La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

DIDATTICA E LABORATORIO DELLA LETTERATURA ITALIANA PROF.SSA FRANCESCA MARIA VANINI UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTA’ DI STUDI UMANISTICI PAS.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "DIDATTICA E LABORATORIO DELLA LETTERATURA ITALIANA PROF.SSA FRANCESCA MARIA VANINI UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTA’ DI STUDI UMANISTICI PAS."— Transcript della presentazione:

1 DIDATTICA E LABORATORIO DELLA LETTERATURA ITALIANA PROF.SSA FRANCESCA MARIA VANINI UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTA’ DI STUDI UMANISTICI PAS

2 20 GIUGNO 2014 – SOMMARIO (A050) La scuola e la voce dei poeti: Andrea Zanzotto La prima prova dell’Esame di Stato della Scuola secondaria di secondo grado: tipologia A (analisi e commento di un testo letterario) L’attualità del dibattito sull’insegnamento della letteratura italiana nella Scuola Secondaria di II grado: problemi e prospettive: 1. “Tre criteri per un rinnovamento”: un nuovo paradigma didattico (Luperini R. 2013, “Per un nuovo paradigma didattico”, in La scuola e noi, 12 gennaio 2013, in 2. “La letteratura in classe: l’insegnamento letterario come trasmissione e come scommessa” ( Sintesi dell'intervento di Guido Armellini al convegno "Leggere... che bello!”, Crema 2010) Come programmare per Unità di Apprendimento (UA) Esempi di UA sequenziali di letteratura (Francesca M. Vanini) Laboratorio per gruppi di lavoro

3 Andrea Zanzotto, Ecloga IX, Scolastica […] a − È questa, in tanto ingiusta posizione, l’ora, l’inizio? Domani per i mille sentieri nei mattini già freddi, sarà brina formiche e bambini: e nella scuola che vive di quanto sa bearla l’infinita corrente, nella scuola povera e nuova tra candore di fogli, nel Montello, cesto muscoso, boccio di funghi multicolori, di prati, di querce clamorose per uccelli e per venti, povera e nuova tu stessa, starai. Ma che dirai a quelle anime di brina, di arnia, a quel festante grappolo che intorno al tuo cuore s’ingloba, e stordisce di curiose energie la pur schiusa aula che dà sul mai stabile greto? Sorgono i bimbi da lane e stupori d’autunno, scendono dalla casa cui l’ape e la dalia fanno lustro sempre più dimesso, e il sole aiuta il pane e la pioggia aiuta il bere. Tutto gioca con loro, o pioggia o sole o ramo o nano o vetro, e per loro il gran fiume d’azzurro si ravviva i capelli leggiadri.

4 Andrea Zanzotto, Ecloga IX, Scolastica Vengono i bimbi, ma nessuna parola troveranno, nessun segno del vero. Mentiremo. Mentirà il mondo in noi, anche in te, pura. Forse per te di tenui note si costelleranno odorati quaderni; a domande, a pastelli, a scritture vergini, verginalmente darai forza. Necessità e finzione: ché nulla, nulla dal profondo autunno, dall’alto cielo verrà, nessun maestro; nessun giusto rito comincerà domani sulla terra. b − Io forse insegno a tollerare, a chiedere ciò che illumina più nel chiederlo che nella risposta. […].

5 La prima prova dell’Esame di Stato: tipologia A (analisi e commento di un testo letterario)

6

7 Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE PROVA DI ITALIANO Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Salvatore Quasimodo, Ride la gazza, nera sugli aranci, in Ed è subito sera. Edizione: S. Quasimodo, Poesie e discorsi sulla poesia, a cura di G. Finzi, Mondadori, Milano1996 Salvatore Quasimodo. Nato a Modica (Ragusa) nel 1901, morto nel 1968, consegue il premio Nobel per la letteratura nel L ‟ evoluzione della sua poesia riflette la storia della poesia contemporanea italiana, dall ‟ Ermetismo ad un discorso poetico più ampio. Le raccolte poetiche degli anni Trenta confluiscono in Ed è subito sera (1942). Le sue traduzioni dei poeti greci dell ‟ antichità sono spesso poesia originale (Lirici greci, 1940). Nelle raccolte Giorno dopo giorno (1947), La vita non è sogno (1949), Il falso e vero verde (1954 e 1956), La terra impareggiabile (1958), Dare e avere (1966) si avverte l ‟ esigenza del poeta di volgersi ad un colloquio aperto con gli uomini. Nella lirica Ride la gazza, nera sugli aranci, la rievocazione della Sicilia si fonde con quella dell ‟ infanzia e della comunione con la natura, in contrasto con il dolore presente della vita.

8 Salvatore Quasimodo, Ride la gazza, nera sugli aranci, in Ed è subito sera. 1 Forse è un segno vero della vita: 2 intorno a me fanciulli con leggeri 3 moti del capo danzano in un gioco 4 di cadenze e di voci lungo il prato 5 della chiesa. Pietà della sera, ombre 6 riaccese sopra l ‟ erba così verde, : 7 bellissime nel fuoco della luna! 8 Memoria vi concede breve sonno; 9 ora, destatevi. Ecco, scroscia il pozzo 10 per la prima marea. Questa è l ‟ ora: 11. non più mia, arsi, remoti simulacri. 12. E tu vento del sud forte di zàgare, 13. spingi la luna dove nudi dormono 14. fanciulli, forza il puledro sui campi 15. Umidi d’orme di cavalli, apri 16. Il mare, alza le nuvole dagli alberi: 17. Già l’airone s’avanza verso l’acqua 18. E fiuta lento il fango tra le spine 19. Ride la gazza, nera sugli aranci.

9 Esame di Stato: prima prova: tipologia A (analisi e commento di un testo letterario) 1. Comprensione del testo Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo. 2. Analisi del testo 2.1 Chiarisci il primo verso della poesia. 2.2 Spiega l ‟ espressione Pietà della sera (v. 5). 2.3 Qual è il significato dell ‟ espressione ombre / riaccese (vv. 5-6)? 2.4 Soffermati sul motivo della memoria (v. 8). 2.5 Spiega l’espressione arsi, remoti simulacri (v. 11). 2.6 In quali scene si fa evidente l ‟ atmosfera mitica e con quali espressioni? 2.7 Soffermati sul motivo della natura, presente nella seconda parte della poesia. 3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti Le tematiche della fanciullezza, della memoria e della comunione con la natura si fondono nella poesia,accentuate da sapienti scelte stilistiche. Riflettendo su questa lirica commenta nell’insieme il testo dal punto di vista del contenuto e della forma. Approfondisci poi l ‟ interpretazione complessiva della poesia con opportuni collegamenti ad altri testi di Quasimodo e/o a testi di altri autori del Novecento.

10 Per un nuovo paradigma didattico (Luperini 2013)

11 Cause dell’“arretramento” secondo Luperini (2013) stanchezza dgli insegnanti tecnicizzazione e quantificazione dell’insegnamento discipline umanistiche sempre più neglette e disprezzate nell’orizzonte tecnocratico e specialistico predisposizione alla lettura quasi del tutto venuta meno fra i giovani al di sopra dei quindici anni. peggioramento delle condizioni didattiche specifiche: 1. classi più numerose e spesso interculturali 2. riduzione del numero degli insegnanti 3. “programmi” ampliati (Novecento) e canone dilatato 4. monte ore di italiano ridotto di un’ora nel quinquennio

12 Tre criteri per un rinnovamento (Luperini 2013, “Per un nuovo paradigma didattico”, in La scuola e noi, 12 Gennaio 2013) 1.

13 Insegnare per temi (Luperini 2013, “Per un nuovo paradigma didattico”, in La scuola e noi, 12 Gennaio 2013)

14 Insegnare per temi: vantaggi (Luperini R. 2013, Per un nuovo paradigma didattico)

15 Insegnare per temi: rischi e pericoli (Luperini 2013, Per un nuovo paradigma didattico)

16 L’insegnamento della letteratura nella scuola di oggi: la “scommessa” di Luperini (2013) “Ci attende una scommessa. È questa, d’altronde, lo scommessa che ci attende: o la scuola riuscirà a ri- legittimare la letteratura come grande serbatoio di simboli, di immagini e di esperienze ancora attuali o comunque da ridefinire e rivivere sulla base di interessi e di esperienze contemporanei, e come spazio interpretativo di ricerca del senso della vita attraverso le opere, oppure l’insegnamento di questa disciplina diventerà inevitabilmente marginale.” (Luperini 2013, Per un nuovo paradigma didattico)

17 Luperini R. (2013), Per un nuovo paradigma didattico -sottolineato.pdf Luperini R. (2013), Per un nuovo paradigma didattico -sottolineato.pdf

18

19 L’insegnamento della letteratura nella scuola di oggi: la “scommessa” di Armellini (2010) “Quindi il piacere di leggere non si può insegnare ma si può imparare. Si può imparare anche oggi e sta all'insegnante allestire situazioni che non nuocciano e che agevolino lo scoccare di questa scintilla. L'insegnamento letterario si può concepire come una scommessa, una scommessa sulla possibilità che possa scoccare questo desiderio, questo piacere. Possiamo vincere questa scommessa, dobbiamo giocarcela. Questo è possibile se rinunciamo ad un'idea di insegnamento letterario semplicemente come trasmissione, trasmissione di nozioni.” (Armellini G., Sintesi dell'intervento al convegno "Leggere... che bello!”, Crema 2010)

20 L’insegnamento della letteratura nella scuola di oggi: la “scommessa” di Armellini (2010) “Devo unire programmazione e strategie: devo avere un progetto di massima e seguirlo, ma contemporaneamente devo tenere un atteggiamento di accoglimento di tutti gli imprevisti, di tutte le novità che mi vengono dagli studenti.” “Il che non vuol dire andare a caso: lo spontaneismo al potere. No, noi dobbiamo avere un nostro ben preciso progetto, ma i progetti sono fatti apposta per essere cambiati, per essere modificati.” (Armellini G., Sintesi dell'intervento al convegno "Leggere... che bello!”, Crema 2010)

21 L’insegnamento della letteratura nella scuola di oggi: la “scommessa” di Armellini (2010) (Armellini G., Sintesi dell'intervento al convegno "Leggere... che bello!”, Crema 2010)

22 L’insegnamento della letteratura nella scuola di oggi: la “scommessa” di Armellini (2010)

23 L’insegnamento della letteratura nella scuola di oggi: la “scommessa” di Armellini (2010) Prospettiva di tipo storicistico Prospettiva della letteratura come oggetto linguistico (Armellini G., Sintesi dell'intervento al convegno "Leggere... che bello!”, Crema 2010)

24 L’insegnamento della letteratura nella scuola di oggi: la “scommessa” di Armellini (2010) (Armellini G., Sintesi dell'intervento al convegno "Leggere... che bello!”, Crema 2010)

25 armellini.pdf

26 Schema di unità di apprendimento complessa - secondaria di secondo grado (classe V - liceo classico) (Francesca M. Vanini) UA sequenziale “Epistolografia” Dall’epistolario di Cicerone all’epistolario di Seneca e di Plinio il Giovane UA sequenziale/semplice UA I Hemingway (romanzo-auobiografia: A farewell to arm) UA II J. M. Coetzee Boyhood: scenes from provincial life UA sequenziale UA I Risorgimento UA II Prima guerra mondiale UA III seconda guerra mondiale UA IV il fascismo UA sequenziale “Memorialistica del ‘900” UA I S. Pellico UA I E. Lussu UA II P. Levi UA III C.E. Gadda UA IV L. Meneghello Letteratura italiana Storia Letteratura latina Letteratura inglese

27 Schema di UA sequenziale disciplinare: esempio (F. Vanini) “L’espressione scritta di sé” UA VI “Autobiografie novecentesche” UA V “Autobiografia di Sulis” UA IV “”Autobiografia di Alfieri” UA III “Autobiografia di Goldoni” UA II “Autobiografia e memorialistica” UA I “Blog, post e social network””

28 Schema tabellare di UA Dati identificativi Anno scolastico Scuola Classe Docente/i Articolazione degli apprendimenti: Obiettivi Formativi OSA Competenze abilità conoscenze Mediazione didattica e organizzativa: Metodologia strumenti Controllo degli apprendimenti e documentazione: (Indicazioni relative alla verifica delle conoscenze e abilità (con relativi standard)

29 Laboratorio di Letteratura italiana: gruppi di lavoro


Scaricare ppt "DIDATTICA E LABORATORIO DELLA LETTERATURA ITALIANA PROF.SSA FRANCESCA MARIA VANINI UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTA’ DI STUDI UMANISTICI PAS."

Presentazioni simili


Annunci Google