLUZZO ANTONIO, Guardia P.S., Roma GHEDINI LINO, Brigadiere P.S., GIORGIERI LICIO, Generale Aeronautica, Roma anno GRANATO MICHELE, Guardia P.S., Settembre GUERRIERI GIUSEPPE, Appuntato dei Carabinieri, IOZZINO RAFFAELE, Agente P.S., Roma LANARI ROLANDO, Agente Scelto P.S., Roma LANZA SALVATORE, Agente P.S., Torino LANZAFAME SANTO, Appuntato dei Carabinieri, LEONARDI ORESTE, Maresciallo Maggiore dei Carabinieri, Roma LOMBARDI GIUSEPPE, Appuntato P.S.,

35 46 - LOMBARDINI ANDREA, Brigadiere dei Carabinieri, LORUSSO GIUSEPPE, Agente di Custodia, Torino LUCARELLI EZIO, Brigadiere dei Carabinieri, LUCCHESI BRUNO, Appuntato P.S., MANA BARTOLOMEO, Vigile Urbano, Torino MARINO ANTONIO, Guardia P.S., Milano MARITANO FELICE, Maresciallo Maggiore dei Carabinieri, MARONESE LUIGI, Carabiniere, MARTINI EDOARDO, Guardia Scelta P.S., Bolzano MASSARIN FEDERICO, Guardia P.S., Milano MEA ANTONIO, Brigadiere P.S., Roma NIEDDA ANTONIO, Appuntato P.S., OLLANU PIERINO, Guardia P.S., PADOVANI VITTORIO, Vice Questore, Milano PALUMBO PRISCO, Agente P.S., Roma PORCEDDU SALVATORE, Agente P.S., Torino RADICI ROMANO, Carabiniere, RAPESTA GIUSEPPE, Appuntato dei Carabinieri, Roma

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37 81- TUTTOBENE EMANUELE, Ten. Col. Carabinieri, Genova VARISCO ANTONIO, Ten. Col. Dei Carabinieri, Roma VINCI SEBASTIANO, Vice Questore, Roma VISCARDI ELENO, Agente Digos, Milano ZIZZI FRANCESCO, Vice Brigadiere P.S., Roma Elenco aggiuntivo dei deceduti, a vario titolo, considerati dal Ministero dellInterno vittime del terrorismo e di strage di tale matrice 1 - ARIU PALMERIO, Carabiniere, Sesto Pusteria (Bolzano) BANDIERA ANTONIO, Guardia di P.S., BARBORINI RENATO, Guardia di P.S., CAGNAZZO VINCENZO, Tenente Colonnello Sarroch, (Cagliari)

38 5 - CARLUCCIO LUIGI, Brigadiere P.S., Milano CARACUTA NICETO, Appuntato dei Carabinieri, Firenze CHIONNA ANTONIO, Appuntato dei Carabinieri, Martina Franca (Taranto) CONTI OTTAVIO, Agente P.S., Gennaio CUSTRA ANTONIO, Vice Brigadiere di Pubblica Sicurezza, DE GENNARO LUIGI, Carabiniere, Sesto Punteria (Bolzano) FEMIANO ARMANDO, Appuntato P.S., FERRARO ANTONIO, Brigadiere, Peteano di Segrado (Gorizia), FILIPPO GIUSEPPE, Guardia P.S., Bari FOTI FILIUPPO, Brigadiere P.S., Bolzano GENTILE FRANCESCO, Capitano Carabinieri, San Nicolò Comelico (Belluno) GRAZIOSI CLAUDIO, Guardia P.S., LUCCHESI BRUNO, Appuntato P.S.,

39 18 - MAZZOCCA GIUSEPPE, Carabiniere, Fermo (Ascoli Piceno) MILANI LUCIANO, Appuntato dei Carabinieri, Bardi (Parma) MUSSI GIANNI, Brigadiere P.S., PANZETTA FRANCESCO, Appuntato dei Carabinieri, Fermo (Ascoli Piceno) PORCIELLO DOMENICO, Brigadiere Carabinieri, Roma 1973 (attentato linee aree turche) 23 - POVEROMO DONATO, Carabiniere, Peteano (Gorizia) STEFANINI GERMANA, Vigilatrice del Carcere di Rebibbia, Roma TIRALONGO VITTORIO, Carabiniere, Selva dei Mulini (Bolzano)

40 FINE


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