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Pedagogia speciale e integrazione Milano Corsi Speciali.

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Presentazione sul tema: "Pedagogia speciale e integrazione Milano Corsi Speciali."— Transcript della presentazione:

1 Pedagogia speciale e integrazione Milano Corsi Speciali

2 Pedagogia Speciale Il campo di ricerca e studio specifico della pedagogia speciale è il processo educativo di coloro che si segnalano per situazioni di disabilità, per affrontare il problema della partecipazione sociale dei disabili alla quale si può essere formati solamente sperimentando fin dai primi anni di vita un modello educativo proposto in situazioni comuni, nelle quali soggetti con sviluppo tipico e soggetti con bisogni educativi speciali realizzano situazioni di reale integrazione.

3 Integrazione scolastica Partecipazione attiva dellalunno con disabilità alla vita della comunità dei coetanei come occasione di reciproco arricchimento tra soggetti che insieme sperimentano momenti di comunicazione, di lavoro comune, di partecipazione a quella esperienza, sempre diversa, che è lapprendimento.

4 Duplice obiettivo Focalizzare il processo di integrazione Dimostrare come attraverso esso sia possibile superare gli atteggiamenti discriminanti e gli stereotipi più diffusi in merito alla diversità, al non valore al valore pregiudizialmente positivo di certe caratteristiche attribuite alle categorie (ipertrofia identitaria)

5 Una pedagogia della complessità..come è senzaltro definibile la pedagogia speciale non può esimersi dal far riferimento ad un pensiero complesso, in grado di non chiudere mai i concetti, di rompere gli schematismi, le simmetrie, di cogliere possibili articolazioni tra elementi apparentemente disgiunti (…).

6 Una pedagogia della complessità Muoversi nel paradigma della complessità rappresenta una difficile avventura di tutta la scienza contemporanea, ma, allo stesso tempo, non accettarne la sfida significherebbe rinunciare alla possibilità di collegare la scienza al cambiamento e la ricerca al flusso degli eventi della diversità e della singolarità della storia e delle storie.

7 Alcuni cambiamenti terminologici Pedagogia emendativa Ortopedagogia Pedagogia curativa Pedagogia daiuto Pedagogia di sostegno Pedagogia speciale

8 Le radici della pedagogia speciale italiana Jean-Marc Gaspard Itard ( ) Eduard Séguin ( ) Sante de Sanctis Maria Montessori Giuseppe Ferruccio Montesano

9 Sulleducazione di un uomo selvaggio Si può stabilire come proposizione generale che tutte le cause accidentali, locali o politiche che tendono ad aumentare o a diminuire il numero dei nostri bisogni contribuiscono necessariamente a estendere la sfera delle nostre conoscenze ed il campo della scienza, delle belle arti e dellindustria sociale J.M. Itard, 1801

10 Leducazione degli handicappati La realizzazione del suo inaudito progetto pedagogico ha permesso di togliere allallievo di cui si è occupato per più di cinque anni il ruolo di oggetto di curiosità scientifica, per fargli assumere quello di soggetto, di soggetto tragico del suo destino. Ricollegandosi ostinatamente allaspetto mostruoso, strano, inconsueto,

11 Leducazione degli handicappati Itard ha inventato una modalità relazionale capace di conferire unidentità a un bambino fino a quel momento solitario ed abbandonato. Facendo uscire Victor dal suo anonimato, se non dal suo mutismo, Itard gli ha dato un nome…..e una storia Canevaro, Gaudreau, 1988

12 Alcune tappe fondamentali 1908 le prime classi differenziali 1923 con la riforma Gentile obbligo scolastico per ciechi e sordi senza altre anomalie Istituzione di scuole speciali e di istituti speciali Legge 118 del 1971 La Relazione della Commissione Falcucci del 1975 Legge 517 del 1977 Legge Quadro 104 del 1992

13 Gravi e gravissimi. Per chi lintegrazione? La chiave di lettura pedagogica insegna che la situazione di gravità è un concetto sistemico, dipendente dallintersezione di una molteplicità di fattori personali, relazionali e contestuali, quindi non unicamente insediata nel soggetto: è certamente riferibile allentità della compromissione, alletà, alla capacità comunicativa da parte del soggetto disabile,

14 Gravi e gravissimi: Per chi lintegrazione? al grado di motivazione allapprendere (…); ma anche alla qualità e alla quantità, al grado di integrazione dei sostegni personali, familiari e sociali e dei servizi messi a disposizione dallambiente, nonché alle aspettative di questultimo.

15 Quale relazione? Una relazione educativa richiede che vi sia intenzionalità formativa da parte delleducatore verso leducando e siano messi in atto procedure e percorsi mirati a obiettivi educativi Comporta che siano messi in atto in modo consapevole e programmato procedure per far raggiungere alleducando obiettivi in campo cognitivo, relazionale, emotivo e affettivo

16 Quale relazione? Per relazione si intende linsieme dei rapporti sociali che si stabiliscono tra l educatore e coloro che egli educa, per andare verso obiettivi educativi in una data struttura istituzionale, rapporti che posseggono le caratteristiche cognitive ed affettive identificabili, che hanno uno svolgimento e una storia

17 Quale relazione? Loggetto della pedagogia è proprio tale relazione, il rapporto che si instaura tra i due soggetti, ciascuno con una funzione differente e con degli obiettivi propri: luno quello di educare, dinsegnare, di condurre verso cambiamenti volti al raggiungimento di maggior benessere, laltro con lobiettivo di apprendere e di sperimentare situazioni nuove

18 Quale relazione Le differenze di ruolo, funzioni e compiti determinano posizioni asimmetriche per i due attori del processo educativo Coniugare autonomia e capacità di dipendere dallaltro, muovendosi tra le due polarità che strutturano la relazione, comporta la ricerca di un delicato equilibrio tra iniziativa e controllo, con una scoperta progressiva di punti di forza, ritmi e limiti

19 Quali capacità relazionali? Saper osservare e ascoltare Comunicare Pensare prima di agire Attendere i risultati del proprio operato Apprendere dallesperienza Tollerare le frustrazioni Collaborare con i colleghi Mantenere un giudizio aperto ai cambiamenti

20 Quale prospettiva? Quando leducatore smette di pensare in unottica relazionale a ciò che fa, cioè smette di porre al centro della relazione educativa laltro, rischia di cadere nella routine, perdendo di vista il significato del suo operare

21 Professionalità non professionismo Nelle relazioni di aiuto occorre alimentare o recuperare una dimensione di professionalità. Significa evitare il dilettantismo, che si identifica con interventi approssimativi, condotti con faciloneria, senza capire esattamente in che contesto e con quale identità si ha a che fare, e senza dare prova di unassunzione di prospettiva: si compie unazione dilettantistica che vive dello spazio breve di una giornata di bontà, di una giornata di eroismo.

22 Professionalità non professionismo E dilettantistico a volte appoggiare una iniziativa benefica senza porsi limpegno di capire la prospettiva strutturale in cui si colloca quella stessa iniziativa. Professionalità in questo senso non significa tanto svolgere una professione ma guardare la realtà con il gusto dellimpegno, vivendo laiuto non come un dovere che si assolve nel tempo libero, nei giorni festivi, ma come un impegno che percorre tutta unesistenza…

23 Professionalità non professionismo Ciascuno viva la relazione di aiuto come reciprocità, e non senta la propria posizione come professionismo, ma come una professionalità in grado di offrire aiuto nel momento del bisogno e che a sua volta può avere necessità del supporto dellaltro A. Canevaro, A. Chieregatti La relazione di aiuto

24 Autobiografie Abbozzo di autobiografia, Jorge Luis Borges Le parole per dirlo, Marie Cardinal Laltra verità. Diario di una diversa, Alda Merini Una mente inquieta, Kay Redfield Jamison Il vizio di vivere, Rosanna Benzi

25 Autobiografie Io, sirena fuor dacqua, Mirella Stantamato Vita!, Claudio Imprudente Il mio piede sinistro, Christy Brown Buio, Hugues De Montalembert Su una gamba sola, Oliver Sacks Lungo la via della tormenta, Fernando Moriconi

26 Autobiografie A nome di tutti i miei, Jean-Pierre Goetghebuer Lo scafandro e la farfalla, Jean-Dominique Bauby Babette, handicappata cattiva, Elisabeth Auerbacher Un angelo alla mia tavola, Janet Frame Sotto locchio dellorologio, Christofer Nolan Prigioniero di me stesso, Birger Sellin

27 Racconti e riflessioni E se gli indiani fossero normali? Claudio Imprudente Mi riguarda, AA.VV. La tua storia e la mia, Lorena Anderlini Il mondo di Nigel Hunt, Nigel Hunt Manicomio primavera, Clara Sereni Il libro di Alice, Alice Sturiale

28 Narrazioni romanzate La bocca più di tutto mi piaceva, Nadia Fusini Il buio e il miele, Giovanni Arpino Rain Man, Leonore Fleischer La Storia, Elsa Morante Forrest Gump, Winston Groom La lunga vita di Marianna Ucria, Dacia Maraini Il quinto figlio, Doris Lessing Diario di Edith, Patricia Highsmith

29 Narrazioni romanzate Il cardillo addolorato, Anna Maria Ortese Lidiota, Feodor Dostoevskij Il poeta continua a tacere, Abraham Yeoshoua Dentro il muro, Janet Frame Il cuore è un cacciatore solitario, Carson McCullers Il piccolo principe cannibale, Francoise Lefévre


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